Salve, ho un problema di postura, non indifferente.23 anni fa vado da un ortopedico xche mi avevano
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Salve, ho un problema di postura, non indifferente.23 anni fa vado da un ortopedico xche mi avevano detto che avevo la gamba destra piu corta.
Mi esamina e dice che è corta di 1 cm,
O 1 cm e mezzo. mi dice di mettere un rialzo nella scarpa.
Vado da un posturologo, e tra le tante misurazioni di rialzo che mi mette nella scarpa destra, sono di
3, 5, .millimetri, 1 centimetro, e così via, alla fine io provando e camminarndoci sentivo che questi rialzi non mi andavano bene, xche sentivo la gamba destra, piu alta della sinistra. Dopo diversi tentativi, mi mette un rialzo di 3, o 7 mm. Lo porto tutto il pomeriggio camminandoci, e anche il giorno dopo andandoci a lavoro, fino a tutto il pomeriggio. Dopodiché ho dovuto togliere il rialzo xché mi faceva male un osso del piede, e guardandomi mi era venuto un po in fuori.
Dopo 2 giorni, ho cominciato ad avere dei fortissimmi dolori al torace, alle costole, alle costole di dietro alle spalle e di davanti.
E anche dolori al bacino.
Nel 2005, il medico di famiglia, mi dice che sono tutta storta, e che devo andare da un posturologo. Mi manda in centro di fisioterapia, e ginnastica spiego il problema.
Mi fanno fare esercizi di stretching, allungamento, tutti esercizi che facevo quando andavo in palestra da ragazza, e che stavo bene. Dopo 6, 7, sedute di questi esercizi a mio avviso nn posturali, mi sono successe delle cose dell altro mondo.
1 il bacino mi si è roteato in modo importante sulla sinistra,le anche mi si sono roteate sulla sinistra, così tanto, che avevo dolori allucinanti, tanto che quando camminavo mi tiravano muscoli, tendini, dolori e bruciore atroci, avevo dolori e bruciori all 'inguine da tutti e due i lati. Il ginocchio sinistro si era roteato , girato, sul lato sinistro, avevo forti dolori al coccige.
Il muscolo di sotto l ascella sinistra,mi èra venuto in fuori. Un dolore e un bruciore all 'ucinante.
Il busto mi si è roteato tutto sul lato sinistro, tanto che avevo la mammella sinistra, sotto l ascella sinistra.
Avevo dolori allucinanti in tutto il corpo.
Camminavo come se mi avessero
in mezzo alle gambe spaccata in due.
Ero disperata.
Poi sono andata da un chiropratico, mi a messo a posto il ginocchio, mi a fatto rientrare il muscolo di sotto l ascella, anche se nn del tutto, mi a sistemato un po il bacino un po più dritto, na nn del tutto.
Ma x quanto riguarda il busto roteato, ed il fatto che avevo il seno sinistro, sotto l 'ascella sinistra, nn mi a risolto, ma anzi, alla 7 ed ultima seduta,
mi a fatto delle manipolazioni facendomi sdraiare su una specie di panca a pancia in su, e poi con tutte e due le sue mani, mi a messo: la sua mano destra, sulla mia spalla destra, quindi tra la mia spalla destra, e il collo lato destro, e poi l' altra sua mano sinistra, sulla mia spalla sinistra, tra la spalla sinistra e il collo dal lato sinistro.
E mi a dato una forte spinta in giù, verso il pavimento. Mi sono sentita strappare , e spaccare, in mezzo allo sterno, e allo stesso tempo, anche il dietro della colonna vertebrale, alla stessa altezza, del davanti dello sterno. il giorno dopo avevo dolori lancinanti in tutto il busto, sia davanti che dietro alla colonna, e alle costole, ma sopratutto davanti, tanto che nel toccarmi la parte del torace, e décolleté, che mi facevano male, ho notato che mi erano venute in fuori delle ossa sulla zona del décolleté, che prima non avevo. Sono state male x mesi.
Ancora Oggi lotto con il mio corpo, sono sempre storta, il bacino non e tornato come prima se prendo qualche peso, poi sento come se il bacino si rotea dell 'altro sul lato sinistro. ho dolore al bacino, al coccige, a volte sento dolore anche alla gamba sinistra, devo stare attenta anche hai movimenti che faccio, non posso
piu camminare come facevo prima , xché dopo 10 minuti di camminata, sento bruciore e dolore alle anche, e inoltre sento formicolio e bruciore in tutto il corpo. Non posso più lavorare
facevo le pulizie, ma nn le posso più fare.
Mi sapete dare una diagnosi?
Grazie
Mi esamina e dice che è corta di 1 cm,
O 1 cm e mezzo. mi dice di mettere un rialzo nella scarpa.
Vado da un posturologo, e tra le tante misurazioni di rialzo che mi mette nella scarpa destra, sono di
3, 5, .millimetri, 1 centimetro, e così via, alla fine io provando e camminarndoci sentivo che questi rialzi non mi andavano bene, xche sentivo la gamba destra, piu alta della sinistra. Dopo diversi tentativi, mi mette un rialzo di 3, o 7 mm. Lo porto tutto il pomeriggio camminandoci, e anche il giorno dopo andandoci a lavoro, fino a tutto il pomeriggio. Dopodiché ho dovuto togliere il rialzo xché mi faceva male un osso del piede, e guardandomi mi era venuto un po in fuori.
Dopo 2 giorni, ho cominciato ad avere dei fortissimmi dolori al torace, alle costole, alle costole di dietro alle spalle e di davanti.
E anche dolori al bacino.
Nel 2005, il medico di famiglia, mi dice che sono tutta storta, e che devo andare da un posturologo. Mi manda in centro di fisioterapia, e ginnastica spiego il problema.
Mi fanno fare esercizi di stretching, allungamento, tutti esercizi che facevo quando andavo in palestra da ragazza, e che stavo bene. Dopo 6, 7, sedute di questi esercizi a mio avviso nn posturali, mi sono successe delle cose dell altro mondo.
1 il bacino mi si è roteato in modo importante sulla sinistra,le anche mi si sono roteate sulla sinistra, così tanto, che avevo dolori allucinanti, tanto che quando camminavo mi tiravano muscoli, tendini, dolori e bruciore atroci, avevo dolori e bruciori all 'inguine da tutti e due i lati. Il ginocchio sinistro si era roteato , girato, sul lato sinistro, avevo forti dolori al coccige.
Il muscolo di sotto l ascella sinistra,mi èra venuto in fuori. Un dolore e un bruciore all 'ucinante.
Il busto mi si è roteato tutto sul lato sinistro, tanto che avevo la mammella sinistra, sotto l ascella sinistra.
Avevo dolori allucinanti in tutto il corpo.
Camminavo come se mi avessero
in mezzo alle gambe spaccata in due.
Ero disperata.
Poi sono andata da un chiropratico, mi a messo a posto il ginocchio, mi a fatto rientrare il muscolo di sotto l ascella, anche se nn del tutto, mi a sistemato un po il bacino un po più dritto, na nn del tutto.
Ma x quanto riguarda il busto roteato, ed il fatto che avevo il seno sinistro, sotto l 'ascella sinistra, nn mi a risolto, ma anzi, alla 7 ed ultima seduta,
mi a fatto delle manipolazioni facendomi sdraiare su una specie di panca a pancia in su, e poi con tutte e due le sue mani, mi a messo: la sua mano destra, sulla mia spalla destra, quindi tra la mia spalla destra, e il collo lato destro, e poi l' altra sua mano sinistra, sulla mia spalla sinistra, tra la spalla sinistra e il collo dal lato sinistro.
E mi a dato una forte spinta in giù, verso il pavimento. Mi sono sentita strappare , e spaccare, in mezzo allo sterno, e allo stesso tempo, anche il dietro della colonna vertebrale, alla stessa altezza, del davanti dello sterno. il giorno dopo avevo dolori lancinanti in tutto il busto, sia davanti che dietro alla colonna, e alle costole, ma sopratutto davanti, tanto che nel toccarmi la parte del torace, e décolleté, che mi facevano male, ho notato che mi erano venute in fuori delle ossa sulla zona del décolleté, che prima non avevo. Sono state male x mesi.
Ancora Oggi lotto con il mio corpo, sono sempre storta, il bacino non e tornato come prima se prendo qualche peso, poi sento come se il bacino si rotea dell 'altro sul lato sinistro. ho dolore al bacino, al coccige, a volte sento dolore anche alla gamba sinistra, devo stare attenta anche hai movimenti che faccio, non posso
piu camminare come facevo prima , xché dopo 10 minuti di camminata, sento bruciore e dolore alle anche, e inoltre sento formicolio e bruciore in tutto il corpo. Non posso più lavorare
facevo le pulizie, ma nn le posso più fare.
Mi sapete dare una diagnosi?
Grazie
Buongiorno. Mi dispiace dover leggere di tutte queste disavventure. Nonostante le molte informazioni date, non si può fare diagnosi tramite messaggio, ma occorre un accurata anamnesi e valutazione globale di tutto il corpo, visceri ecc.
Leggo che ha provato diversi approcci senza ottenere risultati. Tutto sembra aver avuto origine dalla valutazione ortopedica che le diagnosticò una dismetria dell'arto inferiore, ma non ho nulla per poter confermare o smentire che si trattasse di un arto più corto o semplicemente di un up slip del bacino (quindi mal gestita).
Serve un anamnesi dettagliata. Il mio consiglio è di provare una valutazione osteopatica che può provare a trovare la causa, cercando di riequilibrare un corpo non più armonico e in grande difficoltà.
Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Leggo che ha provato diversi approcci senza ottenere risultati. Tutto sembra aver avuto origine dalla valutazione ortopedica che le diagnosticò una dismetria dell'arto inferiore, ma non ho nulla per poter confermare o smentire che si trattasse di un arto più corto o semplicemente di un up slip del bacino (quindi mal gestita).
Serve un anamnesi dettagliata. Il mio consiglio è di provare una valutazione osteopatica che può provare a trovare la causa, cercando di riequilibrare un corpo non più armonico e in grande difficoltà.
Resto a disposizione.
Un caro saluto
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Capisco la sua sofferenza. Però devo essere onesto: una diagnosi non si può fare senza visita clinica. Posso solo darle un’ipotesi osteopatica generale basata su quello che descrive.
Ipotesi più probabile (in breve):
Disfunzione del bacino / articolazioni sacro-iliache con rotazione del bacino a sinistra.
Scoliosi o torsione funzionale della colonna (non necessariamente strutturale).
Compenso della gamba apparentemente più corta (spesso è il bacino ruotato che fa sembrare una gamba più corta).
Disfunzione costo-sternale e dorsale dopo la manipolazione forte al torace.
Possibile irritazione nervosa lombare o pelvica che spiega bruciore, formicolio e dolore alla gamba.
Cose molto importanti da verificare con esami:
Radiografia bacino e colonna in carico (in piedi).
Valutazione ortopedica o fisiatrica seria.
Eventuale risonanza lombosacrale e del bacino.
Nota importante da osteopata:
Molto spesso la gamba non è veramente più corta: è il bacino ruotato che crea la differenza. In questi casi il rialzo può peggiorare la situazione.
Consiglio brevissimo:
Si rivolga a fisiatra o ortopedico esperto di colonna e postura, eviti manipolazioni forti finché non ha una diagnosi con imaging.
Ipotesi più probabile (in breve):
Disfunzione del bacino / articolazioni sacro-iliache con rotazione del bacino a sinistra.
Scoliosi o torsione funzionale della colonna (non necessariamente strutturale).
Compenso della gamba apparentemente più corta (spesso è il bacino ruotato che fa sembrare una gamba più corta).
Disfunzione costo-sternale e dorsale dopo la manipolazione forte al torace.
Possibile irritazione nervosa lombare o pelvica che spiega bruciore, formicolio e dolore alla gamba.
Cose molto importanti da verificare con esami:
Radiografia bacino e colonna in carico (in piedi).
Valutazione ortopedica o fisiatrica seria.
Eventuale risonanza lombosacrale e del bacino.
Nota importante da osteopata:
Molto spesso la gamba non è veramente più corta: è il bacino ruotato che crea la differenza. In questi casi il rialzo può peggiorare la situazione.
Consiglio brevissimo:
Si rivolga a fisiatra o ortopedico esperto di colonna e postura, eviti manipolazioni forti finché non ha una diagnosi con imaging.
Buongiorno,
la situazione che descrive è complessa e di lunga data, con una storia di interventi successivi che hanno generato compensi importanti a carico del bacino, delle anche e della colonna.
Non è possibile fornire una diagnosi a distanza, né sarebbe corretto farlo data la complessità del quadro. Quello che emerge chiaramente è la necessità di una valutazione approfondita e globale della persona.
Le consiglio di effettuare una visita osteopatica con un professionista esperto in disturbi posturali complessi: un bravo osteopata potrà valutare l’insieme delle disfunzioni presenti, lavorare gradualmente sui compensi accumulati nel tempo e indirizzarla, se necessario, verso altri specialisti in modo coordinato.
Cordiali saluti.
la situazione che descrive è complessa e di lunga data, con una storia di interventi successivi che hanno generato compensi importanti a carico del bacino, delle anche e della colonna.
Non è possibile fornire una diagnosi a distanza, né sarebbe corretto farlo data la complessità del quadro. Quello che emerge chiaramente è la necessità di una valutazione approfondita e globale della persona.
Le consiglio di effettuare una visita osteopatica con un professionista esperto in disturbi posturali complessi: un bravo osteopata potrà valutare l’insieme delle disfunzioni presenti, lavorare gradualmente sui compensi accumulati nel tempo e indirizzarla, se necessario, verso altri specialisti in modo coordinato.
Cordiali saluti.
Buonasera il problema leggendo sembra complesso ma non ha esplicitato la diagnosi di rx e rmn che senz'altro avrà eseguito. Mettere rialzi podalici quando non servono ed il contrario può essere deleterio. Si deve essere sicuri quando si consiglia l'applicazione di un rialzo. Dal mio canto posso dirle che da 30 anni lavoro nel campo delle problematiche muscolo scheletriche e se si decide di inserire o togliere un rialzo lo si deve fare in maniera continuativa almeno per un mese e lasciare che il corpo si assesti. Cerchi un mio collega con le mie stesse specializzazioni che sia osteopata DO ma anche fisioterapista fnofi. Cordiali saluti giancarlo cicogna
Buongiorno, da quello che descrive il quadro è complesso e dura da molto tempo, quindi non è possibile fare una diagnosi seria e corretta online. Una valutazione a distanza, senza visita e senza esaminare postura, bacino, colonna, mobilità articolare ed eventuali esami già eseguiti, rischierebbe di essere imprecisa o fuorviante. In generale, sintomi come dolore persistente, bruciore, formicolii e limitazione importante nelle attività quotidiane richiedono una valutazione medica diretta e ben approfondita.
Il consiglio è di rivolgersi prima di tutto a uno specialista che possa inquadrarla in presenza, raccogliere la sua storia clinica completa e valutare se siano necessari ulteriori accertamenti. Solo dopo una visita accurata si può capire se il problema sia legato soprattutto ad aspetti muscolo-scheletrici, articolari, posturali o anche neurologici, ed eventualmente impostare il percorso più adatto. Gli esami di imaging e l’esame obiettivo servono proprio a chiarire le possibili cause quando i sintomi sono complessi o persistenti.
Se compaiono o sono presenti debolezza importante, peggioramento progressivo, perdita di sensibilità marcata, difficoltà a controllare vescica o intestino, oppure dolore molto forte e non gestibile, è opportuno rivolgersi con urgenza al medico o al pronto soccorso.
Il consiglio è di rivolgersi prima di tutto a uno specialista che possa inquadrarla in presenza, raccogliere la sua storia clinica completa e valutare se siano necessari ulteriori accertamenti. Solo dopo una visita accurata si può capire se il problema sia legato soprattutto ad aspetti muscolo-scheletrici, articolari, posturali o anche neurologici, ed eventualmente impostare il percorso più adatto. Gli esami di imaging e l’esame obiettivo servono proprio a chiarire le possibili cause quando i sintomi sono complessi o persistenti.
Se compaiono o sono presenti debolezza importante, peggioramento progressivo, perdita di sensibilità marcata, difficoltà a controllare vescica o intestino, oppure dolore molto forte e non gestibile, è opportuno rivolgersi con urgenza al medico o al pronto soccorso.
Salve, la situazione sembra essere abbastanza complessa e diventa impossibile fare diagnosi tramite questa modalità, considerando anche che un'osteopata non si può occupare di fare diagnosi. Ritengo, da quello che leggo, che probabilmente l'intervento posturale e ortopedico con i rialzi abbia provocato una reazione posturale del suo corpo che in quel momento probabilmente aveva bisogno prima di una sistemazione generale e poi di applicare questi rialzi. Le consiglio quindi di andare da un osteopata per capire come poter intervenire su quella che è la situazione attuale. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buonasera, non mi dilungo su parole perchè il problema le rimarrebbe. Le consiglio di trovari un osteopata con indirizzo neurologico vascolare nella sua zona in modo che la prenda in carico. Se poi vuole avere info su osteopati della sua zona mi faccia sapere.
Salve, capisco quanto questa situazione sia stata lunga e difficile, e soprattutto quanto i sintomi che descrive siano invalidanti.
È importante chiarire subito un punto: online non è possibile fare una diagnosi, soprattutto in un caso complesso come il suo, con una storia così lunga e con reazioni importanti a diversi trattamenti. Quello che però posso fare è aiutarla a mettere ordine e orientarla.
Da ciò che racconta emergono alcuni aspetti chiave:
- La differenza di lunghezza degli arti inferiori (reale o funzionale) va sempre verificata con attenzione: spesso non è una “gamba più corta vera”, ma una adattamento del bacino o della colonna.
- L’uso del rialzo può essere utile, ma va introdotto gradualmente e solo se realmente necessario. Un inserimento troppo rapido o non adatto può aver creato uno squilibrio.
- Le reazioni molto forti che ha avuto (dolori diffusi, sensazione di “rotazione”, bruciori, difficoltà a camminare) fanno pensare a un sistema muscolo-fasciale e nervoso molto sensibilizzato, che reagisce in modo eccessivo agli stimoli.
- I dolori al torace, allo sterno e alle costole dopo la manipolazione potrebbero essere legati a una sofferenza delle articolazioni costo-sternali o dorsali, ma vanno valutati clinicamente.
Quello che descrive (sensazione di corpo “storto”, rotazioni, bruciori diffusi, formicolii) spesso non è dovuto a una singola struttura “fuori posto”, ma a un insieme di adattamenti del corpo e del sistema nervoso.
Per questo motivo, il consiglio più importante è:
- Evitare ulteriori trattamenti “forti” o manipolazioni aggressive
- Rivolgersi a un professionista che faccia una valutazione globale e graduale, senza forzare il corpo
Le figure più indicate nel suo caso possono essere: un osteopata con approccio dolce e progressivo, un fisioterapista esperto in dolore cronico e rieducazione funzionale e eventualmente un medico fisiatra per inquadrare il quadro generale
Potrebbero essere utili anche:
una valutazione della reale lunghezza degli arti (clinica e, se serve, radiografica) e
un percorso di rieducazione molto graduale, basato su esercizi semplici e ben tollerati
Un messaggio importante: il corpo umano non si “sposta” in modo irreversibile come lei teme, ma può entrare in schemi di compenso e protezione che danno sensazioni molto forti. Con il giusto approccio, questi schemi si possono migliorare.
Per qualsiasi dubbio o domanda resto a disposizione.
È importante chiarire subito un punto: online non è possibile fare una diagnosi, soprattutto in un caso complesso come il suo, con una storia così lunga e con reazioni importanti a diversi trattamenti. Quello che però posso fare è aiutarla a mettere ordine e orientarla.
Da ciò che racconta emergono alcuni aspetti chiave:
- La differenza di lunghezza degli arti inferiori (reale o funzionale) va sempre verificata con attenzione: spesso non è una “gamba più corta vera”, ma una adattamento del bacino o della colonna.
- L’uso del rialzo può essere utile, ma va introdotto gradualmente e solo se realmente necessario. Un inserimento troppo rapido o non adatto può aver creato uno squilibrio.
- Le reazioni molto forti che ha avuto (dolori diffusi, sensazione di “rotazione”, bruciori, difficoltà a camminare) fanno pensare a un sistema muscolo-fasciale e nervoso molto sensibilizzato, che reagisce in modo eccessivo agli stimoli.
- I dolori al torace, allo sterno e alle costole dopo la manipolazione potrebbero essere legati a una sofferenza delle articolazioni costo-sternali o dorsali, ma vanno valutati clinicamente.
Quello che descrive (sensazione di corpo “storto”, rotazioni, bruciori diffusi, formicolii) spesso non è dovuto a una singola struttura “fuori posto”, ma a un insieme di adattamenti del corpo e del sistema nervoso.
Per questo motivo, il consiglio più importante è:
- Evitare ulteriori trattamenti “forti” o manipolazioni aggressive
- Rivolgersi a un professionista che faccia una valutazione globale e graduale, senza forzare il corpo
Le figure più indicate nel suo caso possono essere: un osteopata con approccio dolce e progressivo, un fisioterapista esperto in dolore cronico e rieducazione funzionale e eventualmente un medico fisiatra per inquadrare il quadro generale
Potrebbero essere utili anche:
una valutazione della reale lunghezza degli arti (clinica e, se serve, radiografica) e
un percorso di rieducazione molto graduale, basato su esercizi semplici e ben tollerati
Un messaggio importante: il corpo umano non si “sposta” in modo irreversibile come lei teme, ma può entrare in schemi di compenso e protezione che danno sensazioni molto forti. Con il giusto approccio, questi schemi si possono migliorare.
Per qualsiasi dubbio o domanda resto a disposizione.
la situazione che descrive è complessa e merita una valutazione approfondita e diretta. A distanza non è possibile formulare una diagnosi precisa, soprattutto in presenza di una storia così articolata.
Il consiglio è di affidarsi a una valutazione clinica completa, che consideri postura, mobilità e sintomatologia nel loro insieme, per impostare un percorso adeguato e graduale.
Resto a disposizione, un cordiale saluto
Il consiglio è di affidarsi a una valutazione clinica completa, che consideri postura, mobilità e sintomatologia nel loro insieme, per impostare un percorso adeguato e graduale.
Resto a disposizione, un cordiale saluto
Buon pomeriggio, da ciò che descrive, il suo è un quadro molto complesso, in cui probabilmente si sono sovrapposti diversi fattori (posturali, compensi del corpo, adattamenti nel tempo e reazioni a trattamenti precedenti). Proprio per questo motivo, non è corretto né possibile fare una diagnosi precisa a distanza, senza una valutazione diretta e approfondita. Quello che posso dirle è che, in situazioni come la sua, l’obiettivo non è “forzare” il corpo o applicare soluzioni standard (come rialzi o esercizi generici), ma capire come il suo corpo si è adattato nel tempo e lavorare in modo graduale e personalizzato per ridurre dolore e tensioni. Da quello che descrive, è probabile che il suo corpo nel tempo abbia trovato un proprio equilibrio e una propria modalità di adattamento. In questi casi, l’utilizzo di rialzi o plantari, se non perfettamente adatti alla persona, può andare a modificare questo equilibrio e creare delle compensazioni, con la conseguenza che possono comparire dolori in altre zone del corpo, come è successo a lei. Anche per quanto riguarda gli esercizi posturali, è possibile che non fossero completamente idonei alla sua situazione specifica: ogni corpo reagisce in modo diverso e, se non si lavora sulla causa reale del problema, si può ottenere un beneficio parziale o temporaneo senza una risoluzione duratura. Proprio per questo, nel suo caso è fondamentale un approccio più globale. Il trattamento osteopatico non si concentra solo sul sintomo, ma valuta il corpo nel suo insieme, andando a individuare le cause delle tensioni e degli squilibri che si sono creati nel tempo, per poi lavorare in modo graduale e personalizzato. Naturalmente, non è possibile fare una diagnosi a distanza, ma con una valutazione diretta è possibile capire meglio la sua situazione e impostare un percorso adatto a lei.
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Salve. Da ciò che descrive non è possibile fare una diagnosi online, ma ci sono alcuni punti importanti da chiarire:
Un rialzo di pochi millimetri o anche di 1 cm non può provocare rotazioni strutturali permanenti del bacino, del busto o del torace. Può creare adattamenti muscolari temporanei, sì.
Ma non spostare in modo irreversibile ossa, sterno o colonna.
La percezione di rotazione del bacino, del busto o del seno spostato sotto l’ascella è molto forte nel suo racconto; tuttavia nel dolore cronico di lunga durata, il corpo può sentirsi deformato anche senza che lo sia realmente in modo strutturale.
Se la manipolazione avesse creato danni, si sarebbero manifestati in modo evidente.
Ora, se si continua a cercare “l’osso fuori posto”, si rischia di inseguire una causa che non è più quella principale.
Il suo quadro suggerisce dolore muscolo-scheletrico cronico, con una componente neuropatica o di "sensibilizzazione centrale".
Ora io consiglierei valutazione fisiatrica o in un centro di terapia del dolore, ed una visita neurologica se i formicolii sono importanti.
Anche dopo molti anni, il dolore cronico può migliorare. Ma serve un cambio di strategia. Non più “rimettere a posto”, bensì ricostruire tolleranza al carico e fiducia nel movimento, passo dopo passo.
Non è una condizione rara. E non è senza via d’uscita.
Un cordiale saluto.
Un rialzo di pochi millimetri o anche di 1 cm non può provocare rotazioni strutturali permanenti del bacino, del busto o del torace. Può creare adattamenti muscolari temporanei, sì.
Ma non spostare in modo irreversibile ossa, sterno o colonna.
La percezione di rotazione del bacino, del busto o del seno spostato sotto l’ascella è molto forte nel suo racconto; tuttavia nel dolore cronico di lunga durata, il corpo può sentirsi deformato anche senza che lo sia realmente in modo strutturale.
Se la manipolazione avesse creato danni, si sarebbero manifestati in modo evidente.
Ora, se si continua a cercare “l’osso fuori posto”, si rischia di inseguire una causa che non è più quella principale.
Il suo quadro suggerisce dolore muscolo-scheletrico cronico, con una componente neuropatica o di "sensibilizzazione centrale".
Ora io consiglierei valutazione fisiatrica o in un centro di terapia del dolore, ed una visita neurologica se i formicolii sono importanti.
Anche dopo molti anni, il dolore cronico può migliorare. Ma serve un cambio di strategia. Non più “rimettere a posto”, bensì ricostruire tolleranza al carico e fiducia nel movimento, passo dopo passo.
Non è una condizione rara. E non è senza via d’uscita.
Un cordiale saluto.
Buongiorno, la ringrazio per questa precisazione. Il fatto che lei sia già stata da un ortopedico in passato è un punto di partenza importante, ma i forti dolori e le alterazioni fisiche che descrive dopo le ultime manipolazioni richiedono un nuovo e approfondito consulto specialistico.
Come osteopata, ci tengo a chiarire che la mia figura si occupa di ripristinare la mobilità dei tessuti, ma non può sostituirsi al medico nella formulazione di una diagnosi clinica o nell'accertamento di lesioni strutturali recenti. La sua storia ci insegna come il sistema muscolo-scheletrico e la postura siano delicatissimi: l'inserimento di rialzi o l'esecuzione di manovre invasive possono innescare catene di compensi dolorosi che coinvolgono tutto il corpo, dal bacino fino allo sterno e alle ascelle.
In una situazione così complessa, dove avverte bruciori e formicolii, l'approccio osteopatico dovrebbe essere estremamente dolce. L'obiettivo della terapia manuale non è mai quello di forzare una posizione, ma di ascoltare le tensioni del corpo e aiutarlo a ritrovare un equilibrio più funzionale e meno sofferente.
Le consiglio di cuore di richiedere una nuova valutazione medica specialistica per avere una diagnosi aggiornata sulla sua condizione attuale. Una volta chiarito il quadro clinico, un percorso di osteopatia improntato alla delicatezza potrebbe essere un valido supporto per trattare le tensioni fasciali e muscolari, aiutandola a recuperare gradualmente una migliore qualità della vita e una mobilità più serena.
Le auguro davvero di trovare presto la strada verso il benessere.
Come osteopata, ci tengo a chiarire che la mia figura si occupa di ripristinare la mobilità dei tessuti, ma non può sostituirsi al medico nella formulazione di una diagnosi clinica o nell'accertamento di lesioni strutturali recenti. La sua storia ci insegna come il sistema muscolo-scheletrico e la postura siano delicatissimi: l'inserimento di rialzi o l'esecuzione di manovre invasive possono innescare catene di compensi dolorosi che coinvolgono tutto il corpo, dal bacino fino allo sterno e alle ascelle.
In una situazione così complessa, dove avverte bruciori e formicolii, l'approccio osteopatico dovrebbe essere estremamente dolce. L'obiettivo della terapia manuale non è mai quello di forzare una posizione, ma di ascoltare le tensioni del corpo e aiutarlo a ritrovare un equilibrio più funzionale e meno sofferente.
Le consiglio di cuore di richiedere una nuova valutazione medica specialistica per avere una diagnosi aggiornata sulla sua condizione attuale. Una volta chiarito il quadro clinico, un percorso di osteopatia improntato alla delicatezza potrebbe essere un valido supporto per trattare le tensioni fasciali e muscolari, aiutandola a recuperare gradualmente una migliore qualità della vita e una mobilità più serena.
Le auguro davvero di trovare presto la strada verso il benessere.
Buongiorno,
Le consiglio di riportare tutto questo all’ortopedico che l’aveva visitata, per questo dolore alle anche che ha iniziato ad avere potrebbe rivolgersi ad un osteopata per migliorarlo, cordiali saluti.
Le consiglio di riportare tutto questo all’ortopedico che l’aveva visitata, per questo dolore alle anche che ha iniziato ad avere potrebbe rivolgersi ad un osteopata per migliorarlo, cordiali saluti.
E' impossibile dare una diagnosi seria senza fare prima dei test, comunque secondo me tutto è nato dalla dismetria degli arti inferiori che probabilmente è dovuta da un muscolo chiamato otturatore esterno che parche dal sacro e va ad inserirsi sul piccolo trocantere del femore, o dallo psoas che possono aver trazionato in alto l' arto dx e da li sono incominciati tutti gli altri scompensi.
buongiorno.. indubbiamente questo rialzo le ha creato non pochi problemi. spero lo abbia buttato e tolto definitivamente. la differenza di qualche millimetro tra una gamba e l'altra è legata sicuramente alla torsione del bacino. le consiglio di approfondire quest'aspetto cercando di farsi fare una valutazione osteopatica seria, potrebbe trattarsi di una torsione data da un trauma passato o da tensioni viscerali(molto frequenti). le auguro una pronta guarigione.
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- Non si rilevano alterazioni di segnale da lesioni alla porzione distale del midollo spinale, al cono midollare con estremità caudale a livello di L1 ed alle radici della cauda nè lesioni ossee a focolaio o aree di edema della spongiosa ossea ai somi, valutabili da D12. Canale vertebrale d'ampiezza…
- Buongiorno, Io e mia moglie stiamo avendo delle difficoltà nel far prendere peso alla nostta bambina di 10 mesi. Premetto, siamo persone molto informate, che hanno fatto corsi su svezzamento e abbiamo deciso di praticare autosvezzamento. La bambina ha progressivamente avuto interesse nel cibo sia pappe…
- Fatto intervento di disostruzione prostatica da 45 giorni...ma continuo ha portare il pannolone perché continui ad avere delle perdite consistenti e normale oppure mi devo preoccupare?
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