Salve sono fidanzata con un ragazzo di 25 io 45 abbiamo 20 anni di differenza lui dice sta bene con

24 risposte
Salve sono fidanzata con un ragazzo di 25 io 45 abbiamo 20 anni di differenza lui dice sta bene con me e che mi ama ma delle volte quando litighiamo lui mi dice che abbiamo cose diverse e che lui voleva una relazione normale e non la convivenza noi abitiamo lontani lui della Puglia io Roma e volevo stare vocino a lui ma lui mi dice per ora non è possibile una convivenza per motivi economici lui prima non usciva ma ora esce con i suoi amici ed io non sono d’accordo e ci sto male io non so cosa fare però dice che mi ama molto
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buongiorno.
Credo che sia meglio approfondire.
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Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Buonasera, la ringrazio per aver portato i suoi dubbi che credo possano essere di tanti
Una relazione implica sempre venire a compromessi e perseguire quanto possibile le proprie libertà e spazi nel rispetto altrui. Ovviamente l'incognita per tutti è l altro, noi sappiamo più o meno di noi stessi ma non quello che realmente pensa o vuole l altro. Ci affidiamo e speriamo. A volte serve tempo e spazio per il dialogo con la sincerità di poter parlare e capire i bisogni e progetti dell altro. Partirei proprio da provare a chiedergli cosa pensa della relazione, piano più o meno futuri o dubbi anche per parlarne insieme e capire come migliorare e aiutarvi.
Non conoscendovi sono semplici modi per comunicare e se ne avrete voglia potreste valutare un percorso insieme o individuale.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Casumaro Giada
Dr. Roberto Ibba
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, da quanto mi dici sembrerebbe che siete motivati da valori diversi. A quanto pare tu preferiresti una convivenza, forse nella prospettiva di creare una famiglia, mentre lui preferisce non impegnarsi troppo, almeno per ora, e continuare a vivere una vita libera da vincoli. Tuttavia credo che ci sia un'attrazione reciproca che vi unisce. Dal dialogo dovrebbe scaturire un chiarimento circa i progetti che intendete realizzare insieme. in tal senso un terapeuta di coppia potrebbe aiutarvi a procedere ad una maggiore chiarezza circa le vostre reciproci intenzioni.
Dott.ssa Giulia Bassi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sacrofano
Ciao. È comprensibile che tu stia male per la situazione. Una differenza d'età di vent'anni, unita alla distanza geografica e a fasi della vita così diverse, crea una dinamica che richiede molta consapevolezza dei bisogni personali e di coppia da parte di entrambi.
Buonasera,
sicuramente in una relazione la cosa importante è la comunicazione. Parlarne ed esporsi dubbi e perplessità è la soluzione migliore a risolvere le situazioni come queste, in cui ci sembra di essere sospesi e in balia dell'indecisione. Concordarsi ed arrivare a una soluzione comune, magari giungendo anche a compromessi, è la strada più efficace.
in secondo luogo, mi verrebbe di consigliarle di ascoltarsi. Stare in una relazione vuol dire stare in due, considerando il bene di entrambi, anche il suo. La connessione (riguardo le cause del rifiuto della convivenza) tra motivi economici e uscita con gli amici non mi è chiara, ma le consiglio di entrare in contatto con se stessa, capire cosa le turba, cosa prova e quale é la strada migliore per se stessa.
Un saluto!
Dr. Francesco Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Ozzano dell'Emilia
Salve, in questi casi è buona cosa scambiarsi le prospettive future e la basi su cui si fonda il vostro rapporto; spesso diamo per scontate cose che in realtà non lo sono per il nostro partner, pertanto, prima si prende atto di come si vorrebbe che fosse e di come si desiderebbe che evolvesse il rapporto, prima si capisce se è una relazione destinata a durare o meno.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Buonasera dopo aver letto con estrema attenzione la sua lettera, ritengo che forse potrebbe esserle utile riflettere sul fatto che a 25 anni si possano avere esigenze, desideri e bisogni differenti che a 45 anni. Solitamente a quell'età l'uscire con gli amici e non pensare alla convivenza, nonostante si sia innamorati, diventano elementi importanti.
La differenza di età in talune occasioni può essere un ostacolo, ma sopratutto deve essere presa in considerazione come elemento che potrebbe rendere più complessa una relazione.
Sperando di esserle stata utile la saluto cordialmente
Dott.ssa Jennifer Materazzi
Psicologo, Psicologo clinico
Bastia Umbra
Sembra evidenziarsi una relazione caratterizzata dalla presenza di un legame affettivo, accompagnata però da una differenza nei bisogni e nei progetti relazionali. La differenza d'età e di fase evolutiva sembrano costituire un elemento rilevante nel funzionamento della coppia; da un lato emerge un desiderio di maggiore vicinanza e stabilità, dall'altro una tendenza a preservare spazi di autonomia e indipendenza. Sarebbe utile esplorare più approfonditamente i bisogni di entrambi e il modo in cui ciascuno vive la relazione, al fine di favorire una maggiore chiarezza sul funzionamento della coppia e sulle possibili evoluzioni del rapporto.
Dott.ssa Francesca Savoia
Psicologo, Psicologo clinico
Asti
Gentile paziente,
Le rispondo in merito ai suoi dubbi provando a rimanere allineata ai suoi interrogativi che svelano un'incertezza dovuta alla differenza di età e alla distanza abitativa. Dalle sue parole si comprende bene la difficoltà a sentirsi davvero accolta in una relazione che lei immaginava poter evolvere in una convivenza e che invece non sembra trovare una reale condivisione con il suo partner. La domanda che potrebbe provare a porsi è: esiste un ponte che possa avvicinare tutte queste distanze simboliche che si sono create nella vostra coppia? Talvolta le distanze sono indice di una reale difficoltà a comunicare e pensarsi insieme. Inoltre perché una coppia stia bene a distanza è importante il rispetto delle individualità, degli spazi sociali, del benessere quotidiano e in primo luogo della fiducia, che in questa situazione sembra sfumare nel momento in cui lei immagina la vita amicale del suo compagno senza di lei. Queste riflessioni potranno esserle utili per valutare
le basi sui cui si pone la vostra relazione e immaginare un possibile terreno di confronto e comunicazione efficace per avvicinarsi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Francesca Savoia
Dott.ssa Laura Elsa Varone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
la situazione che descrive è comprensibilmente fonte di incertezza e sofferenza, perché mette in gioco bisogni affettivi profondi e differenze significative tra lei e il suo compagno. La distanza geografica, la differenza d’età e le diverse aspettative rispetto alla relazione stanno creando un equilibrio delicato, in cui lei sembra cercare maggiore stabilità e vicinanza, mentre lui manifesta il bisogno di tempi più lenti e di spazi personali.
Il fatto che il suo compagno le dica di amarla non esclude la possibilità che, allo stesso tempo, si senta impreparato ad affrontare una convivenza o un progetto più strutturato. A 25 anni è frequente che una persona sia ancora in una fase di costruzione della propria identità, delle proprie autonomie e della propria vita sociale. Il suo desiderio di uscire con gli amici, ad esempio, non è necessariamente un segnale di disinteresse, ma può rappresentare un bisogno evolutivo tipico della sua età.
Lei, invece, sembra trovarsi in un momento diverso del ciclo di vita, in cui la vicinanza emotiva e la progettualità assumono un peso maggiore. È naturale che questa asimmetria generi insicurezza, soprattutto quando emergono frasi come “volevo una relazione normale” o “abbiamo cose diverse”, che possono farla sentire messa in discussione.
Il punto centrale non è stabilire chi abbia ragione, ma riconoscere che i vostri bisogni attuali non coincidono del tutto. Quando uno dei due chiede più stabilità e l’altro più spazio, la relazione rischia di diventare un luogo di tensione, in cui entrambi finiscono per sentirsi inadeguati.
Potrebbe essere utile chiedersi se, al di là dei sentimenti, esista una disponibilità reciproca a trovare un equilibrio che tenga conto delle esigenze di entrambi. L’amore è importante, ma per funzionare ha bisogno di tempi compatibili, di obiettivi condivisi e di una comunicazione chiara sui limiti e sulle aspettative.
Dott.ssa Anna Tosi
Psicologo, Psicologo clinico
Caldiero
Buongiorno, grazie della condivisione. La differenza di età in alcuni casi può ostacolare la sintonizzazione emotiva e rendere difficile la comprensione reciproca, considerato che si vive in due fasi di vita differenti e i progetti non sempre coincidono. Oltre a ciò, anche la distanza fisica che vi separa può contribuire ad ampliare la vostra diversità. La cosa fondamentale è che lei si ascolti e provi a porsi delle importanti domande: come sta in questa relazione? Cosa desidera per il suo futuro? Cos'è meglio per lei? Di che cosa avrebbe bisogno?
In questo modo si da la possibilità di valutare quello che sta vivendo, non tanto alla luce dell'altra persona, ma rispetto a ciò che è importante per lei. Infatti, quando ci leghiamo a un'altra persona facciamo fatica a ricordarci che ci siamo anche noi e che meritiamo almeno tanto spazio, quanto quello che diamo all'altro. Ma questo può portare a perdere di vista sè stessi e il proprio benessere. Se volesse pormi qualche domanda più specifica sarò felice di risponderle. Nel frattempo le auguro un buon proseguimento. Dott.ssa Anna Tosi
Dr. Lorenzo Cella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Dalle sue parole emerge un forte coinvolgimento affettivo, ma anche un senso di insicurezza, di paura di perdere il legame e di confusione rispetto a ciò che lei desidera e a ciò che il suo partner sembra poter offrire in questo momento.
Il fatto che lui esca con gli amici e che questo la faccia stare male suggerisce una forte paura di essere messa da parte o di non essere sufficientemente importante. È una reazione molto umana, soprattutto quando si teme l’abbandono o si sente che l’altro si sta allontanando. Tuttavia, è importante distinguere tra il suo disagio emotivo e il comportamento del partner: uscire con gli amici, in una fase della vita come la sua, è un comportamento normale e funzionale allo sviluppo personale. Quando lei tenta di limitarlo, può essere che lui percepisca una pressione che, nel lungo periodo, rischia di alimentare distanza anziché vicinanza.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e carica di emozioni. Da quello che scrive emerge chiaramente quanto lei sia coinvolta in questo rapporto, quanto tenga a lui e quanto allo stesso tempo stia soffrendo per una serie di incertezze che la fanno sentire confusa, insicura e spesso in dolore. La differenza di età, da sola, non è necessariamente un problema, ma diventa importante quando le due persone si trovano in fasi di vita molto diverse, con bisogni, tempi e aspettative che non sempre coincidono. Lei sembra avere un desiderio forte di vicinanza, di stabilità e di costruire qualcosa di più definito, come una convivenza o comunque una quotidianità condivisa. Lui, invece, pur dicendo di amarla, sembra oscillare tra il legame con lei e il bisogno di sentirsi libero, di vivere esperienze tipiche della sua età, di uscire con gli amici e di rimandare scelte più impegnative. È comprensibile che lei stia male quando lui esce con i suoi amici, soprattutto se questo accade dopo un periodo in cui non lo faceva e se lei percepisce queste uscite come una distanza che cresce. Spesso, in questi casi, il dolore non nasce tanto dal fatto in sé, quanto dalla paura di essere messa in secondo piano, di non essere più una priorità o di perdere il legame. Quando si è molto coinvolti affettivamente, ogni segnale di autonomia dell’altro può essere vissuto come un allontanamento. Le parole che lui le dice durante i litigi meritano attenzione. Quando afferma di volere una relazione normale o di sentire che avete cose diverse, sta probabilmente esprimendo un conflitto interno, un’ambivalenza tra ciò che prova per lei e ciò che sente di voler vivere in questo momento della sua vita. Anche se poi ribadisce di amarla, queste frasi possono lasciare ferite, perché mettono in discussione la solidità del progetto di coppia e la fanno sentire non del tutto scelta. Il fatto che la convivenza venga rimandata per motivi economici può essere realistico, ma è importante chiedersi se, al di là di questo, ci sia una reale disponibilità emotiva a immaginare un futuro insieme o se, invece, lei stia investendo molto di più di quanto lui sia pronto a fare ora. Quando una relazione diventa fonte costante di ansia, controllo e sofferenza, è spesso il segnale che i bisogni affettivi delle due persone non sono allineati. Forse in questo momento per lei potrebbe essere utile fermarsi e chiedersi, con sincerità e senza giudicarsi, che tipo di relazione desidera davvero e se quella che sta vivendo riesce a darle serenità, rispetto e sicurezza emotiva. Amare qualcuno non sempre è sufficiente, soprattutto se ci si sente spesso tristi, preoccupati o in lotta per ottenere attenzioni e conferme. Non si tratta di decidere in fretta cosa fare, ma di iniziare ad ascoltare quello che prova, senza minimizzarlo. Le sue emozioni hanno un senso e parlano di bisogni profondi che meritano spazio. Una relazione sana dovrebbe farla sentire amata, ma anche tranquilla, non costantemente in allarme o in attesa che l’altro cambi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Edoardo Petrucci
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno Signora, credo che il problema non sia legato alla questione della convivenza o la volontà del suo fidanzato di uscire con i propri amici, piuttosto cosa rimanda a lei questo comportamento del suo fidanzato?
A volte i confini che l'altro ha sono intollerabili e difficili perchè abbiamo delle paure profonde che non riusciamo a guardare con lucidità.
Ci pensi. Una buona giornata.
Dott.ssa Alessandra Barcella
Psicologo, Psicologo clinico
Gorlago
Buongiorno,
Capisco quanto questa situazione possa essere per Lei fonte di sofferenza e confusione. È comprensibile sentirsi ferita quando, da un lato, il Suo partner Le esprime amore e, dall’altro, emergono differenze importanti nei bisogni, nei tempi e nelle aspettative di vita.

La distanza geografica, la differenza d’età e il desiderio di una maggiore stabilità da parte Sua, a fronte del bisogno di autonomia di lui, possono creare un forte squilibrio emotivo. È importante che Lei dia spazio a ciò che prova: il dolore, la gelosia e il senso di insicurezza sono segnali da ascoltare, non da colpevolizzare.

Forse può essere utile chiedersi se questa relazione, nelle condizioni attuali, riesce davvero a nutrire il Suo benessere. Un confronto sereno e rispettoso sui bisogni reciproci può aiutare a fare chiarezza. Se lo desidera, sono disponibile ad accompagnarLa in un percorso di supporto, per aiutarLa a comprendere meglio i Suoi bisogni e fare scelte più consapevoli, nel rispetto di se stessa.

Un caro saluto
Dott.ssa Barcella
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui descritte. Ne parli anche con il suo compagno, sarebbe una occasione di crescita per entrambi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Jessica Ceccherini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile Utente,
la situazione che sta vivendo sembra metterLa di fronte a sentimenti contrastanti e a molte domande su di sé e sulla relazione. Quando una storia affettiva alterna momenti di vicinanza a vissuti di insicurezza e sofferenza, è naturale sentirsi confusi e faticare a capire come orientarsi.

La differenza di età, la distanza geografica e le aspettative differenti rispetto alla convivenza e allo stile di vita rendono la relazione più complessa e possono amplificare il senso di incertezza. Da una parte Lui Le esprime affetto e amore, dall’altra però manifesta il bisogno di mantenere spazi di autonomia, di vivere esperienze tipiche della sua età e di rimandare scelte più impegnative come la convivenza. Questo può generare in Lei un vissuto di esclusione, paura di perderlo e una forte sofferenza quando percepisce che si allontana, ad esempio uscendo con gli amici.

Il punto centrale non sembra essere solo se Lui La ama o meno, ma come Lei si sente all’interno di questa relazione: se riesce a sentirsi rassicurata, rispettata nei Suoi bisogni e sufficientemente serena, oppure se vive costantemente in uno stato di ansia, controllo e dolore. Quando il benessere emotivo dipende in modo così intenso dalle scelte dell’altro, è importante fermarsi a riflettere su ciò che sta accadendo dentro di sé.
In questo senso, un percorso psicologico potrebbe esserLe molto utile non per stabilire cosa “giusto” fare, ma per aiutarLa a:
- comprendere meglio i Suoi bisogni affettivi e relazionali in questa fase della vita;
- esplorare le paure legate all’abbandono, alla solitudine e alla perdita;
- riflettere sul significato che questa relazione ha per Lei e su quanto sia compatibile con ciò che desidera davvero;
- rafforzare la Sua sicurezza emotiva, così da non vivere ogni conflitto o distanza come una minaccia insostenibile.

La psicoterapia può offrirLe uno spazio protetto in cui dare voce alle Sue emozioni senza sentirsi sbagliata o in colpa, e in cui ritrovare maggiore chiarezza e centratura su di sé. Solo partendo da una maggiore consapevolezza interna sarà possibile capire se e come questa relazione possa continuare in modo più equilibrato e meno doloroso per Lei.

Cordiali Saluti
Dr.ssa Jessica Ceccherini
Dott. Gabriele Caputi
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Buonasera, la sua difficoltà è comprensibile. La relazione che descrive presenta diversi elementi delicati, una differenza d’età significativa, bisogni affettivi e progettuali diversi, la distanza geografica e aspettative non allineate sulla convivenza e sullo stile di vita.
Il fatto che il suo partner dica di amarla non esclude che possano esserci limiti concreti nella sua disponibilità emotiva e nella capacità di costruire, al momento, una relazione come lei la desidera.
Più che chiedersi solo se lui la ama, potrebbe essere utile domandarsi se questa relazione, così com’è ora, risponde ai suoi bisogni di sicurezza, vicinanza e serenità. Il disagio che prova e il controllo sull’uscire con gli amici sono segnali di una sofferenza che merita ascolto.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, Dott. Gabriele Caputi
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,

dalla sua descrizione emergono diversi elementi che meritano attenzione: la differenza di età significativa, la distanza geografica, le difficoltà nella gestione dei conflitti e la discrepanza tra desideri di vicinanza e modalità di vita attuali. È comprensibile sentirsi confusi e feriti quando le azioni del partner non corrispondono alle aspettative o quando i conflitti evidenziano differenze importanti nei bisogni e nelle priorità.

In situazioni come questa, può essere utile riflettere su cosa è davvero importante per lei in una relazione, sui suoi limiti e bisogni emotivi, e su quanto siano conciliabili con la realtà attuale del partner. La comunicazione aperta e onesta è fondamentale, ma quando persistono dubbi o disagio, il confronto con uno psicologo o psicoterapeuta può aiutare a chiarire le proprie emozioni, valutare la dinamica di coppia e individuare strategie per prendere decisioni più consapevoli.

Per questi motivi, è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buona sera,
presumo che all'interno della vostra coppia, in questo momento e stando a qual che lei riporta, esistano priorità e sensibilità differenti - almeno apparentemente -. Forse, prima di fare qualsiasi altra cosa e se già non l'avete fatto, sedersi ad un tavolo e parlare con serietà del vostro progetto, per comprendere se state andando nella stessa direzione oppure se si stanno mettendo sul piatto idee e desideri diversi (anche se non necessariamente inconciliabili), potrebbe essere una scelta responsabile. Far chiarezza da persone adulte e consapevoli ritengo sia il primo passo per poter capire come procedere, provando anche ad avere il coraggio di guardarsi dentro e, laddove necessario, farsi accompagnare (come singoli o come coppia), all'interno di un percorso di supporto psicologico e/o di terapia.

Cordialamte,
dott.ssa Togni
Dott.ssa Donatella Costanzo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve,
comprendo la sua confusione e la sofferenza che nasce dal sentire parole d’amore accompagnate però da messaggi contrastanti sui progetti e sulla vita insieme.
Quando in una relazione emergono bisogni diversi su convivenza, tempi e spazi personali, è importante ascoltare non solo ciò che l’altro dice, ma anche ciò che concretamente riesce a offrire.
Il disagio che prova è un segnale da non ignorare: merita chiarezza, sicurezza e reciprocità, non solo affetto a parole.
Può essere utile fermarsi a riflettere su cosa è davvero sostenibile per Lei e su quali compromessi rischiano di farla stare male nel tempo.
Se lo desidera, può contattarmi e sarò lieta di aiutarla a individuare un professionista qualificato nella zona in cui vive, che possa accompagnarla in questo momento di scelta e comprensione.
Un cordiale saluto.
Ciao, grazie per aver condiviso la tua storia.
Quello che racconti tocca temi delicati e comprensibili.
Quando c'è una relazione, distanza e bisogni diversi, è normale che a volte facciano sentire in difficoltà.
Le parole nei momenti di conflitto possono creare insicurezza.
Allo stesso tempo, è importante distinguere ciò che tu stai vivendo.
Il disagio che senti merita attenzione, senza colpevolizzarti.
Le relazioni sane richiedono equilibrio tra vicinanza, autonomia e tempi condivisi.
Chiederti cosa è davvero sostenibile per te è un passo importante.
Se senti confusione, un confronto con un professionista può aiutarti a fare chiarezza.
Puoi prenotare un colloquio quando vuoi, per parlarne in uno spazio protetto, scrivendomi un messaggio o prenotando direttamente tu in agenda un colloquio conoscitivo.
Ti aspetto, Dott.ssa Alessandra Corti
Dott. Valerio Romano
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
capisco quanto possa essere destabilizzante sentire da lui parole d’amore e, allo stesso tempo, vedere che nei momenti di tensione emergono dubbi e differenze importanti. In una relazione con vent’anni di differenza e con la distanza geografica è frequente che si attivino bisogni diversi: a 25 anni può essere molto forte il desiderio di socialità, autonomia e leggerezza, mentre per te può essere più presente il bisogno di stabilità, vicinanza e progettualità. Questo non significa che non ci si possa amare, ma che diventa essenziale capire se state immaginando la relazione nello stesso modo e con tempi compatibili. Il fatto che lui esca con gli amici non è di per sé un segnale di scarso interesse: può essere un bisogno naturale, soprattutto se prima aveva rinunciato a quella parte di vita; il punto è cosa succede dentro di te quando lui esce, se si attivano paura di perderlo, insicurezza, gelosia o senso di esclusione, perché spesso la sofferenza non nasce dall’uscita in sé ma dal significato che assume. Anche il tema della convivenza merita di essere ascoltato con realismo: i motivi economici possono essere concreti, ma è importante capire se per lui esiste una prospettiva condivisa o se la questione viene rimandata e riemerge soprattutto nei litigi. Se nei conflitti lui tende a dire frasi che mettono in discussione il rapporto, è comprensibile che tu ti senta fragile e in allarme, e che cerchi rassicurazioni; però, più che restare agganciata al “mi ami?”, può aiutare dare parola al bisogno di chiarezza: che tipo di relazione vuole lui oggi, che spazio sente di poter offrire, e che tipo di relazione desideri tu per stare bene, senza dover rinunciare a parti importanti di te.
Se questi temi vi fanno soffrire e tornano sempre uguali, può essere utile valutare un percorso di coppia per affrontarli in un contesto protetto e meno conflittuale; o, se lui non fosse disponibile, anche un percorso individuale per te può aiutarti a ritrovare centratura, comprendere cosa si attiva quando lui prende distanza e definire con più serenità bisogni e limiti.

Un caro saluto,
Dott. Valerio Romano
Dott.ssa Caterina Lo Bianco
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Gentile utente,
grazie per aver condiviso una situazione così delicata: dalle sue parole emerge quanto questo legame sia per lei importante e quanto, allo stesso tempo, le stia generando sofferenza e confusione emotiva.
Dal punto di vista sistemico-relazionale, la relazione non va letta solo in termini di “amore sì / amore no”, ma come incontro tra due fasi di vita molto diverse. I 20 anni di differenza non sono di per sé un problema, ma diventano significativi quando emergono bisogni, ritmi ed aspettative differenti: da un lato il desiderio di stabilità, vicinanza e progettualità (come la convivenza), dall’altro un’età in cui è fisiologico aver bisogno di sperimentare autonomia, amicizie, socialità e costruzione graduale del futuro.
Quando lui le dice che “vorrebbe una relazione normale” o che “per ora la convivenza non è possibile”, sta probabilmente cercando di differenziarsi, non necessariamente di allontanarsi affettivamente. Allo stesso tempo, il fatto che lei viva con grande dolore le sue uscite con gli amici segnala una comprensibile paura di perdita e insicurezza, che meritano ascolto e non giudizio.
Il punto centrale, quindi, non è stabilire se lui la ama (le sue parole sembrano andare in quella direzione), ma chiedersi:
• Questa relazione, così com’è oggi, risponde ai miei bisogni profondi?
• Quanto sto rinunciando a me stessa per adattarmi ai suoi tempi?
• C’è spazio per una negoziazione reale o mi trovo in una posizione di attesa e sacrificio?
In una coppia sana, anche nelle differenze, nessuno dovrebbe sentirsi costantemente messo in secondo piano o vivere l’amore come fonte prevalente di angoscia. A volte l’amore c’è, ma non basta se i progetti di vita non sono allineati.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza, a riconnettersi ai suoi bisogni e a comprendere se questa relazione può evolvere in modo più equilibrato oppure se, pur con affetto, la sta esponendo a una sofferenza che non merita.
Resto a disposizione se desidera approfondire: prendersi cura di sé, in questi momenti, è già un primo atto di grande forza.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale

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