Salve a tutti. Sono una ragazza di 25 anni che soffre di ansia generalizzata. Pur essendo andata in
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Salve a tutti. Sono una ragazza di 25 anni che soffre di ansia generalizzata. Pur essendo andata in terapia per diversi anni, noto che, mentre su molti aspetti sono migliorata, su altri sono peggiorati i sintomi. Riesco a mantenere nella vita di tutti i giorni uno status di calma (mentre negli anni passati mi trovavo costantemente in uno stato di fly or fight) ma quando si verifica una situazione che mi possa turbare la mia quiete, l'ansia è come se venisse direttamente somatizzata: inizio ad avere difficoltà a respirare in maniera normale e sento un blocco nel petto. Ho avuto episodi di attacchi di panico credo, in cui anche solo litigare e sentire un tono di voce più alto e accusatorio mi ha provocato un escalation di malessere e pianto. Purtroppo nell'ultimo periodo questa situazione è peggiorata, e nonostante io sappia bene in "teoria" come gestire certi momenti, poi nella pratica diventa più complicato. è una sensazione che si verifica anche semplicemente quando una cosa non va come l'avevo in mente o come l'avevo programmata, l'imprevidibilità spesso mi turba e la consapevolezza del non poter sapere tutto mi fa spesso stare male. Apprezzerei molto un consiglio su come poter controllare meglio questi episodi, e quando è inevitabile che accadano, come io possa gestirli al meglio rovinarmi giornate (e soprattutto weekend) interi, grazie. Ps: guarda caso questi momenti si verificano sempre quando ho tempo libero e non lavoro...
L'ansia generalizzata può essere molto sfidante, soprattutto quando, nonostante il lavoro su di sé, si ha la sensazione che alcuni sintomi peggiorino o si manifestano in nuove forme. Dal tuo racconto, emerge come tu abbia già acquisito molte conoscenze teoriche e capacità di gestione, ma che la pratica resta complessa, soprattutto in situazioni impreviste o emotivamente intense.
È positivo che tu riesca a mantenere uno stato di calma nella quotidianità rispetto al passato, ma il fatto che l'ansia si somatizzi in momenti di tensione, con sintomi fisici come difficoltà respiratorie e blocco al petto, suggerisce che il corpo e la mente stanno ancora reagendo in automatico a determinati stimoli.
Alcuni suggerimenti che potrebbero esserti utili:
Lavorare sulla regolazione emotiva : Pratiche come la Mindfulness possono aiutarti a tollerare meglio l'incertezza e ad accogliere le emozioni senza farti sopraffare.
Tecniche di rilassamento : La respirazione diaframmatica e la coerenza cardiaca possono essere strumenti validi per prevenire o gestire il picco dell'ansia.
Esposizione graduale all'imprevedibilità : provare a introdurre piccole variazioni nella routine in modo intenzionale può aiutarti a desensibilizzare al bisogno di controllo.
Gestione degli attacchi di panico : Quando avverte i primi segnali, prova a riportare l'attenzione su un punto fisso e utilizza ancoraggi sensoriali (come toccare un oggetto familiare) per radicarti nel presente.
Il fatto che questi episodi si manifestano spesso nel tempo libero potrebbe indicare una difficoltà a “stare con se stessi” senza le distrazioni del lavoro. Lavorare su questo aspetto potrebbe aiutarti a vivere il tempo libero con maggiore serenità.
Per approfondire queste strategie e adattarle al meglio alla tua situazione personale, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
È positivo che tu riesca a mantenere uno stato di calma nella quotidianità rispetto al passato, ma il fatto che l'ansia si somatizzi in momenti di tensione, con sintomi fisici come difficoltà respiratorie e blocco al petto, suggerisce che il corpo e la mente stanno ancora reagendo in automatico a determinati stimoli.
Alcuni suggerimenti che potrebbero esserti utili:
Lavorare sulla regolazione emotiva : Pratiche come la Mindfulness possono aiutarti a tollerare meglio l'incertezza e ad accogliere le emozioni senza farti sopraffare.
Tecniche di rilassamento : La respirazione diaframmatica e la coerenza cardiaca possono essere strumenti validi per prevenire o gestire il picco dell'ansia.
Esposizione graduale all'imprevedibilità : provare a introdurre piccole variazioni nella routine in modo intenzionale può aiutarti a desensibilizzare al bisogno di controllo.
Gestione degli attacchi di panico : Quando avverte i primi segnali, prova a riportare l'attenzione su un punto fisso e utilizza ancoraggi sensoriali (come toccare un oggetto familiare) per radicarti nel presente.
Il fatto che questi episodi si manifestano spesso nel tempo libero potrebbe indicare una difficoltà a “stare con se stessi” senza le distrazioni del lavoro. Lavorare su questo aspetto potrebbe aiutarti a vivere il tempo libero con maggiore serenità.
Per approfondire queste strategie e adattarle al meglio alla tua situazione personale, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
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buonasera,
la situazione che descrive è sicuramente impegnativa e comprendo il suo disagio. È positivo che abbia compiuto dei progressi, ma è altrettanto comprensibile che alcune difficoltà persistano. L'ansia, come lei ben sa, può essere molto legata a fattori imprevisti e all'incapacità di prevedere ogni aspetto della vita, e spesso in situazioni di tempo libero, quando non ha altre distrazioni, può emergere con maggiore intensità.
Un aspetto importante da considerare è che, sebbene conosca le tecniche per gestire l'ansia, la pratica quotidiana e la consapevolezza di sé sono fondamentali. Le suggerisco di concentrarsi su tecniche di respirazione diaframmatica per affrontare i momenti di blocco nel petto e difficoltà respiratoria. Il "respiro profondo" può aiutarla a interrompere il ciclo ansiogeno prima che si intensifichi. Un altro suggerimento utile può essere l'introduzione di una routine di mindfulness o meditazione, che permette di ridurre l'intensità dei pensieri e delle emozioni che alimentano l'ansia.
Inoltre, quando si trova di fronte a una situazione che scatena l'ansia, potrebbe aiutarla pensare a una "pausa attiva": alzarsi, muoversi, fare una passeggiata, anche breve, per sbloccare l'energia accumulata e favorire il ritorno alla calma.
Riguardo agli attacchi di panico, la sua consapevolezza che possano manifestarsi in risposta a situazioni specifiche, come conflitti o eventi imprevisti, è già un passo importante. Durante questi episodi, provi a non lottare contro il panico, ma accoglierlo senza giudicarsi. Accettare il momento senza ricorrere alla lotta mentale spesso riduce la sua intensità.
Infine, se la sua ansia si presenta soprattutto nei periodi di tempo libero, potrebbe essere utile cercare di occupare in modo più strutturato questi momenti, creando routine che includano attività che le piacciono, ma anche spazi di relax in cui non si sente obbligata a fare qualcosa di produttivo.
Se questa difficoltà persiste o peggiora, potrebbe essere utile rivedere insieme in terapia le modalità di gestione che sta utilizzando, esplorando anche eventuali altre dinamiche sottostanti che potrebbero essere alla base di questi episodi.
Se dovesse aver bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a contattarmi.
la situazione che descrive è sicuramente impegnativa e comprendo il suo disagio. È positivo che abbia compiuto dei progressi, ma è altrettanto comprensibile che alcune difficoltà persistano. L'ansia, come lei ben sa, può essere molto legata a fattori imprevisti e all'incapacità di prevedere ogni aspetto della vita, e spesso in situazioni di tempo libero, quando non ha altre distrazioni, può emergere con maggiore intensità.
Un aspetto importante da considerare è che, sebbene conosca le tecniche per gestire l'ansia, la pratica quotidiana e la consapevolezza di sé sono fondamentali. Le suggerisco di concentrarsi su tecniche di respirazione diaframmatica per affrontare i momenti di blocco nel petto e difficoltà respiratoria. Il "respiro profondo" può aiutarla a interrompere il ciclo ansiogeno prima che si intensifichi. Un altro suggerimento utile può essere l'introduzione di una routine di mindfulness o meditazione, che permette di ridurre l'intensità dei pensieri e delle emozioni che alimentano l'ansia.
Inoltre, quando si trova di fronte a una situazione che scatena l'ansia, potrebbe aiutarla pensare a una "pausa attiva": alzarsi, muoversi, fare una passeggiata, anche breve, per sbloccare l'energia accumulata e favorire il ritorno alla calma.
Riguardo agli attacchi di panico, la sua consapevolezza che possano manifestarsi in risposta a situazioni specifiche, come conflitti o eventi imprevisti, è già un passo importante. Durante questi episodi, provi a non lottare contro il panico, ma accoglierlo senza giudicarsi. Accettare il momento senza ricorrere alla lotta mentale spesso riduce la sua intensità.
Infine, se la sua ansia si presenta soprattutto nei periodi di tempo libero, potrebbe essere utile cercare di occupare in modo più strutturato questi momenti, creando routine che includano attività che le piacciono, ma anche spazi di relax in cui non si sente obbligata a fare qualcosa di produttivo.
Se questa difficoltà persiste o peggiora, potrebbe essere utile rivedere insieme in terapia le modalità di gestione che sta utilizzando, esplorando anche eventuali altre dinamiche sottostanti che potrebbero essere alla base di questi episodi.
Se dovesse aver bisogno di ulteriori chiarimenti o supporto, non esiti a contattarmi.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno,
L’ansia non è il problema in sé, ma piuttosto un segnale d’allarme che ci avvisa che qualcosa dentro di noi sta cercando spazio per emergere. Quando il corpo somatizza — con respiro affannoso, blocco al petto, o attacchi di panico — è come se stesse gridando ciò che la mente fatica a elaborare a livello conscio. Nei momenti liberi, quando il silenzio lascia più spazio ai pensieri, le emozioni trattenute potrebbero emergere con più forza. Indagare queste sensazioni nel tuo percorso terapeutico, magari con un approccio più focalizzato sul lavoro emotivo profondo, potrebbe aiutarti a sciogliere questi nodi alla radice. Invece di concentrarti solo su come gestire l’ansia nel momento in cui arriva, ti invito a vedere queste crisi come opportunità per esplorare cosa sta cercando di comunicarti. Più riuscirai a capire l’origine della tua sofferenza, più l’ansia perderà il suo potere dirompente.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
L’ansia non è il problema in sé, ma piuttosto un segnale d’allarme che ci avvisa che qualcosa dentro di noi sta cercando spazio per emergere. Quando il corpo somatizza — con respiro affannoso, blocco al petto, o attacchi di panico — è come se stesse gridando ciò che la mente fatica a elaborare a livello conscio. Nei momenti liberi, quando il silenzio lascia più spazio ai pensieri, le emozioni trattenute potrebbero emergere con più forza. Indagare queste sensazioni nel tuo percorso terapeutico, magari con un approccio più focalizzato sul lavoro emotivo profondo, potrebbe aiutarti a sciogliere questi nodi alla radice. Invece di concentrarti solo su come gestire l’ansia nel momento in cui arriva, ti invito a vedere queste crisi come opportunità per esplorare cosa sta cercando di comunicarti. Più riuscirai a capire l’origine della tua sofferenza, più l’ansia perderà il suo potere dirompente.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Salve,
L'associazione che fa con il tempo libero, mi porta a chiederle se ha valutato che l'ansia possa essere influenzata dalla noia... La noia, infatti, può essere una sensazione disfattista..di insoddisfazione.. che può attivare e amplificare l'ansia. Quando ci troviamo in situazioni di quiete o con tempo libero, la mancanza di stimoli può portare a un aumento dei pensieri ansiosi e a un senso di disagi..Rifletta su come trascorri il suo tempo libero e provi a considerare se la noia possa essere un fattore che contribuisce alla sua ansia. Potrebbe essere utile trovare attività che l'appassionino e che la tengano impegnata in modo positivo. Questo potrebbe aiutarla a ridurre il senso di noia e a gestire meglio i momenti di ansia.
Se ha difficoltà, provi a parlarne con il tuo terapeuta..
Con affetto.. Dr ssa Miraglia Olimpia
L'associazione che fa con il tempo libero, mi porta a chiederle se ha valutato che l'ansia possa essere influenzata dalla noia... La noia, infatti, può essere una sensazione disfattista..di insoddisfazione.. che può attivare e amplificare l'ansia. Quando ci troviamo in situazioni di quiete o con tempo libero, la mancanza di stimoli può portare a un aumento dei pensieri ansiosi e a un senso di disagi..Rifletta su come trascorri il suo tempo libero e provi a considerare se la noia possa essere un fattore che contribuisce alla sua ansia. Potrebbe essere utile trovare attività che l'appassionino e che la tengano impegnata in modo positivo. Questo potrebbe aiutarla a ridurre il senso di noia e a gestire meglio i momenti di ansia.
Se ha difficoltà, provi a parlarne con il tuo terapeuta..
Con affetto.. Dr ssa Miraglia Olimpia
Ciao e ti ringrazio della tua condivisione. La vita, come hai giustamente notato, è intrinsecamente imprevedibile. Questa imprevedibilità può scatenare ansia, specialmente quando ci troviamo in situazioni che non possiamo controllare. È normale sentirsi sopraffatti quando le cose non vanno come speravamo, e spesso ci distraiamo o cerchiamo di evitare di affrontare queste emozioni profonde, che possono riguardare paure esistenziali come quella della vita e della morte.
Un approccio utile potrebbe essere quello di accettare queste emozioni senza giudicarle. Quando senti l'ansia salire, prova a riconoscerla come una parte di te, piuttosto che qualcosa da combattere. Potresti anche considerare di dedicare del tempo alla mindfulness o alla meditazione, che possono aiutarti a rimanere presente e a gestire l'ansia in modo più efficace.
Inoltre, quando ti trovi in situazioni che ti turbano, prova a utilizzare tecniche di respirazione profonda. Concentrati sul tuo respiro, inspirando lentamente dal naso e espirando dalla bocca. Questo può aiutarti a calmare il corpo e la mente.
Infine, non dimenticare di essere gentile con te stessa. È normale avere alti e bassi, e ogni passo che fai verso la comprensione e la gestione della tua ansia è un passo importante. Se ti senti sopraffatta, potrebbe essere utile parlarne con il tuo terapeuta, che può offrirti supporto e strategie personalizzate.
Ricorda, non sei sola in questo percorso e ci sono modi per affrontare e gestire l'ansia in modo più efficace. Spero che questi suggerimenti possano esserti utili!
Un approccio utile potrebbe essere quello di accettare queste emozioni senza giudicarle. Quando senti l'ansia salire, prova a riconoscerla come una parte di te, piuttosto che qualcosa da combattere. Potresti anche considerare di dedicare del tempo alla mindfulness o alla meditazione, che possono aiutarti a rimanere presente e a gestire l'ansia in modo più efficace.
Inoltre, quando ti trovi in situazioni che ti turbano, prova a utilizzare tecniche di respirazione profonda. Concentrati sul tuo respiro, inspirando lentamente dal naso e espirando dalla bocca. Questo può aiutarti a calmare il corpo e la mente.
Infine, non dimenticare di essere gentile con te stessa. È normale avere alti e bassi, e ogni passo che fai verso la comprensione e la gestione della tua ansia è un passo importante. Se ti senti sopraffatta, potrebbe essere utile parlarne con il tuo terapeuta, che può offrirti supporto e strategie personalizzate.
Ricorda, non sei sola in questo percorso e ci sono modi per affrontare e gestire l'ansia in modo più efficace. Spero che questi suggerimenti possano esserti utili!
Gentile Amica,
l'ansia generalizzata è una condizione davvero difficile! La capisco bene.
Bene che veda dei progressi: quando proviamo ansia, come saprà, percepiamo noi stessi deboli/vulnerabili o fragili rispetto ad una situazione che ci sovrasta. Sicuramente sta esplorando questi aspetti in terapia, quindi il mio consiglio è quello di affiancare a questo percorso la pratica della mindfulness. Le permetterà di accogliere l'ansia con maggiore equilibrio, e a lasciar essere le cose così come sono.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
l'ansia generalizzata è una condizione davvero difficile! La capisco bene.
Bene che veda dei progressi: quando proviamo ansia, come saprà, percepiamo noi stessi deboli/vulnerabili o fragili rispetto ad una situazione che ci sovrasta. Sicuramente sta esplorando questi aspetti in terapia, quindi il mio consiglio è quello di affiancare a questo percorso la pratica della mindfulness. Le permetterà di accogliere l'ansia con maggiore equilibrio, e a lasciar essere le cose così come sono.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Provi a immaginare una vita dove tutto é già previsto. Non sarebbe vita.
Un piccolo suggerimento, che io chiamo "A caccia dell'imprevisto"
Ogni mattina si alzi, bloc notes e penna in tasca, e appena incontra un imprevisto lo segni sul bloc notes., poi lo affronti.
Alla sera spunti gli imprevisti che é riuscita ad affrontare e risolvere.
Buona caccia
Un piccolo suggerimento, che io chiamo "A caccia dell'imprevisto"
Ogni mattina si alzi, bloc notes e penna in tasca, e appena incontra un imprevisto lo segni sul bloc notes., poi lo affronti.
Alla sera spunti gli imprevisti che é riuscita ad affrontare e risolvere.
Buona caccia
Gentile Utente, non sempre il trattamento esclusivo dell'ansia e degli attacchi di panico in tutte le terapie risultano risolutivi e questo accade quando si lavora squisitamente sulla gestione dei sintomi senza una ristrutturazione più profonda degli aspetti strutturali e fondanti della personalità. I sintomi a volte sono un messaggio che testimonia la necessità di occuparsi di qualcos'altro che va oltre ai sintomi stessi. Nel suo caso, da quello che dice, pare si tratti di una personalità tendente al controllo che non riesce a tollerare molto l'imprevedibilità degli eventi e il non poter "sapere tutto"; questo va al di la dell'ansia che, come dicevo prima, acquisisce il valore di un semplice sintomo messaggero indicante qualcosa di cui occuparsi che con buona probabilità sta più giù. Non so che terapia lei abbia fatto e/o come/su cosa abbiate lavorato, certamente non contano soltanto tanto gli anni passati in terapia, quanto come si sia fatta una terapia, che è ciò che la rende efficace. Nel caso voglia approfondire o fare ulteriori domande, resto a sua disposizione.
Salve, ci sono vari modi per gestire uno stato d'ansia nascente e il controllo della respirazione è uno dei principali. Ciò però può servire ad attenuare il sintomo quando di manifesta. Il sintomo è la manifestazione di un disagio che sta alle spalle di esso, pertanto consiglio di intraprendere un percorso che possa favorire una maggiore consapevolezza di sè, dei propri stati emotivi e somatici e della propria storia personale. Mettere insieme questi elementi aiuta ad avere più connessione con se stessi. Tenere un diario di auto-narrazione e un quaderno su cui appuntare i propri sogni ritengo possano essere utili per entrare in un rapporto più profondo con se stessi.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve, non sappiamo che tipo di terapia sta facendo ma si può dire che esistono tecniche psicoterapeutiche particolarmente efficaci per affrontare questi sintomi e parlo in particolare dell'EMDR.
Detto questo, l'ansia generalizzata deve essere compresa a fondo perchè quando si installa, ed è una modalità che di solito ci si porta dietro dall'infanzia, ci vuole tempo per arrivare davvero a lavorare sugli specifici vissuti che hanno dato come esito uno stato di allerta continuo.
Se non si fa un lavoro in profondità si rischia che l'ansia si ripresenti nuovamente in modo più o meno pervasivo.
Le consiglio di parlare apertamente di questa sua difficoltà con la sua terapeuta per capire se siete sulla strada giusta ma il primo elemento è sicuramente la fiducia nell'affidarsi alla terapia.
Detto questo, l'ansia generalizzata deve essere compresa a fondo perchè quando si installa, ed è una modalità che di solito ci si porta dietro dall'infanzia, ci vuole tempo per arrivare davvero a lavorare sugli specifici vissuti che hanno dato come esito uno stato di allerta continuo.
Se non si fa un lavoro in profondità si rischia che l'ansia si ripresenti nuovamente in modo più o meno pervasivo.
Le consiglio di parlare apertamente di questa sua difficoltà con la sua terapeuta per capire se siete sulla strada giusta ma il primo elemento è sicuramente la fiducia nell'affidarsi alla terapia.
GENTILE paziente,
Lei parla di ansia e gli esempi che riporta sono rispetto agli imprevisti, le cose nuove e il pensiero di essere "giudicato"....
Solitamente tali stati d'ansia si accompagnano ad una serie di sintomi, tra i quali:
irrequietezza, tensione e nervosismo
facile affaticabilità
difficoltà o vuoti di memoria
irritabilità
tensione muscolare
alterazione del sonno
problemi del sonno, difficoltà respiratorie, del ritmo cardiaco e del tratto gastroenterico.
Nel disturbo d’ansia generalizzato lo stato di apprensione non è determinato da un qualche fattore in particolare, quanto piuttosto da una realtà esterna vissuta come piena di minacce e di pericoli.
Sarebbe importante Lei potesse intraprendere un percorso che l'accompagni molto gradatamente ad affrontare le situazioni nuove, gli imprevisti, ecc... Già lei può iniziare a compiere delle piccole violazioni per uscire dalla sua zona di "confort", non cose invasive ma molto semplici e minimali, in modo da non percepire troppa ansia.
La psicoterapia breve strategica è ritenuta una delle più efficaci per questi tipi di disturbi, come per tutti i disturbi d’ansia, per i quali sono stati sviluppati specifici protocolli che hanno raggiunto un altissimo valore di efficacia ed efficienza.
Alcuni libri che può leggere:
Nardone G. (1999), Psicosoluzioni, BUR, Milano.
Nardone G. (2000), Oltre i limiti della paura BUR, Milano.
Nardone G. (2003), Non c’è notte che non veda il giorno, Ponte alle Grazie.
Un caro saluto
A disposizione
Dr. Germi Sabrina
Lei parla di ansia e gli esempi che riporta sono rispetto agli imprevisti, le cose nuove e il pensiero di essere "giudicato"....
Solitamente tali stati d'ansia si accompagnano ad una serie di sintomi, tra i quali:
irrequietezza, tensione e nervosismo
facile affaticabilità
difficoltà o vuoti di memoria
irritabilità
tensione muscolare
alterazione del sonno
problemi del sonno, difficoltà respiratorie, del ritmo cardiaco e del tratto gastroenterico.
Nel disturbo d’ansia generalizzato lo stato di apprensione non è determinato da un qualche fattore in particolare, quanto piuttosto da una realtà esterna vissuta come piena di minacce e di pericoli.
Sarebbe importante Lei potesse intraprendere un percorso che l'accompagni molto gradatamente ad affrontare le situazioni nuove, gli imprevisti, ecc... Già lei può iniziare a compiere delle piccole violazioni per uscire dalla sua zona di "confort", non cose invasive ma molto semplici e minimali, in modo da non percepire troppa ansia.
La psicoterapia breve strategica è ritenuta una delle più efficaci per questi tipi di disturbi, come per tutti i disturbi d’ansia, per i quali sono stati sviluppati specifici protocolli che hanno raggiunto un altissimo valore di efficacia ed efficienza.
Alcuni libri che può leggere:
Nardone G. (1999), Psicosoluzioni, BUR, Milano.
Nardone G. (2000), Oltre i limiti della paura BUR, Milano.
Nardone G. (2003), Non c’è notte che non veda il giorno, Ponte alle Grazie.
Un caro saluto
A disposizione
Dr. Germi Sabrina
Gentile utente di MioDottore, mi pare che lei possegga gli strumenti per gestire l'ansia ma forse occorre pensare ad un cambiamento più basilare. Che cosa le fa supporre o desiderare di avere tutto sotto controllo? Si tratta di una missione impossibile, non è umano. Il tentativo di tenere tutto a bada può derivare da quache episodio di non controllo che ha generato angoscia, dunque è un'illusione comprensibile. Tuttavia, occorre trovare il modo di affidarsi a quello che non possiamo controllare ed è più grande di noi. Provi a immaginare se le piacerebbe fare un percorso in questa direzione. Le auguro giorni sereni. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buonasera, è possibile che il suo sintomo le permetta di avere un controllo maggiore sulle relazioni o sul tempo stesso che scorre. In qualche maniera è un "rimedio" per non esporre troppo sé stessa in situazioni che prevedono una quota di incertezza. Il suo sintomo le fa da copertura. Non le consiglio di utilizzarlo in questo modo, poiché credo che possa impedire alle persone intorno a lei di conoscerla a fondo, e a lei di avere relazioni di fiducia sincera, e non basate sul timore di perdere l'altro.
Resto a disposizione per le sue necessità.
Dott. Simone Festa
Resto a disposizione per le sue necessità.
Dott. Simone Festa
Buongiorno, affrontare l'ansia può essere davvero frustrante e difficile anche quando ci sono miglioramenti in alcuni ambiti ma persiste in altri.
Purtroppo non ci sono suggerimenti o consigli risolutivi, ma un percorso terapeutico profondo può davvero aiutare a capire le radici profonde dell'ansia, non soffermandosi solo sui suoi sintomi
Purtroppo non ci sono suggerimenti o consigli risolutivi, ma un percorso terapeutico profondo può davvero aiutare a capire le radici profonde dell'ansia, non soffermandosi solo sui suoi sintomi
Cara utente, mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo. Capisco perfettamente le tue difficoltà, l’ansia generalizzata è un problema complesso che può manifestarsi in determinati momenti. Anche se ti senti meglio su alcuni aspetti, ti consiglio di continuare la terapia, magari scegliendo un altro psicoterapeuta che può aiutarti a lavorare su quei punti in cui hai ancora difficoltà. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, dott.ssa Cristina Sinno
Salve,da quello che descrive c'è una qualche memoria somatica che nei momenti in cui percepisce particolari condizioni di stress e ansia viene fuori ancora in maniera automatica con la fame d'aria, blocco nel petto e probabilmente tachicardia. Dovrebbe lavorare sul lasciare andare e vivere il momento presente,il qui ed ora con l' aiuto di una respirazione consapevole, sintonizzandosi con l' aria che entra nel suo corpo e l'attraversa. Si aiuti,se le sembra più utile, appoggiando una mano sulla pancia durante le respirazioni consapevoli.
Sicuramente avere la consapevolezza sull' origine dei suoi stati d' ansia, continuando con un percorso di psicoterapia, può migliorare il suo modo di gestire le varie situazioni ansiogene. Solo in questo modo riuscirà davvero a cambiare la natura della sua ansia,da automatica a consapevole, e di conseguenza sarà gestibile al meglio.
Spesso vorremmo avere il controllo su situazioni e conoscere ogni cosa,ma dobbiamo lavorare con consapevolezza sul fatto che il "controllo" e' un' illusione e imparare a lasciare andare per fare in modo che l'ansia non vada oltre i livelli funzionali.
Sicuramente avere la consapevolezza sull' origine dei suoi stati d' ansia, continuando con un percorso di psicoterapia, può migliorare il suo modo di gestire le varie situazioni ansiogene. Solo in questo modo riuscirà davvero a cambiare la natura della sua ansia,da automatica a consapevole, e di conseguenza sarà gestibile al meglio.
Spesso vorremmo avere il controllo su situazioni e conoscere ogni cosa,ma dobbiamo lavorare con consapevolezza sul fatto che il "controllo" e' un' illusione e imparare a lasciare andare per fare in modo che l'ansia non vada oltre i livelli funzionali.
Buongiorno,
è probabile che debba riprendere il suo percorso terapeutico e magari debba fare un altro pezzettino di strada insieme con lo/a specialista a cui aveva chiesto aiuto la prima volta. Potrebbero esserci ancora alcuni aspetti relativi alla sua crescita personale che richiedano il supporto ed il sostegno di un terapista.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
è probabile che debba riprendere il suo percorso terapeutico e magari debba fare un altro pezzettino di strada insieme con lo/a specialista a cui aveva chiesto aiuto la prima volta. Potrebbero esserci ancora alcuni aspetti relativi alla sua crescita personale che richiedano il supporto ed il sostegno di un terapista.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
I sintomi, come ad esempio gli attacchi di panico che descrivi, spesso "parlano" di qualcosa di più profondo che ha l'esigenza di essere compreso. Esistono molte tecniche per provare a tenerli a bada, ma può comunque capitare che si plachi nell'immediato ma resti annidato qualcosa che non esiterà a riproporsi. Mi sento di suggerirti di provare ad intraprendere un percorso che possa aiutarti a conoscerti più profondamente.
Buongiorno, credo che più che di tecniche per gestire i singoli episodi sia necessario lavorare ad un livello più profondo. Mi sembra, il suo, l'esito di una terapia dove ci si è concentrati solo sul sintomo e non sulla parte che lo causa.
Gentile utente, è evidente che questa situazione causa un certo disagio. Probabilmente non è un caso che questi sintomi si presentino proprio nei momenti liberi e apparentemente tranquilli. Sarebbe importante capire se nel suo percorso terapeutico, è riuscita a dare un significato a questi episodi per capirne il senso. Proporrei di iniziare a praticare la mindfulness, potrà trovare nel web diverse audioguide di supporto. Oltre alla meditazione, la inviterei a sperimentare delle tecniche di rilassamento concentrandosi prevalentemente sulla respirazione.
Per qualsiasi cosa, rimango a disposizione.
Un saluto,
Dott.ssa Dafne Zikos
Per qualsiasi cosa, rimango a disposizione.
Un saluto,
Dott.ssa Dafne Zikos
Buonasera, personalmente ritengo che sia utile affrontare le motivazioni che scatenano la sua ansia. I toni di voce alta possono rievocare episodi lontani nel tempo. Se va alla radice delle manifestazioni non sarà più necessario controllare.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
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