Via del Triumvirato, 52/6, Bologna 40132
Per consulenze in presenza presso lo studio di Bologna e Firenze è necessario accordarsi per tempo
Leggi di più15/10/2026
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Ho da poco concluso il mio percorso con il Dott. Marino, durato circa un anno e mezzo. Nel corso di questo lungo periodo, ho trovato in lui sempre un punto fermo: puntuale, a modo, mai una parola fuori posto; oltre a una grande disponibilità a venire incontro ai miei impegni o semplicemente alle esigenze del momento (funzionano benissimo anche le sedute online).
Ciò che ho maggiormente apprezzato è sicuramente il sentirmi davvero ascoltata e capita, cosa che per me è sempre stato un grande cruccio (l'essere capita). Altro grande pregio, a mio parere, è la sua cultura generale, il che mi aiutava molto ad esprimermi, visto che molte delle mie riflessioni riguardavano argomenti sociali, storici o politici. E' un professionista che tiene davvero al benessere dei suoi pazienti, su questo non c'è dubbio. Mi ha dato tanto, anche forse più di quanto fossi disposta ad accettare, e farò tesoro del nostro percorso insieme.
Ho iniziato il mio percorso con il dottor Marino in un momento molto difficile della mia vita, e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e sopratutto il suo approccio è veramente professionale e denota una lunga esperienza.
La sua professionalità, empatia e capacità di mettere a proprio agio fanno davvero la differenza.
Grazie al suo supporto ho imparato a comprendere meglio me stessa e ad affrontare le difficoltà con più consapevolezza e serenità.
Lo consiglio vivamente.
Estremamente competente e gentile chiaro nell’esposizione dei consigli veramente fantastico
Il Dottor Marino è stato un "compagno di viaggio" essenziale per la mia crescita personale. Mi ha aiutato a liberarmi da molti pesi che ostacolavano la mia qualità di vita e progresso. Ho trovato grandi benefici e miglioramenti nella mia vita privata e professionale permettendomi di conquistare obbiettivi che non avrei mai pensato di raggiungere.
Le qualità che mi hanno colpito di più sono state l'empatia e l'ascolto, così come la capacità di semplificare concetti per me complicati.
Sono seguito dal dottor Marino da oltre due anni, molto soddisfatto dei nostri incontri,sia in presenza che on line, quando non è possibile. Mi sta aiutando con ottimi risultati a sbrogliare delle mie situazioni personali che mi trascino da decenni. Fortemente consigliato. Empatico e molto professionale
Il Dottor Marino mi ha dimostrato da subito la sua professionalità ed empatia nell'ascoltare i miei trascorsi. Da subito mi sono sentito a mio agio e le volte che il dottore ha espresso i propri pensieri sono sempre stati d'aiuto nella comprensione di me stesso.
Ho trovato il Dott. Marino una persona altamente professionale, attenta alle esigenze del paziente e sempre pronto a venirti incontro nel caso di necessità. È stato sin dall’inizio naturale parlargli e condividere storie personali, il suo tono non è mai giudicante e lascia dare massima espressione al paziente. Mi ha aiutato a scoprire più profondamente me stesso e a gestire meglio delle situazioni che potrebbero mettermi in difficoltà.
Vero che ogni esperienza di questo tipo è soggettiva, e può variare anche di periodo in periodo anche per una stessa persona, è però oggettivo che il dott. Marino sia un ottimo professionista, che sa perfettamente come condurti e aiutarti, e darti degli strumenti che poi potrai usare quotidianamente per imparare a comunicare davvero quello che senti, e ogni tanto anche capire anche il perché lo senti.
Ho conosciuto il Dott. Marino in un periodo della mia vita in cui avevo bisogno di ricostruire mattoncino per mattoncino me stessa. Con attenzione e senza pregiudizi, il Dott. Marino mi ha fornito gli strumenti per poter ascoltare le mie esigenze e metterle al primo posto. Con lui ho affrontato un percorso che mi ha portata ad aprire il mio “vaso di Pandora”, e guardare insieme i “mostri” contenuti al suo interno e affrontarli (o quanto meno provarci) con maggiore consapevolezza. Mi ha aiutata a comprendere che dedicare del tempo a sé stessi, ascoltare le proprie esigenze e soprattutto riuscire ad esprimerle, non è un atto di egoismo, bensì l’atto di amore più importante che ci si possa dedicare.
Nel periodo più brutto della mia vita ho capito che avevo bisogno di un aiuto per ritornare ad essere il meglio di me stessa…un po’ per la sua preparazione e un po’ per la fiducia che mi trasmetteva la sua foto, ho deciso di iniziare una psicoterapia con il dott. Marino … posso proprio dire che è la persona che mi conosce più di chiunque altro (a volte anche più di me stessa) mi ha tenuta per mano in un percorso di elaborazione e trasformazione della mia vita, in cui crisi di coppia, crisi da genitore e lutti mi stavano creando malessere e mi stavano facendo diventare una persona che non riconoscevo…lui ha tutte le doti che si sperano di trovare in uno psicoterapeuta...ha un ascolto empatico, attento e comprensivo, rispetta i tempi necessari per capire ed elaborare i cambiamenti e io lo consiglio veramente con la certezza che sarà di aiuto a chiunque voglia capirsi e cambiarsi in meglio!
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vi
Buonasera, sono una ragazza di 18 anni e vorrei approfondire una questione personale dal punto di vista psicologico e psicoanalitico.
Mi sono resa conto di provare un’attrazione sentimentale e/o sessuale prevalentemente verso donne molto più grandi di me, generalmente tra i 40 e i 50 anni, e vorrei comprendere meglio da dove possa derivare questa preferenza.
Mi chiedo se possa esserci un collegamento con il rapporto con la figura materna, con le dinamiche di attaccamento sviluppate durante l’infanzia o con una sorta di «complesso di Elettra ribaltato», pur sapendo che quest’ultima non è una definizione scientificamente riconosciuta.
Vorrei capire se questa attrazione possa essere legata inconsciamente alla ricerca di protezione, sicurezza, maturità o accudimento, oppure se possa trattarsi semplicemente di una preferenza affettiva e sessuale indipendente da particolari dinamiche psicologiche.
La questione che mi interessa maggiormente, però, è capire se sia possibile lavorare su questa attrazione per attenuarla o modificarne il peso nella mia vita. Vorrei sapere se esistano percorsi psicologici che possano aiutarmi a comprenderne le origini, a gestire i sentimenti che ne derivano e a vivere le relazioni con maggiore libertà, senza che questa preferenza diventi necessariamente predominante.
Mi interesserebbe inoltre sapere se esistano studi scientifici, teorie psicologiche o libri che affrontino specificamente l’attrazione delle ragazze giovani verso donne molto più mature, possibilmente approfondendo anche il rapporto tra desiderio, figura materna, attaccamento e differenza d’età.
Non vorrei partire dal presupposto che questa attrazione sia patologica, ma mi piacerebbe comprenderla più a fondo e capire se, attraverso un percorso di consapevolezza e di lavoro psicologico, sia possibile viverla diversamente.
Vi ringrazio per l’attenzione e per eventuali indicazioni o suggerimenti bibliografici.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
da una prospettiva psicoanalitica, le nostre scelte affettive possono intrecciarsi con la storia personale, con le prime esperienze relazionali e con il modo in cui le abbiamo vissute.
Tuttavia, questo non significa che l'attrazione verso donne più mature sia riconducibile esclusivamente al rapporto con la figura materna o al bisogno di protezione e accudimento. Il desiderio umano è complesso e non sempre riconducibile a una spiegazione univoca.
Inoltre, quando parla della possibilità di attenuare questa attrazione, mi chiederei che cosa, di essa, sente come limitante. È l'attrazione in sé a crearle disagio, oppure il timore che possa condizionare le sue possibilità di vivere altre esperienze affettive? Sono esempi di interrogativi che potrebbero offrirle alcuni spunti di riflessione.
Un percorso psicoterapeutico a orientamento psicoanalitico potrebbe aiutarla a esplorare più profondamente questi aspetti, non con l'obiettivo di correggere una preferenza che di per sé non costituisce un problema psicologico, ma per comprendere il significato che assume nella sua esperienza e vivere le proprie scelte con maggiore libertà.
Un cordiale saluto
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
dalle sue parole emerge una sofferenza che sembra andare oltre la conclusione della relazione sentimentale. A volte, la fine di un legame importante può portarci a confrontarci con aspetti di noi stessi che, fino a quel momento, erano rimasti in secondo piano.
Mi colpisce soprattutto la severità con cui sembra giudicare se stessa, come se il non aver ancora raggiunto determinati obiettivi rappresentasse un fallimento personale. Potrebbe essere interessante interrogarsi non soltanto su ciò che desidera realizzare, ma anche sulle aspettative che sente di dover soddisfare e su quanto queste corrispondano realmente ai suoi desideri.
Anche la sensazione di non riconoscersi più meriterebbe di essere approfondita, senza trarre conclusioni affrettate sul suo significato.
Un percorso psicoterapeutico potrebbe offrirle uno spazio in cui comprendere meglio ciò che sta attraversando, dando voce alle sue insicurezze e ai vissuti che accompagnano questo momento della sua vita.
Un cordiale saluto.
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