Esperienze

Sono specializzata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, un approccio pratico ed efficace per aiutare le persone a comprendere e modificare pensieri e comportamenti disfunzionali. Sono anche un tecnico ABA certificato, con esperienza nell’analisi del comportamento applicata, particolarmente utile per lavorare con bambini e adulti con disturbi dello spettro autistico o difficoltà comportamentali.

Durante il mio tirocinio presso Il Grillo Parlante, ho collaborato con famiglie e bambini per migliorare la gestione delle emozioni e dei comportamenti, favorendo lo sviluppo di competenze sociali e relazionali.

Oggi, metto a disposizione la mia esperienza e le mie competenze per creare percorsi personalizzati e concreti, volti a migliorare la qualità della vita delle persone con cui lavoro.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    55 €

  • Psicoterapia di coppia

    60 €

  • Test psicologici

    Da 60 €

  • Terapia di gruppo

    Da 45 €

  • Superamento di eventi traumatici

    50 €

Indirizzi (2)

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Ilenia Colasuonno

Via Rio dei Combattenti 4A, Cerveteri 00052

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19 recensioni

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  • S

    Ho accompagnato mia figlia adolescente molto scettica sull utilità della seduta e ne è uscita soddisfatta e ravveduta e senza battere ciglio ha deciso di continuare e che le sarà davvero utile. Quindi la dottoressa è stata molto chiara e convincente

     • Ilenia Colasuonno consulenza psicologica  • 

  • N

    Sono rimasta molto soddisfatta. Ottima impressione.molto accogliente.

     • Ilenia Colasuonno consulenza psicologica  • 

  • G

    Mi sono sentito subito a mio agio!
    Spero di risolvere al piu’ presto con la dott.ssa le mie ansie e paure..
    A presto
    Grazie

     • Consulenza online - Dott.ssa Ilenia Colasuonno colloquio psicologico  • 

  • V

    Quando esco dallo studio mi sento più leggera, ho la sensazione che anche solo affidarle un mio pensiero, vedere come lei mi spiega i processi che mi ci possono aver portata, capire che ho davanti qualcuno che davvero sa come aiutarmi a risolverlo, già questo mi fa sentire più serena.
    È una professionista che ci tiene alle persone che ha davanti e questo si vede, e i cambiamenti si sentono tutti, seduta dopo seduta.
    Che dire di più? STRACONSIGLIATA!

     • Ilenia Colasuonno consulenza psicologica  • 

  • T

    Estremamente attenta ai dettagli e super alla mano, approccio al passo con i tempi e soprattutto sempre disponibile, che dire, da quando sono in terapia con lei noto dei grandi miglioramenti in ogni ambito e sono sempre più fiducioso per il futuro.
    Persona stupenda anche a livello personale, l'unica cosa che posso dire è che la consiglio a tutti.

     • Ilenia Colasuonno consulenza psicologica  • 

  • M

    È una persona attenta,ascolta e sa metterti a tuo agio. Come prima visita sono molto soddisfatta

     • Ilenia Colasuonno consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Ilenia Colasuonno

    Grazie mille per le tue parole. Sono felice che ti sia sentita accolta sin dal primo incontro, per me è fondamentale!


  • G

    Grazie alla terapia ho imparato ad accettare e gestire l'ansia, a fare passi importanti e mi fa sentire accettata, ascoltata senza giudizio. Da oggi continueremo il percorso, perché era inevitabile tornare dove si è sempre stati bene. Puntualità ed empatia.

     • Consulenza online - Dott.ssa Ilenia Colasuonno colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Ilenia Colasuonno

    È un onore che tu mi abbia scelta di nuovo per accompagnarti nuovamente in questo tuo percorso e ti ringrazio dal profondo del mio cuore!


  • R

    Difficilmente mi apro perché conosco la natura dei miei traumi e so che fa male quando ne parlo.. ma con lei in pochi minuti sono riuscita ad aprirmi… davvero brava.

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    Dott.ssa Ilenia Colasuonno

    Sono davvero contenta di averti messo a tuo agio ed è un onore che ti sia aperta con me!


  • L

    Dottoressa molto mpreparata, dialogo chiaro e risolutivo, cosigliatissima.

     • Consulenza online - Dott.ssa Ilenia Colasuonno colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Ilenia Colasuonno

    Grazie mille per le tue parole Lina. A presto


  • S

    Ho contattato la dott.ssa Colasuonno per un colloquio di prova e si è dimostrata da subito puntuale ed empatica, facendomi sentire subito a mio agio anche attraverso lo schermo. Continuerò le sedute con lei.

     • Consulenza online - Dott.ssa Ilenia Colasuonno  • 

    Dott.ssa Ilenia Colasuonno

    Grazie di cuore per le tue parole. Sono felice che ti sia sentita a tuo agio fin dal primo incontro. Il tuo benessere è la mia priorità, e sono lieta di poterti accompagnare in questo percorso. Rimango a disposizione per ogni esigenza


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 256 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno
Mi trovo ad affrontare una situazione lavorativa complessa e vorrei un parere su come potermi muovere al meglio.
Dopo tre anni di lavoro in sala colazioni avendo capito di non essendo portata per lavori pratici, e comunque con una laurea triennale alle spalle, ho deciso di provare a lavorare in reception. Dopo un percorso formativo in cui ho imparato in due settimane ad usare pos, gestionale, smistare posta elettronica secondo i loro standard, e un discorso complesso con l’equipaggio di marittimi delle varie navi da crociera che la struttura ospita quotidianamente, l’azienda, che ha diversi hotel di sua proprietà, mi ha proposto un contratto a chiamata a tempo determinato come seconda postazione e supporto alla prima postazione consapevoli che data l’inesperienza e la poca conoscenza alberghiera la mia figura non potesse essere di alter ego alla prima postazione con cui collaboravo nei turni. Ciò nonostante visto il mio impegno e progressi lavorativi e anche il fatto si era instaurato un buon clima con i colleghi mi hanno prorogato il contratto a chiamata alla fine di settembre con possibile proseguo che valutava l’andamento del mio percorso lavorativo. Ho affiancato cinque colleghi, tra veterani che lavoravano lì da 25 anni e nuovi, molto diversi da loro e non essendoci un protocollo comune mi sono dovuta adattare a seguire il metodo lavorativo di ogni collega che affiancavo sentendomi anche in difficoltà nel non avere la libertà personale di scegliere poi il metodo che preferivo. Dei cinque colleghi con cui lavoravo , solo tre mi hanno dato fiducia nel supporto che potevo loro offrire: rispondere autonomamente alla posta, addebiti, chiusura preautorizzazioni guidate, check in senza esercitare troppo controllo in quanto dopo pochi giorni avendo compreso le procedure di check in e check out inserimento camere nel gestionale, tariffe e addebiti, ero già in grado di lavorare senza errori. Purtroppo invece le veterane con cui lavoravo non mi hanno mai dato fiducia e quando cercavo di rendermi utile come facevo con gli altri colleghi, prendendo subito i documenti, dando indicazioni ai clienti, mentre loro erano al pc a vedere la posta magari, lo hanno preso come prevaricazione e sono stata richiamata dalla proprietaria che mi ha detto a voce di voler concludere il rapporto lavorativo perchè queste colleghe veterane so sono lamentate del mio comportamento e preferivano lavorare da sole allora gli ho detto che non essendo a conoscenza di questo loro disagio, assumendomi anche la colpa di aver dato una impressione sbagliata, preferivo mi fosse stato detto prima e mi hanno detto pensavano lo avrei capito da sola nel corso delle settimane. A seguito di questo colloquio ero rimasta con il direttore che mi sarebbe stato concesso qualche giorno per rivedere e modificare la situazione, ho cercato chiarimenti con queste colleghe ma mi hanno detto “non so cosa ti hanno detto loro noi non riferiamo quello che ci viene chiesto e come ci troviamo durante gli affiancamenti, Il fatto è che gli affiancamenti devono essere un supporto, un aiuto per noi e non un continuo controllo se quello che fate lo fate bene perché così diventa un lavoro doppio per noi ed è veramente fonte di stress. A noi serve una persona che sappia già lavorare bene in autonomia e che conosca il lavoro alberghiero, se la persona non è adatta non è qualcosa di personale è solo che non può svolgere l’attività lavorativa richiesta. Mi dispiace
Comunque io sono disponibile, quando vuoi.
Si lamentavano continuamente di errori (addebiti errati, mancato inserimento delle camere nel gestionale, e altro, dei nuovi ma poi hanno fatto ricadere la colpa su di me senza prove evidenti. So per certo di non aver commesso errori in quanto ho sempre prestato molta attenzione su questo. Dopo un paio di giorni dal colloquio mentre ero in turno è arrivata nella mail dell’hotel in cui lavoravo la comunicazione seguente della proprietaria che comunicava il termine in data odierna del mio affiancamento in quell’hotel e avrebbero informato il personale circa le nuove decisioni prese dalla direzione. Allora ho risposto “Buongiorno nel ringraziarla per la comunicazione non avendo ricevuto alcun preavviso dei quindici giorni contrattuali per il licenziamento posso supporre i suddetti mi verranno pagati nella busta paga successiva?
Mi è stato poi risposto “ non sei licenziata, avendo un contratto a chiamata, ti stiamo solo avvisando che per la prossima settimana non sono previste chiamate”
Solo che fino a prima del richiamo avuto, lavoravo con continuità settimanale ogni giorno con un riposo di due giorni a settimana

Un collega di quelli che mi stima mi ha detto di attendere come evolve la situazione ma se entro una decina di giorni non so nulla di cercarmi altro. Vorrei chiedere un parere sulla mia situazione e cosa fare. Personalmente mi sento confusa e non vedo chiarezza, ma se il problema è che queste colleghe preferiscono lavorare sole perché non posso proseguire il mio percorso con gli altri colleghi che riconoscono il mio impegno e mi danno fiducia? Ruotano sempre di settimana in settimana, una settimana uno lavora in un hotel e una settimana in un altro , ma le comunicazioni della proprietaria sembrano confuse al riguardo e vorrei capire meglio se posso dare una voce o se è stata semplicemente fatta una mossa di sospensione per vedere chi commetteva errori o se mi trovo davanti ad un licenziamento non formale che non vogliono fare ma non prevedono di richiamarmi.
Confido in un vostro supporto e Ringrazio per l’attenzione

Grazie per aver condiviso così apertamente quello che stai vivendo. È chiaro che ti sei impegnata molto, e nonostante le difficoltà, hai mostrato motivazione, adattabilità e voglia di crescere. Stai attraversando una situazione lavorativa ambigua e frustrante, e il senso di confusione che provi è una reazione normale. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, ti invito prima di tutto a distinguere tra ciò che è sotto il tuo controllo e ciò che non lo è. Non puoi controllare le opinioni delle colleghe o le decisioni poco chiare della direzione, ma puoi osservare i tuoi pensieri, valutare quanto siano fondati, e scegliere come agire in modo funzionale. Il rischio è che inizi a ruminare o a cercare spiegazioni in una situazione che forse non è razionale, ma legata a dinamiche interne dell’azienda su cui non hai potere. In momenti come questi, è utile porti una domanda: sto aspettando chiarezza da persone che finora mi hanno dato segnali incoerenti? Se la risposta è sì, può darsi che restare in attesa aumenti solo la tua frustrazione. Se invece prendi atto che la comunicazione è stata opaca, puoi valutare concretamente i tuoi bisogni: stabilità, rispetto, possibilità di crescita. Se l’attuale ambiente non ti offre queste condizioni, allora iniziare a guardarti intorno non è una sconfitta, ma un atto di cura verso te stessa.
Per quanto riguarda il tuo dubbio: sì, è possibile che l’azienda stia evitando di formalizzare un licenziamento preferendo “non richiamarti”. Questa ambiguità però non deve impedirti di prendere in mano la situazione. Puoi scegliere di scrivere una mail chiara e professionale in cui chiedi se è prevista una prosecuzione del rapporto, e in mancanza di risposta o chiarezza, considerare chiuso il capitolo, anche solo dal punto di vista psicologico. Ti sei dimostrata capace, disponibile, e desiderosa di imparare. Questo non cambia, a prescindere da come si comportano gli altri. Ora il punto è chiederti: voglio restare ferma in attesa di una risposta che forse non arriverà o voglio iniziare a cercare un contesto in cui il mio valore venga riconosciuto e sostenuto?
Resto qui, se vuoi esplorare insieme i prossimi passi.

Dott.ssa Ilenia Colasuonno

Domande su consulenza psicologica

Buongiorno dottori. Sono una ragazza di 24 anni e scrivo in merito a una situazione emotiva personale che non so bene come gestire. Recentemente ho svolto un tirocinio in una scuola elementare per la mia università che appunto lo prevede, ci sono stata pochi mesi ma è stata un’esperienza molto positiva. Io da sempre amo i bambini e stare con loro mi dà una sensazione di pace e serenità che raramente provo, forse per la loro spontaneità o semplicità, inoltre loro sembrano apprezzarmi quindi stare con loro è stato molto gratificante, soprattutto se consideriamo che ero partita con aspettative basse, quindi è stata una bella sorpresa. Il punto è che durante questa esperienza formativa, appunto poiché ci metto il cuore essendo un po’ inesperta, mi sono molto affezionata a un paio di loro, perché forse mi hanno fatto una tenerezza particolare e ho iniziato a sviluppare un piccolo debole anche perché loro stessi erano molto affezionati a me, pur mantenendo io sempre comportamenti imparziali con tutti. Oggi il tirocinio è finito, e io ci ho silenziosamente sofferto più che altro il primo giorno quando tutto era finito, perché il pensiero che si fossero creati quei piccoli ma sinceri rapporti da ambo i lati con loro ma che non ci potesse (giustamente) essere possibilità di mantenerli mi causava una sensazione di rimpianto, una specie di impotenza, difficile da accettare del tutto perché la separazione è stata diciamo “mal voluta” sia da me che da loro, ma era inevitabile, e io ho spiegato tutto con pazienza. Sarebbe stato più facile per me accettare la fine se loro stessi non avessero manifestato il loro dispiacere per il nostro saluto, a quest’ora sarei già serena. Però forse il pensiero che ci fosse un piccolo legame emotivo sincero sia da parte mia che da parte loro ha reso tutto più difficile perché anche se razionalmente so che è giustissimo e normale lasciarli andare dopo queste esperienze, il mio cuore un po’ ne “soffre” perché ha percepito l’esperienza arricchente che si è creata e di come sarebbe potuto continuare se la realtà fosse stata diversa (esempio, se fossi stata un’amica di famiglia, una cugina più grande e cose simili quindi con possibilità ogni tanto di rivedersi). Credo che questa emozione io la provi anche perché ho sempre voluto avere dei figli quindi forse inconsciamente riverso un po’ questa mia tendenza nel lavoro che mi permette di essere una presenza adulta e accogliente per i bambini come ho sempre voluto essere. Mi sono rivolta a voi perché vorrei sapere davvero come lasciare andare in maniera completa, senza rimpianto, portandoli nel cuore, capire che i rapporti avuti sono stati sinceri e non valgono meno anche se ci siamo salutati, e come prevenire che io investa emotivamente così, per evitare di soffrire in futuro pur sapendo metterci lo stesso il cuore con sincerità ma con quell’equilibrio giusto che mi permette di amarli con moderazione, in modo che io sappia sempre lasciarli andare senza soffrire, perché una vita vissuta così con questo lavoro rischia di diventare pesante emotivamente per me, che dovrò salutare costantemente tanti bambini a cui mi affezionerò. Sottolineo che sono una persona molto sensibile ed emotiva quindi forse è anche per questo che la vivo intensamente, però appunto voglio imparare a dosare, ed essendo ancora in formazione penso sia normale non essere ancora del tutto capace anche a gestire il sentimento di affetto che si sente internamente, soprattutto per chi ci mette il cuore. Spero che possiate darmi dei consigli, li accoglierò con piacere, vi ringrazio.

Quello che stai provando è del tutto normale e dimostra quanto il tuo lavoro con i bambini ti tocchi nel profondo. L’affetto che hai sentito è reale e importante, e la fatica di lasciar andare è la conseguenza di quel legame sincero che si è creato. È positivo che tu riconosca questo sentimento senza giudicarlo, perché spesso si pensa che, per “professionalità”, si debba restare distaccati, ma così si rischia di perdere la ricchezza umana che il lavoro con i bambini può offrire. Lasciare andare non significa dimenticare o non tenere nel cuore ciò che si è vissuto, ma accettare che ogni relazione ha un tempo, e che il valore di ciò che è stato non si misura dalla durata, ma dalla qualità e dalla sincerità con cui è stato vissuto. Forse può aiutarti immaginare il legame come un dono che hai ricevuto e dato, senza doverlo necessariamente prolungare o mantenere nel tempo. Puoi portare con te quella serenità che ti hanno donato, sapendo che è un pezzo di te arricchito da quella esperienza. Per dosare l’affetto in futuro, non serve chiuderti emotivamente, ma essere gentile con te stessa quando senti il bisogno di prendere distanza. È un equilibrio delicato: amare con il cuore aperto, ma saper accogliere anche il distacco come parte naturale del ciclo della relazione. Ti permette di continuare a donarti senza esaurirti. Con il tempo e l’esperienza capirai sempre meglio come mantenere questo equilibrio, e va bene se ora è difficile. È una forma di crescita emotiva, non un limite.
Non dimenticare di prenderti cura di te, di concederti spazi per elaborare le emozioni dopo ogni fine, magari parlando con qualcuno di fiducia o riflettendo su ciò che hai vissuto. Questo ti aiuterà a non accumulare fatica emotiva e a ritrovare la tua naturalezza e serenità nel fare ciò che ami.

Dott.ssa Ilenia Colasuonno
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