Domande del paziente (60)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se provi a rileggere la tua lettera come se l'avesse scritta un'altra persona, credo che ti accorgeresti di una cosa un po' strana: sei in cura presso un centro per i disturbi alimentari,stai seguendo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nella sua lettera lei cita tra sintomi fisici, oltre a quello che la preoccupa di più: i tendini del collo tesi, un reflusso gastrico e "il ciclo sballato".Questo fa pensare proprio che questo, cioè creare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Eppure proprio di un sostegno psicologico avresti bisogno! Fal tuo racconto si capisce che soffri di un disturbo del comportamento alimentare, come oggi molte ragazze ( e non solo). Si tratta di comprendere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se le cose stanno come lei le racconta ( non sto mettendo in dubbio la sua attendibilità, faccio solo una riserva che mi sembra doverosa quando ci riferiamo a eventi narrati ) penso anch'io che lo psicologo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signorina, non si può restare insensibili leggendo il suo racconto.Venendo alla sua domanda, naturalmente non so come si possa convincere lo psichiatra della ASL a riconoscrle il diritto alla categoria... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua lettera riesce a comunicare in modo molto vivo le sue dufficoltà e il suo disagio. Sono d'accordo con lei che la cosa più urgente è riuscire a mettere un poco più di distanza tra lei e sua madre,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nella sua lettera lei mette in luce alcuni risultati positivi che ha ottenuto nella sua vita e che mi sembrano importanti: ha rimesso a posto il suo essere sovrappeso e anche quello che chiama il suo disturbo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongioro, penso di poterti dare del tu. Scelgo qualche punto della tua lettera che può rappresentare uno spunto utile.Anzitutto,hai cominciato una terapia da nove mesi, quindi non sei sola con la tua... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Leggo la sua frase finale,"mi sento colpevole e un fallimento di madre", e sono convinto che lei non se la merita.Lei sta facendo quello che una madre può fare:cerca tutte le strade possibili per aiutare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile....( non so il suo nome), lei ha già seguito più di un percorso di psicoterapia, e quindi avrà già una certa conoscenza della sua storia personale,e di come vi si può inserire il disturbo ossessivo.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un test dovrebbe fornire una conoscenza utile per la nostra vita; dobbiamo fare in mpdp che non diventi una fonte di influenza negativa. V.Lingiardi, uno dei più importanti psicologi e psicoterpeuti oggi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nella tua lunga lettera ( mi permetto di darti del tu, che semplifica molto la comunicazione) emergono bene gli elementi del tuo conflitto. E' significativo che proprio durante terapia "sia emersa la decisione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per poterle dire qualcosa di utile bisognerebbe sapere qualcosa di più. Le do' qualche spunto, sperando che possa esserle utile per vedere meglio i diversi aspetti della situazione."Litighiamo su tutto":... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un percorso di uscita da un disturbo ansioso, come quello che lei sta vivendo,può andare incontro sicuramente a momentanee ricadute,ritorni a esperienze e comportamenti che sembravano superati.Lei ha individuato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Comprendo il suo bisogno di "capire"di fronte a un cambiamento nel comportamento di sua moglie così significativo e così rapido. Solo che questo desiderio di "capire" attraverso il parere di un professionista... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Come anche tu dici, la tua lunga lettera manifesta una buona consapevolezza di te, delle tue risorse e delle tue difficoltà. Si tratta di tradurre in pratica questa consapevolezza! " La fiducia si costruisce... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Leggo nella sua lettera delle affermazioni che mi sembrano in contrasto tra loro: cosa che sicuramente può avvenire, ma che offre uno spunto su cui pensare." Se io non ho una persona con cui uscire sto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Mi sembra che il tema fondamentale della tua lettera sia la paura. E' vero che la paura è una delle emozioni fondamentali: bisogna però imparare a gestirla.Sembra anche che l'origine prima di questa para... Altro
salve dottori, sono in una situazione in cui non capisco e non so cosa fare nel concreto..sono una ragazza di 25 anni, mi sono lasciata con il mio fidanzato (lui più grande di 20 anni), per vari motivi, tra cui non riuscivamo a comunicare, perché lui non voleva le discussioni, vuole stare tranquillo nella relazione, quando io invece voglio avere il confronto, discutere ecc, dall'altra parte avevo riniziato a sentirmi con un amico con cui mi ero frequentata a distanza qualche anno prima, siamo sempre rimasti in buoni rapporti, ci sono semrpe stata per lui e lui mi ha sempre ascoltato e capito ecco..ci siamo rivisti in amicizia un pò di giorni fa, diciamo che ho avuto un senso di colpa nei confronti dell'ex perché comunque ci vedevamo ancora e qualcosa ancora c'è tra me e lui, però vedendo questo amico diciamo che c'è stato qualche bacio, mi sento in colpa perché il mio ex mi ha detto che se fosse successo qualcosa l'avrei perso per sempre ecc..il punto è che sto seguendo un percorso con un professionista, solo che non lo so, non trovo le risposte, mi ha fatto fare un esercizio diciamo di rappresentare la relazione con il mio ex, e comunque si è capito che non mi sento in una relazione e neanche con il mio amico, diciamo che questo mi ha un pò lasciato cosi cosi..non me lo aspettavo ecco, in più mi dice sempre di vedere me, e ciò che provo e sento io, perché parlo sempre delle due parti e dell'esterno, mai di me e di come sto io..però è difficile e quello che vorrei sono cose concrete e non so come fare, vorrei più consigli, ad esempio anche come rapportarmi con il mio ex se lui vuole ancora stare con me, ma io non lo so..se magari voglio ancora vedere questo amico e anche se succede qualcosa..cioè non so come comportarmi e cosa sento non lo so..come posso avere consigli o qualcosa di concreto in modo da capire di più?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile "ragazza di 25 anni", lei ha fatto bene a rivolgersi a un professionista, ma è bene anche distinguere tra la richiesta di consigli il progetto di cambiamento.Quando lei scrive:"Cosa sento non lo so", fa capire che proprio di un cambiamento ha bisogno.Sono i suoi sentimenti ( certo, non dimenticando la riflessione) che le possono dire "come rapportarmi col mio e se vuole ancora stare con me." Come può saperlo un professionista, che, per quanto esperto, non vive la sua vita? E' semplice, ma vero, dire che tutti noi, uomini e donne, siamo dotati di questa capacità di rispondere alle situazioni della vita con le emozioini, o i sentimenti. Se non sa quello che sente, vuol dire che inconsapevolmente de lo impedisce. Però, a dire il vero, di un sentimento lei parla:il senso di colpa. Che a mio parere, e sulla base soltanto di una lettera, mi sembra un po' troppo presente e anche invadente.In conclusione: non si contenti della richiesta di consigli, ma coltivi il progetto di quella "lei stessa" che vuole essere!
Buongiorno Gent.mi Dottori, vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti.. una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole) .il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signorina, leggendo la sua lettera penso proprio che la persona "sempre impreparata" sia piuttosto il suo ex, e non lei! Un uomo che ha deciso di non salutrala nemmeno quando la incontra perchè lavorate in una stessa struttura, che non le lascia spazio quando vi incrociate in corridoio, che "la sfugge come una peste", è veramente molto "impreparato" nel mondo degli affetti! Io non credo molto ai consigli per lettera, ma sinceramente penso che se lei lo saluta molto semplicemente dimostra di essere molto più libera di lui! Lei,come scrive, è consapevole che la vostra relazione è davvero finita,ma c'è stato evidentemente un forte coinvolgimennto affettivo, e questo si traduce nell'agitazione e nel tremore che sente quando le capita di vederlo.Le emozioni si muovono con una certa indipendenza rispetto al nostro ragionamento. Abbia pazienza con i suoi sentimenti e, soprttutto, coltivi la stima di se stessa.