Dott.ssa
Vera Zorzetto
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Esperienze
Sono Vera Zorzetto, psicologa e psicoterapeuta in formazione ad orientamento cognitivo-neuropsicologico. Accompagno adolescenti e adulti in percorsi di supporto psicologico e crescita personale, offrendo uno spazio di ascolto accogliente, riservato e privo di giudizio.
Mi occupo principalmente di ansia, depressione, disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), disturbi del comportamento alimentare, dipendenze, difficoltà relazionali e disturbi della sfera sessuale. Supporto inoltre le persone che stanno attraversando momenti di difficoltà emotiva, stress, cambiamenti personali o situazioni di sofferenza psicologica, aiutandole a ritrovare equilibrio e benessere.
Nel mio lavoro attribuisco grande importanza alla relazione terapeutica, basata su fiducia, empatia e ascolto autentico. Credo che ogni percorso debba essere costruito su misura, nel rispetto della storia, dei tempi e degli obiettivi della persona.
L’approccio cognitivo-neuropsicologico che utilizzo considera l’interazione tra pensieri, emozioni e comportamenti, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza di sé e sviluppare strategie efficaci per affrontare le difficoltà quotidiane.
Ho conseguito un Master in Neuroscienze e continuo ad approfondire la mia formazione clinica per offrire interventi aggiornati e personalizzati.
Ricevo in presenza e online presso lo Studio SLOP di Verona, in Via Ca’ dei Cozzi 12.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
- Disturbi sessuali
- Disturbi dell'umore
- Disturbi del comportamento alimentare (DCA)
- Dipendenza affettiva
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Recensioni
15 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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M
Marta
Con la dottoressa Vera mi sono trovata benissimo, empatica e professionale la consiglio!
• Studio Privato • colloquio psicologico •
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C
Corrado
Sono stato dalla dott.ssa Zorzetto per problematiche di natura sentimentale. La dottoressa è stata molto empatica e mi ha aiutato ad attraversare un momento per me compreso. Grazie mille!!
• Studio Privato • colloquio psicologico •
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A
Alessandro
Una professionista che si dedica totalmente al paziente, sempre disponibile e trasparente.
• Studio di consulenza online • sostegno psicologico adolescenti •
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M
Manuela
La dottoressa mi ha aiutato ad affrontare un periodo buio della mia vita. Ho affrontato un divorzio impegnativo che mi ha distrutta emotivamente ma insieme ci abbiamo lavorato tanto e quasto mi ha permesso di recuperare la mia serenità e autostima. Grazie ancora!
• Studio Slop • consulenza psicologica •
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G
Gloria Cabbia
Sono seguita da Vera da qualche mese e sono molto felice dei progressi che sto riuscendo a fare grazie a lei. I miei problemi d'ansia sono diminuiti notevolmente e mi sento pronta a rifiorire
• Studio Slop • consulenza psicologica •
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N
Niccolò
Non finirò mai di ringraziare la mia dottoressa. Sono seguito da lei da circa un anno, e l’ho conosciuta in uno nei momenti più bui della mia vita.. prima di allora avevo già avuto modo di intraprendere due percorsi di psicoterapia, ma dopo un paio di incontri percepivo la giusta empatia di cui avevo bisogno.
Mi sento di consigliarla, perché sa veramente ascoltare e allo stesso tempo, senza giudizio, sa darti gli strumenti giusti su come affrontare le difficoltà della vita.
Grazie !• Studio di consulenza online • Altro •
Dott.ssa Vera Zorzetto
Grazie a te Niccolò per le belle parole
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M
M.D.
Una professionista empatica, preparata e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Grazie alla sua competenza e alla sua attenzione, il percorso con lei è serio, umano e davvero utile. Sa ascoltare ed offre strumenti concreti per affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza.
• Studio Slop • consulenza psicologica •
Dott.ssa Vera Zorzetto
Grazie mille
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L
Lucia A .
La dottoressa Zorzetto,una professionista che mi ha aiutata a risolvere una problematica d'ansia che,da tempo mi nuoceva, aiutandomi a gestirla. La sua capacità di ascolto attivo, è rara, riesce a farti sentire compresa.
La consiglio vivamente a chiunque cerchi,non solo competenza ma, anche una grande umanità.
La ringrazio davvero tanto.• Studio Slop • consulenza psicologica •
Dott.ssa Vera Zorzetto
Che belle parole, ti ringrazio molto!
-
C
Chiara
Ottima psicologa, attenta alla persona, sempre disponibile
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Vera Zorzetto
Grazieeee!!
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G
G. C.
Ottima competenza! Esperienza consigliata a chiunque
• Altro • Altro •
Dott.ssa Vera Zorzetto
Grazie per le belle parole
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, vivo in una città del nord da 21 anni, insieme a mio marito e 2 splendidi figli adolesce
Buongiorno, vivo in una città del nord da 21 anni, insieme a mio marito e 2 splendidi figli adolescenti.
Io e mio marito siamo, di un paesino del sud Italia
io ho una storia familiare non facile, mio padre assente, mia madre anaffettiva, controllante, giudicante
a 23 anni ho conosciuto mio marito, appena la nostra unione è diventata ufficiale, sono caduta in depressione, una brutta depressione che ho curato con farmaci e tanta psicoterapia..alla fine del percorso sono arrivata alla conclusione che per stare bene, dovevo scappare dai miei posti..così ho lasciato il lavoro e sono partita, lui con me...
nella città in cui viviamo sono stata benissimo da subito, ci siamo sistemati, sposati, abbiamo due lavori ottimi e due figli che ci danno grandi soddisfazioni, ci sono comunque delle cose di questa città che mi pesano, la considero non del tutto la mia città...mio marito non si è mai ambientato, infatti dice sempre che quando andrà in pensione trascorreremo periodi giù, dove abbiamo una splendida casa.
Abbiamo sempre paragonato la città in cui viviamo a quella vicina al nostro paese d'origine e sempre detto che la nostra vita ideale sarebbe stata lì, conducendo una vita come quella che facciamo ora ma con meno spese e più svaghi, nei fine settimana avremmo potuto goderci la casa, gli amici e i parenti al paese, complici il clima, il mare, i paesaggi, facendo tutte le cose che ora non facciamo, e avendo anche il supporto dei parenti
circa 10 anni fa abbiamo avuto l'occasione di poter rientrare definitivamente ma erano lavori precari, mio marito voleva tornare a tutti i costi, ma io sono di nuovo caduta in grave depressione, ricurata con farmaci. Abbiamo rinunciato
2 anni fa ennesima occasione, appagante per me, ma stavolta è mio marito a rinunciare, in preda all'ansia
ora io sono stata chiamata a colloquio tra un mese per un posto di lavoro al mio paese, un buon posto di lavoro, ci vorrei andare perchè vedo la vita che vorremmo, vivremo in città, io mi sposterei tutti i giorni in attesa di una destinazione più vicina, i ragazzi sono felici di un eventuale trasferimento, mio marito pure...ma io sono in ansia, dormo male, una volta lì penso che la mia mente vada a rivivere tutto il percorso depressivo della pre-partenza di 21 anni fa, il tutto accentuato dal fatto che non conosco bene la nuova città, temo di non riuscire ad ambientarmi e temo di lasciare ciò che ho perchè, in caso di fallimento, non posso poi tornare sui miei passi
sono cresciuta tanto, caratterialmente, emotivamente, lavorativamente, vorrei riuscire a gestire il tutto ma non so, ho bisogno di un parere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che racconti arriva con molta intensità e mostra quanto questa scelta tocchi parti profonde della tua storia, non soltanto un cambiamento di città o di lavoro. È comprensibile che oggi l’ansia si riattivi: il ritorno verso il Sud sembra intrecciarsi, nella tua mente, con il ricordo della depressione vissuta anni fa e con la paura di ritrovarti nuovamente senza punti fermi.
Allo stesso tempo, però, oggi non sei più la persona di 21 anni fa. In questi anni hai costruito una famiglia, una stabilità, risorse emotive e consapevolezze che allora non avevi ancora. Questo non elimina la paura, ma significa che oggi potresti affrontare il cambiamento con strumenti diversi.
Mi colpisce anche un altro aspetto: ogni volta che si è presentata la possibilità di tornare, in modi diversi, si sono attivati timori profondi in entrambi. Forse questa scelta rappresenta qualcosa di molto più grande del “dove vivere”: parla di appartenenza, sicurezza, identità e libertà.
Credo che in questo momento sia importante non chiederti “sarà la scelta giusta o sbagliata?”, ma provare ad ascoltare cosa appartiene al desiderio reale di oggi e cosa invece alla paura legata al passato. Le esperienze dolorose lasciano tracce, ma non necessariamente determinano il futuro. E il fatto che tu riesca a riflettere così lucidamente su ciò che provi è già un segnale importante di crescita e consapevolezza. Un caro saluto, Dott.ssa Zorzetto Vera
Salve, mia moglie dopo 17 anni di matrimonio ha deciso di lasciarmi. Mi ha detto che ho commesso tro
Salve, mia moglie dopo 17 anni di matrimonio ha deciso di lasciarmi. Mi ha detto che ho commesso troppi sbagli, si sente triste con me, nn si sentiva amata abbastanza e le interazioni negative dei miei genitori la hanno soffocata. Andrà a stare in una nuova casa in affitto, e in attesa della sistemazione della nuova casa, resterà ancora con me per almeno un'altro mese. Io l'amo ancora perdutamente ma nn ha voluto sentire ragioni, e mi tratta giustamente con freddezza e distacco. Rispetto cmq la sua decisione e sto limitando il piu possibile i rapporti con lei ( come anche da suggerimenti altrui). Giorno dopo giorno sto cercando ad imparare, gestire e nascondere le mie emozioni tenendomi impegnato con la gestione della casa e tutto il resto, ora ricaduto quasi interamente su di me. Mi è vi chiedo, in speranza di una riappacificazione futura, ma lo stare forzatamente assieme tutto questo mese, in uno stato ibrido di distacco, fatto per lo più di abitudinaria tristezza ed indifferenza( tranne i momenti dedicati alla bimba) non rischia di danneggiare ulteriormente il nostro rapporto? Potrebbe confermarle e darle la convinzione ulteriore di essere triste quando ė con me? Sarebbe il caso che andassi via io in questo mese? Come posso sfruttare questi pochi giorni che staremo ancora assieme in modo produttivo alla relazione ( esempio dimostrando impegno e propensione al cambiamento di alcuni miei comportamenti sbagliati? ) o devo attendere passivamente tutto questo sino a che nn andrà via? Grazie di cuore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, quello che sta vivendo è molto doloroso e dalle sue parole emerge quanto questa separazione la stia mettendo profondamente in contatto con il senso di perdita, il rimpianto e la paura di aver compromesso qualcosa di importante. È comprensibile che, davanti alla possibilità concreta di perdere sua moglie, nasca il desiderio di “fare bene” questo ultimo periodo insieme e il timore che ogni gesto possa allontanarla ancora di più.
Credo però che, in questo momento, il punto centrale non sia convincerla o dimostrarle rapidamente il cambiamento. Quando una persona arriva a prendere una decisione così sofferta dopo molti anni, spesso ha accumulato nel tempo emozioni, fatiche e delusioni che non riescono più a modificarsi attraverso rassicurazioni immediate.
Stare ancora nella stessa casa potrebbe certamente essere faticoso per entrambi, ma non è detto che danneggi ulteriormente il rapporto. Molto dipenderà dal clima che riuscirete a creare: meno pressione, meno tentativi di convincimento, più rispetto degli spazi emotivi e pratici. A volte un atteggiamento più calmo, responsabile e autentico comunica più di tante parole.
Non credo sia utile “attendere passivamente”, ma nemmeno vivere questo mese come un esame da superare. Potrebbe invece provare a usarlo per guardarsi davvero dentro, comprendere i bisogni emotivi che forse nella relazione non sono stati visti abbastanza e iniziare un cambiamento prima di tutto per sé stesso, non solo per recuperare il rapporto.
Anche il fatto che lei stia cercando di gestire le emozioni, mantenere equilibrio e proteggere i momenti dedicati a vostra figlia è già un elemento importante. In situazioni così delicate, spesso il rispetto, la presenza discreta e la capacità di tollerare il dolore senza rincorrere l’altro diventano le forme più mature di amore. Un abbraccio, Dott.ssa Vera Zorzetto
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