Buongiorno, sono ormai 6 mesi che ho un fortissimo dolore alla spalla sinistra. Gia operata due vo
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Buongiorno,
sono ormai 6 mesi che ho un fortissimo dolore alla spalla sinistra. Gia operata due volte. Fatto esami di RMN, ecografia, RX dove non si evidenzia nulla di particolare. Eseguito infiltrazioni di cortisone e acido ialuronico, ma non ho risolto nulla. Questo dolore, parte dal collo e si irradia sulla scapola, trapezio, cuffia dei rotatori, deltoide, e arriva fino al gomito. Fatta visita del mio reumatologo che suggerisce che il problema non è dato dai miei interventi, ma secondo lui si tratta di un disturbo doloroso intervertebrale minore C4-C5 nella parte Sx concomitante con C3-C4 della parte destra. Stavo facendo fisioterapia alla spalla, che nell'ultima settimana ho tramutato in fisioterapia al collo come mi ha indicato, ma il dolore è peggiorato. Non so se passare a trattamento osteopatico o fare prima visita neurologica con magari qualche esame. Considerare che faccio un lavoro a computer di 10-11 ore al giorno. Sono molto limitato nello sport e vorrei risolvere la questione al più presto, perchè mi sta scombussolando anche il sonno e l'umore giornaliero. Sarei orientato a passare direttamente da un osteopata, lascio perdere il fisioterapista. Grazie per i vostri consigli
sono ormai 6 mesi che ho un fortissimo dolore alla spalla sinistra. Gia operata due volte. Fatto esami di RMN, ecografia, RX dove non si evidenzia nulla di particolare. Eseguito infiltrazioni di cortisone e acido ialuronico, ma non ho risolto nulla. Questo dolore, parte dal collo e si irradia sulla scapola, trapezio, cuffia dei rotatori, deltoide, e arriva fino al gomito. Fatta visita del mio reumatologo che suggerisce che il problema non è dato dai miei interventi, ma secondo lui si tratta di un disturbo doloroso intervertebrale minore C4-C5 nella parte Sx concomitante con C3-C4 della parte destra. Stavo facendo fisioterapia alla spalla, che nell'ultima settimana ho tramutato in fisioterapia al collo come mi ha indicato, ma il dolore è peggiorato. Non so se passare a trattamento osteopatico o fare prima visita neurologica con magari qualche esame. Considerare che faccio un lavoro a computer di 10-11 ore al giorno. Sono molto limitato nello sport e vorrei risolvere la questione al più presto, perchè mi sta scombussolando anche il sonno e l'umore giornaliero. Sarei orientato a passare direttamente da un osteopata, lascio perdere il fisioterapista. Grazie per i vostri consigli
Buongiorno,
da come descrive il quadro (dolore che parte dal collo e si irradia a scapola, spalla e fino al gomito, peggiorato dal lavoro al computer), è molto compatibile con una cervicobrachialgia di origine cervicale più che con un problema primario della spalla. Il referto reumatologico che cita va proprio in questa direzione.
Il peggioramento con la fisioterapia cervicale può capitare se in questa fase i tessuti sono ancora molto irritati o se il carico posturale quotidiano (10–11 ore al PC) mantiene costantemente attiva la sintomatologia.
In questi casi, prima di cambiare completamente approccio, può essere utile:
una valutazione neurologica se compaiono formicolii, perdita di forza o peggioramento irradiato (per escludere sofferenza radicolare significativa)
una revisione ergonomica importante del lavoro al PC (spesso è un fattore chiave)
Dal punto di vista terapeutico, un percorso osteopatico può essere assolutamente indicato, soprattutto per lavorare su:
riduzione delle tensioni cervico-scapolari
mobilità dorsale e cervicale
scarico delle strutture compresse dalla postura lavorativa
Non è però necessariamente un “alternativa” alla fisioterapia, ma spesso funziona meglio un approccio integrato e modulato sulla fase di dolore (meno esercizi aggressivi in fase irritativa, più lavoro di scarico e poi rinforzo graduale).
L’obiettivo principale, nel suo caso, è ridurre il carico continuo da postura e interrompere il circolo dolore–tensione–dolore.
Un cordiale saluto.
da come descrive il quadro (dolore che parte dal collo e si irradia a scapola, spalla e fino al gomito, peggiorato dal lavoro al computer), è molto compatibile con una cervicobrachialgia di origine cervicale più che con un problema primario della spalla. Il referto reumatologico che cita va proprio in questa direzione.
Il peggioramento con la fisioterapia cervicale può capitare se in questa fase i tessuti sono ancora molto irritati o se il carico posturale quotidiano (10–11 ore al PC) mantiene costantemente attiva la sintomatologia.
In questi casi, prima di cambiare completamente approccio, può essere utile:
una valutazione neurologica se compaiono formicolii, perdita di forza o peggioramento irradiato (per escludere sofferenza radicolare significativa)
una revisione ergonomica importante del lavoro al PC (spesso è un fattore chiave)
Dal punto di vista terapeutico, un percorso osteopatico può essere assolutamente indicato, soprattutto per lavorare su:
riduzione delle tensioni cervico-scapolari
mobilità dorsale e cervicale
scarico delle strutture compresse dalla postura lavorativa
Non è però necessariamente un “alternativa” alla fisioterapia, ma spesso funziona meglio un approccio integrato e modulato sulla fase di dolore (meno esercizi aggressivi in fase irritativa, più lavoro di scarico e poi rinforzo graduale).
L’obiettivo principale, nel suo caso, è ridurre il carico continuo da postura e interrompere il circolo dolore–tensione–dolore.
Un cordiale saluto.
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Buon pomeriggio. Avendo già fatto tutti i dovuti accertamenti e un percorso fisioterapico, le consiglio una valutazione osteopatica che tramite un attenta anamnesi e un'analisi globale, ricerca la possibile causa e lavora sulle strutture profonde.
Spero di averla aiutata. Resto a disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Spero di averla aiutata. Resto a disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Buonasera, considerando che è complesso darle una risposta senza un'accurata visita e senza una completa intervista amnestica mi riservo comunque di darle un consiglio.
Partiamo dunque da alcuni dati oggettivi, gli esami ai quali si è sottoposto non fanno emergere lesioni a carico dell'articolazione scapolo omerale.
A volte accompagnata da racconti come il suo possono esserci altri quadri a supporto dei suoi dolori come una forte ante-posizione delle spalle, una forte rigidità dorsale, una discinesia scapolo-omerale?
Se così fosse, spesso casi simili ai suoi vengono trattati rieducando il tratto dorsale, il distretto scapolo omerale e trattando le muscolature coinvolte.
Questo purtroppo io non lo so.
Per questo mi sento di dirle che non conta se lei vada da un fisioterapista o da un osteopata, l'importante che venga visitato per bene così da inquadrarla correttamente, questo porterà ad una corretta terapia.
Per qualunque altro dubbio, rimango a disposizione.
GDL
Partiamo dunque da alcuni dati oggettivi, gli esami ai quali si è sottoposto non fanno emergere lesioni a carico dell'articolazione scapolo omerale.
A volte accompagnata da racconti come il suo possono esserci altri quadri a supporto dei suoi dolori come una forte ante-posizione delle spalle, una forte rigidità dorsale, una discinesia scapolo-omerale?
Se così fosse, spesso casi simili ai suoi vengono trattati rieducando il tratto dorsale, il distretto scapolo omerale e trattando le muscolature coinvolte.
Questo purtroppo io non lo so.
Per questo mi sento di dirle che non conta se lei vada da un fisioterapista o da un osteopata, l'importante che venga visitato per bene così da inquadrarla correttamente, questo porterà ad una corretta terapia.
Per qualunque altro dubbio, rimango a disposizione.
GDL
Si faccia valutare da un osteopata fisioterapista ed eventualmente la sintomatologia continui richieda un indagine strumentale alla colonna cervicale se non l'ha già fatta
Buongiorno, sono Marta Penello Osteopata. Dal quadro clinico che leggo, per quanto il fisioterapista stia facendo un buon lavoro, io valuterei una visita osteopatica in quanto noi non andiamo solo a trattare localmente il sintomo ma a valutare tutto il paziente in modo globale, il dolore potrebbe essere muscolare e partire dalla cervicale ma anche provenire da una disfunzione temporo-mandibolare o anche da un adattamento delle postura. Inoltre potrebbe anche essere causato dalle aderenze delle cicatrici della spalla. Il mio consiglio è di contattare un osteopata. Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e buona giornata. Marta
Le rispondo da fisioterapista ed osteopata… non dipende tanto se solo fisio o solo osteopatata, il trattamento è molto operatore dipendente, quindi bisogna saper scegliere un buon professionista. Sicuramente l’osteopatia ha tante strade da percorrere per arrivare all’origine della problematica, ma ci sono anche tanti fisioterapisti molto bravi.. posso immaginare quanto sia invalidante, le auguro pronta guarigione.
Da osteopata, ti dico subito: non è una buona idea “lasciare il fisioterapista e basta”, perché il tuo problema sembra cervicale con coinvolgimento nervoso (tipo radicolare), non solo meccanico di spalla.
I tuoi sintomi sono molto indicativi:
dolore collo → scapola → spalla → fino al gomito
esami spalla negativi
peggiora con lavoro al PC (10–11h )
fisioterapia al collo che inizialmente peggiora
Quadro tipico di:
irritazione cervicale (C4-C5 / C5-C6) con componente nervosa
Punto chiave:
L’osteopatia può aiutare, ma NON prima di escludere bene la parte neurologica.
Cosa fare (ordine corretto):
Visita neurologica
(serve per capire se c’è compressione nervosa reale)
Valutare se serve RMN cervicale mirata (se non già fatta bene)
Poi:
osteopatia → per sbloccare e ridurre tensioni
fisioterapia → per stabilizzare (non va abbandonata, va adattata)
Attenzione:
Se hai:
formicolii persistenti
debolezza al braccio
dolore che non ti fa dormire
la priorità è neurologica.
I tuoi sintomi sono molto indicativi:
dolore collo → scapola → spalla → fino al gomito
esami spalla negativi
peggiora con lavoro al PC (10–11h )
fisioterapia al collo che inizialmente peggiora
Quadro tipico di:
irritazione cervicale (C4-C5 / C5-C6) con componente nervosa
Punto chiave:
L’osteopatia può aiutare, ma NON prima di escludere bene la parte neurologica.
Cosa fare (ordine corretto):
Visita neurologica
(serve per capire se c’è compressione nervosa reale)
Valutare se serve RMN cervicale mirata (se non già fatta bene)
Poi:
osteopatia → per sbloccare e ridurre tensioni
fisioterapia → per stabilizzare (non va abbandonata, va adattata)
Attenzione:
Se hai:
formicolii persistenti
debolezza al braccio
dolore che non ti fa dormire
la priorità è neurologica.
Buongiorno,
Per il suo dolore alla spalla le consigliere di combinare sia trattamenti fisioterapici che osteopatici, cordiali saluti.
Per il suo dolore alla spalla le consigliere di combinare sia trattamenti fisioterapici che osteopatici, cordiali saluti.
Assolutamente si! Passare al trattamento Osteopatico per allentare quelle strutture che tengono in compressione la spalla.
Buongiorno,
da quello che descrive e dagli esami già eseguiti, sembra che le principali problematiche strutturali della spalla siano state escluse.
La distribuzione del dolore (dal collo fino al gomito) è invece molto compatibile con un’origine cervicale, spesso legata a un sovraccarico prolungato, soprattutto considerando le molte ore al computer.
In questi casi il problema non è tanto la spalla in sé, ma un’alterazione del sistema cervicale e scapolare che può irradiare dolore lungo tutto l’arto.
Il fatto che alcune terapie abbiano peggiorato la situazione non è raro: quando il sistema è già irritato, serve un approccio più graduale, globale e adattato alla persona, non semplicemente più trattamento sulla zona dolente.
Non si tratta tanto di scegliere tra fisioterapista o osteopata, ma di impostare il percorso corretto.
Una valutazione clinica mirata è sicuramente il primo passo più utile per inquadrare bene la situazione e ripartire nel modo giusto.
Un saluto
Filippo Olgiati
Osteopata D.O. – Massoterapista M.C.B.
da quello che descrive e dagli esami già eseguiti, sembra che le principali problematiche strutturali della spalla siano state escluse.
La distribuzione del dolore (dal collo fino al gomito) è invece molto compatibile con un’origine cervicale, spesso legata a un sovraccarico prolungato, soprattutto considerando le molte ore al computer.
In questi casi il problema non è tanto la spalla in sé, ma un’alterazione del sistema cervicale e scapolare che può irradiare dolore lungo tutto l’arto.
Il fatto che alcune terapie abbiano peggiorato la situazione non è raro: quando il sistema è già irritato, serve un approccio più graduale, globale e adattato alla persona, non semplicemente più trattamento sulla zona dolente.
Non si tratta tanto di scegliere tra fisioterapista o osteopata, ma di impostare il percorso corretto.
Una valutazione clinica mirata è sicuramente il primo passo più utile per inquadrare bene la situazione e ripartire nel modo giusto.
Un saluto
Filippo Olgiati
Osteopata D.O. – Massoterapista M.C.B.
Buongiorno,
il quadro che descrive — dolore irradiato dal collo alla spalla e al gomito, con coinvolgimento dei livelli C3-C4 e C4-C5 — è coerente con una disfunzione cervicale di origine funzionale, aggravata da 10-11 ore giornaliere al computer.
La sua intuizione di provare l’osteopatia è fondata: a differenza della fisioterapia segmentaria, l’approccio osteopatico valuta la persona globalmente, considerando le relazioni tra cervicale, torace, spalla e postura complessiva.
Una visita neurologica può essere utile in parallelo per approfondire la componente radicolare, ma non deve necessariamente precedere il percorso osteopatico.
Le consiglio di effettuare una visita osteopatica: un bravo osteopata potrà valutare le disfunzioni cervicali e le tensioni a distanza che alimentano il dolore, lavorando in modo mirato e progressivo.
Cordiali saluti.
il quadro che descrive — dolore irradiato dal collo alla spalla e al gomito, con coinvolgimento dei livelli C3-C4 e C4-C5 — è coerente con una disfunzione cervicale di origine funzionale, aggravata da 10-11 ore giornaliere al computer.
La sua intuizione di provare l’osteopatia è fondata: a differenza della fisioterapia segmentaria, l’approccio osteopatico valuta la persona globalmente, considerando le relazioni tra cervicale, torace, spalla e postura complessiva.
Una visita neurologica può essere utile in parallelo per approfondire la componente radicolare, ma non deve necessariamente precedere il percorso osteopatico.
Le consiglio di effettuare una visita osteopatica: un bravo osteopata potrà valutare le disfunzioni cervicali e le tensioni a distanza che alimentano il dolore, lavorando in modo mirato e progressivo.
Cordiali saluti.
Provi con il suo osteopata di fiducia.
Buongiorno, posso chiederle le operazioni alla spalla per cosa sono state fatte e se hanno lasciato cicatrici importanti? Il dolore è presente sempre oppure viene evocato da specifici movimenti e/o posizioni?
Una visita neurologica potrebbe essere utile, magari con una elettromiografia per capire a livello di conduzione nervosa se ci sono alterazioni di qualche tipo. Può provare con la terapia osteopatica, prenotandosi da qualsiasi collega o da me se si trova nella mia zona.
Le auguro buona giornata
Una visita neurologica potrebbe essere utile, magari con una elettromiografia per capire a livello di conduzione nervosa se ci sono alterazioni di qualche tipo. Può provare con la terapia osteopatica, prenotandosi da qualsiasi collega o da me se si trova nella mia zona.
Le auguro buona giornata
Buonasera, da come descrive la sua storia è ricca di accertamenti e trattamenti, è importante ragionare in modo globale e non solo sulla singola zona dolente. Proprio perché si tratta di un quadro complesso e il dolore si distribuisce su più distretti, può essere utile effettuare una valutazione osteopatica completa, che tenga insieme le diverse aree e le possibili relazioni funzionali tra loro. È importante che l’osteopata possa visionare tutta la documentazione e i referti già eseguiti, così da avere un inquadramento il più possibile completo. In base alla valutazione clinica, se dovessero emergere elementi che lo rendono opportuno, potrà essere indicato eventualmente anche un approfondimento neurologico, così da completare il percorso diagnostico in modo adeguato. Resto a disposizione per ulteriori informazioni
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Giulia Capitoni - Osteopata D.O.
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che sta vivendo, il quadro che descrive è complesso e coinvolge anche la sua quotidianità, anche per l'importante carico posturale derivante dal lavoro.
L’approccio osteopatico può essere utile per valutare le dinamiche di compenso del corpo, ma è necessaria un'anamnesi completa e test mirati con cui potremo definire il percorso più adatto e valutare insieme se sia il caso di procedere con il trattamento o se, come suggeriva lei, sia meglio attendere l’esito di un controllo neurologico.
Resto a sua disposizione per ulteriori informazioni.
Buona giornata Dott.ssa Pini Stefania
L’approccio osteopatico può essere utile per valutare le dinamiche di compenso del corpo, ma è necessaria un'anamnesi completa e test mirati con cui potremo definire il percorso più adatto e valutare insieme se sia il caso di procedere con il trattamento o se, come suggeriva lei, sia meglio attendere l’esito di un controllo neurologico.
Resto a sua disposizione per ulteriori informazioni.
Buona giornata Dott.ssa Pini Stefania
Buongiorno, sicuramente una visita da un neurologo è consigliata prima di effettuare delle manipolazioni osteopatiche. Sarebbe utile capire se sono mai stati fatti esami a livello cervicale e se questa ipotesi è confermata oppure no.
Procederei con una visita neurologica e dopodiché con un ciclo di trattamenti osteopatici abbinato magari alla terapia farmacologica prescritta dal medico.
Cerchi di abbinare anche attività fisica/esercizi specifici della cervicale su consiglio dell'osteopata che la visiterà.
Rimango in attesa per eventuali dubbi o domande, cordiali saluti.
Procederei con una visita neurologica e dopodiché con un ciclo di trattamenti osteopatici abbinato magari alla terapia farmacologica prescritta dal medico.
Cerchi di abbinare anche attività fisica/esercizi specifici della cervicale su consiglio dell'osteopata che la visiterà.
Rimango in attesa per eventuali dubbi o domande, cordiali saluti.
prima di tutto proverei a cambiare il cuscino con uno basso tipo in piuma d' oca, poi con un massaggio decontratturante al torace e collo e dopo degli esercizi specifici di rinforzo per il collo e cambiare la postazione di lavoro alzando il PC che forse è troppo basso.
Buongiorno,
non è facile stabilire l'origine del dolore senza visitarla di persona, ma dai sintomi che descrive è compatibile con ciò che le ha detto il reumatologo.
Le consiglierei di appoggiarsi ad un collega osteopata semplicemente per una visione di insieme più completa, in quanto spesso queste sintomatologie non derivano unicamente da problemi cervicali ma va fatta una valutazione globale.
a disposizione per ulteriori chiarimenti.
non è facile stabilire l'origine del dolore senza visitarla di persona, ma dai sintomi che descrive è compatibile con ciò che le ha detto il reumatologo.
Le consiglierei di appoggiarsi ad un collega osteopata semplicemente per una visione di insieme più completa, in quanto spesso queste sintomatologie non derivano unicamente da problemi cervicali ma va fatta una valutazione globale.
a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buongiorno. Da quello che descrive, il fatto che il dolore parta dal collo e si irradi verso spalla, scapola e gomito merita attenzione perché non sempre una sintomatologia percepita alla spalla nasce realmente dalla spalla stessa. Tuttavia, dopo diversi mesi, interventi, infiltrazioni e trattamenti già effettuati, eviterei di ragionare in termini di ‘cambio professionista e basta’. Prima di scegliere il passo successivo sarebbe utile avere un inquadramento il più preciso possibile. Osteopatia, fisioterapia e valutazione specialistica non sono necessariamente alternative tra loro: spesso funzionano meglio quando fanno parte dello stesso percorso.
Buongiorno, il suo caso, se come suggerito dal fisiatra deriva dalla schiena, probabilmente per uno schiacciamento dei forami dai quali escono i nervi, è di competenza osteopatica e andando ad aprire quelle zone manualmente potremmo andare incontro a miglioramenti della sintomatologia; spesso il lavoro coi fisioterapisti non arriva così in profondità e si fermano sulla parte muscolare sintomatologica, ma in effetti puoi avere dei buoni risultati. Se ti presentassi in un qualsiasi studio con fatto anche un esame neurologico completo dell'arto superiore sarebbe ottimale, così da poter meglio identificare i metameri coinvolti in questo tuo fastidio e poter lavorare più precisi e sicuri.
Rimango a disposizione per qualsiasi altro consiglio.
A presto
Dr Cavagnera Giacomo
Rimango a disposizione per qualsiasi altro consiglio.
A presto
Dr Cavagnera Giacomo
Buongiorno,
capisco bene la difficoltà: dopo 6 mesi di dolore, due interventi pregressi, esami che non mostrano alterazioni significative e terapie che non hanno dato beneficio, è normale sentirsi confusi e cercare una direzione più chiara.
Da quello che descrive, il dolore non sembra riguardare solo la spalla in senso stretto: parte dal collo, coinvolge scapola, trapezio, deltoide e arriva fino al gomito. In questi casi può esserci una componente cervicale, ma anche una forte irritabilità dei tessuti e del sistema doloroso, soprattutto se il dolore condiziona sonno, sport, lavoro e umore.
Il fatto che la fisioterapia al collo abbia peggiorato i sintomi non significa necessariamente che quella sia una strada sbagliata, ma probabilmente il trattamento va adattato meglio alla sua tolleranza attuale. Quando il sistema è molto irritabile, anche stimoli corretti possono risultare “troppo” se dosati male.
Un lavoro osteopatico può essere molto utile, soprattutto se non si limita a trattare la spalla, ma valuta il quadro nel suo insieme: collo, torace, scapola, carichi lavorativi al computer, qualità del sonno e modalità con cui il dolore si comporta durante la giornata. L’obiettivo dovrebbe essere ridurre l’irritabilità, migliorare gradualmente il movimento e aiutarla a tornare alle attività senza alimentare paura o dipendenza dai trattamenti.
La visita neurologica può avere senso se ci sono formicolii importanti, perdita di forza, alterazioni della sensibilità o sintomi progressivi al braccio. In assenza, può valutare un percorso osteopatico, con un approccio graduale e non aggressivo.
capisco bene la difficoltà: dopo 6 mesi di dolore, due interventi pregressi, esami che non mostrano alterazioni significative e terapie che non hanno dato beneficio, è normale sentirsi confusi e cercare una direzione più chiara.
Da quello che descrive, il dolore non sembra riguardare solo la spalla in senso stretto: parte dal collo, coinvolge scapola, trapezio, deltoide e arriva fino al gomito. In questi casi può esserci una componente cervicale, ma anche una forte irritabilità dei tessuti e del sistema doloroso, soprattutto se il dolore condiziona sonno, sport, lavoro e umore.
Il fatto che la fisioterapia al collo abbia peggiorato i sintomi non significa necessariamente che quella sia una strada sbagliata, ma probabilmente il trattamento va adattato meglio alla sua tolleranza attuale. Quando il sistema è molto irritabile, anche stimoli corretti possono risultare “troppo” se dosati male.
Un lavoro osteopatico può essere molto utile, soprattutto se non si limita a trattare la spalla, ma valuta il quadro nel suo insieme: collo, torace, scapola, carichi lavorativi al computer, qualità del sonno e modalità con cui il dolore si comporta durante la giornata. L’obiettivo dovrebbe essere ridurre l’irritabilità, migliorare gradualmente il movimento e aiutarla a tornare alle attività senza alimentare paura o dipendenza dai trattamenti.
La visita neurologica può avere senso se ci sono formicolii importanti, perdita di forza, alterazioni della sensibilità o sintomi progressivi al braccio. In assenza, può valutare un percorso osteopatico, con un approccio graduale e non aggressivo.
Gentile Utente,
il quadro clinico che descrive è indubbiamente complesso e comprendo perfettamente come un dolore cronico che persiste da 6 mesi, arrivando a inficiare il sonno e l'umore, possa generare un forte senso di frustrazione e sfinimento.
L'indicazione fornita dal suo reumatologo è estremamente preziosa e centra con ogni probabilità il fulcro del problema. Il Disturbo Doloroso Intervertebrale Minore (DDIM) a livello C3-C4 e C4-C5 indica una disfunzione meccanica, segmentaria e reversibile di quelle specifiche vertebre cervicali. Questo blocco o alterazione della micro-mobilità vertebrale va a irritare le radici nervose o le strutture fasciali corrispondenti, proiettando il dolore lungo tutto il decorso del nervo: ecco perché lei avverte quel dolore fisso alla spalla, alla scapola, al trapezio e fino al gomito, nonostante gli esami strumentali alla spalla (RMN, ecografia, RX) siano negativi e le infiltrazioni locali non abbiano dato benefici. La spalla, in questo caso, è la "vittima" e non la causa.
Perché la terapia locale o al computer peggiora la situazione?
Se la fisioterapia si è concentrata inizialmente solo sulla spalla o se l'approccio al collo è stato troppo aggressivo su un segmento già infiammato e instabile, il corpo può aver reagito aumentando il tono muscolare di difesa, esacerbando il dolore.
Le 10-11 ore quotidiane passate al computer rappresentano un sovraccarico posturale statico micidiale per i segmenti C3-C4-C5, mantenendo i muscoli suboccipitali e i muscoli scaleni in costante tensione e perpetuando il blocco vertebrale.
L'approccio Osteopatico e l'integrazione Terapeutica
Nel suo caso, non è necessario "scegliere" tra fisioterapia e osteopatia, specialmente se le due discipline cooperano in modo sinergico. L'approccio osteopatico è ideale in questa fase perché non lavora sul sintomo locale, ma sulla globalità del sistema:
Attraverso tecniche manuali specifiche, decontratturanti e manipolative molto mirate, l'osteopata si focalizzerà sullo sblocco funzionale dei segmenti cervicali C3-C4-C5 indicati dal reumatologo, liberando la radice nervosa compressa.
L'osteopata valuterà inoltre le correlazioni posturali: la posizione del bacino, della colonna dorsale e persino la dinamica respiratoria (diaframma), elementi fondamentali che influenzano la postura davanti allo schermo per 11 ore al giorno.
Prima di effettuare una visita neurologica, che rimane un'opzione valida qualora comparissero deficit di forza importanti al braccio o formicolii costanti alla mano, il ripristino della corretta biomeccanica cervicale tramite terapia manuale rappresenta lo step più logico ed efficace.
Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate. Le consiglio di effettuare una valutazione approfondita per analizzare la mobilità del distretto cervico-dorsale e impostare un piano di trattamento delicato ma mirato a risolvere la causa primaria, permettendole di ritrovare la serenità nel sonno, nel lavoro e nello sport.
Resto a sua completa disposizione se desidera una valutazione del suo caso.
Cordiali saluti,
Patti Osteopata Milano & Segrate
il quadro clinico che descrive è indubbiamente complesso e comprendo perfettamente come un dolore cronico che persiste da 6 mesi, arrivando a inficiare il sonno e l'umore, possa generare un forte senso di frustrazione e sfinimento.
L'indicazione fornita dal suo reumatologo è estremamente preziosa e centra con ogni probabilità il fulcro del problema. Il Disturbo Doloroso Intervertebrale Minore (DDIM) a livello C3-C4 e C4-C5 indica una disfunzione meccanica, segmentaria e reversibile di quelle specifiche vertebre cervicali. Questo blocco o alterazione della micro-mobilità vertebrale va a irritare le radici nervose o le strutture fasciali corrispondenti, proiettando il dolore lungo tutto il decorso del nervo: ecco perché lei avverte quel dolore fisso alla spalla, alla scapola, al trapezio e fino al gomito, nonostante gli esami strumentali alla spalla (RMN, ecografia, RX) siano negativi e le infiltrazioni locali non abbiano dato benefici. La spalla, in questo caso, è la "vittima" e non la causa.
Perché la terapia locale o al computer peggiora la situazione?
Se la fisioterapia si è concentrata inizialmente solo sulla spalla o se l'approccio al collo è stato troppo aggressivo su un segmento già infiammato e instabile, il corpo può aver reagito aumentando il tono muscolare di difesa, esacerbando il dolore.
Le 10-11 ore quotidiane passate al computer rappresentano un sovraccarico posturale statico micidiale per i segmenti C3-C4-C5, mantenendo i muscoli suboccipitali e i muscoli scaleni in costante tensione e perpetuando il blocco vertebrale.
L'approccio Osteopatico e l'integrazione Terapeutica
Nel suo caso, non è necessario "scegliere" tra fisioterapia e osteopatia, specialmente se le due discipline cooperano in modo sinergico. L'approccio osteopatico è ideale in questa fase perché non lavora sul sintomo locale, ma sulla globalità del sistema:
Attraverso tecniche manuali specifiche, decontratturanti e manipolative molto mirate, l'osteopata si focalizzerà sullo sblocco funzionale dei segmenti cervicali C3-C4-C5 indicati dal reumatologo, liberando la radice nervosa compressa.
L'osteopata valuterà inoltre le correlazioni posturali: la posizione del bacino, della colonna dorsale e persino la dinamica respiratoria (diaframma), elementi fondamentali che influenzano la postura davanti allo schermo per 11 ore al giorno.
Prima di effettuare una visita neurologica, che rimane un'opzione valida qualora comparissero deficit di forza importanti al braccio o formicolii costanti alla mano, il ripristino della corretta biomeccanica cervicale tramite terapia manuale rappresenta lo step più logico ed efficace.
Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate. Le consiglio di effettuare una valutazione approfondita per analizzare la mobilità del distretto cervico-dorsale e impostare un piano di trattamento delicato ma mirato a risolvere la causa primaria, permettendole di ritrovare la serenità nel sonno, nel lavoro e nello sport.
Resto a sua completa disposizione se desidera una valutazione del suo caso.
Cordiali saluti,
Patti Osteopata Milano & Segrate
Buongiorno, grazie per aver descritto la situazione in modo così dettagliato.
Quando un dolore di spalla persiste da mesi, gli esami locali non evidenziano problematiche importanti e il dolore parte dal collo irradiandosi verso scapola, trapezio, deltoide e gomito, è corretto non ragionare più solo sulla spalla come zona isolata. In questi casi può essere utile valutare l’intero complesso cervicale-dorsale-scapolare: collo, prime coste, clavicola, scapola, torace, postura, respirazione, appoggio e carichi quotidiani, soprattutto considerando un lavoro al computer di 10-11 ore al giorno.
Dal punto di vista osteopatico, l’obiettivo non sarebbe “manipolare la spalla”, ma capire quali strutture possono contribuire al mantenimento del dolore: mobilità cervicale e dorsale, tensioni miofasciali, rapporto tra scapola e torace, eventuale irritazione neuro-muscolare, sovraccarico posturale e compensi legati ai precedenti interventi.
Detto questo, non è possibile fare diagnosi tramite messaggio. Se sono presenti perdita di forza, formicolii importanti, alterazioni della sensibilità, dolore notturno ingravescente o sintomi neurologici progressivi, è prudente fare prima una valutazione medica specialistica, ad esempio neurologica o fisiatrica.
Se invece non ci sono segnali neurologici importanti, una valutazione osteopatica completa può essere un passaggio sensato, soprattutto per integrare il lavoro già fatto e capire se il dolore sia mantenuto da compensi cervicali, toracici o scapolari. Le consiglierei di portare tutti gli esami e i referti già eseguiti, così da impostare un trattamento sicuro, mirato e coerente con la sua storia clinica.
In un caso come il suo, l’approccio più utile è spesso globale e non limitato alla sola zona dolorosa.
Quando un dolore di spalla persiste da mesi, gli esami locali non evidenziano problematiche importanti e il dolore parte dal collo irradiandosi verso scapola, trapezio, deltoide e gomito, è corretto non ragionare più solo sulla spalla come zona isolata. In questi casi può essere utile valutare l’intero complesso cervicale-dorsale-scapolare: collo, prime coste, clavicola, scapola, torace, postura, respirazione, appoggio e carichi quotidiani, soprattutto considerando un lavoro al computer di 10-11 ore al giorno.
Dal punto di vista osteopatico, l’obiettivo non sarebbe “manipolare la spalla”, ma capire quali strutture possono contribuire al mantenimento del dolore: mobilità cervicale e dorsale, tensioni miofasciali, rapporto tra scapola e torace, eventuale irritazione neuro-muscolare, sovraccarico posturale e compensi legati ai precedenti interventi.
Detto questo, non è possibile fare diagnosi tramite messaggio. Se sono presenti perdita di forza, formicolii importanti, alterazioni della sensibilità, dolore notturno ingravescente o sintomi neurologici progressivi, è prudente fare prima una valutazione medica specialistica, ad esempio neurologica o fisiatrica.
Se invece non ci sono segnali neurologici importanti, una valutazione osteopatica completa può essere un passaggio sensato, soprattutto per integrare il lavoro già fatto e capire se il dolore sia mantenuto da compensi cervicali, toracici o scapolari. Le consiglierei di portare tutti gli esami e i referti già eseguiti, così da impostare un trattamento sicuro, mirato e coerente con la sua storia clinica.
In un caso come il suo, l’approccio più utile è spesso globale e non limitato alla sola zona dolorosa.
Buongiorno, grazie per la condivisione.
Il quadro descritto, con dolore persistente e irradiato tra collo, spalla e arto superiore e scarsa risposta ai trattamenti locali, fa pensare a una possibile disfunzione complessa cervico-scapolo-omerale, in cui la spalla potrebbe non essere la causa primaria del sintomo.
In questi casi è fondamentale completare l’inquadramento clinico con una valutazione specialistica (neurologica o fisiatrica), utile a escludere o confermare un eventuale coinvolgimento cervicale o radicolare.
Successivamente, quando il quadro è più chiaro, un approccio manuale globale come quello osteopatico può essere indicato nel trattamento delle disfunzioni somatiche, della componente miofasciale e dei compensi posturali che spesso mantengono il dolore nel tempo.
L’obiettivo non è sostituire i percorsi diagnostici o terapeutici, ma integrarli per favorire una migliore comprensione e gestione della sintomatologia.
Il quadro descritto, con dolore persistente e irradiato tra collo, spalla e arto superiore e scarsa risposta ai trattamenti locali, fa pensare a una possibile disfunzione complessa cervico-scapolo-omerale, in cui la spalla potrebbe non essere la causa primaria del sintomo.
In questi casi è fondamentale completare l’inquadramento clinico con una valutazione specialistica (neurologica o fisiatrica), utile a escludere o confermare un eventuale coinvolgimento cervicale o radicolare.
Successivamente, quando il quadro è più chiaro, un approccio manuale globale come quello osteopatico può essere indicato nel trattamento delle disfunzioni somatiche, della componente miofasciale e dei compensi posturali che spesso mantengono il dolore nel tempo.
L’obiettivo non è sostituire i percorsi diagnostici o terapeutici, ma integrarli per favorire una migliore comprensione e gestione della sintomatologia.
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