Dott.ssa
Paola Vitale
Psicologa
·
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Catania 4 indirizzi
Esperienze
Sono una psicologa clinica laureata in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica presso l’Università La Sapienza di Roma e psicoterapeuta in formazione ad indirizzo analitico-transazionale.
Offro supporto psicologico e consulenza a:
Bambini
Giovani adulti
Adulti
Coppie
Nel mio lavoro, unisco la conoscenza delle neuroscienze a un approccio centrato sulla persona, cercando di valorizzare le risorse di ogni individuo e accompagnarlo in un percorso di crescita e consapevolezza. Accompagno chi si rivolge a me in un percorso di:
Gestione dell'ansia, dello stress e del burnout
Sostegno nelle crisi personali o affettive
Potenziamento dell’autostima
Miglioramento delle relazioni interpersonali
Consapevolezza emotiva e crescita personale
Percorsi di empowerment psicologico e gestione delle emozioni legate al comportamento alimentare
Le mie competenze specifiche sono:
Disturbi del comportamento alimentare
DSA e ADHD
Supporto genitoriale: orientamento, consulenza e parent training
Dinamiche di coppia: percorsi di consulenza e sostegno
Mindfulness: conduzione di gruppi e incontri individuali per promuovere consapevolezza, gestione emotiva e dello stress come facilitatrice
Training Autogeno per favorire il rilassamento profondo, migliorare la gestione dell'ansia e promuovere il benessere psicofisico
Collaboro con enti e le scuole per la promozione del benessere psicosociale, portando avanti progetti di prevenzione e sostegno alla salute mentale.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Bulimia
- Depressione
- Disgrafia
- Discalculia
- +102 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
50 € -
-
Primo colloquio individuale
50 € -
-
Sostegno psicologico
50 € -
-
Primo colloquio psicologico
50 € -
-
Parent training
50 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (5)
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico istantaneo
- Bonifico
- Satispay
- PayPal
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- PayPal
- Satispay
Telefono
Via Alcide de Gasperi 14, Carlentini Nord 96013
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Contanti
- Satispay
Telefono
Via Ingegnere 28, Catania 95121
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Contanti
- PayPal
Telefono
Viale Vittorio Veneto 90, Catania 95127
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Contanti
- PayPal
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
41 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
-
S
s.m
Con la Dott.ssa Paola Vitale mi sono sentita capita da subito. È preparata, attenta e ha una grande empatia.
Quando sono arrivata avevo tanta ansia e tante difficoltà. Grazie al percorso con lei, che è stato essenziale ed efficace, sono riuscita a stare meglio.
Non mi aspettavo che potesse cambiare così tanto la mia vita. Il suo sostegno è stato fondamentale per migliorare piano piano il mio benessere interiore.
Grazie per tutto.• Studio di Psicologia Paola Vitale • colloquio psicologico •
-
C
Clara
Ho già fatto un paio di visite e fin dal primo incontro mi ha fatto sentire a mio agio. Grande ascoltatrice, empatica,dolce e attenta ai dettagli. Ho ancora tanto da fare e sono sicura che con lei riuscirò nel mio obbiettivo.
Non potevo trovare Psicologa migliore, per quanto mi riguarda• Studio di Psicologia Paola Vitale • colloquio psicologico •
-
G
GN
molto professionale ha molta empatia e non ti giudica ti fa sentire a tuo agio
• Studio di Psicologia Paola Vitale • colloquio psicologico •
-
G
G.
Professionista preparata, empatica e disponibile. Grazie al suo supporto ho deciso di intraprendere il mio percorso con maggiore serenità e consapevolezza. La consiglio vivamente, fin dal primo momento vi sentirete accolti e a vostro agio.
• Centro Bios • colloquio psicologico individuale •
-
V
Vale
Professionista empatica, disponibile , ottima impressione, già dal primo colloquio ci si sente a proprio agio.
• Studio di Psicologia Paola Vitale • primo colloquio individuale •
-
A
Aldo G.
Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con la Dottoressa e posso dire di essermi sentito ascoltato e compreso fin dal primo incontro. La sua professionalità, unita a una grande empatia, mi ha aiutato ad affrontare momenti particolarmente difficili con maggiore consapevolezza e serenità.
Durante le sedute non mi sono mai sentito giudicato, ma accolto in uno spazio sicuro dove poter parlare liberamente. È una professionista preparata, attenta ai dettagli e capace di mettere le persone a proprio agio anche quando si affrontano temi delicati.
Grazie al percorso svolto con lei ho imparato a gestire meglio ansia, stress e alcune dinamiche personali che mi facevano stare male da tempo. Consiglio sinceramente la Dottoressa Vitale a chiunque stia cercando una psicologa competente, umana e realmente interessata al benessere delle persone.• Studio di Psicologia Paola Vitale • colloquio psicologico •
Dott.ssa Paola Vitale
Grazie di cuore per le sue parole.
Sapere che il percorso le abbia permesso di sentirsi accolto, ascoltato e più consapevole è per me molto importante. La ringrazio per la fiducia che ha scelto di riporre nel nostro lavoro insieme e le auguro di continuare questo percorso verso il suo benessere con sempre maggiore serenità.
-
G
G.S.
Professionista estremamente preparata e attenta.
Mette subito a proprio agio e sa ascoltare senza giudizio, con grande empatia e sensibilità.
Il suo approccio è concreto e aiuta davvero a fare chiarezza e a lavorare su sé stessi.
Consigliata a chi cerca un percorso serio e di qualità.• Studio di Psicologia Paola Vitale • colloquio psicologico •
Dott.ssa Paola Vitale
La ringrazio sinceramente per le sue parole.
Sapere di essere riuscita a trasmettere accoglienza, ascolto e concretezza nel percorso svolto insieme è per me molto prezioso. Grazie per la fiducia e per aver condiviso la sua esperienza. Le auguro di continuare a prendersi cura di sé con sempre maggiore consapevolezza e serenità.
-
M
Martina
La mia prima impressione sulla dottoressa è stata davvero impeccabile. Si è mostrata accogliente, professionale e molto attenta nei modi, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Ho percepito grande ascolto, sensibilità e competenza, elementi che mi hanno trasmesso fiducia e serenità nel percorso iniziato.
• Studio di Psicologia Paola Vitale • colloquio psicologico •
Dott.ssa Paola Vitale
La ringrazio davvero per le sue parole.
Ogni percorso nasce proprio dalla possibilità di sentirsi in uno spazio sicuro e rispettoso. Le auguro di continuare questo cammino con sempre maggiore serenità e consapevolezza.
-
D
Debora
Al momento ho fatto solo un colloquio, però devo dire che la dottoressa è stata molto attenta e che tutto ciò che mi ha detto fino ad ora è stato molto efficace. Sono contenta del nostro primo colloquio
• Studio di Psicologia Paola Vitale • primo colloquio individuale •
Dott.ssa Paola Vitale
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.
Anche un primo colloquio può rappresentare un importante spazio di ascolto e comprensione. Sono felice che si sia sentita accolta e che questo primo incontro le abbia trasmesso fiducia e utilità nel percorso iniziato.
-
V
V.C.
Ti mette a proprio agio permettendoti di aprirti completamente. Le sue domande ti spingono a chiederti cose che prima non avevi valutato, donandoti un nuovo punto di vista: nuove prospettive sulle cose.
• Studio Medico • colloquio psicologico •
Dott.ssa Paola Vitale
La ringrazio sinceramente per le sue parole.
Ogni spazio di ascolto nasce proprio per favorire comprensione, autenticità e nuovi modi di leggere sé stessi e le proprie esperienze.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 29 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio far
Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio farmacia e nonostante sia in ritardo e lenta, quando sostengo gli esami prendo ottimi voti, seguo le lezioni, partecipo..ma nonostante ciò mi sento inutile , anche se mi laureassi nessuno verrebbe a chiedere consiglio a me e non sarei in grado di salvare la vita a nessuno..questo perché la figlia di una amica di mia sorella si è laureata a 24 anni in medicina ed e' riuscita anche a capire che un suo familiare aveva una insufficienza cardiaca e viene elogiata da tutti : " è brava, si vede che ha la passione, è riuscita a salvarle la vita " " ci vuole un medico in famiglia"..mi sento inutile..non so neanche fare una puntura.. dopo che è morta mia madre ho pensato che se avesse avuto una figlia come lei non sarebbe morta..e poi quando mia madre stava male, mia sorella fece vedere le analisi a questa ragazza (all'epoca non ancora laureata" e siccome le disse che doveva fare una ecografia, allora mia sorella
disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire " e mi disse mi disse tempo fa: "i farmacisti non sono medici, non dovrebbero consigliare"...penso che già esistendo questa ragazza ed altre persone perfette laureate giovani e con 110, non ha senso la mia laurea, penso che non mi sceglieranno per un lavoro. Vi chiedo cosa dovrei fare, non so come poter reagire, continuare a studiare. Grazie per il vostro tempo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
leggendo il suo messaggio si percepisce un dolore profondo che va ben oltre lo studio o il lavoro. Il senso di inutilità che descrive non nasce dal suo valore reale, ma da una ferita emotiva molto importante, legata alla perdita di sua madre e al continuo confronto con modelli idealizzati.
Il confronto che sta facendo con questa ragazza più giovane, brillante e celebrata dagli altri è comprensibile, ma è anche molto ingiusto verso se stessa. Sta mettendo a paragone due storie completamente diverse, due percorsi diversi e, soprattutto, due ruoli diversi. La professione del farmacista non è una “medicina di serie B”, né è vero che non abbia valore o utilità. Un farmacista competente, preparato e presente svolge una funzione fondamentale nella tutela della salute delle persone, anche se spesso viene data per scontata.
Nel suo racconto emerge però qualcosa di ancora più centrale: la morte di sua madre. È come se dentro di lei si fosse radicata l’idea dolorosa che, se lei fosse stata “più brava”, “più veloce”, “più simile a qualcun altro”, forse sua madre si sarebbe potuta salvare. Questo tipo di pensiero è molto frequente nel lutto, ma è profondamente ingiusto e crudele verso chi lo porta. La malattia e la morte non dipendono dalle competenze di una figlia, e attribuirsi questa responsabilità è un modo, spesso inconscio, di cercare un senso a una perdita che senso non ne ha.
Il fatto che lei, nonostante le difficoltà e i tempi più lunghi, ottenga buoni risultati, segua le lezioni e partecipi, parla di una persona motivata, capace e perseverante. La lentezza non è un difetto morale, e non toglie valore alle sue competenze né al suo futuro professionale. Il mondo reale non è fatto solo di eccellenze precoci e voti perfetti, ma di professionisti affidabili, empatici e competenti, qualità che non si misurano con l’età o con un 110.
Le parole di sua sorella e i commenti ascoltati sembrano aver toccato un punto molto vulnerabile, alimentando la sensazione di essere “di troppo” o sostituibile. In realtà, nessuna professione sanitaria esiste per togliere spazio a un’altra. Medici e farmacisti non competono, ma svolgono ruoli diversi e complementari.
Più che chiederle se continuare a studiare, la domanda importante è come prendersi cura di questo senso di colpa, di inadeguatezza e di dolore che sta portando da sola. Sarebbe molto utile poter elaborare tutto questo all’interno di un percorso psicologico, soprattutto il lutto per sua madre e l’immagine severa e svalutante che ha costruito di sé.
Continuare a studiare può avere senso, ma non come una corsa per dimostrare qualcosa o per competere con qualcuno. Può avere senso se diventa una scelta per sé, per costruire un’identità professionale che le appartenga, con i suoi tempi e le sue caratteristiche.
Lei non è inutile. Sta soffrendo. E questo merita ascolto, non giudizio.
Buongiorno dottori. In separazione cogniugale (voluta da un genitore, mentre l'altro ha sperato in u
Buongiorno dottori. In separazione cogniugale (voluta da un genitore, mentre l'altro ha sperato in una riconciliazione che non c'è stata), ipotizziamo per ragioni economiche di continuare a convivere (dobbiamo anche cambiare casa tra qualche mese). La seprazione non è formalizzata. La figlia (terza media) ha ormai intuito che amore è finito. Dobbiamo spiegare chiaramente? O non spieghiamo? E se poi la convivenza non funziona? Oppure proprio meglio dividerci? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la situazione che descrivete è delicata ma molto frequente.
Vostra figlia, essendo in terza media, ha già probabilmente compreso che il rapporto di coppia è cambiato. In questi casi, non spiegare nulla non protegge, ma può aumentare confusione, ansia e fantasie colpevolizzanti. È quindi consigliabile parlare con lei, in modo semplice e adeguato all’età, spiegando che l’amore di coppia è finito ma che entrambi restate genitori presenti e affidabili, e che non ha alcuna responsabilità rispetto a quanto sta accadendo.
La convivenza dopo una separazione può essere tollerabile solo se temporanea, con conflitto basso e ruoli molto chiari. Se invece uno dei due genitori spera ancora in una riconciliazione o se il clima emotivo è teso, la convivenza rischia di essere più dannosa che protettiva per la ragazza, perché crea ambiguità e insicurezza.
È importante anche dirle che questa è una fase di transizione e che, se la convivenza non dovesse funzionare, saranno gli adulti a trovare soluzioni, senza coinvolgerla nelle decisioni o nei conflitti.
In generale, per il benessere dei figli conta meno “stare sotto lo stesso tetto” e più la chiarezza, la coerenza e un clima emotivo sufficientemente sereno. A volte due case tranquille sono preferibili a una convivenza carica di tensione.
Se possibile, può essere utile un breve percorso di sostegno alla genitorialità, per aiutarvi a trovare parole condivise e a tutelare vostra figlia in questo passaggio complesso.
Un cordiale saluto.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.