Buongiorno, soffro di glicemia alta e pre diabete, quindi stavo cercando di capire meglio i valori n
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Buongiorno, soffro di glicemia alta e pre diabete, quindi stavo cercando di capire meglio i valori nutrizionali dei cibi, e volevo chiedere una cosa molto importante, per il calcolo del carico glicemico di un determinato cibo ho letto che bisogna moltiplicare l'indice glicemico per i carboidrati e poi dividere il risultato per 100; volevo chiedere però se devo moltiplicare per i carboidrati totali oppure solo per il valore "di cui zuccheri"? Grazie tante e buona giornata.
Buongiorno,
ottima domanda, molto importante quando si vuole gestire glicemia e pre-diabete con consapevolezza. La formula corretta è:
CG (carico glicemico)=IG (indice glic) × quantitaˋdicarboidratidisponibili(g) /100
• IG → indice glicemico del cibo
• Quantità di carboidrati disponibili → i carboidrati digeribili, ossia quelli che effettivamente impattano la glicemia (cioè sottratte le fibre insolubili)
Quindi bisogna leggere carboidrati totali, sottrarre le fibre (per lo più quelle insolubili), moltiplicare per l’IG e dividere 100
Per chi gestisce glicemia alta o pre-diabete, è utile puntare non solo sul CG dei singoli alimenti, ma anche sul carico glicemico totale dei pasti, distribuendo i carboidrati lungo la giornata e associandoli a proteine, fibre e grassi “buoni” per ridurre i picchi glicemici.
Resto a disposizione per una valutazione presso gli studi di Palermo o Bagheria.
Cordiali saluti,
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata
ottima domanda, molto importante quando si vuole gestire glicemia e pre-diabete con consapevolezza. La formula corretta è:
CG (carico glicemico)=IG (indice glic) × quantitaˋdicarboidratidisponibili(g) /100
• IG → indice glicemico del cibo
• Quantità di carboidrati disponibili → i carboidrati digeribili, ossia quelli che effettivamente impattano la glicemia (cioè sottratte le fibre insolubili)
Quindi bisogna leggere carboidrati totali, sottrarre le fibre (per lo più quelle insolubili), moltiplicare per l’IG e dividere 100
Per chi gestisce glicemia alta o pre-diabete, è utile puntare non solo sul CG dei singoli alimenti, ma anche sul carico glicemico totale dei pasti, distribuendo i carboidrati lungo la giornata e associandoli a proteine, fibre e grassi “buoni” per ridurre i picchi glicemici.
Resto a disposizione per una valutazione presso gli studi di Palermo o Bagheria.
Cordiali saluti,
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata
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Buongiorno,
per calcolare il carico glicemico di un alimento si utilizzano i carboidrati disponibili totali, non solo la quota “di cui zuccheri”.
La formula corretta è:
Carico glicemico = (Indice glicemico × grammi di carboidrati totali della porzione) / 100
Questo perché l’aumento della glicemia dipende da tutti i carboidrati digeribili presenti nell’alimento (amidi compresi), non solo dagli zuccheri semplici. Idealmente andrebbero considerati i carboidrati totali al netto delle fibre, quando il dato è disponibile, poiché le fibre non aumentano la glicemia.
In sintesi:
non usare solo “di cui zuccheri”
usare i carboidrati totali (meglio se carboidrati disponibili) riferiti alla porzione consumata.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
per calcolare il carico glicemico di un alimento si utilizzano i carboidrati disponibili totali, non solo la quota “di cui zuccheri”.
La formula corretta è:
Carico glicemico = (Indice glicemico × grammi di carboidrati totali della porzione) / 100
Questo perché l’aumento della glicemia dipende da tutti i carboidrati digeribili presenti nell’alimento (amidi compresi), non solo dagli zuccheri semplici. Idealmente andrebbero considerati i carboidrati totali al netto delle fibre, quando il dato è disponibile, poiché le fibre non aumentano la glicemia.
In sintesi:
non usare solo “di cui zuccheri”
usare i carboidrati totali (meglio se carboidrati disponibili) riferiti alla porzione consumata.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
non servono grandi calcoli ma solo una dieta e, di pari importanza, un allenamento specifico. Il carico lo trova facendo gr di alimento x indice glicemico. Non grammi di carboidrati
Buongiorno, deve considerare i carboidrati totali di quell'alimento.
salve
Per calcolare il carico glicemico (CG) di un alimento si usa questa formula:
CG
=
Indice glicemico (IG)
×
grammi di carboidrati disponibili
100
CG=
100
Indice glicemico (IG)×grammi di carboidrati disponibili
“Carboidrati disponibili” significa i carboidrati totali meno le fibre, non solo gli zuccheri.
Quindi non si usa solo la voce “di cui zuccheri”, perché anche gli amidi influiscono sulla glicemia.
Le fibre non vengono conteggiate perché non vengono digerite e non alzano la glicemia.
Esempio: se 100 g di alimento hanno 20 g di carboidrati totali e 5 g di fibre, i carboidrati disponibili sono 15 g. Poi moltiplichi per l’IG e dividi 100.
resto a disposizione
dott.ssa antelmi antonella
Per calcolare il carico glicemico (CG) di un alimento si usa questa formula:
CG
=
Indice glicemico (IG)
×
grammi di carboidrati disponibili
100
CG=
100
Indice glicemico (IG)×grammi di carboidrati disponibili
“Carboidrati disponibili” significa i carboidrati totali meno le fibre, non solo gli zuccheri.
Quindi non si usa solo la voce “di cui zuccheri”, perché anche gli amidi influiscono sulla glicemia.
Le fibre non vengono conteggiate perché non vengono digerite e non alzano la glicemia.
Esempio: se 100 g di alimento hanno 20 g di carboidrati totali e 5 g di fibre, i carboidrati disponibili sono 15 g. Poi moltiplichi per l’IG e dividi 100.
resto a disposizione
dott.ssa antelmi antonella
Buongiorno, il carico glicemico si calcola moltiplicando l'indice glicemico per i carboidrati disponibili (ovvero carboidrati totali meno la fibra) e dividendo il risultato per 100. Non si basi quindi solo sul valore "di cui zuccheri".
Tuttavia, vorrei fare una precisazione doverosa: nella gestione quotidiana del pre-diabete, calcolare ossessivamente questi parametri ha poco senso pratico, poiché la risposta glicemica dipende da una moltitudine di fattori tra cui come gli alimenti interagiscono tra loro. Il "segreto" non è la matematica, ma la completezza del piatto. Cerchi di comporre pasti bilanciati che includano sempre:
- una fonte di carboidrati, preferibilmente integrali;
- una fonte proteica e olio extravergine d'oliva;
- abbondante verdura e circa due porzioni di frutta al giorno.
Questa combinazione dovrebbe garantire, anche nei casi di pre-diabete, che la glicemia si alzi il più gradualmente possibile e non eccessivamente.
Ricordi infine che per mantenere i valori nel range corretto è fondamentale abbinare a una buona alimentazione uno stile di vita attivo: sviluppare e preservare la massa muscolare è fondamentale a lungo termine.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella, Biologa nutrizionista
Tuttavia, vorrei fare una precisazione doverosa: nella gestione quotidiana del pre-diabete, calcolare ossessivamente questi parametri ha poco senso pratico, poiché la risposta glicemica dipende da una moltitudine di fattori tra cui come gli alimenti interagiscono tra loro. Il "segreto" non è la matematica, ma la completezza del piatto. Cerchi di comporre pasti bilanciati che includano sempre:
- una fonte di carboidrati, preferibilmente integrali;
- una fonte proteica e olio extravergine d'oliva;
- abbondante verdura e circa due porzioni di frutta al giorno.
Questa combinazione dovrebbe garantire, anche nei casi di pre-diabete, che la glicemia si alzi il più gradualmente possibile e non eccessivamente.
Ricordi infine che per mantenere i valori nel range corretto è fondamentale abbinare a una buona alimentazione uno stile di vita attivo: sviluppare e preservare la massa muscolare è fondamentale a lungo termine.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella, Biologa nutrizionista
Salve, sì: è corretto calcolare il carico glicemico come ha scritto.
Dovrebbe moltiplicare l'indice glicemico per i grammi di carboidrati della porzione e dividere per 100, non per il solo valore “di cui zuccheri” perché sottostimerebbe il carico glicemico, in quanto non verrebbe considerato l'amido che può incidere significativamente sulla risposta glicemica.
Un cordiale saluto.
Dovrebbe moltiplicare l'indice glicemico per i grammi di carboidrati della porzione e dividere per 100, non per il solo valore “di cui zuccheri” perché sottostimerebbe il carico glicemico, in quanto non verrebbe considerato l'amido che può incidere significativamente sulla risposta glicemica.
Un cordiale saluto.
Buongiorno il calcolo da lei descritto è per i grammi di carboidrati totali
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
buongiorno quando ci sono patologie non è mai consigliato fare dieta fai da te ma sempre rivolgersi a un nutrizionista che valuta bene e fa tutti i calcoli. Se vuole info può scrivermi
Buongiorno, dovrebbe moltiplicare indice glicemico x carboidrati totali dell'alimento/100. In ogni caso, è consigliabile farsi seguire da un professionista per valutare la situazione in modo il più possibile personalizzato e fare un po' di educazione alimentare.
Si usano i carboidrati totali disponibili, NON solo “di cui zuccheri". Tuttavia va contestualizzato il tutto non basta osservare solo il carico glicemico, le consiglio un consulto tramite nutrizionista
Buongiorno
si considerano sempre i carboidrati totali perchè anche quelli fanno aumentare la glicemia.
Quello che che le posso consigliare in questo momento è fare molta attività fisica (cardio soprattutto) e perdere qualche kg di peso (se ne ha in eccesso).
Cordiali saluti
si considerano sempre i carboidrati totali perchè anche quelli fanno aumentare la glicemia.
Quello che che le posso consigliare in questo momento è fare molta attività fisica (cardio soprattutto) e perdere qualche kg di peso (se ne ha in eccesso).
Cordiali saluti
Buongiorno,
è molto positivo che stia approfondendo questi aspetti, soprattutto in presenza di glicemia elevata o prediabete.
Per calcolare il carico glicemico (CG) la formula corretta è:
CG = (Indice Glicemico × grammi di carboidrati disponibili nella porzione) / 100
È importante precisare che non si utilizzano i “di cui zuccheri”, ma i carboidrati disponibili, cioè:
carboidrati totali meno le fibre
Questo perché:
l’indice glicemico misura l’effetto sulla glicemia dei carboidrati effettivamente assorbibili;
le fibre non vengono digerite e non contribuiscono direttamente all’aumento della glicemia;
la voce “di cui zuccheri” include solo zuccheri semplici, ma anche l’amido (che non rientra negli zuccheri) incide sulla glicemia.
Quindi, se legge un’etichetta nutrizionale:
Carboidrati: 20 g
di cui zuccheri: 5 g
Fibre: 4 g
I carboidrati da considerare per il calcolo saranno:
20 – 4 = 16 g
Un’ultima considerazione importante: il carico glicemico è uno strumento utile, ma nella gestione del prediabete conta molto anche:
la quantità totale di carboidrati nel pasto
l’abbinamento con proteine, grassi e fibre
il grado di lavorazione dell’alimento
la risposta glicemica individuale
Se vuole, può essere utile una valutazione personalizzata per impostare un piano alimentare equilibrato e sostenibile nel tempo.
Un caro saluto
è molto positivo che stia approfondendo questi aspetti, soprattutto in presenza di glicemia elevata o prediabete.
Per calcolare il carico glicemico (CG) la formula corretta è:
CG = (Indice Glicemico × grammi di carboidrati disponibili nella porzione) / 100
È importante precisare che non si utilizzano i “di cui zuccheri”, ma i carboidrati disponibili, cioè:
carboidrati totali meno le fibre
Questo perché:
l’indice glicemico misura l’effetto sulla glicemia dei carboidrati effettivamente assorbibili;
le fibre non vengono digerite e non contribuiscono direttamente all’aumento della glicemia;
la voce “di cui zuccheri” include solo zuccheri semplici, ma anche l’amido (che non rientra negli zuccheri) incide sulla glicemia.
Quindi, se legge un’etichetta nutrizionale:
Carboidrati: 20 g
di cui zuccheri: 5 g
Fibre: 4 g
I carboidrati da considerare per il calcolo saranno:
20 – 4 = 16 g
Un’ultima considerazione importante: il carico glicemico è uno strumento utile, ma nella gestione del prediabete conta molto anche:
la quantità totale di carboidrati nel pasto
l’abbinamento con proteine, grassi e fibre
il grado di lavorazione dell’alimento
la risposta glicemica individuale
Se vuole, può essere utile una valutazione personalizzata per impostare un piano alimentare equilibrato e sostenibile nel tempo.
Un caro saluto
Gentile paziente, per il calcolo del Carico Glicemico deve utilizzare i Carboidrati Totali. Considerare solo la voce "di cui zuccheri" sarebbe un errore poiché anche gli amidi (contenuti ad esempio in pane, pasta o cereali), una volta digeriti, vengono trasformati in glucosio e influenzano direttamente la sua glicemia.
Un consiglio pratico per lei: per gestire meglio i picchi, accompagni sempre i carboidrati con fibre (verdure) e proteine, che ne rallentano l'assorbimento.
Un consiglio pratico per lei: per gestire meglio i picchi, accompagni sempre i carboidrati con fibre (verdure) e proteine, che ne rallentano l'assorbimento.
Buongiorno, il carico glicemico ci indica quanto un alimento è in grado di innalzare la glicemia andando a considerare la quantità di carboidrati presenti nella porzione considerata. Non fa distinzione tra zuccheri e amidi, ma calcola la quantità totale di carboidrati che si trasforma in glucosio. Pertanto il carico glicemico si ottiene per moltiplicazione tra l'indice glicemico e i carboidrati totali presenti nella porzione consumata diviso 100.
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