In questo periodo di covid il 21 marzo dopo una brutta paura di essere stato contagiato mi si sono p

29 risposte
In questo periodo di covid il 21 marzo dopo una brutta paura di essere stato contagiato mi si sono presentati sintomi di fame d'aria psicogena....il dottore di famiglia mi ha prescritto xanax....dopo 7 settimane di cura il sintomo è sparito e ho interrotto il trattamento. DOPO qualche giorno ho avuto strani sintomi tipo di vivere in in mondo strano,vista annebbiata,testa super carica, insonnia, malessere psicologico...HO riassunto xanax e sto in po meglio.....Cosa devo fare per guarire? GRAZIE
Dott.ssa Floriana Guccione
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Palermo
Caro utente, l'assunzione del farmaco sicuramente l'ha aiutata a togliere il sintomo e a sentirsi meglio nell'immediato ma non l'aiuta a capire e comprendere quali sono le cause del suo malessere . Quello che posso consigliarle è di affiancare alla terapia farmacologica una psicoterapia in modo da comprendere la radice del problema e aiutarla a guarire in modo definitivo. Provi a chiedere qualche consulto. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto Floriana Guccione

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dr. Giorgio Ioimo
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Buongiorno molto probabilmente la classe del suo problema è di tipo ipocondriaco per cui è necessario attraverso la terapia breve strategica smontare le tentate soluzioni di controllo del sintomo che alimentano il problema
Dott.ssa Francesca Barlone
Psicologo, Psicoterapeuta
Latina
Gentilissimo,
come ha potuto constatare l'assunzione del farmaco aiuta a contenere la sintomatologia ma è necessario occuparsi dell'aspetto psicologico attraverso un percorso di psicoterapia per poter esplorare, comprendere quanto Le accade e trovare modalità più funzionali per affrontare determinate situazioni. Sicuramente il periodo di emergenza sanitaria che abbiamo vissuto e dal quale non siamo ancora completamente usciti, ha scatenato, in tante persone, una serie di problematiche psicopatologiche che meritano un supporto attento e puntuale. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, ciò che porta all’attenzione sembra avere a che fare con un movimento interno che si è manifestato in un periodo di criticità (anche sociale). Il farmaco certamente allevia il sintomo ma per una evoluzione che porti a un nuovo equilibrio sarebbe opportuno approfondire cosa le sta accadendo con un percorso psicoterapeutico. È importante non trascurare ciò che i sintomi cercano di raccontarci, e non metterli a tacere. Un cordiale saluto Dottsa Elisa Galantini
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente,
l'esperienza che racconta è quella di un attacco di ansia molto intenso, forse anche di panico ma le informazioni al riguardo non sono sufficienti per definirlo tale con certezza, a tema contaminazione. I farmaci sono una buona soluzione nella breve distanza, per l'effetto calmante che hanno, ma il problema tende di solito ad essere solo rimandato. Per questo la soluzione migliore è quella di intervenire prima che progressivamente questo malessere rosicchi porzioni sempre più ampie del suo spazio, e che prenda contatto con uno psicoterapeuta; potrete esplorarne insieme le cause mentre apprenderà le strategie più funzionali per gestire l'ansia. L'emergenza Covid ha segnato tutti, e le vulnerabilità individuali hanno purtroppo trovato occasione per sfogarsi. Resto a disposizione per chiarimenti. Un caro saluto
Dott.ssa Iole Ceruzzi
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Ritengo che sia importante per lei potersi occupare di questo sintomo. Il sintomo è un messaggio, un campanello d'allarme che il suo corpo le sta mandando. C'è qualcosa che deve risolvere, il nostro mondo interno è spesso incisivo nel dimostrare dissensi o conflittualità.
Le consiglio di confrontarsi con uno specialista seriamente. Il momento è adesso, non aspetti altri sintomi e si ascolti.

Si prenda cura di lei, a presto
Dott.ssa Paola Aquaro
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vimercate
L'ansia è come un allarme che "suona" per segnalarci che qualcosa non va. Il farmaco ha la funzione di silenziarlo per un po', ma, per usare una metafora, se ho i ladri in casa forse più che a spegnere l'allarme dovrei pensare ad allontanarli. Questo per dirle che una terapia psicologica le potrà servire per affrontare il problema alla radice. Un grosso in bocca al lupo!
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile utente, molto probabilmente qualche sintomo si era presentato anche in passato e forse questa volta è stato più evidente. Spesso si fa l'errore di pensare che con il farmaco si risolve tutto, non è così. I farmaci sono importanti, in alcune situazioni essenziali ma solo affiancando una psicoterapia si può uscire dalle difficoltà. La invito a rifletterci e se ha bisogno mi contatti pure.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Marta Paci
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile utente, il periodo del Covid ha minacciato la sicurezza di tutti noi facendoci confrontare con la nostra vulnerabilità. Quelli che descrive sembrano essere sintomi ansiosi che possono essere affrontati all'interno di una psicoterapia. L'assunzione di farmaci dà sicuramente un sollievo immediato ma la psicoterapia può aiutarla a inquadrare le sue paure, capire da dove originano e affrontarle. E' un percorso più lungo, occorre costanza e motivazione ma le darà dei risultati duraturi!
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. Probabilmente l'ansia da contagio le ha fatto sperimentare un senso di vulnerabilità e insicurezza. Non capisco però se oltre a ciò ci sono anche altri fattori che possono concorrere. Le suggerirei di ricontattare intanto il medico che inizialmente le prescrisse il farmaco. Se decidesse per un consulto psicologico è bene che lo faccia, ma serve sempre una cena dose di motivazione. La psicoterapia può richiedere impegno personale e messa in discussione di alcuni schemi di funzionamento. Talvolta si può desiderare una guarigione immediata, ma questa fantasia non si avvera e occorre una rinegoziazione degli obiettivi
Dott.ssa Ambra Salustri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, certamente la situazione esterna eccezionale legata al Covid ha potuto fare emergere ansie e preoccupazioni che in precedenza erano sopite. In primo luogo, le suggerirei di mantenere il contatto con il medico che le ha prescritto la terapia farmacologica, per individuare insieme il trattamento più opportuno. Parallelamente, qualora lei fosse motivato a un lavoro di tipo psicologico su di sè, per dare una voce e un senso alla sintomatologia ansiosa che riporta, potrebbe essere opportuno valutare di iniziare un percorso psicoterapeutico. Cordialmente, dott.ssa Salustri
Dott.ssa Maria Cristina Pacella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. La paura del contagio da Covid il periodo di isolamento forzato e la situazione generale di questo ultimo periodo hanno prodotto in molte persone reazioni ansiose e stati di paura ed angoscia. Vivere assediati da una minaccia invisibile e poca conosciuta slantentizza in molti le aree meno funzionali. Benché le terapie farmacologiche mirino alla sparizione del sintomo organico, spesso anche in tempi brevi, a volte non sono sufficienti. Manca un lavoro di significato del sintomo. Il sintomo rimane incompreso e si ripresenta. Come già suggerito sarebbe utile un percorso di psicoterapia. Cari saluti
Dott.ssa Simona de Santis
Psicologo, Psicoterapeuta
Silvi
Salve,
la terapia farmacologica con lo Xanax non è sufficiente, deve integrare con una psicoterapia, altrimenti non riuscirà a comprendere la natura dei suoi sintomi.
Saluti.
Gentile utente,
dal quadro sintomatologico che descrive e dal fatto che il farmaco abbia sortito buoni risultati è ipotizzabile che il suo disturbo rientri nei disturbi d'ansia sarebbe però opportuno procedere a una buona raccolta anamestica sia della storia del sintomo che della sua storia personale in modo da comprendere lin modo più specifico la natura del disagio e il suo significato. Ad esempio come mai è sorto adesso? Cosa sta succedendo nella sua vita? Che esperienze ha vissuto in passato? Certamente la situazione che ha caratterizzato questi ultimi mesi, colmi di preoccupazioni, notizie drammatiche, isolamento sociale può aver creato il terreno fertile per l'emergere del disagio. Le consiglio di affiancare alla terapia farmacologica un percorso psicoterapico che le consenta di occuparsi in modo più puntuale dei suoi problemi in modo da comprenderli e gestirli al meglio. Un caro saluto, Dott.ssa Piantelli
Dott. Marco Telesca
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, lo xanax allevia i sintomi ma non le cause. Se il medico esclude cause fisiche allora si deve rivolgere al "dottore della mente". Lei porta quella che forse è la causa scatenante del problema "paura essere contagiato", ora deve capire meglio qual è il problema. Chieda e vedrà che scoprirà cose molto importanti.
Dott.ssa Paola Tagliani
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Mortara
Gentile utente,
il farmaco è stato un aiuto a combattere i sintomi, ma questo, come è accaduto a seguito della sospensione, è stato solo un tampone momentaneo. La comprensione dei sintomi e il significato che per Lei hanno è fondamentale. Questo è possibile attraverso un percorso con uno psicologo-psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere questo suo vissuto. Questo può essere un momento importante per aprire ad una conoscenza di sé stesso e affrontare meglio il suo futuro. Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente, il farmaco da lei preso agisce nell’ immediatezza eliminando il sintomo. Per andare alla causa del sintomo deve intraprendere un percorso di psicoterapia. Solo quest’ ultima potrebbe aiutarla a lungo termine.
In merito all eventuale possibilitá di riprendere il farmaco é invitato a rivolgersi nuovamente al medico che ha sottoscritto la prescrizione. Non assuma farmaci senza prescrizione medica.

Cari Saluti

Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Debora Gilardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Purtroppo il farmaco non ha la capacità di modificare i pensieri, per cui agisce nell'immediatezza eliminando il sintomo ( non facendocelo sentire per un po') ... ma poi ovviamente il sintomo torna poiché non ha modificato il problema alla sua radice ( pensieri e timori disfunzionali). Questo potrà farlo con una Psicoterapia cognitivo comportamentale, che le consiglio di intraprendere. In bocca al lupo.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fiumicino
Salve credo che la sola terapia farmacologia non sia sufficiente ad affrontare e risolvere la situazione. Provi a contattare uno-a psicoterapeuta e con un buon percorso vedrà che risolverà la problematica.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Dott.ssa Claudia Sposini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lodi
Buonasera, le consiglio un trattamento specifico per l'ansia perchè dai sintomi che descrive potrebbe trattarsi di un disturbo ansioso.
Cordiali saluti Dr.ssa Sposini
Dott.ssa Erika Massaccesi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera!
Penso sia importante inquadrare i sintomi da lei riferiti alla luce di una maggiore comprensione della sua storia. La domanda che si pone è importante poiché ha compreso come la cura farmacologica stia funzionando per un periodo Circoscritto e non “nel tempo”...
la invito a contattare uno psicoterapeuta e a darsi la possibilità di comprendere cosa significa stare in ansia per lei.
Buona serata!
Dott.ssa Andrea Sara Beretta
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Lecco
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad indirizzo analitico. In questo difficile periodo può essere molto utile e di sostegno
Dr. Andrea Alliata
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, il farmaco è stato utile la prima volte sollevandola dai sintomi, ma ha lasciato un residuo perchè, pur essendo stato efficace, non ha influito sulle ragioni psicologiche dell’ansia che si è trasformata al secondo giro nella sofferenza più complessa che descrive. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per una presa in carico più completa. Un saluto
Dott.ssa Olivia Marchese
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera.
Penso sia importante e utile per tutti quelli che ci leggono sottolineare quanto sia inedito e potente il momento storico che stiamo vivendo. La pandemia sta avendo un impatto massiccio sul benessere psicofisico, a maggior ragione se subentrano paure rispetto ad un possibile contagio. Siamo, tutti noi, in una fase prolungata di sospensione, incertezza, precarietà e senso di minaccia per la nostra salute, per quella di chi amiamo, per il nostro futuro economico e sociale. E' un momento ricco di variabili potenzialmente destabilizzanti.
Il suo sintomo racconta tutto questo, coniugato alla sua storia personale, che non conoscendo non posso immaginare. Gli ansiolitici sono un validissimo aiuto, ma come hanno detto anche i colleghi, valuti anche e soprattutto un percorso di psicoterapia. Da un lato questo le permetterebbe di elaborare e attutire l'impatto emotivo del momento storico, ma anche di prendere maggior consapevolezza di sé, aiutandola ad aiutarsi nei momenti di difficoltà.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista ad indirizzo differente, quale lo psicoanalitico, per approfondire meglio.
cordiali saluti
AV
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,
per "guarire" le suggerisco di considerare un percorso di psicoterapia psicodinamica, un'opportunità che potrebbe aiutarla a esplorare più profondamente i meccanismi emotivi e psicologici che influenzano la sua vita quotidiana. La psicoterapia psicodinamica si concentra sulla comprensione dei conflitti inconsci, spesso radicati nelle esperienze passate, che potrebbero contribuire ai suoi pensieri, emozioni e comportamenti attuali. Questo approccio mira a favorire una maggiore consapevolezza di sé, esplorando le dinamiche interne che guidano le sue relazioni e decisioni, per aiutarla a raggiungere un equilibrio emotivo più solido.
L'obiettivo non è solo la risoluzione dei sintomi, ma anche una crescita profonda, che può favorire un cambiamento duraturo e un miglioramento nel modo di affrontare le sfide della vita. Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti, sono a disposizione per discuterne insieme, sempre nel rispetto delle sue necessità e del suo ritmo.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Federica Amadio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
San Donà di Piave
Buonasera,
da ciò che lei descrive sembra che lo xanax aiuti molto la riduzione del sintomo. Per la gestione nel lungo periodo, consiglierei una visita psichiatrica ed il parallelo inizio di un percorso psicologico.
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
Le consiglio, dato il contesto, una presa in carico psicoterapica, nello specifico Le consiglio l'approccio di psicoterapia breve strategica perchè ha protocolli di intervento mirato.
Probabilmente il lavoro di supporto è necessario, come spesso accade, per l'aspetto psicologico-percettivo oltre ce farmacologico.
Un saluto
Dott.ssa Carla Otilia Sno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sesto Ulteriano
Gentile utente, è molto importante seguire le indicazioni del medico le ha prescritto la terapia farmacologica. Bisogna evitare di Interrompere il trattamento repentinamente.
Consulti il medico che gli ha prescritto la terapia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Carla Otilia Sno

Esperti

Giovanni Antonello Sogos

Giovanni Antonello Sogos

Internista, Medico di medicina generale, Omeopata

Sassari

Leonardo Di Fine

Leonardo Di Fine

Internista, Medico di medicina generale

Torino

Marisa Nicolini

Marisa Nicolini

Psicoterapeuta, Psicologo

Viterbo

Maria Antonietta Aloisio

Maria Antonietta Aloisio

Medico di medicina generale, Internista

Torino

Giacomino Taeggi

Giacomino Taeggi

Internista, Medico di medicina generale

Roma

Luigi Pio Bochicchio

Luigi Pio Bochicchio

Internista, Medico di medicina generale, Gastroenterologo

Genova

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 467 domande su Depressione
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.