L'età avanzata fa aumentare la sensibilità dei sentimenti?

24 risposte
L'età avanzata fa aumentare la sensibilità dei sentimenti?
Dott.ssa Martina Rignanese
Psicologo, Psicologo clinico
Garbagnate Milanese
Buongiorno,

Con l’avanzare dell’età non aumentano necessariamente i sentimenti in sé, ma spesso cambia il modo in cui vengono vissuti. Le esperienze accumulate, le relazioni significative e le perdite attraversate possono rendere le persone più consapevoli, e talvolta più sensibili, di ciò che provano.
In alcune fasi della vita le emozioni possono essere percepite con maggiore intensità perché diventano più centrali i bisogni di autenticità, di legame e di significato. Tuttavia, ogni vissuto resta soggettivo e legato alla storia personale e relazionale di ciascuno.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Ylenia De Fusco
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
è una domanda molto interessante la sua.

Con il passare degli anni non è tanto l’età in sé ad aumentare automaticamente la sensibilità dei sentimenti, quanto piuttosto le esperienze di vita che si accumulano nel tempo. Vivere relazioni, perdite, cambiamenti, delusioni e anche conquiste porta spesso a una maggiore consapevolezza emotiva: si riconoscono meglio le proprie emozioni e quelle degli altri, e questo può far percepire i sentimenti come più intensi o più presenti.

In alcune fasi della vita, inoltre, si diventa meno difesi, più autentici e meno orientati a “dimostrare” qualcosa, e questo può rendere l’esperienza emotiva più profonda e visibile. Per alcune persone ciò si traduce in una maggiore sensibilità, per altre in una maggiore stabilità emotiva: non esiste quindi una risposta uguale per tutti.

È importante ricordare che la sensibilità non è un segno di debolezza, ma una risorsa che permette relazioni più ricche, maggiore empatia e una migliore conoscenza di sé.

Un caro saluto.
Dott.ssa Jessica Ceccherini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile Utente,
l’età avanzata di per sé non rende automaticamente “più sensibili”, ma spesso modifica il modo in cui le emozioni vengono vissute ed elaborate. Con il passare degli anni si accumulano esperienze, legami affettivi, perdite, cambiamenti del ruolo lavorativo e familiare: tutto questo può rendere alcune emozioni più intense o più facilmente accessibili.

Inoltre, in alcune fasi della vita si riducono le distrazioni esterne e si ha più spazio per ascoltare ciò che si sente dentro, e questo può far percepire i sentimenti come più forti o più presenti. Anche il corpo e le energie cambiano, e questo può influenzare la tolleranza emotiva.

È quindi utile considerare la sensibilità emotiva non come un segno di debolezza, ma come il risultato di un percorso di vita complesso, in cui fattori biologici, psicologici e relazionali si intrecciano nel tempo.

Cordiali Saluti
Dr.ssa Jessica Ceccherini
Dott.ssa Teresa Luzzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Non c'è evidenza scientifica che l'età faccia aumentare automaticamente la sensibilità dei sentimenti, in senso generale. Certamente il modo in cui le emozioni vengono percepite, vissute e regolate cambia con l'età in modi specifici e complessi e, questo, può portare alla sensazione soggettiva di essere più "sensibili".
Con l'avanzare dell'età molte persone tendono a sperimentare meno emozioni negative intense e a dare più valore alle relazioni significative e al benessere interno. Questo può far percepire le emozioni in modo più profondo o consapevole, pur non essendo più forti in senso oggettivo.
Si può dire che le persone con l'età tendono a cercare attivamente esperienze positive e a regolare meglio le emozioni per mantenerle stabili e piacevoli.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, la sua domanda è molto interessante e curiosa. Ma non è possibile dare una risposta in assoluto. L'età crea numerosi cambiamenti, non per forza di sensibilità emotiva, gli eventi di vita, il contesto, le vulnerabilità personali, patologie specifiche di natura fisiologica possono cambiare il modo del soggetto di stare con se stesso e con gli altri. Ogni caso è a se. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Matteo De Nicolò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, la ringrazio per la domanda, perché tocca un tema molto umano e spesso sentito. L’idea che con il passare degli anni si possa diventare più sensibili nei sentimenti è un’esperienza che molte persone riportano, anche se non esiste una risposta valida in modo uguale per tutti.
In alcuni casi, l’età può portare a vivere le emozioni in modo più intenso o più consapevole: con l’esperienza si impara a riconoscere meglio ciò che si prova, si dà più valore alle relazioni e si diventa più attenti a ciò che fa bene o che ferisce. A volte, inoltre, i cambiamenti della vita (perdite, separazioni, nuove responsabilità, tempo che passa) possono rendere più delicati e più “vicini” certi vissuti emotivi.
Allo stesso tempo, può accadere anche il contrario: alcune persone con gli anni sviluppano una maggiore stabilità emotiva e riescono a gestire i sentimenti con più equilibrio. Per questo, più che l’età in sé, spesso conta la storia personale, il momento di vita e ciò che una persona sta attraversando. Se questa domanda nasce da un’esperienza personale che la sta facendo riflettere, parlarne in modo più approfondito può aiutare a comprenderne il significato e a darle un senso più chiaro. Resto a disposizione, se desidera. Dott. Matteo De Nicolò
Dott.ssa cristina manduca
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
l’età può cambiare il modo in cui si vivono i sentimenti. Con il passare degli anni, le persone accumulano vissuti, relazioni, perdite, successi e delusioni: tutto questo può rendere i sentimenti più sfumati, profondi e consapevoli.
In molti casi, l’età favorisce una maggiore capacità di riconoscere e comprendere le proprie emozioni e quelle degli altri. Questo può essere percepito come una maggiore sensibilità
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buonasera. Che bella domanda... E' proprio così, invecchiando si percepiscono maggiormente le emozioni e si può quindi reagire in due modi: aprendo ed esprimendo quindi le emozioni, oppure indurendosi e cercando di mostrarle il meno possibile, perché mostrare le proprie emozioni può far nascere una considerazione di sé basata sulla debolezza. Essere emotivo = essere fragile. Questa equazione è naturalmente errata, l'essere umano è per sua natura un essere emotivo.
Poi però ci sono anche aspetti sintomatologici associati per esempio alle demenze: si parla di perdita dei freni inibitori e quindi la persona mostra emozioni in modo anche molto intenso, ma perlopiù poco coerente con quello che in un dato momento sta sperimentando.
Come vede, è un discorso complesso, come complessa è la natura umana.
Dr. Rossella Di Domenico
Psicologo, Psicologo clinico
Portici
Grazie per questa interessante domanda. Dal punto di vista della ricerca psicologica, l’età avanzata non rende automaticamente più “sensibili” o emotivamente fragili. Le emozioni non rallentano, nonostante l’inevitabile invecchiamento fisico. Gli studi mostrano infatti che, contrariamente a quanto si pensa, alcune persone anziane riportano un maggiore benessere emotivo rispetto ai giovani adulti. Tuttavia, in presenza di difficoltà di vita o di salute, alcune persone anziane potrebbero sperimentare una maggiore fatica nella regolazione emotiva, cioè nella capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni. E questo può accadere anche in relazione ai cambiamenti cognitivi legati all’età che possono influenzare le risorse di controllo necessarie a svolgere questa importante funzione.
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Salve, non necessariamente. Questa dipende da diversi fattori, come l'esperienze relazioni partendo dall'attaccamento. Con l'avanzare dell'età si può essere più consapevoli e sensibili ma anche più difesi e insensibili dipende dalla personalità individuale e dal percorso di vita.
Se vuole approfondire valuti un primo colloquio.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Credo proprio di sì, ma non per tutti.
La vita è un percorso che va speso bene, le esperienze buone e meno felici devono aggiungere materiale e sostanza al ns modo di vedere il mondo e aprire la ns mente.
Buona serata
Dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Marta Noschese
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
In generale, l’età avanzata non aumenta automaticamente la “sensibilità” emotiva, ma a volte può modificare il modo in cui le emozioni vengono vissute e percepite. Con il passare del tempo si accumulano esperienze, perdite, legami e consapevolezze che rendono alcune emozioni più immediate e profonde, soprattutto quelle legate agli affetti, alla nostalgia e al senso del tempo che passa.

Inoltre, con la maturità spesso si riducono le difese e i ruoli sociali rigidi, lasciando più spazio al contatto con il proprio mondo interno. Questo può far sentire le emozioni come più intense.

Va però considerato che tali cambiamenti non dipendono solo dall’età in sé, ma dalla storia personale, dagli eventi di vita (come lutti o transizioni importanti) e dalla struttura emotiva individuale.

Se volesse approfondire il discorso la invito a prendere un appuntamento, se ama la lettura le consiglio di approfondire qualche lavoro di Yalom.
Dott. Vincenzo Capretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,

più che l’età in sé, è l’esperienza a cambiare il modo in cui si sentono e si vivono i sentimenti. Con il tempo si accumulano legami, perdite, delusioni, consapevolezze: tutto questo può rendere le emozioni più intense, ma anche più “cariche” di significato.
Non è detto che si diventi più sensibili in assoluto. Spesso si diventa più consapevoli di ciò che si prova e meno protetti da alcune illusioni. In certi momenti della vita questo può far sentire più vulnerabili, in altri più profondi e autentici.
Vale anche il contrario: alcune persone, crescendo, imparano a modulare meglio le emozioni. Dipende molto dalla storia personale e da cosa si è attraversato.
Forse la domanda utile non è se l’età aumenti la sensibilità, ma cosa sta rendendo oggi certi sentimenti più vivi per lei.

Un caro saluto.
Dott. Gabriele Olivieri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Finale Ligure
Buonasera, l'avanzare dell'età purtroppo tende a minare anche gli aspetti psichici, oltre che quelli fisici, possono subentrare sentimenti di insicurezza, maggiore emotività e paure che magari prima non c'erano, può aumentare l'ansia e spesso anche la depressione: oggi si parla di “soggetti fragili”.
Tendenzialmente la vita media è molto aumentata, ma quello che dovrebbe contare è la qualità della vita, che spesso non va di pari passo con il passare degli anni.
Possono poi influire aspetti economici, la solitudine o l’avvicinarsi del fine vita, non a caso aumentano i suicidi in età avanzata.
Va rimarcato comunque l’aspetto importante della socializzazione, stare insieme, avere una vita attiva in tutti i sensi, compatibilmente con le problematiche emergenti, è sicuramente un toccasana.
Quindi attività di gruppo, fare cose nuove, essere aperti alle novità, ballare, cantare, studiare e divertirsi, fare comunque attività che procurino piacere e ci facciano stare bene.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, sì è un aspetto che può verificarsi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, la domanda che pone è molto interessante e tocca un’esperienza che molte persone riconoscono in sé, soprattutto guardando al proprio percorso di vita. In generale si può dire che con il passare degli anni il modo di sentire le emozioni tende a cambiare, più che semplicemente ad aumentare o diminuire. Non è tanto una questione di quantità, quanto di profondità e di consapevolezza. Con il tempo si accumulano esperienze, relazioni, perdite, successi, delusioni. Tutto questo costruisce una sorta di memoria emotiva che rende alcune situazioni più cariche di significato. Eventi che da giovani potevano essere vissuti con maggiore leggerezza, in età più avanzata possono toccare corde più sensibili perché vengono messi in relazione con ciò che si è già vissuto, con ciò che si è imparato su di sé e sugli altri, e anche con ciò che si sente di non voler più perdere. Questo può far percepire le emozioni come più intense, più immediate, talvolta anche più difficili da gestire. C’è anche un altro aspetto importante. Con l’età spesso diminuisce la tendenza a negare o a scappare da ciò che si prova. Da giovani si è più portati a distrarsi, a correre avanti, a mettere da parte le emozioni scomode. Crescendo, molte persone sviluppano una maggiore capacità di ascolto interiore. Questo non significa essere più fragili, ma più in contatto con il proprio mondo emotivo. Quando si è più in ascolto, è naturale accorgersi di più di ciò che si sente, e questo può essere scambiato per un aumento della sensibilità. Va considerato anche che con il tempo cambiano le priorità. Relazioni, affetti, legami assumono un valore diverso rispetto a prima. Si tende a dare meno importanza a ciò che è superficiale e più a ciò che è autentico. Questo rende le emozioni legate alle persone care, alla solitudine, alla vicinanza o alla distanza emotiva particolarmente forti. Non perché si diventi più deboli, ma perché si diventa più selettivi e più consapevoli di ciò che conta davvero. Infine, è utile ricordare che ogni persona fa storia a sé. Ci sono individui che con l’età si sentono più stabili emotivamente e altri che si percepiscono più vulnerabili. Entrambe le esperienze sono normali. La sensibilità emotiva non è un difetto da correggere, ma una caratteristica che può diventare una risorsa se riconosciuta e accolta. Permette relazioni più profonde, maggiore empatia e una comprensione più autentica di sé e degli altri. Se questa maggiore sensibilità viene vissuta con disagio, può essere utile fermarsi a osservare cosa la rende così intensa in questo momento della vita, quali bisogni sta segnalando e quali parti di sé stanno chiedendo attenzione. Spesso dietro a emozioni più forti non c’è qualcosa che non va, ma qualcosa che sta cercando spazio e ascolto. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Adriana Messina
Psicologo clinico, Psicologo
Tremestieri Etneo
Dipende molto dalla persona, ma sì: con l’età avanzata molte persone riferiscono di sentirsi più sensibili, più emotive o comunque più consapevoli delle proprie emozioni. Non è una regola universale, però ci sono alcuni motivi ricorrenti che spiegano questo cambiamento. Più che “diventare più sensibili”, spesso si diventa più autentici: si smette di trattenere ciò che si prova e si dà più spazio a emozioni che prima si ignoravano. Saluti
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
In generale l’età avanzata non aumenta automaticamente la sensibilità dei sentimenti, ma può modificarne l’esperienza. Con il tempo, le persone tendono ad avere una maggiore consapevolezza emotiva, una memoria affettiva più ricca e una diversa priorità data alle relazioni, elementi che possono rendere le emozioni percepite come più intense o più profonde. In altri casi, invece, possono emergere maggiore stabilità o distacco.

Molto dipende dalla storia personale, dagli eventi vissuti, dalla personalità e dallo stato psicologico attuale, più che dall’età in sé.

Per approfondire come questi aspetti si manifestano nella Sua esperienza personale, La invito a un colloquio conoscitivo.
Dott.ssa Fiordalisa Melodia
Psicologo clinico, Psicologo
Capaci
Gentile utente, non esistono studi che dimostrino che l' avanzare dell'età sia associato ad una maggiore sensibilità dei sentimenti. Spero di esserle stata d'aiuto. Cordialmente, dr.ssa Melodia
Dott.ssa Elena Cuomo
Psicologo, Psicologo clinico
San Benigno Canavese
Buongiorno,
con il passare degli anni non è tanto l’età in sé ad aumentare la sensibilità emotiva, quanto l’insieme delle esperienze vissute, dei cambiamenti personali e delle fasi di vita attraversate. In alcuni momenti, soprattutto in presenza di eventi significativi o di transizioni, le emozioni possono essere percepite in modo più intenso o con minori difese.
Si tratta di un processo normale e soggettivo, che varia da persona a persona.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un cordiale saluto
Elena Cuomo
Psicologa clinica
Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Buonasera,
mi sembra una domanda molto generica. A chi si riferisce?

Un caro saluto, Daniele Morandin
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
le confermo che il passare degli anni molto spesso può aumentare la sensibilità alle cose che ci circondano.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Valerio Romano
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
Può succedere, ma non è una “regola biologica” valida per tutti. Con l’età cambiano alcune condizioni che possono rendere i sentimenti più intensi o più presenti: spesso si ha più consapevolezza di sé, si riconoscono meglio le proprie emozioni, si dà più valore ai legami e si è meno distratti dalla performance o dall’approvazione esterna. Inoltre le esperienze accumulate (perdite, separazioni, successi, delusioni) possono rendere alcune persone più “porose” emotivamente, quindi più toccabili.
Allo stesso tempo, per altri può accadere l’opposto: la sensibilità può sembrare ridursi perché ci si protegge di più, si diventa più selettivi, si ha una maggior capacità di regolazione, oppure si è più stanchi e meno disponibili emotivamente.
Quindi più che “l’età avanzata aumenta la sensibilità”, si può dire che l’età cambia il modo di sentire: in alcune persone amplifica, in altre rende più regolato e stabile.
Un caro saluto,
Dott. Valerio Romano
Dott.ssa Donatella Costanzo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
è una domanda molto profonda e assolutamente legittima. Con il passare degli anni, più che aumentare la “sensibilità” in sé, spesso aumenta la consapevolezza emotiva: si conosce meglio se stessi, si riconoscono più chiaramente le proprie emozioni e si dà loro maggiore valore. Le esperienze vissute, le gioie e anche le ferite rendono i sentimenti più intensi, autentici e sentiti.
Questo non è un limite, ma una ricchezza: sentire di più significa spesso vivere le relazioni con maggiore profondità, empatia e verità.
Cordiali saluti.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.