Buongiorno, ho difficoltà di comunicazione con una persona a cui voglio molto bene che vive all’este
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Buongiorno, ho difficoltà di comunicazione con una persona a cui voglio molto bene che vive all’estero. Le difficoltà maggiori probabilmente sono dovute a come questa persona concepisce l’amicizia e a come la concepisco io. Più in generale al tempo e all’incostanza nella messaggistica da parte di questa persona. Spesso di fronte a domande significative come sapere se ha il piacere di farsi un saluto in videochiamata oltre là chat non trovo risposte. In realtà nel tempo con la modifica di alcuni miei comportamenti, lo scrivere meno e con meno frequenza, ha portato da soli messaggi a qualche vocale in cui però è sempre generico: parla del lavoro, delle difficoltà nella lingua, mi rasserena dicendomi che un giorno quando tornerà magari me lo farà sapere ma anche se torna è per brevissimo comunque di essere serena. Non ama che si possa accedere a lui in continuazione con messaggi desidera essere poco raggiungibile come persona e spesso si sottrae alla messaggistica il che ha portato spesso me a riscrivere. Ha detto che ha amici stretti che sente una volta all’anno. Sono riuscita a sentirlo in chiamata per gli auguri di compleanno dopo due anni. Nonostante le difficoltà e la lontananza nei suoi vocali mostra di tenerci all’amicizia ma appare evidente la difficoltà a stringerla. Non racconta nulla di sé rimanendo molto generico, mi disse che non ama raccontarsi e preferisce essere riservato. Mi ha detto di essere in un paesino vicino Zurigo, due anni fa mi disse Nord della Svizzera, ma se gli chiedo come si chiama per semplice affetto o amicizia, rifiuta di dirmelo. Non ho gli strumenti per comprendere i limiti che si pone con le persone che definisce suoi amici ma a me ne sta mettendo molti. Come posso favorire dei segnali di apertura che prima erano massimi ora minimi, ma comunque ci sono. Quando lo contatto una volta ogni due settimane si apre con un vocale, ma a volte capita che per mesi si astenga e ci siano messaggi asciutti. Vorrei favorire una apertura che tenga conto della distanza e anche capire i tempi di sviluppo dell’amicizia di questa persona. Mi disse, mi mette a disagio la videochiamata, non ti mentirò, di non chiedergli chiamate o videochiamate ma poi sono riuscita a sentirlo in chiamata per il compleanno. Sono una bellissima persona per lui, ci tiene a me, ma non sembra avere paura di perdermi eludendo domande. Spesso ho mandato foto di dove ero in vacanza e ha sempre apprezzato ma lui non manda sue foto o parlare di sé perché non sente il bisogno né il desiderio di condividere con gli altri. se volessi avvicinarmi al suo modo di essere come dovrebbe essere la comunicazione con lui? Con quale frequenza potrebbe apprezzare il mio contatto anziché ignorarlo?
Buongiorno, comprendo quanto questa situazione le stia a cuore e quanto possa essere frustrante cercare di costruire una connessione più profonda con una persona che sembra avere modi e tempi molto diversi dai suoi. È evidente che lei tiene molto a questa amicizia e desidera trovare un equilibrio tra il suo bisogno di vicinanza e rispetto per i limiti e il ritmo dell’altra persona. Da quello che racconta, sembra che questa persona abbia uno stile relazionale caratterizzato da riservatezza, indipendenza e una necessità di mantenere una certa distanza emotiva e fisica, che probabilmente trova rassicurante. Questo non significa che non tenga a lei, come emerge dai suoi vocali e dai messaggi in cui riconosce la sua importanza. Piuttosto, sembra che esprima l’affetto in modi che non coincidono del tutto con le sue aspettative o con la sua idea di amicizia. In una situazione come questa, può essere utile concentrarsi su ciò che è sotto il suo controllo e che può fare per mantenere questa relazione senza sovraccaricare né sé stessa né l’altro. Consideri di adattare la comunicazione al ritmo che sembra essere più confortevole per lui. Ad esempio, il fatto che lui apprezzi i contatti meno frequenti, come ogni due settimane o anche con intervalli più lunghi, potrebbe essere una buona base da cui partire. Può mantenere questa frequenza, condividendo qualcosa di leggero e positivo, come un’immagine di un luogo che le piace o un pensiero gentile, senza aspettarsi necessariamente una risposta immediata o dettagli personali in cambio. Accettare e rispettare i suoi limiti (come il disagio per le videochiamate o la riluttanza a condividere informazioni personali) è un modo per costruire fiducia e dimostrargli che può essere se stesso nella relazione senza sentirsi forzato. È possibile che, col tempo, questa accettazione gli permetta di sentirsi più a suo agio e di aprirsi un po’ di più. Tuttavia, è importante considerare che il suo stile relazionale potrebbe non cambiare radicalmente, ed è altrettanto importante che lei riesca a trovare soddisfazione nell’amicizia per come è, piuttosto che per come vorrebbe che fosse. Rispetto ai suoi dubbi sulla frequenza e il modo di contattarlo, potrebbe essere utile esplicitare il suo desiderio di mantenere il legame senza risultare invadente. Ad esempio, potrebbe dirgli che vuole rispettare i suoi tempi e il suo spazio, ma che per lei è importante sentirlo ogni tanto. Questo tipo di comunicazione chiara può aiutarlo a capire le sue intenzioni e a sentirsi meno "sotto pressione". Infine, tenga presente che non tutte le persone vivono e concepiscono le relazioni nello stesso modo. È possibile che lui consideri questa amicizia preziosa anche se non la vive con l’intensità o la continuità che lei desidera. Se riuscirà a trovare un punto d’incontro che le consenta di sentirsi apprezzata senza mettere da parte i suoi stessi bisogni, questa relazione potrebbe trovare una sua stabilità, pur con le sue particolarità. È normale desiderare maggiore apertura e reciprocità, ma è altrettanto importante non trascurare i propri bisogni emotivi e relazionali nel tentativo di adattarsi completamente a un altro. Se sente che questa situazione le genera molta ansia o frustrazione, potrebbe essere utile parlarne con il suo terapeuta per esplorare meglio i suoi bisogni e trovare ulteriori strategie per gestire questa relazione. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
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Buongiorno,
capisco quanto sia importante per lei questa amicizia e quanto desideri creare un rapporto più aperto e reciproco. È ammirevole il suo sforzo di adattarsi e comprendere i limiti dell’altra persona, rispettando il suo bisogno di riservatezza e i suoi tempi. Tuttavia, è importante riflettere sul motivo per cui sente il bisogno di insistere in un rapporto che non sembra offrirle la stessa naturalezza e disponibilità che lei desidera.
Un’amicizia autentica si basa su uno scambio spontaneo e reciproco, non su richieste che assomigliano a un favore. Forse riconoscere i limiti di questo rapporto e accettarlo per quello che è, senza aspettative eccessive, potrebbe aiutarla a viverlo con più serenità. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile chiedersi cosa la porta a investire così tanto in un legame che la fa sentire spesso trascurata.
Riconoscere i suoi bisogni e dare valore a rapporti in cui ci sia un equilibrio più naturale potrebbe portarla a sentirsi più appagata.
Un caro saluto.
capisco quanto sia importante per lei questa amicizia e quanto desideri creare un rapporto più aperto e reciproco. È ammirevole il suo sforzo di adattarsi e comprendere i limiti dell’altra persona, rispettando il suo bisogno di riservatezza e i suoi tempi. Tuttavia, è importante riflettere sul motivo per cui sente il bisogno di insistere in un rapporto che non sembra offrirle la stessa naturalezza e disponibilità che lei desidera.
Un’amicizia autentica si basa su uno scambio spontaneo e reciproco, non su richieste che assomigliano a un favore. Forse riconoscere i limiti di questo rapporto e accettarlo per quello che è, senza aspettative eccessive, potrebbe aiutarla a viverlo con più serenità. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile chiedersi cosa la porta a investire così tanto in un legame che la fa sentire spesso trascurata.
Riconoscere i suoi bisogni e dare valore a rapporti in cui ci sia un equilibrio più naturale potrebbe portarla a sentirsi più appagata.
Un caro saluto.
Buongiorno, la situazione che descrive evidenzia una relazione con dinamiche complesse, dove la distanza geografica e le differenze personali nel concepire l'amicizia e la comunicazione giocano un ruolo centrale. La persona a cui si riferisce sembra adottare un approccio molto riservato e autonomo nelle relazioni, imponendo confini netti che riflettono probabilmente un bisogno di controllo e di protezione del proprio spazio personale.
Nel cercare di avvicinarsi al suo modo di essere, potrebbe essere utile rispettare questi confini, adottando una comunicazione discreta e priva di pressioni. Ad esempio, inviare messaggi occasionali che non richiedono una risposta immediata e che siano focalizzati su aggiornamenti generici o su ciò che desideri condividere potrebbe risultare più in linea con il suo stile comunicativo. La frequenza del contatto dovrebbe essere calibrata sul suo livello di apertura: una comunicazione ogni due o tre settimane, come sembra già avvenire, potrebbe essere adeguata per non farlo sentire sopraffatto.
Tuttavia, è importante che lei si prenda cura anche dei propri bisogni emotivi. Riflettere su quanto questa relazione sia appagante per lei e se i confini imposti le permettono di sentirsi e rispettata è altrettanto fondamentale.
Per comprendere meglio le dinamiche di questa amicizia e trovare strategie più adatte alla sua situazione, le suggerisco di considerare un colloquio con un professionista psicologo. Uno spazio di riflessione guidata potrebbe aiutarla a elaborare le sue emozioni e a definire meglio i suoi desideri e limiti personali.
Nel cercare di avvicinarsi al suo modo di essere, potrebbe essere utile rispettare questi confini, adottando una comunicazione discreta e priva di pressioni. Ad esempio, inviare messaggi occasionali che non richiedono una risposta immediata e che siano focalizzati su aggiornamenti generici o su ciò che desideri condividere potrebbe risultare più in linea con il suo stile comunicativo. La frequenza del contatto dovrebbe essere calibrata sul suo livello di apertura: una comunicazione ogni due o tre settimane, come sembra già avvenire, potrebbe essere adeguata per non farlo sentire sopraffatto.
Tuttavia, è importante che lei si prenda cura anche dei propri bisogni emotivi. Riflettere su quanto questa relazione sia appagante per lei e se i confini imposti le permettono di sentirsi e rispettata è altrettanto fondamentale.
Per comprendere meglio le dinamiche di questa amicizia e trovare strategie più adatte alla sua situazione, le suggerisco di considerare un colloquio con un professionista psicologo. Uno spazio di riflessione guidata potrebbe aiutarla a elaborare le sue emozioni e a definire meglio i suoi desideri e limiti personali.
Gentile utente, grazie per aver scelto di condividere la sua situazione.
Da quello che lei scrive capisco che la relazione con questa persona non dev'essere semplice, ma quello che voglio chiederle è: quali sono i suoi scopi? Perché ha scelto di investire in questa amicizia?
L'amicizia viene coltivata da parte di tutte le persone coinvolte, investendo parte del proprio tempo e mettendosi realmente in gioco, condividendo non solo ciò che si fa durante la propria giornata ma anche aspetti di sé. Questo accordo tacito può venire meno nel caso in cui una delle persone stia attraversando un periodo particolarmente difficile, in tal caso gli "sforzi" sono meno equilibrati ma si tratta sempre di un periodo circoscritto e solitamente entrambi i membri della relazione sono a conoscenza di questa cosa.
Ha provato a manifestare queste sue perplessità all'altra persona?
Provi a ragionare su questi temi e se esiste un reale equilibrio nella vostra amicizia,
speso di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Da quello che lei scrive capisco che la relazione con questa persona non dev'essere semplice, ma quello che voglio chiederle è: quali sono i suoi scopi? Perché ha scelto di investire in questa amicizia?
L'amicizia viene coltivata da parte di tutte le persone coinvolte, investendo parte del proprio tempo e mettendosi realmente in gioco, condividendo non solo ciò che si fa durante la propria giornata ma anche aspetti di sé. Questo accordo tacito può venire meno nel caso in cui una delle persone stia attraversando un periodo particolarmente difficile, in tal caso gli "sforzi" sono meno equilibrati ma si tratta sempre di un periodo circoscritto e solitamente entrambi i membri della relazione sono a conoscenza di questa cosa.
Ha provato a manifestare queste sue perplessità all'altra persona?
Provi a ragionare su questi temi e se esiste un reale equilibrio nella vostra amicizia,
speso di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Grazie per aver condiviso la tua esperienza e i tuoi sentimenti. È evidente che tu tenga molto a questa persona e che tu stia cercando un modo per coltivare questa amicizia rispettandone i limiti. La situazione è complessa perché il tuo modo di concepire e vivere l’amicizia sembra diverso dal suo, ma questo non significa che non ci siano possibilità di trovare un equilibrio. Provo a offrirti alcune riflessioni e suggerimenti che potrebbero aiutarti:
1. Capire il Suo Modo di Essere
La persona di cui parli sembra avere un concetto di amicizia molto diverso dal tuo:
Riserbo e indipendenza: Non ama condividere dettagli personali né essere accessibile in modo continuo, preferendo mantenere uno spazio emotivo e temporale tra sé e gli altri.
Comunicazione occasionale: Probabilmente considera valida un'amicizia anche con contatti molto sporadici, senza sentire il bisogno di aggiornamenti frequenti o profondi.
Questa sua visione non è "sbagliata", ma richiede che tu rifletta su quanto riesci a sentirti a tuo agio accettandola.
2. Adattare la Comunicazione al Suo Stile
Per rispettare i suoi confini senza sentirti ignorata o trascurata, potresti provare a modificare il tuo approccio comunicativo:
Meno pressione: Cerca di ridurre richieste dirette che possono metterlo a disagio, come videochiamate o domande personali troppo specifiche. Proponi piuttosto opzioni aperte, ad esempio: "Se ti va, un giorno possiamo fare una chiacchierata, ma senza fretta".
Messaggi leggeri e poco frequenti: Invia messaggi brevi e amichevoli ogni 2-3 settimane, senza aspettarti una risposta immediata. Ad esempio, condividi un pensiero o un’immagine che potrebbe interessarlo (come hai fatto con le foto delle vacanze) senza richiedere necessariamente un’interazione approfondita.
Accogliere i suoi tempi: Quando risponde, accettalo come un segno che tiene all’amicizia, anche se non risponde sempre in modo tempestivo o approfondito.
3. Favorire Aperture Graduali
Anche se la persona tende a mantenere una distanza emotiva, ci sono modi per creare piccoli segnali di apertura:
Condividi senza aspettarti reciprocità: Continua a raccontargli brevemente qualche dettaglio della tua vita senza aspettarti che faccia lo stesso. Potrebbe sentirsi meno sotto pressione e, col tempo, iniziare a condividere qualcosa di più spontaneamente.
Trova punti di interesse comuni: Se ci sono temi o argomenti che sai gli interessano (ad esempio il lavoro o le sue esperienze all'estero), focalizzati su quelli per avviare conversazioni che gli risultino più comode.
Mostra comprensione per il suo disagio: Riconosci apertamente i suoi limiti, ad esempio: "Capisco che non ti piace raccontarti troppo, ma apprezzo sempre quello che vuoi condividere con me".
4. Riconoscere e Rispettare i Suoi Confini
Il fatto che questa persona abbia dichiarato di non sentirsi a proprio agio con le videochiamate o di non voler condividere troppi dettagli personali (come il nome del paese in cui vive) non significa che non tenga a te, ma è importante rispettare questi limiti per mantenere un rapporto armonioso.
5. Trovare un Equilibrio per Te Stessa
Anche se stai cercando di avvicinarti al suo modo di essere, è importante che tu non sacrifichi completamente le tue esigenze emotive. Domandati:
Riesci a sentirti apprezzata in un’amicizia con questi ritmi e confini?
Ti fa bene continuare a coltivare questo rapporto, o rischi di sentirti frustrata o ferita?
Se senti che stai investendo molto senza ricevere abbastanza in cambio, potrebbe essere utile ridimensionare le tue aspettative e focalizzarti anche su altre relazioni in cui senti un equilibrio più soddisfacente.
6. Frequenza Ideale
Alla luce di ciò che hai descritto, una frequenza che potrebbe funzionare per lui (e magari anche per te) potrebbe essere:
Un contatto ogni due o tre settimane: Breve, leggero e senza aspettative immediate.
Occasioni speciali: Scrivigli in occasioni particolari (festività, compleanni) per mantenere il legame senza pressioni.
Questa amicizia sembra essere importante per entrambi, ma è chiaro che richiede un compromesso tra i vostri stili di relazione. Prova a rispettare i suoi confini, accogliendo i piccoli segnali di apertura quando si presentano, e nel frattempo rifletti su quanto riesci a sentirti serena in questa dinamica. Ricorda che un’amicizia, per essere sana, deve portare gioia e non solo sforzo.
Se hai bisogno di approfondire o di ulteriori suggerimenti, sono qui per aiutarti.
1. Capire il Suo Modo di Essere
La persona di cui parli sembra avere un concetto di amicizia molto diverso dal tuo:
Riserbo e indipendenza: Non ama condividere dettagli personali né essere accessibile in modo continuo, preferendo mantenere uno spazio emotivo e temporale tra sé e gli altri.
Comunicazione occasionale: Probabilmente considera valida un'amicizia anche con contatti molto sporadici, senza sentire il bisogno di aggiornamenti frequenti o profondi.
Questa sua visione non è "sbagliata", ma richiede che tu rifletta su quanto riesci a sentirti a tuo agio accettandola.
2. Adattare la Comunicazione al Suo Stile
Per rispettare i suoi confini senza sentirti ignorata o trascurata, potresti provare a modificare il tuo approccio comunicativo:
Meno pressione: Cerca di ridurre richieste dirette che possono metterlo a disagio, come videochiamate o domande personali troppo specifiche. Proponi piuttosto opzioni aperte, ad esempio: "Se ti va, un giorno possiamo fare una chiacchierata, ma senza fretta".
Messaggi leggeri e poco frequenti: Invia messaggi brevi e amichevoli ogni 2-3 settimane, senza aspettarti una risposta immediata. Ad esempio, condividi un pensiero o un’immagine che potrebbe interessarlo (come hai fatto con le foto delle vacanze) senza richiedere necessariamente un’interazione approfondita.
Accogliere i suoi tempi: Quando risponde, accettalo come un segno che tiene all’amicizia, anche se non risponde sempre in modo tempestivo o approfondito.
3. Favorire Aperture Graduali
Anche se la persona tende a mantenere una distanza emotiva, ci sono modi per creare piccoli segnali di apertura:
Condividi senza aspettarti reciprocità: Continua a raccontargli brevemente qualche dettaglio della tua vita senza aspettarti che faccia lo stesso. Potrebbe sentirsi meno sotto pressione e, col tempo, iniziare a condividere qualcosa di più spontaneamente.
Trova punti di interesse comuni: Se ci sono temi o argomenti che sai gli interessano (ad esempio il lavoro o le sue esperienze all'estero), focalizzati su quelli per avviare conversazioni che gli risultino più comode.
Mostra comprensione per il suo disagio: Riconosci apertamente i suoi limiti, ad esempio: "Capisco che non ti piace raccontarti troppo, ma apprezzo sempre quello che vuoi condividere con me".
4. Riconoscere e Rispettare i Suoi Confini
Il fatto che questa persona abbia dichiarato di non sentirsi a proprio agio con le videochiamate o di non voler condividere troppi dettagli personali (come il nome del paese in cui vive) non significa che non tenga a te, ma è importante rispettare questi limiti per mantenere un rapporto armonioso.
5. Trovare un Equilibrio per Te Stessa
Anche se stai cercando di avvicinarti al suo modo di essere, è importante che tu non sacrifichi completamente le tue esigenze emotive. Domandati:
Riesci a sentirti apprezzata in un’amicizia con questi ritmi e confini?
Ti fa bene continuare a coltivare questo rapporto, o rischi di sentirti frustrata o ferita?
Se senti che stai investendo molto senza ricevere abbastanza in cambio, potrebbe essere utile ridimensionare le tue aspettative e focalizzarti anche su altre relazioni in cui senti un equilibrio più soddisfacente.
6. Frequenza Ideale
Alla luce di ciò che hai descritto, una frequenza che potrebbe funzionare per lui (e magari anche per te) potrebbe essere:
Un contatto ogni due o tre settimane: Breve, leggero e senza aspettative immediate.
Occasioni speciali: Scrivigli in occasioni particolari (festività, compleanni) per mantenere il legame senza pressioni.
Questa amicizia sembra essere importante per entrambi, ma è chiaro che richiede un compromesso tra i vostri stili di relazione. Prova a rispettare i suoi confini, accogliendo i piccoli segnali di apertura quando si presentano, e nel frattempo rifletti su quanto riesci a sentirti serena in questa dinamica. Ricorda che un’amicizia, per essere sana, deve portare gioia e non solo sforzo.
Se hai bisogno di approfondire o di ulteriori suggerimenti, sono qui per aiutarti.
Salve,
la situazione che descrive mette in luce un rapporto con specifiche dinamiche relazionali, dove lei sembra cercare una maggiore connessione e apertura, mentre l’altra persona adotta un approccio più distaccato e riservato. È importante sottolineare che non esiste un modo "giusto" o "sbagliato" di vivere l’amicizia, ma che ognuno la interpreta attraverso i propri bisogni, esperienze e limiti personali.
La chiave per favorire un equilibrio potrebbe essere quella di accettare il suo stile di comunicazione, trovando un punto di incontro che non la faccia sentire trascurata, ma che rispetti anche i suoi spazi. Ad esempio, potrebbe ridurre la frequenza dei messaggi e preferire contatti più mirati, come condividere qualcosa di significativo o importante, evitando di insistere su aspetti che lui percepisce come invasivi (ad esempio chiamate o domande personali). Questo approccio potrebbe essere più in linea con la sua preferenza per un rapporto meno intenso e più discreto.
Infine, potrebbe essere utile riflettere su quanto questa relazione, così com’è, soddisfi i suoi bisogni di amicizia. Se percepisce che il rapporto le crea più frustrazione che piacere, potrebbe essere necessario rivedere le sue aspettative e concentrarsi anche su relazioni che rispecchino maggiormente il suo modo di vivere l’amicizia.
Spero di essere stato utile e le auguro il meglio.
la situazione che descrive mette in luce un rapporto con specifiche dinamiche relazionali, dove lei sembra cercare una maggiore connessione e apertura, mentre l’altra persona adotta un approccio più distaccato e riservato. È importante sottolineare che non esiste un modo "giusto" o "sbagliato" di vivere l’amicizia, ma che ognuno la interpreta attraverso i propri bisogni, esperienze e limiti personali.
La chiave per favorire un equilibrio potrebbe essere quella di accettare il suo stile di comunicazione, trovando un punto di incontro che non la faccia sentire trascurata, ma che rispetti anche i suoi spazi. Ad esempio, potrebbe ridurre la frequenza dei messaggi e preferire contatti più mirati, come condividere qualcosa di significativo o importante, evitando di insistere su aspetti che lui percepisce come invasivi (ad esempio chiamate o domande personali). Questo approccio potrebbe essere più in linea con la sua preferenza per un rapporto meno intenso e più discreto.
Infine, potrebbe essere utile riflettere su quanto questa relazione, così com’è, soddisfi i suoi bisogni di amicizia. Se percepisce che il rapporto le crea più frustrazione che piacere, potrebbe essere necessario rivedere le sue aspettative e concentrarsi anche su relazioni che rispecchino maggiormente il suo modo di vivere l’amicizia.
Spero di essere stato utile e le auguro il meglio.
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Mi sembra che lei stia vivendo una situazione complessa, in cui il desiderio di una comunicazione più aperta e frequente con questa persona si scontra con il suo bisogno di riservatezza e spazi. La difficoltà di comunicare in modo più profondo sembra derivare da una differenza di approccio all’amicizia e alla condivisione personale. Questa persona, pur esprimendo affetto, preferisce mantenere una certa distanza e non è a suo agio con richieste come videochiamate o domande intime.
Per favorire una maggiore apertura, potrebbe essere utile rispettare i suoi limiti, evitando insistenze e cercando di mantenere un contatto più leggero e non troppo frequente. Un messaggio ogni due settimane sembra essere un buon equilibrio, senza porre troppe domande o aspettative. Inoltre, evitando di forzare la sua condivisione, potrebbe creare un ambiente più sereno e naturale, che gli permetta di aprirsi a suo ritmo.
In sintesi, provi a rispettare i suoi tempi e la sua riservatezza, senza sentirsi respinta, ma interpretando i piccoli segnali di affetto che lui le invia come segno di un rapporto che, pur nelle sue peculiarità, è comunque significativo.
Un saluto.
Dott. Giuseppe Saracino
Per favorire una maggiore apertura, potrebbe essere utile rispettare i suoi limiti, evitando insistenze e cercando di mantenere un contatto più leggero e non troppo frequente. Un messaggio ogni due settimane sembra essere un buon equilibrio, senza porre troppe domande o aspettative. Inoltre, evitando di forzare la sua condivisione, potrebbe creare un ambiente più sereno e naturale, che gli permetta di aprirsi a suo ritmo.
In sintesi, provi a rispettare i suoi tempi e la sua riservatezza, senza sentirsi respinta, ma interpretando i piccoli segnali di affetto che lui le invia come segno di un rapporto che, pur nelle sue peculiarità, è comunque significativo.
Un saluto.
Dott. Giuseppe Saracino
Buongiorno gentile Utente e grazie per aver condiviso una situazione così delicata e importante per lei. Capisco quanto possa essere difficile trovare un equilibrio nella comunicazione con qualcuno che, pur dimostrando affetto e interesse a modo suo, si pone dei limiti che potrebbero sembrare restrittivi o distanti rispetto al suo modo di vivere l’amicizia.
La chiave per avvicinarsi al suo modo di essere potrebbe risiedere nell’accettazione dei suoi limiti e nel trovare un ritmo che rispetti il suo desiderio di riservatezza, senza rinunciare alla qualità della vostra relazione. Questa persona sembra concepire l’amicizia in un modo che enfatizza la libertà e l’assenza di obblighi, e ciò potrebbe essere il frutto della sua personalità, delle esperienze di vita o della sua necessità di proteggere la propria indipendenza.
Un primo passo potrebbe essere quello di accogliere e rispettare il suo bisogno di spazi ampi e distanziati nella comunicazione, evitando di interpretare la sua minore disponibilità come una mancanza di interesse o affetto nei suoi confronti. Potrebbe essere utile stabilire un ritmo meno frequente e più leggero nei contatti, per esempio scrivendogli ogni due o tre settimane, come ha già fatto in passato, e limitandosi a messaggi brevi e positivi, come aggiornamenti su di lei, senza aspettarsi necessariamente una risposta articolata o immediata.
Il fatto che lui apprezzi le foto dei suoi viaggi o delle sue esperienze suggerisce che un tipo di comunicazione visiva e non invasiva potrebbe funzionare bene. Continuare a condividere piccoli spunti di vita, senza richiedere lo stesso in cambio, potrebbe mantenere il canale aperto senza farlo sentire sotto pressione. In questo modo, potrà rispondere nei tempi e nei modi che sente più consoni.
Per quanto riguarda le chiamate o le videochiamate, il fatto che lui abbia accettato di sentirla in occasione del compleanno indica che, pur con una certa resistenza, è disposto a fare eccezioni in momenti significativi. Può essere utile accogliere la sua preferenza di evitare questi strumenti nella quotidianità, ma tenere presente che eventi speciali potrebbero rappresentare un’occasione per un contatto più diretto, se vissuto senza insistenza o aspettative rigide.
Sul piano emotivo, la sua dichiarazione che tiene a lei e la considera una bellissima persona è significativa. Non sembra temere la perdita dell’amicizia, probabilmente perché vive le relazioni in modo meno vincolante o possessivo rispetto a come lei potrebbe concepirle. Questo non significa che non le voglia bene, ma che la sua visione dell’amicizia potrebbe essere più orientata a una connessione duratura ma "a distanza", in cui l’intensità non si misura con la frequenza dei contatti.
Adattarsi al suo modo di essere non significa rinunciare al suo desiderio di coltivare un legame più profondo, ma potrebbe richiedere un approccio graduale, improntato alla pazienza e all’assenza di pressione. Lasciando spazio e accettando la sua natura riservata, potrebbe, paradossalmente, favorire una maggiore apertura da parte sua nel tempo.
Se sente che i limiti posti da questa persona le pesano troppo, potrebbe anche riflettere su quanto questa amicizia sia in grado di rispondere ai suoi bisogni emotivi. A volte, accettare che una relazione possa avere dei confini, senza che ciò tolga valore al legame, può aiutarci a viverla in modo più sereno.
Dott. Luca Vocino
La chiave per avvicinarsi al suo modo di essere potrebbe risiedere nell’accettazione dei suoi limiti e nel trovare un ritmo che rispetti il suo desiderio di riservatezza, senza rinunciare alla qualità della vostra relazione. Questa persona sembra concepire l’amicizia in un modo che enfatizza la libertà e l’assenza di obblighi, e ciò potrebbe essere il frutto della sua personalità, delle esperienze di vita o della sua necessità di proteggere la propria indipendenza.
Un primo passo potrebbe essere quello di accogliere e rispettare il suo bisogno di spazi ampi e distanziati nella comunicazione, evitando di interpretare la sua minore disponibilità come una mancanza di interesse o affetto nei suoi confronti. Potrebbe essere utile stabilire un ritmo meno frequente e più leggero nei contatti, per esempio scrivendogli ogni due o tre settimane, come ha già fatto in passato, e limitandosi a messaggi brevi e positivi, come aggiornamenti su di lei, senza aspettarsi necessariamente una risposta articolata o immediata.
Il fatto che lui apprezzi le foto dei suoi viaggi o delle sue esperienze suggerisce che un tipo di comunicazione visiva e non invasiva potrebbe funzionare bene. Continuare a condividere piccoli spunti di vita, senza richiedere lo stesso in cambio, potrebbe mantenere il canale aperto senza farlo sentire sotto pressione. In questo modo, potrà rispondere nei tempi e nei modi che sente più consoni.
Per quanto riguarda le chiamate o le videochiamate, il fatto che lui abbia accettato di sentirla in occasione del compleanno indica che, pur con una certa resistenza, è disposto a fare eccezioni in momenti significativi. Può essere utile accogliere la sua preferenza di evitare questi strumenti nella quotidianità, ma tenere presente che eventi speciali potrebbero rappresentare un’occasione per un contatto più diretto, se vissuto senza insistenza o aspettative rigide.
Sul piano emotivo, la sua dichiarazione che tiene a lei e la considera una bellissima persona è significativa. Non sembra temere la perdita dell’amicizia, probabilmente perché vive le relazioni in modo meno vincolante o possessivo rispetto a come lei potrebbe concepirle. Questo non significa che non le voglia bene, ma che la sua visione dell’amicizia potrebbe essere più orientata a una connessione duratura ma "a distanza", in cui l’intensità non si misura con la frequenza dei contatti.
Adattarsi al suo modo di essere non significa rinunciare al suo desiderio di coltivare un legame più profondo, ma potrebbe richiedere un approccio graduale, improntato alla pazienza e all’assenza di pressione. Lasciando spazio e accettando la sua natura riservata, potrebbe, paradossalmente, favorire una maggiore apertura da parte sua nel tempo.
Se sente che i limiti posti da questa persona le pesano troppo, potrebbe anche riflettere su quanto questa amicizia sia in grado di rispondere ai suoi bisogni emotivi. A volte, accettare che una relazione possa avere dei confini, senza che ciò tolga valore al legame, può aiutarci a viverla in modo più sereno.
Dott. Luca Vocino
All'ultima domanda con cui si chiude la tua lettera è quasi impossibile rispondere, perchè non conosco la persona di cui parli! Certo, dalla tua descrizione appare una persona che rifugge da ogni contatto intimo e vuole mantenere sempre una "distanza di sicurezza" con le altre persone,anche con chi, come te, vorrebbe davvero una maggior vicinanza."Gli voglio moltissimo bene"e "io sono una persona bellissima per lui"; ma allora perchè tanta distanza? Mi sembra davvero che tu debba ragionare con te stessa e chiederti quante energie e quanto tempo vuoi dedicare a questa persona, che si difende incessantemente da un contatto più intimo.
Buonasera, dalle parole che scrive sembrerebbe che lei provi di più di un amicizia se così non fosse ha un contatto con questo ragazzo che lo preferisce avere in un modo più effimero. Credo che l'unica cosa sia accettare per come è fatto e se non le va bene e la disturba questo suo modo di fare deve chiedersi se vale la pena avere un amico che non è mai presente
Gentile utente, ci racconta di come questo suo amico cito testualmente 'Non ama che si possa accedere a lui in continuazione con messaggi desidera essere poco raggiungibile come persona' .... O che prova ' disagio la videochiamata'. Le relazioni, che siano amicali o sentimentali, sono sicuramente complicate. Spesso però ci dovremmo domandare quanto bene stiamo in queste relazioni. Questo suo amico ha espresso da quel che ci racconta, le sue emozioni e il suo modo di interagire con terze persone. Dal suo scritto percepisco una non soddisfazione di come questa relazione amicale sta procedendo ? Nel rispetto dell'altro dovremmo accettarlo, ma nel rispetto di se stesso dovremmo chiederci quanto ci sentiamo a nostro agio? Quanto positiva sia questa relazione per noi? Quanto possiamo andare in contro alle esigenze dell' altro? A cosa delle nostre esigenze non possiamo rinunciare? Si può creare un punto di incontro? Resto a disposizione Dott.ssa Calamita Emanuela
Gentilissima, ogni persona ha un suo modo di vivere e ad approcciare alle “amicizie” e a volte questi modi non coincidono. La domanda che le farei é, che tipo di relazione vorrebbe avere da lui? il mio consiglio é pensare ad un’approfondimento personale, attraverso lo spazio intimo e sicuro del colloquio psicologico, così da fare maggior chiarezza dentro di lei. Questo potrebbe aiutarla a vivere in modo più funzionale la relazione e anche a distanza.
Un caro saluto
Dr. Maurizio Di Benedetto
Un caro saluto
Dr. Maurizio Di Benedetto
Gentile utente, io preferirei farle un'altra domanda: come mai sta cercando a tutti i costi di rimanere in contatto con una persona che sembra molto più schiva e "refrattaria" ai rapporti canonici di amicizia (per motivi che solo questa persona conosce) e si appiglia a quei minimi gesti di apertura che molto probabilmente avvengono per placare i suoi desideri? Le consiglio di riflettere su questa necessità che non viene in alcun modo ricambiata ma le regala più tormento che serenità. Un rapporto, sia esso di amicizia o di amore, dovrebbe trasmettere serenità e pace, dovrebbe permetterci di essere noi stessi ed esprimerci liberamente senza sentirsi in colpa o in difetto. Perchè non desidera anche lei questo? Un caro augurio
Salve, il suo racconto desta molte domande in chi lo legge, poiché necessita sicuramente di approfondimenti. Mi domando come sia nata l’amicizia è in che modo lei la sente nutriente.
Purtroppo nessuno di noi può indurre qualcun altro a muovere dei passi di apertura verso noi e il mondo, quel che può fare e rispettare i suoi confini facendo presente la sua vicinanza emotiva. Non si aspetti però che un giorno si aprirà, si goda solo che quel che questa persona può darle, diversamente se non le basta, io le suggerirei di aprirsi a relazioni più stimolanti. Gli incontri sono fatti per insegnarci qualcosa in più su noi stessi e il
Mondo, quando cessano il loro scopo, rimane un grande affetto, ma non è obbligatorio continuare a frequentarsi.
Le auguro ogni bene
Dottoressa Anna Elena Comune
Purtroppo nessuno di noi può indurre qualcun altro a muovere dei passi di apertura verso noi e il mondo, quel che può fare e rispettare i suoi confini facendo presente la sua vicinanza emotiva. Non si aspetti però che un giorno si aprirà, si goda solo che quel che questa persona può darle, diversamente se non le basta, io le suggerirei di aprirsi a relazioni più stimolanti. Gli incontri sono fatti per insegnarci qualcosa in più su noi stessi e il
Mondo, quando cessano il loro scopo, rimane un grande affetto, ma non è obbligatorio continuare a frequentarsi.
Le auguro ogni bene
Dottoressa Anna Elena Comune
Buongiorno e grazie della sua condivisione.
Rispetto a questo, può essere utile riflettere sulle djffernete che avete nel modo di sentire la vicinanza nel rapporto.
Sembra che lei sia molto comprensivo rispetto rispetto alle sue modalità, allo stesso tempo può usare questi messaggi anche per esprimere con assertività cosa vorrebbe dalla relazione amicale e chiarire se si può trovare un compromesso buono per entrambe.
A presto
VB
Rispetto a questo, può essere utile riflettere sulle djffernete che avete nel modo di sentire la vicinanza nel rapporto.
Sembra che lei sia molto comprensivo rispetto rispetto alle sue modalità, allo stesso tempo può usare questi messaggi anche per esprimere con assertività cosa vorrebbe dalla relazione amicale e chiarire se si può trovare un compromesso buono per entrambe.
A presto
VB
La domanda che dobbiamo porci è: come mai lei non riesce ad accettare il limite che questa persona ha chiaramente definito?
Perché questo desiderio di cercare in lui segnali di apertura?, e cosa fa risuonare dentro di lei la "non accessibilità" alla sua vita?.
Cordialmente, Dott.ssa Manzini.
Perché questo desiderio di cercare in lui segnali di apertura?, e cosa fa risuonare dentro di lei la "non accessibilità" alla sua vita?.
Cordialmente, Dott.ssa Manzini.
Buongiorno, probabilmente probabilmente la persona in questione può apprezzare proprio l'accettazione dei suoi tempi, delle sue modalità comunicative e relazionali (riporta infatti che ha avuto un riscontro positivo nel momento in cui ha diradato la frequenza dei messaggi e dei contatti). Se desidera approfondire questo aspetto, e magari comprendere anche cosa la lega proprio ad una persona che ha una concezione profondamente diversa dalla sua dell'amicizia e del legame, può rivolgersi ad uno psicologo che saprà offrirle supporto per una maggiore comprensione ed una migliore gestione di questo rapporto amicale a distanza.
La relazione che descrive evidenzia una differenza significativa nei modi di concepire l’amicizia e nei livelli di apertura personale. Per gestire al meglio questa dinamica, è importante accettare i limiti che l’altra persona si pone, rispettando il suo bisogno di riservatezza e di mantenere rapporti meno frequenti e più distaccati. Potrebbe essere utile ridurre la frequenza dei contatti, inviando messaggi brevi, leggeri e non invasivi, concentrandosi su aggiornamenti personali senza richiedere risposte approfondite. È altrettanto importante valorizzare i segnali positivi che questa persona mostra, come i vocali occasionali o l’apprezzamento per le sue condivisioni, anche se non sempre corrispondono alle sue aspettative. Riflettere su ciò che desidera realmente da questa amicizia può aiutarla a comprendere se il rapporto, nei termini offerti dall’altra persona, è sufficiente per soddisfare i suoi bisogni emotivi. Mantenendo una comunicazione rispettosa e discreta, è possibile favorire un’apertura graduale senza creare pressioni. Tuttavia, se questa situazione dovesse generare insoddisfazione o stress significativo, un confronto potrebbe offrirle un supporto utile per comprendere meglio come navigare la relazione e definire i propri confini emotivi.
Capisco quanto possa essere difficile e frustrante cercare di mantenere una connessione con una persona che ha un modo di comunicare così diverso dal tuo. È evidente che ci tieni molto a lui e desideri una relazione più aperta, ma è anche importante rispettare i suoi limiti e il suo bisogno di spazio. Ogni persona ha il proprio ritmo e, sebbene sembri apprezzare la tua compagnia, ha bisogno di gestire la comunicazione a modo suo. La sua reticenza a condividere dettagli o a fare videochiamate potrebbe essere legata a una sua preferenza per la privacy o a difficoltà personali, e non necessariamente a un disinteresse nei tuoi confronti.
Per favorire un'apertura, potrebbe essere utile continuare a mostrarti paziente e rispettosa del suo bisogno di distanza, senza forzare troppo la frequenza dei contatti. Puoi continuare a mandargli messaggi di tanto in tanto, ma senza aspettarti necessariamente una risposta immediata o dettagliata. Lascia che la comunicazione evolva naturalmente, in modo che lui non si senta sopraffatto. Rispettando il suo modo di essere, potresti favorire una maggiore apertura nel tempo, senza forzare il passo.
L'importante è che tu non ti faccia sentire respinta dalle sue risposte più distaccate, ma che ti concentri sul mantenere un equilibrio che tenga conto delle sue esigenze senza perdere di vista il tuo desiderio di una connessione più profonda.
Per favorire un'apertura, potrebbe essere utile continuare a mostrarti paziente e rispettosa del suo bisogno di distanza, senza forzare troppo la frequenza dei contatti. Puoi continuare a mandargli messaggi di tanto in tanto, ma senza aspettarti necessariamente una risposta immediata o dettagliata. Lascia che la comunicazione evolva naturalmente, in modo che lui non si senta sopraffatto. Rispettando il suo modo di essere, potresti favorire una maggiore apertura nel tempo, senza forzare il passo.
L'importante è che tu non ti faccia sentire respinta dalle sue risposte più distaccate, ma che ti concentri sul mantenere un equilibrio che tenga conto delle sue esigenze senza perdere di vista il tuo desiderio di una connessione più profonda.
Mi sembra che questa persona abbia un modo molto particolare e riservato di vivere le relazioni, probabilmente diverso dal tuo. Per agevolare un'apertura potrebbe essere utile rispettare i suoi ritmi e limiti, mantenendo un contatto regolare ma non troppo frequente, favorendo una comunicazione delicata e non invasiva. Potresti continuare a condividere piccole cose di te senza aspettarti necessariamente lo stesso livello di condivisione. Questo potrebbe aiutarlo a sentirsi più a suo agio e magari, col tempo, ad aprirsi di più. È importante però che tu analizzi i tuoi bisogni e le energie che profondi per mantenere viva la relazione, provando poi a chiederti se questo tipo di relazione ti faccia sentire bene.
Un caro saluto
Un caro saluto
Gentile utente, dalle sue parole emerge l'onorme fatica che sente nel trovare la giusta distanza o vicinanza con questa persona. Chiaramente questa persona ha delle fatiche sue personale, o forse più semplicemente dei bisogni diversi dai suoi. Credo però che lei possa stare ai suoi tempo per capire in che posto collocarsi. Dopo tutti quando lui percepisce "troppa presenza" si ritrae, quello potrebbe essere il suo segnale di stop. Rimanga aperta e disponibile come già sta facendo. Rimanga se stessa, che poi è ciò che probabilmente questa persona apprezza e stima di lei. é così importante che questa persona condivida pezzi di sè? Per chi è importante per lui e per lei? Forse questo stile comunicativo è ciò che riesce a stonerete, chiedere di più forse serve più a lei che a lui? Non conoscendo questa persona non di dirle cosa lo muove a vivere i legami in tal senso, ma credo che lei possa smussare i suoi lati per mantenere questo rapporto, dato che mi pare di intuire lei tenga molto a questo amico. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno,
La situazione che descrivi riflette una discrepanza tra le aspettative comunicative che hai nei confronti di questa persona e il suo modo di approcciarsi alle relazioni. Sembra che lui abbia una modalità più introversa e riservata, con confini più stretti rispetto alla tua idea di amicizia, che può rendere la comunicazione difficile e frustrante. È importante considerare che le persone hanno stili di comunicazione e bisogni emotivi diversi, che spesso non sono immediatamente evidenti o comprensibili.
Il fatto che lui sembri preferire contatti meno frequenti, meno invasivi, e non desideri aprirsi emotivamente può indicare un bisogno di spazio o una difficoltà a gestire l'intimità nelle relazioni. Potrebbe anche essere legato alla sua personalità introversa o alle sue esperienze passate.
Riguardo alla tua domanda su come favorire una maggiore apertura, un passo importante potrebbe essere maggiormente rispettare i suoi limiti ei suoi tempi. Dargli il tempo di cui ha bisogno e non insistere troppo sulla frequenza dei contatti potrebbe aiutarlo a sentirsi più a suo agio. Inoltre, evitare di spingere per videochiamate o conversazioni troppo personali se lui ha espresso disagio, potrebbe consentire a lui di aprirsi in modo più graduale e naturale. Se lui ti dice che non ama parlare di sé, è essenziale rispettare questa amare e non forzarlo a condividere informazioni su di sé.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire questo aspetto e comprendere meglio i suoi limiti e le dinamiche relazionali rivolgersi a uno specialista.
Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
La situazione che descrivi riflette una discrepanza tra le aspettative comunicative che hai nei confronti di questa persona e il suo modo di approcciarsi alle relazioni. Sembra che lui abbia una modalità più introversa e riservata, con confini più stretti rispetto alla tua idea di amicizia, che può rendere la comunicazione difficile e frustrante. È importante considerare che le persone hanno stili di comunicazione e bisogni emotivi diversi, che spesso non sono immediatamente evidenti o comprensibili.
Il fatto che lui sembri preferire contatti meno frequenti, meno invasivi, e non desideri aprirsi emotivamente può indicare un bisogno di spazio o una difficoltà a gestire l'intimità nelle relazioni. Potrebbe anche essere legato alla sua personalità introversa o alle sue esperienze passate.
Riguardo alla tua domanda su come favorire una maggiore apertura, un passo importante potrebbe essere maggiormente rispettare i suoi limiti ei suoi tempi. Dargli il tempo di cui ha bisogno e non insistere troppo sulla frequenza dei contatti potrebbe aiutarlo a sentirsi più a suo agio. Inoltre, evitare di spingere per videochiamate o conversazioni troppo personali se lui ha espresso disagio, potrebbe consentire a lui di aprirsi in modo più graduale e naturale. Se lui ti dice che non ama parlare di sé, è essenziale rispettare questa amare e non forzarlo a condividere informazioni su di sé.
Sarebbe utile e consigliato per approfondire questo aspetto e comprendere meglio i suoi limiti e le dinamiche relazionali rivolgersi a uno specialista.
Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Ciao, intanto voglio dirti che il tuo messaggio è molto lucido e ricco di sensibilità. Stai portando con te un'esperienza relazionale complessa, ma con rispetto, amore e tanta voglia di comprendere. Questo è già un grande punto di forza.
Dalle tue parole emerge chiaramente che questa persona ha un modo molto diverso dal tuo di vivere e interpretare il legame d’amicizia: più riservato, distaccato, protettivo verso la propria privacy e i propri spazi. Alcune persone, per vissuti personali, tratti di personalità o semplicemente per cultura relazionale, stabiliscono confini molto netti, anche con chi considerano importante. Questo non significa che non tengano all’altro, ma che lo esprimono con un codice affettivo diverso.
Quindi no, non sei sbagliata tu. E nemmeno lui. Siete semplicemente diversi.
E quando due visioni dell’amicizia si incontrano, è normale sentire frustrazione, delusione o confusione, soprattutto se si ha il desiderio di avvicinarsi e l’altro sembra arretrare o rimanere immobile.
Nel tuo caso, stai già facendo tanto: ti sei adattata, hai ascoltato i suoi limiti, hai lasciato spazio. E hai ottenuto piccoli segnali di apertura, anche se discontinui. Forse adesso è il momento di spostare il focus da “cosa devo fare per ottenere di più?” a “quanta fatica posso reggere senza sentirmi svuotata?”
Per avvicinarti al suo modo di comunicare, puoi:
Rallentare la frequenza dei messaggi, mantenendola stabile (ad es. un messaggio ogni due settimane, come già stai facendo).
Condividere qualcosa senza aspettarti risposta, come una foto, un pensiero leggero, un saluto affettuoso.
Accettare i silenzi come parte del suo ritmo, e non come rifiuto personale.
Non insistere su chiamate o domande personali dirette, ma lasciare che sia lui, se e quando vorrà, a offrire piccoli pezzi di sé.
Tuttavia, è altrettanto importante che tu ti chieda: In questo tipo di relazione, come sto io? Cosa ricevo davvero? Mi sento rispettata nei miei bisogni di vicinanza e reciprocità?
Perché coltivare un’amicizia non dovrebbe significare rinunciare a se stessi per adattarsi all’altro, ma trovare una distanza – anche emotiva – che ti permetta di stare vicino senza ferirti.
Se lui non teme di perderti, forse è perché sa che tu ci sei sempre. E se ogni tanto fossi tu a fare un passo indietro, senza chiudere, ma semplicemente per riprendere fiato? L’amicizia, a volte, ha bisogno di pause gentili per rigenerarsi.
Ti auguro di poterti ascoltare con lo stesso amore con cui ascolti lui.
È da lì che nasce ogni comunicazione autentica.
Dalle tue parole emerge chiaramente che questa persona ha un modo molto diverso dal tuo di vivere e interpretare il legame d’amicizia: più riservato, distaccato, protettivo verso la propria privacy e i propri spazi. Alcune persone, per vissuti personali, tratti di personalità o semplicemente per cultura relazionale, stabiliscono confini molto netti, anche con chi considerano importante. Questo non significa che non tengano all’altro, ma che lo esprimono con un codice affettivo diverso.
Quindi no, non sei sbagliata tu. E nemmeno lui. Siete semplicemente diversi.
E quando due visioni dell’amicizia si incontrano, è normale sentire frustrazione, delusione o confusione, soprattutto se si ha il desiderio di avvicinarsi e l’altro sembra arretrare o rimanere immobile.
Nel tuo caso, stai già facendo tanto: ti sei adattata, hai ascoltato i suoi limiti, hai lasciato spazio. E hai ottenuto piccoli segnali di apertura, anche se discontinui. Forse adesso è il momento di spostare il focus da “cosa devo fare per ottenere di più?” a “quanta fatica posso reggere senza sentirmi svuotata?”
Per avvicinarti al suo modo di comunicare, puoi:
Rallentare la frequenza dei messaggi, mantenendola stabile (ad es. un messaggio ogni due settimane, come già stai facendo).
Condividere qualcosa senza aspettarti risposta, come una foto, un pensiero leggero, un saluto affettuoso.
Accettare i silenzi come parte del suo ritmo, e non come rifiuto personale.
Non insistere su chiamate o domande personali dirette, ma lasciare che sia lui, se e quando vorrà, a offrire piccoli pezzi di sé.
Tuttavia, è altrettanto importante che tu ti chieda: In questo tipo di relazione, come sto io? Cosa ricevo davvero? Mi sento rispettata nei miei bisogni di vicinanza e reciprocità?
Perché coltivare un’amicizia non dovrebbe significare rinunciare a se stessi per adattarsi all’altro, ma trovare una distanza – anche emotiva – che ti permetta di stare vicino senza ferirti.
Se lui non teme di perderti, forse è perché sa che tu ci sei sempre. E se ogni tanto fossi tu a fare un passo indietro, senza chiudere, ma semplicemente per riprendere fiato? L’amicizia, a volte, ha bisogno di pause gentili per rigenerarsi.
Ti auguro di poterti ascoltare con lo stesso amore con cui ascolti lui.
È da lì che nasce ogni comunicazione autentica.
Ricevere una domanda come questa significa affrontare una dinamica delicata: il desiderio di vicinanza verso una persona cara, unito alla frustrazione per la sua difficoltà a comunicare in modo aperto e costante. La situazione che descrivi mette in luce quanto l’amicizia possa assumere forme diverse a seconda del carattere, delle esperienze personali e del modo in cui ciascuno concepisce i legami affettivi.
Dal tuo racconto emerge chiaramente che la persona a cui tieni molto ha un approccio all’amicizia e alla comunicazione che privilegia la riservatezza e l’autonomia. Non ama essere raggiungibile in continuazione, si sottrae spesso alla messaggistica e tende a parlare di sé in maniera generica. Allo stesso tempo, dai suoi vocali e dalle interazioni sporadiche, emerge che tiene a voi e al legame, anche se lo esprime in modi meno immediati o prevedibili di quanto tu vorresti.
Quello che stai vivendo non è raro in amicizie in cui le modalità di attaccamento, la storia personale e i confini individuali differiscono. Il fatto che lui apprezzi le tue foto o risponda con vocali, anche se con distanza o intermittente, segnala che l’interesse e l’affetto ci sono, ma si manifestano secondo un suo ritmo e secondo modi che per lui risultano confortevoli. Questo ritmo può essere lento, discontinuo, e a volte difficile da interpretare, ma non diminuisce il valore del legame.
Il nodo centrale della tua domanda riguarda come favorire segnali di apertura senza oltrepassare i suoi limiti. In una prospettiva psicologica, ciò significa rispettare il suo bisogno di distanza e riservatezza, riconoscendo al contempo i tuoi bisogni di vicinanza e chiarezza. Il fatto che tu abbia modificato la frequenza dei messaggi, passando a uno stile meno invasivo, ha già generato piccoli cambiamenti: i vocali, le interazioni più personali, pur nella loro brevità, sono segnali di apertura che meritano attenzione e rispetto.
In altre parole, la chiave sta nel bilanciare il tuo desiderio di contatto con il suo bisogno di autonomia. Ciò può significare: mantenere contatti regolari ma leggeri, senza insistere per videochiamate se lui prova disagio; accogliere e valorizzare ogni piccolo segnale di apertura, anche se breve o sporadico; evitare di cercare conferme costanti o dettagli che lui non sente di condividere; e dare spazio ai silenzi, comprendendo che fanno parte del suo modo di vivere l’amicizia.
Riguardo alla frequenza, non esiste una regola universale: alcune persone, come lui, apprezzano contatti distanziati nel tempo e percepiscono l’invio di messaggi ogni due settimane come un equilibrio giusto tra vicinanza e autonomia. È importante osservare come risponde a diversi ritmi di contatto e adattarsi senza sentirsi respinti o trascurati.
Infine, è utile considerare l’aspetto soggettivo dei tempi di sviluppo di un legame. Alcune persone costruiscono intimità emotiva lentamente, e l’apertura graduale è spesso più stabile e duratura di quanto potrebbe sembrare da fuori. Il fatto che tu percepisca segnali minimi ma reali significa che il legame esiste e può consolidarsi, purché sia rispettato il suo modo di essere.
In sintesi, la comunicazione con lui può essere più armoniosa se: rispetti i suoi confini, valorizzi ogni piccolo segnale di apertura, mantieni un contatto regolare ma non invasivo, e accetti che i tempi del legame siano diversi dai tuoi desideri immediati. Questo approccio non riduce l’affetto reciproco, ma lo sostiene in maniera coerente con la sua personalità e le sue modalità di relazione.
Dal tuo racconto emerge chiaramente che la persona a cui tieni molto ha un approccio all’amicizia e alla comunicazione che privilegia la riservatezza e l’autonomia. Non ama essere raggiungibile in continuazione, si sottrae spesso alla messaggistica e tende a parlare di sé in maniera generica. Allo stesso tempo, dai suoi vocali e dalle interazioni sporadiche, emerge che tiene a voi e al legame, anche se lo esprime in modi meno immediati o prevedibili di quanto tu vorresti.
Quello che stai vivendo non è raro in amicizie in cui le modalità di attaccamento, la storia personale e i confini individuali differiscono. Il fatto che lui apprezzi le tue foto o risponda con vocali, anche se con distanza o intermittente, segnala che l’interesse e l’affetto ci sono, ma si manifestano secondo un suo ritmo e secondo modi che per lui risultano confortevoli. Questo ritmo può essere lento, discontinuo, e a volte difficile da interpretare, ma non diminuisce il valore del legame.
Il nodo centrale della tua domanda riguarda come favorire segnali di apertura senza oltrepassare i suoi limiti. In una prospettiva psicologica, ciò significa rispettare il suo bisogno di distanza e riservatezza, riconoscendo al contempo i tuoi bisogni di vicinanza e chiarezza. Il fatto che tu abbia modificato la frequenza dei messaggi, passando a uno stile meno invasivo, ha già generato piccoli cambiamenti: i vocali, le interazioni più personali, pur nella loro brevità, sono segnali di apertura che meritano attenzione e rispetto.
In altre parole, la chiave sta nel bilanciare il tuo desiderio di contatto con il suo bisogno di autonomia. Ciò può significare: mantenere contatti regolari ma leggeri, senza insistere per videochiamate se lui prova disagio; accogliere e valorizzare ogni piccolo segnale di apertura, anche se breve o sporadico; evitare di cercare conferme costanti o dettagli che lui non sente di condividere; e dare spazio ai silenzi, comprendendo che fanno parte del suo modo di vivere l’amicizia.
Riguardo alla frequenza, non esiste una regola universale: alcune persone, come lui, apprezzano contatti distanziati nel tempo e percepiscono l’invio di messaggi ogni due settimane come un equilibrio giusto tra vicinanza e autonomia. È importante osservare come risponde a diversi ritmi di contatto e adattarsi senza sentirsi respinti o trascurati.
Infine, è utile considerare l’aspetto soggettivo dei tempi di sviluppo di un legame. Alcune persone costruiscono intimità emotiva lentamente, e l’apertura graduale è spesso più stabile e duratura di quanto potrebbe sembrare da fuori. Il fatto che tu percepisca segnali minimi ma reali significa che il legame esiste e può consolidarsi, purché sia rispettato il suo modo di essere.
In sintesi, la comunicazione con lui può essere più armoniosa se: rispetti i suoi confini, valorizzi ogni piccolo segnale di apertura, mantieni un contatto regolare ma non invasivo, e accetti che i tempi del legame siano diversi dai tuoi desideri immediati. Questo approccio non riduce l’affetto reciproco, ma lo sostiene in maniera coerente con la sua personalità e le sue modalità di relazione.
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