Domande del paziente (25)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Capisco la preoccupazione nel leggere un referto con numerosi termini tecnici, ma una cosa importante è ricordare che ciò che compare alla radiografia non sempre spiega da solo la presenza... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Capisco il dubbio, soprattutto quando si leggono termini come riduzione degli spazi discali, spondilosi o artrosi e si cerca di capire quale sia il reale significato rispetto ai sintomi che... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Da quello che descrive sembra esserci un’evoluzione dei sintomi nel tempo: inizialmente un dolore prevalentemente lombare e successivamente una sintomatologia che si è progressivamente spostata... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Una lieve deviazione scoliotica può talvolta comparire come atteggiamento antalgico, cioè come adattamento del corpo al dolore, ma non significa automaticamente che sia causata direttamente... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Mi dispiace leggere una situazione così intensa e prolungata nel tempo. Una cosa importante è che sintomi come vertigini, sensazione di testa confusa, tensioni muscolari diffuse, stanchezza... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. La sensazione di oscillazione o di essere ‘su una barca’, associata a vertigini, mal di testa e nausea, può avere origini differenti e non necessariamente dipendere da un problema dell’orecchio... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buonasera. Alcune persone nelle ore successive a un trattamento possono riferire una sensazione temporanea di stordimento, nausea o lieve instabilità, ma intensità, durata e modalità con cui compaiono... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Un lieve aumento della sensibilità o della percezione di rigidità nelle ore successive a un trattamento può capitare in alcune persone, ma la comparsa di sintomi nuovi, come formicolii persistenti,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buonasera. Dopo un trattamento alcune persone riferiscono una sensazione di stanchezza, indolenzimento o una percezione di maggiore sensibilità nelle 24-72 ore successive. Tuttavia l’intensità e la durata... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Nel calciatore una sintomatologia nella zona inguinale o del flessore dell’anca può avere diverse origini: sovraccarico muscolare, tendineo o altre strutture della regione inguino-pubica. Il... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buonasera. Dal suo racconto emerge una situazione complessa che dura da diversi anni e coinvolge più distretti contemporaneamente. Una cosa importante è evitare di collegare automaticamente ogni sintomo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Capisco l’ansia che può generare una sintomatologia iniziata in modo apparentemente improvviso. Da ciò che descrive ha già effettuato un numero importante di valutazioni e approfondimenti,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Comprendo il disagio e la frustrazione che descrive dopo un percorso così lungo. Le dico però una cosa importante: da un racconto, anche molto dettagliato, non è possibile formulare una diagnosi... Altro


    cosa rischia un bimbo se non si interviene nel correggere la testa piatta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Nella maggior parte dei casi la cosiddetta testa piatta (plagiocefalia posizionale) non rappresenta un problema per lo sviluppo cerebrale. Tuttavia, se importante o persistente, può mantenere asimmetrie craniche e del volto che nel tempo possono diventare più evidenti. La cosa più utile è una valutazione precoce, perché nei primi mesi esistono maggiori possibilità di intervenire in modo conservativo attraverso indicazioni posturali e gestione delle abitudini quotidiane.


    Buongiorno,
    sono ormai 6 mesi che ho un fortissimo dolore alla spalla sinistra. Gia operata due volte. Fatto esami di RMN, ecografia, RX dove non si evidenzia nulla di particolare. Eseguito infiltrazioni di cortisone e acido ialuronico, ma non ho risolto nulla. Questo dolore, parte dal collo e si irradia sulla scapola, trapezio, cuffia dei rotatori, deltoide, e arriva fino al gomito. Fatta visita del mio reumatologo che suggerisce che il problema non è dato dai miei interventi, ma secondo lui si tratta di un disturbo doloroso intervertebrale minore C4-C5 nella parte Sx concomitante con C3-C4 della parte destra. Stavo facendo fisioterapia alla spalla, che nell'ultima settimana ho tramutato in fisioterapia al collo come mi ha indicato, ma il dolore è peggiorato. Non so se passare a trattamento osteopatico o fare prima visita neurologica con magari qualche esame. Considerare che faccio un lavoro a computer di 10-11 ore al giorno. Sono molto limitato nello sport e vorrei risolvere la questione al più presto, perchè mi sta scombussolando anche il sonno e l'umore giornaliero. Sarei orientato a passare direttamente da un osteopata, lascio perdere il fisioterapista. Grazie per i vostri consigli

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Da quello che descrive, il fatto che il dolore parta dal collo e si irradi verso spalla, scapola e gomito merita attenzione perché non sempre una sintomatologia percepita alla spalla nasce realmente dalla spalla stessa. Tuttavia, dopo diversi mesi, interventi, infiltrazioni e trattamenti già effettuati, eviterei di ragionare in termini di ‘cambio professionista e basta’. Prima di scegliere il passo successivo sarebbe utile avere un inquadramento il più preciso possibile. Osteopatia, fisioterapia e valutazione specialistica non sono necessariamente alternative tra loro: spesso funzionano meglio quando fanno parte dello stesso percorso.


    Dolore braccio sx zona tricipite
    Salve, sono una ragazza di 22 anni e dal 5 aprile avverto dolore nella zona del tricipite del braccio sinistro, con pesantezza al braccio dall’11 aprile (da tenere in considerazione che il giorno prima ho avuto un volo e ho tenuto sulle spalle uno zaino abbastanza pesante tutto il giorno). Attualmente al 13 aprile continuo ad avere dolore nella stessa zona e la pesantezza si fa sempre più forte. Ho paura che potrebbe essere un problema cardiologico nonostante pensi che se fosse tale avrei avuto anche altre sintomatologie, ma vorrei un parere

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Comprendo la preoccupazione, soprattutto quando il dolore interessa il lato sinistro. Dal suo racconto sembrerebbe esserci una possibile correlazione con lo zaino pesante e con un sovraccarico locale, ma a distanza non è corretto escludere o confermare altre cause. Il fatto che il sintomo sia localizzato al tricipite e persistente da giorni senza altri sintomi associati può orientare verso un coinvolgimento muscolare o meccanico, ma se dovessero comparire dolore toracico, mancanza di respiro, senso di oppressione o peggioramenti importanti sarebbe opportuno rivolgersi rapidamente a un medico.


    buongiorno, è una settimana che ho dolore alla scapola destra, che mi si irradia al fianco e sotto il seno. Ricordo di essermi abbassata per allacciarmi le scarpe e aver sentito una fitta davanti. Ho resistito qualche giorno, poi mi sono rivolta al PIR, visto che la mia dottoressa mi ha detto che poteva essere un'incrinatura di una costola e mi ha prescritto il brufen. La dottoressa del PIR, dopo una visita mi ha detto che potrebbe essere un dolore intercostale, ma che non poteva escludere un'incrinatura. Mi ha prescritto 3 brufen al giorno, riposo e, se non passasse, una radiografia. Dopo tre giorni di brufen, la situazione non è migliorata, va un po' meglio perchè sto a riposo senza fare nessun sforzo, ma fra due giorni dovrò rientrare al lavoro e, visto che faccio le pulizie in una scuola ho paura di aggravare la situazione. Per fortuna ho trovato l'appuntamento per la radiografia fra tre giorni, vediamo cosa viene fuori, perchè in ceri momenti ho anche difficoltà a respirare profondamente. Pareri? grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Dal racconto sembrerebbe esserci una relazione temporale con il movimento che ha eseguito, ma a distanza non è possibile distinguere con certezza tra un coinvolgimento muscolare/intercostale e altre condizioni, compresa una possibile sofferenza costale. Il fatto che il dolore aumenti con alcuni movimenti e con il respiro profondo può essere compatibile con entrambe le situazioni. Direi che la radiografia già programmata è una scelta ragionevole per chiarire meglio il quadro. Nel frattempo eviterei attività particolarmente pesanti o movimenti che aumentino nettamente i sintomi fino ad avere informazioni più precise.


    Aiutatemi a capire visto che ogni "professionalista" dice una cosa diversa dall'altro.
    20/03 inizia un forte dolore sulla parte bassa della schiena.
    01/04 da rm risulta ernia discale mediana L5-S1.
    - Inizio di mia spontanea volontà a fare bentelan e muscoril a siringhe perchè non riuscivo a muovermi e in periodo pasquale non c'era nessuno in tempi brevi per una visita.
    06/04 inizio ciclo di fisioterapie (massoterapia+laser)
    10/04 faccio visita con un ortopedico che dice che secondo lui non è ernia ma una protrusione e che genera lombosciatalgia, di continuare per altri 2 giorni solo il bentelan e poi scalarlo e continuare le fisioterapie. Valutare ozonoterapia se dopo questo ciclo non ho miglioramenti e che per situazioni del genere non si opera più se non in situazioni estremamente gravi.
    - Il dolore alla schiena passa e si sposta al centro della natica destra e dietro la coscia. Nel mentre ho finito il bentelan e continuo solo con voltaren che mi ha prescritto il mio medico curante. Premetto che seppur piano faccio tutto ciò che farei normalmente, ad eccezione di guidare.
    18/04 faccio una visita con un neurochirurgo del gemelli che invece, differentemente dall'ortopedico, dice che è un'ernia e che se nel giro di 2 mesi non mi passa questo dolore dovrei operarmi. Mi prescrive dicloreum (che scopro solo dopo essere andata in farmacia non essere più disponibile in tutta Italia!!) ed una serie di integratori (nicetile, alanerv, normast). Premetto che gli scrivo una mail 1h dopo la visita dicendogli che il farmaco non è disponibile in tutta italia e quale alternativa avrei dovuto prendere. Mi risponde dicendo di prenderne un altro simile! Non facendo la dottoressa, soprattutto non mi sono presa 160€ di visita, quindi continuo con il voltaren 75mg.
    - Continuo con la fisioterapia ed il dolore al centro natica sparisce per una settimana, rimane il dolore lungo la parte dietro della coscia fino a dietro il ginocchio.
    29/04 mi sveglio e ricompare dolore alla natica.
    In questi ultimi giorni dolore alla natica persiste; se sono in piedi non lo avverto, ma avverto solo fastidio dietro la coscia, ma se sono seduta e devo alzarmi il dolore alla natica e al gluteo (sopra e sotto) è molto intenso. Mi alzo a poco a poco fino a mettermi in posizione eretta.
    - Premetto che a casa faccio esercizi mattina e sera, e che 3 volte a settimana dal 4 aprile vado dal fisioterapista che fa massoterapia e laserterapia.

    Comprendo che ci voglia tempo ma neanche un piccolo miglioramento? Anzi, quando sembrava esserci torniamo indietro stessa intensità di prima?
    Vorrei un vostro parere visto che un medico ha detto una cosa ed un medico ne ha detta un'altra. La causa sembra essere l'ernia discale L5-S1 mi chiedo come mai, vista cura farmacologica, terapie, non ci siano miglioramenti di alcun tipo. Mi date un parere? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Capisco bene la sua confusione, soprattutto quando riceve interpretazioni differenti. Una cosa importante da chiarire è che RMN, protrusione, ernia e sintomi non sempre si sovrappongono in modo perfetto: esistono persone con ernie importanti e pochi sintomi, così come persone con immagini meno evidenti ma dolore significativo. Dal suo racconto noto però un aspetto positivo: il dolore sembra essersi modificato nel tempo e non essere rimasto identico dall’inizio; questo spesso suggerisce un’evoluzione del quadro, anche se non lineare. I percorsi di recupero lombosciatalgici possono richiedere settimane o mesi e spesso presentano fasi di miglioramento e ricaduta. L’indicazione chirurgica generalmente non dipende dalla sola presenza dell’ernia ma dall’insieme di sintomi, deficit neurologici e andamento clinico. Se invece comparissero perdita di forza importante, alterazioni della sensibilità o peggioramenti significativi, sarebbe opportuno rivalutare rapidamente la situazione con il NCH.


    Buongiorno, da una settimana circa sento fastidio alla parte alta della coscia. La zona è abbastanza circoscritta ed è in alto, zona a metà fra coscia anteriore e interna. Il fastidio si presenta principalmente quando sto seduta in determinate posizioni o quando premo in quella zona. Da sdraiata non sento praticamente nulla. A volte lo percepisco anche mentre cammino o faccio sport, ma è molto leggero, quasi paragonabile a una piccola scossa. Quali potrebbero essere le cause di questo fastidio? Potrebbe essere causato da un tendine o simile? Come lo posso curare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Da ciò che descrive potrebbero essere coinvolte diverse strutture: muscoli adduttori, tendini, inserzioni muscolari o anche una lieve irritazione di strutture nervose locali. Il fatto che sia molto localizzato, lieve e che cambi con la posizione è un elemento da considerare, ma a distanza non permette di essere più specifici. Se il fastidio è comparso dopo attività sportiva, cambi di allenamento o movimenti insoliti potrebbe avere un’origine meccanica; se invece tende ad aumentare o modificarsi nel tempo meriterebbe una valutazione più approfondita.


    Buongiorno io e da qualche settimana che ho tremore in tutto il corpo solo quando sono all inpiedi o seduta, quando sono a letto non mi capita . Da una settimana ho mal di schiena ma sto facendo terapia da un osteopata.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Francesco Bini

    Buongiorno. Da quello che descrive, il fatto che il tremore compaia prevalentemente in posizione seduta o in piedi e si riduca o scompaia da sdraiata è un elemento importante, ma senza una valutazione diretta è difficile attribuirlo con sicurezza a una causa muscolare, posturale o neurologica. Il mal di schiena e il percorso osteopatico potrebbero essere semplicemente concomitanti e non necessariamente collegati. Se il sintomo è comparso da poche settimane e persiste o tende ad aumentare, valuterei un approfondimento medico per inquadrare meglio la situazione, soprattutto se compaiono debolezza, alterazioni della sensibilità o altri sintomi associati.


Domande più frequenti

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