Salve a tutti, sono fidanzata da un anno e qualche mese con un ragazzo mio coetaneo (24 anni). Con

23 risposte
Salve a tutti, sono fidanzata da un anno e qualche mese con un ragazzo mio coetaneo (24 anni).
Con lui riesco a far riemergere il mio lato dolce ed affettuoso che era venuto completamente meno dopo la fine della mia prima, e molto travagliata, relazione.
Purtroppo però mi sono resa conto che il suo carattere non mi piace... è sempre svogliato, poco propositivo (non ha mai organizzato un'uscita, non guida, non ha voglia di andare in vacanza ecc.), non riesce mai a conversare o a parlare di futuro (individuale o di coppia).
Dato che, nonostante questo, credo di amarlo, ho cercato di parlare spigandogli che avrei bisogno di una presenza un po' più "attiva" nella mia vita. Ha promesso mille volte che si sarebbe impegnato in tal senso, anche solo per aiutarmi da un punto di vista organizzativo (pensare sempre a tutto io è faticoso) ma non vedo grandi cambiamenti.
Forse non tollerando questi aspetti del suo carattere non lo amo? Chiedergli di impegnarsi di più in tal senso è come chiedergli di cambiare per me e non è giusto?
Non so più cosa pensare... non so se faccia parte di lui o se sia solo un atteggiamento infantile (figlio minore con madre iper-coccolante)
Dott. Antonio Panza
Psicoterapeuta, Psicologo
Marano di Napoli
Salve cara, purtroppo non sempre le esigenze della persona amata coincidono con le nostre. Comprendo le ragioni del suo disagio e ne sono dispiaciuto. Tuttavia qualsiasi ipotesi formulata sulla base delle sole informazioni presenti nel suo scritto sarebbe a mio avviso riduttivo a fronte di una situazione complessa come la sua (tutte quelle che riguardano il vissuto umano lo sono). La invito per questo a contattarmi in privato, anche con un semplice messaggio se vuole; mi limiterei a farle solo qualche ulteriore domanda in modo da offrirle una consulenza più accurata. Cordiali saluti Dott. Antonio Panza.

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Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno cara ragazza, capisco i sentimenti intensi che prova per il suo ragazzo e altrettanto comprendo le sue perplessità rispetto a come comportarsi di fronte le modalità che a lei non piacciono. I rapporti sono sempre molto complessi e dalle mille sfumature e non abbiamo quasi mai una visione unica del compagno/a; spesso quindi ci sentiamo tirati da varie parti e dai vari dubbi ma forse è da noi che bisogna ripartire. Se desiderasse parlarne con me di persona o on line, sono a sua disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio innanzitutto di aver condiviso questo pensiero con noi. L'amore non ha dei canoni precisi, ogni persona lo sperimenta in maniera diversa, sia fisicamente che emotivamente. Ci sono vari segnali che ci possono fare riflettere, ma per capirlo meglio bisognerebbe indagare i significati che lei attribuisce all'amore. All'intento di una coppia questi significati possono moltiplicarsi, rendendo tutto molto più nebuloso e confuso. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera chiara questa relazione. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, Mi spiace molto per la situazione che descrive e comprendo il disagio risposte alimentare. Ritengo importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero affinché possiate scambiarvi pareri ed opinioni in merito a questa situazione e possiate Provate a delle soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti. In secondo luogo Ritengo comunque fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti e motivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendo il benessere desiderato. Resto a disposizione, che online. Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, le relazioni sono sempre molto complesse c'è un grande e intricato intreccio tra i nostri bisogni e quelli dell'altro. Come mai per lei è cos' importante che nella sua relazione il partner sia più propositivo/proattivo? Se lui lo fosse questo come la farebbe stare? Capire di che cosa abbiamo bisogno è importante in qualsiasi cotesto e dinamica relazionale. In terapia di coppia si dice che 1+1=3; vuole dire che in ogni relazione c'è sia la componente dell'individuo ma poi c'è anche la coppia. Entrambe le parti "come in una danza" si muovono come singoli e come coppia. Continui a parlare in maniera onesta e sincera con il suo partener. Potrebbe inoltre esplorare alcune parti di sè in un suo spazio individuale.
Rimango a sua disposizione
DOtt.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Angela Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Buongiorno cara utente, le relazioni di coppia possono essere davvero articolate e può capitare che con il passare del tempo alcune dissimilarità individuali emergano con più evidenza. Questo può essere un ostacolo, ma anche un'opportunità di essere insieme qualcosa di diverso rispetto a ciò che siete come singole persone. Può provare a parlarne ancora in maniera diretta e sincera con la persona che le sta accanto in modo che possiate comprendere le reciproche esigenze. Poi, spetterà a lei valutare quelli che possono essere considerati "cambiamenti" accettabili al fine del suo benessere. Potrebbe trovare alcune delle sue risposte in un percorso di tipo psicologico con un professionista. A disposizione dott.ssa Angela Ricucci
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, l'accuratezza con la quale descrive gli eventi sono un valore aggiunto per noi che le dobbiamo rispondere e uno strumento che portato in un contesto protetto come la psicoterapia le permetterà di avere un enorme vantaggio sulla durata dei colloqui.
In una relazione la fase in cui si esce dell'innamoramento e si inizia a vedere l'altro per quello che e' veramente è sempre critica proprio perché comporta una scelta
Il passaggio necessario è condividere queste nuove emozioni all'interno della coppia e comprendere quanto si è disponibili ad iniziare veramente un percorso di crescita individuale e comune.
Se volesse affrontare in maniera efficace questa dinamica di coppia rimango a disposizione.
Dott.ssa Bachiorri Sara
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Dott. Andrea Brumana
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera e grazie per averci parlato della sua situazione. Dare un parere o una diagnosi sul suo compagno, purtroppo, non può portare ai cambiamenti che spera. Quello che può fare la differenza è ritagliarsi uno spazio di ascolto in cui cercare di dare un significato più profondo alla fatica che sente nel momento in cui ha la percezione di dover scegliere e "pedalare" per due. Ovviamente il dialogo rimane fondamentale e chiaramente un ercorso, se lo desiderasse, potrebbe essere utile anche per il suo fidanzato. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Dott.ssa Alessandra Ciriaci
Psicologo, Psicologo clinico
Ceccano
Salve, mi rendo conto delle sue difficoltà, si sente confusa rispetto ai suoi sentimenti. Dal racconto che necessiterebbe di un approfondimento mi pare di comprendere che lei desideri altro da questo ragazzo, che però non riesce a darle, come se lui avesse una personalità che non la fa sentire appagata. Probabilmente potrebbe essere utile rivedere la sua esperienza precedente, e comprendere se abbia realmente elaborato la fine di quella storia.
Resto a disposizione. Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Ciriaci
Dott.ssa Anna Russo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Cara ragazza, è probabile che tu sia in un momento di cambiamento. Le relazioni, in genere, quella amorosa ancor di più, è fatta di individualità che si incontrano e c'è bisogno di presenza di entrambi. Lei ha esigenze che vanno comunicate, come lei anche il suo ragazzo. Il fatto che lei risenta di alcune cose non significa non amare la persona o non accettarla così com'è, bisognerebbe capire la modalità relazionale più familiare ad entrambi e trovare un punto d'incontro.
Se vuole approfondire resto disponibile per altre informazioni, cordialmente Dott.ssa Anna Russo.
Dott. Francesco Conti
Psicologo, Psicologo clinico
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, ha speso parole dettagliate per descrivere il suo problema e già questo mostra che è a lavoro sulla difficoltà che sta vivendo. la crisi interiore che la anima, rispetto ai sentimenti per il suo compagno, potremmo chiamarla con il nome di sintomo. Con sintomo si intende una questione che la interessa attualmente e che le sta parlando. La difficoltà a capire cosa desidera veramente e ancor più a fare una scelta in merito potrebbe essere un buono spunto per intraprendere un percorso psicologico.
Quello che sta vivendo è un momento di dubbio assolutamente lecito e fare chiarezza su come muoversi può diventare più semplice se decide di chiedere aiuto.
Cordialmente,
Dott. Francesco Conti
Dott. Daniele Rinaldi
Psicologo, Psicologo clinico
Rimini
Gentile utente, capisco che debba essere frustrante sentirsi l'unica della coppia a "muoversi" per il benessere della coppia, ma non si senta sbagliata per averlo fatto, è segno di interesse e di premura nei confronti di questo ragazzo e della vostra relazione. Parlarne con lui è stato un primo passo necessario, che mi dice che non vuole tagliare il rapporto di netto; cerchi di dare una mano a questa persona a lasciarsi anche coinvolgere maggiormente, magari cercando di costruire una comunicazione sincera su quali progetti avete e cosa vi immaginate per il futuro di questa relazione. Rimango a disposizione e le auguro il meglio. Cordialmente, DR
Dott.ssa Alessandra Barbera
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile utente, ha fatto bene a comunicare i suoi bisogni al suo fidanzato. È lecito che lei abbia dei dubbi sulla sua relazione, potrebbe parlarne con un professionista con cui iniziare un percorso per trovare, col tempo, tutte le risposte che cerca.
Resto a disposizione, anche online.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Alessandra Barbera
Dott.ssa Roberta Simeoli
Psicologo, Psicologo clinico
Somma Vesuviana
Ciò che mi colpisce del suo messaggio è che lei si domanda se sia lei a pretendere troppo o lui, forse, poco abituato a dare, e l'osservazione mi colpisce perché rappresenta esattamente il punto nodale del vostro intreccio. In una dinamica di coppia l'equilibrio della bilancia sta sempre nel mezzo, per cui, se siete legati, evidentemente, ognuno di voi risponde esattamente alle esigenze dell'altro, pur se questo può sembrare controintuitivo e paradossale. Le risposte, in ogni caso, stanno nella vostra storia individuale e nei nodi del vostro intreccio, che solo una terapia di coppia o una terapia individuale con attenzione alle dinamiche relazionali, può aiutarvi a trovare. Le auguro di trovare la strada più adatta a lei nel mare di possibilità che ci sono, perché ce ne sono.
Cordialità
Dott.ssa Roberta Simeoli
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve a tutti,

apprezzo la condivisione aperta e sincera delle sue riflessioni riguardo alla vostra relazione. È normale che le dinamiche relazionali possano sollevare domande e preoccupazioni, specialmente quando si tratta di aspetti importanti della personalità del partner.

È bello sentire che il vostro attuale fidanzato riesce a far emergere il vostro lato dolce e affettuoso, specialmente dopo un'esperienza relazionale travagliata. Tuttavia, è anche comprensibile che alcuni aspetti del suo carattere vi stiano causando perplessità e frustrazione. È importante riconoscere i propri bisogni e desideri all'interno di una relazione e cercare un equilibrio che sia soddisfacente per entrambi.

È normale volere un partner che partecipi attivamente nella relazione e che dimostri interesse per la pianificazione e il futuro. La comunicazione è fondamentale in una situazione come questa. Avere un dialogo aperto e sincero con il vostro partner può aiutare a far emergere le aspettative reciproche e a capire meglio le rispettive prospettive.

Tuttavia, è importante ricordare che chiedere un impegno maggiore da parte del vostro partner non dovrebbe essere visto come un tentativo di cambiarlo. È più un'espressione dei vostri bisogni e delle vostre speranze nella relazione. È anche importante tenere presente che ogni individuo ha il suo ritmo di crescita e cambiamento.

Quanto alla questione di se amate o meno il vostro partner nonostante questi aspetti, è una riflessione personale complessa. A volte, le differenze caratteriali possono coesistere con l'amore e la connessione emotiva, ma è anche importante sentirsi rispettati e compresi nella relazione.

Se le preoccupazioni persistenti stanno influenzando la vostra felicità e benessere, potrebbe essere utile considerare il coinvolgimento di uno psicologo o di un consulente di coppia. Questi professionisti possono offrire un supporto neutrale e guidarvi nella comprensione delle dinamiche relazionali e delle vostre emozioni.

Ricordo che è importante ascoltare se stessi e fare scelte che siano in linea con il proprio benessere e la propria felicità.

Cordiali saluti,
Ilaria
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno, i propri bisogni possono non coincidere con quelli del partner. Il cambiamento affinché avvenga e sia autentico deve essere motivato da una spinta interiore, da una condivisione di valori tale per cui ha senso lavorare su aspetti specifici di sè. Quanto è importante per il suo partner diventare più positivo etc? Sarebbe la persona che vorrebbe essere? Cambiare per piacere all’altro può avere un costo molto alto a livello emotivo e di coppia.
È importante che vi confrontiate su questi aspetti affinché possiate accogliere i rispettivi bisogni. Stare insieme è una scelta, e si sta con chi ci fa star bene.
Lei può scegliere se stare o meno in questa relazione avendo consapevolezza di cio che la fa star bene in un rapporto affettivo e del fatto che non si può cambiare l’altro se non egli stesso non lo ritiene importante per se stesso.
Immagino che tutto ciò sia emotivamente perturbante perciò rimango a sua disposizione qualora affrontare insieme questo difficile periodo di vita.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, dott.ssa Martina Orzi
Dott.ssa Camilla Persico
Psicologo, Sessuologo, Neuropsicologo
Carrara
Buongiorno, da come scrive lei è innamorata e delle persone si amano anche i difetti come giustamente lei sta cercando di fare, e allo stesso tempo per amore si può migliorare perciò il suo ragazzo potrebbe potenzialmente fare qualche passo avanti per lei. Posso immaginare la sua situazione e come si sente e allo stesso tempo posso immaginare le necessità del suo fidanzato, delle volte queste persone un pò apatiche hanno bisogno appunto di una guida perciò le suggerisco di stabilire dei compiti per lui, di dare delle indicazioni talvolta precise, cosicché lui sappia da dove iniziare per poterla aiutare. Così facendo lui potrebbe iniziare a "muoversi" autonomamente essendo agevolato nell'organizzare la vostra quotidianità. In bocca al lupo. Dott.ssa Camilla Persico
Dott. Filippo Festa
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
a volte la risposta sul casa sia meglio fare, non dobbiamo ricercarla nell'altro, nei suoi limiti, difetti o pregi, bensì in noi stessi, imparando a capire bene quali sono i nostri bisogni e prendendocene cura.
La invito, qualora volesse, a prenotare un consulto per approfondire insieme il tema.
un saluto,
Dott. FF
Dott.ssa Laura Raco
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, ha fatto bene a comunicare le sue necessità al suo compagno: il fatto che ci sia un dialogo nella coppia è sicuramente un punto a favore per la risoluzione delle difficoltà. Un altro aspetto positivo è che lui sembra accogliere di buon grado queste sue dichiarazioni, cercando di venirle in contro, anche se poi sembrerebbe non riuscire in tal senso. Tuttavia, il desiderio di cambiare dovrà partire da lui, perché abbia un senso e possa funzionare. A prescindere da quali siano le radici del carattere del suo compagno ciò che la invito a fare è riflettere su se stessa, cercando di capire se può stare nella relazione con il suo compagno serenamente, nonostante la sua scarsa propositività, o viceversa se questi limiti siano le creano un disagio eccessivo. La invito a parlarne con un professionista per fare chiarezza su quali siano i suoi reali sentimenti e bisogni. Dr.ssa Laura Raco
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone

Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Capisco quanto tu possa sentirti confusa in questa situazione, soprattutto perché il rapporto con il tuo fidanzato ti permette di far emergere il lato dolce e affettuoso di te stessa, ma allo stesso tempo stai facendo i conti con delle difficoltà che sembrano non essere superate, nonostante le tue richieste e i tentativi di comunicazione.

1. Riflessione sul carattere e sulle aspettative:
Quello che descrivi riguardo al suo carattere – svogliatezza, poca propositività, e difficoltà a parlare di futuro – può essere un aspetto che influisce molto sul tuo benessere emotivo. In una relazione, è importante che entrambe le persone si sentano supportate e soddisfatte non solo a livello emotivo, ma anche pratico. Quando lui non mostra segni di cambiamento, nonostante le tue richieste, è comprensibile che ti senta frustrata. Non si tratta solo di una questione di "voglia", ma di quanto entrambe le persone si sentano coinvolte e responsabili nella relazione.

2. Parlare di cambiamento: un equilibrio delicato:
Chiedergli di impegnarsi di più, di essere più propositivo e di contribuire a organizzare anche momenti insieme non è una richiesta irragionevole, soprattutto considerando che sembra che tu stia facendo un grande sforzo da sola. Tuttavia, la domanda che ti poni, se questo chiedergli di cambiare sia giusto, è legittima. Bisogna capire se i cambiamenti che chiedi siano una crescita naturale per lui, o se sono troppo lontani dalla sua natura. Chiedere un cambiamento di questo tipo può essere visto come una richiesta di adattarsi alle tue necessità, ma è anche vero che in una relazione ci si sforza entrambi per far crescere la coppia.

Un'altra riflessione importante è chiedersi se le sue attitudini siano dovute a un carattere introverso o alla sua educazione (come la dinamica figlio minore con madre iper-coccolante). A volte, quando qualcuno cresce in un ambiente protettivo o eccessivamente indulgente, può essere difficile sviluppare l'autonomia o la responsabilità che ti aspetti da un partner adulto.

3. Differenza tra amore e compatibilità:
La domanda centrale che ti poni è se tollerare questi aspetti del suo carattere possa significare non amarlo davvero. Questo dipende molto da come intendi l'amore. Amare una persona non implica solo accettare, ma anche volere un cammino di crescita insieme. Se non vedi margini di cambiamento, potresti sentirti frustrata nel lungo periodo. L’amore, per quanto profondo, può essere ostacolato da una mancanza di compatibilità su valori importanti, come l’indipendenza, l’autonomia e la condivisione della responsabilità. Il fatto che non riesca a parlare di futuro o che non si impegni a contribuire nelle cose quotidiane potrebbe essere un segnale che ci sono differenze sostanziali tra le vostre aspettative di vita.

4. Valutare se il cambiamento è possibile:
Ti consiglio di riflettere su quanto credi che lui possa cambiare e crescere in base ai tuoi bisogni e alle tue richieste. Ci sono situazioni in cui il partner ha bisogno di stimoli esterni per imparare ad adattarsi, ma ci sono anche casi in cui un partner non è pronto o disposto a cambiare. L’atteggiamento “svogliato” potrebbe non essere una questione di volontà, ma di una visione della vita che semplicemente non coincide con la tua. Un’altra cosa importante è capire se ti stai chiedendo troppo di cambiare in lui per essere felice, o se invece è davvero necessario per te che certi aspetti della sua personalità evolvano per la relazione.

5. Comunicazione continua:
Hai già parlato con lui di come ti senti, ma potrebbe essere utile un altro confronto in cui puoi esprimere più chiaramente le tue necessità, magari non solo legate alla gestione della quotidianità ma anche alle tue aspettative emotive. Cerca di capire se lui è disposto a mettersi in discussione. Spesso la comunicazione viene ostacolata da preoccupazioni reciproche (la paura di ferire l’altro o di sentirsi accusati), ma il dialogo onesto e profondo può fare la differenza. Se non noti cambiamenti nemmeno dopo una comunicazione diretta, potresti dover fare una riflessione profonda sulla compatibilità a lungo termine della vostra relazione.

6. Pensare al tuo benessere:
Infine, è fondamentale che tu metta il tuo benessere al centro di tutto. La tua felicità e la qualità della tua vita sono cruciali, quindi non devi sentirti obbligata a rimanere in una situazione che non ti soddisfa o che ti provoca frustrazione. Amare qualcuno significa anche volere il meglio per entrambi, e se questo implica fare delle scelte difficili, come affrontare una realtà che non ti soddisfa, è importante ascoltare ciò che il cuore e la mente ti stanno dicendo.

Conclusioni:
Non c’è una risposta facile a questa situazione, ma ti invito a riflettere su quanto tu possa essere disposta ad accettare queste difficoltà a lungo termine, e su quanto sia possibile che il tuo partner cambi per venire incontro alle tue esigenze. Se non noti segnali concreti di cambiamento e la situazione ti sta causando frustrazione, potrebbe essere il momento di valutare se questa relazione è davvero quella che ti fa sentire realizzata e felice. Non è mai sbagliato cercare un equilibrio tra amore e rispetto per te stessa.

Spero che queste riflessioni ti aiutino a chiarire i tuoi pensieri e a fare una scelta che ti faccia stare bene. Se hai bisogno di ulteriori consigli, sono qui per aiutarti.
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco il tuo dilemma, è una situazione comune a molte coppie: da un lato l'amore e l'affetto che provi per il tuo ragazzo, dall'altro la frustrazione e l'insoddisfazione per alcuni aspetti del suo carattere.
Innanzitutto, vorrei dirti che i tuoi sentimenti sono assolutamente legittimi. È naturale desiderare un partner che sia partecipe, propositivo e che contribuisca attivamente alla vita di coppia. Non è "sbagliato" chiedere un maggiore impegno in questo senso, né tantomeno significa volerlo cambiare per forza.
Tuttavia, è importante capire se questi aspetti del suo carattere sono semplicemente un tratto distintivo della sua personalità, oppure se si tratta di un atteggiamento " superficiale".
Hai già provato a parlargliene diverse volte, e questo è un ottimo punto di partenza. Tuttavia, se le promesse non vengono seguite dai fatti, è necessario fare un passo in più. Non aver paura di esprimere le tue emozioni, sia positive che negative. Se ti senti frustrata o delusa, faglielo sapere. Prova, inoltre, a proporre soluzioni concrete per migliorare la situazione, ad esempio, potreste organizzare insieme un'uscita o una breve vacanza. Se vedi, però, che non ci sono cambiamenti significativi, non accontentarti di una situazione che non ti soddisfa, hai il diritto di essere felice e di avere un partner che ti supporti e ti faccia sentire importante. Se necessario, non aver paura di prendere decisioni difficili. A volte, per essere felici, bisogna avere il coraggio di cambiare strada.
Ti auguro il meglio
Dott. Marco Lenzi
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
Per quanto riguarda la prima domanda, mi chiederei: "C'è un modo per cui lui possa fare un passo nella mia direzione e io apprezzi questo piccolo sforzo?". In tal senso, penso che sia importante trovare un terreno comune nel quale stare bene entrambi: lui difficilmente farà qualcosa che non è nelle sue corde così come lei potrebbe non trovarsi in una sua richiesta considerata fuori dalla sua portata. Forse potrebbe aiutare chiedergli di fare un piccolo primo passo concreto e sostenibile come ad esempio far decidere a lui dove andare fuori a cena e prenotare il ristorante. Dargli un piccolo compito che può portare a termine, spiegandogli che è importante la reciprocità nella coppia e che ognuno faccia la sua parte. A piccoli passi, penso sia realizzabile. Provi a vedere come lui si comporta e a dirgli che le farebbe piacere un suo ruolo più propositivo nella relazione. Potrebbe essere parte di lui e anche qualcosa che è il riflesso dell'educazione ricevuta da bambino. Resto a disposizione per maggiori informazioni nell'eventualità di un colloquio conoscitivo. Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Redondi
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Cara utente, mi colpisce molto come tu abbia saputo riconoscere quanto questa relazione abbia riaperto in te la possibilità di contattare il tuo lato dolce, affettuoso, una parte preziosa che sembrava essersi ritirata dopo una relazione dolorosa. È un segnale importante, ci dice che qualcosa, in questo rapporto, ha toccato corde vitali. Allo stesso tempo, ci sono segnali che ti fanno interrogare sul tipo di scambio che si sta costruendo tra voi. Le domande che poni sono domande fertili, che parlano di te, dei tuoi bisogni, dei tuoi valori e di ciò che desideri condividere in una relazione. Potrebbe essere utile provare ad ascoltare quello che queste domande stanno cercando di dirti su di te, su cosa stai cercando oggi e su quali parti di te si sentono viste o trascurate in questa relazione.
Talvolta, quando sentiamo che l’altro non riesce a sintonizzarsi con i nostri bisogni, può emergere una fatica che va al di là del fare concreto e che riguarda più profondamente il sentirsi sostenuti, accompagnati, riconosciuti. Forse è questo: non tanto organizzare tutto, ma sentire di portare sulle spalle da sola il carico del pensare, del desiderare, del costruire. Poterne parlare con potrebbe aiutarti a dare forma a ciò che ora ti sembra confuso. Ti auguro il meglio! Dott.ssa Giulia Redondi

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