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Esperienze

Il mio lavoro parte dall’idea che il futuro non sia una direzione prestabilita, ma una realtà che prende forma attraverso scelte consapevoli.

Come Psicologa lavoro su diversi ambiti di specializzazione:

  • Salute mentale e sfide quotidiane: disturbi d’ansia, disturbi psicosomatici, alterazioni dell’umore, depressione, disturbi di personalità e disturbi correlati all’uso di sostanze e ad altre forme di dipendenza.

  • Relazioni e supporto familiare: difficoltà nelle dinamiche interpersonali, gestione dei conflitti familiari e di coppia, sostegno in situazioni di violenza o dipendenza affettiva e supporto nei processi di separazione.

  • Benessere e crescita personale: potenziamento delle risorse individuali, sviluppo dell’autoefficacia e dell’autostima, gestione delle emozioni, prevenzione del disagio psicologico e sostegno al benessere personale.

  • Benessere professionale e carriera: orientamento professionale, gestione dello stress lavoro-correlato, prevenzione e supporto in caso di mobbing e discriminazioni e supporto nelle transizioni di carriera.

Il mio orientamento è l'Analisi Transazionale Relazionale, un approccio che aiuta a comprendere come comunichiamo e quali schemi emotivi guidano i nostri comportamenti. Offre strumenti semplici e pratici per migliorare le relazioni, aumentare la consapevolezza di sé e favorire cambiamenti positivi.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia dell'emergenza
  • Psicologia della salute
  • Psicologia clinica

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Consulenza online

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  • Colloquio psicologico

    60 € - 70 €

  • Colloquio psicologico clinico

    70 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio di coppia

    80 €

  • Colloquio individuale

    70 €

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02 9994...

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio Medico Privato

Piazza del Rosario, 2, 1 piano, Milano 20144

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Spazio Enea

Via Lario 30, 6 piano, Milano 20159

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22 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    La Dott.ssa Noschese è una collega competente, capace di coniugare rigore clinico, chiarezza metodologica ed una profonda empatia verso i pazienti. Nel lavoro si distingue per l’attenzione autentica alla persona.
    La sua professionalità, unita a sensibilità, ascolto e costante aggiornamento, la rende una figura di riferimento affidabile e preziosa, sia per i pazienti che per i colleghi.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie mille per il tempo dedicato alla recensione e tutti i riconoscimenti


  • E

    Ottima professionista. Empatica e molto disponibile all’ascolto. Da subito mi sono sentito compreso e al centro del discorso. Le sedute sono state utili e mi hanno aiutato a vedere le cose con maggiore chiarezza. Consigliata.

     • Studio Medico Privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    La ringrazio molto per il feedback


  • P

    Collega competente, professionale ma empatica, accogliente e preparata!

     • Spazio Enea Altro  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie molte!


  • G

    Professionista attenta e puntuale. Super raccomandata!

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie per la recensione!


  • F

    Psicologa davvero bravissima e molto professionale. È estremamente attenta quando parlo, ascolta con empatia e riesce a capirmi profondamente. Mi sono sentita accolta, compresa e seguita con grande sensibilità.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie molte per la recensione e per i riconoscimenti!


  • S

    Ho avuto un'ottima esperienza con la Dottoressa Noschese. Fin da subito mi sono sentita ascoltata, capita e mai giudicata, grazie alla sua grande empatia e dalla sua disponibilità. La sua professionalità e delicatezza mi hanno permesso di aprirmi completamente, affrontando le mie difficoltà e acquisendo maggiore consapevolezza di me stessa.
    Consiglio vivamente la Dottoressa Noschese a chi cerca un supporto ed un percorso psicologico serio e attento.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie molte per la recensione, parole splendide e sentirlo è un piacere


  • M

    Ho avuto il piacere di partecipare a una video call di formazione di 1 ora con un focus sull’Analisi Transazionale.

    L’incontro è stato molto ben strutturato e organizzato.
    I concetti, anche quando complessi, sono stati spiegati in modo estremamente chiaro, semplice e concreto, rendendo il contenuto immediatamente fruibile.
    Ho trovato la sessione davvero utile e immediatamente applicabile.

    Lei è una professionista preparatissima, centrata e si percepisce chiaramente la passione autentica per ciò che fa.
    Consigliatissima.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie mille Mascia, spero ti piaceranno altrettanto i prossimi moduli!


  • M

    Professionista disponibile, esperta e molta empatica.
    Consiglio vivamente!!

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie per la recensione e per i riconoscimenti!


  • M


    Ho iniziato il mio percorso con la dottoressa e fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e mai giudicata. È una professionista molto empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio, creando uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente. Grazie al suo supporto mi sento davvero migliorata e sono riuscita a uscire da una brutta situazione: con grande professionalità mi ha aiutata ad aprire gli occhi, a vedere le cose con più chiarezza e a ritrovare forza e consapevolezza. È una psicologa competente, sensibile e presente. La consiglio sinceramente a chiunque senta il bisogno di intraprendere un percorso di crescita e benessere

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Sono lieta che il percorso ti abbia aiutato così profondamente, ti ringrazio per le parole splendide e per la recensione!


  • C

    Professionista preparata, capace di ascoltare con grande attenzione e di cogliere anche i dettagli più importanti. Mi sono sentita subito a mio agio e ascoltata, persona empatica e competente, che segue con cura e attenzione. La consiglio assolutamente.

     • Spazio Enea colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Marta Noschese

    Grazie molte, è un piacere sentirlo!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
Ho 43 anni di età.
Purtroppo soffro di dipendenza affettiva e ne ho sempre sofferto. In più ho bassissima autostima, paura dell'abbandono e del rifiuto.
Sono stata seguita da uno psicologo della mutua per oltre 15 anni quando ero più giovane, ma ho fatto piccoli passi.
Da meno di un anno sono seguita invece da una psicoterapeuta, sempre tramite mutua, una o due volte al mese.
Lei è specializzata in psicodinamica.

Il ciclo che si ripete è sempre lo stesso:
Sono sola per molto tempo (da 1 a 3 anni), nessun incontro, nessun flirt, nulla di nulla, poi all'improvviso incontro qualcuno che finalmente mi piace, ma è emotivamente indisponibile (con me ovviamente!). Vengo usata e scartata e poi, subito dopo o poco dopo, lo stesso uomo da valore, presenza e impegno a un'altra donna.

È peggio di un lutto con cui convivo da anni, lo so perché è morto mio padre qualche mese fa e ho una situazione economica e familiare molto delicate e difficili.
In altre parole sono sempre la persona sbagliata in ogni storia.
I pensieri che mi vengono in mente sono:

"Faccio schifo"
"Non mi vuole nessuno"
"Non merito di avere una relazione vera, posso solo essere usata"
"Non valgo nulla"
"Tanto resterò da sola per tutta la vita"
"È inutile che ci spero, tanto so già come andrà a finire"

Però intanto rimango spettatrice di altre donne che ottengono il meglio senza fare il minimo sforzo. Quello che avrei voluto io, viene dato a un'altra. Loro sono le regine, le Femmes fatales, mentre io resto solo un orinatoio da usare e abbandonare.
Mi chiedo sempre: "Perché a lei sì e a me no? Cos'ha lei più di me?"
È un ciclo che continua a ripetersi. Ho deciso di deporre le armi, di rassegnarmi, perché tanto so che, se anche dovessi iniziare una frequentazione domani o in qualsiasi altro momento, tanto conosco già il finale.
Dopo queste esperienze, mi dico "mai più!" ed effettivamente mi chiudo in me stessa, non voglio nessuno, ma ho anche capito che, anche chiudendomi, il dolore, la svalutazione e il vuoto restano fermi lì a germogliare dentro di me e a consumarmi giorno per giorno, lentamente e inesorabilmente.

C'è poi un ulteriore problema, che comunque dopo periodi prolungati di solitudine, nel momento in cui sto relativamente "meglio", appena incontro qualcuno che mi piace, ci ricasco. I miei standard, il mio istinto e ciò che il mio intuito mi comunicano, vacillano e alla fine cedono.
Razionalmente capisco che non è la mia strada, capisco i segnali di un uomo emotivamente non disponibile con me, ma non riesco poi a staccarmi, soprattutto dopo che ho investito emotivamente.
Subisco passivamente senza prendere alcuna posizione.
Ho solo due scelte:
O resto sola
Oppure vengo usata per un periodo, avendo l'illusione di avere una relazione con un uomo che mi piace e poi... Restare con il nulla.
Aggiungo anche che sono single da più di 11 anni e ho avuto solo due storie in passato. Il primo quando avevo 22 anni per 4 anni con un ragazzo bravo, ma che non mi piaceva fisicamente né mentalmente (mi disse "ti amo" senza nemmeno conoscermi al primo appuntamento e non era love bombing) e dopo 3 anni con un vero e proprio narcisista durata quasi 3 anni.

Nel primo caso mi accontentai, perché pensavo che non potevo meritare di meglio e mia madre mi diceva di provarci, che mi sarei innamorata di lui. Nulla, questo innamoramento da parte mia non avvenne mai. Il risultato è che la relazione diventò infelice e frustrante per entrambi ed era basata sullo sforzo, sull'accontantarsi e sull'insoddisfazione.

Per quanto riguarda la psicodinamica una o due volte al mese sento che non mi basta.
Ho una mente sovraccarica per diverse situazioni accumulate, soprattutto dopo la morte di mio tra cui una frequentazione tossica finita di recente.
Io soffro per più traumi, soprattutto per quelli avuti recentemente e, parlare del mio vissuto familiare negli anni '80 o '90 non mi basta. Oltretutto sono situazioni che non ricordo nemmeno con esatta precisione.
Sicuramente lavorare sul passato è importante, ma non mi aiuta o perlomeno non mi basta.
Certe volte ho anche delle crisi di pianto oppure sento che mi blocco. La mia mente perde direzione, si blocca e non riesco a fare più niente, nemmeno le cose più semplici.
Spesso sento un peso o un vuoto che definirei inferno emotivo invisibile all'esterno che non mi dà pace.

Vorrei capire quale tipo di approccio terapeutico è adatto al mio caso.
Grazie in anticipo

Buonasera,
quanto descrive è un quadro di grande sofferenza emotiva, con schemi relazionali che si ripetono da anni e un forte senso di svalutazione personale, mi dispiace sinceramente di ascoltare alcuni dei pensieri che rivolge a sè stessa. La dipendenza affettiva, la paura dell’abbandono e del rifiuto, così come l’autostima molto bassa, generano un circolo in cui le relazioni diventano terreno di conferma dei propri timori: incontrare qualcuno che suscita interesse attiva automaticamente l’ansia e la vulnerabilità, mentre la solitudine prolungata può rafforzare il senso di inutilità e impotenza.

È comprensibile che, dopo esperienze dolorose e frequenti delusioni, lei si senta consumata da emozioni intense e da un “vuoto” interno che le impedisce di agire o concentrarsi anche sulle cose più semplici. Non si tratta di debolezza o di incapacità, ma della presenza di schemi profondamente radicati e di esperienze non completamente elaborate, che si sommano alle perdite recenti e a esperienze relazionali difficili.

Riguardo alla psicoterapia, il percorso psicodinamico è utile per comprendere la genesi di questi schemi, ma quando le crisi, il sovraccarico emotivo e i sintomi di blocco diventano frequenti, una sola o due sedute al mese possono risultare insufficienti.

Un’integrazione tra psicoterapia più frequente e, se necessario e consigliato da uno specialista, un supporto farmacologico temporaneo può fornire un sostegno concreto mentre si lavora sul lungo termine. In parallelo, è importante costruire strumenti per riconoscere e rispettare i propri limiti, stabilire confini chiari nelle relazioni e coltivare momenti di cura e valorizzazione di sé, riducendo progressivamente il senso di dipendenza dagli altri per sentirsi “valida” o “meritevole”.

In sintesi, nel suo caso è probabile che serva un approccio più strutturato, combinato e mirato alla regolazione emotiva e ai comportamenti relazionali. Questo permetterebbe di interrompere gradualmente il ciclo doloroso e di recuperare una maggiore autonomia emotiva.

Le auguro di affrontare la situazione e sentirsi meglio quanto prima

Dott.ssa Marta Noschese

Buonasera
È da un po' di tempo che la mia famiglia sta vivendo una situazione di tensione con mio cognato e la sua famiglia.
La situazione è iniziata dopo la nascita di mia nipote di 2 anni. Prima della nascita di questa bambina, la mamma di mia cognato viveva una sorta di sindrome della crocerossina e quando il figlio è andato a vivere fuori casa è andata in crisi.
Dopo la nascita di mia nipote, questa nonna (e di conseguenza anche il marito) ha deciso di dare totale disponibilità a curare la bambina per qualsiasi necessità dei genitori.
Anche i miei genitori hanno dato la loro disponibilità per curare la nipote ma, avendo entrambi i settantatrè anni, alcune volte hanno espresso necessità/desiderio di riposarsi e avere del tempo per sè stessi.
Si è venuta a creare una visione distorta in base alla quale, dato che i miei genitori non pensano h24 ai bisogni della nipote e dei suoi genitori, allora significa che si disinteressano di loro.
Mio cognato ha iniziato a fare paragoni tra le due famiglie e a decidere che la nostra famiglia è quella "che non va bene". Con noi ha un rapporto di cortesia tra parenti acquisiti. Non abbiamo mai preteso di diventare la sua seconda famiglia, ma ci faceva piacere instaurare un rapporto di amicizia. Noi ci sentiamo intimoriti a dire dei no e a chiedere il nostro spazio vedendo reazioni nervose e contraddittorie. Iniziamo ad essere un po' scoraggiati e confusi...

Buonasera,
quanto descrive evidenzia una dinamica familiare complessa, in cui le aspettative degli altri generano conflitto e senso di colpa. È comprensibile che lei e i suoi genitori vi sentiate intimoriti a dire alcuni no: da un lato desiderate contribuire al benessere della nipote, dall’altro avete bisogno di tutelare il vostro riposo, la vostra autonomia e i vostri limiti, soprattutto considerando fattori come l’età e le energie disponibili.

Il problema principale non sembra essere la volontà di aiutarvi, ma la percezione distorta che il vostro impegno sia insufficiente rispetto a quello della nonna e del marito. Questo genera paragoni ingiustificati e valutazioni che non riflettono il vostro reale contributo. La difficoltà nel dire “no” deriva dalla paura di provocare conflitti, ma mantenere confini chiari è essenziale per proteggere il vostro benessere e prevenire risentimento o stress accumulato.

In queste situazioni, spesso è utile stabilire regole chiare e condivise all’interno della propria famiglia su quanto tempo e quali responsabilità siete disposti a dedicare, comunicandolo in modo fermo ma rispettoso. Non è necessario giustificarsi per ogni rifiuto o per il proprio bisogno di spazio: tutelare i propri limiti è un atto di responsabilità, non di egoismo.

Infine, riconoscere che non tutti percepiscono le cose nello stesso modo aiuta a distanziare le emozioni altrui dalla valutazione di ciò che state facendo. È possibile continuare a contribuire alla vita della nipote senza farsi carico dei giudizi o delle aspettative non realistiche di altri membri della famiglia, preservando così la serenità e la coesione della vostra famiglia diretta.

Dott.ssa Marta Noschese
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