Domande del paziente (24)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buondì. Mi pare che lei sembra star vivendo un periodo di forte stress e sovraccarico mentale. Il fatto che si accorge degli errori e si corregge subito è un segnale positivo: non è un problema neurologico,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, da quel che mi sembra, ciò che hai descritto e raccontato ha molti segnali di una relazione controllante e manipolativa. Se ti senti isolata, svuotata, ansiosa e demotivata, è perché la relazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e ciao!Penso che questo sia un conflitto molto comune nelle coppie: da una parte c’è un comportamento dell’altro che ti provoca ansia e preoccupazione, dall’altra la consapevolezza che non puoi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara, quello che stai vivendo è, a tutti gli effetti, un legame carico di ambivalenze e tensioni emotive a tutti gli effetti! Perchè mi sembra di capire che da un lato c’è una forte attrazione, un senso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buondì, ciò che hai scritto e che descrivi è una dinamica più comune di quanto si pensi: ricevere stima e apprezzamento a livello personale, ma sentirsi esclusi dalla vita sociale del gruppo. Le ragioni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno... Capisco quanto possa essere stato doloroso e frustrante vedere cambiare il comportamento del tuo compagno proprio nel momento in cui avete iniziato la convivenza. Il suo sguardo insistente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il cambiamento, soprattutto legato a una casa carica di ricordi, può generare molta ansia e angoscia. È importante concederti tempo e riconoscere i tuoi sentimenti senza giudicarli. Prova a spezzare il... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve!
Quello che descrive – sintomi dissociativi, paura di avere allucinazioni (anche se non ne ha mai avute) e comportamenti ripetitivi per placare l’ansia – non significa automaticamente “pazzia” o...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Ginni, grazie per la tua condivisione!!
Per quanto riguarda lui, è importante rispettare i suoi tempi e limiti, ma ovviamente anche proteggere il tuo benessere: puoi lasciargli spazio senza aspettative...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao e buongiorno!
A me sembra che quello che stai vivendo è molto comune dopo una rottura importante: da un lato senti il bisogno di ritrovarti, dall’altro emergono insicurezze appena si riattiva una...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara, grazie per aver condiviso con tanta sincerità i tuoi pensieri.
Ciò che racconti tocca un tema molto presente in tante persone oggi: la paura del tempo che scorre, la sensazione di dover “fare tutto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
ti ringrazio innanzitutto per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo. So che non è facile aprirsi e raccontare il proprio dolore, e il fatto che tu lo abbia fatto è già un segnale...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buondì, e grazie per aver posto una domanda così profonda e rispettosa.
È assolutamente comprensibile che tu stia vivendo un senso di dissonanza in questa situazione. In terapia, anche se il focus resta...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno... Dal mio punto di vista psicologico, ciò che descrivi sembra una dinamica relazionale ciclica di avvicinamento–fuga, con forte ambivalenza affettiva, e con triangolazioni e oscillazioni tra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno... Dal mio punto di vista psicologico, ciò che descrivi sembrerebbe un vero e proprio loop di pensiero autoreferenziale. La direzione che hai individuato è corretta: non si tratta di rispondere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Allora... Dal punto di vista psicologico, in questa comunicazione, in questo messaggio sembrerebbero emergere frustrazione, delusione e un forte senso di non essere ascoltato. Il problema fisico della... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto possa essere faticoso vivere giornate così intense di ansia e sintomi fisici. Quando si modifica il dosaggio di un farmaco come lo Zoloft (sertralina), soprattutto nelle prime 1–2 settimane... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e ciao!
da quello che descrivi non sembrano emergere segnali di psicosi, ma piuttosto un meccanismo tipico dell’ansia, che funziona un po' cosi: dubbio → ricerca di rassicurazione → sollievo...
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salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire
RISPOSTA DEL DOTTORE:
buongiorno.
quello che descrive non riguarderebbe tanto il comportamento della sua ragazza in sé, quanto il significato che lei gli attribuisce e l’effetto emotivo che questo ha su di lei.
Da un punto di vista psicologico, sembra esserci un conflitto interno: da una parte riconosce di stare bene con questa persona e di tenerci, dall’altra fatica ad accettare ciò che è successo all’inizio e continua a giudicarla sulla base di quei comportamenti. Questo la porta a vivere la relazione con tensione e risentimento.
È importante sottolineare che il fatto che lei inizialmente si sia avvicinata a un suo amico o abbia avuto un atteggiamento più libero non definisce necessariamente il suo valore o la sua capacità di costruire una relazione stabile oggi. Le persone, soprattutto in fasi particolari della vita (come dopo una relazione difficile), possono comportarsi in modi che non le rappresentano pienamente nel lungo periodo.
Il punto centrale, quindi, non è stabilire se lei sia “giusta” o “sbagliata”, ma chiedersi:
riesce ad accettare la sua storia senza che questo la faccia stare male?
Se la risposta è no, è difficile costruire una relazione serena, perché il rischio è di continuare a rimuginare, giudicare e non fidarsi, anche se lei nel presente si comporta in modo coerente e coinvolto.
Potrebbe esserle utile spostare l’attenzione dal passato al presente:
come si comporta con lei oggi?
è sincera, rispettosa, coinvolta?
Allo stesso tempo, è importante essere onesti con sé stessi: se i suoi valori e le sue aspettative sono molto diversi da ciò che percepisce in lei, forzarsi a restare potrebbe far stare male entrambi.
Un saluto.
Buonasera Gentili Dottori, Vi scrivo per chiedere consigli su come riprendere i rapporti almeno cordiali, con il mio ex , dato che lavoriamo nello stesso ambiente, anche se io ne sono ancora innamorata..ma mi sembra impossibile potergli dire anche solo buongiorno visto che lui prende le distanze, è freddo, cammina a testa bassa quando mi vede, neanche si avvicina a salutare i colleghi in comune se ci sono io, mi tratta come se fossi invisibile..non pensavo che qualcuno mai potesse avere così paura di me nonostante non sia mai stata aggressiva, violenta..anzi sempre dolce, sensibile..capisco che non voglia avere niente a che fare con me dato che è stato lui a lasciarmi l'anno scorso, poi è orgoglioso, permaloso però mi ferisce il suo atteggiamento, non mi ha mai più neanche guardata negli occhi..mi tratta da invisibile..penso che anche se lo lo chiamassi per nome farebbe finta di non sentire; se stessi per cadere neanche mi aiuterebbe, mi calpesterebbe, non esisto..mi fa solo piangere questo suo comportamento di evitamento e indifferenza..Vi ringrazio e Vi auguro una Serena Pasqua. Cordiali Saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la situazione che descrive è comprensibilmente molto dolorosa: lavorare accanto a una persona per cui si provano ancora sentimenti, e sentirsi ignorata, può generare frustrazione, tristezza e senso di rifiuto.
Dal punto di vista psicologico, l’atteggiamento del suo ex sembra essere una forma di evitamento: non necessariamente paura di lei, ma piuttosto un modo (probabilmente immaturo) per gestire il disagio emotivo, il senso di colpa o il bisogno di mantenere distanza dopo la separazione. Questo però non giustifica il suo comportamento, né lo rende meno ferente per lei.
Se il suo obiettivo è ristabilire almeno una relazione cordiale, può essere utile partire da piccoli passi, senza aspettative troppo alte: ad esempio, un semplice saluto neutro e rispettoso, indipendentemente dalla sua risposta. Questo le permette di mantenere una posizione dignitosa e professionale, senza esporsi troppo emotivamente.
Allo stesso tempo, è importante proteggere sé stessa: il suo dolore indica che il legame non è ancora elaborato. A mio avviso...Prima di cercare un riavvicinamento, può essere utile lavorare su questo aspetto, accettando che lui potrebbe non essere disponibile a un rapporto, nemmeno cordiale, almeno per ora. un caro saluto