Esperienze
Offro uno spazio di ascolto, accoglienza e riflessione, in cui dare senso a ciò che stai vivendo.
Sono una psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione. Il lavoro che propongo mette al centro la relazione ed è costruito in modo unico e personalizzato, a partire dalla tua domanda e da ciò che emerge nell’incontro.
Se senti di avere un problema, contattami e ne parliamo. Quando qualcosa della propria esperienza crea confusione o fatica a trovare significato, può essere utile avere uno spazio in cui fermarsi e provare a comprenderla insieme con competenza.
Credo che il senso emerga quando riusciamo a dare parole al nostro mondo interno. Per questo la psicologia è per me uno strumento per pensare attraverso categorie diverse a ciò che viviamo, dai rapporti conflittuali alle paure più profonde, e per aprire nuove possibilità a partire da ciò che desideriamo.
Unisco la formazione psicologica ad un percorso artistico-attoriale professionale che mi ha permesso di approfondire la comunicazione emotiva, le dinamiche relazionali e l'espressività, competenze che arricchiscono il mio lavoro clinico.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Problemi relazionali
- Angoscia
- Crisi
- Depressione
- +52 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
50 € -
-
Consulenza online
50 € -
-
Colloquio individuale
50 € -
-
Colloquio psicologico clinico
50 € -
-
Colloquio psicologico di coppia
70 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (2)
Consulenza online
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Carta di credito
- Carta di debito
- Carta prepagata
Telefono
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Carta di credito
- Carta di debito
- Carta prepagata
- Contanti
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
6 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
-
M
Margherita G.
La Dott.ssa ha creato sin da subito una condizione di serenità che mi ha trasmesso fiducia nell'aprirmi e nel sentirmi al sicuro.
Ha utilizzato alcune domande che per me sono state come chiavi per aprirmi a un punto di vista diverso sul problema che porto con me e ho quindi intenzione di continuare proprio per affrontare, in un percorso più strutturato, questa nuova possibilità di guardare a qualcosa, che credevo di conoscere(venendo già da un percorso psicologico precedente), in una maniera nuova e, spero, più utile.
Consiglio caldamente il suo approccio.• Piera Russo • primo colloquio psicologico •
-
F
F.T
Mi ha colpito la sua capacità di cogliere gli aspetti più importanti di ciò che raccontavo e di offrirmi una lettura diversa di alcune situazioni. Questo percorso mi sta aiutando a guardare alle cose in modo più costruttivo e meno angoscioso e sono davvero grata alla dottoressa. Mi sento accompagnata con professionalità, sensibilità e attenzione, e sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo facendo insieme.
• Consulenza online • colloquio psicologico online •
-
F
F.S.
Sono molto grata di aver incontrato la dottoressa Russo, ho finalmente trovato il percorso che cercavo, mi sta aiutando con l’ansia che ormai avevo da molto tempo, grazie
• Piera Russo • colloquio psicologico •
-
A
A. L.
Accogliente, molto preparata e disponibile. Grazie mille dottoressa
• Consulenza online • colloquio psicologico online •
-
F
F.R.
I colloqui con lei non sono mai stati superficiali: mi ha aiutata a guardarmi con più onestà e chiarezza, senza forzature ma con grande sensibilità.
• Piera Russo • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Piera Russo
La ringrazio molto per questo riscontro. Sono felice che il percorso sia stato per lei uno spazio autentico di ascolto e di maggiore consapevolezza.
-
M
M.G.
Professionale, attenta, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Il percorso mi ha aiutato a comprendere meglio me stesso e ad affrontare con più consapevolezza alcune situazioni difficili. Consigliato.
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Piera Russo
Grazie di cuore per questo riscontro. È stato un lavoro condiviso, costruito insieme, e sono felice che le abbia permesso di comprendersi meglio e affrontare con più consapevolezza le difficoltà.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
È una delle primissime volte che mi apro su questo argomento, fin da bambina ho ossessioni del tipo,
È una delle primissime volte che mi apro su questo argomento, fin da bambina ho ossessioni del tipo, dover posare più volte un oggetto per paura che accada qualcosa, aprire e spegnere più volte la luce e così via.
Inizialmente ero spaventata non capivo come mai questi pensieri.
Con gli anni facendo varie ricerche via internet ho scoperto di avere il doc (disturbo ossessivo compulsivo)
Da lì finalmente sono riuscita a dare nome ad un qualcosa che mi tormentava.
Ho avuto momenti nel quale stavo giornate e giornate seduta sul divano per via di queste ossessioni o da diventare da persona puntuale a ritardataria.
Non sono mai stata da uno psicologo perché ho paura a raccontare questa cosa ma posso dire che sono migliorata, da sola ho cercato di eliminare queste ossessioni e di capire che è tutto frutto della mia immaginazione.
Ho notato che nei momenti in cui sono felice tendono quasi totalmente a scomparire, per esempio quando sono innamorata.
Volevo persino studiare psicologia per capire meglio i meccanismi della mente.
E niente volevo aprirmi con voi e avere un parere professionale
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che racconta sembra aver avuto, in alcuni momenti, un impatto importante sulla sua quotidianità. L'aver trovato un nome per ciò che le accadeva può averle permesso di riconoscere e comprendere meglio qualcosa che da bambina la spaventava e che non riusciva a spiegarsi. Inoltre, l'essere riuscita nel tempo ad osservare questi comportamenti, a comprenderli e in parte a ridurli mi sembra una risorsa importante.
Credo che, oltre al nome che possiamo dare a questi comportamenti, possa essere interessante iniziare a chiedersi quale senso abbiano per lei e quale funzione possano assumere. Il bisogno di ripetere un gesto, di controllare o di fare qualcosa in un determinato modo potrebbe, per esempio, avere a che fare con il tentativo di gestire una paura, un’incertezza o qualcosa che si fatica a controllare. Ma sono solo ipotesi: il loro significato può emergere soltanto esplorando la sua esperienza.
Mi colpisce soprattutto ciò che osserva rispetto ai momenti in cui è innamorata: che cosa dell’essere innamorata modifica il suo modo di vivere queste paure, tanto da farle quasi scomparire? Che rapporto può esserci, per lei, tra controllo, fiducia e relazione con l’altro?
Anche la paura che racconta di avere nel parlare di questa parte di sé con uno psicologo potrebbe essere una domanda importante: che cosa rende così difficile raccontarla? Anche questo potrebbe essere esplorato, senza giudicare ciò che le accade e senza cercare subito una spiegazione.
Un percorso psicologico può essere proprio uno spazio in cui portare anche gli aspetti di sé che è più difficile raccontare, per esplorarli insieme con competenza e senza giudizio, cercando di comprendere il senso che hanno nella sua storia e nelle sue relazioni. Riuscire ad affidarsi a uno spazio professionale e a fare esperienza di questa relazione può essere parte del percorso
Ciao a tutti, vi scrivo per avere un vostro parere professionale su una situazione che mi sta creand
Ciao a tutti, vi scrivo per avere un vostro parere professionale su una situazione che mi sta creando forte disorientamento e profonda delusione.
Quasi un anno fa ho frequentato un ragazzo per sole quattro uscite. Tra noi c’era una forte attrazione fisica e lui voleva subito andare oltre il bacio, mentre io frenavo essendo la mia prima esperienza in assoluto. Durante la quarta uscita, che è stata più fredda e sbrigativa, siamo andati un po' oltre il bacio ma senza arrivare al rapporto completo. Da quel momento è iniziato un comportamento davvero ambiguo: per due mesi e mezzo mi ha cercata solo per messaggio facendo il geloso e sminuendomi, senza mai propormi di uscire, per poi vedermi solo quando era convinto che stavolta ci sarei stata. Vedendo che non è successo neanche quella volta, ha inventato una scusa banale e ha chiuso. Dopo mesi di silenzio è ritornato, ma al primo messaggio a cui non ho risposto subito mi ha accusata ingiustamente di mentire e di essere uscita a sua insaputa.
Per cercare di chiarire la situazione mi sono fatta aiutare da un suo ex amico, ma lui ha frainteso il mio gesto e, alle mie spalle, ha detto a questo suo ex amico che sono una "pazza" e una "malata", chiedendosi come potesse stare con una così.
La cosa assurda è che, prima e dopo queste cattiverie, nei nostri incontri dal vivo si è sempre comportato in modo opposto: mi diceva che gli ero mancata, mi faceva complimenti, mi cercava con abbracci e gesti dolci, e quando ci siamo rivisti in gruppo ha fatto finta di nulla chiedendomi come stessi e sfiorandomi.
Oggi ci stiamo risentendo, ma dopo aver scoperto cosa diceva di me alle mie spalle sono rimasta ferita e non so se sia il caso di spingermi oltre. Vorrei un vostro parere per capire come la psicologia interpreta questo contrasto così netto tra la dolcezza dimostrata di persona e la denigrazione fatta alle mie spalle, e se questo atteggiamento sia un campanello d'allarme da cui dovrei solo tutelarmi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Leggendo la sua domanda, mi sembra che ci sia molta confusione e che questa confusione riguardi non solo il comportamento di lui, ma anche il modo in cui lei sta vivendo e raccontando questa esperienza.
Mi colpisce soprattutto quanto il rapporto venga raccontato attraverso il tema del sesso: lui che voleva andare oltre il bacio, lei che frenava perché era la sua prima esperienza, il fatto che lui sembrasse aspettarsi che prima o poi lei avrebbe accettato. Quasi come se la verginità fosse diventata la posta in gioco del rapporto: qualcosa che lui voleva ottenere e che lei, consapevolmente o meno, si trovava a dover difendere. Questo aspetto meriterebbe di essere esplorato.
Allo stesso tempo, lei sembra dare per scontato che lui fosse interessato soltanto a un rapporto occasionale, ma poi continua a interrogarsi sulla sua gelosia, sulle sue attenzioni, sui gesti affettuosi e sul fatto che torni a cercarla. Anche qui sembra esserci una separazione tra sesso e relazione che forse sarebbe interessante comprendere.
Persino alcune espressioni, come “essere uscita a sua insaputa”, fanno pensare a una dinamica molto particolare, quasi un gioco fatto di possesso, gelosia, provocazioni e aspettative, che però non sembra trasformarsi mai in una relazione.
Per questo mi soffermerei meno sulla domanda “perché lui è dolce con me e poi mi denigra alle spalle?” e di più su ciò che tiene ancora aperta questa dinamica per lei. Perché ha ancora bisogno di chiarire? Che cosa sente di dover comprendere o "ottenere" da questa persona?
Nel suo racconto sento molta implicazione, molta rabbia e molti alti e bassi, ma poco di una relazione effettivamente costruita tra due persone. Potrebbe essere interessante partire proprio da questa contraddizione, per capire insieme che significato abbia avuto per lei questa esperienza e perché continui ad avere oggi così tanto investimento.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.