Esperienze
Il semplice gesto di interpellare uno psicologo — me o una/un collega — è già un atto di cambiamento. È un primo passo, silenzioso ma decisivo, verso un maggiore benessere. I prossimi passi, se lo vorrai, potremo percorrerli insieme.
Sono uno psicologo clinico con orientamento psicoanalitico. La mia pratica si fonda sulla convinzione che noi siamo il nostro inconscio: non soltanto un magazzino nascosto di ricordi, ma un sistema vivo, che si forma e si trasforma fin dall’inizio della nostra esistenza, nel dialogo costante tra corpo, mente e ambiente.
Per me lavorare su una condizione di disagio non significa “correggere” o “normalizzare”, ma permettere che emergano le risorse personali e le capacità di trasformazione che già possiedi; quindi io non ti dirò dove andare, ma ti aiuterò a scegliere la direzione più adatta a te.
Attraverso il colloquio e la relazione troverai uno spazio in cui esplorare nuove possibilità di benessere
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Difficoltà relazionali
- Disturbo di personalità
- Dipendenza affettiva
- Dipendenza
- +44 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico clinico
80 € -
-
Colloquio individuale
70 € -
-
Colloquio psicologico individuale
70 € -
-
Colloquio psicoterapeutico
70 € -
-
Colloquio psicoterapeutico di coppia
90 € -
-
Indirizzi (3)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Assisi 6 - Torino, Torino 10147
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Cristoforo Colombo 42 bis - Moncalieri, Portoncino piano terra, Moncalieri 10024
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
3 recensioni
-
A
Antonio
Completamente A mio agio dal primo giorno,
Da subito un ottima impressione!• Consulenza in presenza: Studio - Moncalieri • colloquio individuale •
-
F
F.D.
Dottore d’esperienza (di vita e professionale) e dall’alto senso empatico, capace di mettere a proprio agio e dare degli ottimi spunti di riflessione sulle possibili soluzioni ai vari problemi personali. Molto attento e professionale. Mi ritengo molto soddisfatto di aver intrapreso questo percorso con lui, grazie!
• Consulenza in presenza: Studio - Laboratorio di Formazione e Lettura Psicoanalitica (LFLP) • •
Dott. Giovanni D'Anzieri
Grazie per aver condiviso con me un periodo importante della sua esperienza di vita. Le auguro il meglio nel suo futuro.
-
C
C.D.
Il dott. D’Anzieri è un professionista estremamente competente, empatico e disponibile. Riesce a metterti a tuo agio e a identificare prontamente le aree su cui lavorare insieme. Consigliato.
• Altro • Altro •
Dott. Giovanni D'Anzieri
La ringrazio di cuore per la fiducia e le parole gentili. Sapere che si è sentita a proprio agio è importante: continuiamo a lavorare insieme.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 39 domande da parte di pazienti di MioDottore
Se espongo questa domanda, è per capire:
- In quale settore della psicologia devo cercare qualcuno adatto al mio caso?
- se, tra di voi, vi fosse qualcuno con le competenze adatte, per svolgere un determinato percorso, che mi è stato consigliato di fare?
Faccio presente che, tale percorso, sono ormai, svariati anni, che sto cercando di farlo, ma che purtroppo, non ho potuto intraprendere, proprio per via del fatto, che non trovo mai nessuno, competente in questa cosa!
Partiamo dal fatto che, purtroppo io soffro di EPILESSIA. Esordita all' età di 18 mesi, e subendo un'evoluzione dal "PICCOLO MALE", al "GRANDE MALE".
Tale problematica, "probabilmente", mi ha causato dei problemi legati all'apprendimento (Ma secondo me (per come ho vissuto le cose di persona), vi è stato anche un aggravamento nel durante tutto il percorso scolastico "elementari - superiori"), precisamente a "memoria, attenzione, concentrazione, comprensione del testo e comprensione della parte orale". In particolare a livello mnemonico, dove che:
- vi sono settori, dove la memoria, non funziona per niente, facendomi dimenticare qualsiasi cosa, nel giro di brevissimo tempo. (E con "brevissimo tempo", intendo "anche SECONDI");
- vi sono altri settori, dove la memoria funziona perfettamente (per non dire in maniera geniale (e se ho usato il termine "GENIALE", è perché, nonostante i lati negativi dei problemi mnemonici, sempre a lato mnemonico, ne ho potuto sviluppare un talento), facendomi ricordare molte cose. Anche a lungo termine, a distanza di vari anni (E tale "talento", potrebbe essere visto anche come: una cosa "impossibile" ; "un controsenso..." ; "una finzione..." ; per non dire "una presa in giro...", ...dei problemi mnemonici).
(N.b. tenete molto bene in considerazione questi due punti appena citati, "di assenza della memoria e di presenza della memoria" perché più avanti vi rientrerò).
Nel 2004, a fine percorso scolastico, io cominciai a darmi da fare, per cercare di capire "la causa di queste problematiche; il perché di questo contrasto (assenza di memoria e presenza di memoria); se vi fosse possibilità di trovarvi "soluzione o rimedio", girando ogni settore (psicologia, psicoterapia, psichiatria neurologia, neuropsichiatra infantile logopedia...), ma inutilmente. E questo perché, o erano solo scaricabarili tra specialisti di diverso settore, ma con determinate competenze; oppure chi di competenza, si è, solo degnato, solo e soltanto, di eseguire i "test neuropsicologici".
Non per niente, ho una moltitudine di relazioni di questi test (Che se volete, sono disponibile ad inoltrare).
Test, che sono divenuti "inutili", perché ne ripetono sempre e solo le stesse cose.
Ma, nessuno si è degnato di fare qualcosa, per poter migliorare la mia situazione, legata ai problemi di apprendimento. Ne di mandarmi da qualcuno di competenza per il mio caso. Ne di indirizzarmi verso il settore più idoneo al mio caso.
Nel 2017, tramite richieste di docenti di un percorso scolastico che stavo facendo, sono stato valutato per la Dsa, di cui è stato rilasciato anche, certificato di appartenenza. Ed entrando nella Dsa, ho potuto usufruire di alcune "agevolazioni" ovvero, "registrazione lezioni, utilizzo dispositivi mobili per appunti e maggiore tempo nelle verifiche". Agevolazioni, che, applicate nel durante il percorso scolastico che vi era in ballo, proprio per i problemi di memoria (legati all' "assenza di memoria") si sono verificate inutili.
Nel 2021, eseguito aggiornamento alla Dsa.
Successivamente, chi ne ha fatto l'aggiornamento alla Dsa, mi ha consigliato di rivolgermi ad uno specialista, cosa che egli, ne ha dichiarato, la possibilità di "aggravamento dell'invalidità e di diritto alla Lg.104".
(Ma "aggravamento invalidità e Lg.104", non ancora "certificati e verbalizzati" da chi di competenza!).
Recentemente (qualche anno fa) parlando con un "logopedista dell'associazione Dsa", spiegatogli la mia situazione, e dei problemi legati alla memoria (presenza e assenza), mi ha detto "non è possibile che hai queste cose "di presenza e di assenza" della memoria. Nel tuo caso, dovrebbe essere fatta una valutazione "a livello globale", quindi "Dsa, Cdcd, Adhd, e di tutti i settori esistenti del campo mnemonico." (Cosa mai avvenuta, a parte la Dsa)
Nel 2015, un'altra specialista, che ne ha fatto solo i test neuropsicologici, mi aveva riferito "nel tuo caso, bisognerebbe fare, uno studio del caso, basato su "studio dei punti di forza e di debolezza", per poi fare un percorso riabilitativo, andando a lavorare sui punti di forza" (anche in questo caso, "cosa mai avvenuta").
Quindi, sostanzialmente, io sto cercando qualcuno che ne abbia le competenze in:
1. questo "studio del caso - (punti di forza e di debolezza)"
2. questo "percorso riabilitativo"
3. questa "valutazione globale" (Dsa, Cdcd, Adhd e di tutti i settori del campo mnemonico)
Quindi, esiste qualcuno con competenza in questi punti? in particolare nei punti 1 e 2?
P.s. Lasciate anche che dica alcune cose:
1.faccio anche presente che, grazie all'aiuto di qualcuno (che non vi c'entra nulla col settore medico), io sono riuscito a scoprire delle tecniche, delle strategie (diverse da quelle date della Dsa) che, si sono verificate di aiuto per il superamento di determinati percorsi svolti, anche se poi, ne dimentico le cose nell' immediato. Cosa che, senza l'utilizzo di queste tecniche, i percorsi che ho svolto, non li avrei di certo superati. E di questo posso darne "la certezza matematica"
(Fidatevi, perché prima della scoperta di queste tecniche, ho potuto fare parecchie cose, che poi non sono riuscito a portare a termine, a superare, o che comunque, non mi sono servite a niente)
2. Nonostante la scoperta di queste tecniche o strategie, io, le cose citate nei 3 punti sopra, voglio comunque farle ugualmente.
Motivo per cui ho esposto questa richiesta!
Altrettanto, chi mi dice, che per il mio caso, vi si possano applicare altre tecniche, o strategie, diverse da quelle scoperte? E che, tali tecniche "diverse", possano ritenersi anche "utili", anche in quei settori di "assenza di memoria"? Magari, anche, aiutandomi a "ricordare", anche quelle cose che prima non vi riuscivo?
3. Tempo fa, parlando con la mia assistente sociale, e citandole le mie problematiche "assenza di memoria e presenza di memoria", lei, è rimasta sbalordita della cosa dicendo "tu sei un caso che dovrebbe essere studiato. Ma non con i classici "test neuropsicologici" ma studiato "a lato pratico", facendoti provare determinate cose, per poi capire "quali sei portato e quali sei negato" " .
(sostanzialmente quello che è "lo studio del caso" (punti di forza e punti di debolezza), ma applicato a lato pratico).
Cosa che concordo molto pienamente!
Quindi...
...mi sembra di avere detto tutto.
...Resto a vostra disposizione, per qualsiasi dubbio o chiarimento.
... Spero, tramite voi, di riuscire a trovare qualcuno, competente con il mio caso.
Oppure di poter essere indirizzato nel settore con maggiore competenze per la mia situazione e le mie richieste.
Buonasera,
La ringrazio per aver esposto la Sua situazione in modo così dettagliato: dal Suo racconto emerge non solo una difficoltà cognitiva, ma soprattutto un percorso lungo e frustrante, caratterizzato da molte valutazioni e da pochi interventi realmente orientati al miglioramento del funzionamento quotidiano.
Da quanto descrive, non sembra trattarsi di un problema di “memoria in generale”, bensì di un funzionamento neurocognitivo molto disomogeneo, con ambiti di marcata difficoltà e altri di buona o ottima efficienza. Questo tipo di profilo, specie in presenza di una storia di epilessia ad esordio precoce, non è né raro né contraddittorio, ma richiede una lettura clinica globale e non riducibile ai soli test standardizzati.
Il tipo di lavoro che appare indicato nel Suo caso non è l’ennesima ripetizione di valutazioni fini a sé stesse, ma uno studio del funzionamento psiconeurosistemico, basato sull’analisi dei punti di forza e di debolezza reali, sull’osservazione pratica delle modalità di apprendimento e sull’integrazione delle strategie che Lei stesso ha già sperimentato con beneficio.
Un eventuale percorso avrebbe quindi come obiettivo non tanto l’attribuzione di nuove etichette diagnostiche, quanto la costruzione di modalità di funzionamento più stabili ed efficaci nella vita concreta.
Prima di poter valutare in modo serio se e come impostare un simile percorso, sarebbe però importante prendere visione della documentazione neuropsicologica e clinica già prodotta, così da evitare inutili ripetizioni e partire da quanto è stato effettivamente già esplorato.
Qualora lo desideri, può quindi inoltrarmi le relazioni in Suo possesso: sulla base di esse sarà possibile capire se vi siano le condizioni per un lavoro mirato e coerente con le Sue richieste, oppure se sia più opportuno indirizzarLa verso uno specifico ambito di competenza.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Buonasera,
Sono una ragazza di 30 anni con un lavoro stabile ma vivo ancora con i miei.
Ho un fidanzato di 32 anni da 3 anni parliamo di convivenza da sempre ma senza arrivare al sodo e questa cosa mi va stretta, in un ultima discussione mi sono sentita dire che chiedendolo faccio pressioni e questo mi ha messo molta tristezza.
La sua indecisione scaturisce dalla sua ansia lavorativa, sulla indecisione di che carriera lavorativa prendere, se fare un trasferimento oppure no. E io cosa dovrei fare aspettare la sua decisione ? Se decidesse tra un’anno o due ? Tra L altro se decidesse di trasferirsi io lo seguirei ma questo mi fa sembrare che solo io sono disposta a fare delle cose per lui.
Io sono triste: mie coetanee , conoscenti, parenti, colleghe hanno una vita mentre io sono ancora con mamma e papà , al massimo organizziamo viaggi e fine settimana.
Sento dentro di me crescere il desiderio di famiglia, unione e tanto altro che vedo ad oggi una cosa molto lontana.
Ho paura a riaffrontare l argomento data l’ultima volta.. come potrei fare ?
Gentile ragazza, quello che senti è comprensibile: non stai chiedendo ‘troppo’, stai ascoltando un bisogno che in te sta diventando più chiaro e maturo.
Il punto non è forzare una decisione, ma riconoscere che i vostri tempi interni oggi non coincidono: tu senti un desiderio di unione e progettualità, lui è bloccato dall’ansia e dall’incertezza.
In queste situazioni il corpo spesso parla prima delle parole: la tristezza che senti non è un capriccio, è un segnale che qualcosa per te sta restando sospeso troppo a lungo.
Più che aspettare una sua decisione futura, può essere utile chiederti cosa è sostenibile per te adesso, e provare a dirglielo senza accuse, parlando di come ti senti, non di ciò che lui ‘dovrebbe’ fare.
Non è egoismo desiderare una vita che ti rappresenti: è prendersi sul serio.
Aspettare ha senso quando è una scelta condivisa e con una direzione. Quando l’attesa diventa indefinita, però, rischia di trasformarsi in una rinuncia silenziosa a sé stessi.
La tristezza che senti non è un capriccio, ma un segnale importante: indica che un tuo bisogno profondo sta restando troppo a lungo sospeso.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.