Domande del paziente (50)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per aver condiviso il suo pensiero.
Immagino che sia molto frustrante ritrovarsi sempre lì, a dover affrontare un discorso che, da quello che dice, avete già dovuto affrontare diverse...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, la ringrazio per aver condiviso il suo pensiero.
Comprendo come possa essere destabilizzante ritrovarsi all'interno di una relazione che, progressivamente, ha finito per lasciare sensazioni...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, prima di tutto vorrei ringraziarla per aver condiviso parte della sua storia. Per quanto, immagino, abbia cercato di condensare tanti anni, pieni e complessi, è davvero riuscita a farmi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
Quello che lei sta attraversando possiamo definirlo, a tutti gli effetti, come un'esperienza di lutto, ovvero una separazione che rompe la...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, la ringrazio per aver condiviso la sua frustrazione.
Comprendo quanto possa essere difficile gestire queste dinamiche relazionali: da una parte deve salvaguardare il rapporto con i suoi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per la sua condivisione.
Le domande che pone sono molto ampie, non è semplice dare una risposta sicura non conoscendo in maniera più approfondita il suo pensiero o cosa intende,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, prima di tutto ci tengo a ringraziarla per aver condiviso la sua preoccupazione. Non dev'essere stato semplice concedersi la possibilità di sfogarsi, anche qui in questo spazio, dal momento... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per questa sua condivisione.
Immagino la frustrazione di lavorare in un ambiente nuovo, svolgendo un lavoro complesso, senza sentirsi sostenuta dalle persone con cui, inoltre, ci...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
Da quanto racconta, sembra che stia attraversando una fase nuova e diversa rispetto al percorso di psicoterapia che sta seguendo. Mi chiedo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo pensiero. Non dev'essere stato semplice mettere in parole sentimenti così delicati.
Quella che racconta è una situazione molto umana, ma anche molto complessa....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, la ringrazio per questa sua condivisione.
Immagino che non sia stato semplice scrivere quanto accaduto, così come posso soltanto immaginare quanto difficile sia stato affrontare le delicate...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile S.,
Grazie per aver condiviso qualcosa di così intimo e delicato. E' comprensibile che questa situazione le crei disagio, è una risposta naturale ad una dinamica relazionale complessa. Quella che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, grazie per aver condiviso il suo pensiero. Immagino che questa situazione possa attivarla molto e metterla in confusione.
Da quello che descrive, sembra che il rapporto fra lei e questa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, grazie per aver condiviso il suo pensiero. Immagino che non sia stato facile metterlo in parole.
La prima cosa che ci terrei a rimandarle è che quello che ha vissuto in gita non sento sia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
E' molto importante che abbia deciso di affrontare con un professionista il momento che sta attraversando, prendersi cura di lei è il primo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, grazie per questa sua preziosa riflessione.
Credo che il suo quesito sia quantomai attuale e di cruciale importanza, considerando anche la grande quantità di programmi televisivi dedicati...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente, grazie per aver condiviso il suo pensiero.
Da quello che scrive, mi sembra di notare che questi loop mentali di cui parla non compaiano quotidianamente e la cosa, di per sé, non le genera...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
Da quello che scrive, si nota quanto sia una persona attenta e rispettosa, e questo conta moltissimo. Colpisce, inoltre, la sua capacità...
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Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e cercare da voi un consiglio e rassicurazione o comprensione..sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata da poco diciamo qualche mese con una persona molto più grande di 20 anni, abbiamo avuto molti momenti in cui non ci trovavamo bene insieme, ma continuavamo a stare perché ci volevamo e ci tenevamo l'uno all'altro, per me molto difficile lasciarlo andare, e anche per lui, ci siamo continuati a vedere ogni tanto, e delle volte facevamo anche qualcosa, però da poco dopo che ci siamo lasciati io avveo sentito un amico con cui mi frequentavo prima di lui, mi ha sempre capita e ascoltata, sempre capito i mie stati d'animo con il mio fidanzato, o comunque c'è sempre stato anche per stare vicino e darmi consigli, lui è a distanza infatti avevamo deciso di rivederci perché io volevo rivederlo anche per parlare, stare insieme o comunque fare cose di quotidianità insieme per cui prima non avevamo avuto l'occasione, vedere la città ecc. Il punto è che io sono frenata, lui prova a baciarmi, abbracciarmi ecc, ma io non riesco, mi sento in colpa e ogni volta che cerca di, io vedo il mio ex, le cose che mi ha detto quando gli ho raccontato che mi sarei dovuta vedere con lui in amicizia perché cosi era..mi ha detto che non voleva sapere nulla di cosa sarebbe successo e se succedeva qualcosa allora lo avrei perso, che non ho avuto rispetto nei suoi confronti ecc..purtroppo ci rimango male e mi faccio molto condizionare dalle cose che le persone mi dicono..e non so perché ho questo sentimento nei suoi confronti, la paura che lui possa lasciarmi o io possa perderlo definitivamente..è come se fossi dipendente da lui? ci sto male perché non riuscirò mai a vivermi nulla, neanche questo amico che sta per un paio di giorni, perché vorrei anche solo baciarlo ma so che poi avrei il senso di colpa..ho paura di tutto, non so cosa fare e perché ho questo attaccamento al mio ex fidanzato cosi tanto..come faccio a distaccarmi, non so che fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, la ringrazio per aver condiviso la sua preoccupazione.
Immagino le difficoltà che sta provando in questo momento. E' come se fosse fra due fuochi: da una parte il ricordo del suo ex compagno, ancora fresco e che deve tutt'ora metabolizzare e superare, dall'altra la presenza di questo amico, con il quale sembra ci sia un'interesse reciproco maggiore, ma per il quale ha tutto il diritto di non sentirsi ancora pronta o libera di reinvestire subito in un altro rapporto affettivo. Credo che il punto sia proprio qui: lei ha sottolineato come avesse piacere di rivedere questo amico, sentendo il desiderio e il bisogno di una vicinanza affettiva intesa in senso più amicale (da quello che ho evinto dalle sue parole); poco dopo, però, la situazione si è presto trasformata e questo suo amico ha iniziato a mostrare un'interesse nei suoi confronti diverso e più intimo. E' assolutamente comprensibile che lei, ad oggi, non si senta ancora pronta per tutte queste nuove emozioni, che solo l'idea di poterlo baciare attiva sensi di colpa verso un passato ancora troppo presente e, immagino, anche un senso di eccessiva pressione dal presente stesso. Si prenda del tempo per lei, uscire da una relazione che ha significato tanto è un processo che può essere lungo e complesso ed è giusto che lei se lo possa concedere.
Le consiglierei, inoltre, di prendere in considerazione la possibilità di parlarne con un professionista, come uno psicoterapeuta, in modo che lei possa esplorare i suoi vissuti e le sue emozioni all'interno di uno spazio sicuro e non giudicante. Sta affrontando una perdita importante che determina, a sua volta, anche un cambio della propria quotidianità. Si prenda cura di lei.
Un caro saluto,
Dott. Alessandro Rigutti
Buongiorno Gent.mi Dottori,
vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti..
una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole)
.il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima, buongiorno e buona Pasqua anche a lei.
La ringrazio per aver condiviso qualcosa di così personale e delicato. Quello che descrive è comprensibile e molto umano: trovarsi di fronte a qualcuno con cui si è avuta una storia importante, in un contesto quotidiano come quello lavorativo, è una delle situazioni più difficili da gestire emotivamente. Le sensazioni che prova durante ogni incontro con lui non sono segno di debolezza, ma delle risposte del suo corpo a qualcosa che porta ancora dentro e che hanno tutto il diritto di esserci.
Riguardo al suo comportamento, non sento che abbia sbagliato in qualcosa. Non era obbligata a parlargli, né tantomeno a sorridere, ma ha attraversato quel corridoio con dignità, come ha potuto, e questo è già moltissimo.
Mi colpisce, inoltre, quanto dimostri di conoscersi bene. Afferma di essere timida, ansiosa, percepisce che tende a rimproverarsi. Forse il lavoro più prezioso che può fare adesso non è trovare il modo "giusto" di comportarsi con lui, ma provare ad essere un po' più gentile con sé stessa. Proprio per questo, se posso permettermi un suggerimento, potrebbe valere la pena considerare un percorso di psicoterapia, perché avere uno spazio dedicato, riservato e sicuro in cui esplorare le proprie emozioni e i propri vissuti può essere un dono prezioso che fa sé stessa. Un professionista può accompagnarla con delicatezza in questo processo, aiutandola a ritrovare maggiore serenità e fiducia nelle proprie risorse interiori.
Le auguro il meglio,
Dott. Alessandro Rigutti