Salve buona sera gentili spettabili dottori l'anno scorso mi trovavo al pronto soccorso scrivo da Sa

24 risposte
Salve buona sera gentili spettabili dottori l'anno scorso mi trovavo al pronto soccorso scrivo da Sanremo Liguria e dopo lastre e venuto fuori che avevo una frattura al coccige a novembre del anno scorso . Ma in sentivo dolori e la cosa strana e che io non ero caduta una caduta lebbi 5 anni fa dalle scale ma era risultato che avevo solo le costole rotte e niente altro ma già dal 2019 dopo la caduta cominciai a soffrire di solito di schiena forti a ogni sforzo di servizio fisico lavorativo e questi dolori si accentuavano di più anche una settimana arriva del ciclo e anche durante il ciclo Poi mi avevano fatto pure una lastra alla schiena ed era venuto fuori una discopatia alla schiena ma non si sa di che tipo di discopatia. Ora però l'anno scorso era un anno più o meno che non avevo più dolori forti ma erano diminuiti alla schiena in questi ultimi mesi di quest'anno sarà per errore che non avendo cose morbide per potermi sedere soprattutto quando vado in bagno perché non lavora attualmente per altri problemi di salute. E non ho entrate economiche. Ma fatto sta che adesso sarà un mese che ho di nuovo il coccige che mi fa male che non riesco a sedermi e la schiena è aumentato il dolore a cui ho difficoltà ad abbassarmi a sedermi e anche per dormire chiedo consigli cosa mi conviene fare per potermi riprendere e che attività potrai ancora svolgere in questo stato anche se poi ho anche problemi alla schiena discopatia e anche al ginocchio gonartrosi bilaterale infiammazzione e riduzione cartilagine del ginocchio sinistro Ringrazio cordialmente i spettabili dottore attendo un vostro riscontro buona sera.
Salve la cosa più opportuna è fare una valutazione specialistica del pavimento pelvico ed eventualmente rivolgersi ad un operatore specializzato nel trattamento del pavimento pelvico, ovviamente nella valutazione inziale sarà opportuno valutare anche il suo bacino, la sua postura, il suo appoggio plantare, la sua colonna e cercare le cause del perchè soffrano le sue ginocchia. Consiglio quindi una visita da un fisiatra che abbia tali competenze.

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Buonasera, mi dispiace molto per la complessità della sua situazione e per il dolore che sta affrontando da così tanto tempo. Le problematiche che descrive — tra cui la frattura al coccige, le cadute pregresse, i dolori alla colonna, alla schiena e alle anche, oltre alla difficoltà nei movimenti quotidiani — indicano che il suo corpo ha accumulato diversi compensi e tensioni nel tempo.
Un approccio osteopatico potrebbe esserle utile per valutare e trattare le disfunzioni legate non solo al trauma diretto, ma anche agli adattamenti posturali che ne sono derivati. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre il dolore, migliorare la mobilità e facilitarle il ritorno a una migliore qualità di vita quotidiana.
Comprendo la difficoltà del momento non avendo entrate; per quello che posso le consiglio di evitare posizioni prolungate sedute o sdraiate su superfici rigide, preferendo superfici leggermente inclinate o utilizzando cuscini specifici per il coccige.
Per quel che riesce, camminare la potrebbe aiutare a scaricare le tensioni accumulate. Con la bella stagione in arrivo le consiglio in ultimo di praticare attività in acqua. Restando a galla va a ridurre il carico sulla schiena e tiene in movimento le articolazioni senza forzarle troppo.
Resto a disposizione nel caso per un consulto osteopatico personalizzato. Un caro saluto e un augurio sincero di pronta ripresa.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Salve
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
Dott. Federico Ghio
Osteopata, Massoterapista, Chinesiologo
Torino
Buonasera. Dirle qualcosa senza averla valutata è difficile. In base ai sintomi riportati le consiglio di recarsi da un osteopata. Dott. Federico Ghio
Dott. Jacopo Zammarchi
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Rovato
Gentile Signora, la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza la sua situazione, che appare complessa e merita un inquadramento attento e personalizzato. La frattura al coccige diagnosticata lo scorso novembre potrebbe essere legata a un trauma pregresso non adeguatamente valutato, oppure a una condizione di fragilità ossea che andrebbe approfondita. I dolori persistenti alla schiena, aggravati da sforzi fisici, dalla posizione seduta e dal ciclo mestruale, insieme alla discopatia (ancora non specificata) e alla gonartrosi bilaterale, indicano uno stato di sofferenza cronica dell’apparato muscolo-scheletrico e posturale. Come osteopata e posturologo, ritengo importante affrontare la sua situazione attraverso un percorso integrato. Una valutazione osteopatica approfondita permetterebbe di comprendere meglio le compensazioni sviluppate dal suo corpo nel tempo, e intervenire in modo mirato per alleviare le tensioni e migliorare la mobilità, in particolare nella zona sacro-coccigea. Sarebbe utile anche impostare un lavoro di rieducazione posturale progressivo, compatibile con le sue condizioni attuali, per migliorare la funzionalità globale e prevenire ulteriori aggravamenti. Nel suo caso, suggerirei l’utilizzo di un cuscino a ciambella o con scarico centrale per il coccige, soprattutto per rendere meno dolorose le sedute prolungate, comprese quelle necessarie per l’uso del bagno. Anche un’attività fisica leggera e guidata, basata su esercizi respiratori e movimenti dolci per la schiena, potrebbe contribuire a migliorare il suo benessere quotidiano, riducendo rigidità e dolore. Le consiglierei comunque in prima battuta una visita specialistica, in quanto potrebbe essere indicato approfondire il quadro clinico attraverso una risonanza magnetica lombosacrale, che consentirebbe di chiarire la natura della discopatia e di escludere eventuali coinvolgimenti neurologici. Cordiali saluti. Dott. Jacopo Zammarchi.
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Posturologo, Osteopata
Stanghella
Non capisco la sua richiesta. Può fare una domanda precisa ?
Dr. Giovanni di Punzio
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Taranto
gentile signora . di solito succede che il corpo, a seguito di cadute, corregge il tiro con accomodamenti posturali. nel tempo pero' arriva sempre il conguaglio di tutto cio' che abbiamo accumulato come patologie. lei è stata specifica e meriterebbe una risposta specifica, ma bisogna fare i conti con la realtà. dovrebbe andare da un collega il quale sarebbe in grado di aiutarla ma se no puo' si accontenti di piccoli accorgimenti. tutta la colonna è un sistema e adesso il sistema è in tilt. bisogna che lei si metta in posizione supina con le gambe flesse e fare delle respirazioni diaframmatiche se il dolore è urente, muovere entrambi le gambe flesse a destra e sinistra completamente per muovere il bacino e sacro. mettersi un lato , e anche dall'altro successivamente, in modo comodo tale da mettere un arto dritto e l'altro, non a contatto con il letto o lettino , allungato . compiere respirazioni e sentire dove fa male e aspettare il rilassamento. di piu' al momento non posso dirle. appena puo' vada da un Osteopata e quando si siede metta una ciambella.
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per la sua situazione, quello che le consiglio è di iniziare a fare un percorso di rinforzo muscolare partendo dalle ginocchia e dalla schiena per poter, in un secondo momento, iniziare a fare dell'attività fisica globale.
Per quanto riguarda il dolore al coccige le consiglio di stare seduta il meno possibile e di farsi vedere da un collega della sua zona per valutare la situazione.

Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Buongiorno, è indispensabile che si faccia visitare da un osteopata/fisioterapista/fisiatra per poter correlare con esattezza la sua sintomatologia ad una causa precisa.
Attraverso un esame obiettivo ben condotto e test specifici sarà possibile stabilire quale sia il percorso a lei più adatto.
Buonasera,
grazie per aver condiviso in modo così dettagliato la sua situazione. Mi dispiace molto per i disagi che sta vivendo. Da quanto descritto, sembrerebbe esserci un quadro piuttosto complesso, che coinvolge sia la zona del coccige che la colonna vertebrale, oltre a problematiche articolari alle ginocchia.

In questi casi, un approccio integrato è fondamentale: una valutazione osteopatica può aiutare a individuare eventuali compensi posturali, tensioni muscolari o limitazioni funzionali che possono accentuare i suoi sintomi. Tuttavia, è importante che questo avvenga in sinergia con altre figure mediche (ortopedico, fisiatra), per garantire un percorso adeguato e personalizzato.

Le consiglio, se possibile, di sottoporsi a una nuova valutazione specialistica per aggiornare il quadro clinico e valutare opzioni terapeutiche mirate.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Un caro saluto,
Buongiorno,
la ringrazio per aver raccontato con tanta sincerità e dettaglio la sua situazione, che comprendo essere complessa e difficile da affrontare. Mi dispiace sinceramente per il dolore e il disagio che sta vivendo da così tanto tempo.
La frattura al coccige diagnosticata lo scorso novembre, pur senza una caduta recente, potrebbe effettivamente essere il risultato di un trauma passato che ha lasciato delle conseguenze a lungo termine, oppure di una condizione ossea che meriterebbe un approfondimento. In questi casi, un approccio osteopatico potrebbe esserle molto utile per valutare e trattare le disfunzioni non solo nella zona dolorante, ma anche nelle strutture che hanno compensato il trauma, aggravando il quadro nel tempo. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre il dolore, migliorare la mobilità e restituirle un minimo di benessere nella vita quotidiana.
Capisco che non sia semplice, ma nel frattempo può provare alcuni piccoli accorgimenti per alleviare il dolore:
• Eviti di stare seduta a lungo su superfici rigide: può usare un cuscino a ciambella o con scarico centrale per il coccige.
• Alterni le posizioni, cercando quella che le dà più sollievo (posizione supina con le gambe flesse, o su un fianco con un cuscino tra le ginocchia).
• Faccia respirazioni diaframmatiche
• Camminare, anche pochi minuti al giorno, può aiutare a decomprimere la schiena e ridurre le rigidità
• Attività in acqua: permetterà di attivare il corpo senza sovraccaricarlo.
Appena le sarà possibile, le consiglio una valutazione osteopatica completa, e magari una risonanza magnetica lombosacrale per capire meglio la natura della discopatia. Un lavoro graduale di rieducazione posturale e rinforzo muscolare, mirato e personalizzato, potrà aiutarla a recuperare parte della funzionalità e a convivere meglio con il dolore.
Resto volentieri a disposizione per qualsiasi chiarimento o, se lo desidera, per un incontro conoscitivo.
Maddalena Rumor -osteopata
Buongiorno, fermo restando che sarebbe necessario valutarla di persona ed approfondire meglio la sua situazione, data la complessità e l'insieme delle problematiche; il dolore che lei descrive al coccige sembrerebbe essere una coccigodinia che potrebbe essere secondaria ad un trauma da caduta.
Sarebbe importante capire che ruolo giocano nella sua situazione le problematiche lombari, probabilmente il dolore al coccige è solo un sintomo di un quadro più ampio che andrebbe valutato meglio.
Sarebbe opportuna una valutazione osteopatica presso un collega a cui far visionare le indagini già fatte per capire come aiutarla o reindirizzarla ad un altro professionista.
Cordiali saluti.
Buon giorno, dato che sul coccige ci sono molte terminazioni nervose, sarà opportuno trattarlo, soprattutto dopo una frattura.
Può provocare numerosi disturbi, come ha accennato, durante il ciclo aumentano perchè a livello pelvico va tutto in spasmo. Si rivolga ad un'osteopata che utilizza tecniche Barral.
Cordilamente
Elisa Carsana D.O.
In mia esperienza il coccige può risentire di uno stato di affaticamento generale sui vari livelli (corpo, mente, spirito), per cui è probabile che la caduta avuta 5 anni fa possa aver influito in questo quadro. Il riferimento alla coda ed il mondo animale è molto forte. infatti la coda manifesta gli stati emotivi. Forse concide con uno stato di tristezza o dolore emotivo, forse uno stato di leggera depressione? Se ha bisogno di chiarimenti chieda pure.
Cordialmente, Eugenio Mastrelli
Gentile signora,

la ringrazio per aver condiviso con così tanta precisione la sua storia clinica.
Sono Osteopata e capisco perfettamente quanto possa essere difficile convivere da anni con dolori al coccige, alla schiena e alle ginocchia, soprattutto quando si sommano altri problemi di salute e difficoltà economiche.

Da quello che descrive, è possibile che la frattura al coccige sia in realtà un esito tardivo della caduta di alcuni anni fa, oppure una frattura "vecchia" mai completamente guarita. Il dolore che sente oggi potrebbe dipendere sia da un'infiammazione cronica della zona, sia da una postura compensatoria dovuta ai dolori lombari e al ginocchio.

Quello che potrebbe fare ora è una valutazione osteopatica completa, seguita dal trattamento con tecniche delicate e personalizzate, è possibile lavorare sul coccige, sulla colonna e sulla muscolatura coinvolta per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità.
Successivamente, sarà importante eseguire attività fisica adattata.

Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Un caro saluto!
Buonasera, comprendo bene quanto possa essere faticoso convivere con dolori persistenti alla schiena, al coccige e alle articolazioni, soprattutto quando le condizioni economiche e di salute limitano le possibilità di cura. La situazione che descrive, con frattura pregressa del coccige, discopatia, dolore lombare ricorrente, e gonartrosi è complessa ma non senza possibilità di miglioramento. Spesso, dopo traumi anche lontani nel tempo (come la caduta del 2019), il corpo cerca di adattarsi, ma con il tempo queste compensazioni possono creare ulteriori disfunzioni e dolori. L’osteopatia può offrire un valido supporto in casi come il suo, perché si occupa proprio di ristabilire l’equilibrio del corpo lavorando sulle disfunzioni della mobilità articolare, fasciale e viscerale. In particolare, un trattamento osteopatico può:
- Ridurre le tensioni nella zona lombo-sacrale e pelvica, che spesso si irrigidiscono in seguito a traumi del coccige
- Migliorare la mobilità del bacino e delle articolazioni sacro-iliache, fondamentali per distribuire correttamente il carico del corpo
- Favorire una migliore postura e alleggerire la pressione sul ginocchio
- Supportare il sistema nervoso e circolatorio, aiutando il corpo a gestire meglio dolore e infiammazione.
Anche nei casi in cui non è possibile risolvere completamente la causa (come una frattura passata o una gonartrosi avanzata), si può lavorare sul miglioramento della funzionalità e della qualità di vita, con trattamenti manuali dolci e personalizzati.
Capisco che al momento la situazione economica renda difficile accedere a tante cure, ma le consiglio, se possibile, di valutare un consulto osteopatico, anche solo iniziale, per una valutazione completa. Spesso bastano poche sedute per iniziare a sentire un cambiamento. Nel frattempo, sarebbe utile cercare di evitare posizioni prolungate sedute su superfici dure e fare, se riesce, qualche semplice esercizio di mobilità dolce.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Giulia Capitoni OSTEOPATA D.O.
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Deve andare da un osteopata che le controlli il coccige.
Dr. Ciro Uliano
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Napoli
Buonasera mi contatti pure se vuole, con l osteopatia può risolt
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Buongiorno,
Le consiglio di sentire il suo medico per valutare se fare una visita ortopedica o fisiatrica, dopodiché potrebbe fare dei trattamenti osteopatici per migliorare il suo dolore a livello lombare e coccigeo, le consiglierei anche di utilizzare dei cuscini specifici per il coccige quando sta seduta per tanto tempo. Cordiali saluti
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
 Andrea Galliani
Osteopata, Massoterapista
Mirandola
Da quello che racconta il coccige potrebbe non essere guarito in modo stabile dopo la frattura e negli ultimi mesi potrebbe essersi irritato di nuovo a causa delle sedute su superfici dure. Quando il coccige è infiammato tutto il bacino si irrigidisce e anche la zona lombare può ricominciare a far male come prima. La discopatia e la gonartrosi non fanno che aumentare il carico generale.

La prima cosa utile è togliere il più possibile la pressione diretta sul coccige usando un cuscino a ciambella o a ferro di cavallo. La seconda è lavorare delicatamente sulla mobilità del bacino e sulla respirazione diaframmatica perché aiutano a ridurre la tensione lombare. Anche brevi camminate quotidiane possono dare beneficio se fatte senza forzare.

Se il dolore al coccige non migliora in due o tre settimane è importante farlo rivalutare per capire se si è infiammato un legamento o se c’è ancora un residuo di malposizione. Con la terapia manuale si può ridurre molto il fastidio e migliorare la postura seduta.

Grazie dell'attenzione e buona giornata
Andrea Galliani, osteopata e MCB
Buonasera,
grazie per aver descritto in modo così dettagliato la sua situazione.
Da ciò che racconta emerge un quadro complesso ma coerente, in cui convivono più fattori: pregressa frattura del coccige, discopatia lombare, gonartrosi bilaterale e una storia di dolore che tende a riacutizzarsi con il carico, la seduta prolungata e i cambi ormonali. È possibile che la frattura al coccige non sia legata a una caduta recente ma a un evento passato o a microtraumi ripetuti, e che nel tempo abbia creato una zona di fragilità e sensibilizzazione.

Il dolore che descrive ora (difficoltà a sedersi, a piegarsi, a dormire) è compatibile con una riacutizzazione meccanico-funzionale, probabilmente favorita dal fatto di sedersi senza supporti adeguati e da una ridotta possibilità di movimento.

In questi casi, in genere è consigliabile:
- ridurre la pressione diretta sul coccige (cuscino a scarico o a ciambella),
- evitare sedute prolungate e preferire cambi frequenti di posizione,
- impostare un percorso di fisioterapia/osteopatia mirata, non solo sul coccige ma su bacino, colonna lombare e anche,
- lavorare gradualmente su mobilità dolce e rinforzo adattato, compatibilmente con ginocchia e schiena.

Un approccio globale e progressivo può aiutare a ridurre il dolore e recuperare una migliore qualità di vita, anche in presenza di più problematiche articolari. Vista la durata e l’impatto dei sintomi, una valutazione funzionale approfondita sarebbe il passo più indicato per definire cosa è realistico fare ora e come procedere in sicurezza.

Le auguro di trovare presto un po’ di sollievo. Cordiali saluti.
Salve,
Grazie per aver condiviso la sua situazione.
In base a quanto descrive e agli esami già effettuati, non emergono segnali di allarme (come traumi recenti, febbre, perdita di forza o sensibilità, disturbi neurologici).
Il dolore al coccige e alla schiena è compatibile con una coccigodinia associata a lombalgia meccanica, favorita dalla precedente frattura, dalla discopatia, dalle posture prolungate da seduta e dalle compensazioni legate alle ginocchia. Il peggioramento in posizione seduta e durante il ciclo è un quadro frequente.
Può aiutare usare un cuscino a scarico del coccige,limitare la seduta su superfici rigide, dormire su un fianco con cuscino tra le ginocchia, svolgere solo attività leggere (cammino, evitare sforzi e piegamenti).
Resto a disposizione.
Le auguro una pronta guarigione

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