Domande del paziente (179)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buongiorno,
    La situazione che descrive evidenzia dinamiche relazionali ripetitive, ambivalenti e fonte di forte logoramento emotivo, soprattutto in un contesto lavorativo. Al di là delle possibili letture... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Gentile Signora,
    quanto racconta evidenzia una situazione emotivamente complessa, con sentimenti non corrisposti e incomprensioni. È comprensibile provare dispiacere, ma il comportamento attuale di lui... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Gentile Signore,
    la situazione che descrive riguarda dinamiche intime e relazionali complesse, che non indicano necessariamente una “trasformazione”, ma richiedono ascolto e approfondimento. Un percorso... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Gentile Signora,
    è positivo che abbiate potuto parlarne apertamente. In questa fase dell’adolescenza è normale la curiosità e la sperimentazione, e il suo comportamento riflette attenzione e ascolto. Può... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Gentile Signora,
    il disagio che descrive è comprensibile e riguarda bisogni di rispetto, sicurezza e confini all’interno della relazione. Al di là delle spiegazioni di lui, è importante ascoltare ciò che... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buongiorno,
    I sintomi che descrive possono essere effetti collaterali del farmaco, soprattutto nelle prime settimane o in relazione al dosaggio. È importante che suo marito ne parli con lo psicologo o... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Ciao,
    il sogno è interpretabile solo all’interno di un contesto di setting. È necessario conoscere la persona prima di poter avanzare qualsiasi interpretazione, perché il sogno lavora attraverso simboli.

    Per... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buon pomeriggio,
    è poco probabile che Daparox (paroxetina) dia nuovi effetti dopo tanti anni.

    I sintomi descritti (sbandamento, “bolla”, peggioramento con stimoli visivi) sono più spesso legati ad ansia/ipersensibilità... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buongiorno,
    la TRT può essere utile per ridurre il fastidio dell’acufene, anche se non elimina il suono. Funziona meglio se associata a supporto psicologico (es. cognitivo-comportamentale).

    Nel suo caso,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buon pomeriggio,
    il Daparox (paroxetina) non provoca “rimbambimento” o perdita delle capacità mentali nel lungo termine.

    Le sensazioni di disorientamento o distacco sono più spesso legate ad ansia (es.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buon pomeriggio,
    da quello che racconta emerge quanto questo periodo sia per lei molto faticoso, e quanto ansia, pensieri ossessivi e paure per la salute stiano influenzando diversi aspetti della sua vita,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Ecco una risposta breve, chiara e professionale che puoi inviare

    ---

    Buon pomeriggio,
    il quadro che descrive è verosimilmente multifattoriale. I sintomi possono essere influenzati sia dai farmaci (in... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    buon pomeriggio,
    i pensieri descritti sono tipici di "ansia/disturbo ossessivo", non di psicosi: il fatto che li riconosca come esagerati è rassicurante.

    Probabile una riacutizzazione del disturbo.
    Si... Altro


    Salve a tutti, sono una studentessa universitaria che ora più che mai sta avendo a che fare con pensieri che definirei "ossessivi" per quanto riguarda le relazioni sociali (amicizie, conoscenze, ecc.): dopo ogni interazione non sentita al 100% riuscita, riavvolgo continuamente nella mia testa ogni piccolo dettaglio della situazione per capire cosa avrei potuto sbagliare, cercando continue rassicurazioni, e spendendoci la notte in pianti. Oltre a questo, sospetto da sempre di essere neurodivergente/essere nello spettro autistico.
    Mi sto chiedendo quindi se non sia necessario partire da una valutazione psicodiagnostica per l'autismo/AuDHD. Ho il forte sospetto che i miei pensieri ossessivi siano il risultato di un sovraccarico cognitivo dovuto al masking e alla mancanza di strumenti adatti al mio funzionamento reale. Temo che un percorso generico, non formato sulla neurodivergenza, possa rivelarsi inefficace o invalidante, come già accaduto in passato. Dunque, quale percorso pensate sia meglio affrontare per prima (a fronte dei soldi)? Un percorso "generico" per risolvere inanzitutto i miei pensieri ossessivi, o un percorso psicodiagnostico (forse un po' più lungo?) per partire dalla radice?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buongiorno,

    Una valutazione psicodiagnostica può essere utile, ma non è necessariamente il primo passo: può iniziare con un percorso mirato alla gestione dei pensieri (es. approccio cognitivo-comportamentale), preferibilmente con un professionista sensibile anche al tema della neurodivergenza.

    Successivamente, se i dubbi persistono, potrà integrare con una valutazione specifica per autismo/AuDHD.

    Cordiali saluti.
    Dott.ssa Janett Aruta
    Psicologa


    salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buon pomeriggio,
    più che il comportamento iniziale della sua ragazza, sembra che la difficoltà sia legata a come lei lo vive oggi. Il fatto che non si senta “scelto” e il giudizio che attribuisce a ciò che è successo stanno influenzando il suo modo di stare nella relazione.

    È importante distinguere tra ciò che lei desidera in una partner e ciò che sta realmente vivendo: se questi due aspetti sono in conflitto, è comprensibile il disagio.

    Più che cercare una spiegazione definitiva su quanto accaduto, può essere utile chiedersi se riesce ad accettare questa storia così com’è, senza che il passato continui a pesare nel presente.

    Se questo non è possibile, rischia di restare in una relazione che la fa stare male.

    Cordiali saluti.
    Dott.ssa Janett Aruta
    Psicologa


    Salve dottori, vorrei esporvi una questione a non riesco ancora a passarci sopra o comunque a risolvere, nonostante vado da 6 sedute da un professionista, ma non ho ancora trovato risposte se non il fatto di sentire ciò che sento ma non riuscendo ancora a capire I miei sentimenti o bisogni ecco...il punto è che da qualche mese mi sono lasciata con una persona piu grande di 20 anni circa (io ne ho 25), per vari motivi, con lui ci continuiamo a vedere e sentire ogni tanto, a volte capita anche che succede qualcosa tra di noi, però ecco è difficile distaccarmi da lui perché mi dispiace, ci tengo, e dall'altra diciamo che c'è un amico con cui mi sono frequentata qualche anno fa prima del mio ex e con cui mi sono sempre sfogata e mi ha sempre capito e ascoltato quando gli parlavo dei problemi con il mio ex, mi sono sempre trovata bene a parlare, scherzare ecc, in questo ultimo periodo mi è sembrato di iniziare a provare qualcosa, ma è sempre rimasta un amicizia anche da parte sua, ci siamo visti poi qualche settimana fa (perché siamo a distanza) e diciamo è successo qualche bacio..il problema è che non so come mi sento, perché ad esempio non mi sento di riuscire a tornare con il mio ex nonostante lui mi voglia ancora, mi dica di tornare insieme e insista, ci stia male ed è come se mi facesse sentire in colpa e io non riesco, forse anche perché non provo quello che provavo prima, allo stesso tempo non mi sento di poter stare insieme a questo amico perché non lo so, non mi sento di provare un cosi forte sentimento per lui, ma allo stesso tempo vorrei rivederlo, ma comunque proverei un dispiacere per l'altro/senso di colpa..proverei dispiacere per entrambe le parti, inoltre in terapia c'era stata una seduta in cui ho rappresentato due cerchi pensando alla persona ma sono risultati distanziati e non mi aspettavo questo..per entrambe le persone però..non so cosa fare, mi dispiace per tutti e due..ora questo amico vorrebbe un distacco da me perché so che comunque prova qualcosa e sa che io non ci starei, ma non so che fare, come comportarmi, vorrei rivederlo, ma non so come distaccarmi e se farlo dal mio ex..dovrei forse stare da sola e poi forse capirò qualcosa? non so come muovermi..

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buon pomeriggio,
    si trova in una fase di confusione emotiva: il fatto che non voglia tornare con l’ex e non senta un forte coinvolgimento per l’altro indica che nessuna delle due relazioni risponde davvero ai suoi bisogni.

    Il senso di colpa la blocca: può essere utile prendersi spazio e tempo per sé.
    La terapia è il luogo giusto per chiarire questi aspetti.

    Cordiali saluti,
    Dott.ssa Janett Aruta
    Psicologa


    Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo. La sera ho solo lo xanax .. Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc. Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto? E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo? Grazie Cordiali Salu

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buongiorno,
    è comprensibile avere qualche dubbio all’inizio di una nuova terapia. I sintomi che descrive, come giramenti di testa, sonnolenza e senso di stordimento, sono effetti abbastanza comuni nei primi giorni di assunzione del Pregabalin, soprattutto in associazione con Xanax e Zarelis, e tendono generalmente ad attenuarsi con il tempo. Il pregabalin può iniziare ad agire già nei primi giorni, mentre lo Zarelis richiede qualche settimana per un effetto più stabile. Nel frattempo è consigliabile evitare alcolici, perché potrebbero aumentare la sonnolenza.
    Se i sintomi dovessero risultare troppo intensi o persistenti, le suggerisco di confrontarsi con il medico curante.
    Resto a disposizione, sono la Dott.ssa Janett Aruta, psicologa, e ricevo online su MioDottore e in studio a Palermo.


    Save sono una ragazza di 23 anni che lavorava in un supermercato ho iniziato a soffrire di vertigini da stress ansia forte e attacchi di panico fino a non uscire piu di casa ma passare le giornate a casa piangendo.. ho iniziato a prendere zoloft adesso da cinquantaquattro giorni ho aumentato a zoloft + levopraid + xanax pomeriggio e mirtazapina la sera e sembra che piano piano stavo recuperando adesso da due giorni sto risentendo un po d ansia e vuoti di testa improvvisi ebato avemdo un po paura è una cosa normale che ci vigliono piu giorni o sto tornando indietro?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buonasera,
    capisco la preoccupazione, soprattutto dopo aver iniziato a stare un po’ meglio. Due giorni di aumento dell’ansia o sensazioni come i “vuoti di testa” possono capitare durante il percorso di cura e non significano necessariamente che si stia tornando indietro. Farmaci come lo Zoloft e la mirtazapina agiscono gradualmente e il miglioramento non è sempre lineare, ma può avere delle oscillazioni.
    È importante osservare l’andamento nei prossimi giorni e, se i sintomi dovessero persistere o intensificarsi, confrontarsi con il medico curante per eventuali aggiustamenti. Nel frattempo, cerchi di non allarmarsi per queste fluttuazioni, che sono piuttosto comuni nelle fasi iniziali o di assestamento della terapia.
    Resto a disposizione, sono la Dott.ssa Janett Aruta, psicologa, e ricevo online su MioDottore e in presenza a Palermo.


    Salve, scrivo per cercare di capire come vede, dall’esterno, la mia situazione un professionista.
    Premetto che sono single, sono un ragazzo, ho 25 anni, esattamente come la ragazza di cui parlerò.
    Un paio di mesi fa incontrai questa ragazza in una discoteca fuori dalla mia città, dove io lavoro. Era lì con dei suoi amici per puro caso.
    Durante la serata non ci siamo mai parlati nonostante sapevamo entrambi chi eravamo, ovvero che ci vedevamo tantissime volte in altri locali della nostra città ma non ci siamo mai parlati.
    Io l’ho sempre conosciuta, per le voci che giravano, come una alla ricerca costante di lusso, hype social e soldi. Come una che era uscita da 2 anni da una relazione di 5vanni tossica, con il suo ex che la comandava, manipolava, ricattava ecc. (lei stessa mi racconterà tutto ciò in seguito)
    Dopo la serata lei inizia a seguirmi su qualsiasi social e mi scrive; curioso che mi scrisse inizialmente per risolvere un problema sentimentale che aveva con un suo amico e mi volesse parlare come se ci conoscessimo da sempre.
    La aiutai, in quanto il suo amico era anche mio, ma nei giorni successivi lei tornò molto insistente nel cercarmi.
    Per farla breve, nel giro di una settimana inizia una frequentazione importante. Ci scriviamo dal buongiorno alla buonanotte ogni giorno. Complimenti su complimenti, parole dolci, chiamate infinite per farci compagnia di notte ecc. Tutto perfetto e magico.
    Dopo 2 settimane cosi, si fida anche di salire in auto con me (e dico “si fida” perchè non sale mai con nessun ragazzo per paura di eventuali “secondi fini”) per andare a ballare insieme. È una passione che abbiamo entrambi, ci piace e abbiamo le rispettive compagnie di amici che condividono con noi tutto questo. Ci andiamo 4 volte a settimana, giusto per far capire la frequenza.
    Continua tutto così per circa 1 mese. Sembra tutto perfetto, ripeto, lei mi sta vicina, si affida totalmente a me, comincio ad andare in casa sua, usciamo anche da soli svariate volte, ci scriviamo sempre h24, ci baciamo appassionatamente e dopo una serata abbiamo pure avuto un rapporto sessuale che si è poi ripetuto in altre svariate occasioni durante il giorno normalmente.
    Un sera, di punto in bianco, andiamo in un evento da soli e comincia a ignorarmi parecchio; flirta con svariati ragazzi, si lascia spalpazzare, sparisce lasciandomi da solo per poi riapparire dopo un po’ di tempo con un ragazzo a mano, parla e balla poco con me.
    La cosa si ripete per le successive serate (almeno 4/5) finchè io le comincio a chiedere spiegazioni a riguardo, del tipo: spiegami perchè mi dici che sono “la tua luce”, “il ragazzo che non ha mai avuto” e poi quando entriamo in un locale ultimamente cerchi altri e mi ignori, mi sento leggermente sfruttato e non un amico.
    Da quella mia richiesta di spiegazioni, ha iniziato a vedere tutto quello che le dicessi come un attacco ed una privazione della sua libertà. Ha cominciato a dirmi di non comportarmi cosi perchè le stavo facendo rivivere l’incubo dell’ex.
    Siamo solo amici, è vero, ma il fatto che ci stiamo sentendo e che ti porti io in un locale presuppone che tu voglia stare con me; non che io ti porti e poi tu faccia quello che vuoi, parere mio eh.
    Le incomprensioni continuano praticamente ad ogni serata perchè le ho dato spesso dell’incoerente e della persona poco rispettosa; finchè lei arriva al punto di dirmi: “senti io sono fatta cosi; quando andiamo a ballare un po’ mi annoio e ricerco dell’adrenalina, io ferma a ballare non ci sto. Ho bisogno di attenzioni, di essere sempre al centro e di sentirmi adorata. Per questo vado anche da altri ragazzi a fare magari dei complimenti o a mostrarmi, solamente perchè ho bisogno di farmi vedere e di validazione”.
    Comprendo la cosa e inizio un po’ a confrontarmi con i miei amici, mossa maledetta perchè lei ha cominciato a ribaltarmi l’accusa di incoerenza contro di me, per il fatto che giro con amici a loro volta incoerenti, sfruttatori ecc ecc.
    Va avanti in qualche modo tutto cosi, fino all’altro ieri: dopo una settimana di litigi (sempre riguardanti il fatto che lei si sente oppressa, limitata da me e in dovere di spiegare ogni suo comportamento), mi scrive: “senti, vieni alla serata di stasera? Ho bisogno assoluto della tua presenza. Senza di te non vado. A me di ignorarti a tratti, come abbiamo fatto questa settimana passata, non piace. Quindi vieni che andiamo insieme se vuoi, ti aspetto”.
    Decido di andare.
    Completamente a caso, a metà serata comincia a isolarsi e a schifarmi in tutto quello che io faccia o dica; non c’era nessun motivo, eravamo molto tranquilli e felici, secondo me. arriva, proprio vicino a dove eravamo, un ragazzo con la quale lei si sente e conosce da anni; immediatamente cominciano a limonare e stare vicinissimi e abbracciati. E lei stava lì con lui abbracciata (guardandomi) proprio mentre io ero rimasto a qualche metro da loro, con un amico incontrato lì. Non tornerà mai più con me, continueranno a baciarsi per tutta la sera e alla fine andrà a casa con lui mano nella mano, SENZA NEMMENO SALUTARMI (ma incrociando gli sguardi mi ha detto “cosa vuoi?” in modo un po’ arrogante). E sottolineo che è quest’ultima parte ad avermi infastidito parecchio, non il fatto che si sia baciata quell’altro (è single e lo può fare).
    Ora è proprio da 3 giorni che sembra sparita totalmente. Non mi scrive. Non mi risponde a messaggi (normalissimi che ci mandavamo sempre). Non mi risponde alle chiamate. Non risponde ai miei amici. Però le storie instagram me le guarda e continua a pubblicare regolarmente anche lei. Quindi che devo fare ora? Le ho scritto proprio il giorno dopo: “ciao, come stai? Perchè non mi hai salutata ieri sera? È successo qualcosa?”.
    Che devo fare? Devo insistere? io ho bisogno di spiegazioni. Sto piangendo da giorni e ho perso pure l’appetito dimagrendo 5kg.
    Molti mi suggeriscono il silenzio ma non ci riesco. Devo sentire la sua voce, i suoi pensieri, cosa effettivamente è successo. Perchè giuro non riesco a comprendere.
    Odio il ghosting. Lei l’ha messo in pratica varie volte dopo i litigi con me ed io con lei 1 volta. Ma dopo 1 giorno ci chiarivamo ed era tutto ok. Ora il fatto che siano già 3 giorni di no contact mi preoccupa parecchio. io non voglio e non la devo perdere così; se lei mi spiegasse e volesse allontanarsi almeno lo saprei e se ne potrebbe parlare. Ma volatilizzarsi cosi dal nulla pur mantenendo una presenza social costante, mi fa male malissimo.
    Chiudo dicendo che non ho mai avuto l’intenzione di volerla come fidanzata eh; questo gliel’ho sempre detto e pure lei nei miei confronti. Semplicemente un’amicizia profondissima e anche un po’ intima quasi da fratello e sorella capito?
    Lei mi ha sempre detto “quello che siamo noi, lo sappiamo solo noi”.
    Questo deve essere chiaro ed è fondamentale secondo me.
    In attesa di una risposta, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buonasera,
    capisco quanto questa situazione le stia facendo male e quanto sia difficile tollerare il silenzio e la mancanza di spiegazioni. Da ciò che racconta, però, emerge una dinamica poco chiara e altalenante da parte di questa ragazza, che sembra cercare vicinanza quando le fa comodo e allontanarsi bruscamente senza considerare il suo vissuto emotivo.

    Il bisogno di avere risposte è comprensibile, ma insistere in questo momento rischia di farla stare ancora peggio. Il suo comportamento, al di là delle spiegazioni, appare poco rispettoso e confusivo, e questo è già un elemento importante su cui riflettere. A volte il “silenzio” dell’altro è già una risposta, anche se difficile da accettare.

    Può essere utile spostare l’attenzione da lei a come sta lei in questa situazione, perché il livello di sofferenza che descrive merita ascolto e cura. Se sente di non riuscire a gestire da solo questo momento, parlarne in uno spazio psicologico può aiutarla a fare chiarezza e a tutelarsi emotivamente.

    Resto a disposizione, sono la Dott.ssa Janett Aruta, psicologa, e ricevo online su MioDottore e in presenza a Palermo.


    Ho una preoccupazione che mi assilla tanto .
    Mamma si era appena fatta la doccia e si era asciugata le parti intime. Siccome lei ha una difficoltà mi ha chiesto di aiutarla e cosi ho fatto.
    Adesso ho costantemente il pensiero che io abbia toccato i suoi vestiti precedentemente toccati da lei , ho paura che dopo magari andando in bagno mi sia mischiata qualcosa anche avendo lavato le mani.
    So che è strana la cosa

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Janett Aruta

    Buonasera,
    capisco quanto questo pensiero possa risultare insistente e generare disagio. Da ciò che descrive, non c’è un rischio reale legato alla situazione che ha vissuto, soprattutto considerando che ha anche lavato le mani. Più che la situazione in sé, sembra essere il pensiero che ritorna e la mette in difficoltà.
    Queste preoccupazioni possono comparire quando l’ansia tende a focalizzarsi su possibili contaminazioni o dubbi, anche se razionalmente sappiamo che non ci sono pericoli concreti. Se questo tipo di pensieri si ripresenta spesso o diventa difficile da gestire, può essere utile affrontarli con un supporto psicologico.
    Resto a disposizione, sono la Dott.ssa Janett Aruta, psicologa, e ricevo online su MioDottore e in presenza a Palermo.


Domande più frequenti

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