Domande del paziente (174)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
Bella domanda... difficilmente la situazione cambia. Tuttavia, bisogna che tu dia ulteriori informazioni perché è una domanda molto generica. Se ti va, contattami e ne parliamo meglio.
Ti abbraccio,
Dott.ssa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
Credo che si tratti di un’ansia legata a un motivo specifico, forse connessa ai tuoi vissuti legati alla salute e alla possibile paura che possa presentarsi nuovamente qualche stato fisico di malessere....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
Nel suo racconto non leggo una “resa”, bensì un tentativo maturo di trovare soluzioni concrete per preservare autonomia, dignità e qualità della vita. L’idea di utilizzare una carrozzina, se pensata...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, non è necessario conformarsi o fare ciò che fanno gli altri. Ognuno ha il proprio modo di essere e di relazionarsi, e trovare la propria via è più importante che imitare comportamenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
La situazione che descrive evidenzia dinamiche relazionali ripetitive, ambivalenti e fonte di forte logoramento emotivo, soprattutto in un contesto lavorativo. Al di là delle possibili letture...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
quanto racconta evidenzia una situazione emotivamente complessa, con sentimenti non corrisposti e incomprensioni. È comprensibile provare dispiacere, ma il comportamento attuale di lui...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signore,
la situazione che descrive riguarda dinamiche intime e relazionali complesse, che non indicano necessariamente una “trasformazione”, ma richiedono ascolto e approfondimento. Un percorso...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
è positivo che abbiate potuto parlarne apertamente. In questa fase dell’adolescenza è normale la curiosità e la sperimentazione, e il suo comportamento riflette attenzione e ascolto. Può...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
il disagio che descrive è comprensibile e riguarda bisogni di rispetto, sicurezza e confini all’interno della relazione. Al di là delle spiegazioni di lui, è importante ascoltare ciò che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
I sintomi che descrive possono essere effetti collaterali del farmaco, soprattutto nelle prime settimane o in relazione al dosaggio. È importante che suo marito ne parli con lo psicologo o...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
il sogno è interpretabile solo all’interno di un contesto di setting. È necessario conoscere la persona prima di poter avanzare qualsiasi interpretazione, perché il sogno lavora attraverso simboli.
Per...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
è poco probabile che Daparox (paroxetina) dia nuovi effetti dopo tanti anni.
I sintomi descritti (sbandamento, “bolla”, peggioramento con stimoli visivi) sono più spesso legati ad ansia/ipersensibilità...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la TRT può essere utile per ridurre il fastidio dell’acufene, anche se non elimina il suono. Funziona meglio se associata a supporto psicologico (es. cognitivo-comportamentale).
Nel suo caso,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
il Daparox (paroxetina) non provoca “rimbambimento” o perdita delle capacità mentali nel lungo termine.
Le sensazioni di disorientamento o distacco sono più spesso legate ad ansia (es....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
da quello che racconta emerge quanto questo periodo sia per lei molto faticoso, e quanto ansia, pensieri ossessivi e paure per la salute stiano influenzando diversi aspetti della sua vita,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ecco una risposta breve, chiara e professionale che puoi inviare
---
Buon pomeriggio,
il quadro che descrive è verosimilmente multifattoriale. I sintomi possono essere influenzati sia dai farmaci (in...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
buon pomeriggio,
i pensieri descritti sono tipici di "ansia/disturbo ossessivo", non di psicosi: il fatto che li riconosca come esagerati è rassicurante.
Probabile una riacutizzazione del disturbo.
Si...
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Salve a tutti, sono una studentessa universitaria che ora più che mai sta avendo a che fare con pensieri che definirei "ossessivi" per quanto riguarda le relazioni sociali (amicizie, conoscenze, ecc.): dopo ogni interazione non sentita al 100% riuscita, riavvolgo continuamente nella mia testa ogni piccolo dettaglio della situazione per capire cosa avrei potuto sbagliare, cercando continue rassicurazioni, e spendendoci la notte in pianti. Oltre a questo, sospetto da sempre di essere neurodivergente/essere nello spettro autistico.
Mi sto chiedendo quindi se non sia necessario partire da una valutazione psicodiagnostica per l'autismo/AuDHD. Ho il forte sospetto che i miei pensieri ossessivi siano il risultato di un sovraccarico cognitivo dovuto al masking e alla mancanza di strumenti adatti al mio funzionamento reale. Temo che un percorso generico, non formato sulla neurodivergenza, possa rivelarsi inefficace o invalidante, come già accaduto in passato. Dunque, quale percorso pensate sia meglio affrontare per prima (a fronte dei soldi)? Un percorso "generico" per risolvere inanzitutto i miei pensieri ossessivi, o un percorso psicodiagnostico (forse un po' più lungo?) per partire dalla radice?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Una valutazione psicodiagnostica può essere utile, ma non è necessariamente il primo passo: può iniziare con un percorso mirato alla gestione dei pensieri (es. approccio cognitivo-comportamentale), preferibilmente con un professionista sensibile anche al tema della neurodivergenza.
Successivamente, se i dubbi persistono, potrà integrare con una valutazione specifica per autismo/AuDHD.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Janett Aruta
Psicologa
salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
più che il comportamento iniziale della sua ragazza, sembra che la difficoltà sia legata a come lei lo vive oggi. Il fatto che non si senta “scelto” e il giudizio che attribuisce a ciò che è successo stanno influenzando il suo modo di stare nella relazione.
È importante distinguere tra ciò che lei desidera in una partner e ciò che sta realmente vivendo: se questi due aspetti sono in conflitto, è comprensibile il disagio.
Più che cercare una spiegazione definitiva su quanto accaduto, può essere utile chiedersi se riesce ad accettare questa storia così com’è, senza che il passato continui a pesare nel presente.
Se questo non è possibile, rischia di restare in una relazione che la fa stare male.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Janett Aruta
Psicologa
Salve dottori, vorrei esporvi una questione a non riesco ancora a passarci sopra o comunque a risolvere, nonostante vado da 6 sedute da un professionista, ma non ho ancora trovato risposte se non il fatto di sentire ciò che sento ma non riuscendo ancora a capire I miei sentimenti o bisogni ecco...il punto è che da qualche mese mi sono lasciata con una persona piu grande di 20 anni circa (io ne ho 25), per vari motivi, con lui ci continuiamo a vedere e sentire ogni tanto, a volte capita anche che succede qualcosa tra di noi, però ecco è difficile distaccarmi da lui perché mi dispiace, ci tengo, e dall'altra diciamo che c'è un amico con cui mi sono frequentata qualche anno fa prima del mio ex e con cui mi sono sempre sfogata e mi ha sempre capito e ascoltato quando gli parlavo dei problemi con il mio ex, mi sono sempre trovata bene a parlare, scherzare ecc, in questo ultimo periodo mi è sembrato di iniziare a provare qualcosa, ma è sempre rimasta un amicizia anche da parte sua, ci siamo visti poi qualche settimana fa (perché siamo a distanza) e diciamo è successo qualche bacio..il problema è che non so come mi sento, perché ad esempio non mi sento di riuscire a tornare con il mio ex nonostante lui mi voglia ancora, mi dica di tornare insieme e insista, ci stia male ed è come se mi facesse sentire in colpa e io non riesco, forse anche perché non provo quello che provavo prima, allo stesso tempo non mi sento di poter stare insieme a questo amico perché non lo so, non mi sento di provare un cosi forte sentimento per lui, ma allo stesso tempo vorrei rivederlo, ma comunque proverei un dispiacere per l'altro/senso di colpa..proverei dispiacere per entrambe le parti, inoltre in terapia c'era stata una seduta in cui ho rappresentato due cerchi pensando alla persona ma sono risultati distanziati e non mi aspettavo questo..per entrambe le persone però..non so cosa fare, mi dispiace per tutti e due..ora questo amico vorrebbe un distacco da me perché so che comunque prova qualcosa e sa che io non ci starei, ma non so che fare, come comportarmi, vorrei rivederlo, ma non so come distaccarmi e se farlo dal mio ex..dovrei forse stare da sola e poi forse capirò qualcosa? non so come muovermi..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
si trova in una fase di confusione emotiva: il fatto che non voglia tornare con l’ex e non senta un forte coinvolgimento per l’altro indica che nessuna delle due relazioni risponde davvero ai suoi bisogni.
Il senso di colpa la blocca: può essere utile prendersi spazio e tempo per sé.
La terapia è il luogo giusto per chiarire questi aspetti.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Janett Aruta
Psicologa