Salve dottore volevo raccontarle una cosa che mi è successa nella mia vita amorosa visto che da sola
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Salve dottore volevo raccontarle una cosa che mi è successa nella mia vita amorosa visto che da sola non sono riuscita a trovare una spiegazione magari lei mi può aiutare
Ho conosciuto un ragazzo che abita davanti casa mia al palazzo di fronte l ho conosciuto perché sono scesa giù qualche volta per mettermi alle panchine lui è venuto da me e ci provava e se non mi vedeva mi citofonava per farmi scendere e vedermi mi cercava spesso, fino a che un giorno decide lui di presentarmi addirittura come la sua fidanzata
Mi ha presentato praticamente a tutta la sua famiglia inserendomi nella sua vita
La storia sembra andare bene per qualche tempo fino a che lui incomincia a trattarmi in modo strano e a umiliarmi e offendermi con frasi del tipo ( io volevo una donna con seno grande e occhi verdi) caratteristiche fisiche che io non ho mai avuto perché io ho il seno piccolo e occhi scuri
Mi chiedo come dovrei interpretare questo comportamento?
Io ho sempre saputo che due persone si fidanzano per attrazione fisica ma se io non ero il suo tipo fisicamente parlando sin dal inizio perché si è voluto fidanzare con me e presentarmi alla sua famiglia come la fidanzata?
Ho conosciuto un ragazzo che abita davanti casa mia al palazzo di fronte l ho conosciuto perché sono scesa giù qualche volta per mettermi alle panchine lui è venuto da me e ci provava e se non mi vedeva mi citofonava per farmi scendere e vedermi mi cercava spesso, fino a che un giorno decide lui di presentarmi addirittura come la sua fidanzata
Mi ha presentato praticamente a tutta la sua famiglia inserendomi nella sua vita
La storia sembra andare bene per qualche tempo fino a che lui incomincia a trattarmi in modo strano e a umiliarmi e offendermi con frasi del tipo ( io volevo una donna con seno grande e occhi verdi) caratteristiche fisiche che io non ho mai avuto perché io ho il seno piccolo e occhi scuri
Mi chiedo come dovrei interpretare questo comportamento?
Io ho sempre saputo che due persone si fidanzano per attrazione fisica ma se io non ero il suo tipo fisicamente parlando sin dal inizio perché si è voluto fidanzare con me e presentarmi alla sua famiglia come la fidanzata?
Salve, una consulenza psicologica può aiutarla a non trasformare le parole offensive di questa persona in un giudizio sul suo valore o sul suo corpo. Da ciò che racconta, lui prima l’ha cercata, presentata come fidanzata e inserita nella sua vita, poi ha iniziato a svalutarla con frasi umilianti sul suo aspetto fisico. Il punto non è capire se lei fosse o meno il suo “tipo”, ma riconoscere che nessuno dovrebbe usare il corpo dell’altro per ferire, controllare o far sentire inadeguati. A volte alcune persone alternano attenzione e svalutazione: prima fanno sentire speciali, poi iniziano a colpire punti fragili, creando confusione e dipendenza emotiva. Non è detto che questo comportamento abbia una spiegazione sana o coerente. La domanda più importante forse non è “perché mi ha scelta se poi mi critica?”, ma “come mi fa sentire stare con qualcuno che mi umilia?”. Un percorso di sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a proteggere autostima, confini e dignità, senza restare intrappolata nel bisogno di essere confermata da chi la ferisce.
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
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Quello che racconti è molto chiaro e anche molto doloroso, perché mette insieme due esperienze opposte: all’inizio sentirti scelta, cercata, valorizzata, e poi progressivamente svalutata e ferita proprio su aspetti personali e sensibili.
La domanda che ti fai è comprensibile: “se non ero il suo tipo, perché ha iniziato tutto questo?”. Ma forse il punto più importante non è tanto capire cosa vedeva lui all’inizio, quanto capire cosa è successo dopo.
Ti faccio una domanda diretta: quando ha iniziato a dirti quelle cose sul tuo aspetto, come ti sei sentita? E soprattutto, cosa hai pensato di te in quei momenti?
Perché frasi come quelle che riporti non sono semplici preferenze espresse male, ma hanno un effetto preciso: mettono in dubbio il tuo valore, ti fanno sentire “non abbastanza”, e creano una posizione in cui sei tu a doverti sentire in difetto.
Un altro punto importante: all’inizio lui ti cercava, ti veniva incontro, ti presentava come fidanzata. Poi qualcosa cambia e il modo di stare con te diventa umiliante. Questo passaggio non parla del tuo aspetto fisico, ma del suo modo di stare nella relazione.
Ti chiedo: in quel cambiamento, hai avuto la sensazione di doverti adattare di più, di cercare di piacergli, di non perderlo?
Perché a volte succede che una persona all’inizio investa molto, idealizzi, crei un legame forte e poi, quando la relazione diventa più reale, inizi a svalutare. Non perché l’altro sia “sbagliato”, ma perché non riesce a reggere una relazione stabile senza creare squilibri.
Il rischio è che tu provi a trovare una spiegazione logica legata all’attrazione fisica, quando invece il comportamento che descrivi ha più a che fare con dinamiche relazionali che con il tuo corpo.
Ti faccio un’altra domanda importante: al di là di quello che lui diceva, tu in quella relazione ti sentivi rispettata?
Perché si può essere attratti da qualcuno e allo stesso tempo non saper costruire una relazione sana. E quello che racconti va in quella direzione.
Forse la domanda allora cambia: non tanto “perché ha scelto me se non ero il suo tipo?”, ma “perché sono rimasta in una relazione in cui venivo fatta sentire così?”.
Non come colpa, ma come punto da capire.
Perché lì c’è qualcosa di molto più utile per te, per evitare di ritrovarti in situazioni simili e per riconoscere prima quando qualcosa smette di essere rispettoso.
Se senti che questo episodio ti è rimasto dentro e ti lascia ancora confusione, può avere senso fermarsi ad approfondire proprio questo tipo di dinamiche: cosa ti ha agganciata, cosa hai tollerato, cosa ti ha fatto restare.
È lì che puoi trovare una risposta che non riguarda lui, ma protegge te nelle relazioni future.
La domanda che ti fai è comprensibile: “se non ero il suo tipo, perché ha iniziato tutto questo?”. Ma forse il punto più importante non è tanto capire cosa vedeva lui all’inizio, quanto capire cosa è successo dopo.
Ti faccio una domanda diretta: quando ha iniziato a dirti quelle cose sul tuo aspetto, come ti sei sentita? E soprattutto, cosa hai pensato di te in quei momenti?
Perché frasi come quelle che riporti non sono semplici preferenze espresse male, ma hanno un effetto preciso: mettono in dubbio il tuo valore, ti fanno sentire “non abbastanza”, e creano una posizione in cui sei tu a doverti sentire in difetto.
Un altro punto importante: all’inizio lui ti cercava, ti veniva incontro, ti presentava come fidanzata. Poi qualcosa cambia e il modo di stare con te diventa umiliante. Questo passaggio non parla del tuo aspetto fisico, ma del suo modo di stare nella relazione.
Ti chiedo: in quel cambiamento, hai avuto la sensazione di doverti adattare di più, di cercare di piacergli, di non perderlo?
Perché a volte succede che una persona all’inizio investa molto, idealizzi, crei un legame forte e poi, quando la relazione diventa più reale, inizi a svalutare. Non perché l’altro sia “sbagliato”, ma perché non riesce a reggere una relazione stabile senza creare squilibri.
Il rischio è che tu provi a trovare una spiegazione logica legata all’attrazione fisica, quando invece il comportamento che descrivi ha più a che fare con dinamiche relazionali che con il tuo corpo.
Ti faccio un’altra domanda importante: al di là di quello che lui diceva, tu in quella relazione ti sentivi rispettata?
Perché si può essere attratti da qualcuno e allo stesso tempo non saper costruire una relazione sana. E quello che racconti va in quella direzione.
Forse la domanda allora cambia: non tanto “perché ha scelto me se non ero il suo tipo?”, ma “perché sono rimasta in una relazione in cui venivo fatta sentire così?”.
Non come colpa, ma come punto da capire.
Perché lì c’è qualcosa di molto più utile per te, per evitare di ritrovarti in situazioni simili e per riconoscere prima quando qualcosa smette di essere rispettoso.
Se senti che questo episodio ti è rimasto dentro e ti lascia ancora confusione, può avere senso fermarsi ad approfondire proprio questo tipo di dinamiche: cosa ti ha agganciata, cosa hai tollerato, cosa ti ha fatto restare.
È lì che puoi trovare una risposta che non riguarda lui, ma protegge te nelle relazioni future.
Dalla sua descrizione emerge un aspetto che spesso genera molta confusione e sofferenza: il fatto che una persona inizialmente mostri interesse, coinvolga il partner nella propria vita e successivamente inizi a esprimere commenti svalutanti o umilianti.
È importante considerare che l'attrazione e la scelta di intraprendere una relazione non dipendono esclusivamente dalle caratteristiche fisiche. Se questo ragazzo ha cercato il suo contatto, ha desiderato trascorrere del tempo con lei e l'ha presentata alla propria famiglia come fidanzata, è ragionevole pensare che avesse un interesse reale nei suoi confronti.
Le frasi che riporta ("volevo una donna con seno grande e occhi verdi") non necessariamente descrivono ciò che lui provava all'inizio della relazione. Piuttosto, sembrano commenti che possono risultare svalutanti e ferenti, soprattutto se ripetuti nel tempo. Talvolta alcune persone, per insicurezza, difficoltà relazionali o altri motivi personali, finiscono per esprimersi in modi che minano l'autostima del partner.
Più che chiedersi se fosse o meno il suo "tipo ideale", potrebbe essere utile interrogarsi su come si è sentita lei quando veniva trattata in questo modo e su quale impatto abbiano avuto queste parole sulla sua immagine di sé e sul suo benessere emotivo.
Comprendere pienamente il significato di questi comportamenti richiederebbe una conoscenza più approfondita della storia e della dinamica della relazione, ma una cosa appare chiara: nessuno merita di essere umiliato o messo a confronto con caratteristiche fisiche che non possiede.
Un cordiale saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi
È importante considerare che l'attrazione e la scelta di intraprendere una relazione non dipendono esclusivamente dalle caratteristiche fisiche. Se questo ragazzo ha cercato il suo contatto, ha desiderato trascorrere del tempo con lei e l'ha presentata alla propria famiglia come fidanzata, è ragionevole pensare che avesse un interesse reale nei suoi confronti.
Le frasi che riporta ("volevo una donna con seno grande e occhi verdi") non necessariamente descrivono ciò che lui provava all'inizio della relazione. Piuttosto, sembrano commenti che possono risultare svalutanti e ferenti, soprattutto se ripetuti nel tempo. Talvolta alcune persone, per insicurezza, difficoltà relazionali o altri motivi personali, finiscono per esprimersi in modi che minano l'autostima del partner.
Più che chiedersi se fosse o meno il suo "tipo ideale", potrebbe essere utile interrogarsi su come si è sentita lei quando veniva trattata in questo modo e su quale impatto abbiano avuto queste parole sulla sua immagine di sé e sul suo benessere emotivo.
Comprendere pienamente il significato di questi comportamenti richiederebbe una conoscenza più approfondita della storia e della dinamica della relazione, ma una cosa appare chiara: nessuno merita di essere umiliato o messo a confronto con caratteristiche fisiche che non possiede.
Un cordiale saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi
Buongiorno, la domanda che si sta facendo è comprensibile: “se non ero il suo tipo, perché mi ha cercata e presentata come fidanzata?”. Però forse il punto più importante non è capire se lei fosse o meno il suo tipo ideale.
Il punto è che una persona prima l’ha scelta, l’ha cercata, l’ha portata nella sua famiglia, e poi ha iniziato a colpirla proprio su caratteristiche fisiche che fanno parte di lei. Dire “io volevo una donna con seno grande e occhi verdi” a una ragazza che ha seno piccolo e occhi scuri non è una semplice preferenza: è una frase che può ferire, svalutare e far sentire in difetto.
Può darsi che all’inizio lui fosse attratto, curioso, preso dall’entusiasmo, o che volesse sentirsi in una relazione. Non possiamo saperlo con certezza. Ma anche se trovassimo una spiegazione, resterebbe una cosa: umiliare il corpo dell’altra persona non è un modo sano di stare in coppia. Anche i servizi che si occupano di relazioni disfunzionali indicano umiliazione, svalutazione e critiche ripetute come segnali da non minimizzare.
Provi a spostare la domanda: non “perché mi ha scelta se poi dice che voleva altro?”, ma “che cosa succede a me se resto con qualcuno che mi fa sentire sbagliata proprio mentre dice di stare con me?”.
Una relazione non dovrebbe diventare un esame continuo sul proprio corpo. Se lui aveva dei dubbi, poteva parlarne con rispetto o scegliere diversamente. Offenderla, invece, rischia di mettere lei nella posizione di dover dimostrare di valere abbastanza.
Le suggerirei di osservare i fatti più delle spiegazioni: queste frasi sono episodi isolati o si ripetono? Dopo averla ferita, lui riconosce il danno o minimizza? Lei si sente libera di dirgli “questo non lo accetto”? Se la svalutazione continua, il problema non è più capire perché l’ha scelta: è proteggere la sua dignità.
Se insieme alle offese comparissero controllo, paura, insistenza, minacce o difficoltà a prendere distanza, chieda aiuto a una persona fidata o a un professionista. In Italia, per situazioni di violenza psicologica, stalking o relazioni che fanno sentire in pericolo, esiste anche il 1522, servizio pubblico gratuito e attivo 24 ore su 24.
Lei non deve diventare il tipo ideale di qualcuno che la ferisce. Deve chiedersi se quel modo di essere trattata può avere posto in una relazione che merita il suo rispetto.
Se vuole, può continuare a scrivere o parlarne con un professionista, soprattutto se sente che questa relazione sta intaccando la sua sicurezza personale.
Un caro saluto.
Il punto è che una persona prima l’ha scelta, l’ha cercata, l’ha portata nella sua famiglia, e poi ha iniziato a colpirla proprio su caratteristiche fisiche che fanno parte di lei. Dire “io volevo una donna con seno grande e occhi verdi” a una ragazza che ha seno piccolo e occhi scuri non è una semplice preferenza: è una frase che può ferire, svalutare e far sentire in difetto.
Può darsi che all’inizio lui fosse attratto, curioso, preso dall’entusiasmo, o che volesse sentirsi in una relazione. Non possiamo saperlo con certezza. Ma anche se trovassimo una spiegazione, resterebbe una cosa: umiliare il corpo dell’altra persona non è un modo sano di stare in coppia. Anche i servizi che si occupano di relazioni disfunzionali indicano umiliazione, svalutazione e critiche ripetute come segnali da non minimizzare.
Provi a spostare la domanda: non “perché mi ha scelta se poi dice che voleva altro?”, ma “che cosa succede a me se resto con qualcuno che mi fa sentire sbagliata proprio mentre dice di stare con me?”.
Una relazione non dovrebbe diventare un esame continuo sul proprio corpo. Se lui aveva dei dubbi, poteva parlarne con rispetto o scegliere diversamente. Offenderla, invece, rischia di mettere lei nella posizione di dover dimostrare di valere abbastanza.
Le suggerirei di osservare i fatti più delle spiegazioni: queste frasi sono episodi isolati o si ripetono? Dopo averla ferita, lui riconosce il danno o minimizza? Lei si sente libera di dirgli “questo non lo accetto”? Se la svalutazione continua, il problema non è più capire perché l’ha scelta: è proteggere la sua dignità.
Se insieme alle offese comparissero controllo, paura, insistenza, minacce o difficoltà a prendere distanza, chieda aiuto a una persona fidata o a un professionista. In Italia, per situazioni di violenza psicologica, stalking o relazioni che fanno sentire in pericolo, esiste anche il 1522, servizio pubblico gratuito e attivo 24 ore su 24.
Lei non deve diventare il tipo ideale di qualcuno che la ferisce. Deve chiedersi se quel modo di essere trattata può avere posto in una relazione che merita il suo rispetto.
Se vuole, può continuare a scrivere o parlarne con un professionista, soprattutto se sente che questa relazione sta intaccando la sua sicurezza personale.
Un caro saluto.
Salve, ci sono alcuni aspetti che mi piacerebbe approfondire con lei, ma concentriamoci sulla sua domanda.
Per fidanzarsi non basta l'attrazione fisica, in una relazione servono anche intesa mentale e condivisione. Il fatto che lei non sia il suo tipo ideale non vuol dire che lui non possa provare comunque attrazione fisica, tuttavia gli ultimi commenti sono stati sgradevoli e l'hanno fatta sentire inadeguata. Più che interpretare lei un comportamento simile glielo chieda "perché dici queste cose? Perché stai con me se vuoi una persona diversa?", non c'è niente di male a fargli sapere che le sue parole la feriscono.
Resto a disposizione se avesse altri dubbi. Spero di esserle stata comunque d'aiuto.
Buona giornata
Per fidanzarsi non basta l'attrazione fisica, in una relazione servono anche intesa mentale e condivisione. Il fatto che lei non sia il suo tipo ideale non vuol dire che lui non possa provare comunque attrazione fisica, tuttavia gli ultimi commenti sono stati sgradevoli e l'hanno fatta sentire inadeguata. Più che interpretare lei un comportamento simile glielo chieda "perché dici queste cose? Perché stai con me se vuoi una persona diversa?", non c'è niente di male a fargli sapere che le sue parole la feriscono.
Resto a disposizione se avesse altri dubbi. Spero di esserle stata comunque d'aiuto.
Buona giornata
Ciao, probabilmente stava cercando di dimostrare qualcosa a sé stesso che non è però riuscito a fare e quindi ha rivoltato la colpa su di te.
Ricordati sempre che le cose che gli altri ci dicono o ci fanno dicono molto più di loro che di noi !
Ricordati sempre che le cose che gli altri ci dicono o ci fanno dicono molto più di loro che di noi !
Gentile,
la ringrazio per aver condiviso questa sua esperienza. Da ciò che scrive arriva forte la confusione e il disorientamento di fronte ad un cambiamento così netto nella relazione.
Potrebbe essere utile, in questo momento, provare a spostare l'attenzione dal perché questa persona si sia comportata in questo modo, al come lei si sente trovandosi dentro questa dinamica. Come la fa stare questo improvviso cambio di rotta? E come intende usare queste sensazioni per rimettere al centro sé stessa? Questo senso di confusione può essere ascoltato e accolto come un segnale prezioso per riflettere sui confini di ciò che ritiene accettabile per sé in una relazione.
Trovare da sola le risposte a queste domande, o elaborare vissuti così faticosi, spesso può non essere affatto semplice. Le consiglio di valutare un primo consulto gratuito per concedersi uno spazio di esplorazione ulteriore. Un caro saluto, Dott. Lorenzo Pascazi
la ringrazio per aver condiviso questa sua esperienza. Da ciò che scrive arriva forte la confusione e il disorientamento di fronte ad un cambiamento così netto nella relazione.
Potrebbe essere utile, in questo momento, provare a spostare l'attenzione dal perché questa persona si sia comportata in questo modo, al come lei si sente trovandosi dentro questa dinamica. Come la fa stare questo improvviso cambio di rotta? E come intende usare queste sensazioni per rimettere al centro sé stessa? Questo senso di confusione può essere ascoltato e accolto come un segnale prezioso per riflettere sui confini di ciò che ritiene accettabile per sé in una relazione.
Trovare da sola le risposte a queste domande, o elaborare vissuti così faticosi, spesso può non essere affatto semplice. Le consiglio di valutare un primo consulto gratuito per concedersi uno spazio di esplorazione ulteriore. Un caro saluto, Dott. Lorenzo Pascazi
Buongiorno. La sua descrizione dei fatti mi porta a chiederle perché non ha espresso lei stessa una propria scelta: anche lei ha il diritto di scegliere, non solo quello di farsi scegliere o di accettare la scelta di un altro. I criteri che questo ragazzo esprime possono essere anche bizzarri, ma sono i criteri di lui: se con lei non hanno alcuna attinenza, prenda posizione. Per esempio allontanandosi.
Gentilissima,
la mia percezione è che il comportamento di questo ragazzo parli di una dinamica interna a sé di idealizzazione e svalutazione. Il fatto che all’inizio La cercasse, citofonasse, La presentasse alla famiglia indica un coinvolgimento rapido, quasi “fuso”, più basato -forse- sul bisogno di avere qualcuno vicino che su una conoscenza reale.
Quando poi compaiono frasi umilianti sul Suo aspetto fisico, non è un giudizio su di Lei: è un modo aggressivo e immaturo di prendere distanza, di scaricare su di Lei un suo disagio o una sua insicurezza, perché chi prova autenticamente interesse non sente il bisogno di ferire o di far sentire l’altro “non abbastanza”.
La domanda che si pone — “perché si è fidanzato con me se non ero il suo tipo?” — è comprensibile, ma rischia, temo, di portarla fuori strada. Non è che Lei non fosse “il tipo giusto”: è che lui ha agito per impulso, senza una reale capacità di costruire un legame stabile e rispettoso. L’attrazione iniziale c’era, ma non era sostenuta da maturità emotiva.
Il punto, ora, è capire come tutelarsi da dinamiche simili: riconoscere i segnali di idealizzazione veloce, di invadenza, di mancanza di rispetto. Consiglio di intraprendere un percorso che possa supportarla nella più efficace comprensione di tali aspetti. Io resto naturalmente a completa disposizione. Un saluto cordiale, Dott.ssa Michelle Borrelli
la mia percezione è che il comportamento di questo ragazzo parli di una dinamica interna a sé di idealizzazione e svalutazione. Il fatto che all’inizio La cercasse, citofonasse, La presentasse alla famiglia indica un coinvolgimento rapido, quasi “fuso”, più basato -forse- sul bisogno di avere qualcuno vicino che su una conoscenza reale.
Quando poi compaiono frasi umilianti sul Suo aspetto fisico, non è un giudizio su di Lei: è un modo aggressivo e immaturo di prendere distanza, di scaricare su di Lei un suo disagio o una sua insicurezza, perché chi prova autenticamente interesse non sente il bisogno di ferire o di far sentire l’altro “non abbastanza”.
La domanda che si pone — “perché si è fidanzato con me se non ero il suo tipo?” — è comprensibile, ma rischia, temo, di portarla fuori strada. Non è che Lei non fosse “il tipo giusto”: è che lui ha agito per impulso, senza una reale capacità di costruire un legame stabile e rispettoso. L’attrazione iniziale c’era, ma non era sostenuta da maturità emotiva.
Il punto, ora, è capire come tutelarsi da dinamiche simili: riconoscere i segnali di idealizzazione veloce, di invadenza, di mancanza di rispetto. Consiglio di intraprendere un percorso che possa supportarla nella più efficace comprensione di tali aspetti. Io resto naturalmente a completa disposizione. Un saluto cordiale, Dott.ssa Michelle Borrelli
Non cercherei spiegazioni perché non servirebbero molto a lei. Piuttosto cercherei altre strade nella consapevolezza che qualcosa di più significativo l’attende. Si apra ad altre occasioni e non si arrovelli per qualcosa che non la può più nutrire in alcun modo
Gentile utente,
più che cercare una spiegazione definitiva del comportamento di questo ragazzo, potrebbe essere importante soffermarsi su ciò che questa esperienza ha significato per lei. Nel suo racconto emerge il passaggio da un sentirsi scelta, vista e accolta a un sentirsi confusa e messa in discussione. Forse la domanda non è soltanto perché lui abbia agito così, ma cosa abbia mosso dentro di lei questo cambiamento. In un percorso di comprensione di sé può essere utile esplorare come il suo modo di percepire il proprio corpo, il proprio valore e il proprio posto nella relazione si sia trasformato nel tempo, lasciando spazio non tanto alla ricerca di una risposta sull'altro, quanto a una maggiore vicinanza alla propria esperienza emotiva.
più che cercare una spiegazione definitiva del comportamento di questo ragazzo, potrebbe essere importante soffermarsi su ciò che questa esperienza ha significato per lei. Nel suo racconto emerge il passaggio da un sentirsi scelta, vista e accolta a un sentirsi confusa e messa in discussione. Forse la domanda non è soltanto perché lui abbia agito così, ma cosa abbia mosso dentro di lei questo cambiamento. In un percorso di comprensione di sé può essere utile esplorare come il suo modo di percepire il proprio corpo, il proprio valore e il proprio posto nella relazione si sia trasformato nel tempo, lasciando spazio non tanto alla ricerca di una risposta sull'altro, quanto a una maggiore vicinanza alla propria esperienza emotiva.
Salve, capisco la sua confusione e comprendo anche quanto possa essere doloroso cercare di dare un senso a un comportamento che appare contraddittorio. Da una parte c'è un ragazzo che l'ha cercata con insistenza, che desiderava vederla, che la chiamava, che ha deciso di inserirla nella sua vita e di presentarla ai familiari come la sua fidanzata. Dall'altra parte c'è una persona che, successivamente, ha iniziato a rivolgerle commenti offensivi e svalutanti riguardo al suo aspetto fisico. È comprensibile che davanti a due immagini così diverse della stessa persona sorga spontanea la domanda: "Se non ero il suo tipo, perché ha voluto stare con me?". Proprio qui credo sia importante fare una riflessione. Spesso, quando riceviamo commenti che ci feriscono, tendiamo a prenderli come una descrizione oggettiva di noi stessi o della realtà. In realtà non è detto che sia così. Il fatto che lui abbia pronunciato quelle frasi non significa automaticamente che lei non gli piacesse o che non fosse attratto da lei. Anzi, guardando ai fatti che racconta, emerge una persona che l'ha cercata attivamente, che ha investito nella relazione e che ha voluto renderla parte della propria vita. Questi comportamenti sembrano raccontare qualcosa di diverso rispetto alle frasi offensive che sono arrivate in seguito. Da una prospettiva cognitivo comportamentale è utile distinguere tra i fatti e le interpretazioni. I fatti sono che lui l'ha cercata, frequentata, presentata alla famiglia e ha costruito una relazione con lei. L'interpretazione che rischia di nascere dalle sue parole è invece: "Non ero abbastanza bella", "Non ero il suo tipo", "Forse si è accontentato". Tuttavia queste conclusioni non sono necessariamente le uniche possibili. A volte alcune persone utilizzano commenti svalutanti per motivi che hanno più a che fare con il loro modo di relazionarsi che con le reali caratteristiche del partner. Talvolta possono esserci insicurezze personali, bisogno di sentirsi superiori, difficoltà a gestire l'intimità o modalità comunicative poco rispettose. Naturalmente non è possibile sapere con certezza quale fosse il motivo nel suo caso, ma è importante osservare che il problema principale non sembra essere il fatto che lei non corrispondesse ai suoi gusti estetici. Il problema è che una persona con cui aveva una relazione ha scelto di esprimersi in modo umiliante. Una relazione affettiva sana non richiede che due persone corrispondano a un ideale fisico perfetto. L'attrazione è un fenomeno molto più complesso e coinvolge aspetti emotivi, caratteriali, relazionali e personali. Nella realtà, moltissime persone si innamorano di partner che non corrispondono esattamente all'immagine ideale che avevano immaginato anni prima. Questo non rende il sentimento meno autentico. Per questo motivo credo che la domanda più utile non sia tanto chiedersi perché si sia fidanzato con lei se non aveva determinate preferenze estetiche. Forse sarebbe più importante chiedersi come mai abbia ritenuto accettabile ferirla con commenti di quel tipo. Le due questioni sono molto diverse. La prima porta inevitabilmente a mettere sotto esame il suo valore personale e il suo aspetto fisico. La seconda sposta l'attenzione sul comportamento che ha ricevuto e sul modo in cui è stata trattata. Mi sembra inoltre che, a distanza di tempo, lei stia ancora cercando una spiegazione logica che possa chiudere il cerchio e dare un significato a quanto accaduto. È una reazione molto umana. Quando qualcuno ci ferisce in modo inatteso, spesso la mente continua a cercare risposte. Tuttavia non sempre le persone si comportano in modo coerente o razionale, e talvolta rischiamo di trascorrere molto tempo tentando di comprendere le motivazioni dell'altro, trascurando invece l'impatto che quei comportamenti hanno avuto su di noi. Potrebbe essere utile provare a osservare non soltanto ciò che lui ha detto, ma anche quali pensieri su di sé sono nati dentro di lei in seguito a quelle parole. A volte una frase svalutante colpisce così profondamente perché va a toccare dubbi, paure o insicurezze che erano già presenti. Comprendere questi meccanismi può essere molto importante per evitare che il giudizio di una singola persona finisca per influenzare il modo in cui ci vediamo. Se sente che questa esperienza continua ancora oggi a lasciarle domande aperte o a influenzare la fiducia in sé stessa, potrebbe essere utile approfondirla all'interno di un percorso psicologico. Un lavoro cognitivo comportamentale può aiutare a comprendere non solo ciò che è accaduto nella relazione, ma soprattutto il significato che quell'esperienza ha assunto nella propria storia personale e nel modo di percepire sé stessi. Il valore di una persona non è determinato dalle preferenze estetiche espresse da qualcun altro, soprattutto quando queste vengono utilizzate per ferire. E credo che questo sia un punto importante da tenere a mente mentre cerca di dare un senso a ciò che ha vissuto. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile Signora,
capisco la sua confusione, perché ciò che descrive appare effettivamente contraddittorio.
In una relazione, l’attrazione fisica ha certamente un ruolo, ma raramente è l’unico elemento che porta una persona a scegliere un partner. Da quello che racconta, questo ragazzo inizialmente sembrava interessato a lei: la cercava, desiderava trascorrere tempo insieme, le chiedeva di scendere, l’ha presentata alla famiglia e l’ha definita la sua fidanzata. Questi comportamenti fanno pensare a un coinvolgimento reale almeno nella fase iniziale.
Le frasi che ha ricevuto successivamente (“volevo una donna con il seno grande e gli occhi verdi”) non dimostrano necessariamente che lei non gli piacesse fin dall’inizio. Piuttosto, possono essere interpretate come modalità svalutanti e offensive di comunicare, che hanno probabilmente avuto l’effetto di ferirla e metterla in discussione.
Talvolta alcune persone, per insicurezza, bisogno di controllo o difficoltà relazionali, finiscono per sminuire il partner invece di esprimere in modo maturo i propri bisogni, dubbi o insoddisfazioni. Questo, però, parla soprattutto del loro modo di relazionarsi, non del valore della persona che hanno accanto.
Forse la domanda più utile non è: “Perché si è fidanzato con me se non ero il suo ideale fisico?”, ma: “Perché una persona che aveva scelto di stare con me ha sentito il bisogno di ferirmi con queste parole?”
Le relazioni sane dovrebbero farci sentire accolti e rispettati, non costantemente confrontati con presunti difetti fisici.
Un caro saluto.
Eleonora Rossini
capisco la sua confusione, perché ciò che descrive appare effettivamente contraddittorio.
In una relazione, l’attrazione fisica ha certamente un ruolo, ma raramente è l’unico elemento che porta una persona a scegliere un partner. Da quello che racconta, questo ragazzo inizialmente sembrava interessato a lei: la cercava, desiderava trascorrere tempo insieme, le chiedeva di scendere, l’ha presentata alla famiglia e l’ha definita la sua fidanzata. Questi comportamenti fanno pensare a un coinvolgimento reale almeno nella fase iniziale.
Le frasi che ha ricevuto successivamente (“volevo una donna con il seno grande e gli occhi verdi”) non dimostrano necessariamente che lei non gli piacesse fin dall’inizio. Piuttosto, possono essere interpretate come modalità svalutanti e offensive di comunicare, che hanno probabilmente avuto l’effetto di ferirla e metterla in discussione.
Talvolta alcune persone, per insicurezza, bisogno di controllo o difficoltà relazionali, finiscono per sminuire il partner invece di esprimere in modo maturo i propri bisogni, dubbi o insoddisfazioni. Questo, però, parla soprattutto del loro modo di relazionarsi, non del valore della persona che hanno accanto.
Forse la domanda più utile non è: “Perché si è fidanzato con me se non ero il suo ideale fisico?”, ma: “Perché una persona che aveva scelto di stare con me ha sentito il bisogno di ferirmi con queste parole?”
Le relazioni sane dovrebbero farci sentire accolti e rispettati, non costantemente confrontati con presunti difetti fisici.
Un caro saluto.
Eleonora Rossini
Salve, comprendo quanto sia confuso e doloroso vivere una relazione che inizia con interesse e poi vira verso commenti svalutanti sul suo aspetto. In ottica cognitivo-comportamentale, è utile distinguere due piani. Il primo riguarda il comportamento del suo partner, che usa frasi denigratorie come strumento di controllo o di gestione di proprie insicurezze, dinamica che non dipende da lei e che non descrive il suo valore. Il secondo piano riguarda i pensieri automatici che possono attivarsi in lei, ad esempio "non sono abbastanza", "è colpa mia". Provi a notarli, scriverli e a chiedersi quale prova oggettiva li sostenga e quale invece li smentisca. La TCC propone anche di osservare il ciclo emozione, pensiero, comportamento per individuare cosa la mantiene in una relazione svalutante. In ottica ACT, si lavorerebbe sui valori, cosa vuole davvero in una relazione, per scegliere passi coerenti. Le suggerisco di rivolgersi a un terapeuta CBT per un percorso strutturato di supporto e tutela.
Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
Buongiorno, In effetti potrebbe essere un segnale di un comportamento anomalo. Se lei non si sente rispettata da questi modi o sente comunque del disagio è necessario, forse, puntualizzare con lui. Si comportamenti diventano strani, aggressivi lei vigili. In alcuni casi è necessario allontanarsi, il rispetto reciproco in un rapporto è essenziale. Se ha bisogno di una consulenza sono disponibile anche online. Buona giornata Dario Martelli
Buongiorno,
le domande che pone colgono forse il punto della questione. Lui sta mettendo in atto una salutazione nei suoi confronti che sembra del tutto incongruente con il suo comportamento precedente. Spesso in queste situazioni le dinamiche in gioco hanno più a che fare con il potere e il controllo che con l'amore.
Le consiglierei di cercare un supporto psicologico che la aiuti a ragionare su quello che sta vivendo. Situazioni simili possono diventare molto lesive dell'autostima ed è meglio non sottovalutarle.
Cordiali saluti
le domande che pone colgono forse il punto della questione. Lui sta mettendo in atto una salutazione nei suoi confronti che sembra del tutto incongruente con il suo comportamento precedente. Spesso in queste situazioni le dinamiche in gioco hanno più a che fare con il potere e il controllo che con l'amore.
Le consiglierei di cercare un supporto psicologico che la aiuti a ragionare su quello che sta vivendo. Situazioni simili possono diventare molto lesive dell'autostima ed è meglio non sottovalutarle.
Cordiali saluti
Salve leggo le sue parole di aiuto e penso che un rapporto non si debba basare solo sull'attrazione, componente comunque importante. Il vostro rapporto sembrava essere costruito su basi stabili con coinvolgimento della famiglia, e quindi questo cambiamento sembra strano. Inoltre il suo aspetto fisico non è mai stato un mistero e quindi perchè se l'ha scelta ora dovrebbe non essere contento o attratto da lei. Forse il suo fidanzato è una persona volubile e immatura.
Lei dovrebbe prendere più sicurezza e non accettare di essere maltrattata o offesa. Dovrebbe iniziare un percorso psicologico per acquisire autostima e sicurezza e scegliere chi merita il suo amore veramente.
Lei dovrebbe prendere più sicurezza e non accettare di essere maltrattata o offesa. Dovrebbe iniziare un percorso psicologico per acquisire autostima e sicurezza e scegliere chi merita il suo amore veramente.
Buonasera. La ringrazio per aver condiviso questa esperienza così dolorosa e spiazzante. È del tutto naturale che lei si ritrovi qui a cercare una spiegazione, perché il comportamento di questo ragazzo è profondamente contraddittorio e, soprattutto, ferente per l'autostima. Sentirsi prima desiderata al punto da essere presentata in famiglia e poi umiliata per le proprie caratteristiche fisiche lascia addosso un senso di profonda ingiustizia e confusione.
Per dare un senso a ciò che è accaduto dobbiamo scardinare l'idea che questo ragazzo si sia mosso sulla base di un'attrazione matura o della ricerca di una reale sintonia. Il suo comportamento iniziale — il cercarla continuamente, il citofonarle, il presentarla subito a tutti come fidanzata ufficiale — non era il segno di un amore solido che nasceva, ma una forte idealizzazione. Alcune persone proiettano sull'altro un'immagine perfetta e desiderano possedere subito quella relazione per riempire un proprio vuoto, per sentirsi gratificate o per mostrare agli altri e alla famiglia di aver raggiunto un traguardo sentimentale. In quella fase iniziale, lei non veniva vista per chi era realmente, ma per il ruolo che andava a coprire nella sua vita.
Il cambiamento repentino e le umiliazioni successive fanno parte di un meccanismo di difesa tanto diffuso quanto distruttivo. Quando l'idealizzazione iniziale inevitabilmente crolla e la realtà prende il sopravvento, queste persone non riescono a gestire la normalità di una relazione e iniziano a colpevolizzare il partner per non essere "perfetto" come lo avevano immaginato. Le frasi crudeli sul seno o sul colore degli occhi non hanno nulla a che vedere con i suoi presunti difetti, ma sono lo specchio dell'immaturità di lui. Usare le caratteristiche fisiche per offenderla è un modo per ribaltare la frustrazione su di lei, svalutarla e mantenere una posizione di controllo e superiorità all'interno del rapporto.
Lei ha perfettamente ragione nel dire che ci si fidanza per attrazione, ed è proprio per questo che il problema non è lei, ma il modo distorto in cui lui vive le relazioni. Questo ragazzo l'ha scelta inizialmente perché la sua presenza lo faceva stare bene, ma non appena la storia ha richiesto stabilità, ha iniziato a colpirla nei suoi punti sensibili per allontanarla o per punirla di non corrispondere a un ideale impossibile che ha solo nella sua testa.
La cosa più importante da comprendere adesso è che le sue critiche non definiscono il suo valore o la sua bellezza. Nessuno merita di essere umiliato per il proprio corpo, specialmente da chi dovrebbe amarlo e proteggerlo. Se questa vicenda le ha lasciato addosso insicurezza o un senso di vuoto, le consiglio di parterne all'interno di un percorso terapeutico. Lavorare con un professionista la aiuterà a elaborare questa ferita, a comprendere che non c'era nulla di sbagliato in lei e a ricostruire quella sicurezza interiore necessaria per circondarsi solo di persone capaci di amarla e rispettarla esattamente per come è. Un caro saluto.
Per dare un senso a ciò che è accaduto dobbiamo scardinare l'idea che questo ragazzo si sia mosso sulla base di un'attrazione matura o della ricerca di una reale sintonia. Il suo comportamento iniziale — il cercarla continuamente, il citofonarle, il presentarla subito a tutti come fidanzata ufficiale — non era il segno di un amore solido che nasceva, ma una forte idealizzazione. Alcune persone proiettano sull'altro un'immagine perfetta e desiderano possedere subito quella relazione per riempire un proprio vuoto, per sentirsi gratificate o per mostrare agli altri e alla famiglia di aver raggiunto un traguardo sentimentale. In quella fase iniziale, lei non veniva vista per chi era realmente, ma per il ruolo che andava a coprire nella sua vita.
Il cambiamento repentino e le umiliazioni successive fanno parte di un meccanismo di difesa tanto diffuso quanto distruttivo. Quando l'idealizzazione iniziale inevitabilmente crolla e la realtà prende il sopravvento, queste persone non riescono a gestire la normalità di una relazione e iniziano a colpevolizzare il partner per non essere "perfetto" come lo avevano immaginato. Le frasi crudeli sul seno o sul colore degli occhi non hanno nulla a che vedere con i suoi presunti difetti, ma sono lo specchio dell'immaturità di lui. Usare le caratteristiche fisiche per offenderla è un modo per ribaltare la frustrazione su di lei, svalutarla e mantenere una posizione di controllo e superiorità all'interno del rapporto.
Lei ha perfettamente ragione nel dire che ci si fidanza per attrazione, ed è proprio per questo che il problema non è lei, ma il modo distorto in cui lui vive le relazioni. Questo ragazzo l'ha scelta inizialmente perché la sua presenza lo faceva stare bene, ma non appena la storia ha richiesto stabilità, ha iniziato a colpirla nei suoi punti sensibili per allontanarla o per punirla di non corrispondere a un ideale impossibile che ha solo nella sua testa.
La cosa più importante da comprendere adesso è che le sue critiche non definiscono il suo valore o la sua bellezza. Nessuno merita di essere umiliato per il proprio corpo, specialmente da chi dovrebbe amarlo e proteggerlo. Se questa vicenda le ha lasciato addosso insicurezza o un senso di vuoto, le consiglio di parterne all'interno di un percorso terapeutico. Lavorare con un professionista la aiuterà a elaborare questa ferita, a comprendere che non c'era nulla di sbagliato in lei e a ricostruire quella sicurezza interiore necessaria per circondarsi solo di persone capaci di amarla e rispettarla esattamente per come è. Un caro saluto.
Gentile, la sua richiesta è legittima, immagino confusione tra l'essere la sua fidanzata e il sentirsi (immagino) non adeguata alle "aspettative/richieste" e per questo vorrebbe interpretare il comportamento del suo fidanzato; tuttavia è difficile interpretare il comportamento, quando non sappiamo cosa muove l'altra persona. La invito, dunque, a chiedersi: com'è per lei ricevere questi "trattamenti e frasi strane"? Come la fa sentire in qualità di fidanzata? La invito a centrarsi su di lei, buona riflessione
Farsi delle domande sul perché l'altro fa quello che fa non è sempre utile. Anche perché le risposte che ci diamo sono soltanto supposizioni e non ci aiutano a decidere cosa fare. Ma a volte ci servono solo a giustificare comportamenti che non fanno bene a noi.
Perciò la invito a farsi domande su di lei. Per esempio:
Io come ci sto dentro questa dinamica?
Come mi sento quando sono al suo fianco? Posso essere me stessa? Sono rilassata o in tensione?
Se una mia amica stesse vivendo una situazione simile, cosa le consiglierei di fare?
Questa persona è il tipo di uomo che mi auguro per me?
Cosa rappresenta lui per me? E' un porto sicuro o più una sfida?
Se lo incontrassi oggi e si comportasse come sta facendo, lo sceglierei?
Perciò la invito a farsi domande su di lei. Per esempio:
Io come ci sto dentro questa dinamica?
Come mi sento quando sono al suo fianco? Posso essere me stessa? Sono rilassata o in tensione?
Se una mia amica stesse vivendo una situazione simile, cosa le consiglierei di fare?
Questa persona è il tipo di uomo che mi auguro per me?
Cosa rappresenta lui per me? E' un porto sicuro o più una sfida?
Se lo incontrassi oggi e si comportasse come sta facendo, lo sceglierei?
Buonasera,
è comprensibile quanto questa esperienza possa averla lasciata confusa e disorientata. Da ciò che racconta emerge un cambiamento difficile da comprendere: una persona che inizialmente la cercava con insistenza, desiderava stare con lei e l'ha persino presentata alla propria famiglia, assume in seguito atteggiamenti svalutanti e offensivi.
Senza voler fare ipotesi troppo strutturate circa il comportamento di questo ragazzo, a volte alcune persone sono molto coinvolte nella fase iniziale di una relazione, ma quando il rapporto diventa più stabile emergono insicurezze personali, difficoltà emotive o modalità relazionali poco mature. In altri casi, le offese possono rappresentare un tentativo di esercitare potere sull'altro, facendolo sentire meno sicuro di sé, sentendosi in una posizione di forza, sicurezza. Anche la precipitosità con cui tutto questo è successo può far pensare che per questo ragazzo lo stringere una relazione affettiva è vissuto con una certa urgenza e assume un significato particolare.
Le frasi sul suo aspetto fisico non dimostrano necessariamente che lei non gli piaccia. Il fatto che l'abbia cercata, frequentata e inserita nella sua vita suggerisce che vi fosse un interesse reale. Per questo motivo, attribuire quelle parole a una semplice mancanza di attrazione fisica rischia di non spiegare completamente il suo comportamento.
Più che focalizzarsi sul comportamento del ragazzo, è importante che lei non perda di vista quelli che sono i suoi vissuti… Al di là del naturale senso di sorpresa davanti a quei commenti, cosa senta/prova al pensiero di continuare questa relazione (che si sta ancora costruendo)?
Un caro saluto,
dr Stefano Previtali
è comprensibile quanto questa esperienza possa averla lasciata confusa e disorientata. Da ciò che racconta emerge un cambiamento difficile da comprendere: una persona che inizialmente la cercava con insistenza, desiderava stare con lei e l'ha persino presentata alla propria famiglia, assume in seguito atteggiamenti svalutanti e offensivi.
Senza voler fare ipotesi troppo strutturate circa il comportamento di questo ragazzo, a volte alcune persone sono molto coinvolte nella fase iniziale di una relazione, ma quando il rapporto diventa più stabile emergono insicurezze personali, difficoltà emotive o modalità relazionali poco mature. In altri casi, le offese possono rappresentare un tentativo di esercitare potere sull'altro, facendolo sentire meno sicuro di sé, sentendosi in una posizione di forza, sicurezza. Anche la precipitosità con cui tutto questo è successo può far pensare che per questo ragazzo lo stringere una relazione affettiva è vissuto con una certa urgenza e assume un significato particolare.
Le frasi sul suo aspetto fisico non dimostrano necessariamente che lei non gli piaccia. Il fatto che l'abbia cercata, frequentata e inserita nella sua vita suggerisce che vi fosse un interesse reale. Per questo motivo, attribuire quelle parole a una semplice mancanza di attrazione fisica rischia di non spiegare completamente il suo comportamento.
Più che focalizzarsi sul comportamento del ragazzo, è importante che lei non perda di vista quelli che sono i suoi vissuti… Al di là del naturale senso di sorpresa davanti a quei commenti, cosa senta/prova al pensiero di continuare questa relazione (che si sta ancora costruendo)?
Un caro saluto,
dr Stefano Previtali
Capisco perché questa esperienza le abbia lasciato molti dubbi. Quando una persona all'inizio cerca attivamente il contatto, insiste per vederti, ti presenta alla famiglia e ti definisce come fidanzata, è difficile conciliare tutto questo con le successive umiliazioni sul piano fisico.
La prima cosa da considerare è che l'attrazione non dipende solo da caratteristiche estetiche specifiche. È possibile che all'inizio lui fosse realmente attratto da lei, dal suo modo di essere, dalla vicinanza, dalla sintonia o dall'insieme della sua persona. Nella realtà, molte persone si innamorano di qualcuno che non corrisponde perfettamente al loro "tipo ideale" sulla carta.
Il punto centrale, però, non è tanto se lei fosse o meno il suo ideale fisico. La domanda più importante è: perché ha iniziato a farle commenti svalutanti?
Frasi come "io volevo una donna con il seno grande e gli occhi verdi" non sono osservazioni neutre. Sono affermazioni che tendono a ferire, a creare insicurezza e a far sentire l'altro inadeguato. Le possibili spiegazioni possono essere diverse:
-Alcune persone hanno un modo immaturo di gestire le relazioni e usano critiche e confronti per sentirsi superiori.
-Alcuni cercano di abbassare l'autostima del partner per renderlo più dipendente dal loro giudizio.
-Altri ancora sono insoddisfatti di sé stessi e scaricano le proprie frustrazioni sull'altra persona.
-In alcuni casi, quando l'entusiasmo iniziale diminuisce, emergono aspetti caratteriali poco rispettosi che prima erano rimasti nascosti.
Ciò che invece non sembra molto plausibile è l'idea che lui si sia fidanzato con lei pur non trovandola minimamente attraente. Il suo comportamento iniziale (cercarla, citofonarle, volerla vedere, presentarla ai familiari) suggerisce il contrario.
A volte, dopo che una relazione si è consolidata, alcune persone riscrivono la storia dicendo cose come "non eri nemmeno il mio tipo" o "avrei voluto una donna diversa". Non è necessariamente una descrizione sincera di ciò che provavano all'inizio; può essere un modo per prendere distanza emotiva o per colpire l'altro.
Le farei una domanda: quando lui pronunciava queste frasi, le diceva in modo scherzoso, come provocazione, oppure durante discussioni o momenti in cui voleva farla sentire inferiore? La risposta può aiutare a capire meglio il significato di quel comportamento.
Rimango a sua completa disposizione
Un caloroso saluto
Dott.Michele Basigli
La prima cosa da considerare è che l'attrazione non dipende solo da caratteristiche estetiche specifiche. È possibile che all'inizio lui fosse realmente attratto da lei, dal suo modo di essere, dalla vicinanza, dalla sintonia o dall'insieme della sua persona. Nella realtà, molte persone si innamorano di qualcuno che non corrisponde perfettamente al loro "tipo ideale" sulla carta.
Il punto centrale, però, non è tanto se lei fosse o meno il suo ideale fisico. La domanda più importante è: perché ha iniziato a farle commenti svalutanti?
Frasi come "io volevo una donna con il seno grande e gli occhi verdi" non sono osservazioni neutre. Sono affermazioni che tendono a ferire, a creare insicurezza e a far sentire l'altro inadeguato. Le possibili spiegazioni possono essere diverse:
-Alcune persone hanno un modo immaturo di gestire le relazioni e usano critiche e confronti per sentirsi superiori.
-Alcuni cercano di abbassare l'autostima del partner per renderlo più dipendente dal loro giudizio.
-Altri ancora sono insoddisfatti di sé stessi e scaricano le proprie frustrazioni sull'altra persona.
-In alcuni casi, quando l'entusiasmo iniziale diminuisce, emergono aspetti caratteriali poco rispettosi che prima erano rimasti nascosti.
Ciò che invece non sembra molto plausibile è l'idea che lui si sia fidanzato con lei pur non trovandola minimamente attraente. Il suo comportamento iniziale (cercarla, citofonarle, volerla vedere, presentarla ai familiari) suggerisce il contrario.
A volte, dopo che una relazione si è consolidata, alcune persone riscrivono la storia dicendo cose come "non eri nemmeno il mio tipo" o "avrei voluto una donna diversa". Non è necessariamente una descrizione sincera di ciò che provavano all'inizio; può essere un modo per prendere distanza emotiva o per colpire l'altro.
Le farei una domanda: quando lui pronunciava queste frasi, le diceva in modo scherzoso, come provocazione, oppure durante discussioni o momenti in cui voleva farla sentire inferiore? La risposta può aiutare a capire meglio il significato di quel comportamento.
Rimango a sua completa disposizione
Un caloroso saluto
Dott.Michele Basigli
Buongiorno,
la domanda che pone è molto comprensibile perché quando qualcuno prima ci cerca con insistenza, ci presenta alla famiglia e sembra molto coinvolto, e poi inizia a fare commenti svalutanti, è naturale cercare una spiegazione coerente.
La prima cosa che mi sento di dirle è questa: il fatto che lui le abbia detto di preferire caratteristiche fisiche diverse dalle sue non significa necessariamente che non fosse attratto da lei all'inizio.
Le persone raramente scelgono un partner basandosi esclusivamente su un "identikit ideale". Molto spesso entrano in gioco l'attrazione complessiva, la personalità, il modo di stare insieme, le emozioni che si provano.
Se lui l'ha cercata, l'ha voluta frequentare e l'ha presentata come fidanzata alla sua famiglia, è probabile che ci fosse un interesse reale.
La questione più importante, però, non è capire se lei corrispondesse o meno al suo ideale estetico quanto piuttosto perché una persona che dice di tenere a qualcuno sente il bisogno di umiliarlo o metterlo a confronto con un modello diverso.
I commenti da lei riportati sono frasi che rischiano di ferire, creare insicurezza e mettere l'altro in una posizione di inadeguatezza.
Senza conoscere lui, sarebbe scorretto attribuire una motivazione precisa al suo comportamento tuttavia, ciò che conta è l'effetto che questi comportamenti hanno avuto su di lei.
A volte chi riceve commenti svalutanti finisce per interrogarsi su cosa non vada in sé mentre, dal suo racconto, il dato più evidente non sembra essere il suo aspetto fisico, ma il modo in cui lui ha scelto di comunicare e trattarla.
Un cordiale saluto.
la domanda che pone è molto comprensibile perché quando qualcuno prima ci cerca con insistenza, ci presenta alla famiglia e sembra molto coinvolto, e poi inizia a fare commenti svalutanti, è naturale cercare una spiegazione coerente.
La prima cosa che mi sento di dirle è questa: il fatto che lui le abbia detto di preferire caratteristiche fisiche diverse dalle sue non significa necessariamente che non fosse attratto da lei all'inizio.
Le persone raramente scelgono un partner basandosi esclusivamente su un "identikit ideale". Molto spesso entrano in gioco l'attrazione complessiva, la personalità, il modo di stare insieme, le emozioni che si provano.
Se lui l'ha cercata, l'ha voluta frequentare e l'ha presentata come fidanzata alla sua famiglia, è probabile che ci fosse un interesse reale.
La questione più importante, però, non è capire se lei corrispondesse o meno al suo ideale estetico quanto piuttosto perché una persona che dice di tenere a qualcuno sente il bisogno di umiliarlo o metterlo a confronto con un modello diverso.
I commenti da lei riportati sono frasi che rischiano di ferire, creare insicurezza e mettere l'altro in una posizione di inadeguatezza.
Senza conoscere lui, sarebbe scorretto attribuire una motivazione precisa al suo comportamento tuttavia, ciò che conta è l'effetto che questi comportamenti hanno avuto su di lei.
A volte chi riceve commenti svalutanti finisce per interrogarsi su cosa non vada in sé mentre, dal suo racconto, il dato più evidente non sembra essere il suo aspetto fisico, ma il modo in cui lui ha scelto di comunicare e trattarla.
Un cordiale saluto.
Salve,
comprendo la sua confusione, perché ciò che descrive può essere molto difficile da comprendere e, soprattutto, può avere un impatto importante sull'autostima.
Da quello che racconta, questo ragazzo inizialmente ha mostrato un forte interesse nei suoi confronti: la cercava, desiderava trascorrere del tempo con lei e l'ha persino presentata alla sua famiglia come fidanzata. Questi comportamenti fanno pensare che vi fosse un reale coinvolgimento e una volontà di costruire una relazione.
Per questo motivo, le frasi che ha iniziato a rivolgerle successivamente risultano ancora più dolorose. Tuttavia, è importante sottolineare un aspetto: il fatto che una persona faccia commenti svalutanti sul corpo o sull'aspetto fisico del partner non significa necessariamente che quel partner non le piaccia o non le sia mai piaciuto.
A volte queste affermazioni possono riflettere insicurezze personali, modalità relazionali poco mature o il bisogno di esercitare un certo controllo sull'altro. In ogni caso, si tratta di comportamenti che possono ferire profondamente e che non contribuiscono a costruire una relazione sana e rispettosa.
Mi sembra importante soffermarsi su una domanda diversa da quella che si sta ponendo lei. Più che chiedersi: "Perché si è fidanzato con me se non ero il suo ideale fisico?", potrebbe essere utile chiedersi: "Come mi sono sentita io quando la persona che diceva di volermi bene ha iniziato a umiliarmi e a farmi sentire inadeguata?"
L'attrazione e l'amore non si basano esclusivamente su caratteristiche fisiche ideali. Nelle relazioni entrano in gioco molti fattori: il modo di essere dell'altro, la complicità, l'affetto, la vicinanza emotiva e molto altro.
Le parole che lui le ha rivolto parlano soprattutto del suo modo di relazionarsi, non del suo valore come persona.
Se queste esperienze continuano a generarle dubbi o sofferenza, potrebbe essere utile approfondire come hanno influenzato l'immagine che ha di sé e delle relazioni.
Se lo desidera, può prenotare un colloquio con me tramite la mia agenda online.
Un caro saluto
comprendo la sua confusione, perché ciò che descrive può essere molto difficile da comprendere e, soprattutto, può avere un impatto importante sull'autostima.
Da quello che racconta, questo ragazzo inizialmente ha mostrato un forte interesse nei suoi confronti: la cercava, desiderava trascorrere del tempo con lei e l'ha persino presentata alla sua famiglia come fidanzata. Questi comportamenti fanno pensare che vi fosse un reale coinvolgimento e una volontà di costruire una relazione.
Per questo motivo, le frasi che ha iniziato a rivolgerle successivamente risultano ancora più dolorose. Tuttavia, è importante sottolineare un aspetto: il fatto che una persona faccia commenti svalutanti sul corpo o sull'aspetto fisico del partner non significa necessariamente che quel partner non le piaccia o non le sia mai piaciuto.
A volte queste affermazioni possono riflettere insicurezze personali, modalità relazionali poco mature o il bisogno di esercitare un certo controllo sull'altro. In ogni caso, si tratta di comportamenti che possono ferire profondamente e che non contribuiscono a costruire una relazione sana e rispettosa.
Mi sembra importante soffermarsi su una domanda diversa da quella che si sta ponendo lei. Più che chiedersi: "Perché si è fidanzato con me se non ero il suo ideale fisico?", potrebbe essere utile chiedersi: "Come mi sono sentita io quando la persona che diceva di volermi bene ha iniziato a umiliarmi e a farmi sentire inadeguata?"
L'attrazione e l'amore non si basano esclusivamente su caratteristiche fisiche ideali. Nelle relazioni entrano in gioco molti fattori: il modo di essere dell'altro, la complicità, l'affetto, la vicinanza emotiva e molto altro.
Le parole che lui le ha rivolto parlano soprattutto del suo modo di relazionarsi, non del suo valore come persona.
Se queste esperienze continuano a generarle dubbi o sofferenza, potrebbe essere utile approfondire come hanno influenzato l'immagine che ha di sé e delle relazioni.
Se lo desidera, può prenotare un colloquio con me tramite la mia agenda online.
Un caro saluto
Buongiorno. Da quello che racconta sicuramente è una situazione molto delicata e i tratti del suo compagno sono allarmanti. Questa è una manipolazione in pieno stile, fatta prima di attenzioni e poi di umiliazioni e comportamenti ossessivi. Stia molto attenta a tutti i segnali che le manda e se si trova in difficoltà chieda aiuto.
Dott.ssa Sara Rocco
Dott.ssa Sara Rocco
Salve,
quello che racconta può essere molto confondente e comprensibilmente porta a chiedersi quale sia il significato di un comportamento apparentemente contraddittorio.
Innanzitutto, è importante sottolineare che l'attrazione non si basa esclusivamente sulle caratteristiche fisiche. Molte persone si innamorano o scelgono di iniziare una relazione per un insieme di fattori: personalità, affinità emotiva, interessi condivisi, modo di sentirsi in presenza dell'altro, oltre naturalmente all'aspetto estetico. Il fatto che questo ragazzo l'abbia cercata con insistenza, abbia desiderato passare del tempo con lei e l'abbia presentata alla sua famiglia come fidanzata suggerisce che inizialmente fosse realmente interessato a costruire un legame.
Le frasi che le ha rivolto successivamente ("volevo una donna con il seno grande e gli occhi verdi") non dimostrano necessariamente che lei non gli piacesse fin dall'inizio. Piuttosto, possono rappresentare un modo svalutante e poco rispettoso di relazionarsi. Talvolta alcune persone, per insicurezza, bisogno di controllo, immaturità emotiva o difficoltà nella gestione della relazione, iniziano a criticare o sminuire il partner. In questi casi, il problema non è tanto l'aspetto fisico dell'altro, quanto la modalità relazionale che viene messa in atto.
È anche possibile che lui abbia idealizzato la relazione all'inizio e che, con il tempo, siano emerse sue insoddisfazioni o difficoltà personali che ha espresso in modo inadeguato e offensivo. Tuttavia, questo non giustifica le umiliazioni. In una relazione sana, eventuali dubbi o cambiamenti nei sentimenti vengono comunicati con rispetto, senza colpire l'autostima dell'altro.
Per questo motivo, più che chiedersi se lei fosse o meno il suo "tipo ideale", potrebbe essere utile interrogarsi sul significato delle sue parole e sull'effetto che hanno avuto su di lei. Una persona può essere attratta da qualcuno e allo stesso tempo comportarsi in modo poco maturo o persino lesivo nei confronti del partner.
Per comprendere meglio quanto accaduto e le emozioni che questa esperienza le ha lasciato, sarebbe consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarla a leggere le dinamiche della relazione in modo più completo e personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che racconta può essere molto confondente e comprensibilmente porta a chiedersi quale sia il significato di un comportamento apparentemente contraddittorio.
Innanzitutto, è importante sottolineare che l'attrazione non si basa esclusivamente sulle caratteristiche fisiche. Molte persone si innamorano o scelgono di iniziare una relazione per un insieme di fattori: personalità, affinità emotiva, interessi condivisi, modo di sentirsi in presenza dell'altro, oltre naturalmente all'aspetto estetico. Il fatto che questo ragazzo l'abbia cercata con insistenza, abbia desiderato passare del tempo con lei e l'abbia presentata alla sua famiglia come fidanzata suggerisce che inizialmente fosse realmente interessato a costruire un legame.
Le frasi che le ha rivolto successivamente ("volevo una donna con il seno grande e gli occhi verdi") non dimostrano necessariamente che lei non gli piacesse fin dall'inizio. Piuttosto, possono rappresentare un modo svalutante e poco rispettoso di relazionarsi. Talvolta alcune persone, per insicurezza, bisogno di controllo, immaturità emotiva o difficoltà nella gestione della relazione, iniziano a criticare o sminuire il partner. In questi casi, il problema non è tanto l'aspetto fisico dell'altro, quanto la modalità relazionale che viene messa in atto.
È anche possibile che lui abbia idealizzato la relazione all'inizio e che, con il tempo, siano emerse sue insoddisfazioni o difficoltà personali che ha espresso in modo inadeguato e offensivo. Tuttavia, questo non giustifica le umiliazioni. In una relazione sana, eventuali dubbi o cambiamenti nei sentimenti vengono comunicati con rispetto, senza colpire l'autostima dell'altro.
Per questo motivo, più che chiedersi se lei fosse o meno il suo "tipo ideale", potrebbe essere utile interrogarsi sul significato delle sue parole e sull'effetto che hanno avuto su di lei. Una persona può essere attratta da qualcuno e allo stesso tempo comportarsi in modo poco maturo o persino lesivo nei confronti del partner.
Per comprendere meglio quanto accaduto e le emozioni che questa esperienza le ha lasciato, sarebbe consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarla a leggere le dinamiche della relazione in modo più completo e personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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