Salve , soffro da 12 anni di ansia bipolare, depressione e attacchi di panico. Ho dovuto cambiare ne

47 risposte
Salve , soffro da 12 anni di ansia bipolare, depressione e attacchi di panico. Ho dovuto cambiare nella terapia alcuni farmaci. Ma da 11 anni prendo xanax 50 mg e il Giachela di 20 mg da 9 mesi. Da quando prendo questi farmaci sono ingrassata tantissimo! Cosa posso fare? Nn esistono farmaci che nn fanno ingrassare?
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente,
purtroppo l'aumento ponderale è uno degli effetti collaterali più comuni di alcuni gruppi di farmaci. E' una domanda che tuttavia dovrebbe rivolgere allo psichiatra che la sta seguendo nell'assunzione di questa terapia farmacologica, poiché è l'unico che conoscendo la sua storia clinica nei dettagli può eventualmente ricalibrare la terapia. A prescindere da ciò, 12 anni sono tanti e la storia del suo malessere comincia ad essere "antica", e per questo la incoraggio ad affiancare una parallela psicoterapia. L'associazione tra terapia farmacologica e psicoterapia è quella che produce i risultati migliori, sia in termini di efficacia che di durevolezza; al contrario dell'assunzione dei soli farmaci, che tendono a dare sollievo ma non a risolvere il problema su cui agiscono. Un caro saluto

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Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, sarebbe opportuno consultare il medico che la segue nel trattamento farmacologico, esponendo anche le sue perplessità e domande rispetto alla possibilità di cambiare, eventualmente, il farmaco. Qualora non fosse già seguita da uno psicoterapeuta consigliere di affiancare un percorso di esplorazione alla sola terapia farmacologica per “unire le forze” verso altre prospettive nella sua storia di fragilità e sofferenze. Un caro saluto Dottsa Elisa Galantini
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. Spesso i farmaci hanno questo effetto collaterale e spesso infatti può aver senso consultare un nutrizionista, in quanto se il beneficio del farmaco arriva, può convivere con una alimentazione piu' curata. Se mai fatto può essere utile anche un percorso psicologico per rinforzare il suo adattamento
Dott.ssa Vincenza Rauccio
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Buongiorno, come già espresso dal mio collega , può esserci un aumento ponderale per chi assume farmaci, potrebbe quindi essere considerato un effetto collaterale.
D'altro canto prendere un farmaco, lo stesso, per così tanto tempo mi fa venire il dubbio che c'è necessità di fare altro, aggiungere uno strumento nuovo per far confluire le emozioni in maniera diversa, questo strumento è appunto la psicoterapia.
Comprendo il suo disagio legato all'aumento del peso e, come questo poi non faciliti una visione migliore di se stessa, anzi.
Ma, anche qui c'è da fare un passaggio di riflessione, sicuramente il farmaco ha contribuito all'aumento del peso, ne è quindi la causa, ma credo che ciò vada letto su un continuum di senso, cioè va contestualizzato sotto una luce nuova attraverso la condivisione delle sue credenze, opinioni, malesseri, bisogni, paure, emozioni represse e desideri mai detti.
I farmaci sì ma ad essi va abbinato la parola,
verbalizzare il dolore e non trattenerlo più potrebbe essere un nuovo piano alimentare.
Si dia una nuova possibilità, ci pensi.
Buona giornata.
Dott.ssa Vincenza R.
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
Buongiorno, se ben 12 anni di cura farmacologica non hanno risolto il problema, visti anche gli effetti collaterali e poco desiderabili, urge affiancare una psicoterapia che in pochi mesi o stagioni potrebbe anche per lei risolvere la sindrome ansioso-depressiva per fare leva su se stessa e non delegare solo ad una chimica esterna imprevedibile.

Buona giornata Dottor Gianpietro Rossi
Dott.ssa Maria Cristina Pacella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. Concordo appieno con i suggerimenti dei colleghi. Consulti il suo psichiatra per calibrare la terapia o sostituirla eventualmente con alternative che come effetti collaterali provochino meno aumento ponderale.
Considerando la sua lunga storia di malessere e sofferenza valuti la possibilità di affiancare una psicoterapia. Buona fortuna!
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera, la prima cosa che sento di dirle è che 12 anni con un carico come il suo non sono pochi. Ha mai abbinato in questo lungo periodo, un percorso psicologico? Purtroppo i farmaci sono carichi sia di effetti positivi (solo sul sintomo però!) sia di effetti negativi (collaterali). Il percorso psicologico può giovarle in termini di risoluzione delle cause sottostanti il sintomo curato con il farmaco (che non agisce in profondità, solo in superficie). Rimango a disposizione per eventuali domande, un saluto
Dott.ssa Ambra Salustri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, come segnalato dai colleghi, purtroppo l'aumento ponderale è un effetto collaterale di alcuni farmaci. Le suggerirei di condividere i suoi dubbi e perplessità con il suo medico curante, per valutare un'eventuale modifica della terapia farmacologica, se compatibile con il suo benessere psicologico. In aggiunta, le suggerirei di considerare il suo benessere in una prospettiva più ampia. Qualora non lo abbia già fatto, potrebbe valutare di contattare un nutrizionista per la componente dietologica e uno psicoterapeuta per quanto riguarda il percorso di adattamento alla sua situazione. Cordialmente, dott.ssa Salustri
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente,
Molti psicofarmaci nel tempo possono fare prendere peso. Inoltre molti farmaci in generale portano un aumento considerevole dell' appetito. Si confronti anche con il suo psichiatra di riferimento, che la tiene in cura e conosce bene le ragioni delle somministrazioni prescritte, potrà magari insieme con lui approfondire maggiormente tale aspetto.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrars
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, alcuni farmaci hanno effetti collaterali, tra cui l'aumento di peso.
Essendo però una questione delicata, le consiglio vivamente di confrontarsi con il suo psichiatra e vedere se riesce a trovare altri farmaci che rispondono alle sue esigenze.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Monica Vimercati
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Vimercate
Buonasera gentile utente, Purtroppo a queste terapie farmacologiche si possono accompagnare effetti collaterali che variano considerevolmente da persona a persona. Molti miei colleghi hanno espresso un parere sull'affiancare un percorso di psicoterapia in favore di una presa in carico "completa" del suo livello di salute. Non posso che trovarmi d'accordo con loro in quanto questo potrebbe aiutarla dopo tanti anni a fare il punto della situazione e a sentirsi maggiormente supportata, non solo dai farmaci. Per quanto riguarda le problematiche legate al cibo, sarebbe interessante indagare più dettagliatamente il suo rapporto con il cibo ed il suo corpo sia prima della cura farmacologica che durante. Sicuramente con delle indicazioni alimentari FORNITE DA UN PROFESSIONISTA potrà ritrovare la giusta modalità con la quale alimentare il suo corpo e la sua persona. Potrebbe essere utile lavorare sul suo senso di consapevolezza di fame e sazietà, su quanto le viene da trarre (inconsapevolmente) conforto temporaneo dal cibo. Sul lungo andare assecondare la "fame emotiva" non prestando più attenzione ai segnali di fame e sazietà del nostro corpo potrebbe causare un considerevole aumento di peso. La mindful eating potrebbe aiutarla a ritrovare più consapevolezza nel rapporto con il cibo, Resto a sua disposizione per ulteriori domande.
Le faccio i miei più sinceri auguri e le auguro una buona serata, Dott.ssa Vimercati Monica
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, purtroppo l'aumento del peso può essere uno degli effetti collaterali di alcuni farmaci. Mi colpisce il fatto che sono 12 anni che li prende, sarebbe utile capire se ha mai fatto un percorso psicoterapeutico, altrimenti valuterei assolutamente questa strada. Rimango a disposizione.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Gentile utente, uno degli effetti collaterali che si possono incontrare assumendo psicofarmaci è l'aumento di peso. Le consiglio di parlarne con il medico che segue la sua terapia, in modo da valutare assieme se è possibile cambiarli. Essendo 12 anni che li assume, ha mai pensato di effettuare anche un percorso terapeutico per affrontare il suo problema? Vari studi evidenziano una maggiore efficacia delle terapie combinate, piuttosto che della sola assunzione dei farmaci! Saluti
Dott. Donato Scorza
Psicologo, Psicoterapeuta
Brescia
Buongiorno, le consiglio di riferire ciò che ha scritto al medico che le prescrive i farmaci. E' possibile che sia dovuto ai farmaci oppure ad altre ragioni, ad esempio aspetti psicologici o un cambiamento di stile alimentare. Bisognerebbe approfondire. Comunque riferisca al suo medico quello che sta accadendo. Saluti
Dott. Donato Scorza
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Sul tema dei farmaci dovrebbe consultare il suo Psichiatra di riferimento. Le suggerisco inoltre di affiancare alla sua terapia una terapia psicologica di sostegno.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli Psicologo e Psicoterapeuta.
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
relativamente ai farmaci le consiglio di rivolgersi a uno psichiatra di cui ha fiducia.
Dopodiché le suggerisco, qualora lo psichiatra lo ritenga opportuno, di affiancare una terapia di sostegno psicologo.
Un caro saluto,
MMM
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, per quanto riguarda i farmaci deve rivolgersi ad uno psichiatra. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Eleonora Riva
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Dovrebbe affiancare al suo psichiatra anche un medico nutrizionista competente. Se vuole le passi un contatto.
Saluti
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione. Per quanto riguarda indicazioni sui farmaci ritengo che chiedere ad un medico sia la soluzione migliore, sicuramente persona più competente. Tuttavia, a mio avviso, sarebbe fondamentale intraprendere un supporto psicologico, se non l'ha già fatto, per identificare e riconoscere le cause ed i fattori di mantenimento del disturbo in essere.
In bocca al lupo, dott. FDL
Dott.ssa Cinzia Moleri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sarnico
Buongiorno, purtroppo l'aumento ponderale del peso è uno degli effetti collaterali più comuni di alcuni gruppi di farmaci. E' una domanda che dovrebbe rivolgere allo psichiatra che la sta seguendo oppure al suo medico di base.
Tuttavia mi permetto di suggerirLe, visto i molti anni di "problematiche" e sicuramente di minore qualità della Sua vita, di pensare di affiancare un percorso psicologico a quello farmacologico.
Potrebbe avere benefici inaspettati.
A disposizione.

Dott.ssa Cristina Canino
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera,
purtroppo anche io prima di occuparmi di questi problemi come specialista soffrivo di depressione, assumevo farmaci e ingrassavo. Ma la terapia mi ha aiutato col tempo a scalare i farmaci fino a non prenderne più. E' necessario che Lei chieda aiuto e supporto anche emotivo per questo tipo di problematiche. Buone feste.
Dott.ssa Andrea Sara Beretta
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Lecco
Salve, purtroppo l'aumento ponderale del peso può essere un effetto collaterale dell'assunzione di alcuni psicofarmaci. Le consiglio di rivolgersi al suo psichiatra
Dott.ssa Michela Campioli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Modena
Buongiorno, il problema da lei descritto è comune a chi per un periodo della sua vita si trova a fare uso di questo tipo di terapia, molti psicofarmaci infatti aumentano l'appetito, potrebbe quindi parlare con il suo medico riguardo la terapia e potrebbe valutare anche la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia per lavorare sulle cause profonde del suo malessere, se riuscisse a conoscere più profondamente e ad affrontare ciò che è alla base del suo malessere probabilmente potrebbe ridurre al minimo dosaggio necessario la terapia e quindi anche gli effetti collaterali.
Cordiali saluti dottoressa Michela Campioli
Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Curtarolo
Gentile utente, sarà una situazione fonte di preoccupazione per lei, ha provato a tranquillizzarsi e a cercare soluzioni alternative parallele ai farmaci (di cui saprai dirle il suo psichiatra?)Una prima consulenza online può aiutarla a chiarire le idee e a conoscere il percorso di benessere psicologico più idoneo a lei. Mi faccia sapere. saluti
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, sicuramente alcuni antidepressivi possono causare un aumento di peso, ne parli con il suo psichiatra. Se già non lo sta facendo le suggerisco di intraprendere anche un percorso psicologico.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Daniela Tomarchio
Psicoterapeuta, Psicologo
Acireale
Buongiorno, per quanto riguarda la cura farmacologica, le consiglio di rivolgersi al medico che l'ha prescritta.
Inoltre potrebbe essere utile, iniziare un percorso psicologico.
Cordialmente Dott.ssa Daniela Tomarchio
Dott.ssa Alessia Foronchi
Psicologo clinico, Psicologo
Pesaro
Buongiorno, come già anticipato da altri colleghi, purtroppo alcuni farmaci hanno questi effetti collaterali: le consiglio di parlarne con il medico che le ha prescritto questa farmacologia e valutare con lui un eventuale cambia di strategia. Se dopo 12 anni non ha ottenuto beneficio da tale terapia farmacologica, forse non è quella giusta per lei.
Saluti, dott.ssa Alessia Foronchi
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, mi trova d'accordo con i colleghi.
AV
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno, la somministrazione farmacologica è argomento di interesse del medico curante/psichiatra che le ha prescritto i farmaci. Le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento per avere i necessari chiarimenti. Le consiglio, inoltre, di intraprendere un percorso psicologico per capire i significati che questi sintomi hanno per lei, a volte la sola cura farmacologica non è efficace al fine di una completa guarigione.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto i farmaci; sicuramente le darà tutte le informazioni di cui necessita.
Inoltre, come hanno già anticipato i miei colleghi, sarebbe opportuno associare alla cura farmacologica anche un percorso di psicoterapia.
Resto a disposizione per qualunque altro dubbio, cordiali saluti
Dott.ssa Federica Belluccio
Dott.ssa Silvia Spelta
Psicologo, Psicologo clinico
Muggiò
Buongiorno, come già scritto dai miei colleghi, per domande o dubbi sui farmaci può rivolgersi al medico o psichiatra di riferimento. Sarebbe inoltre opportuno affiancare alla cura farmacologica un percorso psicologico. Rimango a disposizione, un caro saluto, dott.ssa Silvia Spelta.
Dott. Riccardo Fragomeno
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Salve, l'incremento del peso è una delle conseguenze dell'assunzione di tali farmaci, per quanto in questa piattaforma ci siano dei professionisti molto competenti dovrebbe discutere di questa sua necessità con lo psichiatra o medico di riferimento.
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicoterapeuta
Vimodrone
Buongiorno, le consiglio di parlarne con il suo medico curante e se dovesse essere necessario capire la causa dell'assunzione delle medesime insieme a uno psicologo, tenga presente che la maggior parte degli psicofarmaci hanno come effetto controindicato l'aumento del peso.
Dott.ssa Arianna Maria Coglio
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno, l'aumento ponderale è spesso correlato all'assunzione di alcuni farmaci che hanno effetti sulla sfera psichica, purtroppo. Si ricordi comunque di condurre una vita non sedentaria e trovare un buon equilibrio alimentare, se necessario si rivolga ad un nutrizionista che la possa supportare in tal senso.
Dott.ssa Raffaella Marotta
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Orta di Atella
Salve, l'aumento ponderale potrebbe essere un effetto collaterale del farmaco ma sarebbe opportuno consultare il medico che la segue nel trattamento farmacologico, così da poter escludere anche altri fattori. La saluto cordialmente. Dott.ssa Marotta Raffaella
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
In ambito psicologico sistemico relazionale, è importante considerare non solo l'aspetto chimico dei farmaci, ma anche il contesto in cui il sintomo si manifesta. È possibile che l'aumento di peso sia legato non solo all'effetto dei farmaci, ma anche a una serie di dinamiche relazionali e psicologiche che influenzano il tuo rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
È importante parlare con il medico curante o con uno psicologo per valutare insieme le possibili strategie per affrontare il problema dell'aumento di peso in modo integrato. Potrebbe essere utile esplorare insieme l'aspetto emotivo e psicologico legato all'aumento di peso, trovare nuove strategie per gestire lo stress e l'ansia in modo più efficace, e valutare insieme se ci sono alternative terapeutiche ai farmaci attualmente in uso che possano essere meno impattanti sul peso.
Inoltre, potrebbe essere utile lavorare sulla propria autostima e sull'accettazione del proprio corpo, per ridurre l'impatto negativo che l'aumento di peso potrebbe avere sulla percezione di sé stessi. Un approccio sistemico relazionale potrebbe aiutare a esplorare le dinamiche familiari e relazionali che potrebbero influenzare il rapporto con il cibo e con il proprio corpo, e trovare nuove modalità di relazione più equilibrate e soddisfacenti.
Ricorda che il percorso terapeutico è un cammino unico e personalizzato, e che è importante trovare un equilibrio tra il trattamento farmacologico e l'approccio psicologico per affrontare in modo completo e integrato i tuoi sintomi e le tue difficoltà. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Dott. Paolo Cavallin
Psicologo, Psicologo clinico
Cassola
Buongiorno. Come già indicato dai miei colleghi l'aumento di peso può essere un effetto collaterale dei farmaci, ma è importante considerare anche gli aspetti psicologici e relazionali che influenzano il rapporto con il cibo e il corpo. Le consiglio di consultare il medico per valutare alternative terapeutiche e discutere strategie per affrontare il problema in modo integrato. Un percorso psicologico può essere utile per esplorare le dinamiche emotive legate all'aumento di peso e migliorare la gestione dello stress e dell'ansia. Inoltre, lavorare sull'autostima e sull'accettazione del proprio corpo può ridurre l'impatto negativo della variazione di peso. Infine un supporto nutrizionale può aiutare a ristabilire un equilibrio alimentare e una maggiore consapevolezza di sé. Cordiali saluti. Dott. Paolo Cavallin
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, per i farmaci e i loro effetti collaterali dovrebbe rivolgersi al medico che li ha prescritti, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Marta Landolina
Psicologo clinico, Psicologo
Gela
Salve! La capisco bene e riconosco quanto possa essere difficile convivere con ansia, depressione e attacchi di panico. Il suo impegno nel seguire la terapia e nel cercare stabilità è sicuramente ammirevole. I cambiamenti di peso che ha notato, come spesso accade, possono dipendere in parte dai farmaci ma anche da una serie di altri fattori, come lo stress, il metabolismo e le variazioni dell’appetito o del livello di attività fisica che talvolta accompagnano l’ansia e la depressione.

È comprensibile che l’aumento di peso possa preoccuparla; questi cambiamenti nel corpo possono influire sull’autostima e sul benessere generale. Le consiglio di parlarne apertamente con il suo medico o con lo specialista che la segue: è possibile che possano essere fatte delle modifiche alla terapia. Esistono infatti farmaci che hanno effetti collaterali diversi per ciascuna persona, e il medico potrà valutare se c’è un’alternativa che risponda meglio alle sue esigenze e minimizzi questi effetti indesiderati.

Nel frattempo, potrebbe essere utile anche integrare piccole abitudini per il benessere fisico, che spesso apportano benefici anche a livello emotivo. Camminate all’aria aperta, una routine di sonno regolare e attività rilassanti possono contribuire a migliorare l’umore e favorire una maggiore consapevolezza del corpo. Potrebbe essere utile anche lavorare con un professionista per imparare tecniche di rilassamento o mindfulness, che possono aiutare sia nella gestione del peso che nella regolazione dell'ansia.

Ricordi che il suo percorso è un atto di cura verso di sé e che ogni passo che fa è importante. La sua salute è una priorità, e con il giusto supporto potrà trovare le risposte che cerca.
Rimango a disposizione per un consulto. Cari saluti, Dr.ssa Marta Landolina
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Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Buongiorno,
Per le domande riguardanti i farmaci, Le suggerisco di rivolgersi al suo psichiatra di riferimento, in quanto più competente in materia.

Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Dott.ssa Sofia Saviolo
Psicologo, Psicoterapeuta
Mestrino
Gentile utente, comprendo la sua preoccupazione circa l'aumento di peso, Tuttavia, alla luce della sua lunga storia clinica, le consiglierei di rivolgere dubbi e perplessità circa gli effetti collaterali della farmacoterapia da lei assunta al suo psichiatra o curante di riferimento, che sicuramente potrà aiutarla nel ricalibrare la posologia e/o il tipo di farmaco.
Qualora non l'avesse ancora preso in considerazione, le suggerirei di valutare anche una presa in carico psicologica.
A disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Sofia Saviolo
Dott.ssa Bibiana Mocerino
Psicologo, Psicologo clinico
Nola
Salve buonasera.
purtroppo il fatto che lei stia ingrassando non è dovuto ai medicinali. Scegliendo la terapia farmacologica, fa si che la causa scatenante della sua ansia sia sempre lì irrisolta.
Le consiglio di intraprendere un percorso terapeutico.
a presto
Buongiorno,
capisco quanto possa essere frustrante notare un cambiamento importante nel peso, soprattutto quando si è già impegnati in un percorso terapeutico complesso.

Alcuni farmaci psicotropi, in effetti, possono incidere sull’appetito, sul metabolismo o sul livello di energia, e quindi favorire l’aumento di peso. Tuttavia, ogni persona reagisce in modo diverso, e ciò che è vero per uno non lo è necessariamente per tutti.

La soluzione non è sospendere la terapia, ma valutare insieme al medico psichiatra (che la conosce e segue da tempo) se sia possibile un riequilibrio farmacologico: esistono opzioni terapeutiche con minore impatto sul peso, anche se devono essere sempre personalizzate in base alla storia clinica.

Accanto al lavoro farmacologico, può essere molto utile anche un percorso psicologico di supporto o psicoterapia, per affrontare l’impatto che il cambiamento corporeo ha sull’autostima, sull’umore e sulla motivazione.

Resto a disposizione se sente il bisogno di uno spazio d’ascolto e confronto.

Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Psicologa clinico-giuridica – Rovigo e online
Dr. Massimiliano Siddi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Salve,
quando ci si trova in uno stato di ansia o stress prolungato, è importante non sottovalutare ciò che il corpo e la mente stanno cercando di comunicare. Spesso queste manifestazioni sono segnali di un disagio più profondo che merita attenzione.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti e trovare strategie efficaci per affrontarli.
Resto a disposizione per approfondire il suo caso, qualora lo desiderasse.
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, capisco quanto sia difficile affrontare la combinazione di disturbi come ansia, depressione e attacchi di panico, insieme agli effetti collaterali dei farmaci, come l’aumento di peso. L’ansia e la depressione possono essere condizioni molto debilitanti, e spesso il trattamento farmacologico è essenziale per il controllo dei sintomi, ma è vero che alcuni farmaci, come il Xanax e il Giachela, possono avere effetti collaterali come l’aumento di peso. È importante parlare con il tuo medico o psichiatra riguardo l’effetto dell’aumento di peso. Potrebbero esserci alternative ai farmaci attuali che non causano lo stesso tipo di effetti collaterali. Ad esempio, potrebbero esserci ansiolitici o antidepressivi che hanno un impatto minore sul peso. Tuttavia, qualsiasi cambiamento farmacologico deve essere fatto sotto supervisione medica, perché la gestione dei disturbi psicologici è molto delicata. Anche se i farmaci possono contribuire all’aumento di peso, l’alimentazione e l’esercizio fisico giocano un ruolo fondamentale. Cercare di mantenere un’alimentazione equilibrata e regolare attività fisica può aiutare a controllare il peso (oltre ad avere anche un effetto positivo sull'umore). Il mio consiglio è dunque di parlarne con chi la sta seguendo per eventualmente valutare anche altre opzioni che magari si adattino meglio a te. Restando a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Dott. Francesco Pio Calafiore
Psicologo, Neuropsicologo
Santa Teresa di Riva
Salve, l'aumento ponderale è ahimè un effetto collaterale di diversi psicofarmaci. Ne parli con il suo psichiatra per valutare possibili alternative, e valuti un consulto anche da un nutrizionista per un percorso di educazione alimentare che sicuramente aiuterà a mitigarne gli effetti sull'aumento ponderale. Un caro saluto
Dr. Riccardo Gurrieri
Psicologo, Nutrizionista, Sessuologo
Pisa
Salve,
l’aumento di peso può essere un effetto collaterale di alcune terapie psicofarmacologiche, ma non dipende solo dal farmaco. Spesso entrano in gioco anche cambiamenti dell’appetito, della fame emotiva e dello stile di vita legati all’ansia e all’umore.
Eventuali modifiche della terapia vanno sempre valutate con lo psichiatra. Accanto a questo, l’alimentazione è fondamentale: una dieta regolare ed equilibrata aiuta a contenere l’aumento di peso, a migliorare energia e metabolismo e può avere effetti positivi anche sul benessere psicologico.

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