Domande del paziente (16)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Il consiglio che mi viene di darle è innanzitutto quello di cercare di comprendere l'origine della sua ansia. Le paure, invece, a cosa sono legate? Sono pervasive? Da quanto tempo ci convive?...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Le consiglierei una consulto psicologico ed eventualmente psicodiagnostico per capire se ci sono difficoltà che sta vivendo e magari non riesce ad esprimere.
Se il ragazzo rifiuta di intraprendere...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Chiara, grazie per la sua domanda.
Mi verrebbe da dirle che lei è una giovane donna di 19 anni, che può prendere in autonomia le sue decisioni, se vuole davvero realizzarle.
Non conosco la sua...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Dalla situazione descritta, sembrerebbe la somatizzazione di una situazione che le risulta pesante e frustrante. Mi dispiace molto per quello che sta attraverso e le mando il mio supporto.
Valuterei...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Inizierei consigliandole di intraprendere un percorso psicodiagnostico per togliersi i dubbi riguardo l’ADHD.
Se dovessero validare la sua diagnosi, ciò che la psicoterapia offre è mettere in...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per la sua domanda.
Purtroppo la questione lavorativa è un tasto dolente per molti giovani, le mando tutto il mio supporto e la mia comprensione. Quello che mi sento di dirLE non conoscendo...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Le proporrei un consulto medico. Una volta accertato che non ci siano cause mediche, proporrei un consulto terapeutico per capire se si tratta di una somatizzazione del ragazzo.
Buona giornata...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per la tua domanda.
Mi vorrebbe da chiederti come mai siamo in attesa che qualcun altro decida al suo posto?
lei cosa vorrebbe fare? Cosa sente? Vale la pena ascoltarsi, pensare a se...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
mi sembra che la situazione sia circoscritta all'interno del nucleo famigliare. Se la situazione vi appare non gestibile consiglierei una consulenza con uno/a psicologo/a o psicoterapeuta dell'età...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
sicuramente in una relazione la cosa importante è la comunicazione. Parlarne ed esporsi dubbi e perplessità è la soluzione migliore a risolvere le situazioni come queste, in cui ci sembra di...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
salve,
Prima di iniziare un percorso psicoterapeutico, escluderei la possibilità della presenza di cause mediche che potrebbero provocare il dolore. Una volta accertato questo, le consiglio uno/a psicologo/a...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver confidato questa tua preoccupazione!
Da ciò che emerge dal suo racconto, mi parrebbe di capire che problematicità fisiche accertate non ce ne siano e che probabilmente la sua paura...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
ciao, grazie per la tua domanda.
Sono dispiaciuta per ciò che provi, deve essere davvero difficile riuscire a gestire tutto questo. Dal momento che è minorenne, i suoi genitori devono essere a conoscenza...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
Non definirei la sua situazione come un problema suo o degli altri. Cercherei piuttosto di capire cosa significa per lei l'amicizia, quali persone si avvicinano a lei, cosa si aspetta dagli...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso la sua sofferenza.
Il fatto che lei stia facendo un percorso terapeutico è un ottimo passo per essere consapevoli di tutto ciò che abita il nostro inconscio e a cui viene data...
Altro
Buon pomeriggio,sono una ragazza di 25 anni e soffro ormai di attacchi di panico e ansia da quando ne avevo 14 o 15. Inizialmente stavo sempre male poi ho imparati a gestirli. Ho perso 2 anni e mezzo fa mio nonno e stavo malissimo,ho fatto un percorso dove posso dire di non essere mai stata così bene dopo questo percorso...ero al 100%. Luglio 2025 sono andata a convivere ed è stato ancora più positivo perché avevo i miei spazi,non stavo a casa con altre 3 persone disordinate visto che sono fissata per ordine e pulizia. Da luglio a novembre tutto bene:mangiavo sano,palestra,avevo la mia routine dormire alle 00 e svegliarmi alle 8,servizi,stare a casa o uscire a fare commissioni,ero abituata e stavo bene con questa routine. Restavo anche a casa a fare i servizi e a mangiare da sola visto che il mio compagno torna alle 16.00 oppure mangiavo da mia madre,suocera o a casa. Dipende dai giorni però avevo certamente mente piena e svago. Il pomeriggio mi dedicavo a cucinare al mio compagno e mi rilassavo sul divano a vedere la TV aspettando che arrivasse da lavoro. Da novembre però è cambiato tutto,i miei si sono divorziati e novembre dicembre sono stata bene con la solita routine e orari però ho lasciato la palestra,primo segnale che qualcosa in me non andava. A inizio febbraio peggiorato tutto,ho avuto da sola a casa attacchi di panico e ho chiamato subito mia madre, altre volte mio cognato o mia suocera...insomma ho iniziato ad allontanarmi da casa. Mi svegliavo già con tachicardia e ansia e come andava mia il mio compagno stavo male per fortuna mia sorella vive nel mio stesso palazzo e mi rifugiavo da lei,mi facevo la doccia e poi facevo i servizi e me ne andavo alle 9 con lei dove lavora o da mia suocera a stare a casa sua in compagnia. Per colpa dell'ansia tornata ho sballato totalmente i miei orari del sonno a cui ora mi sono abituata ma mi pesa questa nuova routine ovvero 22.30/6.30 quando va via il mio compagno fuori paese e sto con lui al telefono fino a quando non arriva. Lo facevo anche prima ma dopo mi riaddormentavo e mi svegliavo più tardi quindi avevo la giornata più "corta". Ora la giornata dale 6 30 mi sembra lunghissima,anche se riesco a stare da sola a casa,mi lavo,faccio i servizi...alle 9 lo stesso vado via da mia suocera e andiamo a fare commissioni ecc. Sto meglio si perché mi sono abituata alla nuova routine ma in realtà questa routine mi pesa perché la mattina presto faccio tutto e poi non so più che fare e vado via,le mie giornate non sono produttive. Comè potuto accadere questo? Da cosa dipende? È normale che svegliandomi presto,facendo tutto entro le 9 e non avere nulla da fare vado via da casa perché mi scoccio? Le mie giornate sono monotone,prima tra palestra mente piena stavo bene...da quando è successo altro che la mia mente è vuota e si focalizza sul peggio. Io ho bisogno di tornare come prima per stare più tempo a casa...anche mangiare sola o uscire più tardi da casa invece di fuggire anche se sto meglio riesco a gestire e stare sola fino alle 9...come posso superare? Non riesco nemmeno a svegliarmi più tardi ma vorrei perché poi durante la giornata mi viene sonno. Questi pomeriggi sto a casa e aspetto il mio compagno ma lo faccio sempre con ansia anche se sto meglio però voglio per forza tornare a prima del divorzio,quando stavo veramente bene. Ho paura di non superare. Grazie in anticipo, saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per aver condiviso la sua storia. Capisco quanto la situazione possa essere complicata e quanto il peso e la paura degli attacchi di panico possano destabilizzarla. Probabilmente sono state toccate delle corde o sono stati smosse delle emozioni, paure o altro che hanno inciso. Le consiglierei di valutare nuovamente un percorso psicologico/ psicoterapeutico per sostenerla in questo difficile periodo.
Saluti