SALVE, IL PRESENTE MSG PER AVERE UN VS CONSULTO. HO UNA RELAZIONE DA 3 ANNI CON UN RAGAZZO PIU' P

SALVE, IL PRESENTE MSG PER AVERE UN VS CONSULTO. HO UNA RELAZIONE DA 3 ANNI CON UN RAGAZZO PIU' PICCOLO DI ME DI 4 IL QUALE 2 ANNI FA HA AVUTO UN RICOVERO OSPEDALIERO PER UN PROBLEMA ORMAI TOTALMENTE RIENTRATO. DA ALLORA PERO' LA SUA CONDIZIONE PSICOLOGICA NE HA PARECCHIO RISENTITO E CON ESSA, DI CONSEGUENZA, ANCHE LA NS RELAZIONE. IN LUI SI E',INFATTI, INSEDIATA LA PAURA CONTINUA DI UN NUOVO MALORE (SFOCIATA IN VERI E PROPRI ATTACCHI D’ANSIA E RIPERCUSSIONI FISICHE COME GASTRITE NERVOSA,CONFUSIONE MENTALE E DEBOLEZZA GENERALE) E PER QUESTA SUA NUOVA CONDIZIONE, ABBIAMO CAMBIATO DIVERSE NS ABITUDINI.. ABBIAMO EVITATO SITUAZIONI CHE PREVEDESSERO AFFOLLAMENTO DI GENTE (CENTRI COMMERCIALI,VIAGGI, CINEMA, RISTORANTI,CENE ECC..) E ANCHE LA NS INTIMITA' E' PROGRESSIVAMENTE DIMINUITA FINO A DIVENTARE UN EVENTO QUASI SPORADICO. A CIO' SI AGGIUNGE LA SUA "INCAPACITA'" DI MANTENERE DA ALLORA UN POSTO DI LAVORO STABILE E ANZI NELL'ULTIMO ANNO E' RIMASTO PRATICAMENTE A CASA (IL COVID NON È STATO D’AIUTO IN QUESTO SENSO). ABBIAMO UN PROGETTO DI CASA INSIEME E NEL 2021 DOVREBBERO INIZIARE I LAVORI.. A PAROLE MI DICE DI NON PREOCCUPARMI E CHE RITORNERÀ QUELLO DI UN TEMPO, MA NEI FATTI, NON LO SENTO PRESENTE COME VORREI E DOVREBBE ESSERE! HO UN CONFLITTO INTERIORE DI NON POCO CONTO: SE DA UNA PARTE GLI DO FIDUCIA, CERCO DI SOSTENERLO E STARGLI ACCANTO, METTO DAVANTI LUI ED IL SUO MALESSERE E “DA PARTE” ME CON I MIEI BISOGNI E LE MIE ESIGENZE, LE MIE ANSIE E LE MIE PERPLESSITÀ, CERCANDO DI FARMI BASTARE QUELLO CHE RIESCE A DARMI; DALL’ ALTRO HO UNA PAURA “FOTTUTA” (PASSATEMI IL TERMINE!) DI SBAGLIARE, DI AFFIDARE LA MIA VITA A QUALCUNO CHE PER ME NON STA LOTTANDO CON LA STESSA DETERMINAZIONE. SONO REDUCE DALLA SEPARAZIONE DEI MIEI.. SONO PASSATI ANNI DA CHE LA MIA VITA È STATA STRAVOLTA E DA ALLORA HO IMPARATO A VIVERE DA SOLA, GESTIRE SOLDI E TEMPO, BASTARE A ME STESSA E CONFIDARE NELLE MIE SOLE FORZE PER OGNI PROGETTO ED INVESTIMENTO.. MA ADESSO C’È LUI NELLA MIA VITA E VORREI POTER CREDERE AD UNA VITA INSIEME! IO CHE VIVO NELLA COSTANTE CONDIZIONE DI ESSERE PERFETTA PER GLI ALTRI, SENTO DENTRO E NEL PROFONDO UNA CONDIZIONE DI PERENNE INSODDISFAZIONE.. COSA POSSO FARE PER STARE MEGLIO?

21 risposte


Buona sera, la situazione del suo ragazzo, mi sembra di capire, l'abbia messa ancora una volta alla prova e nella condizione di essere sempre perfetta per gli altri, mettendo da parte i suoi bisogni. Forse è arrivato il momento di ascoltare questi bisogni e di capire cosa succede quando non è "perfetta per gli altri" come si sente?. Questo non significa seguire solo i suoi bisogni personali ma trovare il giusto equilibrio tra il bisogno di esserci per gli altri, per le persone alle quali vuole bene e i suoi bisogni personali. Penso che un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere quanto sopra descritto e gestire la situazione che sta vivendo con il suo compagno. Rimango disponibile per chiarimenti e se dovesse avere bisogno può contattarmi. Un caro saluto e auguri di buon anno! Dott.ssa Chiara Pavia

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"HO UNA PAURA “FOTTUTA” (PASSATEMI IL TERMINE!) DI SBAGLIARE, DI AFFIDARE LA MIA VITA A QUALCUNO CHE PER ME NON STA LOTTANDO CON LA STESSA DETERMINAZIONE" Parto, per rispondere, da questa sua affermazione attraverso la quale lei, molto efficacemente, descrive la sua attuale condizione esistenziale. La paura e i dubbi sono segnali che, in ogni caso, vanno ascoltati con attenzione e serietà. Sono del parere che ci sia bisogno, per ottenere chiarezza e determinazione nelle decisioni, di un rapporto psicoterapeutico in cui lei trovi molta accoglienza, in cui si lavori seriamente sugli aspetti più o meno inconsci che generano il suo malessere. E' opportuno anche che la psicoterapia sia promossa e supportata da medicinali innocui e naturali: la Floriterapia di Bach, l’Omeopatia, la Nutraceutica, la Fitoterapia e la Psicoprobiotica che permettono di offrire alla persona valori aggiunti quali il lenimento sintomatico, la rivitalizzazione metabolica, il recupero delle forze e del buon umore e una benefica "disintossicazione" emotiva. Io opero convintamente in questo modo sulla base degli ottimi risultati raggiunti. Se vuole sono a sua disposizione (telefonicamente) per ulteriori informazioni. Sono anche disponibile per una terapia on line. Cordiali saluti!


La capisco, generalmente le donne tendono ad autosacrificarsi nelle relazioni con gli uomini Il suo compagno ha una problematica psichica e necessità una cura psicologica , altrimenti la vostra relazione sarà minata da continui malesseri è condizionamenti.Le cure ci sono ,deve chiedere aiuto psicologo.Questa deve essere una necessità per il mantenimento della vostra relazione.Credo che anche lei debba ascoltare questo conflitto :i suoi bisogni sono prioritari,le consiglierei di farsi appoggiare da una brava terapeuta in questa difficile fase .


Comprendo i suoi timori e le sue perplessità. Lei ha la sua storia e forse un problema di ipercontrollo su cui sarebbe utile lavorare a livello psicologico, inoltre lei ammette di mettere tendenzialmente in ombra se stessa per compiacere le altrui priorità, per cui diventa importante decifrare ciò che veramente desidera a livello personale. D'altro canto, il suo ragazzo sta affrontando i suoi problemi? Ne è consapevole? Anche questo aspetto ha la importanza nella storia della vs coppia. Alla luce dell'attuale situazione, è perfettamente comprensibile che lei voglia riflettere. Resto a disposizione anche online. Cordialmente, dr.ssa Daniela Benvenuti


Gentile Utente, dalle sue parole comprendo quanto la situazione nella quale si trova provochi in lei conflitti e disagio. Capisco anche che è una persona estremamente motivata al cambiamento e con buone abilità per affrontare le sfide che le si porranno davanti. Il suo compagno, da quello che racconta, in questo momento è meno consapevole delle sue difficoltà e probabilmente non ha ancora trovato la chiave giusta per sbrogliare la matassa. Aiutare le persone che ci sono accanto a volte è difficile e non lo si può fare da soli, sacrificarsi non è quasi mai la soluzione giusta a lungo termine. Ciò che si può fare invece è chiedere aiuto e capire se e come poter essere utili alla persona cara senza rinunciare a se stessi, ascoltando quel disagio che ci avverte che forse la strada che stiamo percorrendo non è la più adatta a noi. Le auguro il meglio!


Cara ragazza, potrebbe esser opportuno proporre al suo ragazzo di cominciare una terapia di coppia con la quale fronteggiare le difficoltà del momento che stanno producendo molta differenza in entrambe. La psicoterapia potrebbe essere lo spazio nel quale potersi confrontare e mettere a nudo le paure di entrambe anche rispetto al vostro futuro. Ci pensi, resto a vostra disposizione qualora ne abbiate bisogno. Un caro saluto Dott. Diego Ferrara


Cara utente, innanzi tutto grazie per aver condiviso con noi la sua situazione. Dimostra molto coraggio a sostenere il suo compagno nonostante il vissuto di preoccupazione e impotenza che le provoca. Le consiglio tuttavia di non mettere da parte i suoi bisogni. Se non esiste la possibilità per il suo compagno di intraprendere un percorso di cura psicologica, spero che almeno lei possa trovare uno spazio per esprimere la sua sofferenza. Non la ignori. Resto a disposizione. Dott.ssa Francesca Tardio


Salve, credo che sia importante per lei comprendere l'origine di questa insoddisfazione e cercare di affrontarla nei migliori dei modi. Buona serata. Dott. Fiori


Ci sono tanti temi nella sua lettera e non vorrei banalizzarli con una risposta inopportuna, credo che la cosa migliore sia per lei incontrare un terapeuta che le permetta di integrare le tante cose che si muovono nella sua vita. Saluti Massimiliano


Buonasera, in questa situazione di profonda insoddisfazione e malessere potrebbe trarre conforto e giovamento da un percorso di psicoterapia che le dia lo spazio in cui esprimersi e riflettere al meglio sulla propria vita e suoi propri bisogni. Resto a disposizione se desiderasse una consulenza, anche online. Cordiali saluti. Dott.ssa Giancarli


Buonasera! Più che legittime le sue preoccupazioni e le sue riflessioni. Credo che abbia due strade, entrambe percorribili in parallelo. Una è quella di parlare con il suo ragazzo e invitarlo a farsi aiutare da un punto di vista psicologico. La sua situazione è delicata e da ciò che descrive, mi pare che sia arduo poterne uscire autonomamente, nonostante i suoi egregi sforzi nel sostenerlo. L'altra è cercare chiarezza in sé stessa sia in vista di ciò che lei ha esplicitamente scritto, ma anche per il vissuto passato (famiglia di origine) che potrebbe influenzare la sua vita familiare futura. Le gioverebbe sicuramente un percorso personale con il quale fare chiarezza su risorse, progetti e anche spazio per sé. Spero di esserle stata utile. Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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Gentile utente, le domande che si pone sono comprensibili, così come comprensibile e legittimo il suo desiderio di fare una scelta soddisfacente prima di tutto per lei. Mi sembra che da parte sua ci sia una buona consapevolezza e questo è un fattore positivo, soprattutto alla luce del passo che sta per compiere. Posto che il suo compagno dovrebbe a mio avviso chiedere un aiuto specialistico per alleviare le sue sofferenze, lei stessa potrebbe giovare di un percorso di supporto psicologico, che la aiuti a fare chiarezza e a trovare maggiore soddisfazione nella sua vita relazionale, attraverso una rielaborazione delle vicende affettive per lei più significative. Un caro saluto


Buongiorno, che fantastica domanda! Se potessi sapere che cosa la fa star bene mi preoccuperei di me stessa. Ciascuno può trovare nella vita quel che a lui/lei fa star bene, forse non ha mai dedicato tempo a certi pensieri ... certamente, ci sono anche condizioni sociali definibili "normalità" che una volta raggiunte fanno percepire la propria adeguatezza al mondo. Quindi forse, può provare a conciliare un pò di vincoli sociali e qualche equazione personale che la rendono unica ... qui inizia un bellissimo viaggio di ricerca e scoperta e apprendimenti personale che noi terapeuti chiamiamo psicoterapia. Un saluto cordiale Dott.ssa Sellini


gentile utente, capisco profondamente le sue perplessità, le consiglio un percorso psicoterapeutico per affrontare come prima cosa un tema di cui lei già è consapevole il suo bisogno di essere perfetta, spesso questa necessità è la punta dell'iceberg di problematiche più profonde che è opportuno indagare , per decidere in questo periodo della sua vita dove veramente vuole approdare. Resto a disposizione per ulteriori delucidazioni . cordiali saluti dott.ssa Marina Pisetzky


Buongiorno Gentile Utente, ha ben descritto il momento che sta vivendo, potrebbe esserLe d'aiuto un consulto specifico per poter approfondire, sicuramente un aiuto individuale sarebbe d'aiuto per una crescita personale e all'interno della coppia. Cordiali Saluti Dott.ssa Meloni Federica Maura


Gentilissima, mi sembra di capire che da una parte lei si stia chiedendo se è disposta a continuare a stare accanto al suo compagno che sta vivendo un periodo di difficoltà che ha condizionato la vostra vita di coppia e teme possa influenzare i vostri progetti futuri. Dall'altra sente che alcune sue modalità relazionali possono influenzare la sua scelta e talvolta non la fanno sta bene. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a capire i suoi bisogni e le sue modalità di porsi nella relazione e potrebbe supportarla nella sua scelta. Cordialmente, Dott.ssa Loredana Carrieri.


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Salve, mi dispiace per questo senso di insoddisfazione. Potrebbe provare con un percorso terapeutico, iniziando proprio da questo. Soprattutto perchè la sente "dentro" e nel "profondo"; vale dunque la pena approfondirla così come vale sempre approfondire le cose che sentiamo, semplicemente perchè muovono i nostri comportamenti e le nostre scelte. In bocca al lupo. Rosella Pettinari


Buongiorno, Quando si sceglie di vivere insieme a un'altra persona si sceglie di accettare il bene e il male dell'altra persona. Il suo ragazzo non "deve" essere necessariamente perfetto, è lei che può scegliere se accettarlo così, con le difficoltà che sta vivendo, oppure no. Certamente non è una scelta semplice. Se ha piacere di avere una consulenza, mi contatti. Cordialmente Dott. Santo La Monica


Comprendo profondamente il senso di smarrimento e il peso della responsabilità che sente gravare sulle Sue spalle in questo momento così delicato della Sua vita. Il vissuto che descrive parla di un amore che si è trovato a fare i conti con l'imprevisto della fragilità, trasformando la dinamica di coppia in un luogo in cui il timore del malessere sembra aver preso il sopravvento sulla progettualità. È naturale che Lei si senta divisa tra il desiderio di sostenere il Suo compagno e il bisogno vitale di vedere riconosciuti i propri spazi e le proprie sicurezze, specialmente quando la propria storia personale è già stata segnata da cambiamenti profondi e dalla necessità di dover contare solo sulle proprie forze. L'ansia che il Suo compagno manifesta, e che ha portato a una progressiva restrizione del vostro mondo relazionale, può essere letta come un segnale di una ferita identitaria che ha incrinato la sua percezione di stabilità e vigore. Tuttavia, in una dimensione di coppia, l'identità è un processo relazionale: quando uno dei due partner si ritira, l'altro spesso finisce per occupare tutto lo spazio della "tenuta" pratica ed emotiva, rischiando però di soffocare i propri bisogni sotto il peso di una perfezione doverosa verso l'altro. Questa Sua perenne insoddisfazione è un campanello d'allarme prezioso: le suggerisce che il sacrificio di sé non può essere il fondamento di un legame duraturo. La psicoterapia può offrire un supporto fondamentale in queste circostanze, non solo per elaborare i traumi legati alla salute o alle separazioni passate, ma per aiutare la coppia a ridefinire i confini tra cura e autonomia, permettendo a ciascuno di riprendersi la propria responsabilità verso il progetto comune. La invito a considerare con fiducia la possibilità di intraprendere un percorso che possa aiutarvi a sciogliere questi nodi, affinché il vostro progetto di vita possa poggiare su basi di reale reciprocità e non solo sulla sopportazione silenziosa. Cordiali saluti, Dott.ssa Giovanna Costanzo Psicoterapeuta


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp al numero 349-75.1 8.934, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.