Salve a tutti. Ho ritrovato un video da bambina in cui dicevo che mi piacevano le ragazze. Ma le mie
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Salve a tutti. Ho ritrovato un video da bambina in cui dicevo che mi piacevano le ragazze. Ma le mie cotte sono sempre stati maschietti o personaggi maschili nelle serie tv. Crescendo ho avuti dubbi sulla eterosessualità, ma un evento traumatico con un ragazzo mi bloccò e mi misi con una ragazza credendo di essere lesbica ma l’attrazione per i maschi c’era. Questa ragazza mi piaceva tanto ma poi la lasciai per capire meglio il mio rapporto con il sesso maschile, infatti sono andata a letto con un ragazzo e mi é piaciuto. Ma sono turbata ancora da quel video in cui da bimba dico che mi piacevano le ragazze . (premetto che io in giro cerco solo attenzioni dai ragazzi e raramente da ragazze, anzi quasi mai). Che ne pensate?
Salve, comprendo come la visione di un video del passato possa dare una immagine di se differente da quella che si è e si sta creando ogni giorno della sua vita. Il suo vissuto attuale penso debba solamente integrarsi con quanto emerso nel video per poter essere "elaborato" ed "avere un senso" che non le metta dubbi disfunzionali per la sua serenità attuale. Mi sembra abbia le idee ben focalizzate su suo vissuto ma solamente debba soffermarsi con un confronto terapeutico per poter chiudere vissuti e pensieri in sospeso che l'anno portata a scrivere questo messaggio. Rimango a completa disposizione. Un cordiale saluto. Dott.Povolo
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Buongiorno, grazie per la tua condivisione. Può essere normale attraversare dei momenti di confusione rispetto al proprio orientamento sessuale, soprattutto in adolescenza o in alcune fasi di sviluppo. Ti consiglio di approfondire questo tuo "turbamento" tramite un percorso di supporto psicologico che ti possa aiutare a fare chiarezza e a stare meglio. Se lo vorrai, sono a tua disposizione anche online. Ti auguro il meglio, Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
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Buongiorno, la visione del video del passato l'ha colpita, e l'ha portata a una riflessione sulla ridefinizione di sè rispetto all'orientamento sessuale.Ha vissuto esperienze diverse che le hanno fatto conoscere meglio parti di sè. Cosa le turba di quel video? Quello che dice lei bambina? Potrebbe essere interessante esplorare questi temi, se ne sente la necessità, nell'ottica di accettarsi così come è. Rimango a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Buongiorno, nelle parole che hai scritto ritrovo consapevolezza e allo stesso tempo desiderio di comprendere fino in fondo la tua identità sessuale. La confusione che provi riguardo un'esperienza passata è lecita, soprattutto se questa non coincide con l'esperienza presente. Credo sia utile indagare come mai l'affermazione detta da bambina riguardo le ragazze ti abbia turbata, e cosa nello specifico non corrisponde con la te attuale. Penso che ti stai muovendo nella direzione giusta per poter comprendere a fondo questa situazione, e se hai bisogno di supporto non esitare a contattarmi.
Ti auguro il meglio, un caro saluto
Ti auguro il meglio, un caro saluto
Gent.ma, intanto grazie per aver condiviso, in modo così spontaneo, queste sue perplessità. Che in parte mi sembrano fisiologiche e soprattutto danno immediatamente l'idea di una condizione in divenire, di una fase in cui lei chiede integrazione fra parti diverse di sé. Aldilà della tematica della scelta dell'oggetto sessuale, credo che varrebbe la pena per lei esplorare quali sono i suoi bisogni affettivi ancora vivi, aperti e urgenti. E di conseguenza provare a capire cosa cerca e ritrova in ogni partner. A disposizione anche per un consulto online, le porgo cordiali saluti. Beatrice C.
Salve, posso soltanto immaginare la confusione che avete tutti quanti, adesso.
Ma in effetti la natura non fornisce una sicura e certa predisposizione a nessuno, anzi avere solo il bianco ed il nero non esiste in natura, né per il colore dell'epidermide né per la dotazione di qualsivoglia carattere esteriore (fenotipo).
Provi a pensare ad un uomo che non è attratto dal pene maschile: può esistere? No, non può esistere.
Altrimenti ogni volta che si eccita, contemporaneamente avrebbe repulsione di questo eccitamento; ed in modo simile funziona per le donne.
Infatti in sessuologia si parla di un continuum che va da molto etero e pochissimo omo, a molto omo e pochissimo etero.
Ma nessuno è SOLO etero o SOLO omo, anche se parlando di ciò, tutti col massimo della sicumera, sono straconvinti del contrario per quanto riguarda sé stessi.
Quindi che dire? Si butti ed esperimenti, la vita è fatta per essere vissuta. Ed auguri.
Ma in effetti la natura non fornisce una sicura e certa predisposizione a nessuno, anzi avere solo il bianco ed il nero non esiste in natura, né per il colore dell'epidermide né per la dotazione di qualsivoglia carattere esteriore (fenotipo).
Provi a pensare ad un uomo che non è attratto dal pene maschile: può esistere? No, non può esistere.
Altrimenti ogni volta che si eccita, contemporaneamente avrebbe repulsione di questo eccitamento; ed in modo simile funziona per le donne.
Infatti in sessuologia si parla di un continuum che va da molto etero e pochissimo omo, a molto omo e pochissimo etero.
Ma nessuno è SOLO etero o SOLO omo, anche se parlando di ciò, tutti col massimo della sicumera, sono straconvinti del contrario per quanto riguarda sé stessi.
Quindi che dire? Si butti ed esperimenti, la vita è fatta per essere vissuta. Ed auguri.
Gentile utente,
il tema va approfondito durante un percorso di psicoterapia in modo tale da far emergere il suo vissuto e trovare quello specifico significato che appartiene alla quella sua specifica storia di vita. Potrebbe però partire con il porsi una domanda: come mai una frase detta dalla me bambina mi ha turbato così tanto da innescare tutti questi pensieri e dubbi?
il tema va approfondito durante un percorso di psicoterapia in modo tale da far emergere il suo vissuto e trovare quello specifico significato che appartiene alla quella sua specifica storia di vita. Potrebbe però partire con il porsi una domanda: come mai una frase detta dalla me bambina mi ha turbato così tanto da innescare tutti questi pensieri e dubbi?
Gentilissima, la ringrazio per aver condiviso ciò che sta provando. Con fatica mi sento di poter rispondere a un interrogativo che è prettamente personale e che al massimo potrebbe essere esplorato in condivisione con una professionista per permetterle di ragionare sul turbamento che prova rispetto agli interrogativi che si sta ponendo. Ciò che mi sento di dirle è che nel video lei può osservare e ascoltare le risposte di una bambina che poi negli anni è cresciuta, ha maturato altri sentimenti e anche altre esperienze. Però, se la visione di quel video le crea ad oggi un senso di turbamento, potrebbe valutare l'idea di esplorare maggiormente questo sentimento giungendo lei stessa a delle risposte con cui potrebbe trovarsi più a suo agio.
Dott.ssa Elisabetta Secci.
Dott.ssa Elisabetta Secci.
Buonasera quanto lei riporta rispetto al suo vissuto andrebbe esplorato ed approfondito attraverso dei colloqui con con uno psicoterapeuta. Non é possibile darle una risposta senza analizzare insieme a lei tutti quegli aspetti che hanno caratterizzato la sua storia e continuano ad influire sulla vita emotiva.
Le suggerisco quindi di iniziare un percorso che la possa aiutare ad affrontare ed a risolvere questo aspetto.
Le suggerisco quindi di iniziare un percorso che la possa aiutare ad affrontare ed a risolvere questo aspetto.
Gentile utente, mi spiace avvertire così tanto smarrimento in lei. Il video, consideri, è di una bambina che non aveva ancora pienamente costruito la sua identità e quindi non aveva ancora realizzato il suo orientamento sessuale. I bambini amano, amano tutti indistintamente, magari stava pensando a un'amichetta a cui era molto affezionata e questo era amore, ma non legato alla sfera sessuale come poi accade in età adulta. Forse adesso, dati gli episodi di cui parla, sta riflettendo su se stessa cercando una definizione della propria sessualità e questo video le dà l'opportunità o il gancio di pensare che già da piccola c'era una risposta.
Ma se ci fosse una risposta certa lei la sentirebbe. Le proporrei di prendersi una piccola pausa. Dalla sua comunicazione si avverte una certa apprensione, allora si prenda l'estate per sperimentare, senza etichette, senza definizioni. solo per assaporare il suo modo d'amare. Si lasci conquistare dalle persone e non da una regola e veda come va. Non è necessario etichettarsi in modo così stringente: etero, gay, queer...sono modi di definirsi, utili, ma in questo momento forse la confondono. Si apra all'esperienza e poi dopo capirà con chi sente davvero attrazione.
Io resto a disposizione anche online.
Buona estate
Francesca Cilento
Ma se ci fosse una risposta certa lei la sentirebbe. Le proporrei di prendersi una piccola pausa. Dalla sua comunicazione si avverte una certa apprensione, allora si prenda l'estate per sperimentare, senza etichette, senza definizioni. solo per assaporare il suo modo d'amare. Si lasci conquistare dalle persone e non da una regola e veda come va. Non è necessario etichettarsi in modo così stringente: etero, gay, queer...sono modi di definirsi, utili, ma in questo momento forse la confondono. Si apra all'esperienza e poi dopo capirà con chi sente davvero attrazione.
Io resto a disposizione anche online.
Buona estate
Francesca Cilento
Salve, grazie per aver condiviso la tua esperienza e i tuoi sentimenti. Le tue riflessioni e i dubbi sono comprensibili e molte persone attraversano periodi di incertezza riguardo alla propria identità sessuale. Vorrei offrirti alcune considerazioni che potrebbero aiutarti a fare chiarezza.
È importante ricordare che la sessualità è un aspetto complesso e fluido della nostra identità, che può evolversi nel tempo. Il video in cui da bambina dicevi di essere attratta dalle ragazze può riflettere un momento specifico della tua crescita e delle tue esplorazioni. Non necessariamente definisce la tua identità attuale.
La tua esperienza con l'attrazione sia verso uomini che verso donne potrebbe indicare una sessualità più fluida, come la bisessualità o la pansessualità. Anche se hai avuto un evento traumatico con un ragazzo, è positivo che tu abbia trovato piacevole l'esperienza con un altro ragazzo successivamente. Questo dimostra che le esperienze passate non devono necessariamente definire il tuo presente.
Il fatto che cerchi principalmente attenzioni dai ragazzi e raramente dalle ragazze suggerisce che al momento potresti sentirti più attratta dagli uomini, ma questo non esclude la possibilità di attrazioni future verso le donne.
È fondamentale ascoltare te stessa e i tuoi sentimenti attuali. Non c'è fretta di etichettarti o di prendere una decisione definitiva sulla tua identità sessuale. L'esplorazione personale richiede tempo e può variare in diverse fasi della vita.
Ti incoraggio a riflettere su ciò che ti fa sentire a tuo agio e felice nelle tue relazioni. Se ti senti confusa o desideri un supporto ulteriore, parlare con uno psicologo o un consulente specializzato in sessualità può essere molto utile per esplorare i tuoi sentimenti in un ambiente sicuro e di supporto.
La tua identità sessuale è unica e personale, e merita di essere esplorata e compresa al tuo ritmo. Non sentirti obbligata a trovare subito tutte le risposte. La chiave è la consapevolezza e l'accettazione di te stessa in tutte le tue sfaccettature. Buona vita.
È importante ricordare che la sessualità è un aspetto complesso e fluido della nostra identità, che può evolversi nel tempo. Il video in cui da bambina dicevi di essere attratta dalle ragazze può riflettere un momento specifico della tua crescita e delle tue esplorazioni. Non necessariamente definisce la tua identità attuale.
La tua esperienza con l'attrazione sia verso uomini che verso donne potrebbe indicare una sessualità più fluida, come la bisessualità o la pansessualità. Anche se hai avuto un evento traumatico con un ragazzo, è positivo che tu abbia trovato piacevole l'esperienza con un altro ragazzo successivamente. Questo dimostra che le esperienze passate non devono necessariamente definire il tuo presente.
Il fatto che cerchi principalmente attenzioni dai ragazzi e raramente dalle ragazze suggerisce che al momento potresti sentirti più attratta dagli uomini, ma questo non esclude la possibilità di attrazioni future verso le donne.
È fondamentale ascoltare te stessa e i tuoi sentimenti attuali. Non c'è fretta di etichettarti o di prendere una decisione definitiva sulla tua identità sessuale. L'esplorazione personale richiede tempo e può variare in diverse fasi della vita.
Ti incoraggio a riflettere su ciò che ti fa sentire a tuo agio e felice nelle tue relazioni. Se ti senti confusa o desideri un supporto ulteriore, parlare con uno psicologo o un consulente specializzato in sessualità può essere molto utile per esplorare i tuoi sentimenti in un ambiente sicuro e di supporto.
La tua identità sessuale è unica e personale, e merita di essere esplorata e compresa al tuo ritmo. Non sentirti obbligata a trovare subito tutte le risposte. La chiave è la consapevolezza e l'accettazione di te stessa in tutte le tue sfaccettature. Buona vita.
Buongiorno, grazie per la condivisione. L'identità in generale e l'identità sessuale sono complesse, piene di sfaccettature e nella crescita e nell'esperienza possono emergere aspetti, parti di sè nuove e che, a volte, possono apparire anche inaspettate. Interrogarsi su di sè è sicuramente un aspetto positivo per andare a fondo su ciò che si sente e si sente di essere. A questo proposito può essere utile esplorare, anche in un contesto di supporto psicologico protetto, i dubbi, le paure, le perplessità, i bisogni che possono emergere in questo processo di conoscenza di sè. Un saluto, dott.ssa Elisabetta Angelo
Carissima, ho letto con attenzione ciò che hai espresso e comprendo che l'ambivalenza sulla tua identità possa turbarti. Generalmente si può parlare di identità di genere e di orientamento sessuale poichè si tratta di due caratteristiche distinte. Nella nostra unicità siamo tutti differenti dagli altri ma le norme sociali e l'educazione ci orientano verso l'uniformità. Sarebbe opportuno farsi aiutare da un esperto ed indagare le paure e resistenze che minano i tuoi bisogni. Sono a disposizione per necessità. Un caro saluto. Dott.ssa Anna Verrino
Buongiorno credo tu stia dando a quel video un significato profetico, in realtà da piccoli questa frase può avere mille significati, come ad esempio "mi stanno simpatiche le bambine" Quindi se prendiamo in considerazione solo il video il dubbio nasce e muore lì, se invece su di esso proietti i tuoi attuali dubbi , sappi che in adolescenza e non solo può essere legittimo sperimentare e mettere in dubbio il proprio orientamento sessuale. Non è detto che questo debba essere necessariamente definito in modo categorico, ti consiglierei di esplorare con l'aiuto di uno psicologo i tuoi vissuti e la conoscenza di te stessa . A disposizione. Dott.ssa Baldo Paola
Carissima, da quanto lei scrive mi sembra che lei abbia chiaro quale sia il suo orientamento sessuale. Una bambina che afferma "a me piacciono le ragazze" non lo dice con l'intento sessuale, ma quel "mi piace" è rivolto all'identificazione, le piacevano le ragazze perchè voleva essere una ragazza, voleva diventare come "loro". Spero di averla aiutata a dissipare i suoi dubbi.
Cari saluti.
Dott.ssa Maria Graziano
Cari saluti.
Dott.ssa Maria Graziano
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua storia. Io non mi preoccuperei di quello che dice una bambina (cioè lei da bambina): i bambini hanno un'idea completamente diversa di cosa sia l'amore, il piacere, la simpatia e tali emozioni sono spesso passeggere, un giorno mi piace la mia amica perché mi ha regalato un pezzo della sua merenda e il giorno dopo non mi piace più perché mi ha tirato i capelli. Quello che conta è quello che ora prova lei. Se ha bisogno di un aiuto o di un consiglio io sono a disposizione.
Dott.sa Elena Bonini
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Gentilissima, grazie per aver condiviso la sue esperienza con noi. Nel suo quesito ci sarebbero tante altre dimensioni da esplorare per arrivare a una comprensione più approfondita della sua identità. Da che cosa deriva il turbamento nel rivedere il suo video? Che significato personale attribuisce all'esperienza traumatica con quel ragazzo? Che peso specifico ha avuto ed ha tutt'ora nel direzionare i suoi interessi sessuali e affettivi? Mi sembra di capire che in questo momento o per molto tempo è stata alla ricerca di comprensione del suo rapporto con il sesso maschile e quello femminile, in questa ricerca ci sono stati eventi che in qualche modo la hanno perturbata, le consiglierei di discutere di queste tematiche e analizzarle all'interno della sicurezza di contesto terapeutico, libera di esplorare realtà e fantasie. Un caro saluto,
Dott. Marco Squarcini
Dott. Marco Squarcini
Buongiorno cara Signora, la sua ansia e preoccupazione è dovuta soltanto alla paura che in quel video si celi chissà quale verità, ma se ipoteticamente appunto la accettasse senza alcun problema, anche l'ipotesi dell'omosessualità, tutta la preoccupazione sparirebbe. Altrimenti, vorrebbe dire che tutte le sue attrazioni, esperienze e relazioni vissute finora, sarebbero una maschera? Si goda la sua sessualità e le sue relazioni anche essendo aperta a eventuali novità, dopotutto in tutti noi c'è anche una parte di omosessualità, per lo più minoritaria, non ha forse anche questa qualche diritto a esprimersi, in un modo o nell'altro? Più la reprimiamo, più ci condiziona.
Buongiorno, i vissuti infantili appoggiano su visioni creative e anche molto destrutturate. Difficile significare oggi qualcosa che riguarda il passato anche perchè i ricordi appaiono sbiaditi e lontani...."mi piacciono le ragazze" potrebbe voler dire tanto altro....mi identifico con loro per esempio, mi sento più vicina loro che ai maschi....chi lo sà. l'identificazione sessuale resta comunque un'etichetta. E' l'esperienza quella che conta, il sentire e il desiderare qualcuno. Se le interessa approfondire può contattarmi. Cordiali saluti. D.ssa B. Addario
Buongiorno,
grazie per la condivisione, ma credo, che se lei ha dei dubbi dovrebbe cercare un professionista che la aiuti a dipanarli. Deve conoscere se stessa, facendosi queste ed altre domande, ma in un ambiente protetto con chi la può supportare. Rimango disponibile per un colloquio anche online.
Cordiali saluti
Dott.ssa Chianetta Grazia
grazie per la condivisione, ma credo, che se lei ha dei dubbi dovrebbe cercare un professionista che la aiuti a dipanarli. Deve conoscere se stessa, facendosi queste ed altre domande, ma in un ambiente protetto con chi la può supportare. Rimango disponibile per un colloquio anche online.
Cordiali saluti
Dott.ssa Chianetta Grazia
Salve,
da bambini l'identità di genere non è ancora ben definita. Più che lasciarsi definire da ciò che ha visto, la invito a riflettere sul perchè rivedere quel video ha avuto un effetto così importante per lei. Percepisco molta attenzione ai pensieri, con dubbi e paure che si attivano di conseguenza e poco alle sensazioni che prova durante le sue esperienze.
da bambini l'identità di genere non è ancora ben definita. Più che lasciarsi definire da ciò che ha visto, la invito a riflettere sul perchè rivedere quel video ha avuto un effetto così importante per lei. Percepisco molta attenzione ai pensieri, con dubbi e paure che si attivano di conseguenza e poco alle sensazioni che prova durante le sue esperienze.
La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità un aspetto così intimo della sua vita e dei suoi pensieri. Leggere le sue parole mi trasmette la grande sensibilità con cui lei sta affrontando un percorso di comprensione profonda di sé stessa, un percorso che richiede coraggio e che merita rispetto. È molto importante che lei stia cercando di ascoltarsi, di dare un senso a ciò che prova, e di accogliere anche i dubbi e le incertezze che naturalmente emergono quando si riflette su temi legati all’identità e all’orientamento affettivo e sessuale. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, quello che lei sta vivendo può essere visto come un processo di esplorazione e di confronto tra i suoi pensieri, le sue emozioni e le esperienze concrete che ha fatto e che sta facendo. A volte può succedere che un singolo ricordo del passato, come quel video di quando era bambina, venga percepito come una sorta di “prova” di qualcosa che oggi non sente più in modo così netto. Questo accade perché il nostro cervello cerca spesso coerenza e spiegazioni lineari nella nostra storia personale, ma la realtà è che l’identità e l’orientamento sono dimensioni complesse, che si costruiscono e si definiscono nel tempo, attraverso esperienze, riflessioni e scelte. Un pensiero o un’affermazione fatta da bambini non ha necessariamente il significato o il peso che da adulti possiamo attribuirgli. I bambini esplorano il mondo e sé stessi in modo libero, senza le stesse categorie o consapevolezze che abbiamo da grandi, e spesso esprimono curiosità, affetto o identificazione in modi che non corrispondono a un’etichetta o a una definizione rigida. Lei racconta che nel tempo ha avuto attrazione per i ragazzi, che ha cercato attenzioni da loro, e che le esperienze vissute con un ragazzo le sono piaciute. Ha anche sperimentato una relazione con una ragazza, che in quel momento rappresentava forse un tentativo di esplorare un’altra parte di sé o di cercare una forma di sicurezza dopo un’esperienza dolorosa con un ragazzo. Tutto questo è parte del suo percorso, e ogni esperienza le ha dato informazioni su ciò che sente e su ciò che desidera. La cosa importante ora non è dare un’etichetta definitiva, ma continuare ad ascoltarsi con rispetto e senza giudizio, permettendosi di vivere le relazioni che la fanno stare bene, senza farsi condizionare da un ricordo dell’infanzia o da aspettative esterne. Se si sente turbata dal ricordo di quel video, può essere utile provare a osservare i pensieri che emergono quando ci ripensa. Che emozioni prova? Che interpretazioni dà a quel ricordo? Spesso, nella terapia cognitivo-comportamentale, lavoriamo proprio su questi pensieri e sulle emozioni che li accompagnano, per aiutarla a vedere se ci sono convinzioni disfunzionali che oggi la fanno sentire in colpa, confusa o bloccata. L’obiettivo non è cancellare i dubbi, ma accoglierli come parte naturale di un percorso di conoscenza di sé. Ci tengo a dirle che non c’è nulla di sbagliato o di strano in ciò che sta vivendo. Ognuno ha il proprio tempo e il proprio modo di comprendere i propri desideri e la propria identità. Non si senta obbligata a trovare risposte immediate o definitive. Continui a dare valore alle esperienze che la fanno sentire serena e autentica. Se dovesse sentire il bisogno di un supporto in questo percorso, un lavoro psicologico potrebbe aiutarla a sciogliere i nodi che la turbano e a rafforzare la fiducia in sé stessa e nelle proprie scelte. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente, non so quanto farei affidamento ad un affermazione così vaga fatta da una lei bambina non tanto consapevole della sua sessualità e del suo orientamento. Crescendo , soprattutto in base alle esperienze che viviamo, diveniamo maggiormente in grado di comprendere la nostra sessualità e tutto ciò che ruota attorno ad essa, aspetti che da bambini non conosciamo bene. Premesso che nel caso in cui lei provasse attrazione sessuale per persone di entrambi i sessi non ci sarebbe assolutamente nulla di male. Mi chiedo tuttavia come lei vivrebbe un eventuale bisessualità, anche se da queste poche informazioni mi viene difficile trarre conclusioni troppo nette sul suo orientamento. Per qualsiasi cosa mi contatti pure. Un caro saluto
Salve,
quello che racconta è molto più comune di quanto possa sembrare, soprattutto quando si inizia a riflettere in modo più consapevole sulla propria identità e sui propri vissuti affettivi e sessuali.
Partirei da quel video: il fatto che da bambina lei abbia detto che le piacevano le ragazze non definisce in modo rigido chi è oggi. Nell’infanzia le espressioni legate all’affettività e alla curiosità non hanno ancora il significato strutturato che attribuiamo loro da adulti. Possono essere esplorazioni, identificazioni, giochi, oppure semplicemente modi spontanei di esprimere qualcosa senza una reale consapevolezza della sessualità.
La sessualità, inoltre, non è qualcosa di fisso e immutabile, ma si colloca lungo uno spettro e può evolvere nel tempo. Le sue esperienze sembrano raccontare proprio questo: ha provato attrazione per una ragazza, ha avuto relazioni con ragazzi, ha sentito piacere, ma anche dubbi e blocchi legati a un evento traumatico. Tutti questi elementi fanno parte di un percorso, non necessariamente di una contraddizione.
Più che cercare una “definizione definitiva” basata su un episodio del passato, potrebbe essere più utile ascoltare ciò che sente oggi, nel presente. Da quello che descrive, l’attrazione verso i ragazzi è presente e significativa, e anche l’esperienza con il ragazzo è stata positiva. Questo ha un peso maggiore rispetto a una frase detta da bambina.
Mi viene anche da chiedersi cosa la turba realmente di quel video: è il timore di “non essere davvero eterosessuale”? È la paura di non avere certezze? O forse il bisogno di sentirsi in una categoria chiara e definita? A volte il disagio nasce più dall’incertezza che dall’orientamento in sé.
Non è necessario forzarsi a rientrare in un’etichetta precisa se questo la mette in difficoltà. Può darsi che nel tempo si riconosca in una definizione, oppure che si senta più a suo agio in una dimensione più fluida. Entrambe le possibilità sono legittime.
Se sente che il trauma che ha vissuto con il ragazzo ha ancora un peso, potrebbe essere utile anche esplorarlo in uno spazio terapeutico, perché a volte questi eventi influenzano il modo in cui viviamo la sessualità più di quanto immaginiamo.
In sintesi, ciò che ha detto da bambina non la “determina”: è molto più importante ciò che sente, prova e desidera oggi.
quello che racconta è molto più comune di quanto possa sembrare, soprattutto quando si inizia a riflettere in modo più consapevole sulla propria identità e sui propri vissuti affettivi e sessuali.
Partirei da quel video: il fatto che da bambina lei abbia detto che le piacevano le ragazze non definisce in modo rigido chi è oggi. Nell’infanzia le espressioni legate all’affettività e alla curiosità non hanno ancora il significato strutturato che attribuiamo loro da adulti. Possono essere esplorazioni, identificazioni, giochi, oppure semplicemente modi spontanei di esprimere qualcosa senza una reale consapevolezza della sessualità.
La sessualità, inoltre, non è qualcosa di fisso e immutabile, ma si colloca lungo uno spettro e può evolvere nel tempo. Le sue esperienze sembrano raccontare proprio questo: ha provato attrazione per una ragazza, ha avuto relazioni con ragazzi, ha sentito piacere, ma anche dubbi e blocchi legati a un evento traumatico. Tutti questi elementi fanno parte di un percorso, non necessariamente di una contraddizione.
Più che cercare una “definizione definitiva” basata su un episodio del passato, potrebbe essere più utile ascoltare ciò che sente oggi, nel presente. Da quello che descrive, l’attrazione verso i ragazzi è presente e significativa, e anche l’esperienza con il ragazzo è stata positiva. Questo ha un peso maggiore rispetto a una frase detta da bambina.
Mi viene anche da chiedersi cosa la turba realmente di quel video: è il timore di “non essere davvero eterosessuale”? È la paura di non avere certezze? O forse il bisogno di sentirsi in una categoria chiara e definita? A volte il disagio nasce più dall’incertezza che dall’orientamento in sé.
Non è necessario forzarsi a rientrare in un’etichetta precisa se questo la mette in difficoltà. Può darsi che nel tempo si riconosca in una definizione, oppure che si senta più a suo agio in una dimensione più fluida. Entrambe le possibilità sono legittime.
Se sente che il trauma che ha vissuto con il ragazzo ha ancora un peso, potrebbe essere utile anche esplorarlo in uno spazio terapeutico, perché a volte questi eventi influenzano il modo in cui viviamo la sessualità più di quanto immaginiamo.
In sintesi, ciò che ha detto da bambina non la “determina”: è molto più importante ciò che sente, prova e desidera oggi.
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