cosa rischia un bimbo se non si interviene nel correggere la testa piatta
cosa rischia un bimbo se non si interviene nel correggere la testa piatta
31 risposte
Buongiorno, per prima cosa le tensioni sulla catena posteriore lo limiteranno dal punto di vista motorio, quindi ci può essere una difficoltà nello sviluppo degli schemi motori di base come (rotolare, gattonare, sedersi e camminare). Dal punto di vista generale, nella regione posteriore del cranio presenta diversi fori, da cui escono nervi cranici come il n. vago, che controlla digestione (reflusso, coliche). Queste sono solo alcune cose più comuni che si possono verificare. A disposizione Dott. Andrea Flori
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Capisco la tua preoccupazione, ed è assolutamente giusto informarsi per tempo. La cosiddetta “testa piatta”, o plagiocefalia, è una condizione abbastanza comune nei primi mesi di vita e spesso è legata alla posizione che il bambino mantiene più frequentemente. Nella maggior parte dei casi non è qualcosa di pericoloso, ma è importante non sottovalutarla. Se non viene corretta, infatti, può lasciare nel tempo alcune asimmetrie del cranio e del viso che, crescendo, possono riflettersi anche sulla postura generale. In alcuni casi, queste asimmetrie possono portare a compensi: ad esempio a livello del collo, delle spalle o della schiena, con possibili tensioni muscolari, rigidità o piccoli squilibri posturali che possono accompagnare la crescita e, in età adulta, contribuire a fastidi come cervicalgie o dolori ricorrenti. Proprio per questo è fondamentale intervenire presto. Nei primi mesi di vita il cranio è ancora molto malleabile e il corpo del bambino risponde molto bene agli stimoli: con semplici accorgimenti, esercizi mirati e, quando indicato, un trattamento manuale, è possibile guidare una crescita più armonica e prevenire questi adattamenti nel tempo. Se vuoi, possiamo valutare insieme la situazione del tuo bambino e capire come intervenire in modo dolce ma efficace, così da accompagnarlo verso uno sviluppo il più possibile equilibrato.
Salve sono un Osteopata ed un Osteopata Pediatrico. Per risponderle a pieno avrei bisogno di sapere l'età di suo figlio e se non ha particolari patologie. Le problematiche dipendono dall'età e dalla gravità della situazione. può essere un caso da attenzionare quanto semplicemente una sua conformazioni. se possibile avrei bisogno di più informazioni per poterle rispondere al meglio
Buongiorno, In caso di plagiocefalia le consiglierei di fare una visita osteopatica, se non si interviene il rischio è che rimanga piatta cordiali saluti.
la cosiddetta “testa piatta” nel neonato (plagiocefalia posizionale) nella maggior parte dei casi è una condizione benigna, legata alla posizione mantenuta a lungo nei primi mesi di vita. Spesso migliora spontaneamente con la crescita, quando il bambino inizia a gattonare e stare seduto. La plagiocefalia non è una compressione del cervello e di per sé non provoca danni neurologici. Nella maggior parte dei casi non intervenire non comporta rischi gravi, ma vale sempre la pena far valutare il bambino precocemente, perché prima si interviene (se necessario), più è semplice correggere. Un cordiale saluto.
Buongiorno non è necessario che debba rischiare qualcosa credo che essendosene accorto/a sia opportuno intervenire visto che potrebbe portare problemi di adattamento futuri (non nell'immediato) sugli assetti vertebrali della colonna (ad esempio scoliosi). Contestualmente in accordo con il pediatra che lo segue potrebbe essere utile un consulto Osteopatico.
Buonasera, la cosiddetta “testa piatta” (plagiocefalia posizionale) nei neonati è molto comune e nella maggior parte dei casi è una condizione benigna e correggibile, soprattutto se intercettata precocemente. Se non si interviene, i possibili rischi non sono tanto “neurologici”, ma soprattutto morfologici e funzionali lievi, come: asimmetria persistente del cranio lieve asimmetria del viso (orecchio, fronte o zigomi) possibile compenso posturale del collo (preferenza di rotazione) in alcuni casi, tensioni cervicali associate È importante sapere che nella maggior parte dei bambini: la situazione migliora spontaneamente con la crescita oppure con semplici interventi conservativi (posizionamento, tummy time, fisioterapia/neuropsicomotricità) Nei casi più marcati e non trattati precocemente, l’aspetto estetico può restare più evidente nel tempo, ma non si tratta in genere di una condizione pericolosa per lo sviluppo cerebrale. Per questo è sempre consigliata una valutazione precoce pediatrica o neuropsicomotoria, così da intervenire con metodi semplici e non invasivi. Un cordiale saluto.
Gentile paziente, il bimbo con plagiocefalia va diagnosticato dal proprio pediatra che consiglierà il trattamento più adeguato in base alla gravità. Generalmente se la plagiocefalia è di tipo posizionale, quindi data da posizioni a pancia in su (supino) prolungate, quando il bimbo sarà in grado di controllare il capo da solo si sistemerà da sola, se non si presentano altre alterazioni posturali. Se la plagiocefalia ha altre origini (e quindi va trattato) il rischio oltre che fisico/estetico di asimmetrie al viso, possono coinvolgere anche la sfera cognitiva e del linguaggio. Spero di esserle stata utile.
dipende dalla causa di plagiocefalia, come può anche risolversi naturalmente come lasciare una difformità o in alcuni casi più severi anche complicanze
Buongiorno, la testa piatta (plagiocefalia o brachicefalia) può causare problematiche dal punto di vista dello sviluppo anatomo-funzionale del bambino. Consiglio una visita da un osteopata pediatrico che valuti le strutture coinvolte, se la funzionalità non è inficiata, la testa piatta risulterà solo un "difetto" dal punto di vista estetico che andrà comunque incontro a miglioramento a partire dall'ultimo trimestre del primo anno di vita. Prima si interviene, più possibilità ci sono per ripristinare una forma ottimale della testa.
Buongiorno, Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione che si chiama plagiocefalia posizionale, che è benigna. Non comporta danni al cervello nè allo sviluppo neurologico del bambino. Il rischio principale è di tipo estetico, cioè una forma della testa un pò asimmetrica. In alcuni casi può essere associata a rigidità del collo (torcicollo) o a una preferenza di posizione, che vanno comunque valutate e trattati perché aiutano a migliorare la situazione. E' importante comunque che venga valutato dal pediatra, per escludere forme più rare legate alle suture craniche e per impostare eventuali esercizi, cambi di posizione o, nei casi più importanti. In questo caso il trattamento osteopatico può essere di supporto. Cordialmente, Virginia Sciarrotta, Osteopata.
Buongiorno la testa piatta di un bimbo è sempre bene farla controllare ed eventualmente trattare. Escludendo problematiche gravi in cui le fontanelle si siano saldate prematuramente si tratta nella maggior parte dei casi solo di un vizio di postura del bimbo che preferisce un lato rispetto all'altro e quindi poggia la testa che è molto duttile sempre nello stesso punto appiattendola. Questo porta ovviamente ad una crescita asimmetrica creando asimmetria nella testa a livello estetico e anche a livello funzionale avendo poi legamenti e muscoli che lavorano in maniera diversa. Il mio consiglio è quello di prendere contatto con un pediatra e/o un osteopata che tratta neonati in modo da valutare la situazione e correggere la cosa per garantire la miglior crescita possibile al bimbo. Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott. R. Caminiti
Buongiorno, sono Marta Penello Osteopata. Un bambino con testa piatta sarebbe meglio trattarlo da appena nato, la testa piatta (plagiocefalia posizionale) è un appiattimento del cranio solitamente risolvibile attraverso tecniche osteopatiche craniali. Tuttavia se non viene trattata può portare nel lungo termine ad asimmetrie del volto, torcicollo muscolare, e in alcuni casi potrebbe portare con la crescita a problemi posturali e di masticazione. Il mio consiglio è di portare il bimbo da un osteopata subito, prima si interviene, prima si risolve, anche perchè ci sono dei tempi tecnici per intervenire poichè una volta che le fontanelle iniziano ad ossificarsi, è molto più difficile risolvere la plagiocefalia. Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e buona giornata. Marta
Buonasera, la cosiddetta “testa piatta” nei bambini, spesso legata a una plagiocefalia posizionale, nella maggior parte dei casi è una condizione benigna dal punto di vista neurologico, ma se non viene gestita può portare a conseguenze soprattutto di tipo funzionale ed estetico. Con il tempo, infatti, possono mantenersi asimmetrie del cranio e del viso, che in alcuni casi si riflettono anche sulla postura, allineamento della mandibola e appoggio del corpo. Inoltre, la presenza di tensioni, può portare il bambino a preferire sempre lo stesso lato, alimentando il circolo vizioso. Intervenire precocemente è importante perché nei primi mesi di vita il cranio è ancora molto modellabile e risponde meglio agli stimoli correttivi. Il trattamento osteopatico in questi casi è spesso indicato, in quanto mira a ridurre le tensioni, migliorare la mobilità e favorire uno sviluppo più armonico, lavorando anche su strutture correlate come il collo e, quando necessario, il diaframma. Accanto al trattamento, è fondamentale anche la gestione quotidiana, con piccoli accorgimenti nelle posizioni e negli stimoli al movimento, che aiutano a distribuire meglio i carichi. Resto a disposizione Giulia Capitoni - Osteopata pediatrica
Buonasera, dipende dall'entità della plagiocefalia, la plagiocefalia consiste nella deformazione del cranio del neonato, spesso sono di natura posizionale. Va valutata attentamente in quanto la causa può essere appunto posizionale o derivante da altre condizioni, ad esempio la chiusura precoce di una sutura cranica, ben più importante a livello di conseguenze. le conseguenze di una plagiocefalia possono essere da semplicemente estetiche (ma se prese in tempo risolvibili fino ai primi mesi di vita del bambino), fino a poter incidere anche a livello posturale o su altri sistemi, come ad esempio la bocca, dato che la forma del cranio è in stretta relazione con la bocca, il palato ed il posizionamento dei denti. A disposizione per info e chiarimenti
La “testa piatta” (plagiocefalia posizionale) nella maggior parte dei casi è benigna, ma se non si interviene un minimo può lasciare alcune conseguenze. Cosa può succedere se non si corregge Asimmetria estetica persistente del cranio e del viso Possibili asimmetrie di orecchie e occhi Più avanti: difficoltà con caschi, occhiali o apparecchi dentali (per appoggio non simmetrico) In alcuni casi associata a torcicollo congenito Sviluppo neurologico Nella plagiocefalia posizionale non trattata: di solito lo sviluppo cerebrale è normale non è una condizione “pericolosa” per il cervello Quando preoccuparsi di più Se la deformazione è marcata e peggiora Se il bimbo muove poco il collo da un lato Se non migliora entro i 5–6 mesi Cosa fare (semplice) Cambiare spesso posizione della testa Più tempo a pancia in giù (tummy time) Valutazione fisioterapica precoce
Purtroppo non c'è una singola risposta, in alcuni casi con la crescita si risolverà tutto senza esiti gravi ma in altri casi potrebbe creare disturbi di suzione, allattamento, masticatori sviluppo cerebrale,... la visita da un osteopata specializzato in osteopatia neonatale è la soluzione.
Buongiorno, se la plagiocefalia non viene trattata, l'asimmetria che si nota a livello occipitale potrebbe diventare permanente. Questo potrebbe portare a un disallineamento della base del cranio, con possibili ripercussioni alla masticazione o sulla postura del collo con conseguenze alla vista. Ogni neonato ha una struttura unica, è quindi indispensabile l'osservazione diretta del bambino, attraverso una valutazione in studio e un'analisi tattile è possibile capire se necessita di un trattamento. Non so da quanto tempo ha effettuato la domanda, ma le consiglio di effettuare un controllo a breve, poiché la plasticità delle ossa craniche nei primi mesi di vita permette di ottenere ottimi risultati con trattamenti dolci e non invasivi. Resto a disposizione per ulteriori informazioni, grazie Dott.ssa Pini Stefania
a livello osteopatico ci sono dei meccanismi dentro al cranio che funzionano tipo in un orologio, se non riescono ad essere liberi si possono rischiare molte emicranie
Buongiorno, la “testa piatta” nel neonato (plagiocefalia posizionale) nella maggior parte dei casi non è pericolosa, ma è importante valutarla e, se necessario, intervenire precocemente perché il cranio nei primi mesi di vita è molto modellabile. Se non viene corretta, nei casi lievi può rimanere principalmente un’asimmetria estetica. Nei casi più marcati, invece, nel tempo possono comparire: asimmetrie del viso o della mandibola; - alterazioni della postura del collo e delle spalle; - preferenza a girare la testa sempre dallo stesso lato; - difficoltà nell’appoggio durante alcune tappe motorie; - più raramente problematiche legate all’occlusione o all’allineamento posturale durante la crescita. Spesso la plagiocefalia è associata a tensioni cervicali (ad esempio un torcicollo posizionale) che portano il bambino a preferire sempre lo stesso lato. In questi casi il lavoro osteopatico può essere utile per migliorare la mobilità del collo e ridurre le tensioni che mantengono questa preferenza posturale. L’aspetto fondamentale è la precocità: nei primi mesi si ottengono generalmente ottimi risultati attraverso cambi posturali, tummy time, stimolazione motoria e, quando indicato, trattamento osteopatico. Più si aspetta, più il cranio perde capacità di rimodellarsi spontaneamente. Naturalmente è sempre importante che il bambino venga valutato anche dal pediatra per escludere forme non posizionali e impostare il percorso più adatto.
Buongiorno. Nella maggior parte dei casi la cosiddetta testa piatta (plagiocefalia posizionale) non rappresenta un problema per lo sviluppo cerebrale. Tuttavia, se importante o persistente, può mantenere asimmetrie craniche e del volto che nel tempo possono diventare più evidenti. La cosa più utile è una valutazione precoce, perché nei primi mesi esistono maggiori possibilità di intervenire in modo conservativo attraverso indicazioni posturali e gestione delle abitudini quotidiane.
Buongiorno, nella maggior parte dei casi la “testa piatta” nel bambino, soprattutto se parliamo di plagiocefalia posizionale, non rappresenta una condizione pericolosa e non va vissuta con allarme. Se non viene trattata, il rischio principale è che possa rimanere una certa asimmetria della forma del cranio o del viso, più o meno evidente a seconda del grado. In alcuni bambini può associarsi anche a una preferenza nel girare la testa da un lato, con maggiore tensione del collo o difficoltà a variare le posizioni. Per questo è utile intervenire presto, non perché ci sia necessariamente un pericolo grave, ma perché nei primi mesi il cranio è più modellabile e spesso piccoli accorgimenti su posizione, movimento, tummy time e mobilità del collo possono aiutare molto. Quindi direi: niente panico, ma nemmeno aspettare troppo se l’asimmetria è evidente o se il bambino gira sempre la testa dallo stesso lato. Una valutazione pediatrica/osteopatica può aiutare a capire il grado della plagiocefalia e impostare indicazioni semplici e adatte al caso.
Gentile Genitore, la sua è una domanda fondamentale che merita una risposta molto chiara, poiché attorno al tema della "testa piatta" (che in ambito clinico definiamo Plagiocefalia Posizionale) ruotano spesso molti falsi miti. La prima cosa importante da chiarire per la vostra serenità è che la plagiocefalia posizionale NON influisce sullo sviluppo cognitivo o intellettivo del bambino, né comprime il cervello. Il cervello del neonato cresce con una forza tale da espandersi comunque, adattandosi alla forma del cranio. Tuttavia, considerare la testa piatta come un problema "solo estetico" che si risolverà da solo con la crescita è un errore terapeutico. Se non si interviene tempestivamente (l'epoca d'oro è nei primi 4-6 mesi di vita, quando le ossa del cranio sono estremamente malleabili), un'asimmetria cranica importante non corretta può comportare diversi rischi e compensi posturali a lungo termine. Cosa rischia il bambino a lungo termine se non si interviene? Il cranio non è un elemento isolato, ma si articola con la colonna vertebrale e ospita organi di senso fondamentali. Una plagiocefalia non trattata può causare: Problematiche Occlusali e Masticatorie (ATM): L'appiattimento posteriore (specie se monolaterale) sposta in avanti l'orecchio e l'articolazione temporo-mandibolare dallo stesso lato. Crescendo, questo può alterare la simmetria della mascella e della mandibola, aumentando il rischio di malocclusioni dentali, click articolari e necessità di apparecchi ortodontici in futuro. Asimmetrie Visive e Uditive: Lo spostamento in avanti dell'orbita oculare o un disallineamento dell'asse delle orecchie costringe gli occhi a lavorare su piani non perfettamente simmetrici. Questo può predisporre a difetti di convergenza visiva o alterazioni della percezione spaziale. Compensi Posturali e Scoliosi Funzionali: Un cranio asimmetrico poggia in modo asimmetrico sulle prime vertebre cervicali (Atlante ed Epistrofeo). Questo genera spesso un atteggiamento di torcicollo miogeno o posturale: il bimbo tenderà a ruotare la testa sempre dallo stesso lato, creando una catena di compensi muscolari che, negli anni della crescita, può ripercuotersi sulla colonna vertebrale sotto forma di atteggiamenti scoliotici o disallineamenti delle spalle e del bacino. Come interviene l'Osteopatia Pediatrica? L'osteopata pediatrico non effettua alcuna "pressione" pericolosa sul cranio del neonato. Attraverso sfioramenti e tensioni manuali impercettibili e delicatissime, l'obiettivo è: Rilasciare le tensioni muscolari e fasciali (spesso legate al parto o alla posizione intrauterina) che costringono il bambino a mantenere la testa ruotata sempre dallo stesso lato (favorito anche dalla gravità quando è sdraiato). Restituire una corretta mobilità alle suture craniche, permettendo alle ossa di rimodellarsi in modo simmetrico grazie alla spinta naturale della crescita cerebrale. Consigliare ai genitori le corrette strategie di tummy time (gioco a pancia in giù da sveglio) e di posizionamento durante il sonno per scaricare la zona appiattita. Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate, dove mi occupo quotidianamente di osteopatia neonatale e pediatrica. Il fattore tempo è l'alleato più grande: una valutazione precoce nei primi mesi consente di risolvere il problema in modo rapido, sicuro e definitivo, evitando che le asimmetrie si consolidino con la progressiva ossificazione del cranio. Resto a vostra disposizione per una valutazione specialistica del piccolo. Cordiali saluti, Patti Osteopata Milano & Segrate
Buongiorno, la cosiddetta "testa piatta" (plagiocefalia posizionale) può presentarsi con diversi gradi di severità. Non tutti i casi richiedono necessariamente un intervento specifico, ma è importante che il bambino venga valutato per capire l'entità dell'asimmetria e le possibili cause. Oltre all'aspetto estetico, in alcuni casi possono essere presenti limitazioni nella mobilità del collo o preferenze posturali che meritano attenzione. Una valutazione precoce da parte del pediatra e, se indicato, di professionisti esperti dell'età evolutiva può aiutare a individuare le strategie più appropriate, come il corretto posizionamento, il tummy time e il monitoraggio dell'evoluzione della forma del cranio. Un caro saluto.
Buongiorno, dipende da caso per caso, e se soprattutto si parla di plagiocefalia posizionale (dovuta quindi ad una continua posizione prolungata nel tempo). In ogni caso, è bene fare prima una visita dal pediatra per scongiurare eventuali problematiche mediche, eventualmente poi, l'Osteopatia può essere di grande aiuto, poiché va a correggere tutte le strutture del cranio ( muscoli, ossa, membrane ecc.)e non solo, migliorando il più possibile la mobilità dei tessuti e mettendo il bambino nelle migliori condizioni di poter crescere e svilupparsi. Spero di essere stato di aiuto, un saluto
Buongiorno, grazie per la sua domanda. Nella maggior parte dei casi la testa piatta non comporta conseguenze importanti per la salute del bambino, ma se trascurata può mantenere nel tempo un’alterazione della forma del cranio. Per questo motivo è consigliabile effettuare una valutazione precoce. Se presente in forma più marcata e non trattata, può mantenere nel tempo un’asimmetria della forma del cranio e, in alcuni casi, influenzare lievemente l’allineamento di alcune strutture del volto e della regione cervicale, soprattutto quando è associata a preferenze posturali del bambino (ad esempio un lato sempre privilegiato nel posizionamento o nel movimento del capo). Per questo motivo è utile una valutazione precoce: oltre ai consigli posturali quotidiani, possono essere indicati semplici esercizi di mobilizzazione e stimolazione motoria, insieme – se necessario – a un approccio manuale, per favorire un equilibrio più armonico delle tensioni craniche e cervicali. Le auguro il meglio per il suo bambino e spero di esserle stata d’aiuto. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Buongiorno. La plagiocefalia comporta principalmente un'asimmetria estetica del cranio e del viso, con appiattimento di un lato della testa o della zona posteriore. Nei casi più gravi o non trattati, può associarsi a rigidità cervicale (torcicollo) e, crescendo, a problemi posturali (es. scoliosi), di masticazione o visivi. Deve essere valutata e trattata entro massimo i primi 3-4 mesi di vita per poter rendere efficace il trattamento. In questo periodo le ossa del cranio sono estremamente malleabili e la crescita cerebrale favorisce il rimodellamento. La letteratura non parla di danni celebrali diretti, ma ci sono delle evidenze secondo cui, i bimbi con plagiocefalia grave, abbiamo un rischio lievemente maggiore di avere difficoltà di apprendimento, ma su questo non si è ancora certi. Spero di averla aiutata. Cordiali saluti. Dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons.
Buongiorno, in caso di “testa piatta” nel bambino e importante far valutare il quadro dal pediatra, che puo distinguere una plagiocefalia posizionale da situazioni che richiedono approfondimento specialistico. Se e posizionale, spesso si interviene con indicazioni su posizione, tummy time, gestione dei carichi e, quando serve, fisioterapia pediatrica o valutazione specialistica. Non intervenire puo favorire persistenza dell'asimmetria cranica e talvolta compensi posturali, ma ogni caso va valutato per eta, gravita e mobilita del collo. Un osteopata pediatrico puo essere considerato solo con professionista formato in eta neonatale e in collaborazione con pediatra/fisioterapista. Cordiali saluti.
Buongiorno, dipende innanzitutto dalla causa e dall'entità dell'appiattimento. Nella maggior parte dei casi si tratta di una plagiocefalia posizionale, una condizione generalmente benigna che interessa soprattutto la forma del cranio e che, se riconosciuta precocemente, può migliorare con semplici accorgimenti e, quando indicato, con un percorso riabilitativo. È comunque importante far valutare il bambino dal pediatra o da uno specialista, sia per escludere condizioni più rare che richiedono un trattamento specifico, sia per individuare eventuali fattori che favoriscono il mantenimento della testa sempre nella stessa posizione, come una limitazione della mobilità del collo. Intervenire precocemente è consigliabile perché nei primi mesi di vita il cranio è più modellabile e le strategie correttive risultano generalmente più efficaci. Per questo motivo, in presenza di un appiattimento evidente, è opportuno richiedere una valutazione senza attendere che il problema si risolva spontaneamente.
Buongiorno, da un punto di vista osteopatico è importante non sottovalutare una plagiocefalia, soprattutto se associata a una preferenza nel ruotare la testa da un lato o a una ridotta mobilità del collo. In questi casi, oltre all'aspetto estetico, la deformazione può essere favorita da tensioni muscolo-fasciali e da una ridotta mobilità del rachide cervicale e del complesso cranio-cervicale. Una valutazione osteopatica può aiutare a individuare e trattare eventuali disfunzioni che contribuiscono al mantenimento della posizione preferenziale, favorendo una migliore mobilità e una distribuzione più equilibrata degli appoggi del capo. Il trattamento si affianca sempre alle indicazioni del pediatra, alle corrette strategie di posizionamento e, quando necessario, alla fisioterapia. Intervenire precocemente è importante perché nei primi mesi di vita il cranio presenta una maggiore capacità di rimodellamento. L'obiettivo del trattamento osteopatico non è modificare direttamente la forma del cranio, ma rimuovere eventuali limitazioni funzionali che possono ostacolare un fisiologico sviluppo e contribuire alla persistenza della deformità.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








