Domande del paziente (43)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, dal suo messaggio traspare molta confusione sia rispetto alla relazione con la sua terapeuta che sulle sue esigenze. Si prenda del tempo innanzitutto per vivere la fatica e il dolore che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
non mi sento di entrare nella questione alcolizzato o no perchè, onestamente, non lo troverei utile.
Mi sembra più efficace suggerirle una riflessione personale su questi aspetti: il suo...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, capisco la sua preoccupazione e la situazione difficile in cui si trova.
Purtroppo, succede spesso che i pazienti affetti da determinate patologie decidano autonomamente di diminuire o interrompere...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Carissima utente,
penso che sia importante che si conceda uno spazio personale in cui elaborare questi desideri, angosce, dubbi e paure.
La invito a chiedersi cosa la blocchi nel portare le sue più...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
le faccio innanzitutto i complimenti per le risorse messe in campo: nell'uscire da questa situazione, nell'andarsene non volendo più essere invisibile, nel richiedere aiuto e nell'affrontare...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
credo che la domanda andrebbe posta direttamente al professionista con cui sta effettuando il percorso.
I fattori potrebbero essere molti, senza contare poi il fatto che il trattamento della...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
è difficile risponderle perchè la sensazione è che, qualsiasi risposta le si dia, possa interferire con la relazione terapeutica.
Inoltre lei stesso riferisce di aver fatto enormi progressi...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima utente,
mi pare utile, nell'ottica di fare chiarezza, rimandarle il fatto che la difficoltà che porta si articola su due livelli: il cambiamento del suo partner; il fatto che questo cambiamento...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
il tema della diagnosi è un tema delicato. Dare un nome al proprio malessere a volte può essere spaventante, in altri casi tranquillizzante, a volte indica la strada giusta su cui muoversi,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo utente,
credo che sarebbe importante che lei si confrontasse su questi temi con la sua psicoterapeuta. Sicuramente la dottoressa ha delle buone ragioni che l'hanno portata a proporle di proseguire,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima utente,
non esiste una regola che stabilisca se si può parlare o meno della propria terapia con la famiglia.
E' una scelta; al limite, se si sente in difficoltà a decidere come muoversi,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
mi sorge innanzitutto spontaneo da suggerirle una riflessione su quale sia l'utilità di colpevolizzarsi in questo modo.
Detto ciò, nel caso non lo abbia già fatto, le suggerirei di iniziare...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
leggendo le sue righe percepisco quella che deve essere stata una faticosa ricerca di risposte rispetto alla propria sessualità, ai propri interessi ed ai propri gusti. E che adesso riaffiorino...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
mi spiace molto per il momento di difficoltà che sta attraversando, non deve essere facile!
Chiede come risolvere questo problema....domanda difficile, che apre a molte e complesse risposte....
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, ecco il consiglio che mi sento di darle: pensi a cosa vuole per se stessa, che obiettivo ha in mente.
Vorrebbe dare questo esame con lui? Vorebbe dare la tesi con lui? Si chiarisca l'obiettivo...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi sento di esprimere innanzitutto un primo pensiero, che magari può esserle utile a vedere la questione da un'altra prospettiva: l'ipersensibilità non è di per sè un problema, ma piuttosto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dalle sue parole colgo la difficoltà del momento, tanti dubbi e tanti pensieri. Ci sta, le relazioni sono una questione complessa, che porta spesso un carico di sofferenza non indifferente.
Porta...
Altro
Buonasera Gentili Dottori, Vi scrivo per chiedere consigli su come riprendere i rapporti almeno cordiali, con il mio ex , dato che lavoriamo nello stesso ambiente, anche se io ne sono ancora innamorata..ma mi sembra impossibile potergli dire anche solo buongiorno visto che lui prende le distanze, è freddo, cammina a testa bassa quando mi vede, neanche si avvicina a salutare i colleghi in comune se ci sono io, mi tratta come se fossi invisibile..non pensavo che qualcuno mai potesse avere così paura di me nonostante non sia mai stata aggressiva, violenta..anzi sempre dolce, sensibile..capisco che non voglia avere niente a che fare con me dato che è stato lui a lasciarmi l'anno scorso, poi è orgoglioso, permaloso però mi ferisce il suo atteggiamento, non mi ha mai più neanche guardata negli occhi..mi tratta da invisibile..penso che anche se lo lo chiamassi per nome farebbe finta di non sentire; se stessi per cadere neanche mi aiuterebbe, mi calpesterebbe, non esisto..mi fa solo piangere questo suo comportamento di evitamento e indifferenza..Vi ringrazio e Vi auguro una Serena Pasqua. Cordiali Saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi spiace molto per la situazione che si è creata, non deve essere semplice sentirsi trattati in questo modo da una persona a cui un tempo si è voluto bene e si ha condiviso molta intimità.
La vorrei portare su una riflessione: dalle sue righe, non è chiaro se voglia riportare i rapporti ad una sorta di cordialità allo scopo di una quieta convivenza, o se il problema sia piuttosto la sofferenza che il comportamento freddo del suo ex-fidanzato le provoca. Forse dovrebbe prima chiarire a sè stessa cosa sta realmente cercando, cosa vuole in fondo, esplorare come si sente in questo momento e cosa vorrebbe di diverso. Può essere che stia facendo molta fatica a superare questa rottura, e magari potrebbe essere utile avvalersi del supporto di un professionista per elaborare questa storia finita.
Le auguro una buona continuazione e spero che riesca a stare meglio.
Buonasera mia figlia di 13 anni soffre di autolesionismo.adesso è la terza volta che vedo sulle braccia dei piccoli graffi ,ho sempre chiesto spiegazioni e lei mi dice che lo fa solo quando litiga con il suo fidanzatino.Ho paura di parlarne con il padre perché non capirebbe e la potrebbe rinchiudere in casa e togliere completamente in cell.Ho paura di come si possa evolvere questa situazione e non so come gestirla.E’ una ragazza bellissima ,ha amici,esce e sempre ben vestita non le facciamo mancare niente ma evidentemente le manca qualcosa.sSpero di avere una risposta grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione che sta attraversando, non deve essere facile vedere la propria figlia farsi del male, e sentire pure di non poterne parlare con il padre.
Ciò che mi sento di suggerirle è di provare a parlare con sua figlia, provare a darle (e/o a cercare insieme a lei, in una sorta di scoperta socratica in cui potrebbe guidarla) delle strategie alternative per la gestione delle emozioni, una sorta di cassetta degli attrezzi di cose meno dannose e più funzionali dei graffi che potrebbe mettere in campo quando si sente sopraffatta da qualcosa. Il fatto che poi le capiti "solo" quando litiga con il "fidanzatino" potrebbe portarvi a parlare e ad esplorare insieme di quali cose belle le stia dando questa relazione, quali siano i punti di forza e quali invece le aree di sofferenza. Cercare di portarla insomma a riflettere sulla relazione che ha con questo ragazzo, e se davvero risponda alle sue esigenze e bisogni di questo momento.
Mi rendo conto, d'altra parte, che potrebbe non essere facile affrontare questi discorsi con una tredicenne....dipende da che tipo di rapporto avete in questa fase della vostra vita. Quindi, laddove si renda conto di far fatica ad approfondire il dialogo, potrebbe proporle di incontrare uno psicologo, sentire come reagisce alla sua proposta, e casomai attivarsi per procurarsi il contatto di una persona che potrebbe fare al caso vostro.
Mi rendo conto che la situazione sia complessa, ma spero comunque che io e i miei colleghi nel risponderle possiamo averle dato qualche spunto utile.
La saluto e le auguro caldamente in bocca al lupo per sua figlia e una buona continuazione per tutto!
Gentili dottori, mi trovo in una situazione difficile da cui non riesco ad uscirne.
Ho 29 anni, sono laureato in Beni Culturali e attualmente studio archeologia alla magistrale.
Nel mio palazzo c'è uno studio dentistico, il dottore lo conosco da molti anni.
Un giorno mi fermo' e mi chiese se qualche volta, la mattina potevo scendere per aiutarlo al computer con l'hard disk. Da lì è iniziata questa situazione. Piano piano sono passato ad aprire la porta, rispondere al telefono, fare servizi sino a diventare un dentista a tutti gli effetti. Adesso sto alla poltrona, aspiro il sangue, con lo specchietto e cose così.
Ovviamente mi dà una ricompensa ma io ho comunque il mio percorso e le mie attività. Nonostante ciò mi ha preso anche la divisa e vuole farmi scendere anche il pomeriggio.
La cosa che mi dà fastidio è che prima di tutto io non sono un dentista, sono un archeologo. Seconda cosa il dottore non recepisce.
Sia io sia mio padre gli diciamo che ho l'università che devo continuare, fare esami e attività, nonostante questo mi fa andare continuamente.
Una volta dice siamo da soli fai uno sforzo scendi, l'altra volta mi ha detto non puoi fare un'eccezione?
Non è perché io non voglio lavorare ma ho il mio percorso, la mia vita, la devo interrompere per fare il dentista?
Che cosa c'entra un Archeologo in uno studio dentistico?
Come faccio ad uscire da questa situazione?
Anche mio padre ha parlato con lui dicendo che ho l'università, devo seguire i corsi, ma il dottore non recepisce nonostante questo mi fa venire. Se io dico allora domani inizio l'università e lui mi risponde ah domani? Ci metti in difficoltà, non puoi fare un'eccezione?
Vi sembra normale?
Posso mai dire no non mi va più?
Se io sapevo dall'inizio tutto questo non avrei accettato, ma è partita semplicemente come un aiuto al computer.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi spiace molto per la situazione complessa e intricata in cui si trova in questo momento.
Dal suo messaggio, mi sembra chiaro che lei non abbia nessun desiderio di coltivare una carriera come dentista (o affini); Perciò no, non deve interrompere il suo percorso per fare il dentista se non è ciò che desidera.
Quello che immagino debba fare, è mettere dei confini chiari nel rapporto con questa persona, dire di no e portare avanti con convinzione il suo no. Chiarisca che non vuole perseguire questa strada, dica di no a tutte le richieste e, una volta che ha detto di no, non faccia ciò che non le va di fare. In fondo, questo dentista non può fattivamente costringerla a muovere le sue gambe, recarsi nel suo studio, prendere in mano il telefono e rispondere.
Detto questo, mi viene spontanea una riflessione: questa persona le ha chiesto inizialmente un favore, lei l'ha aiutata, e fin qui tutto ok. A un certo punto però, ha iniziato a chiederle di fare delle cose, e lei le ha fatte, e ora sembra che la situazione sia sfuggita di mano e si ritrovi a fare qualcosa che non rientra né nei suoi piani né nei suoi desideri. Perché? Immagino che fino ad ora questa persona non l'abbia minacciata o coercita, altrimenti lo avrebbe scritto, quindi mi chiedo...perché ha accettato di fare cose che non le va di fare? Percepisce questa persona come pericolosa, si sente minacciato? Oppure si sente in colpa a dire di no, a dare un confine chiaro? Oppure magari, in qualche momento, ha pensato che diventare un dentista poteva essere una buona idea, e quindi ha provato a portare avanti questa strada? Oppure....non so.
Quello che vorrei lasciarle, con queste righe, è un invito a una riflessione su quali siano state le motivazioni che hanno portato lei a questo punto. Il dottore è sicuramente invadente e insistente, e su questo ci siamo. Però sta a noi rimandare all'altro quali sono i limiti, i confini, le condizioni della relazione. Cos'è che non ha funzionato?
Spero di esserle stata in qualche modo utile, e le auguro sinceramente una buona continuazione. Con l'augurio che possa liberarsi da questa sorta di rapporto tossico e coltivare felicemente la sua carriera di archeologo.
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…