Esperienze
Il mio interesse è quello di aiutare e sostenere la persona lungo il suo percorso di crescita personale, di insegnarle ad ascoltarsi, a vedere e guardare se stessa: il proprio corpo, la propria mente e le proprie emozioni.
"Le persone sanno sempre le risposte, ma non sanno porre le domande".
Ogni cosa che accade, che precede la nostra risposta, ha un fine. Il mio obiettivo è quello di guidare la persona alla ricerca delle motivazioni dietro al suo agire, aiutandola a porre la domanda giusta nel momento giusto.
Nella mia attività professionale mi occupo di sostegno e supporto a persone che stanno attraversando un periodo di disagio e sofferenza. Ogni persona ha una sua storia, le sue esigenze, e le sue necessità, pertanto ogni percorso è personalizzato.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Autismo
- +57 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Valutazione neuropsicologica
200 € -
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Riabilitazione
50 € -
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Test di personalità
130 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
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Sostegno alla genitorialità
50 € -
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Indirizzi (2)
Via Luigi Rizzo 91, Perugia 06128
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
15 recensioni
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B
Beatrice
Consiglio vivamente la Dott.ssa Berardi. Sin dal primo incontro mi ha fatta sentire accolta e mai giudicata. Grazie alla sua empatia e alla sua capacità di ascolto, sono riuscita ad aprirmi su temi che non avevo mai affrontato prima. È una professionista estremamente preparata che sa creare un clima di totale fiducia.
• Studio privato • psicoterapia •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie mille Beatrice, è un piacere accompagnarti in questo percorso. A presto.
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G
GH
La dottoressa Berardi la trovo molto paziente e comprensiva. Mi è venuta incontro più volte nel momento del bisogno. Il suo metodo, inoltre, lo trovo particolarmente efficace, in quanto mi ha permesso di fare un grande lavoro su me stessa e mi ha fornito ottimi mezzi per mettere in pratica i suoi consigli nella vita di tutti i giorni.
La consiglierei a chiunque volesse iniziare un percorso di terapia, perché è impossibile non sentirsi capiti con lei.• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie mille per il feedback e le belle parole, a presto.
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S
Sara Baldoni
Mi sono trovata molto bene nell’affrontare, con il suo supporto, un periodo particolarmente difficile della mia vita. Sempre attenta ed empatica, è stata davvero fondamentale nel mio percorso di ripresa.
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie Sara per la fiducia, un caro saluto.
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I
Irene
Le sedute con la dottoressa Berardi mi hanno permesso di tornare a casa ogni volta con qualcosa su cui ragionare e lavorare, con la sensazione di aver fatto qualcosa di utile per me stesso e aver ricevuto sostegno e aiuto
• Studio privato • consulenza psicologica •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie Irene, mi fa piacere sapere di averle lasciato qualcosa su cui ragionare e di averle lasciato queste sensazioni piacevoli. A presto, un caro saluto
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V
Valy
Professionalità ed empatia è ciò che ho trovato nella dottoressa Berardi. Mi sono subito sentita a mio agio.Dire che la consiglio è dire poco.Colgo anche l'occasione di ringraziarla con tutto il cuore.
• Studio privato • psicoterapia •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie mille a lei per avermi dato la possibilità di entrare nel suo mondo. Un caro saluto, a presto.
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T
Tea
Molto professionale e ti fa sentire a tuo agio. Riesce a darti delle chiavi di lettura interessanti e molto riflessive .
• Consulenza online • Altro •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie Tea. Un caro saluto.
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S
Sabrina
Mi sono sentita accolta nello studio della dottoressa molto empatica e professionale. Quella con la dottoressa Berardi è stata la mia prima esperienza dallo psicologo e devo dire che da subito mi ha fatto sentire accolta e ha vanificato tutti i miei timori. Continuerò il mio percorso con lei.
• Studio privato • psicoterapia •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie mille Sabrina per le belle parole e per la fiducia. Un caro saluto, a presto.
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L
Leo
È un anno circo che ho iniziato questo percorso con la Dottoressa Berardi.Difficike che mi senta a mio agio nel parlare di cose molto personali con un estraneo ma lei riesce a far sentire il paziente come se stesse parlando con la propria migliore amica.La consiglio per chi vuole empatia ma allo stesso tempo professionalità.
• Studio privato • consulenza psicologica •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie Leo per il feedback. Un caro saluto, a presto.
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M
Matilde
La dottoressa Berardi è una professionista molto competente e sensibile. È riuscita a mettermi subito a mio agio e ad individuare il problema, proponendomi un percorso di cui sono pienamente soddisfatta. Grazie ai nostri incontri sento di avere maggiore consapevolezza e strumenti migliori per gestire le situazioni, nonché un significativo miglioramento della mia condizione ansiosa. La consiglio vivamente
• Studio privato • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie Matilde per la fiducia che ha riposto in me. A presto.
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G
Giuseppina N.
Mi sono trovata davvero molto bene con la dottoressa Carolina. È una persona empatica, accogliente, che sa ascoltare senza mai giudicare. Mi sono sentita capita fin da subito, e questo per me ha fatto una grande differenza. Non si limita a restare in superficie, ma ti aiuta ad andare a fondo, a capire davvero cosa c’è dietro a certi pensieri o emozioni. È sempre molto attenta alle tue esigenze e ti accompagna passo dopo passo, con delicatezza ma anche con profondità.
Per me è stata un punto di riferimento importante e la consiglierei senza esitazioni a chiunque stia cercando un aiuto vero, sincero e professionale.• Studio privato • psicoterapia •
Dott.ssa Carolina Berardi
Grazie mille Giuseppina per le belle parole. Un caro saluto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera dottori, ho 25 anni e da circa un annetto sto sperimentando sintomi di un principio di depressione. Ho diversi pensieri intrusivi, irritabilità, improvvisa tristezza, crisi di pianto. Da alcuni mesi ho deciso di iniziare un percorso di psicoterapia, io mi sto impegnando poco a poco a seguire i consigli della psicoterapeuta, le crisi di pianto e di tristezza si stanno riducendo ma comunque credo che il percorso sia ancora lungo. Ciò che ad oggi mi preoccupa di più è il rapporto con i miei genitori a cui non ho detto nulla e che non riescono a comprendere il perché di alcuni miei atteggiamenti. Io sono figlia unica e vivo a casa con loro, inoltre mia madre è molto presente e a tratti soffocante, vuole sapere dove sto, con chi e perché, anche nascondere gli appuntamenti con la psicologa sta diventando sempre più complicato. Io non ho detto nulla per non farli preoccupare ma credo che sia arrivato il momento che loro sappiano tutto per sentirmi anche più compresa e ridurre anche alcune loro reazioni che mi provocano sofferenza. Purtroppo io non riesco a comunicarlo a loro e ho pensato che potrebbe farlo il mio compagno che è al corrente di tutta la situazione. Non so se sia giusto ma al momento la vedo come unica soluzione, mi sento bloccata nel parlarne con loro. Accetto consigli su come risolvere questa situazione.
Gentile Utente,
quello che descrive è un percorso delicato, ma estremamente significativo. Il fatto che lei abbia riconosciuto i segnali di disagio e abbia scelto di iniziare una psicoterapia, è già un atto di cura profonda verso se stessa.
Come ha descritto nel suo messagio, sembrerebbe che il rapporto con i genitori — in particolare con sua madre — rappresenti un nodo importante.
La difficoltà nel comunicare il suo stato emotivo, il bisogno di nascondere gli appuntamenti con la terapeuta e la sensazione di essere “soffocata” da una presenza troppo invadente, sono tutti elementi che possono contribuire a mantenere attivi pensieri disfunzionali e stati emotivi dolorosi. Non è raro, in questi contesti, che si sviluppi una forma di evitamento: evitare il confronto per paura di ferire, deludere o essere fraintesi. Ma questo evitamento, pur proteggendoci nel breve termine, spesso alimenta nel lungo periodo la sensazione di solitudine e incomprensione.
Parlare con i suoi genitori potrebbe rappresentare un passaggio terapeutico importante, non solo per sentirsi più libera, ma anche per interrompere quel circolo di tensione e incomprensione che la fa soffrire.
Non è necessario che lei affronti tutto da sola. Può prepararsi a questo momento insieme alla sua terapeuta, magari simulando la conversazione, esplorando le sue paure e costruendo un messaggio chiaro e protettivo. Se si sente bloccata, coinvolgere il suo compagno può essere un aiuto prezioso, ma è importante che la voce principale resti la sua: è il suo vissuto, la sua storia, e solo lei può darle forma.
Ogni passo verso la verità emotiva è un passo verso la libertà. E anche se il percorso è lungo, ogni movimento nella direzione del cambiamento ha un valore enorme. La incoraggio a continuare con fiducia e a riconoscere la forza che sta già dimostrando.
Un caro saluto,
Dott.ssa Carolina Berardi
Salve gentili dottori faccio una terapia da molti anni per disturbo d ansia in comorbidita con un disturbo dell umore tutto questo mi crea derealizzazzione molto forti e ansia che mi divora purtroppo però l'unica pecca che mi fa stare fermo e ricominciare tutto da capo è il fatto che diminuisco le medicine o a volte le tolgo completamente xké vorrei liberarmene una volta per tutte perché mi crea un peso prenderle ogni santo giorno e non so come gestire a questo punto la situazione... Se solo fossi costante starei benissimo però purtroppo questo è il mio problema più grande infatti adesso sto da giorni la maggior parte dei giorni la passo nel letto con forti dolori alle tempie non riuscendo a dormire bene grazie mille per aver letto con attenzione
Gentile utente,
quello che racconta è una difficoltà molto comune: da un lato riconosce che la terapia farmacologica la aiuta a stare meglio, dall’altro sente il peso di dover assumere i farmaci ogni giorno e questo alimenta il desiderio di interromperli. Non è un segno di debolezza, ma un meccanismo che spesso accompagna chi vive una sofferenza cronica.
In terapia è possibile lavorare proprio su questi aspetti: i pensieri che la portano a vedere i farmaci come una prigione, i comportamenti di sospensione che finiscono per riportarla al punto di partenza, e le strategie che possono aiutarla a gestire ansia e derealizzazione senza sentirsi schiacciato.
È importante parlarne apertamente con il suo psichiatra, così da valutare insieme se e come modulare la terapia in modo graduale e sicuro. Parallelamente, in psicoterapia potrebbe lavorare sul significato che attribuisce ai farmaci e sulla costruzione di un senso di autonomia che non dipenda solo dal fatto di interromperli.
La invito a vedere questo momento non come un “ricominciare da capo”, ma come un’occasione per comprendere meglio i suoi schemi e imparare a gestirli con strumenti più efficaci. Da qui può partire un cambiamento più stabile.
Resto a disposizione e le auguro una buona serata.
Dott.ssa Carolina Berardi
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