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Esperienze

Dott.ssa Gloria Giordano Psicologa e Psicoterapeuta sistemica relazionale. L'approccio sistemico relazionale è essenziale per la comprensione e il trattamento dei disturbi individuali e relazionali. E' una pratica che che riconosce l'importanza della complessa interazione tra individuo, famiglia e processi sociali. La mia formazione è cresciuta nel tempo e ha permesso l'integrazione tra diversi modelli e diverse tecniche al fine di utilizzare un'attenzione al carattere, alla personalità del richiedente al fine di ristabilire quella consapevolezza che permetterà di inibire comportamenti inadeguati e favorire una condizione di completezza e di maggiore espressione delle proprie potenzialità.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia fenomenologico-dinamica
Psicologia delle dipendenze patologiche
Psicoterapia costruttivista
Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicosomatica
  • Mediatore familiare
  • Psicologia della salute
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia cognitiva
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Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Psicoterapia individuale

    Da 60 €

  • Psicoterapia di coppia

    90 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

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Studio Privato Dott.ssa Gloria Giordano

Via Domenico Fontana 135, Napoli 80136

Disponibilità

Telefono

081 1928...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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15 recensioni

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  • R

    Una donna meravigliosa, empatica, accogliente, bella dentro e bella fuori …..ti senti a casa!

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  • T

    La dottoressa Giordano è una grande professionista.

     • Studio Privato Dott.ssa Gloria Giordano consulenza psicologica  • 

  • A

    Attenta al paziente, subito si crea un intesa... Consigliata

     • Studio Privato Dott.ssa Gloria Giordano colloquio psicologico  • 

  • S

    La dottoressa Giordano e' una professionista attenta e molto preparata. Comprende le dinamiche da trasformare velocemente. Mi sento in ottime mani.

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  • C

    Grazie alla dottoressa Gloria Giordano io ed i miei fratelli abbiamo imparato a comunicare....la mia famiglia stava attraversando un periodo di discordia con tante tensioni . Siamo stati guidati attraverso esercizi pratici e discussioni significative affinché io e i miei fratelli riuscissimo ad affrontare le nostre differenze e trovare un terreno comune su cui lavorare . Infinite grazie. C. Di Bonito

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  • A

    Ho conosciuto la Dott.ssa Giordano in alcuni percorsi di crescita personale e formativi e sono subito rimasta positivamente colpita dalla sua capacità di entrare in relazione, ascoltare e farti vedere lati del carattere disfunzionali in maniera amorevole. Ho sempre percepito che cercava di capire il mio sentire, le mie difficoltà e trovare insieme delle possibili strade alternative per una vita maggiormente improntata al benessere. Direi che unisce umanità, calore ad elevata professionalità e competenza.

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  • M

    Quando abbiamo iniziato la terapia familiare, la situazione in casa era difficile: mio fratello era chiuso in stanza da mesi, creando tensioni tra noi. Decidere di intraprendere questo percorso è stato difficile, ma necessario. Non ci siamo concentrati solo su di lui, ma anche su come ognuno di noi contribuiva alla situazione. È stato sorprendente capire come le nostre emozioni e interazioni alimentassero un ciclo di incomprensione. Con l’impegno di tutti, i cambiamenti sono arrivati: mio fratello ha iniziato ad aprirsi e noi abbiamo imparato a comunicare meglio. Le tensioni si sono allentate e le nostre relazioni stanno migliorando. Dopo mesi di terapia, il cambiamento è evidente: mio fratello esce dalla sua stanza e noi lo supportiamo in modo più efficace. Sono grata alla Dott.ssa Giordano per il supporto ricevuto. Spero che altre famiglie trovino il coraggio di affrontare questo percorso, perché ne vale davvero la pena.

     • Studio Privato Dott.ssa Gloria Giordano psicoterapia familiare  • 

  • G

    La dottoressa Giordano è stata una guida straordinaria nel mio percorso di consapevolezza e risanamento.
    Ciò che rende unica la dottoressa è la sua straordinaria umanità ed empatia. Ogni sessione era un momento di crescita e comprensione, grazie alla sua capacità di ascoltare.
    La sua presenza rassicurante e il suo approccio coinvolgente mi hanno permesso di esplorare e affrontare le mie emozioni in modo sicuro e costruttivo.
    Inoltre, la dottoressa Giordano ha dimostrato una capacità e competenza eccezionali nell'individuare con precisione e professionalità le strategie che fin dall'infanzia avevo organizzato per compensare la mancanza di facile fluidità dell'amore e le insufficienze affettive. Questo ha reso il percorso significativo e trasformativo.
    Raccomando vivamente la dottoressa a chiunque sia alla ricerca di una professionista che combina competenza, potenza e un cuore aperto. Il suo supporto è stato inestimabile per il mio sviluppo personale e affettivo.

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  • G

    Abbiamo iniziato la terapia di coppia in un momento molto difficile della nostra relazione. Le sfide che affrontavamo sembravano insormontabili e ci sentivamo persi, sia come coppia che come genitori. Grazie all'aiuto della Dott.ssa Giordano abbiamo trovato la forza di ripartire.

    Ogni sessione ci ha fornito strumenti preziosi per comunicare meglio e affrontare le nostre differenze. Non è stato sempre facile; ci sono stati momenti di frustrazione e difficoltà, ma l'impegno che abbiamo messo nel lavoro insieme ha davvero premiato.

    Oggi ci sentiamo più uniti e in sintonia, non solo come coppia, ma anche come genitori. Siamo grati per il supporto ricevuto e per il percorso che abbiamo intrapreso. Consigliamo vivamente la terapia di coppia a chiunque stia affrontando momenti difficili nella propria relazione."

     • Studio Privato Dott.ssa Gloria Giordano psicoterapia di coppia  • 

  • A

    Sono molto contenta di condividere la mia esperienza con la Dott.ssa Giordano. Quando ho iniziato il mio percorso ero in un momento di grande confusione. Avevo problemi sentimentali che mi facevano sentire persa e non sapevo quale direzione prendere nella mia carriera. Attraverso le nostre sessioni, ho imparato a riconoscere i miei schemi di comportamento e a capire le radici delle mie insicurezze. Grazie a lei, ho iniziato a chiarire i miei desideri e le mie aspirazioni, sia in amore che nel lavoro.

     • Consulenza online psicoterapia individuale  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 31 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono un uomo di 45 anni cin scarsissima esperienza sessuale. Per anni dopo una breve frequentazione con una ragazza mi sono chiuso in me stesso, a causa della mia timidezza, bassa autostima ed ansia ho evitato di cercare una relazione al punto da pensare che le ragazze in fondo non mi piacessero così tanto. Da qualche mese ho iniziato una storia di amicizia "intima" con una donna. Quando la bacio però non sento quella forte passione che provavo al mio primo bacio, a livello di stimoli erogeni, ho erezioni che al momento della penetrazione si fanno deboli tanto da rendere impossibile l'entrata in vagina. Abbiamo fatto sesso completo 3 volte su 4 sempre con questo problema dell'erezione instabile. Ora ho paura di essere entrato in una spirale senza uscita e che la prossima volta avrò una nuova defaiance. Come posso uscire da tale situazione?

Ciao, grazie per aver condiviso con così tanta sincerità la tua situazione. Capisco quanto possa essere frustrante e preoccupante vivere queste difficoltà, soprattutto quando si tratta di intimità e di sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e le proprie emozioni.
Come terapeuta, ti consiglio di considerare un percorso di supporto psicologico, perché spesso i problemi di erezione e di risposta sessuale sono strettamente collegati a fattori emotivi, come ansia, bassa autostima o timidezza, che possono influenzare la risposta fisica. Lavorare su questi aspetti può aiutarti a ridurre l’ansia da performance e a migliorare la tua fiducia in te stesso, creando un ambiente più sereno e positivo per vivere l’intimità.
Un percorso psicologico ti può offrire strumenti per affrontare e superare le paure, migliorare la percezione di te stesso e sviluppare una maggiore consapevolezza delle tue emozioni e dei tuoi bisogni. Questo ti permetterà di vivere le relazioni sessuali con più tranquillità e naturalezza, senza la paura di fallire.
Ti consiglio di rivolgerti a uno psicologo o a uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia, che possa accompagnarti passo dopo passo in questo percorso di scoperta e crescita. Con il giusto supporto puoi ritrovare serenità e piacere nel vivere la tua sessualità.

Dott.ssa Gloria Giordano

Mi chiamo Michela ho 26 anni, e sono qui per raccontarvi la mia storia.
Nella mia vita ho avuto un solo fidanzato, all’età di 15 anni ad oggi sono 11 anni.
Lui ha 30 anni.
Vi racconto il principio della mia inutile vita.
Sono crescita in una casa, dove l’amore non è mai esistito, un padre offensivo, un padre che mi metteva paura, e mi picchiava
All’età di 15 anni ho conosciuto questo ragazzo che all’epoca aveva 19 anni si chiama Ciro.
Molto ossessivo di me, non mi fatto mai lavorare, ed io avevo bisogno, non potevo uscire con mia sorella, non potevo andare a casa di mia sorella, non potevo usare shorts in estate, ma solo maglia lunga e pantalone largo, non potevo affacciarmi al balcone di casa mia, non potevo uscire, non potevo avere amicizie.
Mi controllava ovunque, cellulare tutto.
L’ho sempre rispettato, ho fatto sempre l’impossibile per lui, ho anche evitato di andare al battesimo di mio nipote per lui.
Mentre lui andò.
Mi amava, ma usciva la notte saliva alle 4-5 di mattina, se lo chiamavo spegneva il cellulare.
Quante volte mi ha trattata malissimo, e stato assente, mi ha dato molte mancanze ma io mi ero talmente innamorata che non vedevo una vita senza di lui.
A casa la situazione era sempre più tragica, ma a me interessava solo lui.
E purtroppo se non ero come mi voleva lui venivo lasciata.
Dopo lunghi sette anni, nel mese di novembre, era il nostro anniversario e dopo 10 giorni che non lo vedevo, volevo star con lui, purtroppo giocava la partita lui nonostante io l’ho pregai di star con me scelse di vedersi questa partita.
Disse che ero pesante e mi lasciò.
All’inizio soffri, dopo un po’ di tempo dissi basta volevo essere forte.
Io iniziai a lavorare, iniziai a fare nuove amicizie, tra cui c’era un ragazzo più grande di me, diventammo amici.
Io sempre restia x paura.
Non ci fu mai nulla, non mi sarei mai permessa.
Dopo un po’ di tempo per amore, tornai con il mio ex, lui non si fidò, e dovetti chiudere i ponti anche con questo ragazzo perché ci fu una discussione.
Io evitai tutti, non lo salutai più perché avevo paura.
La mia storia continuò, ad oggi 11 anni, due anni fa venne però a mancare il papà.
Ovviamente passo tempo, ad un certo punto io volevo qualcosa di più, una base al rapporto un matrimonio ho sbagliato?
Lui non ha mai voluto.
Le sue parole:
non ti sposo, perché dava tutto alla mamma.
Voglio fare il fidanzato.
Mi inizia però a trascurare, non viene mai da me, se non il fine settimana:
Tante volte restiamo
A casa sua con la mamma, per problemi economici.
A casa sua si parlava che la sorella dopo 3 anni di relazione doveva sposarci e il mio fidanzato era l’uomo rimasto in casa, ed io dopo 11 anni potevo subire umiliazioni.
L’ho accettato sono sincera perché troppo innamorata, ma le assenze aumentavano.
Io l’ho sempre perdonato, ogni mancata di rispetto.
Arrivavano chat? Lui diceva che non era vero.
Commenti sui social che lui faceva?
Mi diceva non sono stato io ma un mio amico.
l’ho credevo.
I suoi atteggiamenti bruschi, il suo non voler un futuro con me, le sue mancanze le sue assenze.
La proposta mai arrivata.
Soffrivo ma lo amavo.
Il 18 febbraio, eseguo una visita per problemi di salute dopo che l’esame istologico non esce molto bene
Io stavo male moralmente, anche perché a casa mi dicevano vai a lavorare non ti aiutiamo.
Io lavoravo e stavo male e non riuscivo con le spese a fare tutto da sola.
Il medico per 20 giorni mi segna dei medicinali
Era la settimana in cui dovevo coprire il turno alla mia collega, intera.
E la settimana dopo stetti io in ferie.
Quei 20 giorni, il mio fidanzato mi lasciò.
Disse che non poteva darmi ciò che volevo che ero pesante mi lamentavo.
Io stavo male, vomitavo.
A casa le cose non stavano bene, lavoravo e stavo male.
Una settimana dopo, morì il nonno di quel
Ragazzo di anni fa, Pasquale.
Molto sinceramente gli feci le condoglianze, e da lì iniziammo a messaggiare, ma solo messaggi nulla di più.
Giuro dottori io scherzavo quando magari scrivevo, ci andiamo a mangiare la pizza insieme, ect ect.
Anzi lo incontrai per strada mi salutó voleva darmi un passaggio a casa io non mi permisi di salire in auto con lui.
Forse sarò pazzo, ma dopo una 16 di giorni risento il mio
Ex, lo vedo la mia decisione era sempre quella di chiusura quindi nei messaggi c’era la chiusura.
Quando iniziammo a risentirci, io per paura di essere giudicata, e per paura sua cancellai i messaggi di Pasquale.
Si ruppe il cellulare, lo portai ad aggiustare.
Me lo ritirò lui e non so come fece ma risali ai messaggi, mi controllò il cellulare.
Che disse?
Mi fai …mi hai mancato di rispetto, messggiavi con lui e messaggiavi con me:
Quando ve lo giuro io con Ciro mi ero lasciata, e sopratutto con Pasquale non c’è stato mai nulla mai.
Continuava a dirmi, come hai potuto farmi questo
Sempre con la stessa persona, è finita nn ti perdonerò mai, mi hai tradito.
Non riesco nemmeno a guardarti in faccia, non torno più con te ecc ecc:
Hai buttato 11 anni via.

Io mi domando dove ho sbagliato, forse nel messaggiare di nuovo con la stessa persona?
L’ho mancato di rispetto?
Perché mi sento in colpa se nn ho tradito nessuno?
Perché non vuole tornare con me?
.
Non è giusto dopo tutto ciò che ho subito io perché adesso sono io la sbagliata?
Mi dice che non posso giustificarmi; perché ho sbagliato io e che con me nn tornerà.
Dottori mi sono umiliata x 10 gg sono andata sotto casa sua pregandolo di tornare con me.
E lui nn vuole dice che nn riesce a passare sopra questa cosa.
Che l’ho ferito e deluso.

Aiutatemi, dove ho sbagliato?
Perché non mi vuole più?
Non dovevo ri messaggiare a Pasquale.
L’ho mancato di rispetto?
Non dovevo?
Dottori sto male, mi sento male.
Cosa ho di sbagliato?
Come farò?
Dottori sono una donna poco seria?

Perché mi sento così se io non ho tradito nessuno, e sopratutto se io ho sempre perdonato tutto.

Aiutatemi dottori vi prego.

Ciao Michela, grazie per aver condiviso così apertamente la tua storia. Capisco quanto tutto questo dolore e confusione possano farti sentire smarrita e in cerca di risposte. Come terapeuta sistemico-relazionale, il mio approccio si concentra sul contesto delle relazioni e sui sistemi in cui vivi, per aiutarti a comprendere meglio le dinamiche che ti coinvolgono e trovare modi per affrontare questa sofferenza.
Innanzitutto, voglio rassicurarti: non sei una donna poco seria, né hai sbagliato nel modo in cui hai vissuto le tue emozioni e le tue relazioni. La tua storia mostra quanto tu abbia cercato di amare, di essere fedele a te stessa e di sopportare molte difficoltà, anche quando ti sentivi umiliata o ferita. La sofferenza che provi deriva anche dal fatto che ti sei trovata in un sistema familiare e relazionale che non ti ha dato le basi di sicurezza e di rispetto di cui avevi bisogno.
Dal punto di vista sistemico, possiamo considerare che le tue scelte e le tue emozioni sono influenzate anche dai sistemi in cui sei inserita: la famiglia di origine, le relazioni passate, le aspettative sociali e culturali. La tua storia di abusi e di mancanza di amore in famiglia ha probabilmente contribuito a creare un modo di relazionarti che cerca di compensare questa mancanza, ma che può anche portarti a vivere relazioni disfunzionali o a sentirti intrappolata in schemi di sofferenza.
Per quanto riguarda il rapporto con il tuo ex, è importante capire che le sue reazioni e il suo rifiuto sono influenzati anche dai sistemi e dalle dinamiche di fiducia, rispetto e rispetto dei confini. La tua decisione di risentire Pasquale, anche se non c’è stato nulla di concreto tra voi, ha potuto essere interpretata da lui come una mancanza di rispetto e di fiducia, e questo ha alimentato il suo dolore e la sua rabbia.
Il senso di colpa che provi, e il fatto che ti chiedi se hai sbagliato, sono normali in questa situazione. Spesso, quando viviamo relazioni complicate, ci chiediamo se abbiamo fatto abbastanza o se abbiamo sbagliato qualcosa. Tuttavia, è importante ricordare che nessuno di noi è perfetto, e che le scelte fatte in buona fede, anche se dolorose, sono parte del nostro percorso di crescita.
Il mio consiglio, come terapeuta, è: riconosci e rispetta i tuoi bisogni e i tuoi sentimenti: è importante che tu possa ascoltare e accogliere le tue emozioni senza giudicarti. Meriti rispetto e amore, anche da te stessa.
Abbi fiducia in te stessa e impara a gestire i tuoi sentimenti di colpa e di colpevolizzazione: capire che non sei sola e che puoi trovare modi per perdonarti e per ricostruire la tua serenità.
Spero di esserti stata utile

Dott.ssa Gloria Giordano
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