Dott.ssa
Debora Cambiano
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Chivasso 1 indirizzo
Esperienze
L’obiettivo principale della mia pratica terapeutica è offrire alla persona uno spazio protetto, accogliente e libero da ogni giudizio, in cui sentirsi ascoltata, sostenuta e realmente compresa. Attraverso la relazione terapeutica, accompagno i pazienti a comprendere le proprie difficoltà, elaborare con cura i vissuti emotivamente dolorosi e sviluppare nuove risorse interiori per ritrovare equilibrio e benessere nella vita di tutti i giorni.
Per costruire un percorso davvero personalizzato e orientato alle esigenze uniche di ciascuno, utilizzo un approccio integrato basato su evidenze scientifiche. Come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con formazione EMDR, integro strumenti provenienti da diversi modelli clinici focalizzati sulla persona e sulla consapevolezza:
EMDR per l'elaborazione dei traumi e dei ricordi dolorosi.
Schema Therapy, ACT, CFT e DBT per lavorare sulla flessibilità emotiva, l'autocompassione, la regolazione degli affetti e i pattern relazionali.
Credo fermamente che l'unione tra rigore scientifico e un'autentica vicinanza umana sia la chiave per favorire un cambiamento profondo e duraturo.
Resto a tua completa disposizione per un confronto sui casi clinici o per collaborare nell'interesse dei tuoi pazienti.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia sportiva
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Disturbi dell'umore
- Trauma
- Depressione
- +45 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
65 € -
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Allenamento mentale
30 € -
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Analisi dello stress
65 € -
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Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica
Prestazione gratuita -
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Brain training
65 € -
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Indirizzi (2)
Via Roma, 1C, Campanello Dott. Lentini, 1 piano, Chivasso 10034
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Carta di debito
- PayPal
- Satispay
- Bonifico istantaneo
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
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Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
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D
D.G.
Una professionista di grande competenza e professionalità, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro.
La sua empatia e la capacità di ascolto fanno sentire accolti e compresi senza mai giudicare.
Un percorso davvero prezioso, guidato con sensibilità, attenzione e grande preparazione.
La consiglio vivamente a chi cerca una psicologa seria, competente ed empatica.• Studio Debora Cambiano • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Debora Cambiano
Grazie!
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T
T.R.
Mi trovo molto bene con la dottoressa, nel suo studio ho trovato il mio posto sicuro. Oltre ad ascoltarmi con attenzione mi ha proposto diversi esercizi pratici. È una professionista molto disponibile. Anche se non ho terminato il mio percorso la consiglio vivamente
• Studio Debora Cambiano • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Debora Cambiano
Grazie!
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C
C.C.
Sono stata in cura dalla Dott.ssa Cambiano per un anno per problemi di gestione dello stress. I risultati sono stati sorprendenti, oltre ogni mia aspettativa. E' una professionista come pochi, attenta ai dettagli e ad ogni esigenza, precisa nelle spiegazioni e sempre disponibile all'ascolto. La consiglio vivamente perchè , oltre alla professionalità, ha dimostrato un'umanità rara
• Studio Debora Cambiano • analisi dello stress •
Dott.ssa Debora Cambiano
Grazie C per la fiducia che mi concedi.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei gio
Durante una giornata ho moltissimi pensieri, ma alcuni li ripeto più volte o ci torno sopra. Nei giorni successivi, quando penso a cosa avevo pensato in un determinato giorno, questi pensieri mi emergono molto facilmente e mi fanno quasi da ‘cronologia’ della giornata. Il punto che non riesco a capire, però, è che a volte non mi limito a ricordarli spontaneamente: sono proprio io che vado intenzionalmente a cercarli. Per esempio, penso a giovedì e mi chiedo cosa avevo pensato quel giorno, e la mia mente va a cercare proprio quei pensieri che avevo ripetuto o sui quali avevo riflettuto di più. So che durante quella giornata ho pensato anche ad altre cose, alcune persino più importanti, e alcune di queste riesco anche a ricordarle. Però, quando cerco di ricostruire mentalmente quella giornata, tendo a ricercare soprattutto quei pensieri che avevo ripetuto più volte. Se non riesco a recuperarli, posso avere quasi la sensazione che mi manchi un pezzo della giornata o che quel giorno non avessi pensato a niente di particolare, anche se razionalmente so che non è così. La mia domanda quindi non è semplicemente ‘perché ricordo meglio i pensieri ripetuti?’, ma: perché quando successivamente cerco volontariamente di ricostruire ciò che ho pensato in quel giorno, vado a cercare proprio quei pensieri e non altri? E perché sento che quei pensieri rappresentano maggiormente la giornata, anche se so di aver avuto molti altri pensieri?”
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Il fenomeno che descrive è molto comune e si lega alla tendenza della mente a cercare ordine, controllo e certezza attraverso il pensiero. Quando un'idea viene ripetuta o analizzata più volte, il cervello la "etichetta" come prioritaria e la utilizza come punto di ancoraggio per ricostruire la giornata. Cercare volontariamente questi pensieri risponde spesso al bisogno inconscio di verificare che tutto sia sotto controllo e che nulla sia andato perso.
Un percorso di psicoterapia può essere particolarmente indicato ed efficace in questi casi. Attraverso la terapia è possibile:
Comprendere il meccanismo: Esplorare l'origine di questo bisogno di "controllo mentale" e capire cosa si attiva emotivamente quando sente che "manca un pezzo".
Imparare a disinnescare la ricerca volontaria: Riconoscere l'impulso di controllare la "cronologia" dei pensieri e lasciarlo andare senza assecondarlo.
Tollerare l'incertezza: Ridurre l'ansia o il fastidio legato alla sensazione di incompletezza, accettando che la memoria non debba per forza archiviare ogni singolo momento.
Spostare l'attenzione sul presente: Utilizzare tecniche di regolazione emotiva e focalizzazione per ancorarsi al momento attuale anziché rimanere assorbiti nel monitoraggio dei pensieri passati.
Rivolgersi a un professionista permette di trasformare questo automatismo in una maggiore flessibilità mentale, ritrovando serenità e leggerezza nella gestione dei propri processi di pensiero.
È davvero possibile superare un ptsdc diagnosticato senza supporto amicale, con una famiglia tossica
È davvero possibile superare un ptsdc diagnosticato senza supporto amicale, con una famiglia tossica (madre narcisista e padre defunto) ma con una psicologa e una plusdotazione cognitiva?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco benissimo quanto questo scenario possa far sentire soli e sopraffatti. La risposta breve è sì, è assolutamente possibile, anche se il percorso richiede un lavoro attento.
Il trauma complesso non si supera grazie a un ambiente 'perfetto', ma attraverso l'elaborazione emotiva e la riconsolidazione della memoria (strumenti che il lavoro terapeutico con EMDR, Schema Therapy e Art Therapy offre in modo mirato).
In questo quadro la plusdotazione cognitiva è un'arma a doppio taglio: se da un lato offre grande risorse di insight e comprensione, dall'altro può portare a 'intellettualizzare' il dolore invece di sentirlo. Il lavoro terapeutico aiuta proprio a canalizzare questa intelligenza al servizio della guarigione emotiva.
La mancanza di rete sociale e la famiglia tossica significano che la terapia non sarà solo uno spazio di cura, ma il cantiere in cui costruire la capacità di mettere confini sani, svincolarsi dalle dinamiche disfunzionali e, col tempo, imparare a scegliere e costruire una 'famiglia d'elezione' e relazioni amicali sicure.
Non devi fare tutto da solo/a: la relazione terapeutica diventa il primo 'ambiente sicuro' da cui ripartire per ricostruire il resto."
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