Buonasera, sono un adulto di 44 anni, ed da alcuni mesi sto vivendo una situazione un po complicata
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Buonasera, sono un adulto di 44 anni, ed da alcuni mesi sto vivendo una situazione un po complicata con mia moglie, nel senso che in questi ultimi periodi a seguito della mia disfunzione erettile, Mi sono limitato nell lapprocciarmi a lei per evitare una mancata erezione dovuta appunto ad ansia da prestazione. Ora succede che avvicinandomi per un abbraccio o un bacio a lei da fastidio , perche? E cosa potrei fare? Grazie
Caro utente, grazie per aver condiviso con noi questo momento di grande fatica. La prima cosa che mi sento di dirle è che sarebbe importante che voi parlaste di come vi sentite rispettivamente in questo momento. Ognuno di voi avrò dei vissuti suoi personali rispetto a questa dinamica, oltre a dei vissuti di voi come coppia. Parlarne aiuterebbe a capire cosa accade in sua moglie. Tuttavia mi sento anche di dirle che potrebbe valutare di parlare con un professionista di questa ansia da prestazione che accompagna in intimità. Potreste valutare sia un percorso individuale per lei che condividere la possibilità di un percorso di coppia. Rimango a sua disposizione dott.ssa Alessia D'Angelo
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ciao! Mi dispiace sentire che stai affrontando una situazione complicata con tua moglie a causa della tua disfunzione erettile.
La disfunzione erettile può essere causata da diversi fattori, tra cui lo stress, l'ansia da prestazione, problemi di salute fisica o problemi psicologici. È comune che la disfunzione erettile possa causare ansia e preoccupazione riguardo alle prestazioni sessuali future, creando un circolo vizioso.
Il fatto che tu ti sia limitato nell'avvicinarti a tua moglie per evitare una mancata erezione è comprensibile, ma potrebbe anche creare una distanza emotiva nella vostra relazione. È importante comunicare apertamente con tua moglie riguardo ai tuoi sentimenti, alle tue preoccupazioni e alla tua disfunzione erettile. La comunicazione aperta può aiutare entrambi a comprendere meglio la situazione e trovare modi per affrontarla insieme.
Ricorda che la disfunzione erettile è un problema comune e trattabile, e ci sono molte risorse disponibili per aiutarti. Non esitare a cercare il supporto di un professionista per affrontare questa situazione. Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai ulteriori domande o dubbi, sarò felice di aiutarti ulteriormente.
Dr. Roberto Prattichizzo
La disfunzione erettile può essere causata da diversi fattori, tra cui lo stress, l'ansia da prestazione, problemi di salute fisica o problemi psicologici. È comune che la disfunzione erettile possa causare ansia e preoccupazione riguardo alle prestazioni sessuali future, creando un circolo vizioso.
Il fatto che tu ti sia limitato nell'avvicinarti a tua moglie per evitare una mancata erezione è comprensibile, ma potrebbe anche creare una distanza emotiva nella vostra relazione. È importante comunicare apertamente con tua moglie riguardo ai tuoi sentimenti, alle tue preoccupazioni e alla tua disfunzione erettile. La comunicazione aperta può aiutare entrambi a comprendere meglio la situazione e trovare modi per affrontarla insieme.
Ricorda che la disfunzione erettile è un problema comune e trattabile, e ci sono molte risorse disponibili per aiutarti. Non esitare a cercare il supporto di un professionista per affrontare questa situazione. Spero che queste informazioni ti siano state utili. Se hai ulteriori domande o dubbi, sarò felice di aiutarti ulteriormente.
Dr. Roberto Prattichizzo
Buonasera, dalle sue parole sembra che lei e sua moglie stiate comunicando moltissimo attraverso il corpo, ovvero con le distanze, i tentativi di avvicinamento, etc. ma poco sul piano verbale. Potreste beneficiare di un momento di raccordo e di grande franchezza reciproca, attraverso il quale condividere l’uno verso l’altra quelli che sono i vissuti che state sperimentando in questo momento di difficoltà, concentrandovi sui vostri stati d’animo e sulle cause alla base del vostro comportamento. Laddove vi rendiate conto che questo processo è faticoso o addirittura “impossibile”, una consulenza psicologica di coppia potrebbe essere un primo passo per valutare quale sia il percorso migliore per voi al fine di superare l’impasse che state attraversando, ivi compresa la disfunzione sessuale che riferisce. Augurandole il meglio, la saluto cordialmente
Gentile utente,
la sua richiesta è delicata e merita il giusto approfondimento in sede di terapia: sono certa che una terapia di coppia possa aiutare sia lei che sua moglie nella gestione del momento e delle difficoltà che state attraversando.
Non esiti a contattare un professionista che possa guidarvi.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Valeria Filippi
la sua richiesta è delicata e merita il giusto approfondimento in sede di terapia: sono certa che una terapia di coppia possa aiutare sia lei che sua moglie nella gestione del momento e delle difficoltà che state attraversando.
Non esiti a contattare un professionista che possa guidarvi.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Valeria Filippi
Caro utente, grazie per aver condiviso questo momento di sofferenza. Sarebbe importante chiedere a sua moglie quali siano le difficoltà che sta incontrando e iniziare a verbalizzare i reciproci vissuti.
Potreste valutare di intraprendere un percorso di terapia sessuale per apprendere strategie utili per gestire questo periodo. Un saluto, Dott.ssa Possenti Ilaria
Potreste valutare di intraprendere un percorso di terapia sessuale per apprendere strategie utili per gestire questo periodo. Un saluto, Dott.ssa Possenti Ilaria
Buongiorno e grazie per la condivisione, mi dispiace molto per ciò che sta vivendo, è difficile vivere con un corpo che sembra voglia tradirci. Ha consultato degli specialisti? Un percorso di psicoterapia potrà aiutarla per mettere in campo tutte le risorse per fronteggiare questa condizione. Con l’impegno e il sostegno giusto riuscirà a riappropriarsi della sua vita. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
buonasera, certamente in situazioni come questa la comunicazione nella coppia è più utile e necessaria che mai per ritrovarsi. Il disturbo ovviamente merita accertamenti diagnostici per comprenderne le cause e riuscire in tal modo ad agire per superare la problematica. Non esiti a chiedere aiuto, come diceva il collega, e andare a fondo. Da un punto di vista psicologico una consulenza psicologica con un sessuologo/a potrebbe aiutarla a comprendere come superare l'ansia e ricostruire l'armonia e la complicità con sua moglie.
Gentile utente,
parto dalla sua ultima domanda per darle una buona notizia: sta già facendo la cosa giusta, ovvero chiedere un confronto e un aiuto!
Mi sembra di capire dalle sue parole che la situazione coinvolga più livelli che necessariamente si intrecciano.
Quello che le sta accadendo, immagino le faccia percepire un forte senso di inaffidabilità del suo corpo e di tradimento da esso.
La disfunzione è molto diffusa, può essere determinata da cause di diversa natura, ma soprattutto è affrontabile! Sarebbe importante procedere con accertamenti diagnostici (ammesso che già non li abbia fatti) che consentano di comprendere la natura della disfunzione, se di questo si tratta, e che forniscano anche preziose indicazioni per il trattamento.
Quanto al rapporto con sua moglie, è piuttosto normale che quando qualcosa fa stare male noi o le nostre persone care si tenda ad evitarlo, pertanto il suo comportamento è comprensibile. Sarebbe inoltre importate parlare con sua moglie per dare un significato al fastidio che lei percepisce.
Con i suoi tempi, potrebbe chiedere un consulto sessuologico e successivamente immaginare di proporre un percorso psicoterapeutico a sua moglie da fare insieme.
Le auguro buone cose.
Dott.ssa Simona Maurino
parto dalla sua ultima domanda per darle una buona notizia: sta già facendo la cosa giusta, ovvero chiedere un confronto e un aiuto!
Mi sembra di capire dalle sue parole che la situazione coinvolga più livelli che necessariamente si intrecciano.
Quello che le sta accadendo, immagino le faccia percepire un forte senso di inaffidabilità del suo corpo e di tradimento da esso.
La disfunzione è molto diffusa, può essere determinata da cause di diversa natura, ma soprattutto è affrontabile! Sarebbe importante procedere con accertamenti diagnostici (ammesso che già non li abbia fatti) che consentano di comprendere la natura della disfunzione, se di questo si tratta, e che forniscano anche preziose indicazioni per il trattamento.
Quanto al rapporto con sua moglie, è piuttosto normale che quando qualcosa fa stare male noi o le nostre persone care si tenda ad evitarlo, pertanto il suo comportamento è comprensibile. Sarebbe inoltre importate parlare con sua moglie per dare un significato al fastidio che lei percepisce.
Con i suoi tempi, potrebbe chiedere un consulto sessuologico e successivamente immaginare di proporre un percorso psicoterapeutico a sua moglie da fare insieme.
Le auguro buone cose.
Dott.ssa Simona Maurino
Gentile utente intanto grazie per aver condiviso la sua problematica e le difficoltà che sta vivendo sia a livello personale e psicologico che nella relazione di coppia con sua moglie. Innanzitutto la comunicazione nella coppia è molto importante sempre e comunque ma la comunicazione deve essere fatta di parole adesso ciò che sta passando è il rifiuto percepito. Condividete le vostre emozioni i vostri vissuti in questo momento non precludetevi la possibilità di dirvi cosa state provando e la possibilità di superare questo momento di difficoltà in primis sua per la disfunzione erettile ma anche di sua moglie che in questo momento non riesce a comprendere i segnali discordanti che lei sta mandando.
Confido in una completa risoluzione e in una ripresa della fiducia in se stesso e nella coppia. Un caro saluti dott.ssa Valeria Sicari
Confido in una completa risoluzione e in una ripresa della fiducia in se stesso e nella coppia. Un caro saluti dott.ssa Valeria Sicari
Gentile Utente, le dinamiche di coppia possono essere molto complicate, la comunicazione è uno strumento fondamentale per affrontare le difficoltà e i problemi che possono nascere nella relazione anche in ambito sessuale. L'argomento che porta è sicuramente molto delicato e merita di essere affrontato con la giusta attenzione. Potrebbe essere utile discutere delle sue difficoltà in un percorso individuale per comprendere meglio la radice dei suoi problemi. Provi a consultare un professionista ed iniziare un percorso di psicoterapia. Dott. Marenco
Gentile utente ci riferisce di due difficoltà, una personale ed una di coppia. La disfunzione erettile è sopraggiunta di recente? Sarebbe senz'altro utile esplorarne le cause oltre che crearsi uno spazio dove esplorare i vissuti emotivi che questa può comportare, come ad esempio l'ansia che il problema possa presentarsi durante i rapporti, ansia che può contribuire al persistere del problema.
Per quanto riguarda la relazione con sua moglie, potrebbe provare ad instaurare un dialogo aperto e sincero per esplorare con lei ciò che ha riferito in questo contesto.
Questa risposta non può che fornirne uno spunto di riflessione, la invito quindi a prendere contatti con un terapeuta che possa aiutarla in questo momento di difficoltà.
Cordiali Saluti
Per quanto riguarda la relazione con sua moglie, potrebbe provare ad instaurare un dialogo aperto e sincero per esplorare con lei ciò che ha riferito in questo contesto.
Questa risposta non può che fornirne uno spunto di riflessione, la invito quindi a prendere contatti con un terapeuta che possa aiutarla in questo momento di difficoltà.
Cordiali Saluti
Buongiorno, capisco il suo disagio e la preoccupazione. La sessualità è un tema delicatissimo della coppia e in quanto tale va trattato con tutta l'attenzione che merita. Il dialogo è relazione, la relazione di coppia è basata sul dialogo. Le consiglio di parlare con sua moglie di quello che è accaduto, quello che sente e ascoltare anche le ragioni di sua moglie di questo suo rifiuto. La psicoterapia di coppia può essere un buon contesto per ritrovare la circolarità del dialogo sopratutto su questo tema così delicato. In un'ottica sistema può essere un buon aiuto in queste situazioni.
Dott.ssa Lucia Giammattei
Dott.ssa Lucia Giammattei
Gentile utente, grazie per aver condiviso questo momento così intimo e delicato.
A mio parere dovrebbe richiedere una consulenza psicologica per poter affrontare con un professionista la problematica descritta. Sarebbe opportuno approfondire le cause di questa ansia da prestazione che si presenta durante l'intimità e successivamente valutare sia la possibilità di una psicoterapia individuale ma anche poter condividere la possibilità di una psicoterapia di coppia.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Alessandra Rosa
A mio parere dovrebbe richiedere una consulenza psicologica per poter affrontare con un professionista la problematica descritta. Sarebbe opportuno approfondire le cause di questa ansia da prestazione che si presenta durante l'intimità e successivamente valutare sia la possibilità di una psicoterapia individuale ma anche poter condividere la possibilità di una psicoterapia di coppia.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Alessandra Rosa
Gentile utente, grazie per la condivisione. Capisco la situazione che descrive, e comprendo quanto possa essere difficile comprendere quanto sta succedendo. Credo che, oltre ad un dialogo aperto con sua moglie, degli incontri di coppia potrebbero aiutarvi a comprendere ed esplorare quanto sta accadendo tra voi, in modo da elaborare e trovare insieme delle strategie.
Rimango a disposizione!
AV
Rimango a disposizione!
AV
Buongiorno, ha già provato ad affrontare chiaramente l'argomento con sua moglie? parlare apertamente dei propri sentimenti è molto importante per la coppia. Un'idea potrebbe essere quella di rivolgervi ad uno psicoterapeuta di coppia per confrontarvi con uno specialista che possa aiutarvi a recuperare la comunicazione, aiutarvi a comprendere e ad alleviare eventuali sentimenti negativi e/o ansie da prestazione.
Salve, lei è molto bravo ad esporsi ma non molto chiaro.
Lei dice che si limitava nell'approccio verso sua moglie, e adesso sua moglie ha fastidio se cerca di avvicinarla.
Quindi emerge in superficie che sua moglie non vuole essere respinta ed io le chiedo: cosa non le è chiaro?
Ha capito che deve lavorare sul suo (di maschio, intendo) disagio?
Cosa aspetta?
Cosa ha "odorato" del suo (di sé stesso) funzionamento erotico?
Mi faccia sapere.
A. M.
Lei dice che si limitava nell'approccio verso sua moglie, e adesso sua moglie ha fastidio se cerca di avvicinarla.
Quindi emerge in superficie che sua moglie non vuole essere respinta ed io le chiedo: cosa non le è chiaro?
Ha capito che deve lavorare sul suo (di maschio, intendo) disagio?
Cosa aspetta?
Cosa ha "odorato" del suo (di sé stesso) funzionamento erotico?
Mi faccia sapere.
A. M.
Buonasera, la disfunzione erettile e l'ansia da prestazione possono creare tensioni sia fisiche che emotive nella relazione. Il fastidio di sua moglie potrebbe derivare da un disagio accumulato o dalla difficoltà di ristabilire una connessione affettuosa dopo il periodo di ansia. Le consiglio di aprire un dialogo sincero con sua moglie per esprimere i suoi sentimenti e comprendere meglio le preoccupazioni reciproche. Inoltre, potrebbe essere utile consultare un esperto in psicoterapia breve strategica o un sessuologo per affrontare l’ansia da prestazione. Con pazienza e il giusto supporto, la situazione può migliorare.
Salve, la disfunzione erettile e l’ansia da prestazione possono generare tensione e difficoltà emotive sia per le che per sua moglie. La reazione di quest'ultima potrebbe essere legata a diversi fattori, che vale la pena esplorare con attenzione e delicatezza. Un punto di partenza potrebbe essere ripristinare una comunicazione aperta e lavorare insieme per ricostruire l’intimità emotiva e fisica. In caso le difficoltà persistano potreste prendere in considerazione di iniziare un percorso terapeutico o sessuologico di coppia, supportati da un professionista del settore.
Gentile utente, mi dispiace per la situazione che sta attraversando e comprendo quanto possa essere difficile e influire sulla sua vita quotidiana. Penso che sarebbe utile per lei considerare un consulto psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione, affrontare pensieri e emozioni legati ad essa, e individuare strategie efficaci per affrontare i momenti più difficili. Un incontro con un terapeuta potrebbe aiutarla a riconoscere quei pensieri rigidi e disfunzionali che ostacolano il suo benessere e contribuiscono alla sofferenza.
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
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