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Esperienze

Sono una Psicologa dello Sport, dell’Esercizio Fisico e della Promozione del Benessere, specializzata nella preparazione mentale per atleti, con un focus particolare sulle fasce d’età dell’adolescenza e della giovane età adulta. Il mio lavoro si fonda su un approccio rigorosamente scientifico ed evidence-based: ogni percorso che propongo è costruito su modelli validati dalla ricerca internazionale, garantendo interventi mirati ed efficaci sul campo.

Nella mia pratica professionale integro l’uso di tecnologie all'avanguardia per rendere l’allenamento mentale concreto e misurabile. Utilizzo sistemi di Bio-feedback (EVU) per insegnare agli atleti la regolazione delle risposte fisiologiche allo stress e le palle SPORTLIGHT per il potenziamento delle abilità mentali, come l’attenzione selettiva e la rapidità decisionale.

Mi occupo di consulenza a 360°, collaborando non solo con l’atleta singolo — sia in discipline individuali che di squadra — ma anche con allenatori e famiglie, per costruire un ecosistema che favorisca la crescita e la prestazione ottimale.

Oltre all'ambito agonistico, supporto chiunque desideri trasformare il proprio stile di vita attraverso l’esercizio fisico. Il mio obiettivo è promuovere una salute integrata dove il funzionamento di mente e corpo procedano in sinergia, aiutando le persone a superare la sedentarietà e a trovare un equilibrio psicofisico duraturo. Che si tratti di vincere una gara o di migliorare la propria qualità della vita, metto a disposizione competenze tecniche e strumenti innovativi per allenare la mente a raggiungere i propri obiettivi.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia sportiva

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Dott.ssa Marta Gentile

10 Aprile 2026 alle ore 20:00 - Serata Informativa - COSTRUIRE LA RELAZIONE GENITORE -ATLETA- ALLENATORE

Incontro dedicato alla costruzione di una relazione supportiva nei momenti cruciali della crescita dell'atleta, comprendendo come il ruolo di un genitore sia fondamentale nella partecipazione e come costruire un'alleanza con gli allenatori. Rivolto a genitori, tecnici e tecniche e a chiunque desideri approfondire le dinamiche della triade genitore - atleta - allenatore.
Iscrizioni qui, anche online! https://forms.gle/jmPbbRBLUmUF642G7

29/03/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 42 €

  • Consulenza online

    Da 35 €

  • Allenamento mentale

    Da 42 €

  • Biofeedback

    Da 50 €

  • Colloquio individuale

    Da 0 €

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Studio Privato - Laboratorio Autonomamente

Corso Vicenza 20/A, Borgo Valsugana 38051

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0461 171...
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11 recensioni

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  • E

    Marta è una psicologa meravigliosa, competente, attenta e disponibile. La sua passione è coivolgente, come il suo amore per lo sport. I suoi interventi sono sempre molto utili e costruttivi. Dopo i suoi incontri mi fermo spesso a riflettere sulle tematiche affrontate, che riguardano sia noi genitori, sia i nostri figli: la loro crescita, il loro sviluppo e il rapporto con gli altri. Avendo due bambini che praticano sport, è un supporto importante.

     • Consulenza Online Altro  • 

    Dott.ssa Marta Gentile

    grazie mille1


  • M

    Mi sono trovata davvero bene. Fin da subito mi ha fatto sentire a mio agio, cosa per niente scontata quando si iniziano questi percorsi

     • Studio Privato - Laboratorio Autonomamente allenamento mentale  • 

    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie mille


  • P

    Pratica, efficace e in linea con l'ambiente sportivo che vivo.

     • Consulenza Online allenamento mentale  • 

    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie!


  • A

    Questo percorso mi sta aiutando molto. Mi trovo molto bene con la dottoressa, professionale e gentile, mi trovo molto s mio agio. Consiglio!!

     • Consulenza Online colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie mille!!


  • A

    Mi sono sentita ascoltata, accolta, e ho un'idea chiara di cosa mi aspetta. Mi ha dato fiducia

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    Dott.ssa Marta Gentile

    Molto gentile!


  • A

    Professionale, ma empatica con occhio sportivo, chiaro il percorso da intraprendere.

     • Studio Privato - Laboratorio Autonomamente allenamento mentale  • 

    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie, mi fa molto piacere


  • M

    Grande capacità nel creare in ambiente di cura in cui ci si sente ascoltatə e nel fornire soluzioni concrete ed efficaci per la risoluzione dei problemi affrontati, un gran valore aggiunto alla prestazione sportiva e non solo

     • Studio Privato - Laboratorio Autonomamente supporto psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie mille!


  • C

    Esperienza ottima da ripetere con le persone che hanno figli che fanno attività sportiva e loro allenatori.

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    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie mille!


  • S

    consigliatissima! un valore aggiunto per la carriera sportiva degli atleti

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    Dott.ssa Marta Gentile

    Grazie mille!!


  • M

    MB Profondamente attenta nell'ascolto, è riuscita ad identificare il problema con chiarezza e velocità. Accogliente e rispettosa mi sta guidando nella scoperta e nell'uso di capacità che non immaginavo di avere. Consigliatissima

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    Dott.ssa Marta Gentile

    :)


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
devo iniziare una terapia di coppia e non so valutare la differenza tra i vari specialisti né tra i diversi approcci.

Sono sicuramente molto confuso nell'avvicinarmi a un sistema che non conosco e che ha una grande varietà di scuole di pensiero diverse. Solo su Wikipedia vengono indicati 8 orientamenti teorici principali più altri secondari. Ho iniziato a informarmi ma non sono in grado di scegliere quale scuola di pensiero sarebbe più efficace o attualmente reputata valida o adatta al mio scopo.

Sempre secondo Wikipedia: “la legge … non fornisce una definizione univoca del termine psicoterapia, dei suoi contenuti, delle metodologie o dell’ambito di applicazione teorico-clinico” e ancora “l’assenza di una definizione esplicita lascia spazio ad ambiguità interpretative, che si riflettono sia nel dibattito scientifico sia nella prassi clinica. In quest’ultima, infatti, il termine psicoterapia può assumere significati non sempre univoci”. Anche questo mi lascia perplesso.

Mi immagino di ricevere risposte come: “scegli uno specialista e se vedi che non funziona cambia” ma mi sembra assurdo scegliere a caso e troppo laborioso passare da uno all’altro finché non trovo quello giusto. Porterebbe inoltre al rischio di scegliere chi mi dice quello che voglio sentirmi dire. E trattandosi di terapia di coppia la cosa potrebbe non andare bene solo a uno dei due, al ché l’altro si sentirebbe legittimato a dirgli “non stai ascoltando quello che ti viene detto, non ti impegni”.

Per esempio leggo in un intervento di un terapeuta: "non posso che raccomandarle un percorso di psicoterapia analitica junghiana" che mi sembra proporre un percorso estremamente specifico, probabilmente quello si cui si occupa chi l'ha scritto.
Non so se devo rivolgermi di preferenza a uno psicoterapeuta o se anche uno psicologo va bene. Leggo nei curricula frasi come “credo in un approccio xxx, in un percorso yyy, in una terapia zzz” e sono confuso da un linguaggio in cui alcuni professionisti credono (come se stessimo parlando di religione?) in una cosa e la scrivono esplicitamente lasciandomi immaginare che così facendo si differenziano da altri professionisti che in quelle cose non credono e agiscono diversamente.

Ho letto altresì che il diverso orientamento teorico non cambia l’efficacia della terapia ma non sono convinto di ciò. E’ chiaro che la bravura di un terapista non dipende dal sesso o dall’età ma mi dico anche che non può essere indifferente.

Ho ricevuto alcuni contatti da una terapeuta (non la conosco, né lei conosce il nostro caso). Ha consigliato dei colleghi che stima del suo stesso indirizzo ma questo non risolve i miei dubbi sulle metodologie. Mi ha anche stupito che una delle poche informazioni che ha offerto sia l’età del terapista.

Nella zona in cui vivo ci sono centinaia di terapisti (molti anche molto giovani) e i loro curricula sono difficili da interpretare. Come scegliere?

Buongiorno, grazie per aver esposto i suoi dubbi. Mi sento di dirle che dovreste cercare insieme. Se conoscete già quale potrebbe essere secondo voi l'obiettivo per il vostro percorso (difficoltà nell'affettività, difficoltà nella comunicazione, difficoltà nei rapporti sessuali), potreste guardare tra i vari professionisti, chi si occupa della vostra situazione nello specifico più che dell'orientamento. Poi come ha detto, le decisioni dovrete prenderle dopo aver conosciuto la persona. Il terapeuta condurrà gli incontri e vi fornirà gli strumenti anche per non recriminarvi nulla. Per selezionare potreste iniziare dai terapeuti che si occupano di relazioni e coppie, saranno loro a farvi le domande giuste per aiutarvi, e potete condividere con loro anche le vostre perplessità scritte qui. Le auguro una buona giornata

Dott.ssa Marta Gentile

Ho 29 anni e mi sento una fallita. Nessun aspetto della mia vita sta andando come speravo. Non sono riuscita ancora a laurearmi perché ogni qualvolta io debba preparare un esame e mi trovi a dover approcciare lo studio vengo letteralmente assalita da un'ansia micidiale e inarrestabile. Avrei dovuto avere il coraggio di rinunciare agli studi già da qualche anno ma al tempo stesso, se avessi preso questa decisione, avrei pensato di aver perso sia tempo che soldi e la paura di deludere i miei genitori è stata più forte, anche se per loro non avrebbe importato niente, solo la mia felicità. Non ho ancora un lavoro stabile perché da una parte ho procrastinato a causa dello studio e poi perché ho paura di dovermi accontentare di un lavoro che non mi appaghi o che non mi faccia sentire all’altezza e, ciliegina sulla torta, il mio ragazzo mi ha lasciata dopo 10 anni perché già da qualche anno sarebbe voluto andare a convivere per “scappare” da una situazione familiare complicata (premetto che lui sarebbe potuto andare intanto a vivere da solo avendo un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito) ma non lavorando non avrei potuto ancora assecondarlo in questo passo e sostiene che non abbia fatto abbastanza per cambiare questa situazione e in qualche modo a “salvarlo” facendomi sentire sbagliata e la causa della nostra rottura, anche se gli ho espresso più volte che anch’io sentivo questo desiderio, tanto che stavo mandando curriculum su curriculum per trovare un qualsiasi lavoro… forse avrei dovuto farlo prima per fargli capire che era davvero la persona con cui immaginavo il mio futuro, ma avrei voluto da parte sua un po’ più di comprensione e di sostenimento. Non ho mai avuto un briciolo di autostima, anzi, ho sempre denigrato me stessa e le mie capacità, e mi sento costantemente inadeguata e frustrata, non riesco a capire cosa fare per prendere davvero in mano la mia vita. Sono davvero stanca di tutto questo perché, non avendo mai avuto il coraggio di andare da un* psicolog*, non so cosa mi stia succedendo, qualcuno potrebbe aiutarmi a vederci più chiaro? Grazie mille!

Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Sentirsi così a 29 anni è un peso enorme, ma quello che descrive non è un fallimento personale: potrebbe essere un blocco emotivo.
L'ansia potrebbe non essere pigrizia: Il blocco con lo studio potrebbe non dipendere dalla mancanza di volontà, ma da un'ansia che ha trasformato l'esame in un giudizio sul valore umano. Più cerca di sforzarsi, più il cervello va in "blackout" per proteggersi dallo stress.
Inoltre la fine della sua relazione e il rapporto con i suoi genitori potrebbero influire sulla sua attivazione e aumentare quell'ansia che senti, per motivi profondi che andrebbero approfonditi.
Potrebbe prendere un momento per scrivere tutto su un foglio, in modo da poterci vedere più chiaro. E poi affrontare un piccolo passo alla volta con un professionista potrebbe aiutarla - per esempio potrebbe imparare delle tecniche che potrebbero riportarla nel momento presente e la aiuterebbero a fare ordine.

Dott.ssa Marta Gentile
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