Ho avuto un intervento di turv x asportazione di polipo millimetrico alla vescica il 16/12. Non è il

1 risposte
Ho avuto un intervento di turv x asportazione di polipo millimetrico alla vescica il 16/12. Non è il primo intervento, ne ho già avuti, per recidiva, più di una decina nel giro di 12anni. L'intervento è andato bene e sapevo che per10/15 gg avrei avuto bruciori e aumento della frequenza urinaria che col tempo sarebbe calata e poi svanita. Tuttavia questa volta il problema è andato oltre e dopo quasi tre mesi dall'intervento continuo ad avere molto spesso problemi di intensa frequenza urinaria, soprattutto di notte, cosa che mi debilita tantissimo.
Con l'ospedale e urologi ho provato di tutto : idratazione, cistalgan, antibiotici, ossibutinina, antinfiammatori, catetere.
NOta importante: ho la prostata molto ingrossata, cosa che mi è stata diagnostocata più volte e non vorrei che questa fosse la vera causa del problema della forte frequenza urinaria. Due giorni fa, l'urologo per cercare di capire ha fatto una cistoscopia dalla quale è emmersa, oltre alla solita ipertrofia prostatica (da sempre benigna), una ennesima millimetrica recidiva che a suo parere potrebbe essere la causa di un infiammazione che mi fa andare spesso in bagno, cosa sulla quale si è indirizzato lasciando da parte il problema prostata..
Quindi mi hanno messo in lista per l'intervento di resezione che ovviamente va eseguita, però secondo me il vero problema è la dimensione
prostatica (a loro parere sopra gli 80 cm cubi) problema che per l'urologo verrà risolto più avanti dopo l'asportazione della recidiva.
Per me la vera causa del mio calvario è la prostata, e aspettare magari ancora alcuni mesi per intervenire non è il massimo, non ce la farei proprio, dormo pochissimo e mangio meno.
La minzione è spesso frequente soprattutto di notte e il getto è a tratti molto debole. Secondo Lei il problema che mi perseguita da più di due mesi è dovuto alla recidiva o più verosimilmente dall'ipertrofia prostatica e secondo lei che cosa dovrei fare. La ringrazio tanto per un suo gentile riscontro.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Direi che è fin troppo ovvio che la responsabilità prima della sua sintomatologia minzionale sia quella prostata decisamente grossa (80 ml sono molti e ostruenti), si per la IPB che per l'associata congestione infiammatoria... tutto troppo minimizzato nel tempo e quindi mai trattato e risolto anche nell'ambito degli squilibri più generali. SI può capire l'elevata attenzione ai minitumori vescicali, ma questi non devono distogliere l'attenzione dal resto.

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