Via Vittorio Amedeo II 21, Terzo Piano, Torino 10121
DOPO AVER EFFETTUATO LA PRENOTAZIONE ON LINE SARETE CONTATTATI TEELFONICAMENTE DA ME PER UN BREVE COLLOQUIO CONOSCITIVO
Leggi di più23/06/2026
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6 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ho iniziato da poco un percorso per risolvere alcune difficoltà personali e familiari che ormai non riuscivo più a gestire. La dottoressa Romeo è una professionista seria, disponibile e fin da subito ho riscontrato miglioramenti e benefici dalla terapia. È disponibile anche online, consigliata!
Dott.ssa Valeria Romeo
Grazie Edoardo
La dottoressa ha compreso sin da subito le mie problematiche, offrendomi una prospettiva diversa. Sono molto soddisfatta della scelta fatta.
Dott.ssa Valeria Romeo
La ringrazio per il feedback positivo
Ottima scelta; Dott.ssa molto competente e professionale (oltre che puntuale).
Dott.ssa Valeria Romeo
Grazie per il riscontro
Ho intrapreso il percorso con questa psicoterapeuta in un momento in cui avevo bisogno di maggiore chiarezza e stabilità. Fin dalle prime sedute mi sono sentito ascoltato senza giudizio, cosa tutt’altro che scontata. La sua capacità di mettere a proprio agio e allo stesso tempo di andare in profondità mi ha aiutato a comprendere meglio alcuni schemi e dinamiche personali.
Apprezzo molto il suo approccio concreto: non si limita all’ascolto, ma offre spunti pratici e riflessioni che continuano a lavorare anche fuori dalla seduta. Il percorso è stato (ed è) un vero investimento su me stesso, con benefici tangibili nella gestione delle emozioni e nelle relazioni.
Consiglio questo percorso a chi cerca una professionista seria, empatica e capace di accompagnarti in modo autentico nel cambiamento.
Dott.ssa Valeria Romeo
Grazie molte per la testimonianza, mi fa piacere sapere che il percorso stia offrendo benefici.
La Dott.ssa Romeo si è dimostrata una valida ed attenta professionista, consigliata.
Dott.ssa Valeria Romeo
Grazie
La dottoressa mi ha aiutato ad affrontare un periodo molto difficile della mia vita, mostrando grande competenza e professionalità. Le sono molto grata e consiglierei a chiunque ne ne avesse bisogno di intraprendere un percorso di psicoterapia con lei.
Dott.ssa Valeria Romeo
Grazie Eleonora per il riscontro positivo.
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona sera, è da 16 anni che sto con una persona . E sono 16 lunghi anni che quando si fissa , mi di
Buona sera, è da 16 anni che sto con una persona . E sono 16 lunghi anni che quando si fissa , mi dice e ripete sempre le stesse cose .. mi accusa , per non aver creato una famiglia , mi addossa tutte le colpe .. me ne dice tante cose .. e anche molto pesanti .. io ho un carattere allegro e magari mi pongo anche in modo un po’ xhe può dare fastidio ma non manco di rispetto .. è così forte questa cosa che vorrebbe il controllo di tutto.. non ho potuto scegliere un lavoro e mi sono accontentata per lui , per non parlare delle altre cosa .. non faccio nulla se non con lui .. cosa mi dite , xhe è così ogni due tre settimane ,? Mi toglie anche telefonate e messaggi .. ma cosa può essere. ? Grazie mille dott
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, grazie per aver condiviso qualcosa di così personale. Da ciò che racconta emergono dinamiche ripetitive di accuse, controllo e limitazione della sua autonomia che negli anni l'hanno fatta sentire colpevole e senza spazio. Da quello che scrive non sembra trattarsi di semplici discussioni di coppia, ma di un modello relazionale che può avere un impatto profondo sul benessere personale.
È comprensibile che lei si senta confusa o stanca. Sarebbe importante capire cosa desidera davvero per sé, quali parti sono rimaste in ombra e quali confini possono essere ricostruiti. Se interessata, possiamo esplorare con calma questi aspetti in un percorso dedicato, in un luogo sicuro e non giudicante.
Salve, sono 4 anni che sto insieme a un uomo separato con una figlia. Da un anno non abbiamo rapport
Salve, sono 4 anni che sto insieme a un uomo separato con una figlia. Da un anno non abbiamo rapporti sessuali perché io ho avuto problemi di ciclo ma anche problemi emotivo con lui. Non mi sento vista, ne quando siamo a cena e lui sta davanti al telefono, ne quando la madre (che nn mi conosce) ha voluto partecipare a un evento con la ex nuora, il figlio e la nipote e lui non si è minimamente opposto. Invalidando il mio dolore con "si spreca meno energie facendo così". Stessa risposta che ritrovo dopo più di un anno (dopo terapia mia personale, terapia di coppia, dopo tanti litigi dove ho capito il suo analfabetismo emotivo), oggi, davanti a un esigenza lavorativa dove sarebbe stata reintrodotta la sua ex moglie pubblicamente (e questa donna non lavora dove lavoriamo noi). Sono crollata e ho pianto davanti a lui, lui ha visto il mio dolore, ha detto di averlo capito ma c'è sempre il suo "non so che fare, e fare niente è la scelta meno dolorosa". Per lui. Io sto soffrendo tanto per questo suo atteggiamento e gli ho scritto un messaggio dicendo che nn scegliendo me (ancora) era lui che perdeva me. Lui non ha risposto e a lavoro mi evita (è passato solo un giorno) io voglio dargli il tempo per riflettere, capire...ma non ce la faccio, mi sono messa a piangere per i corridoi del lavoro. Vorrei capire cosa fare. Se sono stata cattiva, egoista, frettolosa. Abbiamo entrambi quasi 50 anni...ed entrambi veniamo da famiglie disfunzionali...e io vorrei solo avere qualche strumento per capire cosa mi sta succedendo (sono dipendente?) e cosa potrei fare. Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, grazie per aver condiviso quello che sta vivendo nella sua relazione sentimentale. Dalla sua descrizione emerge una sofferenza profonda e comprensibile, non sentirsi visti può diventare molto doloroso, soprattutto quando si investe tanto in termini relazionali.
Il fatto che lei stia male non significa essere “egoista” o “frettolosa”, ma piuttosto che sta ascoltando un bisogno legittimo di essere riconosciuta e protetta nella relazione. Quando in una relazione ci si sente poco visti, poco scelti o poco considerati, è naturale che si attivino paure profonde legate all’abbandono o alla perdita del legame. Questo non significa necessariamente essere “dipendenti”, ma indica che la relazione sta toccando punti sensibili della sua storia emotiva.
Le tematiche di cui parla sono aspetti che possono essere esplorati in un percorso terapeutico, per aiutarla a capire cosa le sta succedendo e quali confini o scelte possono sostenerla in questo momento. Se lo desidera, possiamo lavorare insieme per darle strumenti più chiari per orientarsi, comprendere i suoi bisogni e decidere quali passi sono più rispettosi per il suo benessere. Buona serata
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