Frequento l'università e recentemente ho trovato il coraggio di riavvicinarmi ad una ragazza che pre

24 risposte
Frequento l'università e recentemente ho trovato il coraggio di riavvicinarmi ad una ragazza che precedentemente aveva rifiutato di prendere un caffè insieme. Anche se lei era giù di morale (per altre motivazioni) quando le ho parlato mi è sembrata tranquilla e sorridente. Purtroppo non sono riuscito a parlare per molto perché dopo poco è arrivata una sua amica che l'ha distratta. Il pomeriggio a lezione ci siamo rivisti ma non ci siamo salutati. Il giorno successivo però appena è arrivata mi ha salutato, io ho risposto, ma dopo di che non è successo nulla. lei non mi è sembrato che mi guardasse, ma quando mi sono distratto un attimo si è girata verso di me, appena l'ho guardata negli occhi lei ha distolto lo sguardo,non mi ha più guardato e fine lezione siamo a dati via senza salutarci. Pur conoscendo solo il suo nome sono riuscito a trovarla sui social, però non so se sia il caso di provare a scriverle, perché non saprei cosa dirle esattamente e ho paura di risultare pesante. Non capisco perché alcune volte di dimostri interessata e altre no e non so se dovrei aspettare gli esami (e sperare di incontrarla) o scriverle (ho paura che sia ancora troppo presto per farlo e che questo non sia il periodo adatto).

Vi ringrazio in anticipo
cordiali saluti
Gentile utente buongiorno.
Si può facilmente comprendere il suo stato d'animo perché, in un modo o nell'altro, è capitato a tutti di avere scrupoli nel parlare con una ragazza o un ragazzo, nel provare imbarazzo o nel pensare di non essere capace di suscitare interesse nell'altra persona.
Il mio consiglio è di lasciarsi andare! E non servono social o altri mezzi digitali per farlo. Si faccia avanti in modo semplice e diretto, non deve fare nessuna dichiarazione di intenti. Ogni occasione può essere quella giusta, non c'è un argomento vincente, mostri solo di essere educato e gentile, di saper sorridere e ascoltare, di mostrare interesse facendo domande di curiosità. L'onestà e la trasparenza premiano sempre in queste circostanze.
La cosa peggiore che può capitare? Che capiate di non essere in sinergia e rimanga una normale conoscenza, ma almeno il tentativo l'avrà fatto!
La comunicazione è una cosa semplice se vissuta nel momento presente. E' perfettamente inutile anticipare risposte, pensieri o comportamenti dell'altra persona. Questo aumento solo l'ansia da prestazione. Si prefissi invece di essere sé stesso, di aspettare che la conversazione sia l'obiettivo e non il mezzo per ottenere altro. Una buona conversazione, vissuta con consapevolezza, lascerà il segno in entrambi, positivo o negativo (questo capita), ma almeno sarà un segno sincero.

Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese

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Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve,

Capisco quanto possa essere confuso e difficile interpretare i segnali di una persona a cui sei interessato. La situazione che hai descritto suggerisce che ci sia una certa ambiguità nel comportamento di questa ragazza. È possibile che lei stia attraversando un momento difficile e che questo influenzi il suo modo di interagire con te.

Riguardo al contatto tramite i social, potrebbe essere una buona idea se fatto con leggerezza e senza pressioni. Potresti inviarle un messaggio semplice e amichevole, magari facendo riferimento a qualcosa di leggero e non troppo personale, come un commento su una lezione recente o un suggerimento per studiare insieme. L'importante è mantenere il tono rilassato e non aspettarti troppo subito.

Se decidi di aspettare fino agli esami per parlarle di persona, potrebbe essere utile preparare qualche argomento di conversazione per rendere l'interazione più naturale. Puoi considerare di salutarla e chiederle come sta, mostrando interesse per il suo benessere.

Se senti che la situazione ti provoca ansia o incertezza, potrebbe essere utile esplorare questi sentimenti in un contesto di supporto. Parlarne con un professionista potrebbe aiutarti a gestire meglio le tue emozioni e a sviluppare strategie efficaci per relazionarti con gli altri.

Se desideri un supporto più approfondito e personalizzato, sono disponibile per discutere di questi aspetti in un incontro. Potrebbe essere utile esplorare insieme le tue esperienze e trovare modi per sentirti più sicuro e a tuo agio nelle tue interazioni sociali.

Cordiali saluti.
Dott.ssa Martina Panzeri
Psicologo, Psicologo clinico
Cusano Milanino
Buongiorno, penso sia capitato a tutti di avere scrupoli nel parlare con una persona, pensando di non essere capace di suscitare interesse. Non mi verrebbe da darle consigli su come muoversi: credo faccia parte del suo personale modo di muoversi all'interno degli intrecci quotidiani della vita. La inviterei solo a essere sé stesso, a porsi così com'è con spontaneità e anche con il tipico imbarazzo che può emergere quando si cerca di interpretare i segnali di un certo interesse nell'altra persona. Qualora sentisse di essere in difficoltà o sentisse che questo la limita in molti aspetti e aree della vita, la invito, qualora se la senta, a rivolgersi a un professionista in modo da capirci di più.
Saluti,
Dott.ssa Martina Panzeri
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL
Dott. Stefano Recchia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione.
Scriverle o contattarla per chiederle come sta è un approccio molto delicato da cui partire. Cerchi poi le occasioni dal vivo più opportune per poter approfondire la conoscenza reciproca. Quello è il primo passo per capire se e come si svilupperà il rapporto. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Dr. Maximiliano Serafini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Senigallia
Salve, credo che le dinamiche che descrive siano molto comuni e di certo saranno capitate ad ognuno di noi. Mi permetta un paio di riflessioni: L'unica vera interazione che ha avuto con questa ragazza è avvenuta in una "situazione reale", in cui ha preso il coraggio in mano, le suggerirei dunque di continuare su questa strada, lasci stare i social. Quello che immagino che stia cercando è la vicinanza con questa persona, non parta con la distanza. Provi in secondo luogo a ripensare al suo stato d'animo durante il "momento caffe" o durante il gioco di sguardi. Credo che quella emotività valga molto di piu rispetto alla sensazione di frustrazione che potrebbe derivare da un mancato approccio. Tenti nuovamente di avvicinare questa ragazza, in fin dei conti potrebbe solo rischiare di sentirsi nuovamente felice e gettare le basi, eventualmente, per una conoscenza piu significativa. Un caro Saluto.
Dott.ssa Stefania Rubiero
Psicologo, Psicologo clinico
Rovigo
Buongiorno, le considerazioni su questa ragazza che scrive le trovo interessanti. Ha mai pensato di comunicarle i suoi dubbi riguardo il comportamento che questa ragazza tiene nei suoi confronti? Anche utilizzando le stesse parole che ha scritto qui: mi sembra ragionevole voler capire come mai alcune volte si dimostra interessata ed altre no.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Stefania Rubiero
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
È comprensibile che tu sia confuso riguardo al comportamento della ragazza che ti interessa. Potrebbe essere utile aspettare un po' e osservare se ci sono altri segnali di interesse da parte sua. Nel frattempo, lavora su te stesso e cerca di costruire una buona amicizia con lei. Quando ti sentirai più sicuro, potresti provare a scriverle, ma fallo in modo leggero e informale. Sii te stesso e mostra interesse per le sue passioni. Ricorda che la chiave è la sincerità e la pazienza.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Da quello che scrive ho l'impressione che, al di là di questa specifica situazione, possa esserci un blocco che le impedisce di buttarsi e lanciarsi in situazioni che coinvolgono una persona che le interessa. Credo che comprendere meglio come vive l'ambito sentimentale, che cosa la spaventa all'idea di buttarsi, quali sono i rischi che sente potrebbe aiutarla a capire meglio poi perchè è titubante nel contattare questa ragazza. Che cosa la spaventa, cosa le fa paura? Forse le domande che si fa le stanno indicando che l'area delle relazioni ha bisogno di essere esplorata, perchè lei possa vivere al meglio questo aspetto della sua vita, e non farsi bloccare nelle situazioni, rischiando di perdere conoscenze e relazioni potenzialmente importanti. Il mio consiglio è di affidarsi ad un professionista esperto di relazioni, che possa accompagnarla in questo pezzo. Se avesse ulteriori domande o dubbi non esiti a contattarmi. Un caro saluto, Dott.ssa Elena Gianotti
Dott.ssa Valeria Maccarini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Il cercare di capire perché alcune volte si dimostra interessata e altre no è fuorviante dal suo obiettivo: conoscere questa ragazza! Se è quello che vuole non c'è tempo giusto (agli esami o per messaggio), anzi, il cercare il momento giusto diventa solo un modo per procrastinare ciò di cui ha paura.
Si ricordi che: se gioca rischia di vincere, se non gioca perde a tavolino.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
dovrebbe cercare di essere semplicemente se stesso, facendo quello che sente. Poi nel caso l'nteresse fosse reciproco questa persona in qualche modo riuscirà a farglielo capire. Se avertisse che la sua è qualcosina in più di una semplice preoccupazione, non esiti a contattarmi. Ricevo anche on-line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, non si può sapere se la ragazza prova o meno interesse se non vi frequentate o se non le chiede di uscire un'altra volta. Può contattarla come meglio crede, il punto mi pare che sia fare i conti sulla sua capacità di sopportare un altro eventuale"no". Rifletta su questo e poi decida di conseguenza. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Fabiola Russo
Psicologo clinico, Psicologo
Casavatore
Salve, capisco il suo stato d'animo al momento, può essere molto spaventoso avvicinarsi a una persona per cui si ha un interesse senza farsi influenzare da decine di pensieri intrusivi circa l'andamento, tuttavia non può sapere come andrà se non ci prova. L'approccio tramite social al giorno d'oggi può essere una valida scorciatoia ma condividendo già un ambiente come l'università forse è più adatto approfittarne e sperimentare lì. Riguardo i segnali di cui parla non posso sbilanciarmi in quanto potrebbero essere effettivamente ambigui e di non immediata interpretazione dunque può togliersi il dubbio semplicemente provando a scambiare qualche chiacchiera e una volta averla agganciata un minimo chiederle un caffè, se la risposta sarà nuovamente negativa almeno avrà una chiarezza in più e agire di conseguenza. Resto in ogni caso a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, le risposte alle sue domande arriveranno da sole cercando di approfondire la conoscenza. Suggerirei se possibile dato il contesto, di evitare di rifugiarsi in conversazioni sui social prima di fare qualche passo in avanti dal vivo essendovi conosciuti così. Prima di cercare di capire se vi piacete reciprocamente si focalizzi sullo scoprire se le sue sensazioni iniziali vengono confermate nella conoscenza così si sentirà meno sotto pressione ed in ansia.
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Buongiorno,
grazie della condivisione. Alcune sintetiche riflessioni:
1) le cose non si sa come andranno finché non si provano;
2) capita di pensare troppo e agire troppo poco rimanendo assorbiti nei propri dubbi-ipotesi;
3) si può sperimentare per gradi in modo da esporsi gradualmente;
4) non c'è un approccio più giusto o "sicuro";
5) se vi siete incontrati più volte almeno una cosa-argomento in comune lo avete (università?).
Saluti
Dott.ssa Giuseppina Simona Di Maio
Psicologo, Psicologo clinico
Casavatore
Gentile utente, grazie per essersi raccontato e aver condiviso i suoi dubbi e incertezze.
Quanto racconta è lo specchio delle difficoltà che molti vivono, quando si tratta di entrare in relazione con l'altro (se ci pensa, la ragazza che le interessa fa lo stesso con lei; siete in sostanza speculari nel comportamento). Rapportarsi con l'altro implica sempre quella piccola quota di incertezza, paura (paura di non essere all'altezza, di sbagliare per esempio modi, tempi o approccio) e così via. Ma le interazioni sociali sono questo: mettersi in gioco correndo anche qualche piccolo "rischio", mi si passi il termine.
L'unico modo per aver modo di comprendere se la ragazza di suo interesse le corrisponde, è -invece di utilizzare il mezzo social- trovare occasione per "attaccare bottone". Gli esami universitari, le prossime vacanze, possono essere alcuni semplici esempi.
Sentiti sicuro di chi sei e prova; le esperienze (soprattutto quelle sociali e relazionali) si costruiscono vivendole.
Saluti.
Dott.ssa Eleonora Mocetti
Psicologo, Psicologo clinico
Orvieto
Caro studente,
grazie per aver condiviso la tua esperienza. Comprendo che la situazione possa essere fonte di confusione e incertezza. Cercherò di darti alcuni consigli che potrebbero aiutarti a decidere come procedere.
Hai notato che la ragazza a volte sembra interessata e altre volte no, questo può accadere per molte ragioni, non necessariamente legate a te. Le persone possono avere giorni migliori e peggiori, o essere distratte da altri pensieri e preoccupazioni. Cerca di non trarre conclusioni affrettate basandoti su singoli episodi.
Se hai trovato il suo profilo sui social media e sei interessato a contattarla, potrebbe essere una buona idea farlo. Tuttavia, è importante farlo con tatto e rispetto. Puoi iniziare con un messaggio semplice, amichevole e non troppo invadente.
Aspettare gli esami potrebbe essere una strategia, ma potrebbe anche portarti a perdere l'opportunità di approfondire la conoscenza con lei. Se senti che possa esserci un interesse reciproco, provare a stabilire un contatto ora potrebbe essere la scelta giusta. Non c'è un momento perfetto, ma seguire il tuo istinto e cercare di essere naturale può fare la differenza.
È normale avere paura di risultare pesante o di essere rifiutato. Tuttavia, il rifiuto fa parte della vita e delle relazioni. Affrontarlo con serenità e rispetto per te stesso e per l'altra persona è fondamentale. Se lei non fosse interessata, non significa che tu abbia sbagliato o che tu non sia una persona interessante. La cosa più importante è essere autentico. Mostra il tuo interesse in modo sincero e rispettoso, le persone apprezzano chi è genuino e onesto nei propri sentimenti.
Spero che questi suggerimenti ti siano utili. In bocca al lupo per tutto!
Dott.ssa Eleonora Mocetti
 Chiara Morandi
Psicologo, Psicologo clinico
Seriate
Gentilissimo, grazie per la sua condivisione. Chiunque di noi si è ritrovato nella sua situazione, in cui si sente un interesse nei confronti di un'altra persona e, onde evitare di compiere un errore, ci si ritrova a non sapere bene come muoversi in queste acque. Prima di tutto, direi che il fatto che ha trovato il coraggio di parlarle è un ottimo spunto su cui puntare, perché in quel momento ha rischiato e ha visto che ne è valsa la pena. Probabilmente, da come descrive l'accaduto in queste righe, lei avrebbe voluto un maggior coinvolgimento diretto dell'interessata, cosa che purtroppo non è avvenuta. Questo però potrebbe essere anche collegato a quelle motivazioni che sembra la facciano sentire giù di morale. Ogni interazione con l'altra persona, soprattutto se c'è dell'interesse affettivo importante, è un gioco di equilibri, in cui le persone interessate decidono cosa mettere in gioco di sé stessi. Conta molto anche comprendere quanto quello che l'altro offre è sufficiente perché si possano puntare altre carte, mettendo a conto anche la necessità di dover pazientare. Se lei non ha ricevuto al momento le conferme che desidera non significa che ciò è da attribuire alle sue modalità di approccio: ognuno di noi ha un suo mondo privato, personale in cui stiamo affrontando i nostri conflitti quotidiani e in cui possono annidiarsi insicurezze. Come lei non sa bene come approciarsi alla ragazza è probabile che anche lei potrebbe sentirsi nello stesso modo. L'unico modo per scoprire se funzionerà è rischiare, fare davvero quel "salto nel vuoto" perché solo così può farsi conoscere davvero dall'altra persona e permetterle di poterla scegliere. Si faccia questa semplice domanda: questa ragazza ne vale la pena? La risposta le darà la direzione da proseguire.
Le auguro buona fortuna! Rimango disponibile per ulteriore supporto se necessario!
Dott.ssa Elisabetta Cavicchioli
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
San Miniato Basso
Buonasera e grazie della condivisione. Credo che il punto sia non sia se la ragazza è interessata o meno, quanto come mai lei non riesce a trovare nuovamente il coraggio per fare un altro passo. Quali sono i suoi timori/paure? Come mai non si fa avanti? Come mai ha paura di risultare pesante? E come potrebbe approcciarci alla ragazza in maniera leggera? (dato che non vuole risultare pesante)
Queste potrebbero essere alcuni riflessioni da cui partire per comprendere meglio se stesso e scegliere cosa è meglio per lei.

Saluti
Elisabetta Cavicchioli
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Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve,
mi sembra che, ad oggi, tu viva in un mondo tutto tuo.
Potremmo andare a capire come mai per te sia così difficile approcciarsi. Un motivo c'è ed è antico e profondo.
Mi auguro che ti possa approcciare ad una valida terapia.
Un caro saluto
Lavinia
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Dr. Giacomo Bonetti
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, nessuno può dirle che cosa pensi o voglia la sua compagna di università nè che cosa sia giusto fare. Uno psicologo può però aiutarla a lavorare su di sé, riconoscere eventuali resistenze e paure e metterla nelle condizioni di poter scegliere i suoi prossimi passi con serenità e consapevolezza
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Capisco che questa situazione possa essere piuttosto incerta e fonte di stress. Da ciò che descrive, sembra che ci siano segnali contrastanti e una certa confusione reciproca. Forse potrebbe essere utile chiedersi: cosa sta cercando realmente lei in questa situazione, e cosa sta cercando lei nel modo in cui si comporta? A volte le persone possono sembrare indecise o confuse per ragioni che vanno oltre ciò che appare all'esterno, e forse il suo atteggiamento non riguarda direttamente lei, ma qualcosa che sta vivendo. Le sue emozioni potrebbero anche influenzare i suoi comportamenti, come avviene spesso. Che ne pensa di darle il tempo di mostrarsi più chiaramente, senza sentirsi costretto a "decifrarla" subito?
Se interessato ad esplorare insieme, sono disponibile su consulenze, anche online.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
È normale sentirsi un po’ confusi in situazioni così, soprattutto quando i segnali sembrano contrastanti. Se ti va, potresti provare a scriverle in modo semplice e leggero, magari commentando qualcosa di neutro come una lezione o un argomento comune, così da non risultare invadente. In questo modo apri una porta senza mettere pressione né a te né a lei. Se non risponde subito o non sembra interessata, puoi prendere tempo e aspettare di incontrarla di persona, senza forzare. A volte le persone possono avere momenti di riservatezza o distrazione che non hanno a che fare con te personalmente, quindi mantenere calma e pazienza è la cosa migliore. Come ti senti a riguardo?
Dott. Giovanni D'Anzieri
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente,
quello che sta vivendo è un classico esempio di quei momenti di incertezza relazionale che accadono quando si è attratti da qualcuno ma non si hanno ancora elementi chiari per interpretarne i segnali. È comprensibile che, dopo aver fatto un passo avanti superando il rifiuto iniziale, ora si senta confuso: alcuni suoi comportamenti sembrano incoraggianti, altri più distaccati.
In realtà, ciò che descrive non indica né un chiaro interesse né un chiaro disinteresse: parla semplicemente della normalità delle interazioni tra due persone che si conoscono poco, si osservano da lontano e, probabilmente, provano entrambe una certa timidezza o esitazione.
Molti comportamenti che lei percepisce come ambivalenti — il salutare un giorno e non il giorno dopo, lo sguardo che incontra il suo per un attimo e poi viene distolto — sono più spesso segnali di impaccio che di rifiuto. Quando una persona è un po’ a disagio o insicura di sé, può oscillare facilmente tra avvicinamento ed evitamento, senza che questo abbia un significato preciso.
Proprio perché siete all’inizio, è importante non leggere ogni gesto come un messaggio nascosto. Un interesse nascente è fatto di passi piccoli, non lineari, e spesso di silenzi che non significano mancanza di volontà, ma semplice imbarazzo.
Per quanto riguarda l’idea di scriverle, non c’è nulla di sbagliato, a condizione che il gesto sia leggero e rispettoso. Non sarebbe invadente se le inviasse un messaggio semplice, naturale, che non metta pressione né a lei né a sé stesso. Qualcosa ad esempio come: “Ciao, è stato un piacere rivederti ieri. Se ti va, un giorno possiamo riprovarci per quel caffè.”
Questo tipo di messaggio non obbliga a nulla, non è pesante e le permette di comprendere meglio la sua disponibilità. Se risponde in modo cordiale, bene; se non risponde, avrà evitato settimane di incertezza che generano più ansia che chiarezza. Tenga presente che la risposta può anche essere ritardata: lo spazio verbale è altrettanto importante di quello prossemico e la predisposizione all’avvicinamento dipende anche dallo stato timico del momento.
Aspettare gli esami, invece, significa rimanere sospeso e costruire nella mente scenari che dipendono più dalle sue paure che dalla realtà.
Il punto centrale è che non deve basarsi su micro-comportamenti per interpretare il suo interesse. Un contatto breve e gentile è spesso il modo più semplice e maturo per sciogliere l’ambiguità.
Non c’è nulla di troppo presto né di troppo tardi: c’è solo un’occasione per mostrare un po’ di coraggio e vedere se c’è terreno effettivo e affettivo per conoscersi meglio. Buona fortuna.

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