, Pinerolo 10064
Per le prenotazioni presso lo studio di Pinerolo, a seguito della prenotazione i pazienti saranno contattati per le informazioni relative all'indirizzo.
Leggi di più05/05/2025
Pinerolo 1 indirizzo
Mi chiamo Federica Ferrero e sono una Psicologa Clinica laureata presso l'Università degli Studi di Padova e iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte.
Ho scelto di fare questo lavoro perchè penso sia importante capire l'esperienza umana in tutte le sue forme, con l'obiettivo di aiutare le persone a elaborare e superare il dolore. Lavoro a Pinerolo e online e offro supporto psicologico a persone dai 10 anni in su che desiderano prendersi cura di sé, migliorare la propria qualità di vita e affrontare momenti di difficoltà personale, relazionale o lavorativa.
Nella mia attività metto sempre al centro l’ascolto, il rispetto e l’empatia. Credo fermamente nell’unicità di ogni individuo e nella possibilità di ognuno di riscoprire le proprie risorse interiori per superare fasi di disagio o cambiamento. Propongo percorsi personalizzati con l'obiettivo di aiutare la persona a comprendere meglio se stessa e a trovare nuove strategie di benessere. Se senti il bisogno di uno spazio di ascolto e di confronto, puoi contattarmi: sarò felice di accompagnarti in questo percorso di crescita personale.
, Pinerolo 10064
Per le prenotazioni presso lo studio di Pinerolo, a seguito della prenotazione i pazienti saranno contattati per le informazioni relative all'indirizzo.
Leggi di più05/05/2025
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
11 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Per chi si trova ad attraversare un periodo buio della propria vita, l' incontro con la dottoressa Federica si è rivelato una sorta di autentico salvagente, in grado di aiutarti a sopravvivere in mezzo ad un mare nero e cattivo. Non ho ancora toccato la riva, ma l' attenzione, l' ascolto e la professionalità della dottoressa Federica sono fondamentali nel recuperare la volontà di arrivarci.
Se dovessi consigliare una psicologa farei subito il suo nome. Una professionista che accoglie e ascolta con molta attenzione, dopo un anno sono molto contento del mio percorso fatto con lei e dei risultati ottenuti. Sempre disponibile e professionale.
Professionale, empatica e molto attenta.
Mi sono trovato subito a mio agio e il percorso si sta rivelando utile e concreto.
Dopo un po' di sedute ho costruito un rapporto di fiducia con Federica e adesso posso dire con certezza che mi trovo molto bene con lei e mi fa sentire sempre a mio agio. Ascolta sempre tutto quello che ho da dire ed è molto molto gentile! Consiglio Federica vivamente, il mio percorso è ancora lungo e sono sicuro di essere in ottime mani!
Dott.ssa Federica Ferrero
Grazie davvero per queste parole
Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Ferrero, che mi ha fatta sentire a mio agio. Ha una grande capacità di ascolto e , rispettando i miei tempi, è riuscita a darmi delle indicazioni molto utili per gestire le mie problematiche. La consiglio sicuramente.
Dott.ssa Federica Ferrero
Grazie mille per la recensione e per la fiducia!
La dottoressa Ferrero è stata un’ottima professionista. Ha individuato immediatamente la strategia per risolvere i miei problemi, ascoltandomi con attenzione. È riuscita a mettermi a mio agio e questo mi ha permesso di aprirmi. La mia condizione è migliorata seduta dopo seduta, e per questo devo ringraziare la dottoressa, sempre disponibile.
Dott.ssa Federica Ferrero
Grazie di cuore.
Mi sono rivolto a lei in un momento di grande necessità.
Fin dal primo incontro ho percepito accoglienza, ascolto e una grande professionalità.
Non è solo un'ottima psicologa, è una presenza rassicurante che è riuscita a mettermi a mio agio fin da subito.
Ho trovato una persona che non solo ascolta, ma è riuscita a dare strategie efficaci per aiutare ad uscire dalla mia depressione.
La consiglio di cuore a chiunque senta che “qualcosa non va” ma non sappia bene da dove cominciare.
Dott.ssa Federica Ferrero
Grazie per queste parole!
Durante la seduta la Dott.ssa Ferrero è stata molto professionale e gentile, ha capito subito le mie difficoltà ed è stata pronta a fornire consigli e strategie per superare dei periodi difficili.
Dott.ssa Federica Ferrero
La ringrazio!
Esperienza molto positiva, ho apprezzato l'approccio professionale e attento della Dott.ssa e nonostante fosse per me la prima visita mi sono sentita completamente a mio agio. Consiglio!
Dott.ssa Federica Ferrero
Grazie mille!
Considero la dott.ssa Ferrero molto competente ed empatica, mi sono trovata molto bene durante la seduta
Dott.ssa Federica Ferrero
Grazie per la sua recensione!
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno , chiedo scusa ma avrei bisogno di un aiuto , un consiglio da chi è uno specialista compo
Buongiorno , chiedo scusa ma avrei bisogno di un aiuto , un consiglio da chi è uno specialista comportamentale.
Amo follemente mia moglie, la rispetto e la venero.. e lei ha la stessa ammirazione nei miei confronti.
Non c'è alcun attrito e siamo l'incastro perfetto, ce lo siamo dimostrato per anni.
L'amore non manca , ma per cause naturali non possiamo avere figli, rimasi turbato io alla notizia e mia moglie scaccio' qualsiasi nube nella mia mente dicendomi " io ho scelto te, non ho scelto te per darmi figli, se non vengono non abbiamo colpe"... che dire? in tanti sognerebbero risposte cosi..
Vengo al problema, i miei suoceri.
Verso di me hanno un atteggiamento sempre , costantemente , gentile ma distaccato, dal primo giorno.
Mio suocero un po meno ma non è che ho mai ricevuto un'abbraccio o un complimento, per non parlare di mia cognata.
Ho pensato di avere qualcosa di sbagliato che causasse questo, ma tutti i suoi parenti (zii nonni cugini...) mi adorano.
Il problema è che dopo dieci anni di cose fatte verso di loro e mai riconosciute, inizio a stancarmi.
Non ho mai dato a vedere la mia scocciatura a mia moglie, pero' capite bene che alle classiche feste annuali (natale, pasqua ect) dove ci si riunisce la mia voglia è pari a zero e provo sempre a proporre alternative.
Mia moglie non è stupida anzi, credo abbia capito da sola, ma io non voglio ci stia male per questo..
Sicuramente non posso essere simpatico a tutti, sicuramente avro' qualcosa di sbagliato , non lo so... pero trattare la figlia come una regina è quello che faccio ogni giorno, non voglio ringraziamenti, ma un abbraccio una carezza un'attenzione, come fanno i miei con lei, credo almeno quella di meritarla.
Noto specialmente da mia suocera, che i diversi compagni di mia cognata (sorella di mia moglie) hanno molte piu attenzioni e di questo se n'è accorta anche mia moglie. Per carattere e per educazione porto sempre rispetto e sono a volte anche troppo educato e come tutti i soggetti come me, l'accumulare "bocconi amari" poi porta all'esplosione e non voglio che accada.
Ho pensato anche di parlarne direttamente con loro, ma sono onesto, sono sicuro che direbbero la classica frase " ma no figurati..." , sinceramente non so che fare. Quale consiglio potreste darmi? Vi ringrazio in anticipo .
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe essere utile parlare con sua moglie, con la quale ha un rapporto così positivo, di queste sue difficoltà e sensazioni. In seguito potreste provare a parlarne insieme con la famiglia di lei, facendo fronte comune e sostenendo la vostra posizione con assertività.
Buongiorno, ho una domanda su una relazione che si è interrotta in modo burrascoso. Avevo intrapr
Buongiorno,
ho una domanda su una relazione che si è interrotta in modo burrascoso.
Avevo intrapreso una relazione con una ragazza che inizialmente era amica da circa un paio d'anni, ma poi, da Febbraio 2022, frequentandola di più, ho pensato di potermi spingere oltre la semplice amicizia.
Inizialmente tutto sembrava andare bene, ma poi si finiva per litigare per le cose più banali (per lei era sempre colpa mia per una "questione di atteggiamento"). Un esempio su tutti: una volta dovevamo uscire, io ho dimenticato la chiave della macchina a casa e stavo salendo per le scale per andarla a riprendere. Lei ha preso la macchina ed è uscita da sola, interpretando questo mio gesto come il non voler prendere la mia macchina, quando in realtà non era assolutamente nelle mie intenzioni, ma mi son dovuto scusare comunque, perché non c'è stato verso di farle cambiare idea, per lei era così e basta.
Finiva sempre con il bloccarmi sui social, su WhatsApp e aveva spesso delle reazioni violente (non parlo di violenza fisica, ma violenza verbale: me ne diceva di tutti i colori, roba del tipo "non sai comportarti", "sei tutto sbagliato", "devi curarti", e quant'altro). Dopodiché, dopo qualche giorno, finiva per sbloccarmi. Io ero sempre quello che si doveva scusare e - come potete intuire - stavo malissimo.
Purtroppo io partivo con un gap rispetto a lei: non avevo avuto finora relazioni, ne' rapporti con una donna (essenzialmente per la mia timidezza e perché non mi ritenevo interessante per l'altro sesso e questo mi ha frenato per molto tempo). Lo sbaglio che ho fatto è stato quello di non averglielo mai confessato e, nel primo rapporto intimo che abbiamo avuto, è venuto fuori (ho avuto ansia da prestazione e una visita specialistica da me effettuata ha fortunatamente escluso cause fisiche). Da quel giorno le violenze verbali erano all'ordine del giorno ("tu con me hai recitato", "sei falso come Giuda", "sei come tutti gli altri, con la differenza che non s...pi", "mi hai usata come esperimento" e quant'altro). Ed era sempre un blocca/sblocca sui social e su WhatsApp.
Poi la fissazione che avevo un'altra (assolutamente non vera!) e i primi di giugno, ero con lei e ha preteso, dopo che il mio smartphone ha vibrato per un messaggio su WhatsApp (di mio fratello, che ovviamente non poteva sapere che fossi con lei e mi ha chiesto una cosa) di voler vedere le mie chat, richiesta a cui mi sono opposto perché io non ho mai visto, per una questione di privacy, le sue. A quel punto, ritorna la violenza verbale, mi ha detto di uscire dalla sua vita e mi ha tolto dagli amici di Facebook (nel senso che non mi ha bloccato, mi ha semplicemente tolto dagli amici) e mi ha bloccato su WhatsApp (a dire il vero non so se ha cancellato il mio numero dalla rubrica, ma tant'è).
Da un mese e 15 giorni non abbiamo più contatti e - come potete intuire - sto male. Sto male perché io provo sentimenti veri verso questa persona e probabilmente, complice la mia inesperienza, non li ho saputi trasmettere. Ho sicuramente fatto degli errori (forse avrei potuto confessare il fatto di non aver avuto finora una relazione ma capite bene che ero imbarazzato), non voglio fuggire certo le mie responsabilità, ma è possibile che sia solo io "quello sbagliato"?
Vorrei tanto cercare di ricucire con questa persona e quanto meno riappacificarmi, chiedendole scusa in qualche modo perché mi sento in colpa, ma non so se è la scelta giusta. Ho anche iniziato un percorso di supporto psicologico, perché il dolore che sento e il dispiacere sono così forti che mi fanno stare molto male e si stanno ripercuotendo negativamente su altri aspetti (tra cui quello lavorativo, perché non sono sereno e vorrei scappare da tutto e tutti).
Vi chiedo dunque un consiglio su come gestire questa situazione, anche un punto di vista, anche capire se ho sbagliato io (o soltanto io) e dove, a vostro giudizio, avrei sbagliato. E anche se è il caso di come recuperare (e se recuperare) un rapporto con questa persona per la quale ho avuto davvero sentimenti genuini.
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso una storia così personale e dolorosa. Provo a offrirle alcuni spunti, premettendo che ovviamente non posso fare valutazioni cliniche sulla persona di cui parla, ma posso aiutarla a leggere meglio la dinamica.
La domanda che si pone, ovvero se lo sbagliato sia lei, è una domanda che ricorre spessissimo in chi esce da relazioni con queste caratteristiche, ed è un dato in sé significativo. Quando una persona si sente costantemente in colpa, costretta a scusarsi anche quando non ha fatto nulla, e viene attaccata nelle sue fragilità più intime (come è successo dopo che ha condiviso la sua inesperienza), non siamo davanti a una semplice incompatibilità caratteriale. Stiamo parlando di una dinamica relazionale che include svalutazione sistematica, comunicazione punitiva e uso del contatto/non contatto come strumento di controllo emotivo. Sono meccanismi che logorano l'autostima e che fanno interiorizzare alla persona l'idea di essere il problema.
Questo non significa che lei sia perfetto o senza responsabilità, le relazioni sono sempre a due. Ma c'è una differenza importante tra avere commesso degli errori comunicativi (come non aver condiviso prima il suo vissuto rispetto all'esperienza affettiva) ed essere la causa di un clima relazionale costantemente ostile. Il primo è umano e riparabile, il secondo non dipende da lei.
Sul ricucire: capisco il desiderio, soprattutto quando i sentimenti sono autentici. Però le suggerirei di porsi una domanda prima di muoversi: in quella relazione era sereno o era costantemente in apprensione? Se la risposta seconda, riaprire ora rischia di riattivare lo stesso schema, perché senza un cambiamento profondo da entrambe le parti la dinamica si ripete.
Ha fatto benissimo a iniziare un percorso psicologico. Il lavoro che vale la pena fare adesso non è tanto su di lei come ex compagno, ma su di lei come persona: l'inesperienza affettiva che descrive, l'idea di non essere interessante, la timidezza che la frena. È lì che si costruisce la base perché la prossima relazione sia diversa, e perché lei possa scegliere da una posizione di valore, non di mancanza.
Un caro saluto.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.