Buongiorno, da una settimana circa sento fastidio alla parte alta della coscia. La zona è abbastanza

Buongiorno, da una settimana circa sento fastidio alla parte alta della coscia. La zona è abbastanza circoscritta ed è in alto, zona a metà fra coscia anteriore e interna. Il fastidio si presenta principalmente quando sto seduta in determinate posizioni o quando premo in quella zona. Da sdraiata non sento praticamente nulla. A volte lo percepisco anche mentre cammino o faccio sport, ma è molto leggero, quasi paragonabile a una piccola scossa. Quali potrebbero essere le cause di questo fastidio? Potrebbe essere causato da un tendine o simile? Come lo posso curare? Grazie

31 risposte


Buonasera, le cause possono essere molteplici, da un fastidio prettamente muscolare, una tendinite o un infiammazione nervosa da compressione di una radice causata da un protrusione o ernia discale. Per poter definire la natura della sua problematica è fondamentale una visita ed una valutazione per inquadrare la problematica e poterla indirizzare al giusto professionista, che sia medico o osteopata, piuttosto che alla giusta indagine da fare (ad esempio rmn). A disposizione per qualunque info e chiarimento.

Dr. Patrizio Di Fazio

Dr. Patrizio Di Fazio

osteopata

Cisterna di Latina

Prenota visita

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Si potrebbe essere una tendite.


Buongiorno, spesso un dolore tipo scossa nella zona dell'interno coscia potrebbe essere dato da una irritazione del nervo otturatore. le consiglio un consulto da un osteopata, poiché se il problema fosse quello si risolve in poche sedute.


Da come lo descrivi, è molto probabile un problema muscolo-tendineo lieve, più che qualcosa di serio. Le cause più comuni in quella zona (alta coscia tra anteriore e interno) sono: Sovraccarico degli adduttori (muscoli interni della coscia) Tensione del muscolo ileopsoas (flessore dell’anca) Piccola contrattura o trigger point Meno spesso: lieve irritazione tendinea Il fatto che: da sdraiata non senti dolore compare alla pressione o in certe posizioni seduta è lieve durante il movimento → indica qualcosa di meccanico e funzionale, non infiammatorio importante. Cosa fare (approccio osteopatico breve) Riposo relativo (non fermarti, ma evita movimenti che lo evocano) Stretching leggero di adduttori e flessori dell’anca Automassaggio nella zona (anche con pallina morbida) Calore locale (doccia calda o borsa acqua calda) Controlla la postura da seduta (evita gambe accavallate o posizioni chiuse) Quando approfondire Se: dura oltre 2–3 settimane aumenta invece di migliorare compare dolore forte o irradiato → utile valutazione da osteopata o fisioterapista.

Dott. Gianluca Ciraci

Dott. Gianluca Ciraci

osteopata

Francavilla Fontana

Prenota visita

Buongiorno da quello che sta descrivendo sembrerebbe un'affaticamento muscolare della porzione addottorai della coscia. Tendenzialmente in una o due settimane passa da solo e si può velocizzare il recupero effettuando dello stretching mirato sulla zona e facendo dei movimenti con poco carico. Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott. R. Caminiti


Buon pomeriggio, il fastidio che riferisce nella parte alta della coscia, tra zona anteriore e interna, può avere diverse possibili origini, spesso legate a un insieme di strutture che lavorano in quella zona. Il fatto che si presenti soprattutto in alcune posizioni da seduta, mentre da sdraiata quasi scompare, può far pensare più frequentemente a un’irritazione di tipo meccanico, come un sovraccarico muscolare o tendineo oppure una sensibilizzazione dei tessuti locali. Anche piccoli squilibri posturali o gesti ripetuti (attività sportiva, seduta prolungata) possono contribuire al sintomo. La sensazione descritta come “piccola scossa” può essere compatibile anche con una lieve irritazione delle strutture nervose periferiche, che va comunque sempre valutata all’interno del quadro complessivo. In questi casi è utile non concentrarsi solo sulla zona dolorosa, ma valutare anche la funzionalità di anca, bacino e postura globale, per comprendere cosa possa mantenere il sovraccarico. Per questo motivo, può essere utile una valutazione osteopatica, così da analizzare in modo approfondito la situazione e individuare l’eventuale causa del disturbo. Se necessario, sarà poi indicato anche un eventuale approfondimento medico. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordiali saluti Giulia Capitoni – Osteopata D.O.


salve bisognerebbe fare una valutazione dettagliata del caso, per capirne eventuale causa

Dott. Antonio Iovino

Dott. Antonio Iovino

osteopata

Somma Vesuviana

Prenota visita

Buongiorno. Il fastidio che descrive, localizzato nella zona antero-interna e accompagnato da sensazioni simili a scosse, potrebbe avere diverse origini. In ambito osteopatico, questi sintomi suggeriscono spesso una compressione nervosa periferica (come quella del nervo otturatore o cutaneo femorale) o un’infiammazione a carico dei tendini adduttori o dello psoas. Il fatto che il disturbo si accentui da seduta conferma che la posizione del bacino e dell'anca influisce direttamente sulle strutture coinvolte. Tuttavia, non è possibile formulare una diagnosi certa senza un esame fisico. Le consiglio di consultare un professionista per una valutazione manuale: l'obiettivo sarà analizzare la postura e la mobilità lombare per liberare le tensioni che causano il fastidio. Nel frattempo, suggerisco di evitare le posizioni che scatenano il dolore e di moderare le attività sportive più intense. Cordialmente.

Dr. Sergio Testa

Dr. Sergio Testa

osteopata

Marina di Pietrasanta

Prenota visita

Ciao, il tipo di fastidio che descrivi può avere diverse cause. Le cause più comuni in quella zona includono: -Tendine o inserzione muscolare irritata Spesso coinvolge gli adduttori (interno coscia) o il flessore dell’anca/ileopsoas. -Contrattura o sovraccarico muscolare lieve Può comparire dopo attività fisica, cambi di allenamento, stretching intenso, molte ore seduti o movimenti ripetitivi. -Irritazione di un piccolo nervo cutaneo La sensazione tipo “scossa”, pizzicore o fitta rapida può indicare una componente nervosa lieve. -Problema dell’anca o della regione inguinale A volte il dolore “si proietta” alla coscia. In genere però ci sarebbe più fastidio nei movimenti dell’anca. Più raramente: piccola ernia inguinale; linfonodo irritato; infiammazione locale dei tessuti. Dal tuo racconto, se: non hai gonfiore, arrossamento, dolore forte, riesci a camminare normalmente e il problema dura “solo” da circa una settimana, la causa muscolo-tendinea o una lieve irritazione nervosa sono ipotesi plausibili. Cose che puoi provare per 1–2 settimane: Ridurre temporaneamente: esercizi esplosivi, stretching aggressivo, corsa intensa, movimenti che evocano il fastidio. Evitare posture sedute che lo scatenano. Applicare: ghiaccio 15–20 minuti, 3–4 volte al giorno nei primi giorni se sembra “infiammato”; oppure calore leggero se senti più tensione/contrattura che infiammazione. Fare mobilità dolce di anca e adduttori senza forzare. È importante invece farsi valutare se: il dolore aumenta; compare debolezza o zoppia; senti formicolio persistente o perdita di sensibilità; compare un rigonfiamento all’inguine; la zona diventa rossa/calda;il fastidio non migliora entro 2–3 settimane.

Dott. Alessio Caccamo

Dott. Alessio Caccamo

osteopata

San Giovanni la Punta

Prenota visita

Buongiorno, il fastidio che descrive potrebbe essere legato a una lieve problematica muscolare o tendinea, ad esempio a carico degli adduttori o dell’ileopsoas, soprattutto considerando la zona interessata e il fatto che compaia in alcune posizioni da seduta o alla pressione. La sensazione tipo “piccola scossa” potrebbe anche dipendere da una lieve irritazione locale di un nervo. Il fatto che da sdraiata stia bene è comunque un segnale rassicurante. Una valutazione osteopatica potrebbe essere utile per analizzare postura, mobilità del bacino/anca e tensioni muscolari correlate, individuando eventuali sovraccarichi o compensi della zona.


Buonasera, potrebbe essere una possibile cruralgia e quindi una possibile ernia lombare che uscendo comprime il nervo crurale dando una sintomatologia appunto di scossa. Se fosse così la causa sarebbe un non corretto scarico del peso sulla colonna lombare che ha causato l'ernia continuando la compressione da dolore. In questi casi è consigliato un osteopata e sarebbe ottimale presentarsi con risonanza magnetica per escludere o evidenziare l'ernia.


Buongiorno, le consiglio di riportare questo suo dolore alla gamba al suo medico curante per valutare se necessario fare degli esami, dopodiché se risulta essere di origine muscolo-scheletrica potrebbe fare dei trattamenti osteopatici per migliorare il dolore, cordiali saluti.


Potrebbe essere la testa del femore leggermente spostata in alto e in avanti.


Cosa puoi fare nei prossimi giorni 1. Riduci i fattori irritativi Per 1–2 settimane: evita stretching aggressivo, evita esercizi esplosivi, limita posizioni sedute che comprimono la zona, evita di “testare” continuamente premendo. 2. Movimento leggero Di solito aiuta: camminata leggera, mobilità dolce dell’anca, attività senza dolore importante. Il riposo assoluto spesso non è necessario. 3. Calore o ghiaccio? Se senti tensione/rigidità → meglio calore leggero. Se dopo sport o pressione aumenta → prova ghiaccio 10–15 min. 4. Auto-valutazione semplice Prova a capire: il fastidio aumenta stringendo le ginocchia tra loro? → più adduttori. aumenta alzando il ginocchio verso il petto? → più ileopsoas/flessori. senti formicolio/bruciore? → possibile componente nervosa. Quando sarebbe bene farsi valutare Ti consiglierei una visita se: dura oltre 2–3 settimane senza migliorare, aumenta durante sport o cammino, compare dolore importante all’inguine, senti debolezza, compare gonfiore o massa palpabile, compare formicolio persistente, dolore notturno o febbre. Una valutazione osteopatica/fisioterapica o medica può aiutare a distinguere: tendine, muscolo, articolazione dell’anca, componente nervosa.

Dott. Davide Bertini

Dott. Davide Bertini

osteopata

Campi Bisenzio

Prenota visita

Buongiorno, il fastidio che descrive potrebbe avere diverse origini e, senza una valutazione diretta, non è possibile fare una diagnosi precisa. Tuttavia, dalla zona e dalle modalità con cui si presenta, una delle ipotesi più frequenti è un’irritazione muscolo-tendinea dei muscoli adduttori o dei flessori dell’anca (come ileopsoas o retto femorale), soprattutto se pratica sport o ha mantenuto posture prolungate negli ultimi giorni. Il fatto che il fastidio compaia soprattutto da seduta o alla pressione e che da sdraiata migliori fa pensare più a una problematica meccanica locale piuttosto che articolare importante. Anche la sensazione di “piccola scossa” potrebbe indicare una lieve irritazione di qualche struttura nervosa superficiale o una tensione muscolare che crea compressione in certe posizioni. In fase iniziale può essere utile: - evitare movimenti o posizioni che provocano il fastidio; - ridurre temporaneamente attività sportive molto intense; - eseguire stretching dolce di anca e adduttori senza forzare. Se il fastidio dovesse persistere oltre 2-3 settimane, aumentare, irradiarsi oppure comparissero perdita di forza, gonfiore o dolore importante, è consigliabile una valutazione specialistica per capire con precisione quale struttura è coinvolta. Una valutazione osteopatica potrebbe essere utile per analizzare eventuali tensioni muscolari, rigidità del bacino o dell’anca e il modo in cui il corpo sta caricando quella zona durante movimento e postura.


Buongiorno, da come descrive il fastidio potrebbe trattarsi di una lieve irritazione muscolo-tendinea della zona degli adduttori o dei flessori dell'anca, soprattutto perchè il dolore è localizzato nella parte alta e interna della coscia, aumenta in alcune posizioni da seduta e alla pressione, mentre da sdraiata scompare quasi del tutto. Anche la sensazione di "piccola scossa" può comparire quando una struttura muscolare o tendinea è infiammata oppure quando un nervo della zona viene leggermente irritato da postura scorretta o compressione prolungata. Se pratica sport o ha aumentato recentemente l'attività fisica (camminate, palestra o esercizi per gambe/addome), potrebbe essere un semplice sovraccarico funzionale. In questa fase le consiglierei di evitare movimenti che provocano dolore, non forzare lo stretching e valutare una visita da un terapista manuale se il fastidio persiste oltre qualche settimana.


Buongiorno, il fastidio che descrive, localizzato nella parte alta della coscia tra regione anteriore e interna, soprattutto evocato da alcune posizioni da seduta o dalla pressione locale, potrebbe essere legato a una struttura muscolo-tendinea della zona. Prima di indicarle cosa può fare per trattare il disturbo, è opportuno eseguire una valutazione, che permetta di capire meglio se si tratta di una condizione tendinea, muscolare oppure una componente del nervo. Cordialmente. Virginia


Buongiorno, da quello che descrive, il fastidio sembrerebbe compatibile con una problematica prevalentemente muscolo-scheletrica, forse legata ai muscoli o ai tendini della zona anteriore/interna della coscia. Il fatto che compaia soprattutto da seduta, in alcune posizioni, o alla pressione diretta, fa pensare più a un’irritazione locale dei tessuti che a qualcosa di particolarmente preoccupante. Se desidera una conferma più precisa, può valutare con il medico curante l’eventuale indicazione a un’ecografia muscolo-scheletrica. In alternativa, se il fastidio è lieve e recente, può avere senso iniziare con un trattamento manuale mirato, come massoterapia o lavoro miofasciale sulla zona. Se migliora, è già un buon segnale che la strada sia corretta. Come autogestione può provare con stretching leggero, evitando però di forzare, e con un automassaggio delicato della zona se ben tollerato. Se il dolore dovesse aumentare, irradiarsi, comparire anche a riposo o non migliorare nel giro di qualche settimana, meglio fare una valutazione diretta. Un saluto Filippo Olgiati Osteopata D.O. – Massoterapista MCB – Counselor

Filippo Olgiati

Filippo Olgiati

osteopata

Gazzada Schianno

Prenota visita

Buon pomeriggio, la zona che descrive potrebbe effettivamente essere collegata a una problematica muscolo-tendinea inserzionale, anche se a distanza purtroppo non è possibile darle una valutazione certa. In molti casi simili che tratto, fastidi localizzati nella parte alta della coscia — tra regione anteriore e interna — possono essere correlati a squilibri posturali o biomeccanici del bacino e dell’arto inferiore. Ad esempio, può capitare di caricare maggiormente una gamba rispetto all’altra, andando a sollecitare strutture come retto femorale, adduttori o ileopsoas. Nel tempo questo sovraccarico può creare una lieve infiammazione della zona muscolo-tendinea, con sintomi che compaiono soprattutto in alcune posizioni da seduta, alla pressione locale o in determinati movimenti. Il fatto che da sdraiata il fastidio diminuisca potrebbe confermare maggiormente una componente meccanica o posturale piuttosto che una problematica più importante. Detto questo, sarebbe utile una valutazione diretta per capire meglio postura, appoggi, mobilità del bacino e tensioni muscolari, così da individuare con precisione la causa del disturbo ed eventualmente impostare il trattamento più adatto. Mi dispiace non poterle essere più preciso telematicamente, ma il nostro lavoro necessita di una valutazione manuale e funzionale accurata. Spero possa risolvere presto la problematica. Le auguro una buona giornata.


Buongiorno. Da ciò che descrive potrebbero essere coinvolte diverse strutture: muscoli adduttori, tendini, inserzioni muscolari o anche una lieve irritazione di strutture nervose locali. Il fatto che sia molto localizzato, lieve e che cambi con la posizione è un elemento da considerare, ma a distanza non permette di essere più specifici. Se il fastidio è comparso dopo attività sportiva, cambi di allenamento o movimenti insoliti potrebbe avere un’origine meccanica; se invece tende ad aumentare o modificarsi nel tempo meriterebbe una valutazione più approfondita.

Dott. Francesco Bini

Dott. Francesco Bini

osteopata

Montecatini-Terme

Prenota visita

Buongiorno, dalla sintomatologia descritta, sembrerebbe una leggera infiammazione del muscolo ileopsoas, adibito alla flessione del femore sul bacino, quindi quando fai attività esempio la corsa, è normale che venga utilizzato, inoltre la sua origine è contigua con il diaframma e un non corretto funzionamento di una delle due strutture, influenza l'altra, quindi sempre quando fai attività, una influenza negativamente l'altra in un circolo vizioso. Quello che percepisci tu poi come scossetta potrebbe essere una leggera compressione del nervo femorocutaneo, che passa proprio vicino al canale inguinale e innervala porzione di gamba da te descritta. Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio. A presto. Dr Cavagnera Giacomo


Buongiorno, da come descrive il fastidio — zona alta della coscia, tra parte anteriore e interna, presente soprattutto da seduta o alla pressione — potrebbe trattarsi di un’irritazione locale di tipo muscolo-tendineo, ad esempio a carico dei muscoli flessori dell’anca/adduttori, oppure di una piccola irritazione dei tessuti della zona inguinale/anteriore dell’anca. Il fatto che da sdraiata non senta quasi nulla e che durante cammino o sport sia molto lieve è abbastanza rassicurante, soprattutto se il fastidio è comparso solo da una settimana e non ci sono stati traumi importanti. Per ora eviterei di “testarla” continuamente premendo sulla zona e ridurrei per qualche giorno le posizioni o gli esercizi che la irritano di più, senza però fermarsi del tutto. Può mantenere movimento leggero e attività tollerate, osservando se il sintomo tende a ridursi. Se invece il dolore aumenta, compare gonfiore, dolore importante all’inguine, difficoltà a camminare, formicolio persistente o non migliora nelle prossime settimane, allora ha senso fare una valutazione diretta per capire meglio l’origine del fastidio.


Buonasera, la zona anatomica da Lei indicata dà passaggio a diverse strutture vasculo-nervose e in particolare a diversi nervi derivanti dal plesso lombare. I nervi, per vari motivi, possono subire delle compressioni da parte di altre strutture anatomiche (muscoli, fascie, ecc...) ed irritarsi, provocando dolore e/o alterazioni della sensibilità (disestesia). L'osteopatia generalmente è molto efficace nel risolvere questo tipo di problemi, andando a rilasciare la muscolatura e le fascie contratte e dando agio alle strutture compresse.


Buongiorno, grazie per la descrizione. Da come lo riferisce sembra un fastidio piuttosto localizzato, che compare soprattutto da seduta o alla pressione della zona e quasi scompare da sdraiata. In questi casi, più spesso si tratta di un’irritazione “meccanica” dei tessuti locali, quindi muscoli o tendini della parte alta della coscia (zona inguinale/aduttori o inserzioni muscolari), piuttosto che di qualcosa di strutturale importante. La sensazione tipo piccola “scossa” può comparire quando la zona è un po’ irritata o in tensione e c’è una lieve sensibilizzazione anche di piccole terminazioni nervose locali. Di solito può aiutare evitare per qualche giorno le posizioni che lo scatenano, ridurre i carichi sportivi più intensi e mantenere comunque un movimento leggero e regolare, facendo attenzione anche alla postura da seduta. Se il disturbo non tende a migliorare, oppure se dovesse peggiorare o comparire altri sintomi, è consigliabile confrontarsi con il proprio medico per un inquadramento più completo. Spero di esserLe stata di aiuto


Buongiorno, dalla descrizione non è possibile stabilire con certezza l'origine del fastidio senza una valutazione. La zona che indica può essere interessata da diverse strutture: muscoli adduttori, flessori dell'anca, tendini, inserzioni muscolo-tendinee, ma anche piccoli nervi superficiali che possono dare sensazioni simili a "scosse" o fastidi localizzati. Il fatto che il dolore sia circoscritto, che compaia soprattutto in alcune posizioni da seduta o alla pressione e che sia poco presente durante il movimento potrebbe far pensare a un'irritazione di tipo muscolare, tendineo o dei tessuti molli della zona, ma si tratta soltanto di ipotesi. Se il disturbo persiste, peggiora o inizia a limitare le attività quotidiane o sportive, consiglio una valutazione da parte di un professionista sanitario per individuare con maggiore precisione la struttura coinvolta. Sarebbero inoltre utili alcune informazioni aggiuntive: età, lato interessato, eventuale attività sportiva praticata, presenza o meno di un evento scatenante, e se il fastidio si irradia verso inguine, ginocchio o altre zone.


Buongiorno! Sembrerebbe che i sintomi che descrivi facciano pensare più ad una problematica locale e funzionale che a qualcosa di strutturalmente importante. Potrebbe essere legato a una lieve irritazione muscolare o tendinea (come adduttori o flessori dell’anca), oppure a una tensione della fascia o dei tessuti molli della zona. Anche una piccola sensibilizzazione di un nervo superficiale può dare quella sensazione di “scossa” leggera che descrivi. In ultima battuta, si potrebbe pensare ad un trigger point dei muscoli adduttori o ad un incarceramento a livello del legamento inguinale. In questi casi potrebbe tornare utile evitare posizioni sedute che comprimono la zona, mantenere del movimento leggero ed in assenza di dolore, tramite esercizi di mobilità a livello di anca/coscia, ed eventuale terapia manuale se il dolore dovesse persistere. Più che una lesione vera e propria, sembra una condizione da sovraccarico o irritazione transitoria, che nella maggior parte dei casi tende a risolversi progressivamente, ma senza esami strumentali e diagnosi medica non si possono escludere comunque altre cause. Spero di esserle tornato utile. Buona continuazione!


Buongiorno, grazie per la descrizione. Il tipo di fastidio che riferisce, localizzato nella parte alta della coscia e che si manifesta soprattutto in alcune posizioni da seduta o alla pressione, con assenza quasi completa da sdraiata, fa pensare più frequentemente a una problematica di natura meccanica locale. Le ipotesi più comuni possono includere un’irritazione miofasciale (muscoli flessori o adduttori dell’anca), una lieve sofferenza tendinea o, in alcuni casi, un possibile coinvolgimento di piccoli rami nervosi superficiali che possono dare sensazioni tipo “scossa”. Il fatto che sia poco presente durante il movimento e più legato a posture specifiche è un elemento generalmente rassicurante. In una prima fase può essere utile ridurre le posizioni che lo scatenano e osservare l’evoluzione nei giorni successivi. Dal punto di vista osteopatico, quando il quadro non è legato a problematiche mediche specifiche, si può lavorare sulle tensioni miofasciali dell’anca e della coscia, sulla mobilità del bacino e sulla riduzione delle compressioni tissutali locali, con l’obiettivo di migliorare la meccanica e ridurre l’irritazione dei tessuti. Se il disturbo dovesse persistere o aumentare, è consigliabile una valutazione medica per un inquadramento più preciso.

Dott.ssa Michela Fasolato

Dott.ssa Michela Fasolato

osteopata

San Giuliano Milanese

Prenota visita

Buongiorno, un fastidio localizzato nella parte alta e interna/anteriore della coscia puo dipendere da muscoli adduttori, flessori dell'anca, tendini, nervi cutanei o da un sovraccarico dell'anca/pube. Il fatto che compaia soprattutto da seduta o premendo sulla zona fa pensare a una componente locale, ma serve una valutazione clinica per distinguere tendine, muscolo, articolazione o nervo. Le consiglio di evitare per qualche giorno le posizioni che lo provocano e di non massaggiare con forza la zona. Se persiste, peggiora o limita sport/cammino, meglio una visita da fisiatra, ortopedico o fisioterapista competente, che potra impostare esercizi mirati di mobilita e rinforzo. Cordiali saluti.


Buongiorno. Per fare chiarezza sulle possibili cause, bisognerebbe fare un'attenta anamnesi e una valutazione globale e specifica della zona. Se non ho capito male, si tratta della zona inguinale dalla descrizione. Le cause potrebbero essere di natura muscolo scheletrica, forse a causa di un movimento sbagliato, un sovraccarico di lavoro del muscolo psoas o degli adduttori, oppure un'infiammazione del nervo femorale, alcune volte quella zona è riconducibile ad un problema di anca. Ma ripeto, senza le dovute valutazioni non è facile da dire. Quindi anche l'approccio dipende dalla causa. Il consiglio è evitare sforzi, se non l'ha fatto ghiaccio 15-20 minuti più volte al giorno. In un secondo momento se non dovesse passare, il consiglio è una valutazione osteopatica o fisioterapica. Spero di averla aiutata, resto a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons.


Buongiorno, purtroppo è impossibile dare una diagnosi senza prima fare una raccolta dati accurata, in questi casi è meglio parlarne prima con il medico di famiglia che ha più chiara la sua storia clinica. Se il medico ritiene che sia un semplice dolore muscolare (è possibile che lo sia), vuol dire che sta sovraccaricando quella zona del corpo in qualche modo: postura scorretta, attività fisica non adeguata, un atteggiamento alla scrivania che non va bene, le cause sono molte.. le consiglio di contattare un osteopata per una valutazione della postura. Buona giornata Elisa Fornaca


Buongiorno, da come descrive il disturbo potrebbe trattarsi di un lieve sovraccarico muscolare o tendineo, oppure di un'irritazione di una delle strutture presenti nella regione anteriore-interna della coscia, come gli adduttori o i flessori dell'anca. Il fatto che il fastidio sia localizzato, compaia soprattutto in alcune posizioni da seduta e sia evocabile alla pressione fa pensare maggiormente a una problematica muscolo-scheletrica. Anche la sensazione di "piccola scossa" potrebbe essere dovuta a una lieve irritazione di un nervo superficiale della zona. Se il fastidio è comparso da poco, può essere utile ridurre temporaneamente le attività che lo accentuano e monitorarne l'evoluzione. Se invece dovesse persistere, peggiorare o comparissero gonfiore, perdita di forza o altri sintomi, è consigliabile una valutazione specialistica per individuarne con precisione la causa. Un saluto

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.