Buongiorno, ho iniziato da poco (meno di un mese) una conoscenza con un ragazzo. Ci troviamo bene, s
Buongiorno, ho iniziato da poco (meno di un mese) una conoscenza con un ragazzo. Ci troviamo bene, sia come persone che sessualmente. Lui fin dall'inizio chiaro, non vuole impegnarsi. Si è lasciato da due mesi dopo una relazione di quattro anni, e mi ha spiegato che la cosa lo ha fatto molto soffrire. Al momento, a pensare di impegnarsi subito, sente una pesantezza. Ha anche detto però che non esclude la possibilità che possa svilupparsi in qualcosa di più, ma al momento vuole viversela con calma. Io, da parte mia, sono d'accordo: sono un tipo di persona che ci mette parecchio tempo a creare un legame forte, anche nelle amicizie, e le mie passate frequentazioni le ho sempre vissute con calma, dato che per me, una persona ti inizia a piacere di più conoscendola di più, e due settimane di certo non ti bastano per conoscere qualcuno e per valutare di poterci sviluppare qualcosa. Unico problema: per quanto questa situazione sia anche ciò che cerco io, e come la voglio vivere io, sento anche che non la sto vivendo con molta leggerezza, a causa di una sofferenza passata che non è passata da molto tempo. Quindi volevo sapere come posso riuscire a viverla con leggerezza e tranquillità? Inoltre, vorrei giocare bene le mie carte: non vorrei diventare per lui scontata, ma vorrei che piano piano riuscisse a sbloccarsi e far evolvere la cosa, perchè penso che lo vorrei anche io. Come posso farmi desiderare? Farlo incuriosire, non fargli capire che sono sempre a disposizione? Vi ringrazio
25 risposte
Salve, Mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo importante che lei possa ritagliarsi uno spazio per capire ciò che pensa e ciò che prova verso questa persona dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti motivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto. Ritengo altresì utile un approccio emdr al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione. Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, le difficoltà relazionali o i sintomi sono sempre collegati e nascono all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento di difficoltà da uno psicologo/a. Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente. Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi. Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online. Un saluto Dott.ssa Camilla Ballerini
Salve, le direi di vivere la relazione con naturalezza, senza troppe strategie predefinite. Sembrerebbe ci sia il bisogno di andare piano, forse più razionale, ed un'altro (più emotivo) di creare già una strategia per una relazione più stretta. Bisognerebbe conciliare queste due parti e comunque non correre troppo ed osservare come si evolve la relazione e i bisogni dentro di lei. Un saluto Dott.ssa Marina Bonadeni
Salve, la risposta se l'ha già data. Si comporti con lui da gioielleria e non da bigiotteria, i risultati arriveranno. Un caro saluto
Buonasera, l'esperienza passata l'ha segnata in qualche modo.. è questa sofferenza va elaborata per costruire una nuova relazione sana e funzionale.. io direi di non rinunciare ai suoi spazi, di coltivare interessi personali e non trascurare le sue amicizie. il ragazzo forse con la sua la sua idea di "viverla con calma ".. ha bisogno di elaborare un trauma, una separazione e va aiutato a capire le cause di tutto questo per legarsi nuovamente con slancio.. quindi definite bene i spazi personali e di coppia.. scegliete la direzione del giusto distacco e della giusta condivisione.. Vi suggerisco qualche colloquio per capire la direzione di questo rapporto di coppia e per elaborare entrambi i traumi del passato .. non devono diventare zavorre che vi limitano o vi ostacolano a" fidarvi di una persona "diversa da quelle che avete avuto vicino nel passato. Io sono a disposizione per qualche colloquio di sostegno psicologico. Saluti Dottoressa Ponziani Francesca
Buongiorno, nella prima infanzia strutturiamo uno script interno rispetto a sé stessi: amabili o non amabili. E uno script riferito agli altri. se questo script/copione si attiva posso vivere la relazione in corso con poca sicurezza. La invito a consapevolizzare maggiormente i suoi vissuti per comprendere gli atteggiamenti personali nei con confronti della ragazzo. Questo le permetterebbe una maggiore fluidità, consapevolezza e spontaneità. Tanti auguri, Omar
Buongiorno, mi fa molto piacere la sua condivisione e la consapevolezza con la quale affronta il suo disagio. Autostima e amore sono legati tra loro dall’inizio alla fine di una storia, perché impedisce di accontentarsi, aumenta la sicurezza dell’approccio, mitiga le aspettative negative e sostiene la convinzione di essere trattati con rispetto e amore. Per amare qualche bisogna amare prima se stessi. La bassa autostima in amore non va sottovalutata: crea la fiducia in sé che ci permette di amare l’altro e crea anche quell’alone incantatore che ci può rendere irresistibili agli occhi degli altri. Per questo, è fondamentale averla. Per capire come risolvere i problemi di bassa autostima in amore e nella vita bisogna mettersi in gioco e uscire dalla propria confort-zone, lo spazio vitale dove risiedono tutte le attività che minimizzano stress e rischio. La prima cosa che dobbiamo fare è imparare ad accettarci così come siamo, con i nostri pregi e difetti, con i nostri limiti, le nostre paure, il nostro status sociale, il nostro aspetto fisico. Dobbiamo concentrarci su quello che noi vogliamo per noi stessi, senza pensare agli altri. Questo potrebbe servirci per il passaggio successivo aprire una profonda riflessione con il nostro io e smetterla di auto-svalutarsi. Qualora volesse lavorare su se stessa resto a sua disposizione anche on-line. Dott.ssa Bachiorri Sara
Gentile utente di mio dottore, viva la relazione essendo se stessa, senza pensare per forza di cose di dover utilizzare delle strategie. Se da questo rapporto nasceranno dei vissuti e dei sentimenti condivisi, allora la relazione andrà avanti, altrimenti svanirà come per tutte le altre relazioni. Nel caso avesse il bisogno di approfondire maggiormente queste sue preoccupazioni non esiti a contattarmi, ricevo anche on-line. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, quello che mi sento di dirle è che "viversela con leggerezza" è in conflitto con "giocare bene le proprie carte". Non ci sono regole per 'farsi amare', e il modo migliore di viversela è sempre essere sé stessi, rispettando l'altro e frequentandolo con curiosità e apertura. Abbia più fiducia nella sua amabilità, sapendo che non tutti gli incontri portano all'amore ma che questa è la premessa di una relazione serena.
"in amore vince chi fugge"... detto questo siamo sicuri che si tratti di vincere o perdere? non puoi viverla con leggerezza se vuoi pensare a mosse strategiche...
PUoi viverla con leggerezza rimanendo nell 'attuale. Sforzandoti di separare ieri da oggi. Oggi da domani. Imparare da ogni giorno. Senza costruirci castelli o fantasie, potrebbe essere che tra due mesi scopri di lui cose che non ti piacciono e molli. Fasciati la testa quando è il caso, insomma. E non rimetterti le fasce della vecchia ferita. :) Hai la vita, vivila bene con le sue novita.
Buonasera, difficile dare risposte molto specifiche non conoscendo tanto altro di ognuno di voi. Mi sembra che questa frequentazione sia nata, per entrambi, sulla scia di relazioni chiuse da poco che portano con sé ferite da elaborare. Per tale motivo è ancora più importante cercare di distinguere il patto razionale"non correre troppo" da quello sentimentale, cioè quali desideri/bisogni si provano. Lei può dedicare del tempo a sé che la renderà più carica e desiderabile. È possibile che questo ragazzo abbia necessità di non sentirsi subito legato e non c'è nulla di più attraente di una persona che sta bene con sé stessa. Da parte sua c'è la necessità, mi pare, di recidere i fantasmi del passato dai timori presenti. Si prenda il tempo per farlo. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Buona sera gentile utente, se lei nella sua vita ha Hobby, obiettivi, interessi, amicizie, continui a coltivarli senza pensare a questo ragazzo e se sarà interessato la cercherà. Una riflessione: le sue premesse del vivere con leggerezza una relazione, sembrano oscurate subito dopo dalle intenzioni di attuare strategie per farlo sbloccare e farsi desiderare. Le persone ci desiderano indipendentemente dalle nostre strategie se l'interesse è sincero, altrimenti dovremmo fingere in continuazione per apparire ciò che non siamo. Come mai sente il bisogno di trovare escamotage per essere desiderata ecc? Sarebbe per lei utile un consulto e uno spazio proprio per arricchirsi su come vivere al meglio le relazioni in maniera naturale senza tutti questi stratagemmi. Cordialmente, Dott.ssa Costantini M.
Buongiorno, io ritengo che le strategie di comportamento non servano a creare delle relazioni profonde, bensì un interesse iniziale che poi se non è consolidato da valori più importanti è meglio perderlo che trovarlo. Se lei non ha ancora risolto una sofferenza passata, è consigliabile che affronti quella prima di concentrare troppe energie in qualcosa di nuovo, altrimenti si troverà probabilmente con una questione irrisolta. Rimango a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Buongiorno, Apprezzo il fatto che tu abbia condiviso i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni riguardo a questa nuova conoscenza. È importante riconoscere i tuoi sentimenti e cercare un equilibrio tra le tue aspettative e la tua esperienza passata. La situazione che stai vivendo sembra essere in linea con il desiderio di entrambi di prendervi del tempo per conoscervi meglio e sviluppare gradualmente un legame. È positivo che tu abbia consapevolezza del fatto che la costruzione di un rapporto solido richiede tempo e che vuoi vivere questa esperienza con calma. Per quanto riguarda la sofferenza passata che stai ancora elaborando, è importante concederti il tempo necessario per guarire e affrontare le emozioni legate a quella situazione. Lavorare su te stessa e sulla tua autostima può aiutarti a vivere la tua attuale conoscenza con maggiore tranquillità e leggerezza. Considerare l'opzione di parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta potrebbe offrirti un supporto professionale per affrontare questi sentimenti in modo efficace. Per quanto riguarda la tua preoccupazione di essere scontata o di non essere abbastanza intrigante, è importante essere te stessa. Mostrare autenticità e condividere interessi, esperienze e pensieri personali può contribuire a creare un legame più profondo. Il processo di farvi desiderare reciprocamente è basato sulla comunicazione aperta, sulla condivisione e sulla scoperta delle sfumature che vi rendono unici. Ricorda che il rispetto reciproco, la comprensione e la comunicazione sono fondamentali in qualsiasi relazione. Lasciati guidare dalla tua intuizione e dai tuoi sentimenti, e cerca di goderti il viaggio della conoscenza con leggerezza e autenticità. Cordialmente, Ilaria
Gentile utente, Quando iniziamo a frequentare qualcuno che ci pone un limite così chiaro e netto, ci troviamo di fronte ad una barriera. Per quanto ci piaccia l'idea di andare con calma, così come ci chiede l'altro, è come se partissimo con il vetro dell'auto sporco. La cosa migliore da fare sarebbe lanciarsi in una frequentazione solo quando si è realmente pronti, proprio per evitare di dare dei vincoli fastidiosi all'altra persona. Da ciò che racconta, il ragazzo che sta frequentando non è pronto per lasciarsi andare e proietta su di lei questa sua fatica; a tal proposito è davvero difficile viverla con leggerezza… Forse la soluzione migliore, anche in termini un po' strategici, sarebbe quella di non essere sempre disponibile e prendere un pochino le distanze, proprio perché se la frequentazione ha il freno a mano tirato probabilmente non riusciamo a viverla con serenità. Le auguro un grande in bocca al lupo!
Salve, grazie in primis per la condivisione e mi dispiace per la sua sofferenza. Capita molto speso che, a causa di eventi passati non riusciamo a dar la possibilità ad un presente roseo di poter diventare futuro, anche solo a livello emotivo ma questo non significa che non sia possibile, anzi. Imparare a lasciar andare, a ritrovare la pace necessaria per godere del presente è proprio un obiettivo terapeutico che instaurerei con lei, per cui quello che le consiglio è di iniziare un percorso terapeutico che le permetta di godersi questo momento in modo da condizionare il suo futuro. Intanto in bocca al lupo e se vuole sono a disposizione.Dott.ssa Nunzia Giustiniani
Iniziare un nuovo rapporto è sempre qualcosa che ci mette molto in gioco. Il trovarsi bene sia come persone che sessualmente è già qualcosa di prezioso e per nulla scontato. Quindi… felice inizio di relazione! Si può abbracciare dentro di sè sia la leggerezza e la bellezza dei nuovi inizi, che il timore e il bisogno di trovare un modo per essere desiderabili. Piccolo spoiler: le strategie già fatte e consigliate che si allontanano troppo da ciò che veramente siamo, risultano spesso trappole invece che aiuti! Un aspetto terrei particolarmente in considerazione: se il passato è ancora troppo presente, dedicati uno spazio per elaborarlo e lasciarlo andare. Questa è una pratica che aiuta e migliora la propria esperienza di vita! Ti auguro il meglio e sono a disposizione anche online se desideri approfondire. Dott.ssa Simona Vanetti
Salve. La leggerezza e la tranquillità che dice di star cercando nella relazione sono a volte obiettivi per i quali si possono fare anche anni di terapia; inoltre ci dice di voler giocare bene le sue carte e questo mi fa pensare al fatto che sia una partita, ma di cosa esattamente? quest ultimo punto mi fa pensare ad un'insicurezza a livello relazionale che potrebbe essere approfondita attraverso un percorso con un professionista. Cordialmente, dottor Moraschini
Buongiorno, credo che la questione non sia tanto farsi desiderare, ma piuttosto cosa desideri tu? Questa sofferenza del "passato" molto recente, la dovresti andare a capire meglio in terapia, così da trasformare il dolore, mandarlo via e vivere al meglio le prossime relazioni. Un caro saluto Lavinia
Per vivere con leggerezza questa conoscenza, è importante concentrarsi sul presente senza proiettare troppe aspettative sul futuro. Godersi il momento, senza forzare un impegno, aiuta a ridurre la pressione. Continuare a coltivare se stessa, i suoi interessi e il proprio spazio, le permette di non sentirsi sopraffatta dalla situazione. Per suscitare curiosità, il bilanciamento è fondamentale: mostrare interesse senza essere eccessivamente disponibile, mantenendo una certa indipendenza emotiva. Essere se stessa e far emergere la propria personalità in modo naturale è la chiave. Il mistero nasce dal lasciarsi scoprire lentamente, senza cercare di forzare un ruolo.
Buongiorno, la sua domanda racconta molto più di quanto sembri: non parla solo di lui, ma anche del suo desiderio di essere vista, scelta, e forse… di sentirsi al sicuro. Mi chiedo: cosa accadrebbe se, invece di cercare di “giocare bene le carte”, provasse ad ascoltare che partita sta davvero giocando dentro di sé? A volte, è proprio da lì che inizia una nuova storia. Se le va, possiamo provare a scoprirlo insieme, mi tengo disponibile. Un caro saluto, Dr. Giorgio De Giorgi
Ciao, quello che scrivi è molto maturo e mostra che hai consapevolezza dei tuoi bisogni e dei tuoi limiti: desideri vivere la conoscenza con calma, ma allo stesso tempo senti che una parte di te fatica a stare leggera perché porta ancora tracce di una ferita emotiva recente. È comprensibile: quando si è stati delusi o si è sofferto, il cuore resta in allerta, anche se la mente dice “non voglio niente di impegnativo”. Questo non significa che tu stia sbagliando, ma che dentro di te convivono due parti — quella che vuole libertà e quella che cerca sicurezza. La leggerezza non nasce dal “fingere di non sentire”, ma dal permetterti di sentire senza giudicarti, ricordandoti che non devi dimostrare nulla. Per quanto riguarda il “farti desiderare”, più che strategie, quello che davvero incuriosisce e fa crescere l’interesse è la tua autenticità: coltiva la tua vita, i tuoi spazi, le tue passioni, non per creare distanza artificiale, ma perché più sei centrata su di te, più trasmetti una presenza libera e non dipendente. Se lui dovrà sbloccarsi, lo farà nel suo tempo. Tu puoi solo mostrarti per quella che sei: una persona che sa stare nel presente, ma che non rinuncia al rispetto di sé. Un caro saluto, Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Buongiorno, da come scrivi si vede che hai riflettuto molto sulla situazione: avete definito un “perimetro” iniziale, tu non senti il bisogno di correre, e allo stesso tempo riconosci che dentro di te c’è una parte che non riesce a viverla davvero leggera perché porta ancora un’eco di sofferenza passata. È un punto importante, perché spesso la fatica non nasce tanto dalla situazione in sé, quanto da ciò che riattiva: incertezza, paura di legarsi “a vuoto”, timore di essere scelta a metà. Proprio per questo, più che cercare tecniche per “giocare bene le carte” o “farti desiderare”, può essere utile spostare l’attenzione su due questioni: quale assetto è sostenibile per te e come restare in contatto con te stessa mentre la conoscenza evolve. Se lui oggi non vuole impegnarsi, è legittimo; ma lo è altrettanto che tu ti chieda che cosa ti fa bene: quanto spazio di indeterminatezza riesci a tollerare senza che diventi un continuo controllo dei segnali (“mi cerca?”, “si sta affezionando?”). La leggerezza, di solito, non si ottiene forzandosi a “non sentire”, ma costruendo una base interna: sapere che, se la cosa non evolvesse, tu non perderesti te stessa. Sul “non diventare scontata”: il desiderio raramente nasce da strategie di distanza calcolata. Più spesso nasce quando una persona è presente ma non si annulla, quando ha una propria vita, confini, tempi e piacere nel conoscersi. In altre parole, non è tanto “farlo incuriosire”, quanto evitare che questa conoscenza diventi l’unico centro emotivo della tua settimana. Se la tua disponibilità è piena ma non libera (cioè data per paura di perderlo), quello si sente e spesso crea ulteriore squilibrio. Se invece la disponibilità è scelta, con naturalezza, resta attraente. L’altro punto riguarda la sofferenza passata: se senti che la situazione, pur adatta a te, ti pesa, può essere un segnale che alcune ferite relazionali non sono ancora del tutto metabolizzate e che l’assetto “senza impegno” le riattiva. In questi casi aiuta chiederti: cosa mi fa andare in allarme? la paura di non valere abbastanza? di essere un ripiego? di investire e poi perdere? Dare un nome a questo ti permette di non trasformare la relazione in un test continuo. Infine, una nota delicata: lui è uscito da due mesi da una relazione lunga e ti ha detto chiaramente che non vuole impegnarsi ora. È una posizione coerente, ma per te può essere utile non appoggiarti troppo sulla speranza che “poi si sblocchi”, perché rischia di farti restare in attesa. Più tutelante è restare nel presente: vedere come si comporta, come cresce (o non cresce) la reciprocità, e ascoltare cosa succede dentro di te nel tempo. Se con il passare delle settimane senti che aumentano ansia, insicurezza o bisogno di conferme, può valere la pena interrogarsi sul fatto che, anche se sulla carta questa modalità ti piace, emotivamente forse in questo momento costa troppo. Una buona bussola può essere questa: una conoscenza “con calma” dovrebbe lasciarti addosso, nel complesso, un senso di curiosità e benessere, non un sottofondo costante di allarme. Se quel sottofondo c’è, merita attenzione (anche in un percorso psicologico), non perché ci sia qualcosa che non va in te, ma perché può aiutarti a vivere le relazioni con più libertà, invece che con strategia e paura. Un caro saluto, Dott. Valerio Romano
Secondo me stai vivendo una situazione molto più sana di quanto tu stessa riesca a percepire in questo momento, perché da quello che racconti c’è sincerità, attrazione e soprattutto chiarezza reciproca sui tempi e sui bisogni. Il fatto che lui abbia messo subito le cose in chiaro non significa che non gli importi, ma probabilmente che in questo momento ha bisogno di sentire leggerezza e assenza di pressione dopo una relazione lunga e dolorosa. Tu stessa dici di essere una persona che si lega lentamente, quindi in realtà siete più compatibili nei tempi di quanto la tua ansia ti faccia credere. Credo che la difficoltà vera non sia questa conoscenza, ma la paura che una nuova sofferenza possa ripetersi e quindi una parte di te cerca continuamente rassicurazioni sul futuro. Per viverla meglio dovresti provare a restare più nel presente e meno nelle interpretazioni, senza chiederti continuamente dove porterà tutto questo. E per quanto riguarda il “farti desiderare”, non serve costruire strategie o fare la sfuggente, perché le persone si incuriosiscono davvero quando sentono davanti qualcuno che ha una vita piena, autentica e non dipendente dall’altro. Continua quindi a vivere i tuoi spazi, i tuoi interessi e le tue relazioni senza metterlo inconsapevolmente al centro di tutto. Mostrati presente ma non disponibile per paura di perderlo, perché il desiderio nasce molto più dalla spontaneità e dall’equilibrio che dai giochi. Un saluto, Dott.ssa Zorzetto Vera
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