Buonasera, da un po’ di giorni la mia ragazza sente di essere attratta da un altro ragazzo, lei è s
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Buonasera,
da un po’ di giorni la mia ragazza sente di essere attratta da un altro ragazzo, lei è stata sincera fin da subito e non mi ha nascosto mai nulla. Da un mese circa viviamo in città diverse perché avendo finito l’università sono dovuto tornare a casa mia. Non vedendoci più così spesso e dalle mie mancanze nei mesi precedenti, temo di aver rovinato tutto.
Mi sono reso conto ultimamente che forse soffro di depressione e forse tutto ciò deriva dal mio “non avere voglia” di far niente oltre a quello che devo fare.
Io la amo con tutto me stesso e anche lei credo altrimenti non sarebbe stata così corretta nei miei confronti. Lei non crede che lui non sia adatto a lei per vari motivi e mi ha sempre detto che “io sarei l’uomo della sua vita se mi impegnassi di più per renderla felice”, ma vede in lui quelle mancanze che io non ho saputo darle per mesi.
Lei è molto indecisa sul da farsi e questo mi butta davvero giù. Abbiamo parlato di questo, io le ho promesso il mio impegno sul fare le cose che tanto desidera, ma non ha molta fiducia che io sia serio e abbia detto tutto perché la sto perdendo. Capisco che le parole senza i fatti sono il nulla più totale, ma sono davvero motivato a renderla felice, oltretutto mi sono reso conto che vedendoci di meno dovremmo passare del tempo di qualità perché non sarà più tutti i giorni.
Non so proprio come comportarmi. Vorrei intraprendere un percorso con un professionista per esplorare questa situazione e la mia forse depressione, ma non ho idea di come gestire il tutto. Se qualcuno avesse un consiglio su come dovrei comportarmi ve ne sarei tanto grato.
Un caro saluto
da un po’ di giorni la mia ragazza sente di essere attratta da un altro ragazzo, lei è stata sincera fin da subito e non mi ha nascosto mai nulla. Da un mese circa viviamo in città diverse perché avendo finito l’università sono dovuto tornare a casa mia. Non vedendoci più così spesso e dalle mie mancanze nei mesi precedenti, temo di aver rovinato tutto.
Mi sono reso conto ultimamente che forse soffro di depressione e forse tutto ciò deriva dal mio “non avere voglia” di far niente oltre a quello che devo fare.
Io la amo con tutto me stesso e anche lei credo altrimenti non sarebbe stata così corretta nei miei confronti. Lei non crede che lui non sia adatto a lei per vari motivi e mi ha sempre detto che “io sarei l’uomo della sua vita se mi impegnassi di più per renderla felice”, ma vede in lui quelle mancanze che io non ho saputo darle per mesi.
Lei è molto indecisa sul da farsi e questo mi butta davvero giù. Abbiamo parlato di questo, io le ho promesso il mio impegno sul fare le cose che tanto desidera, ma non ha molta fiducia che io sia serio e abbia detto tutto perché la sto perdendo. Capisco che le parole senza i fatti sono il nulla più totale, ma sono davvero motivato a renderla felice, oltretutto mi sono reso conto che vedendoci di meno dovremmo passare del tempo di qualità perché non sarà più tutti i giorni.
Non so proprio come comportarmi. Vorrei intraprendere un percorso con un professionista per esplorare questa situazione e la mia forse depressione, ma non ho idea di come gestire il tutto. Se qualcuno avesse un consiglio su come dovrei comportarmi ve ne sarei tanto grato.
Un caro saluto
Gentile utente, mi dispiace tanto per la situazione che ha descritto.
Si ricordi che in una coppia, possiamo dare il 50%, l'altra metà spetta all'altro; bisognerebbe quindi valutare se può ancora dare del suo.
Le consiglio un percorso di supporto psicologico per esplorare meglio la dinamica.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Si ricordi che in una coppia, possiamo dare il 50%, l'altra metà spetta all'altro; bisognerebbe quindi valutare se può ancora dare del suo.
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E' importante il passaggio che ha fatto: decidere di prendersi cura di se stesso è la dimostrazione più grande a questa persona.
È molto importante che tu abbia colto il bisogno di guardare non solo al rapporto, ma anche a te stesso e al tuo stato emotivo. Quando una relazione attraversa una crisi, specie a distanza, è naturale che emergano insicurezze, dubbi e attrazioni verso altre persone. Tuttavia, ciò che conta davvero è la capacità di trasformare questa difficoltà in un'occasione di crescita personale e relazionale. Il fatto che tu stia pensando di iniziare un percorso con un professionista è un passo prezioso: ti permetterebbe di esplorare più a fondo il tuo vissuto, lavorare sulla tua possibile depressione e rafforzare la tua consapevolezza e il tuo equilibrio emotivo. Non per "salvare" necessariamente il rapporto, ma prima di tutto per te stesso. Parallelamente, ti consiglio di concentrarti su azioni concrete e costanti, più che su promesse: piccoli gesti, coerenza e presenza autentica possono ricostruire la fiducia, se dall'altra parte c'è ancora apertura. Prendersi cura di sé è il primo atto d’amore che puoi compiere, anche verso la tua relazione.
Buonasera,
la sua consapevolezza e la lucidità con cui descrive la situazione sono già un primo passo importante. La distanza fisica e i cambiamenti di vita che sta attraversando, uniti a una possibile sofferenza depressiva, possono aver contribuito a creare delle difficoltà relazionali, rendendo più complicato per lei esprimere le attenzioni e la presenza emotiva di cui la sua compagna aveva bisogno.
È molto positivo che stia valutando di intraprendere un percorso psicologico: lavorare su di sé non solo la aiuterà ad affrontare l'eventuale depressione, ma potrà anche sostenerla nel migliorare la qualità delle sue relazioni e ritrovare una direzione più serena nella sua vita personale.
Nel frattempo, può essere utile mantenere con la sua compagna una comunicazione aperta e autentica, basata più sui gesti concreti che sulle sole promesse, rispettando anche i suoi tempi e i suoi dubbi.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo con cui possa affrontare sia il suo stato d'animo sia i cambiamenti importanti che sta vivendo. È un investimento su di lei e, indirettamente, anche sulla relazione.
Resto a disposizione per ogni ulteriore supporto.
Un caro saluto.
la sua consapevolezza e la lucidità con cui descrive la situazione sono già un primo passo importante. La distanza fisica e i cambiamenti di vita che sta attraversando, uniti a una possibile sofferenza depressiva, possono aver contribuito a creare delle difficoltà relazionali, rendendo più complicato per lei esprimere le attenzioni e la presenza emotiva di cui la sua compagna aveva bisogno.
È molto positivo che stia valutando di intraprendere un percorso psicologico: lavorare su di sé non solo la aiuterà ad affrontare l'eventuale depressione, ma potrà anche sostenerla nel migliorare la qualità delle sue relazioni e ritrovare una direzione più serena nella sua vita personale.
Nel frattempo, può essere utile mantenere con la sua compagna una comunicazione aperta e autentica, basata più sui gesti concreti che sulle sole promesse, rispettando anche i suoi tempi e i suoi dubbi.
Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo con cui possa affrontare sia il suo stato d'animo sia i cambiamenti importanti che sta vivendo. È un investimento su di lei e, indirettamente, anche sulla relazione.
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Un caro saluto.
Buonasera gentile utente.
In riferimento alla sua domanda, per quanto riguarda la sua ragazza, alla quale lei tiene molto, potrebbe iniziare con piccole cose, lavorando come ha compreso più sulla qualità del tempo che passate insieme che sulla quantità. A volte piccole azioni mirate possono aiutare un rapporto, oltre che aumentare la propria autostima, per iniziare a dargli quel poco di nutrimento per farlo sopravvivere.
Tutto questo comunque dovrebbe essere coadiuvato e sostenuto da un percorso psicologico, che le permetterebbe di comprendere ciò che prova e di sondare i motivi che l'hanno portata a questa situazione, oltre che trovare delle soluzioni efficaci per migliorare la sua condizione. Questo lavoro in parallelo le permetterebbe quindi di sviluppare le risorse necessarie per sostenere il suo cambiamento e renderlo più stabile.
Un caro saluto
In riferimento alla sua domanda, per quanto riguarda la sua ragazza, alla quale lei tiene molto, potrebbe iniziare con piccole cose, lavorando come ha compreso più sulla qualità del tempo che passate insieme che sulla quantità. A volte piccole azioni mirate possono aiutare un rapporto, oltre che aumentare la propria autostima, per iniziare a dargli quel poco di nutrimento per farlo sopravvivere.
Tutto questo comunque dovrebbe essere coadiuvato e sostenuto da un percorso psicologico, che le permetterebbe di comprendere ciò che prova e di sondare i motivi che l'hanno portata a questa situazione, oltre che trovare delle soluzioni efficaci per migliorare la sua condizione. Questo lavoro in parallelo le permetterebbe quindi di sviluppare le risorse necessarie per sostenere il suo cambiamento e renderlo più stabile.
Un caro saluto
Buonasera, la ringrazio per la fiducia con cui ha deciso di condividere un momento così complesso e delicato della sua vita affettiva e personale. Le sue parole trasmettono con molta chiarezza quanto stia vivendo una fase di grande vulnerabilità, ma anche quanta consapevolezza e quanta motivazione ci siano da parte sua nel voler affrontare ciò che sta accadendo. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, situazioni come quella che lei descrive vengono comprese osservando attentamente il legame tra pensieri, emozioni e comportamenti. Mi sembra che in questo momento la distanza geografica, unita a una precedente fase di difficoltà personale e forse a un certo ritiro emotivo, abbia creato una frattura nella relazione. È molto importante riconoscere, come lei stesso fa, che certi bisogni della sua compagna siano rimasti insoddisfatti e che questo l'abbia resa più vulnerabile all'attrazione verso qualcun altro. Tuttavia, il fatto che lei le sia stata sincera e aperta indica che il legame di fiducia, anche se in difficoltà, non è del tutto compromesso. Allo stesso tempo, è fondamentale che non cada nella trappola di vivere questa situazione come unicamente colpa sua. La relazione è sempre un incontro tra due persone e anche i momenti di crisi possono essere occasioni di crescita, se affrontati con responsabilità e con un atteggiamento di apertura verso il cambiamento. Il desiderio che lei esprime di impegnarsi di più e di dedicare un tempo di qualità alla vostra relazione è molto positivo, ma come lei stesso intuisce, dovrà essere dimostrato attraverso azioni concrete e continuative, non solo promesse. In parallelo, ha colto un aspetto molto importante: l'idea che le difficoltà che sta vivendo non si esauriscono nella relazione di coppia, ma riguardano anche il suo stato emotivo generale. La mancanza di motivazione, la perdita di interesse, la sensazione di "dover" fare le cose senza trovare piacere, possono effettivamente essere segnali di una possibile depressione, che merita attenzione e cura. Intraprendere un percorso psicologico sarebbe un atto di grande coraggio e un investimento prezioso non solo per la sua salute personale, ma anche per tutte le relazioni significative della sua vita, compresa quella con la sua ragazza. Nel frattempo, le suggerirei di provare a focalizzarsi su piccoli obiettivi quotidiani che le restituiscano un senso di efficacia personale, iniziando magari da attività che in passato le davano soddisfazione, e cercando di mantenere un dialogo sincero ma non pressante con la sua compagna. È importante che lei possa esprimere i suoi sentimenti, ma anche rispettare i tempi e i bisogni dell’altro, senza annullarsi o vivere nell'ansia di "dover riconquistare" ad ogni costo. Il percorso che ha davanti non sarà semplice, ma la sua capacità di mettersi in discussione e il suo desiderio di migliorare sono già una solida base da cui partire. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buonasera,
la ringrazio molto per aver condiviso con tanta sincerità il suo momento così delicato.
Leggendo le sue parole, si sente tutto l’amore e la volontà che sta mettendo per provare a salvare una relazione a cui tiene profondamente, così come il peso della tristezza, del senso di colpa e della paura che sta vivendo. È naturale sentirsi smarriti quando ci si accorge di aver forse trascurato, anche inconsapevolmente, qualcosa di importante per l’altro e ora si vorrebbe tanto rimediare.
Prima di tutto, credo sia importante che lei possa dare spazio a quello che sente, riconoscendo che il dolore, il senso di fallimento e forse anche i segnali depressivi che avverte non sono "errori", ma modi in cui il suo mondo interno sta cercando di comunicare qualcosa di molto prezioso: forse un bisogno di cambiamento, di cura, di attenzione prima ancora verso di sé che verso l'altro.
Anche nella sua relazione, partire da sé è fondamentale. Prima di correre a riparare, ad "aggiustare" le mancanze, sarebbe importante ascoltare quello che lei sta vivendo: la fatica, l’amore, ma anche forse una sensazione di vuoto o di sfiducia che si è creata negli ultimi tempi. Solo costruendo su basi più solide dentro di sé potrà offrire anche al suo rapporto qualcosa di autentico e duraturo.
Un percorso personale, come lei stesso intuisce, potrebbe essere davvero un passo importante. Non solo per affrontare i pensieri legati a questa relazione, ma anche per esplorare con più profondità il suo vissuto emotivo, il senso di stanchezza che racconta, e quel bisogno forse antico di sentirsi pienamente vivo e partecipe della propria vita e dei propri affetti.
Se lo desidera, sarei felice di accompagnarla in questo cammino, aiutandola a prendersi cura di sé, a dare un senso a quello che sta vivendo e a costruire, passo dopo passo, uno spazio di maggiore chiarezza e serenità.
Un caro saluto,
Dott.ssa Stella Gelli
la ringrazio molto per aver condiviso con tanta sincerità il suo momento così delicato.
Leggendo le sue parole, si sente tutto l’amore e la volontà che sta mettendo per provare a salvare una relazione a cui tiene profondamente, così come il peso della tristezza, del senso di colpa e della paura che sta vivendo. È naturale sentirsi smarriti quando ci si accorge di aver forse trascurato, anche inconsapevolmente, qualcosa di importante per l’altro e ora si vorrebbe tanto rimediare.
Prima di tutto, credo sia importante che lei possa dare spazio a quello che sente, riconoscendo che il dolore, il senso di fallimento e forse anche i segnali depressivi che avverte non sono "errori", ma modi in cui il suo mondo interno sta cercando di comunicare qualcosa di molto prezioso: forse un bisogno di cambiamento, di cura, di attenzione prima ancora verso di sé che verso l'altro.
Anche nella sua relazione, partire da sé è fondamentale. Prima di correre a riparare, ad "aggiustare" le mancanze, sarebbe importante ascoltare quello che lei sta vivendo: la fatica, l’amore, ma anche forse una sensazione di vuoto o di sfiducia che si è creata negli ultimi tempi. Solo costruendo su basi più solide dentro di sé potrà offrire anche al suo rapporto qualcosa di autentico e duraturo.
Un percorso personale, come lei stesso intuisce, potrebbe essere davvero un passo importante. Non solo per affrontare i pensieri legati a questa relazione, ma anche per esplorare con più profondità il suo vissuto emotivo, il senso di stanchezza che racconta, e quel bisogno forse antico di sentirsi pienamente vivo e partecipe della propria vita e dei propri affetti.
Se lo desidera, sarei felice di accompagnarla in questo cammino, aiutandola a prendersi cura di sé, a dare un senso a quello che sta vivendo e a costruire, passo dopo passo, uno spazio di maggiore chiarezza e serenità.
Un caro saluto,
Dott.ssa Stella Gelli
Salve,
intanto ti ringrazio per la fiducia con cui hai condiviso un momento così delicato. Quello che stai vivendo è comprensibilmente doloroso, e mostra quanto tu tenga a questa relazione e quanto tu sia disposto a metterti in discussione. Il fatto che tu riconosca alcune tue mancanze e stia pensando di chiedere un aiuto professionale è un segnale importante di consapevolezza e maturità.
Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile iniziare a distinguere tra i pensieri che ti stanno affollando la mente (come "l’ho rovinata io", "lei mi lascia") e i fatti concreti. Spesso, quando siamo in uno stato emotivo basso, tendiamo ad amplificare la colpa e a vedere la realtà in modo distorto. Questo può portare a sentirsi paralizzati o impotenti.
Allo stesso tempo, è importante riconoscere i tuoi segnali di possibile depressione: mancanza di motivazione, stanchezza emotiva, perdita di interesse. Questi aspetti meritano attenzione, e un percorso psicoterapeutico può aiutarti sia a comprendere meglio cosa stai vivendo, sia a sviluppare strumenti per affrontarlo.
Per quanto riguarda la tua relazione, è vero che l’amore richiede impegno e presenza, ma anche che nessuno è perfetto e le relazioni attraversano fasi complesse. Quello che puoi fare, ora, è iniziare a lavorare su di te, indipendentemente da cosa deciderà la tua ragazza. Spesso, è proprio da un cambiamento interno autentico che nascono le trasformazioni più significative.
Ti incoraggio a iniziare un percorso di supporto: può aiutarti a fare chiarezza, uscire dalla confusione e prenderti cura di te stesso in modo nuovo. E se vorrai, potrà anche essere uno spazio in cui esplorare con serenità come vivere al meglio le tue relazioni.
Un caro saluto,
dott. Andrea Pappaccogli
Psicologo clinico e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
intanto ti ringrazio per la fiducia con cui hai condiviso un momento così delicato. Quello che stai vivendo è comprensibilmente doloroso, e mostra quanto tu tenga a questa relazione e quanto tu sia disposto a metterti in discussione. Il fatto che tu riconosca alcune tue mancanze e stia pensando di chiedere un aiuto professionale è un segnale importante di consapevolezza e maturità.
Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile iniziare a distinguere tra i pensieri che ti stanno affollando la mente (come "l’ho rovinata io", "lei mi lascia") e i fatti concreti. Spesso, quando siamo in uno stato emotivo basso, tendiamo ad amplificare la colpa e a vedere la realtà in modo distorto. Questo può portare a sentirsi paralizzati o impotenti.
Allo stesso tempo, è importante riconoscere i tuoi segnali di possibile depressione: mancanza di motivazione, stanchezza emotiva, perdita di interesse. Questi aspetti meritano attenzione, e un percorso psicoterapeutico può aiutarti sia a comprendere meglio cosa stai vivendo, sia a sviluppare strumenti per affrontarlo.
Per quanto riguarda la tua relazione, è vero che l’amore richiede impegno e presenza, ma anche che nessuno è perfetto e le relazioni attraversano fasi complesse. Quello che puoi fare, ora, è iniziare a lavorare su di te, indipendentemente da cosa deciderà la tua ragazza. Spesso, è proprio da un cambiamento interno autentico che nascono le trasformazioni più significative.
Ti incoraggio a iniziare un percorso di supporto: può aiutarti a fare chiarezza, uscire dalla confusione e prenderti cura di te stesso in modo nuovo. E se vorrai, potrà anche essere uno spazio in cui esplorare con serenità come vivere al meglio le tue relazioni.
Un caro saluto,
dott. Andrea Pappaccogli
Psicologo clinico e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Buongiorno, la scelta di iniziare un percorso personale in cui affrontare le sue difficoltà e quello cha la sta bloccando in questo momento è una buona idea così da cercare di recuperare la parte che lei dice di aver trascurato nel rapporto con la sua compagna, e soprattutto, andare a vedere cosa è stato trascurato in lei nella sua storia personale. Quello che sta accadendo adesso è un segnale che qualcosa deve emergere alla luce e lei necessita di tirar fuori se stesso per sapere come agire per il suo benessere psicologico.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Io farei luce nel comprendere meglio le varie emozioni riguardanti i vari aspetti da Lei raccontati e ciò che ha reso meno interessante il circondario e la scarsa voglia di fare cose nuove. Partirei da quello che fa stare bene Lei per poi arrivare a comprendere meglio la relazione.
Salve, è opportuno rimarcare un aspetto che sembra sfuggire dalla sua narrazione: una relazione di coppia è costituita da DUE persone, non può reggersi su di una sola; il suo ricorsivo focus sulle mancanze, sulla poca voglia, sul timore di aver "rovinato" il rapporto parla di un sostanziale senso di colpa tutto centrato su di sè e anche la sua compagna sembra rimandarle che può essere l'uomo giusto solo a determinate condizioni, SE "aggiusta" qualcosa dentro di lei. Ciò rischia di incrementare il cosiddetto senso di colpa di responsabilità onnipotente, secondo il quale lei si percepisce come il primo responsabile di qualsivoglia condizione che si trova a vivere nei rapporti. Le domanderei: "che emozioni prova per il fatto che la sua fidanzata sia attratta da un altro?" Il suo vissuto sembra essere schiacciato dal peso di colpa e vergogna. Credo sia centrale la possibilità di poterlo esplorare, dargli voce, rammentando che le crisi di coppia si affrontano in due, se vi è la reciproca volontà di volerle affrontare. Un saluto.
Buon pomeriggio,
Sicuramente intraprendere un percorso con un professionista, sia in presenza che online, a seconda delle sue preferenze e disponibilità, può essere un aiuto per far luce sia sulla sua sintomatologia, sulla natura di questo umore più basso, sia anche delle dinamiche interpersonali e relazionali che sta intraprendendo e che ha intrapreso sia con la sua ragazza che con le persone significative. E' impossibile cambiare i pensieri, i comportamenti e le emozioni delle altre persone, ma è possibile e positivo provare a comprendere i nostri. Un saluto
Sicuramente intraprendere un percorso con un professionista, sia in presenza che online, a seconda delle sue preferenze e disponibilità, può essere un aiuto per far luce sia sulla sua sintomatologia, sulla natura di questo umore più basso, sia anche delle dinamiche interpersonali e relazionali che sta intraprendendo e che ha intrapreso sia con la sua ragazza che con le persone significative. E' impossibile cambiare i pensieri, i comportamenti e le emozioni delle altre persone, ma è possibile e positivo provare a comprendere i nostri. Un saluto
gentilissimo, la ringrazio per averci raccontato la sua situazione attuale. e mi spiace che stia passando una fase "depressiva", forse è proprio ciò che accompagna e determina il suo "non aver voglia di far niente". è come se indossassimo degli occhiali con le lenti nere.
le suggerisco innanzitutto di prendersi cura di se stesso, è chiaro che questo passa anche attraverso la relazione che ha con la sua ragazza e il contesto che ha attorno.
ma se sente il bisogno di intraprendere un percorso con un professionista, capire e stare meglio lo faccia. le consiglio di iniziare un percorso in presenza e non online.
Riguardo a quello che le ha detto al sua ragazza, è comprensibile che lei vorrebbe che si impegnasse di più lei per "renderla felice". Tuttavia ognuno di noi è responsabile delle proprie emozioni.
Non possiamo rendere qualcun altro responsabile della nostra felicità, o della nostra rabbia.
Quando si è in una relazione è importante mettersi in discussione noi per primi, guardare i limiti dell'altro, valutare se accettarli e in base alla nostra scelta andare avanti o meno.
Stare con un'altra persona sperando o desiderando che cambi non fa il bene di nessuno.
le auguro di trovare un professionista valido con cui fare un pezzetto di strada insieme. un caro saluto
le suggerisco innanzitutto di prendersi cura di se stesso, è chiaro che questo passa anche attraverso la relazione che ha con la sua ragazza e il contesto che ha attorno.
ma se sente il bisogno di intraprendere un percorso con un professionista, capire e stare meglio lo faccia. le consiglio di iniziare un percorso in presenza e non online.
Riguardo a quello che le ha detto al sua ragazza, è comprensibile che lei vorrebbe che si impegnasse di più lei per "renderla felice". Tuttavia ognuno di noi è responsabile delle proprie emozioni.
Non possiamo rendere qualcun altro responsabile della nostra felicità, o della nostra rabbia.
Quando si è in una relazione è importante mettersi in discussione noi per primi, guardare i limiti dell'altro, valutare se accettarli e in base alla nostra scelta andare avanti o meno.
Stare con un'altra persona sperando o desiderando che cambi non fa il bene di nessuno.
le auguro di trovare un professionista valido con cui fare un pezzetto di strada insieme. un caro saluto
Gentile utente,
è stato coraggioso nel condividere in modo chiaro e diretto ciò che sta provando in questo periodo difficile. Immagino non sia stato semplice dover affrontare un groviglio di stati d'animo diversi, visti i tanti cambiamenti che ha incontrato: trasferimento, modifica della relazione, cambio profondo dell'umore.
Ciò che avviene all'interno di una relazione di coppia non è mai responsabilità soltanto di uno; vi è sempre una corresponsabilità nelle situazioni che si verificano. Il primo passo forse consiste proprio nel distaccarsi dal senso di colpa che prova nei propri confronti, attribuendosi la responsabilità di tutto ciò che sta accadendo. L'idea di intraprendere un percorso per affrontare ciò che sta attraversando rappresenta proprio una prova concreta del fatto che lei sia disposto a mettersi in gioco per migliorare la situazione. Il comunicare questa decisione alla sua ragazza potrebbe rappresentare proprio quella "prova", quel "fatto", capace di andare oltre alle parole.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento
Dott.ssa Anna Faragò
è stato coraggioso nel condividere in modo chiaro e diretto ciò che sta provando in questo periodo difficile. Immagino non sia stato semplice dover affrontare un groviglio di stati d'animo diversi, visti i tanti cambiamenti che ha incontrato: trasferimento, modifica della relazione, cambio profondo dell'umore.
Ciò che avviene all'interno di una relazione di coppia non è mai responsabilità soltanto di uno; vi è sempre una corresponsabilità nelle situazioni che si verificano. Il primo passo forse consiste proprio nel distaccarsi dal senso di colpa che prova nei propri confronti, attribuendosi la responsabilità di tutto ciò che sta accadendo. L'idea di intraprendere un percorso per affrontare ciò che sta attraversando rappresenta proprio una prova concreta del fatto che lei sia disposto a mettersi in gioco per migliorare la situazione. Il comunicare questa decisione alla sua ragazza potrebbe rappresentare proprio quella "prova", quel "fatto", capace di andare oltre alle parole.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento
Dott.ssa Anna Faragò
Buongiorno, innanzitutto La ringrazio per la fiducia e per essersi aperto su questa situazione, non deve essere facile perché si tratta di argomenti delicati e perché si vede che sta attraversando una fase della vita complessa. Percepisco la Sua fatica, si sente attraverso queste poche righe, ma anche il suo desiderio di mettersi in gioco e di cercare di fare del Suo meglio in questa situazione. Ed è una strategia coraggiosa, che già dice di alcune Sue risorse che sicuramente metterà in campo al meglio delle Sue attuali possibilità. Il contesto che descrive è appunto contesto e multi-sfaccettato e, come ha espressamente richiesto vedo che vorrebbe un consiglio o un modo per affrontarlo. Tuttavia si tratta di una situazione che sicuramente come saprà anche Lei va oltre ciò che si può descrivere in poche righe e con qualche breve accenno, che comportano un'analisi e un'esplorazione della Sua e della vostra situazione relazionale (durata della relazione, come si è sviluppata, come state vivendo entrambi la distanza, eccetera) nonché una comprensione più accurata di quella che descrive come depressione (ha già dato qualche accenno ma: quali sono i vissuti interni? Quali gli stati emotivi? Sa quando è iniziata, o perché? eccetera). Tutto questo inserito nel vostro attuale contesto di vita, ovvero una relazione che adesso sta soffrendo sia di questo suo stato mentale/emotivo, sia della distanza fisica che c'è tra voi. Un "consiglio" sulla base di queste considerazioni immagino possa capire che sarebbe prematuro da parte di chiunque... Tuttavia mi sento di dirle, ottimo che Lei e la sua ragazza riusciate a comunicare in modo così aperto, comprensivo e rispettoso, ed è anche positivo che Lei riesca ad esplorare e analizzare quali Suoi comportamenti vi abbiano fatto magari sentire un po' "distanti" in questa fase così difficile. A volte la cosa che ci viene più difficili, a Lei come a tutti noi, è proprio lo "stare" in queste situazioni in cui si percepisce un bisogno e un urgenza impellenti, ed è comprensibile, fa parte della Sua umanità. Accompagni a queste riflessioni alcuni comportamenti se possibile, per sé stesso e per la sua ragazza, di progettualità e di cura: è bello darsi la possibilità soprattutto in questi momenti di prendersi cura di sé e dell'altro, e di chiedere aiuto. Ed è importante che Lei si proponga di ritagliarsi uno spazio per un percorso per prendersi cura di questo suo malessere, anche (MA NON SOLO) per fa sì che la relazione non ne risenta. Potrebbe essere la cosa migliore da fare. Grazie ancora per la fiducia e se dovesse necessitarne, rimango a disposizione per un eventuale consulenza, anche online.
Augurandole il meglio,
Dott.ssa Gaia Villa
Augurandole il meglio,
Dott.ssa Gaia Villa
Il fatto che parliate apertamente di questa situazione è senza dubbio un elemento molto positivo, che potrebbe aiutarvi a trovare una soluzione.
Sono a Sua disposizione per esplorare questa situazione, come Lei stesso chiede, e individuare insieme una possibile strada da percorrere per recuperare uno stato di benessere Suo, innanzitutto, e della coppia.
Sono a Sua disposizione per esplorare questa situazione, come Lei stesso chiede, e individuare insieme una possibile strada da percorrere per recuperare uno stato di benessere Suo, innanzitutto, e della coppia.
Mi rendo conto di quanto ti senta in difficoltà: la distanza e il cambiamento di routine possono aver incrinato la fiducia che avevate costruito insieme, amplificando la tua stanchezza interiore. Il fatto che tu stia pensando alla depressione è già un primo passo di consapevolezza: riconoscere di non avere più energie per le cose che amavi è il segnale che hai bisogno di un aiuto esterno per ritrovare slancio.
La priorità in questo momento è prenderti cura di te stesso, prima ancora di dimostrare qualcosa alla tua ragazza. Ti consiglierei di rivolgerti a uno psicoterapeuta o a uno psicologo clinico per esplorare insieme i tuoi sentimenti di apatia e di tristezza. In uno spazio protetto potrai capire se quei “non avere voglia” hanno radici in bisogni insoddisfatti, in schemi di pensiero critici verso te stesso o in un vero e proprio disturbo dell’umore.
Parallelamente, quando parlerai con la tua compagna, prova a condividere in modo trasparente ciò che stai scoprendo su di te: spiegale che il tuo impegno nel rapporto passerà anche attraverso la tua cura personale e che, lavorando su questa tua condizione, potrai davvero offrire la presenza e l’affetto che desidera. Questo non significa promettere miracoli, ma metterti in cammino con coerenza e azioni concrete: fissare piccoli obiettivi quotidiani, come brevi sessioni di attività fisica o semplici momenti di condivisione telefonica progettati insieme.
Infine, non temere di chiederle il suo sostegno: un rapporto si nutre anche di complicità nelle difficoltà. Se vi aprite a vicenda – tu sui tuoi passi verso un professionista e lei sulle sue incertezze emotive – potrete trasformare questa fase complessa in un’occasione di crescita reciproca. Un caro saluto e in bocca al lupo per il tuo percorso.
La priorità in questo momento è prenderti cura di te stesso, prima ancora di dimostrare qualcosa alla tua ragazza. Ti consiglierei di rivolgerti a uno psicoterapeuta o a uno psicologo clinico per esplorare insieme i tuoi sentimenti di apatia e di tristezza. In uno spazio protetto potrai capire se quei “non avere voglia” hanno radici in bisogni insoddisfatti, in schemi di pensiero critici verso te stesso o in un vero e proprio disturbo dell’umore.
Parallelamente, quando parlerai con la tua compagna, prova a condividere in modo trasparente ciò che stai scoprendo su di te: spiegale che il tuo impegno nel rapporto passerà anche attraverso la tua cura personale e che, lavorando su questa tua condizione, potrai davvero offrire la presenza e l’affetto che desidera. Questo non significa promettere miracoli, ma metterti in cammino con coerenza e azioni concrete: fissare piccoli obiettivi quotidiani, come brevi sessioni di attività fisica o semplici momenti di condivisione telefonica progettati insieme.
Infine, non temere di chiederle il suo sostegno: un rapporto si nutre anche di complicità nelle difficoltà. Se vi aprite a vicenda – tu sui tuoi passi verso un professionista e lei sulle sue incertezze emotive – potrete trasformare questa fase complessa in un’occasione di crescita reciproca. Un caro saluto e in bocca al lupo per il tuo percorso.
Gentile utente, grazie per esserti aperto su questa situazione.
La risposta alla domanda "come dovrei comportarmi?", capisco che sia frustrante, ma non può dargliela qualcuno che non sia lei stesso.
Un percorso psicologico sarebbe assolutamente consigliato, a mio modesto parere, proprio per aiutarla ad esplorare le sue emozioni, i suoi meccanismi di funzionamento, e magari arrivare anche a fare luce sulle sue aspirazioni e bisogni.
Quello che emerge dal suo paragrafo è come lei sembri una persona che facilmente si colpevolizza e responsabilizza riguardo a tutto ciò che va male nel rapporto, e di conseguenza cerca sempre di rimediare per fare felice la sua compagna. Ma questa compagna cosa fa per fare felice lei? Le fa il favore di avvertirla che si sente attratta da un altro?
Sembra inoltre che la sua partner usi tattiche manipolatorie per spronarla, dirle che lei sarebbe l'uomo della sua vita se solo si impegnasse di più è come dire "saresti l'uomo della mia vita se solo fossi come dico io/ o non fossi tu". Non mi pare un messaggio che tenga in considerazione lei come persona, i suoi bisogni, i suoi sforzi, il suo diritto a essere reciprocato.
Per tornare al suo quesito iniziale, la mia personale opinione è che la domanda sul come comportarsi la dovrebbe rivolgere su di sè; provi ad indagare le radici di questi suoi sentimenti di colpa e inadeguatezza, provi a domandarsi cosa sia la relazione per lei e cosa vorrebbe ricevere. Lei chi è? Cosa desidera per sè stesso? Perchè voglio a tutti i costi far funzionare un rapporto anche a costo di snaturarmi? Queste sono solo alcune domande che potrebbe essere utile porsi in un percorso psicologico.
Sembra contro intuitivo, ma è occupandoci di noi che possiamo trovare le risposte che cerchiamo sugli altri.
Spero di esserle stato utile, le auguro davvero che possa arrivare a sentirsi meglio e più soddisfatto. Un saluto, dott. Niccolò Orsi Bandini.
La risposta alla domanda "come dovrei comportarmi?", capisco che sia frustrante, ma non può dargliela qualcuno che non sia lei stesso.
Un percorso psicologico sarebbe assolutamente consigliato, a mio modesto parere, proprio per aiutarla ad esplorare le sue emozioni, i suoi meccanismi di funzionamento, e magari arrivare anche a fare luce sulle sue aspirazioni e bisogni.
Quello che emerge dal suo paragrafo è come lei sembri una persona che facilmente si colpevolizza e responsabilizza riguardo a tutto ciò che va male nel rapporto, e di conseguenza cerca sempre di rimediare per fare felice la sua compagna. Ma questa compagna cosa fa per fare felice lei? Le fa il favore di avvertirla che si sente attratta da un altro?
Sembra inoltre che la sua partner usi tattiche manipolatorie per spronarla, dirle che lei sarebbe l'uomo della sua vita se solo si impegnasse di più è come dire "saresti l'uomo della mia vita se solo fossi come dico io/ o non fossi tu". Non mi pare un messaggio che tenga in considerazione lei come persona, i suoi bisogni, i suoi sforzi, il suo diritto a essere reciprocato.
Per tornare al suo quesito iniziale, la mia personale opinione è che la domanda sul come comportarsi la dovrebbe rivolgere su di sè; provi ad indagare le radici di questi suoi sentimenti di colpa e inadeguatezza, provi a domandarsi cosa sia la relazione per lei e cosa vorrebbe ricevere. Lei chi è? Cosa desidera per sè stesso? Perchè voglio a tutti i costi far funzionare un rapporto anche a costo di snaturarmi? Queste sono solo alcune domande che potrebbe essere utile porsi in un percorso psicologico.
Sembra contro intuitivo, ma è occupandoci di noi che possiamo trovare le risposte che cerchiamo sugli altri.
Spero di esserle stato utile, le auguro davvero che possa arrivare a sentirsi meglio e più soddisfatto. Un saluto, dott. Niccolò Orsi Bandini.
Buongiorno, concordo con lei circa l'opportunità di un consulto/percorso psicologico. Cordiali saluti.
Salve, ho letto attentamente la sua storia e capisco il disagio e l'insicurezza che sta provando in questa situazione. Per quanto riguarda la sua relazione le consiglio di fare sentire la sua presenza alla sua fidanzata senza opprimerla, la renda comunque partecipe della sua voglia di migliorare il rapporto che ha con lei ma anche se stesso. Cerchi però di spostare l'attenzione e le energie davvero a cercare di stare meglio, indagare il suo disagio e lavorare per risolverlo. le consiglio sicuramente di iniziare una consulenza individuale psicologica, anche on line per capire e risolvere questo stato di apatia e tristezza. Spero di esserle stata utile, buona serata,
Manuela Cecchetti
Manuela Cecchetti
Gentile Utente, mi dispiace molto per il dolore che stai vivendo. Quello che stai attraversando è carico di emozioni complesse: amore, paura di perdita, senso di colpa, smarrimento. Sebbene la spinta venga da un momento di grande difficoltà, vedo il positivo nel fatto che questa sua onestà possa averti portato a riflettere di più su te stesso e sul tuo disagio. Capisco una situazione del genere possa farti sentire sopraffatto (un trasferimento, una conversazione così difficile con la tua ragazza, l'affrontare l'idea di poter essere in una sfera depressiva), l'importante ora è fare un passo dopo l'altro cercando la strada giusta per te. In primis, mi sembra un ottima idea cercare un professionista per farti aiutare in questo percorso. Nello sceglierlo puoi considerare diversi aspetti: orientamento (magari dai uno sguardo veloce su internet per farti un'idea), costi, vicinanza etc. Ricordati che è possibile fare incontri conoscitivi per capire se ti trovi a tuo agio con quel professionista. La relazione è un elemento fondamentale della terapia, trovare qualcuno/a con cui ci sentiamo a nostro agio è fondamentale. In tutto questa situazione con la tua fidanzata ti invito a riconoscere che potresti non controllare l'esito di questa situazione, ma puoi decidere come attraversarla. Che lei scelga di restare o andare, tu puoi uscirne più consapevole, più forte e più vicino a te stesso. Non trasformare l’impegno verso di lei in una rincorsa ansiosa. Mostrare il tuo cambiamento è importante, ma deve nascere da te, non solo come reazione alla paura di perderla. Ti mando un caro saluto, spero voi possiate risolvere le cose al meglio e resto a tua disposizione.
Grazie per aver condiviso questo momento così vulnerabile e sincero. Si percepisce il tuo dolore, ma anche una grande lucidità e volontà di cambiare, che sono già segnali importanti.
Dal punto di vista psicologico, la situazione che stai vivendo tocca diversi livelli: la crisi di coppia, la distanza fisica, un possibile stato depressivo e la percezione di perdita. In questi momenti, è normale sentirsi smarriti e impotenti, ma proprio da qui può partire un lavoro prezioso su di sé.
**Il consiglio da psicologa è duplice:**
1. **Metti al centro te stesso, ora più che mai.**
Hai già fatto un passo importantissimo: riconoscere che potresti soffrire di depressione. Questa “mancanza di voglia” che descrivi, il sentirti spento, l’aver trascurato cose e persone importanti per te... sono tutti segnali che meritano attenzione, non colpevolizzazione. Iniziare un percorso terapeutico potrebbe aiutarti non solo a comprendere l’origine di questo stato, ma anche a recuperare energia, motivazione e senso. È fondamentale che tu lo faccia **per te**, non solo per “salvare la relazione”. Il benessere personale è la base per poter costruire o ricostruire qualsiasi legame.
2. **Nella relazione, lascia spazio alla verità e al tempo.**
Hai dimostrato maturità nell’ascoltare la tua compagna, nel non negare le tue responsabilità e nel voler agire. Questo è molto. Tuttavia, ora è il momento di **dimostrare** – a lei e a te stesso – che il cambiamento non è una reazione alla paura di perderla, ma un desiderio autentico di crescere. Falla sentire ascoltata, non pressata. Lascia spazio alla sua indecisione senza viverla come un giudizio finale su di te. I rapporti veri si rinegoziano anche nelle crisi, ma non possono basarsi solo sulla paura di perdere o sul bisogno di “rimediare”.
Ti consiglio caldamente di **iniziare una terapia individuale**: non devi aspettare di “essere peggiorato” per meritartela. Anzi, è il momento migliore per iniziare a costruire consapevolezza e strumenti emotivi. Esistono anche servizi pubblici o convenzionati se hai difficoltà economiche, e posso aiutarti a cercarli se vuoi.
Dal punto di vista psicologico, la situazione che stai vivendo tocca diversi livelli: la crisi di coppia, la distanza fisica, un possibile stato depressivo e la percezione di perdita. In questi momenti, è normale sentirsi smarriti e impotenti, ma proprio da qui può partire un lavoro prezioso su di sé.
**Il consiglio da psicologa è duplice:**
1. **Metti al centro te stesso, ora più che mai.**
Hai già fatto un passo importantissimo: riconoscere che potresti soffrire di depressione. Questa “mancanza di voglia” che descrivi, il sentirti spento, l’aver trascurato cose e persone importanti per te... sono tutti segnali che meritano attenzione, non colpevolizzazione. Iniziare un percorso terapeutico potrebbe aiutarti non solo a comprendere l’origine di questo stato, ma anche a recuperare energia, motivazione e senso. È fondamentale che tu lo faccia **per te**, non solo per “salvare la relazione”. Il benessere personale è la base per poter costruire o ricostruire qualsiasi legame.
2. **Nella relazione, lascia spazio alla verità e al tempo.**
Hai dimostrato maturità nell’ascoltare la tua compagna, nel non negare le tue responsabilità e nel voler agire. Questo è molto. Tuttavia, ora è il momento di **dimostrare** – a lei e a te stesso – che il cambiamento non è una reazione alla paura di perderla, ma un desiderio autentico di crescere. Falla sentire ascoltata, non pressata. Lascia spazio alla sua indecisione senza viverla come un giudizio finale su di te. I rapporti veri si rinegoziano anche nelle crisi, ma non possono basarsi solo sulla paura di perdere o sul bisogno di “rimediare”.
Ti consiglio caldamente di **iniziare una terapia individuale**: non devi aspettare di “essere peggiorato” per meritartela. Anzi, è il momento migliore per iniziare a costruire consapevolezza e strumenti emotivi. Esistono anche servizi pubblici o convenzionati se hai difficoltà economiche, e posso aiutarti a cercarli se vuoi.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto con onestà e vulnerabilità.
Quello che sta attraversando non è semplice, ma è evidente che sta cercando di affrontarlo con consapevolezza e desiderio di crescita. E già questo è un passo importante.
Qualsiasi cambiamento, anche se positivo, è sempre fonte di stress e ha bisogno di nuovi assestamenti. Il passaggio dalla quotidianità condivisa alla distanza fisica, soprattutto dopo la fine dell’università, rappresenta un momento di rottura di equilibrio, dove ciascuno dei due è chiamato a fare i conti con nuovi bisogni, mancanze, paure, desideri.
Quando dice:
“Mi sono reso conto ultimamente che forse soffro di depressione…”
Questo merita molta attenzione. La “non voglia di fare nulla”, il sentirsi spenti, disinteressati, svuotati (...) possono essere segnali di una depressione lieve o di uno stato legato ad un evento di vita significativo (sono solo ipotesi in base a ciò che scrive). Il suo sistema emotivo le sta segnalando un bisogno di ri-orientamento, di contatto più profondo con ciò che è e che sente.
È positivo che lei abbia parlato con la sua ragazza, e che voglia agire. Ma provi a spostare il focus da “fare le cose per non perderla” a “fare le cose perché corrispondono al tipo di partner che vuole/si sente di essere”.
La vera fiducia non nasce da promesse, ma da coerenza nel tempo. Se lei ha bisogno di vedere che è presente, inizi a mostrarti presente anche con sé stesso. Questo è un atto d’amore autentico per lei, oltre che per la sua ragazza.
Ha espresso la volontà a intraprendere un percorso, potrebbe essere proprio il momento giusto per comprendere cosa stia realmente vivendo sul piano emotivo, distinguere i suoi bisogni autentici da quelli nati dalla paura o dal senso di colpa, lavorare sulla motivazione e trovare un nuovo equilibrio interno, indipendentemente da cosa accadrà nella relazione.
Questo non è solo “per recuperare la relazione”: è per lei, per ricostruire il suo spazio emotivo e la sua forza personale.
Sta vivendo un momento carico di emozioni complesse: amore, senso di colpa, paura di perdere, confusione. Ma c’è anche lucidità, desiderio di cambiare, disponibilità al confronto. Questa è la base di un lavoro profondo e trasformativo.
La invito davvero a non restare solo in questo momento. Un percorso psicologico potrebbe essere lo strumento giusto per riscoprire non solo come vivere meglio la relazione, ma soprattutto come tornare a sentirsi vivo nella sua quotidianità.
Con rispetto e ascolto, un caro saluto
la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto con onestà e vulnerabilità.
Quello che sta attraversando non è semplice, ma è evidente che sta cercando di affrontarlo con consapevolezza e desiderio di crescita. E già questo è un passo importante.
Qualsiasi cambiamento, anche se positivo, è sempre fonte di stress e ha bisogno di nuovi assestamenti. Il passaggio dalla quotidianità condivisa alla distanza fisica, soprattutto dopo la fine dell’università, rappresenta un momento di rottura di equilibrio, dove ciascuno dei due è chiamato a fare i conti con nuovi bisogni, mancanze, paure, desideri.
Quando dice:
“Mi sono reso conto ultimamente che forse soffro di depressione…”
Questo merita molta attenzione. La “non voglia di fare nulla”, il sentirsi spenti, disinteressati, svuotati (...) possono essere segnali di una depressione lieve o di uno stato legato ad un evento di vita significativo (sono solo ipotesi in base a ciò che scrive). Il suo sistema emotivo le sta segnalando un bisogno di ri-orientamento, di contatto più profondo con ciò che è e che sente.
È positivo che lei abbia parlato con la sua ragazza, e che voglia agire. Ma provi a spostare il focus da “fare le cose per non perderla” a “fare le cose perché corrispondono al tipo di partner che vuole/si sente di essere”.
La vera fiducia non nasce da promesse, ma da coerenza nel tempo. Se lei ha bisogno di vedere che è presente, inizi a mostrarti presente anche con sé stesso. Questo è un atto d’amore autentico per lei, oltre che per la sua ragazza.
Ha espresso la volontà a intraprendere un percorso, potrebbe essere proprio il momento giusto per comprendere cosa stia realmente vivendo sul piano emotivo, distinguere i suoi bisogni autentici da quelli nati dalla paura o dal senso di colpa, lavorare sulla motivazione e trovare un nuovo equilibrio interno, indipendentemente da cosa accadrà nella relazione.
Questo non è solo “per recuperare la relazione”: è per lei, per ricostruire il suo spazio emotivo e la sua forza personale.
Sta vivendo un momento carico di emozioni complesse: amore, senso di colpa, paura di perdere, confusione. Ma c’è anche lucidità, desiderio di cambiare, disponibilità al confronto. Questa è la base di un lavoro profondo e trasformativo.
La invito davvero a non restare solo in questo momento. Un percorso psicologico potrebbe essere lo strumento giusto per riscoprire non solo come vivere meglio la relazione, ma soprattutto come tornare a sentirsi vivo nella sua quotidianità.
Con rispetto e ascolto, un caro saluto
Gentile utente, mi ha colpito come spesso parla di depressione o "quasi depressione". Penso sia importante esplorare il significato che lei attribuisce a questa espressione, e comprendere come il suo stato d'animo possa incidere sulla sua relazione e sulla sua vita in generale. Qualora ne sentisse il bisogno, può contattarmi. Un caro saluto
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