Mio marito gioca on line tutto il giorno dalle 8 del mattino alle 2 di notte, fa la pausa pranzo e c

16 risposte
Mio marito gioca on line tutto il giorno dalle 8 del mattino alle 2 di notte, fa la pausa pranzo e cena a tavola senza gioco ma tutto il resto del giorno lo passa a giocare a scopa on line, spendendo soldi per una cifra che si aggira intorno ai 300 euro mensili. Discussioni ne ho fatte per aprirgli gli occhi ma lui non ammette di avere un problema anzi dice che il problema l ho solo io e di farmi curare, arriva ad essere violento in questi momenti tanto da trasformarsi in un pazzo furioso. Anche davanti al nostro bambino che ormai non considera neanche. È un anno che viviamo così, cosa dobbiamo fare? Andarcene da casa e lasciarlo solo con il suo problema, forse potrebbe essere una soluzione...noi lo amiamo ma a lui di noi ormai non Interessa nulla. Non ci guarda, non ci parla, gli diamo persino fastidio tanto da starsene in un' altra stanza a giocare ovviamente.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
purtroppo questa è una situazione in cui spesso si incappa, sarebbe opportuno provare a farlo ragionare sui costi e benefici del comportamento messo in atto.
Credo che un supporto psicologico possa essere utile anche per lei al fine di indagare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione.
Cordialmente, dott FDL

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Gentile utente probabilmente suo marito ancora non ha la consapevolezza di avere un problema e questo rende difficile cercare di aiutarlo, ma non impossibile. Provi a rivolgersi al Ser.D (servizio dipendenze) della sua città /zona o ad una professionista che si occupa di dipendenze e si lasci aiutare a definire meglio la situazione e i passi da fare per venirne fuori. E' importante anche che i suoi vissuti abbiano uno spazio dove possano essere espressi e compresi meglio e facilitare la possibilità di prendere delle decisioni, sicuramente non facili.
Resto a disposizione per un consulto, anche online.
Le mando un caro saluto
Dott.ssa Anna Tomaciello

Salve, datasi la circostanza forse sarebbe più opportuno rivolgersi al Ser.D per comprendere come intervenire.
Buona giornata.
Dott. Fiori

Buonasera, credo sia molto importante (oltre che pensare a come intervenire rispetto suo marito) cercare per sé uno spazio in cui possa essere e sentirsi sostenuta rispetto il vissuto emotivo che porta. Per quanto riguarda l'ambito dipendenza, provi a selezionare i professionisti sul portale per specializzazione. Un saluto

Gentile utente, la difficoltà principale delle persone con una dipendenza da gioco è quella di riconoscere il proprio problema, raramente accettano aiuto e con fatica si rivolgono ad un servizio specializzato. Le consiglio di chiedere aiuto per se e il suo bambino al Ser.D di competenza territoriale per poter capire meglio cosa sta succedendo a suo marito con l'aiuto di un professionista e in un secondo momento provare a coinvolgere suo marito.
Dott. Marenco
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Gentile utente, da ciò che racconta sembra che suo marito non sia consapevole di avere un problema che sta inificiando, oltre che la propria qualità della vita anche quella della famiglia, nonostante lei stia cercando di farglielo notare. Purtroppo questa è una delle caratteristiche di chi come lui sembra avere un eccessivo e disfunzionale rapporto con il gioco on-line. Le suggerisco di rivolgersi al Ser.D , servizio specializzato per le dipendenze, in modo che possano supportarla e darle delle indicazioni sulle migliori modalità di intervento da poter adottare. Un saluto, dott.ssa Roberta Gattolin

Buongiorno, mi dispiace tanto per la sua situazione. Suo marito avrebbe bisogno di iniziare urgentemente un percorso con un professionista.
Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di valutare i fattori scatenanti del disagio che vive ( da quanto tempo si manifesta c’è stata una particolare situazione un particolare pensiero che lo ha innescato?) fattori di mantenimento (in quali stazioni si manifesta questo disagio? Quali pensieri ho in quel momento? Quali conseguenze teme che potrebbero accadere?)
Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio il suo disagio Ed affrontarlo nel miglior modo possibile.
Se la situazione dovesse diventare pericolosa per lei il vostro bambino (a causa degli scatti di ira di suo marito o altro mi può chiamare le forze dell’ordine) Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti

Salve. È difficile aiutare chi non riconosce di avere un problema. La dipendenza nasconde problematiche profonde irrisolte. Un percorso psicoterapeutico per lui sarebbe la soluzione migliore ma se non lo accetta può essere inutile, anche se lo facesse per accontentarla. Nella vostra situazione, la difficoltà a vedere il problema scatena comportamenti violenti e bisogna scegliere se aiutare la persona col problema o proteggersi. Un percorso psicoterapeutico per lei, che possa aiutarla a capire cosa è meglio in questo momento della sua vita, per sé e per il suo bambino, è consigliabile. Distinti saluti

Buongiorno, la dipendenza è una malattia e come tale andrebbe curata. Purtroppo però non possiamo costringere un'altra persona a farlo se questa non vuole e nemmeno continuare a "insistere" perchè capisca. Di fronte alla situazione che descrive la invito a prendere immediatamente contatto con uno psicologo che possa supportarla nelle decisioni che reputerà più opportune per sè stessa e per suo figlio.

Gent.ma, è molto frequente che le persone che giocano compulsivamente non siano consapevoli del proprio problema e del disagio che creano anche a chi è vicino. Se suo marito non è disponibile a farsi aiutare, potrebbe provare a rivolgersi lei stessa ad un servizio territoriale della sua zona e illustrare questa situazione. Purtroppo, il disturbo da gioco d’azzardo è insidioso e si presenta come una dipendenza comportamentale: per questo la situazione andrebbe attentamente valutata. SG

buongiorno signora, mi dispiace molto per la situazione di estrema sofferenza e frustrazione in cui vi trovate. come già suggerito dai colleghi la convito a contattare il servizio dipendenze del suo territorio e a chiedere un appuntamento per avere la possibilità di condividere con un professionista quanto sta succedendo, di avere un supporto lei stessa e qualche consiglio pratico su come affrontare suo marito. le auguro di trovare presto un nuovo equilibrio.

Salve è opportuno che si rivolga ai servizi specializzati per le dipendenze da gioco .Le sapranno dire come comportarsi per aiutare tutti voi. Si faccia guidare da loro .Le sono vicina , Un grosso in bocca al lupo!

Salve,
comprendo dalle sue parole la sofferenza che si trova a vivere. Il gioco compulsivo è un sintomo di un grave disagio psicologico. Ciò che è importante però in questa situazione è proteggere anzitutto il bambino e se stessa dai comportamenti violenti di suo marito. Chiami la polizia la prossima volta che si verificheranno. Pe quanto riguarda lei le consiglio vivemente un lavoro di supporto psicologico che possa aiutarla ad affrontare questa difficile situazione. Sono a disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Di Giovanni

buongiorno, comprendo la sua situazione e mi dispiace per quanto sta vivendo; credo che la stessa vada affrontata a diversi livelli e utile fare un passo per volta per non aggiungere complessità. Può iniziare pensando per lei un percorso psicologico per affrontare insieme i vissuti emotivi che lei ha come madre e moglie in questa situazione e valutare poi insieme le diverse opzioni che ci sono per occuparsi di suo marito e della vostra famiglia. Resto a disposizione se avesse bisogno di un confronto sul percorso di supporto psicologico. Saluti GL

Buongiorno, certamente la situazione è delicata e necessita di attenzione. Ha provato a proporre a suo Marito una terapia di coppia? Certamente data la situazione e la difficoltà di suo marito nell'ammettere di avere un eventuale problema non sarà certo facile convincerlo, ma potrebbe provare a prospettargli solo un incontro conoscitivo insieme, una consulenza Psicologica con uno specialista, senza per il momento dar lui l'idea di dover intraprendere un percorso dalla durata non ancora stabilita ed incerta.
Cordialmente,
Dott.ssa Giulia Casole
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Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini

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