Da 1 mese ho scoperto di avere una grave disbiosi fermentativa e permeabilità intestinale. Può ess

Da 1 mese ho scoperto di avere una grave disbiosi fermentativa e permeabilità intestinale. Può essere associato ad infertilità? Meglio far riferimento ad un nutrizionista biologo o ad un gastroenterologo? Grazie.

16 risposte


Buongiorno, per risolvere la disbiosi fermentativa e migliorare lo stato della permeabilità intestinale si faccia preparare una dieta anti infiammatoria mirata e coadiuvata da probiotici specifici. Quindi è meglio rivolgersi ad un Nutrizionista esperto nel settore per aiutarla. La disbiosi può influenzare negativamente la fertilità in termini di motilità dello sperma e capacità di attecchimento dell'embrione nell'utero.

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Buongiorno, consiglio di effettuare innanzitutto una visita gastroenterologica e, successivamente, una visita nutrizionale per impostare un corretto protocollo alimentare e di integrazione. Un caro saluto


Gentile Signora/Signore, la disbiosi intestinale e l’aumento della permeabilità intestinale possono influenzare diversi aspetti della salute generale, tra cui l’infiammazione sistemica e il metabolismo. Alcuni studi suggeriscono che condizioni di infiammazione cronica e squilibrio del microbiota possano avere un impatto anche sulla fertilità, sia femminile che maschile, ma non sempre la disbiosi è la causa principale di infertilità: è un fattore che va considerato nel quadro complessivo. Per affrontare la situazione nel modo più efficace, il percorso ideale è multidisciplinare: un gastroenterologo può valutare eventuali patologie intestinali specifiche e indicare eventuali esami approfonditi, mentre un nutrizionista biologo può costruire un piano alimentare mirato a ristabilire l’equilibrio del microbiota, ridurre l’infiammazione e supportare la salute metabolica e riproduttiva. In sintesi, entrambi i professionisti hanno un ruolo complementare: il gastroenterologo per la diagnosi e la gestione clinica, il nutrizionista per tradurre le indicazioni in scelte alimentari concrete e sostenibili nel tempo. Se lo desidera, possiamo organizzare una consulenza nutrizionale presso il nostro studio, anche online, per valutare il suo quadro e impostare un percorso alimentare mirato a supportare la salute intestinale e, indirettamente, la fertilità. Un caro saluto, dott.ssa Monica Giovacchini


La disbiosi intestinale può contribuire a infiammazione sistemica e squilibri che in alcuni casi sono associati a difficoltà riproduttive. È consigliabile rivolgersi a un gastroenterologo per la diagnosi e a un nutrizionista esperto per la gestione alimentare. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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La disbiosi fermentativa e la permeabilità intestinale possono influenzare vari aspetti della salute, inclusa la fertilità, poiché un intestino sano è importante per l’assorbimento dei nutrienti e per mantenere un equilibrio ormonale ottimale. È consigliabile consultare sia un gastroenterologo, per affrontare direttamente i problemi intestinali, sia un nutrizionista biologo, che può aiutarla a gestire la dieta ottimale e migliorare la salute intestinale. Un approccio integrato può essere molto utile in questi casi. Cordialmente Dott.ssa F.A.


Gentile paziente, è necessario rivolgersi ad un nutrizionista esperto in fertilità e, insieme ad un ginecologo


Buongiorno cara/o immagino abbia fatto dei test diagnostici che hanno poi evidenziato quanto ci ha riportato . ( io li consiglio a tutti i pazienti che riportano determinate sintomatologie ). Credo che le siano stati consigliati dallo specialista , o il gastroenterologo o un nutrizionista.. Alla luce di questo esito sicuramente ci sono due strade da seguire , che vanno percorse in maniera assolutamente parallela , mi spiego meglio , il gastroenterologo è sicuramente una figura professionale che io consiglio di consultare per vagliare anche altre ipotesi dello stato di salute dell'apparato gastrointestinale da altri eventuali problemi o patologie . I miei pazienti che lamentano fastidi più o meno importanti faccio sempre eseguire i test per lo stato di salute intestinale e capire se ci sono e in che misura degli squilibri del microbiota intestinale , se c'è la presenza di candida ecc.. Questo perchè il piano nutrizionale deve essere capillare e estremamente personalizzato . Pertanto, io collaboro con un gastroenterologo di riferimento( quando mi accorgo che si renda utile un consulto medico specialistico ) e insieme si lavora per definire al meglio lo stato di salute e quale approccio alimentare sia più indicato al paziente. ( di cui mi occupo personalmente). Sempre priorità ad escludere qualsiasi problema di salute che vada oltre le capacità del nutrizionista , per mettere il paziente al sicuro e nella condizione di raggiungere il suo benessere quanto prima. Per quanto riguarda l'infertilità , certamente la SIBO ( Disbiosi fermentativa) in atto , sia nelle donne e nell'uomo determina uno stato infiammatorio cronico con alterazioni ormonali che potrebbero anche compromettere la qualità degli ovociti e spermatozoi. Naturalmente andrà tutto appurato con altri esami medici specifici di settore ,ginecologico e endocrinologico. Un cordiale saluto , Dott.ssa Patrizia Desogus

Dott.ssa Patrizia Desogus

Dott.ssa Patrizia Desogus

nutrizionista

Guidonia Montecelio

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Buongiorno, la disbiosi intestinale e l’aumento della permeabilità possono influenzare diversi aspetti della salute, compreso in alcuni casi il benessere riproduttivo, ma non esiste un legame diretto automatico con l’infertilità. Tuttavia, migliorare la funzione intestinale può avere effetti positivi sul metabolismo, sull’infiammazione e sullo stato nutrizionale, tutti fattori importanti per la fertilità. In questi casi è consigliabile un approccio multidisciplinare: un gastroenterologo può valutare eventuali patologie intestinali e prescrivere esami specifici, mentre un nutrizionista biologo può supportare con un piano alimentare mirato a modulare la disbiosi, ridurre l’infiammazione e migliorare la salute intestinale complessiva. Se desidera, posso aiutarla a costruire un percorso nutrizionale personalizzato per sostenere la salute intestinale e ottimizzare il benessere generale.


Buongiorno consiglierei visita con Gastroenterologo associata ad visita dietistica, saluti


Buongiorno, da biologa nutrizionista che tratta disbiosi, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista esperto in disbiosi oppure ad un gastroenterologo che cura anche il microbiota (altrimenti ti daranno il classico protocollo Normix più probiotici che risolveranno la situazione solo temporaneamente). L'infertilità può derivare da diversi fattori; sistemando le problematiche intestinali ed escludendo altre problematiche ormonali, insieme ad un buon regime alimentare, si possono aumentare le probabilità di ripristinare la fertilità.


Buongiorno, da Biologo Nutrizionista le consiglio in primis di consultare un gastroenterologo, per poi nel caso, strutturare un piano con l'ausilio del Nutrizionista.


Disbiosi ed infertilità sono collegate attraverso i processi infiammatori che determinano. Per un regime dietetico appropriato è meglio rivolgersi ad un professionista che prescrive dieta e di cui ha esperienza (medico o biologo), altrimenti rischia di ricevere fogli prestampati. Entrambe le figure sono professionalmente molto valide

Dott. Gennaro Ippolito

Dott. Gennaro Ippolito

nutrizionista

San Giorgio a Cremano

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Buongiorno, sì, disbiosi intestinale e aumentata permeabilità intestinale possono influire sulla fertilità, soprattutto attraverso infiammazione cronica, alterazioni ormonali e malassorbimenti nutrizionali. In questi casi il nutrizionista medico/dietologo è la figura di riferimento per impostare un percorso nutrizionale mirato; il gastroenterologo è utile se ci sono patologie intestinali strutturate da diagnosticare o monitorare. Spesso il lavoro migliore è integrato, ma la base resta l’intervento nutrizionale personalizzato. Le consiglio una visita per impostare una strategia mirata. Per ulteriori informazioni può contattarmi tramite la app di MIODOTTORE.


Salve, puoi tranquillamente fare il mio protocollo di riparazione della mucosa gastrica e ricolonizzazione dell'intestino, ma è un protocollo specifico a cui segue l'alimentazione controllata. Il protocollo prevede in contemporanea la riduzione dell'infiammazione e il ripristino della funzionalità dei microvilli intestinali e non per ultimo anche cicatrizzazione della mucosa gastrica alterata. Inoltre insieme progettiamo un piano alimentare adeguato alle tue esigenze lavorative ed alla tua personalità.


Buongiorno, per darle una risposta precisa bisognerebbe fare una visita nutrizionale (in studio o online) per approfondire in maniera adeguata la questione. Non si può nè semplificare nè generalizzare troppo, ogni persona è fatta a suo modo e va esaminata nella sua individualità. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo


Buon pomeriggio, Sì, una possibile associazione tra disbiosi intestinale, aumentata permeabilità intestinale e fertilità è stata descritta in letteratura, soprattutto attraverso meccanismi come infiammazione sistemica, alterazioni ormonali e possibile impatto sull’assorbimento di nutrienti utili alla funzione riproduttiva. Detto questo, la correlazione non è ancora da considerare automatica o conclusiva, quindi non si può dire che una disbiosi fermentativa sia di per sé la causa diretta di infertilità. Se il suo dubbio principale riguarda l’intestino, il riferimento iniziale più appropriato è il gastroenterologo, perché è la figura medica che può inquadrare correttamente sintomi, esami, diagnosi e reale significato clinico della permeabilità intestinale. Se invece c’è già una difficoltà concreta nel concepimento, allora ha senso affiancare anche il ginecologo o l’andrologo esperto in fertilità, perché il microbiota intestinale è solo uno dei possibili fattori coinvolti nel quadro riproduttivo. Il biologo nutrizionista può essere molto utile, ma come supporto complementare, cioè per impostare un’alimentazione mirata a ridurre il carico infiammatorio, migliorare la tolleranza intestinale e sostenere lo stato nutrizionale generale, tutti aspetti che possono avere ricadute favorevoli anche sulla salute riproduttiva. In pratica, quindi, non vedrei gastroenterologo e nutrizionista come alternative, ma come figure diverse e spesso sinergiche, con il gastroenterologo per la diagnosi e il nutrizionista per l’intervento alimentare personalizzato. Se vuole affrontare il problema in modo ordinato, il primo passo è una valutazione gastroenterologica ben fatta e, in base ai sintomi e alla sua storia clinica, un eventuale lavoro nutrizionale specifico. In una consulenza nutrizionale si può poi costruire un percorso mirato per intestino, infiammazione e supporto alla fertilità, senza improvvisare restrizioni inutili. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.