buongiorno, è una settimana che ho dolore alla scapola destra, che mi si irradia al fianco e sotto i

25 risposte
buongiorno, è una settimana che ho dolore alla scapola destra, che mi si irradia al fianco e sotto il seno. Ricordo di essermi abbassata per allacciarmi le scarpe e aver sentito una fitta davanti. Ho resistito qualche giorno, poi mi sono rivolta al PIR, visto che la mia dottoressa mi ha detto che poteva essere un'incrinatura di una costola e mi ha prescritto il brufen. La dottoressa del PIR, dopo una visita mi ha detto che potrebbe essere un dolore intercostale, ma che non poteva escludere un'incrinatura. Mi ha prescritto 3 brufen al giorno, riposo e, se non passasse, una radiografia. Dopo tre giorni di brufen, la situazione non è migliorata, va un po' meglio perchè sto a riposo senza fare nessun sforzo, ma fra due giorni dovrò rientrare al lavoro e, visto che faccio le pulizie in una scuola ho paura di aggravare la situazione. Per fortuna ho trovato l'appuntamento per la radiografia fra tre giorni, vediamo cosa viene fuori, perchè in ceri momenti ho anche difficoltà a respirare profondamente. Pareri? grazie mille
Dr. Sergio Testa
Osteopata
Marina di Pietrasanta
Buongiorno, capisco perfettamente il suo stato d'animo e la preoccupazione per il rientro al lavoro, specialmente considerando l'impegno fisico che la sua attività richiede. Il dolore che descrive, localizzato tra la scapola e la zona sottomammaria, è un quadro che osserviamo con frequenza nell'ambito dell'osteopatia e merita un'attenzione particolare per permetterle di tornare a svolgere le sue mansioni in sicurezza.

Dal punto di vista osteopatico, la dinamica dell'incidente suggerisce che il movimento di abbassarsi possa aver creato una sollecitazione eccessiva sulla gabbia toracica. Quando avverte quella fitta e la difficoltà a respirare profondamente, è probabile che si sia instaurata una restrizione di mobilità a livello di una o più costole. Questo stato induce i muscoli intercostali e il diaframma a contrarsi per protezione, generando quel dolore irradiato che avverte anche a riposo.

In questa fase è fondamentale attendere l'esito della radiografia per escludere lesioni strutturali come l'incrinatura sospettata dai medici. Qualora l'esame risultasse negativo per fratture, il dolore potrebbe essere ricondotto a una disfunzione meccanica della colonna dorsale o a un blocco articolare costale. In questi casi, la terapia manuale e l'approccio olistico dell'osteopata sono strumenti preziosi: attraverso manovre delicate, l'obiettivo è ripristinare la corretta biomeccanica del torace e liberare le tensioni muscolari, favorendo il naturale processo di guarigione del corpo.

Le raccomando di rispettare il riposo fino al controllo radiografico, evitando sforzi asimmetrici o sollevamento di pesi che potrebbero acuire l'infiammazione. Una volta chiarito il quadro clinico, una valutazione posturale e un trattamento mirato potrebbero aiutarla non solo a risolvere il dolore attuale, ma anche a prevenire recidive future durante il suo lavoro a scuola.

Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e le auguro di cuore una pronta guarigione.

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Dott. Gabriele Maschietti
Osteopata, Fisioterapista
Tivoli
Buongiorno. Il tipo di dolore e di sensazione da lei riferito, sembra appartenere proprio ad un problema costale. Da osteopata, devo sottolineare che non esistono solo fratture o costole incrinate; ogni costa ha una sua mobilità, un "movimento" che deve essere libera di effettuare durante la respirazione. Se, per un qualsiasi motivo, questo movimento viene meno, l'unica soluzione è ripristinarlo con manipolazioni (che non necessariamente vuole dire "scroscio articolare") e trattamento specifico. L'antinfiammatorio, sfortunatamente, può aiutare solamente con il sintomo per poco tempo.

Gabriele Maschietti, fisioterapista e osteopata D.O.
Dott.ssa Katia Brocanelli
Osteopata, Fisioterapista
Ancona
Sono d'accordo nel fare rx
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Probabile dolore intercostale/blocco delle coste più che incrinatura (ma RX necessaria).
Sintomi coerenti: dolore scapola → fianco → sotto seno, peggio col respiro.
Ora:
riposo (fondamentale)
evita lavoro pesante (pulizie = rischio peggioramento)
caldo locale utile
Brufen può aiutare poco se è meccanico.
Dopo RX:
niente frattura → osteopatia utile
frattura → solo tempo e riposo
Se il respiro peggiora molto, fatti ricontrollare subito.
Dr. Mirko Palmucci
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Roma
Buon pomeriggio! Potrebbe effettivamente trattarsi di un problema costale in quanto la respirazione appare implicata. Il riposo ed una terapia osteopatica mirata possono aiutare!
Auguri di pronta guarigione!
 Giovanni Garavello
Osteopata, Chiropratico, Massoterapista
Stanghella
Provi a sentire un pneumologo di fiducia
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per l'accaduto, condivido il parere che ha avuto dai due medici che l'hanno visitata. Non essendosi alleviata significativamente la sintomatologia è probabile si tratti di un'incrinatura di una costa. Attenda l'esito della RX e consulti il suo medico curante per capire come agire.

Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Buongiorno probabilmente se coinvolto il fianco destro sia la parte costale che la muscolatura intercostale e respiratoria faticano ad espandersi. Provi a vedere se stando completamente sdraiata su un tappetino con le gambe piegate e cercando di respirare profondamente migliora giorno dopo giorno il dolore. Le auguro una pronta guarigione
Buongiorno,
Se dopo aver fatto l’esame risulta essere una condizione muscolo-scheletrica a carico della muscolatura intercostale a livello della scapola, le consiglio dei trattamenti osteopatici, cordiali saluti.
Buongiorno,
dalla descrizione dei sintomi il quadro è compatibile sia con un dolore intercostale, sia con una possibile incrinatura costale, come già correttamente ipotizzato dalle colleghe che l’hanno visitata. La dinamica dell’esordio e la sede del dolore rendono entrambe le ipotesi plausibili.
Le consiglio di proseguire col riposo il più possibile, evitare sforzi e movimenti bruschi, e continuare la terapia farmacologica a lei prescritta.
Ovviamente, se la sintomatologia dovesse peggiorare, si rivolga al più presto alla sua Dottoressa.
Resto a disposizione per eventuali aggiornamenti dopo l’esito della radiografia.
Buongiorno,
il percorso che sta seguendo è corretto: attendere l’esito della radiografia è il passo giusto prima di qualsiasi altra valutazione, soprattutto in presenza di difficoltà respiratorie e sospetta incrinatura costale.
Le consiglio di non forzare il rientro al lavoro prima di aver visto il risultato dell’esame e di averne parlato con il medico: un lavoro fisico come le pulizie potrebbe effettivamente aggravare la situazione in questa fase acuta.
Una volta chiarito il quadro radiologico e superata la fase acuta, una visita osteopatica potrà essere utile per recuperare la piena mobilità toracica e trattare le tensioni muscolari e fasciali residue.
Cordiali saluti.​​​​​​​​​​​​​​​​
Buonasera, da come descrive la dinamica e la distribuzione del dolore è molto probabile che si tratti di una problematica di origine muscolare, in particolare a carico della muscolatura intercostale e delle strutture collegate alla respirazione e al movimento del torace. In questi casi il dolore può irradiarsi facilmente tra scapola, fianco e zona sotto il seno, e aumentare sia con alcuni movimenti sia durante il respiro profondo. Avendo già programmato la radiografia, a breve avrà comunque una risposta più chiara: nel caso in cui non emergano fratture, cosa frequente in situazioni come la sua, si conferma ulteriormente l’origine funzionale del disturbo. Quando il dolore persiste nonostante il riposo e la terapia antinfiammatoria, è spesso utile intervenire in modo più mirato sulla causa meccanica. In questo tipo di quadro il trattamento osteopatico può essere indicato, perché va a lavorare non solo sulla zona dolorosa ma anche sulle strutture correlate, come il diaframma, che ha un ruolo fondamentale sia nella respirazione sia nelle tensioni del torace, e che spesso risulta coinvolto in queste sintomatologie. Attraverso un approccio manuale è possibile ridurre le tensioni, migliorare la mobilità costale e favorire un recupero più rapido e stabile.
Nel frattempo è importante continuare a evitare sforzi e movimenti che possano riattivare il dolore, soprattutto se intensi o ripetitivi, dando al corpo il tempo di recuperare senza sovraccarichi.
Resto a disposizione, un caro saluto.
Giulia Capitoni, osteopata D.O.
Dott.ssa Marta Penello
Osteopata, Massofisioterapista
Gallarate
Buongiorno, sono Marta Penello Osteopata. Dal quadro che descrive, ovviamente non sapendo nè età nè niente della sua vita privata, il dolore potrebbe essere imputabile ad un'infiammazione delle cartilagini costali e anche della muscolatura intercostale. Il diaframma potrebbe andare a compensare, portando quindi il dolore anche a livello del sotto seno. Il mio consiglio è quello che se dalla rx non esce niente di rotto ne incrinato, le consiglierei una visita osteopatica in modo da trattare oltre la zona interessata, fare anche una valutazione globale per valutare eventuali compensi. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda. Grazie e buona giornata. Marta
Dr. Giacomo De Carlo
Osteopata, Posturologo, Massofisioterapista
Mottola
salve, probabilmente hai un affaticamento della muscolatura sotto -scapolare e del dentato anteriore, come anche potrebbe darsi di un infiammazione combinata dei muscoli intercostali interni o esterni.. potrebbe provare a farsi trattare da un buon osteopata per andare a liberare queste costrizioni muscolari e articolari con delle tecniche fasciali dolci.
sono sicuro che riuscirebbe a risolverle il problema in tempi record.
saluti
Buonasera, la radiografia sarebbe utile ad escludere lesioni anche di piccola entità a livello costale, che sarebbero comunque strane se non ha subito alcun trauma e se non soffre di osteoporosi che la può portare a maggiore fragilità ossea.
Qualora dovesse risultare una lesione ossea sarebbe corretto consultare un reumatologo per approfondire cosa può averla portata a questa fragilità ossea; se invece non risultano lesioni, il dolore alla scapola e costale possono dipendere da blocchi articolari che coinvolgono l'articolazione tra coste e vertebre, nulla di grave, ma qualcosa chè può essere tranquillamente trattato a livello osteopatico, ovviamente queste sono ipotesi, sarebbe fondamentale valutarla di persona.
Salve, quello che descrive sembra essere il classico dolore intercostale, magari dato da una eventuale incrinatura della cartilagine o del tessuto osseo, l'antinfiammatorio in questo caso può essere utile solo per la sintomatologia dolorosa. La difficoltà a respirare e quindi ad espandere la cassa toracica è perfettamente plausibile, come qualsiasi movimento che aumenti la pressione a livello delle coste (anche un semplice starnuto o un colpo di tosse). Purtroppo a quel livello si può fare ben poco se non attendere la guarigione e avere accortezza nel fare determinati movimenti. I tempi di recupero sono un pò lunghi ma sicuramente si risolverà spontaneamente.
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massoterapista, Fisioterapista
Bologna
potrebbe essere il muscolo sottoscapolare
 Filippo Olgiati
Osteopata, Massoterapista, Professional counselor
Gazzada Schianno
Buongiorno,
dalla dinamica che descrive, cioè una fitta comparsa durante un movimento di flessione per allacciarsi le scarpe, il quadro potrebbe essere compatibile con un dolore intercostale o una contrattura/spasmo dei muscoli della zona dorsale e costale.

Un’incrinatura costale senza trauma diretto importante è meno probabile, salvo condizioni particolari come osteoporosi, fragilità ossea o altri fattori predisponenti, ma giustamente la radiografia potrà aiutare a chiarire meglio.

Il fatto che il dolore aumenti con il respiro profondo può capitare sia nei dolori intercostali/muscolari sia nelle problematiche costali, perché ogni atto respiratorio muove la gabbia toracica e coinvolge entrambe le strutture.

Se la radiografia non evidenziasse nulla e il dolore persistesse, potrebbe essere utile una valutazione da un osteopata o terapista manuale per capire se ci siano restrizioni costali, dorsali o muscolari che mantengono il problema.

Nel frattempo eviterei sforzi importanti, soprattutto visto il lavoro fisico che svolge, e seguirei le indicazioni del medico.

Un saluto
Filippo Olgiati
Osteopata D.O. – Massoterapista MCB – Counselor
Buongiorno. Dal racconto sembrerebbe esserci una relazione temporale con il movimento che ha eseguito, ma a distanza non è possibile distinguere con certezza tra un coinvolgimento muscolare/intercostale e altre condizioni, compresa una possibile sofferenza costale. Il fatto che il dolore aumenti con alcuni movimenti e con il respiro profondo può essere compatibile con entrambe le situazioni. Direi che la radiografia già programmata è una scelta ragionevole per chiarire meglio il quadro. Nel frattempo eviterei attività particolarmente pesanti o movimenti che aumentino nettamente i sintomi fino ad avere informazioni più precise.
Buongiorno,
se c'erano i sospetti di una microfrattura o di una costa incrinata sarebbe stato opportuno consigliarle di fare prima la RX, però meglio tardi che mai. Con la lastra in mano può rivolgersi ad un osteopata che la aiuterà a rimettersi in forma aiutando ad aprire tutte le coste e liberare il diaframma dalle tensioni che possono cronicizzare questi suoi fastidi. Consiglio tecnico, se vede che i brufen le danno fastidio allo stomaco, prenda un gastroprotettore e vedrà che aiuterà a far andare via anche i fastidi alle coste, perché uno stomaco infiammato condiziona molto la nostra postura, di conseguenza la apertura delle coste.
Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio.
A presto.
Dr Cavagnera Giacomo
Buongiorno, mi dispiace molto per questo forte dolore e capisco la sua preoccupazione.
Il movimento che ha fatto per allacciarsi le scarpe e i sintomi che descrive - la fitta davanti, il dolore che gira dietro la scapola e il fastidio a respirare - sono tipici sia di un blocco muscolare o articolare intercostale, sia di una costola incrinata. Le costole si muovono continuamente con il respiro, ed è per questo che il Brufen da solo fa fatica ad azzerare il dolore in pochi giorni.
Sottoporsi a un esame radiografico è ottimo per capire l'andamento dei prossimi passi: se presenta una micro-lesione ossea sarà necessario rallentare un po i ritmi quotidiani in quanto l'osso necessiterà di tempo per guarire, di solito circa 3 o 4 settimane. Non esistono purtroppo gessi per le costole pertanto la terapia migliora sarà il riposo associato ad antidolorifici. Se invece la radiografia è negativa è possibile intervenire manualmente con terapie mirate, come l'osteopatia, che si preoccuperà di adoperare manovre dolci e non brusche, con l'obiettivo di rilassare la muscolatura toracica e ridare la giusta mobilità alla costola. Nel frattempo, per il rientro al lavoro, le raccomando la massima prudenza: cerchi di evitare torsioni del busto, movimenti asimmetrici e il sollevamento di pesi. Se riesce, chieda una mano ai colleghi per le mansioni più pesanti in questi primi giorni. Un piccolo trucco: quando deve fare uno sforzo, tossire o starnutire, provi a premere delicatamente una mano o un cuscino sulla zona dolente per fare da "scudo" e sentire meno la fitta.
Cordiali saluti, dott.ssa Zucca
Dr. Marc Patti
Osteopata
Milano
Gentile Utente,

comprendo perfettamente la sua preoccupazione, specialmente in vista del rientro a un lavoro fisicamente impegnativo come il suo. Il dolore che descrive, acuto e influenzato dagli atti respiratori profondi, è un quadro clinico molto comune che merita un approccio preciso.

La prima cosa da fare, come le è già stato giustamente suggerito dai medici del PIR, è attendere l'esito della radiografia. È fondamentale escludere con certezza un'eventuale incrinatura o microfrattura costale, anche se il movimento iniziale (abbassarsi per allacciarsi le scarpe) sembrerebbe orientare il quadro verso una problematica puramente meccanica e muscolo-scheletrica.
Con la radiografia spesso però non si vedono le fratture costali.

Qualora la radiografia risultasse negativa per lesioni ossee, la mancata efficacia dell'antinfiammatorio (Brufen) e la persistenza del dolore trovano una spiegazione molto chiara dal punto di vista biomeccanico e osteopatico.

Cosa succede al corpo in questi casi?
Il movimento di flessione e torsione effettuato per allacciarsi le scarpe può aver generato un blocco funzionale di una o più articolazioni costali (dove la costola si articola con la vertebra dorsale o con lo sterno) o una forte contrattura riflessa dei muscoli intercostali e del diaframma.

Quando una costola perde la sua corretta mobilità e rimane "bloccata", ogni volta che lei prova a fare un respiro profondo la gabbia toracica non riesce ad espandersi liberamente. Questo genera quella sensazione di fitta acuta e la difficoltà respiratoria che avverte.

Il dolore alla scapola destra e l'irradiazione verso il fianco e sotto il seno ricalcano perfettamente il decorso del nervo intercostale e le catene muscolari alterate da questo blocco meccanico.

Come può aiutarla l'Osteopatia?
Se gli esami escluderanno fratture, l'osteopatia rappresenta una soluzione estremamente efficace e rapida per questo tipo di disturbi. L'approccio terapeutico manuale in questo caso non si concentra sul sedare il dolore con i farmaci, ma sul rimuovere la causa meccanica:

Attraverso tecniche manuali specifiche, delicate e mirate, l'osteopata lavora per ripristinare la corretta mobilità della costola e delle vertebre dorsali coinvolte.

Si agisce contemporaneamente per decontrarre i muscoli intercostali e liberare le tensioni del muscolo diaframma, restituendole immediatamente una respirazione fluida e senza dolore.

Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate. Una volta eseguita la radiografia, qualora non emergessero lesioni ossee, le consiglio di effettuare una valutazione osteopatica e posturale. Spesso sono sufficienti pochissimi trattamenti mirati per sbloccare la situazione e permetterle di tornare al lavoro in totale sicurezza e senza il timore di peggiorare la situazione.

Resto a sua disposizione qualora volesse aggiornarmi sull'esito dell'esame.
Cordiali saluti,

Patti Osteopata Milano & Segrate
Buonasera,

sono il Dott. Dal Maso, osteopata.

La radiografia che ha programmato di eseguire sarà certamente utile per verificare con precisione l'eventuale presenza di un'incrinatura o di altre alterazioni a carico della costola interessata.

Per quanto riguarda il dolore irradiato che descrive, è possibile che una componente significativa della sintomatologia sia correlata a tensioni o compensi di natura muscolare e miofasciale. Tuttavia, senza una valutazione clinica diretta e senza visionare gli esami diagnostici, non è possibile esprimere conclusioni definitive.

Se lo desidera, può prenotare una visita presso il mio studio o a domicilio, così da consentirmi di effettuare una valutazione approfondita della sua situazione e individuare il trattamento più adeguato alle sue esigenze. L'obiettivo sarà quello di aiutarla a ridurre il dolore e a recuperare una migliore qualità di vita, favorendo il ritorno alle normali attività quotidiane.

Se possibile, le consiglio di effettuare la visita dopo aver ricevuto l'esito della radiografia, in modo da poter integrare la valutazione osteopatica con le informazioni fornite dall'esame strumentale e avere così un quadro clinico più completo.

Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Cordiali saluti,

Dott. Dal Maso
Osteopata

Buongiorno, in questo caso la radiografia è la cosa migliore per confermare o escludere l’ipotesi di un’incrinatura costale e capire come gestire il rientro al lavoro.
Buongiorno, grazie per la descrizione.

Il dolore che riferisce a scapola, fianco e regione sotto il seno, comparso dopo un movimento improvviso, può essere compatibile con una sofferenza muscolo-intercostale o della parete toracica, come già ipotizzato dai colleghi. Il fatto che migliori con il riposo e peggiori con i movimenti del tronco va in questa direzione, anche se la radiografia programmata è utile per escludere un’eventuale componente costale.

In questa fase è importante evitare sforzi, soprattutto considerando il tipo di lavoro che svolge, per non aggravare il quadro.

Dal punto di vista osteopatico, quando sarà esclusa una problematica ossea o altre condizioni mediche rilevanti, un trattamento mirato delle disfunzioni costali, diaframmatiche e della gabbia toracica può essere utile nella riduzione del dolore e nel recupero della mobilità.

Nel frattempo è appropriata la valutazione medica in corso, soprattutto se il dolore dovesse aumentare o se la difficoltà respiratoria diventasse più marcata.

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