Salve buongiorno, sono nove anni che sono fidanzata ma il mio ragazzo mi dice che non mi vuole ma qu

Salve buongiorno, sono nove anni che sono fidanzata ma il mio ragazzo mi dice che non mi vuole ma quando mi vede resta male , perché succede questo? Mi dice che non vuole sentirmi perché resta male…Tutto ciò perché? Ultimamente anzi da un po che è triste , un po’ arrabbiato anche con il mondo. Dico io il problema perché non lo risolve con me? Attendo vostre risposte!! Saluti

25 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione che state vivendo. Sarebbe opportuno provare a parlarne al fine di esprimervi pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione tuttavia mi rendo conto che non sempre è facile. Potrebbe essere opportuno una consulenza di coppia oppure che possiate fare individualmente un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento della situazione e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Cordialmente, dott FDL

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Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi


Buonasera, in 9 anni si vivono moltissime esperienze positive ma spesso anche negative che spesso se non raccontate e condivise con il tempo lasciano spazio solo al ricordo emotivo. Probabilmente neanche il suo compagno riesce ad oggi a dare un nome al malessere che prova. Quello che può fare potrebbe essere iniziare Lei un suo percorso, ed eventualmente se lui è intenzionato a risolvere, un percorso di coppia. Cordiali saluti dott.ssa Valentina Mazzullo


Salve, capisco che non deve essere facile affrontare i malumori del suo compagno nonostante, mi sembra di capire, vorrebbe aiutarlo ed essere per lui un punto di riferimento. Le consiglio di rivolgersi ad un psicologo e/o psicoterapeuta per superare le difficoltà di coppia e personali. Rimango a disposizione La saluto


Gentile, quella che mi descrive è una situazione che dovrebbe essere portata all’attenzione di uno psicologo e gestita tramite un percorso di coppia. Le dinamiche che si creano tra due persone sono sempre estremamente complicate e risulta impossibile comprenderle senza l’aiuto di uno specialista che abbia una visione imparziale e dall’esterno. Appropriatevi di nuovo della vostra vita e questo potete farlo solo se riuscite a concordare di intraprendere insieme una terapia. Date le ridotte informazioni, posso solo offrirle il mio aiuto e la mia consulenza se volesse approfondire la strada da affrontare. Cordialmente vostro, Dott. A. Lepri


Mi dispiace, la relazione di coppia deve fondersi con la reciprocità. Qual è il suo bisogno emotivo? Potrebbe consultarsi con un collega oppure decidere insieme idi iniziare un percorso di coppia.


Gentile utente, dal suo messaggio si evince una certa urgenza e anche un po di confusione sulla situazione che sta vivendo. Valuti un consulto con uno psicologo, potrebbe esserle d'aiuto a fare chiarezza. Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia


Grazie per essersi confidata con noi, pur tuttavia e’ necessaria una consulenza più approfondita per comprendere la situazione e ciò che genera in lei. Sono a sua disposizione


Salve. Lei come vive questa situazione? Potrebbe prendere in considerazione la possibilità di un consulto psicologico per chiarire la sua situazione ed eventualmente, in seguito, valutare la possibilità di una terapia di coppia se il suo ragazzo sarà d'accordo. Distinti saluti


Cara utente, solo lui può darti una risposta del come mai lui si comporta così e del perché non risolve i problemi con te. Tu cosa vorresti e in che direzione vorresti andare? Se vuoi intraprendere un percorso che ti aiuti in questo momento sono qua. Un saluto Elisabetta


Cara ragazza, lei è portatrice di una istanza di coppia, per tanto potrebbe esser opportuno affrontare in un setting terapeutico di coppia le problematiche da lei evindenziate. In terapia di coppia si lavora affinché i partner imparino a relazionarsi in modo armonico e amorevole, a prescindere dalle difficoltà personali delle persone prese come singole (difficoltà che potrebbero essere affrontate in una terapia individuale). E’ la coppia che si mira a far funzionare in una terapia di coppia. In terapia di coppia avreste la possibilità di contattare le vostre autentiche emozioni e i vostri profondi bisogni affettivi (spesso frustrati). Ciò viene facilitato dal fatto di trovarsi in un ambiente riservato e protetto che è quello appunto della psicoterapia di coppia. Durante il percorso psicoterapeutico potreste accorgervi gradualmente che i comportamenti distruttivi sono il risultato di emozioni e di bisogni non riconosciuti né soddisfatti. Potreste rendervi conto di non essere mai riusciti ad esprimere ciò che profondamente vi interessa. Ed avreste la possibilità, qualora lo desideraste e sareste pronti ad impegnarvi, di apprendere nuove modalità di comunicare e di prendersi cura dei bisogni emotivi di entrambi. Nella speranza di aver orientato con queste poche righe la domanda di cui si è fatta portatrice. Cordiali Saluti Dottor. Diego Ferrara


Salve, ha mai preso come ipotesi una terapia di coppia? Potrebbe aiutarvi a chiare alcune idee. Buona giornata. Dott. Fiori


Buonasera, mi dispiace per il periodo che sta vivendo ma ciò che possiamo fare è lavorare su noi stessi. Il comportamento, i pensieri e le emozioni degli altri sono fuori dal nostro controllo. Sarebbe opportuno, nel caso non sia già stato fatto, confrontarsi con il suo compagno rispetto alla situazione e a come la fa sentire. Diversamente potrebbe essere utile un percorso psicologico di coppia e/o individuale. Un caro saluto Dott.ssa Alessandra Morosinotto


Buongiorno, non è chiaro cosa turbi il suo ragazzo. Se siete entrambi d'accordo potrebbe essere opportuno procedere ad una serie di incontri di coppia con uno psicoterapeuta, in modo da valutare la situazione. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Buongiorno, ha preso in considerazione un percorso psicologico per affrontare le difficoltà che sta descrivendo? Sono d'accordo con i colleghi nel ritenere utile e indispensabile tale intervento. Saluti MT


Buonasera, non deve essere facile questa situazione, sentirsi dire che ogni contatto è motivo di malessere. Ci sono dei motivi che ostacolano la vostra relazione? Sarebbe utile intraprendere un percorso per chiarire meglio come si sente lei in questa situazione e quali sono i suoi bisogni al momento. Intanto le auguro una buona serata. Cordialmente Dott.ssa Semeraro


Buonasera, molte volte il membro della coppia che dice non sentire più nulla nei confronti dell altro rimane male perché c'è ancora un forte legame che lo coinvolge nella relazione. Il mio consiglio è di approfondire tale disagio in una terapia di coppia dove potreste lavorare entrambi individualmente e nei confronti dell altro per migliorare il migliorabile. Resto a completa disposizione anche in modalità online per qualsiasi chiarimento in merito. Buona serata Dr.ssa C.M


Salve, immagino che questa situazione le provochi sofferenza. Le consiglio una consulenza psicologica per approfondire meglio la questione anche dal suo punto di vista. Dott.ssa Antonella Abate


Da quello che racconta, sembra che ci sia una sorta di conflitto interno nel suo ragazzo. Potrebbe sentirsi sopraffatto da emozioni o problemi che non riesce a gestire, e questa tristezza o rabbia potrebbe influenzare il modo in cui vive la relazione. Il fatto che lui affermi di non volerla sentire ma poi reagisca male quando la vede può indicare una difficoltà a separare i suoi sentimenti dalla realtà della vostra relazione. È possibile che si senta confuso riguardo ai suoi sentimenti, volendo allontanarsi ma sentendosi anche legato a lei e alla storia che avete costruito insieme. La sua tristezza e il suo comportamento arrabbiato verso il mondo potrebbero derivare da fattori esterni alla relazione, come problemi personali o professionali. A volte, le persone lottano con la loro felicità e cercano di risolvere le loro difficoltà interiori, ma questo può riflettersi negativamente sui rapporti affettivi. In questo contesto, potrebbe essere utile per entrambi avere una conversazione aperta e onesta. Potrebbe essere utile chiedergli come si sente realmente e se c'è qualcosa che desidera discutere. È importante anche esprimere i suoi sentimenti, in modo che possa capire come questa situazione la fa sentire. Se la situazione non migliora, potrebbe valere la pena considerare anche un supporto esterno, come la consulenza di un professionista, per aiutarvi a gestire questi sentimenti e le dinamiche della vostra relazione. Se desidera approfondire ulteriormente, sono qui per aiutarla.


Ciao, mi dispiace che stai vivendo questa situazione così confusa. Da quello che descrivi, sembra che il tuo ragazzo stia attraversando un momento difficile, che potrebbe influenzare anche la sua relazione con te. A volte, quando una persona è triste o arrabbiata con se stessa o con il mondo, può avere difficoltà a gestire i propri sentimenti e questo può creare confusione anche nei rapporti. È importante che tu parli apertamente con lui, cercando di capire cosa sta passando senza sentirti rifiutata. La comunicazione è fondamentale, e potrebbe esserci bisogno di tempo per affrontare insieme le difficoltà. Ricorda che il benessere di entrambi conta, e meriti una relazione che ti faccia sentire amata e rispettata.


Buongiorno, per poter comprendere la dinamica sarebbe necessario un approfondimento in sede di colloquio. Un caro saluto.


Sono molto pochi gli elementi sui quali basarsi per poterLe dare una risposta che possa effettivamente aiutarLa. Mi rendo disponibile per fare chiarezza insieme a Lei e individuare, insieme, il modo per affrontare questa situazione.

Dott.ssa Angela Ritella

Dott.ssa Angela Ritella

psicologo

Castellana Grotte

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Gentile utente, da ciò che descrive sembra che il suo compagno stia attraversando un periodo di disagio personale che lo porta a essere confuso e contraddittorio nei comportamenti affettivi. Quando dice di non volerla vedere ma poi, nel momento in cui la incontra, “resta male”, probabilmente sta esprimendo una lotta interiore tra il bisogno di vicinanza e il timore di affrontare le proprie emozioni. Quando una persona è triste, arrabbiata o in crisi con sé stessa, può avere difficoltà a stare anche nella relazione: non perché l’altro sia la causa, ma perché stare in coppia significa esporsi, confrontarsi, e a volte questo riattiva le fragilità. Dire “non voglio sentirti” può essere allora un modo per proteggersi da un dolore che non sa gestire, più che un vero desiderio di chiudere. In questi casi è importante non insistere nel voler “risolvere insieme” se lui non è pronto, ma mantenere una posizione di equilibrio: esprimere la sua disponibilità a parlargli quando se la sentirà; evitare di forzare il dialogo nei momenti in cui lui si chiude; concentrarsi anche sul proprio benessere, senza farsi travolgere dal suo malessere. Solo quando riuscirà a chiarire dentro di sé cosa lo fa stare male, potrà capire che posto dare alla relazione. Nel frattempo, lei può tutelarsi restando presente ma centrata su sé stessa. — Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

psicologo clinico

Tarquinia

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Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione. Non conoscendo nel dettaglio ciò che il suo ragazzo sta vivendo, non posso affermare con certezza se stia attraversando un periodo di disagio personale o meno. Tuttavia, dalle sue parole emerge una certa confusione e frustrazione, probabilmente legate alla difficoltà di comprendere cosa stia accadendo sia dentro di lui che nella vostra relazione. Il mio consiglio è di provare a favorire un dialogo aperto e sereno, comunicandogli come si sente rispetto a ciò che state vivendo e cercando di ascoltare attivamente anche il suo punto di vista. Allo stesso tempo, è importante che lei possa prendersi cura di sé, delle proprie emozioni e dei propri bisogni, per tutelare il suo benessere psicologico, soprattutto in questa fase di incertezza. Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Chiara Pesce


Cara, Immagino quanto possa essere doloroso trovarsi davanti a messaggi così contraddittori: da una parte lui le dice che “non la vuole” e non vuole sentirla, dall’altra sta male quando la vede. Questo può accadere quando una persona è molto in conflitto, triste o arrabbiata, e fa fatica a capire cosa sente davvero e a restare dentro la relazione. Per lei, però, tutto questo significa vivere in una grande incertezza, e questa confusione ha un impatto importante sul suo benessere emotivo. Può essere utile provare a esprimergli con calma come si sente e che cosa le fanno provare le sue parole e le sue distanze, ma allo stesso tempo è importante che lei si prenda cura di sé e non resti da sola in questa sofferenza. Probabilmente, può essere il momento di iniziare un percorso psicologico che le permetta di esplorare meglio i suoi bisogni, i suoi limiti e ciò che desidera davvero da una relazione, così da potersi orientare con maggiore chiarezza. Un caro saluto. Resto a disposizione, Dott.ssa Roberta Di Carlo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.