E' una cosa troppo brutta se ho interesse nel scoprire il mio corpo? Sono una ragazza di 26 anni e n
24
risposte
E' una cosa troppo brutta se ho interesse nel scoprire il mio corpo? Sono una ragazza di 26 anni e non ho mai avuto una relazione, nemmeno occasionale... da un po' di tempo è nata in me questa curiosità e voglia di esplorare il mio corpo e provare a conoscermi anche dal punto di vista sessuale, solo che le relazioni occasionali non fanno per me, allora ho iniziato a giocare da sola e mi sono comprata un sex toy. E' una cosa immorale se ho fisicamente perso la verginità masturbandomi? Io credo da un lato credo di no, però mi sento in colpa, anche se era una cosa che volevo provare e farlo "da sola" mi metteva più tranquillità di andare con ragazzi a caso dato che non mi è mai piaciuto e non mi sento mai a mio agio...
No, non c’è nulla di immorale nel voler conoscere il proprio corpo: è un comportamento normale e sano. La verginità è un concetto culturale, non si “perde” con la masturbazione. Se lo hai fatto in un contesto sicuro e consapevole, non c’è motivo di sentirsi in colpa.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Gent.ma utente,
sicuramente non c'è nessuna immoralità nelle sue azioni! Tutt'altro. Nel relazionarsi con sé stessa e con il suo corpo non deve render conto a nessuno. L'autoerotismo è una pratica che ha moltissimi benefici sia dal punto di vista fisiologico, sia dal punto di vista psicologico. L'importante è vivere questi momenti di piacere personale con libertà e autonomia, senza pensare di doversi giustificare con sé stessi, o qualche entità superiore.
Credo che il suo senso di colpa, però, dica qualcosa sulla sua autostima e questo aspetto potrebbe essere importante da approfondire. Mettere in dubbio che i suoi comportamenti privati siano più o meno eticamente corretti, vuol dire che il peso del giudizio esterno è rilevante, rispetto a una libertà di decidere cos'è meglio per sé stessa. Tutti dovrebbero poter vivere la sessualità con soddisfazione e leggerezza: si tratta di una sfera della vita che dovrebbe avere riflessi positivi sul nostro vissuto, fonte di intense emozioni positive, di coinvolgimento mentale e di legami significativi (quando questo piacere è condiviso). La società e la cultura di appartenenza, in realtà, condiziona non poco il modo di intendere e vivere la sessualità, iniziando dai percorsi educativi. Ci sono ancora culture dove il comportamento sessuale privato è addirittura regolamentato da leggi. Per nostra fortuna, nel mondo occidentale esiste maggiore libertà, anche se in alcuni casi è ancora presente un retaggio basato sulla limitazione piuttosto che sull'apertura.
Resta il fatto che nella sua intimità, lei può scegliere liberamente i comportamenti da adottare, soprattutto se rivolti verso sé stessa, per il suo diritto di prendersi cura del suo corpo e della sua mente.
Valuti, a ogni modo, la possibilità di un percorso psicologico di crescita personale, per lavorare sulla sua autostima e sulle connessione interpersonali.
Restando a disposizione, le auguro il meglio. Dott. Antonio Cortese
sicuramente non c'è nessuna immoralità nelle sue azioni! Tutt'altro. Nel relazionarsi con sé stessa e con il suo corpo non deve render conto a nessuno. L'autoerotismo è una pratica che ha moltissimi benefici sia dal punto di vista fisiologico, sia dal punto di vista psicologico. L'importante è vivere questi momenti di piacere personale con libertà e autonomia, senza pensare di doversi giustificare con sé stessi, o qualche entità superiore.
Credo che il suo senso di colpa, però, dica qualcosa sulla sua autostima e questo aspetto potrebbe essere importante da approfondire. Mettere in dubbio che i suoi comportamenti privati siano più o meno eticamente corretti, vuol dire che il peso del giudizio esterno è rilevante, rispetto a una libertà di decidere cos'è meglio per sé stessa. Tutti dovrebbero poter vivere la sessualità con soddisfazione e leggerezza: si tratta di una sfera della vita che dovrebbe avere riflessi positivi sul nostro vissuto, fonte di intense emozioni positive, di coinvolgimento mentale e di legami significativi (quando questo piacere è condiviso). La società e la cultura di appartenenza, in realtà, condiziona non poco il modo di intendere e vivere la sessualità, iniziando dai percorsi educativi. Ci sono ancora culture dove il comportamento sessuale privato è addirittura regolamentato da leggi. Per nostra fortuna, nel mondo occidentale esiste maggiore libertà, anche se in alcuni casi è ancora presente un retaggio basato sulla limitazione piuttosto che sull'apertura.
Resta il fatto che nella sua intimità, lei può scegliere liberamente i comportamenti da adottare, soprattutto se rivolti verso sé stessa, per il suo diritto di prendersi cura del suo corpo e della sua mente.
Valuti, a ogni modo, la possibilità di un percorso psicologico di crescita personale, per lavorare sulla sua autostima e sulle connessione interpersonali.
Restando a disposizione, le auguro il meglio. Dott. Antonio Cortese
Salve, comprendo che la domanda possa sorgere dato il tabù che abbiamo nella nostra società in merito alla sessualità. La verginità però è un costrutto prevalentemente sociale ed in base a quello che descrive, sembra si sia comportata come fosse opportuno in merito ai suoi bisogni. Quindi no, non è assolutamente brutto voler scoprire e conoscere il proprio corpo. Cordiali saluti, Dott.ssa Lucrezia Marletta
Buongiorno, capisco bene il senso di dubbio e di colpa che sta vivendo, perché quando si parla di sessualità entrano in gioco non solo sensazioni fisiche, ma anche pensieri, valori personali, educazione ricevuta e credenze culturali. Spesso ci portiamo dietro idee su cosa sia giusto o sbagliato che possono generare conflitto interno, anche quando stiamo semplicemente ascoltando i nostri bisogni in modo sano e rispettoso verso noi stessi. La curiosità verso il proprio corpo è una parte naturale della crescita e della conoscenza di sé. Imparare a comprendere le proprie sensazioni, scoprire cosa piace e cosa no, è un processo che può dare maggiore consapevolezza e sicurezza, anche in vista di eventuali future relazioni. Farlo in un contesto protetto e privo di pressioni esterne, come sta facendo lei, può rappresentare una scelta responsabile, soprattutto se le relazioni occasionali non corrispondono alla sua indole e ai suoi valori. La sensazione di colpa che prova non significa necessariamente che stia facendo qualcosa di sbagliato, ma può derivare dal fatto che questa esperienza contrasta con un’immagine o un’aspettativa che ha interiorizzato nel tempo. Nella prospettiva cognitivo-comportamentale, sarebbe utile osservare questi pensieri e chiedersi se sono il frutto di regole rigide apprese in passato, e se realmente riflettono ciò in cui crede oggi. Mettere in discussione queste convinzioni, valutando se sono ancora utili o se invece limitano la sua libertà di vivere serenamente la propria sessualità, può aiutarla a ridurre il peso del senso di colpa. Non esiste un modo unico o universalmente corretto per fare esperienza del proprio corpo o della propria sessualità. L’importante è che le scelte siano consapevoli, rispettose di sé e non dettate dalla paura o dalla pressione degli altri. Il fatto che lei abbia scelto una modalità che la fa sentire sicura e in controllo è indicativo di un ascolto autentico dei propri bisogni. Accettare che la sessualità sia parte integrante della nostra vita, al pari di altre forme di esplorazione personale, può aiutarla a vedere questo percorso non come qualcosa di immorale, ma come un passo verso una maggiore conoscenza di sé. Con il tempo, questo potrà anche darle più serenità e naturalezza nel vivere eventuali relazioni intime con un’altra persona. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Non è affatto una cosa “troppo brutta” esplorare il proprio corpo e conoscere se stesse, anzi: è un passo importante per il benessere personale e la consapevolezza. La curiosità e il desiderio di scoprire il proprio corpo sono del tutto naturali, soprattutto quando si vuole farlo in un modo che ti faccia sentire sicura e a tuo agio.
La verginità è un concetto molto personale e culturale, e non è definita solo da esperienze con altre persone. La cosa più importante è che tu ti senta in pace con te stessa e con le tue scelte, senza sensi di colpa. Prendersi cura della propria intimità in modo consapevole è un atto di rispetto verso sé stessi.
Se mai ti facesse piacere approfondire questi temi o affrontare le emozioni che emergono, parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista può aiutarti a trovare serenità.
Se vuoi, sono qui per ascoltarti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Manuela Munafò
La verginità è un concetto molto personale e culturale, e non è definita solo da esperienze con altre persone. La cosa più importante è che tu ti senta in pace con te stessa e con le tue scelte, senza sensi di colpa. Prendersi cura della propria intimità in modo consapevole è un atto di rispetto verso sé stessi.
Se mai ti facesse piacere approfondire questi temi o affrontare le emozioni che emergono, parlarne con qualcuno di fiducia o con un professionista può aiutarti a trovare serenità.
Se vuoi, sono qui per ascoltarti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Manuela Munafò
Buongiorno, comprendo quanto descrive, sicuramente potrebbe esserle utile intraprendere un percorso psicologico, che possa aiutarla ad avere maggiore consapevolezza rispetto all'ambito sessuale ed alla sua modalità di viverlo. Dott.ssa Susanna Scainelli
Buongiorno, non si senta in colpa per voler esplorare la sua sessualità e conoscere il suo corpo, è un fatto del tutto naturale. L'autoerotismo inoltre ci aiuta a capire e conoscere quelle parti che possiamo sfruttare a nostro vantaggio anche nei rapporti sessuali. Viva questo periodo con estrema naturalezza.
Cordiali saluti
Dott.ssa Sara Rocco
Cordiali saluti
Dott.ssa Sara Rocco
Salve, la scoperta e la conoscenza del proprio corpo sono aspetti naturali e importanti del benessere personale e sessuale. La psicoterapia umanistica ci insegna che prendersi cura di sé, anche attraverso l’esplorazione del proprio piacere, è un atto di rispetto e amore verso se stessi, non qualcosa di immorale o da cui provare colpa. La sessualità è un aspetto complesso e personale, e il fatto che lei scelga di viverla in modo consapevole e senza forzature, preferendo la propria compagnia a relazioni che non sente autentiche, è un segno di ascolto profondo di sé.
Se il senso di colpa persiste o crea disagio, un percorso con uno psicologo psicoterapeuta può aiutarla a integrare queste esperienze in modo sereno, valorizzando la sua autonomia e il suo equilibrio emotivo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Se il senso di colpa persiste o crea disagio, un percorso con uno psicologo psicoterapeuta può aiutarla a integrare queste esperienze in modo sereno, valorizzando la sua autonomia e il suo equilibrio emotivo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentile utente, la ringrazio per la condivisione.
voler esplorare il proprio corpo e la propria sessualità è una parte molto naturale, e centrale, della nostra vita.
Ma così come siamo curiosi a riguardo, abbiamo anche timori, e giustamente, l'intimità è proprio mettersi a nudo, sia metaforicamente che letteralmente, davanti ad un altro essere umano.
Quindi è assolutamente comprensibile la sua titubanza verso i ragazzi, ma se la può consolare non dovrà per forza finire con "persone a caso".
Ci sono di sicuro tanti ragazzi che condividono il suo approccio alla relazione, si dia il tempo e modo di conoscerli, all'inizio naturalmente non può sapere chi ha davanti. Quindi, nelle prime fasi, si tratta di far presente le proprie necessità e bisogni, prendersi le cose con calma, in modo da riuscire a vedere chi è sulla nostra stessa "linea d'onda" e chi no.
Infine si ricordi, non c'è un tempo prestabilito per essere pronti, ognuno ha il suo percorso, l'importante è sentirsi che è quello per noi.
Le auguro un buon proseguimento e buone ferie, saluti, dott. Niccolò Orsi Bandini.
voler esplorare il proprio corpo e la propria sessualità è una parte molto naturale, e centrale, della nostra vita.
Ma così come siamo curiosi a riguardo, abbiamo anche timori, e giustamente, l'intimità è proprio mettersi a nudo, sia metaforicamente che letteralmente, davanti ad un altro essere umano.
Quindi è assolutamente comprensibile la sua titubanza verso i ragazzi, ma se la può consolare non dovrà per forza finire con "persone a caso".
Ci sono di sicuro tanti ragazzi che condividono il suo approccio alla relazione, si dia il tempo e modo di conoscerli, all'inizio naturalmente non può sapere chi ha davanti. Quindi, nelle prime fasi, si tratta di far presente le proprie necessità e bisogni, prendersi le cose con calma, in modo da riuscire a vedere chi è sulla nostra stessa "linea d'onda" e chi no.
Infine si ricordi, non c'è un tempo prestabilito per essere pronti, ognuno ha il suo percorso, l'importante è sentirsi che è quello per noi.
Le auguro un buon proseguimento e buone ferie, saluti, dott. Niccolò Orsi Bandini.
Buongiorno,
la volontà di esplorare il proprio corpo è assolutamente naturale e sana. La sessualità è un aspetto molto personale e non va giudicata in termini di moralità, ma di come lei si sente rispetto a ciò che fa. Dalle sue parole sento curiosità e soprattutto un desiderio di stare bene con sé stessa, e questo è ciò che conta davvero. Esplorare la propria sessualità con serenità è un modo importante per conoscere meglio sé stessi e prendersi cura di sè. Ogni persona ha tempi e modi diversi, e rispettarli è fondamentale.
Resto a disposizione, un caro saluto
dott.ssa Dati Elena
la volontà di esplorare il proprio corpo è assolutamente naturale e sana. La sessualità è un aspetto molto personale e non va giudicata in termini di moralità, ma di come lei si sente rispetto a ciò che fa. Dalle sue parole sento curiosità e soprattutto un desiderio di stare bene con sé stessa, e questo è ciò che conta davvero. Esplorare la propria sessualità con serenità è un modo importante per conoscere meglio sé stessi e prendersi cura di sè. Ogni persona ha tempi e modi diversi, e rispettarli è fondamentale.
Resto a disposizione, un caro saluto
dott.ssa Dati Elena
Salve, quello che descrive non è affatto qualcosa di “immorale” o “sbagliato”. L’esplorazione del proprio corpo e della propria sessualità è un aspetto naturale della crescita personale, e può rappresentare un modo sicuro e consapevole per conoscersi meglio, soprattutto quando non si ha il desiderio, o la possibilità, di vivere esperienze sessuali con altre persone. Il concetto di “perdere la verginità” è in gran parte culturale e soggettivo, per alcune persone coincide con il primo rapporto sessuale con un partner, per altre con qualsiasi esperienza di natura sessuale. Non esiste una definizione “giusta” valida per tutti, e certamente il piacere individuale non invalida il valore della propria esperienza o il rispetto per sé stessi. Il senso di colpa che prova può nascere dall’educazione ricevuta o da messaggi sociali che legano la sessualità femminile a giudizi morali, ma non c’è nulla di disonorevole nell’ascoltare i propri desideri in un contesto in cui si sente sicura e a proprio agio. Anzi, imparare a conoscere il proprio corpo può rendere più facile, un domani, vivere la sessualità con un partner in modo sereno e consapevole.
Non ha “tolto” nulla a se stessa, ha semplicemente scelto un percorso personale di scoperta che rispetta i suoi tempi e le sue preferenze.
Un caro saluto
Non ha “tolto” nulla a se stessa, ha semplicemente scelto un percorso personale di scoperta che rispetta i suoi tempi e le sue preferenze.
Un caro saluto
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, la masturbazione è un modo sano di conoscere il proprio corpo, l'importante è che non diventi un'ossessione o un meccanismo di difesa verso le relazioni. Le consiglio comunque un consulto psicologico. Cordiali saluti.
Buongiorno,
il desiderio di conoscere il proprio corpo e la propria sessualità è assolutamente naturale e sano a qualsiasi età. Esplorarsi da sola è un modo di prendersi cura di sé, di scoprire ciò che ci fa stare bene, senza che questo comporti alcuna immorale o colpa.
La sessualità è un aspetto personale e intimo, e non esistono modi “giusti” o “sbagliati” di viverla, purché siano scelte consapevoli e rispettose di sé stessi. La verginità, in senso fisico o emotivo, è un concetto soggettivo e personale, e non viene definita da un singolo gesto.
Se lo desidera, posso accompagnarla in un percorso di conoscenza di sé, per accogliere e valorizzare la propria sessualità senza giudizio.
Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
il desiderio di conoscere il proprio corpo e la propria sessualità è assolutamente naturale e sano a qualsiasi età. Esplorarsi da sola è un modo di prendersi cura di sé, di scoprire ciò che ci fa stare bene, senza che questo comporti alcuna immorale o colpa.
La sessualità è un aspetto personale e intimo, e non esistono modi “giusti” o “sbagliati” di viverla, purché siano scelte consapevoli e rispettose di sé stessi. La verginità, in senso fisico o emotivo, è un concetto soggettivo e personale, e non viene definita da un singolo gesto.
Se lo desidera, posso accompagnarla in un percorso di conoscenza di sé, per accogliere e valorizzare la propria sessualità senza giudizio.
Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
Buongiorno gentile Utente, ciò che descrive non è affatto qualcosa di “sbagliato” o “immorale”. La sessualità è una parte naturale della vita e riguarda innanzitutto la relazione che abbiamo con noi stessi, con il nostro corpo e con le nostre sensazioni. Conoscersi da questo punto di vista significa anche imparare a capire cosa ci piace, cosa ci mette a nostro agio, e come vivere il contatto fisico in un modo che rispetti i nostri tempi, i nostri valori e i nostri limiti.
Il senso di colpa che riferisce può nascere dal fatto che, culturalmente, la sessualità (e in particolare l’autoerotismo) è spesso circondata da tabù e giudizi morali che non hanno una base reale, ma che si interiorizzano e finiscono per farci sentire “in difetto” anche quando stiamo solo seguendo un bisogno naturale di esplorazione. È importante ricordare che il concetto di “verginità” non è una verità scientifica o medica, ma piuttosto una costruzione sociale e simbolica che varia molto a seconda di epoche, culture e punti di vista. Non esiste quindi una “perdita di verginità” in senso fisico dovuta alla masturbazione.
Il fatto che lei abbia scelto di conoscersi da sola, in un contesto di sicurezza e rispetto per se stessa, è anzi un segno di consapevolezza e cura dei propri confini. Questo può essere un passo importante per vivere in futuro eventuali rapporti con altre persone in maniera più libera e serena, sapendo cosa desidera e cosa no.
Se il senso di colpa persiste, può essere utile esplorare da dove provenga e capire se porta con sé giudizi o regole apprese che oggi non sente più come sue. Liberarsi da queste influenze permette di vivere la propria sessualità come una parte sana e integrata di sé, senza vergogna o paura di giudizio.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Il senso di colpa che riferisce può nascere dal fatto che, culturalmente, la sessualità (e in particolare l’autoerotismo) è spesso circondata da tabù e giudizi morali che non hanno una base reale, ma che si interiorizzano e finiscono per farci sentire “in difetto” anche quando stiamo solo seguendo un bisogno naturale di esplorazione. È importante ricordare che il concetto di “verginità” non è una verità scientifica o medica, ma piuttosto una costruzione sociale e simbolica che varia molto a seconda di epoche, culture e punti di vista. Non esiste quindi una “perdita di verginità” in senso fisico dovuta alla masturbazione.
Il fatto che lei abbia scelto di conoscersi da sola, in un contesto di sicurezza e rispetto per se stessa, è anzi un segno di consapevolezza e cura dei propri confini. Questo può essere un passo importante per vivere in futuro eventuali rapporti con altre persone in maniera più libera e serena, sapendo cosa desidera e cosa no.
Se il senso di colpa persiste, può essere utile esplorare da dove provenga e capire se porta con sé giudizi o regole apprese che oggi non sente più come sue. Liberarsi da queste influenze permette di vivere la propria sessualità come una parte sana e integrata di sé, senza vergogna o paura di giudizio.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino
Buongiorno, ti ringrazio per la fiducia che hai riposto nel condividere con noi una questione così personale e delicata.
Quello che stai vivendo non ha assolutamente nulla di immorale o sbagliato. Al contrario, dimostra una maturità emotiva notevole: hai ascoltato i tuoi bisogni, rispettato i tuoi tempi e trovato un modo sicuro e confortevole per esplorare la tua sessualità. Questo è un atto di amore verso te stessa, non qualcosa di cui vergognarti.
La masturbazione è un comportamento naturale e sano, presente in tutte le culture e fasce d'età. Il fatto che tu abbia scelto di conoscerti in questo modo, piuttosto che attraverso incontri casuali che ti metterebbero a disagio, dimostra una profonda connessione con i tuoi valori e i tuoi confini personali.
Il senso di colpa che provi è comprensibile e molto comune, spesso radicato in messaggi culturali e religiosi che hanno storicamente colpevolizzato la sessualità femminile. Ma ricorda: la verginità non è un oggetto fisico che si "perde" - è un concetto sociale. La tua integrità come persona rimane intatta, anzi, si arricchisce attraverso la conoscenza di te stessa.
Molte donne scoprono che l'autoesplorazione le aiuta a vivere meglio anche le future relazioni intime, perché permette di conoscere il proprio corpo, i propri desideri e confini. Tu stai investendo nel tuo benessere futuro.
Il tuo percorso è perfettamente normale e rispettabile. Non c'è una "tabella di marcia" universale per la sessualità, ognuna ha i propri tempi e modi. Continua ad ascoltarti e a rispettare ciò che senti giusto per te, senza pressioni esterne.
Se il senso di colpa persiste, potrebbe essere utile per te esplorare da dove arriva attraverso un percorso di terapia in cui poter esprimere ciò ch e senti, elaborarlo e che integrarlo oltre a sciogliere i condizionamenti culturali limitanti sulla sessualità femminile.
Un caro saluto
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologa Clinica - Voice Dialogue - Mindfulness - Dreamworker
Quello che stai vivendo non ha assolutamente nulla di immorale o sbagliato. Al contrario, dimostra una maturità emotiva notevole: hai ascoltato i tuoi bisogni, rispettato i tuoi tempi e trovato un modo sicuro e confortevole per esplorare la tua sessualità. Questo è un atto di amore verso te stessa, non qualcosa di cui vergognarti.
La masturbazione è un comportamento naturale e sano, presente in tutte le culture e fasce d'età. Il fatto che tu abbia scelto di conoscerti in questo modo, piuttosto che attraverso incontri casuali che ti metterebbero a disagio, dimostra una profonda connessione con i tuoi valori e i tuoi confini personali.
Il senso di colpa che provi è comprensibile e molto comune, spesso radicato in messaggi culturali e religiosi che hanno storicamente colpevolizzato la sessualità femminile. Ma ricorda: la verginità non è un oggetto fisico che si "perde" - è un concetto sociale. La tua integrità come persona rimane intatta, anzi, si arricchisce attraverso la conoscenza di te stessa.
Molte donne scoprono che l'autoesplorazione le aiuta a vivere meglio anche le future relazioni intime, perché permette di conoscere il proprio corpo, i propri desideri e confini. Tu stai investendo nel tuo benessere futuro.
Il tuo percorso è perfettamente normale e rispettabile. Non c'è una "tabella di marcia" universale per la sessualità, ognuna ha i propri tempi e modi. Continua ad ascoltarti e a rispettare ciò che senti giusto per te, senza pressioni esterne.
Se il senso di colpa persiste, potrebbe essere utile per te esplorare da dove arriva attraverso un percorso di terapia in cui poter esprimere ciò ch e senti, elaborarlo e che integrarlo oltre a sciogliere i condizionamenti culturali limitanti sulla sessualità femminile.
Un caro saluto
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologa Clinica - Voice Dialogue - Mindfulness - Dreamworker
Gentile utente,
non è affatto una cosa "brutta", al contrario, è un passo molto sano e naturale. Il fatto che tu abbia scelto di esplorare la tua sessualità in autonomia, nel modo che ti fa sentire più a tuo agio, è un segno di grande rispetto per te stessa e per i tuoi bisogni.
Un caro saluto,
dott.ssa Lucia Boniotti
non è affatto una cosa "brutta", al contrario, è un passo molto sano e naturale. Il fatto che tu abbia scelto di esplorare la tua sessualità in autonomia, nel modo che ti fa sentire più a tuo agio, è un segno di grande rispetto per te stessa e per i tuoi bisogni.
Un caro saluto,
dott.ssa Lucia Boniotti
Buongiorno,
ho letto con attenzione il suo racconto e apprezzo molto la sua apertura ad una tematica profonda e delicata, che a quanto pare le lascia un po' di disagio.
Ci tengo anzitutto a dirle che quanto da lei esposto non è assolutamente immorale, ma anzi sano, naturale e importante per la sua crescita personale.
Scoprire ed esplorare il proprio corpo è infatti parte del processo di conoscenza di se stessi, non solo dal punto di vista sessuale, ma anche emotivo e relazionale.
è normale e comprensibile che lei provi dei sensi di colpa. Spesso si ricevono sin da bambini dei messaggi culturali, religiosi o familiari che legano la sessualità (soprattutto quella femminile) al pudore, alla vergogna o all'attesa "del momento giusto".
La verità è che il suo corpo è suo e soltanto suo.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di iniziare a conoscere il proprio corpo. Esiste solo il suo modo. E se quest'ultimo è guidato dalla curiosità, dal rispetto e dal desiderio di conoscenza, allora è qualcosa di profondamente bello, non di sbagliato.
Cordiali saluti
ho letto con attenzione il suo racconto e apprezzo molto la sua apertura ad una tematica profonda e delicata, che a quanto pare le lascia un po' di disagio.
Ci tengo anzitutto a dirle che quanto da lei esposto non è assolutamente immorale, ma anzi sano, naturale e importante per la sua crescita personale.
Scoprire ed esplorare il proprio corpo è infatti parte del processo di conoscenza di se stessi, non solo dal punto di vista sessuale, ma anche emotivo e relazionale.
è normale e comprensibile che lei provi dei sensi di colpa. Spesso si ricevono sin da bambini dei messaggi culturali, religiosi o familiari che legano la sessualità (soprattutto quella femminile) al pudore, alla vergogna o all'attesa "del momento giusto".
La verità è che il suo corpo è suo e soltanto suo.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di iniziare a conoscere il proprio corpo. Esiste solo il suo modo. E se quest'ultimo è guidato dalla curiosità, dal rispetto e dal desiderio di conoscenza, allora è qualcosa di profondamente bello, non di sbagliato.
Cordiali saluti
Gentile ragazza,
Non c’è assolutamente nulla di sbagliato né di immorale nel voler conoscere il proprio corpo: la masturbazione è un modo naturale e sano per esplorarsi, soprattutto se per te le relazioni occasionali non sono una strada che senti vicina.
Se però il senso di colpa continua a pesarti, può essere utile parlarne in uno spazio protetto: un percorso personale ti aiuterebbe a vivere la sessualità con più serenità e libertà, senza giudicarti.
Non c’è assolutamente nulla di sbagliato né di immorale nel voler conoscere il proprio corpo: la masturbazione è un modo naturale e sano per esplorarsi, soprattutto se per te le relazioni occasionali non sono una strada che senti vicina.
Se però il senso di colpa continua a pesarti, può essere utile parlarne in uno spazio protetto: un percorso personale ti aiuterebbe a vivere la sessualità con più serenità e libertà, senza giudicarti.
Cara Paziente, la sessualità è un ambito molto personale e non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” di viverla: ciò che conta è che lei si senta libera, sicura e rispettosa dei suoi bisogni. Molte persone, come lei, vivono dubbi o sensi di colpa quando iniziano a esplorare la propria sessualità, ma in realtà si tratta di un processo normale e parte della crescita personale. La masturbazione non cancella nulla né compromette il valore della sua intimità: è semplicemente un modo di conoscerti meglio e di entrare in contatto con il tuo corpo. Darsi il permesso di scoprire cosa le fa stare bene può essere un passo prezioso di conoscenza di se stessa.
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Voler conoscere il proprio corpo e la propria sessualità è una parte sana e naturale necessaria alla crescita ed alla costruzione della propria identità. La sessualità inoltre non coincide solo nell’incontro con l’altro ma prima di tutto è un’esperienza soggettiva, che ha a che fare con il rapporto che ognuno crea con sé stesso, con il proprio piacere e il proprio corpo.
Il concetto di verginità è un costrutto sociale e simbolico, non si perde con l’esplorazione di sé.
L’esperienza che ha vissuto è un modo per prendersi cura di sé, rispettando i suoi tempi ed i suoi limiti, ed è fondamentale per creare una base che permetta di vivere la sessualità futura con meno paure e più serenità.
Le auguro il meglio,
Dott. Daniele Migliore
Voler conoscere il proprio corpo e la propria sessualità è una parte sana e naturale necessaria alla crescita ed alla costruzione della propria identità. La sessualità inoltre non coincide solo nell’incontro con l’altro ma prima di tutto è un’esperienza soggettiva, che ha a che fare con il rapporto che ognuno crea con sé stesso, con il proprio piacere e il proprio corpo.
Il concetto di verginità è un costrutto sociale e simbolico, non si perde con l’esplorazione di sé.
L’esperienza che ha vissuto è un modo per prendersi cura di sé, rispettando i suoi tempi ed i suoi limiti, ed è fondamentale per creare una base che permetta di vivere la sessualità futura con meno paure e più serenità.
Le auguro il meglio,
Dott. Daniele Migliore
Gentile utente, quello che racconti qui sembra parlare della tua ricerca di sicurezza, curiosità e autenticità: da un lato non senti affinità con esperienze occasionali, dall’altro hai trovato un modo che ti fa sentire più protetta e sicura. Il senso di colpa che provi può non dipendere dall’atto in sé, ma, forse, dal confronto con regole interiorizzate, aspettative culturali o familiari che ti portano a chiederti se stai facendo ‘bene’ o ‘male’.
Quello che posso consigliarti è di esplorare, nello spazio sicuro della terapia, cosa rappresenta per te questa esperienza: non solo l’atto in sé, ma anche i significati affettivi, le paure e i desideri che risveglia. Non si tratta di giudicare se sia giusto o sbagliato, ma di capire cosa dice di te, della tua storia, e del modo in cui ti relazioni con la tua intimità e con l’altro. Ti auguro il meglio! Dott.ssa Giulia Redondi
Quello che posso consigliarti è di esplorare, nello spazio sicuro della terapia, cosa rappresenta per te questa esperienza: non solo l’atto in sé, ma anche i significati affettivi, le paure e i desideri che risveglia. Non si tratta di giudicare se sia giusto o sbagliato, ma di capire cosa dice di te, della tua storia, e del modo in cui ti relazioni con la tua intimità e con l’altro. Ti auguro il meglio! Dott.ssa Giulia Redondi
Buongiorno,
Perché scoprire il proprio corpo sarebbe una cosa brutta?
Lei pensa questo?
Non c'è una regola che dice come ci si debba comportare a livello sessuale: c'è molta libertà, e, anzi, il comportamento segue le preferenze e le tendenze soggettive.
Cosa intende per immorale? Sbagliato da un punto di vista religioso?
Oppure è immorale per i valori sociali?
Sarebbe interessante capire per quale motivo lei si sente in colpa per la masturbazione.
Nella sua ultima frase c'è già scritto il suo pensiero e cosa l'ha spinta a farlo: una maggiore tranquillità e benessere nel masturbarsi da sola.
Non c'è nulla di male a masturbarsi, tanto meno a farlo in privato: ciò avviene per soddisfare un bisogno di gratificazione sessuale che è naturale.
Sarebbe interessante comprendere in psicoterapia l'origine e le caratteristiche di questa preoccupazione relativa alla sessualità.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento.
Cordiali saluti
Perché scoprire il proprio corpo sarebbe una cosa brutta?
Lei pensa questo?
Non c'è una regola che dice come ci si debba comportare a livello sessuale: c'è molta libertà, e, anzi, il comportamento segue le preferenze e le tendenze soggettive.
Cosa intende per immorale? Sbagliato da un punto di vista religioso?
Oppure è immorale per i valori sociali?
Sarebbe interessante capire per quale motivo lei si sente in colpa per la masturbazione.
Nella sua ultima frase c'è già scritto il suo pensiero e cosa l'ha spinta a farlo: una maggiore tranquillità e benessere nel masturbarsi da sola.
Non c'è nulla di male a masturbarsi, tanto meno a farlo in privato: ciò avviene per soddisfare un bisogno di gratificazione sessuale che è naturale.
Sarebbe interessante comprendere in psicoterapia l'origine e le caratteristiche di questa preoccupazione relativa alla sessualità.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento.
Cordiali saluti
Gentile utente, grazie per la sua condivisione delicata.
Inizio col dirle che non esistono tappe prestabilite ed età entro cui fare determinate cose: la scoperta corporea e sessuale è un aspetto naturale della nostra crescita e del nostro sviluppo, pertanto, il primo step da fare è cercare di eliminare vocaboli come "brutto" "bello" "giusto" o "sbagliato". Non c'è nulla di male nel voler scoprire il proprio corpo, al contrario: avere una maggiore conoscenza del nostro corpo, di ciò che ci piace e di ciò che può metterci più o meno a nostro agio può aiutarci non solo ad avere una maggiore consapevolezza a livello sessuale e quindi d'aiuto nelle relazioni, bensì può aiutare anche a rafforzare la nostra autostima; più ci conosciamo, più abbiamo la sensazione di essere dentro il nostro corpo.
Pertanto, la rassicuro dicendole che non sta facendo nulla di immorale, per citarla: spesso la sensazione di disagio e di vergogna nasce dal fatto che molti aspetti per la nostra società sono ancora dei tabù, qualcosa di cui dovremmo vergognarci e che dovremmo in qualche modo reprimere, o tenere per noi, nascondendoci alla luce del sole. Inoltre dimostra di avere già consapevolezza rispetto a ciò che vuole o meno, in merito all'aspetto delle relazioni sentimentali.
Spesso il giudizio nasce dentro di noi e dobbiamo impegnarci affinché ciò non ci condizioni.
Inizio col dirle che non esistono tappe prestabilite ed età entro cui fare determinate cose: la scoperta corporea e sessuale è un aspetto naturale della nostra crescita e del nostro sviluppo, pertanto, il primo step da fare è cercare di eliminare vocaboli come "brutto" "bello" "giusto" o "sbagliato". Non c'è nulla di male nel voler scoprire il proprio corpo, al contrario: avere una maggiore conoscenza del nostro corpo, di ciò che ci piace e di ciò che può metterci più o meno a nostro agio può aiutarci non solo ad avere una maggiore consapevolezza a livello sessuale e quindi d'aiuto nelle relazioni, bensì può aiutare anche a rafforzare la nostra autostima; più ci conosciamo, più abbiamo la sensazione di essere dentro il nostro corpo.
Pertanto, la rassicuro dicendole che non sta facendo nulla di immorale, per citarla: spesso la sensazione di disagio e di vergogna nasce dal fatto che molti aspetti per la nostra società sono ancora dei tabù, qualcosa di cui dovremmo vergognarci e che dovremmo in qualche modo reprimere, o tenere per noi, nascondendoci alla luce del sole. Inoltre dimostra di avere già consapevolezza rispetto a ciò che vuole o meno, in merito all'aspetto delle relazioni sentimentali.
Spesso il giudizio nasce dentro di noi e dobbiamo impegnarci affinché ciò non ci condizioni.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.