Buongiorno. Ho 19 anni e vi scrivo perché sono alcune settimane/mesi che ho continui sbalzi d’umore

Buongiorno. Ho 19 anni e vi scrivo perché sono alcune settimane/mesi che ho continui sbalzi d’umore senza motivo. Alcuni giorni mi sento euforica, ho molta autostima, sento che potrei conquistare il mondo, ho moltissima energia, mi alleno e studio con motivazione. Ma ogni 3/4 giorni improvvisamente piombo in una sorta di tristezza immotivata, non ho voglia di fare nulla, non vado a scuola, non esco di casa, non mi alzo nemmeno dal letto, piango molto spesso, non ho appetito e se mangio ho difficoltà a digerire. Sento che nulla ha senso. E di nuovo dopo 3 giorni circa ritorno allo stato di euforia. È possibile che come ha detto il mio psicologo io soffra di ciclotimia? Grazie.

25 risposte


Buongiorno e grazie per aver condiviso il suo vissuto. A livello sintomatologico, per come viene da lei descritto, è possibile. Per svolgere e dare un'effettiva diagnosi credo che sarebbe più appropriato andare ad indagare meglio gli aspetti di disagio che porta. In tutta onestà mi sembra anche opportuno che lei faccia riferimento al suo stesso specialista rispetto ai dubbi che lei ha in merito, tenendo in considerazione che i rapporti con il proprio psicologo, per essere fruttuosi, devono basarsi su una buona alleanza costruita sulla fiducia reciproca. La saluto e le auguro un buon percorso, dott.ssa Covri Annalisa.

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Buon pomeriggio. Inanzitutto, sì, potrebbe essere possibile che lei soffra di ciclotimia. E' anche vero che le fluttuazioni del tono dell'umore sono fisiologiche alla sua età. Pertanto, non conoscendo la sua storia clinica e la sua storia di vita, la invito a rivolgersi allo specialista con cui sta svolgendo il proprio percorso. Comprendo la sua preoccupazione ma, anzichè rivolgersi a professionisti diversi e ricercare consulti online, sarebbe estremamente utile parlare delle preoccupazioni che prova con lo psicologo che la ha incarico. Cordialmente, dott.ssa Veneziani Giulia


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Buon pomeriggio e grazie per aver condiviso il suo momento. Dalla sintomatologia che riporta potrebbe sembrare ma dare un parere su questo e in questo luogo virtuale può essere molto fuorviante e non realistico. ne discuta apertamente con il suo terapeuta che saprà trovare i cardini su cui lavorare e cercare di alleggerire il carico che sta portando sulle spalle adesso. Buona serata!

Dott.ssa Rachele Agostini

Dott.ssa Rachele Agostini

psicologo

Montecatini-Terme

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Gentile Utente, variazioni così repentine e frequenti di umore posso avere diverse spiegazioni, tra cui sicuramente anche la ciclotimia. Se il collega ha parlato di ciclotimia immagino abbiate avuto modo di approfondire che cosa le stia succedendo e questo gli avrà permesso di escludere altre ipotesi. Se ha dei dubbi al riguardo la cosa migliore è portarli al collega, in tal modo potrà ricevere risposta.e potrebbe affrontare cosa la fa sentire incerta. Spero di essere stato utile, avesse altri dubbi mi scriva pure in privato. Dottor Mauro Simonetti


Salve, a mio parere potrebbe soffrire di ciclotimia, disturbo dell'umore che si esprime proprio nel modo che ha descritto. Bisognerebbe tuttavia sapere qualcosa in più in quanto alla sua età la variazione del tono dell'umore è da considerare quasi fisiologica. Sarebbe in ogni caso auspicabile trovare strategie utili per fronteggiare la situazione prima che si strutturi il disturbo. Cordiali saluti.


La situazione che stai descrivendo potrebbe effettivamente essere correlata alla ciclotimia, un disturbo dell'umore caratterizzato da sbalzi ciclici tra episodi di euforia e episodi di tristezza immotivata. Tuttavia, è importante sottolineare che solo uno psicologo o uno psichiatra esperto potranno diagnosticare correttamente il disturbo. È importante continuare a seguire il percorso terapeutico e, se necessario, cercare supporto anche da uno specialista in psichiatria. Inoltre, è possibile che il disturbo abbia delle radici più profonde nel contesto relazionale e familiare, quindi potrebbe essere utile esplorare anche questo aspetto durante il percorso terapeutico. Il supporto e l'aiuto professionale sono fondamentali per affrontare e superare le difficoltà che stai vivendo. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione. Dott. Cordoba


Gentile Utente, Dalla sintomatologia che riporta e da quello che descrive potrebbe essere il disturbo ciclotimico che le è stato diagnosticato dallo specialista. Le fluttuazioni dell’umore possono essere frequenti e fisiologiche in un’età come la sua, ricca di cambiamenti e incertezze; ma se queste fluttuazioni si presentano già da svariato tempo allora è più probabile sia diventato un disturbo. Lei scrive settimane/mesi, non è un indicatore chiaro, sicuramente avrà approfondito con il collega che le ha fatto la diagnosi, poiché anche il fattore tempo è rilevante. Le consiglio di continuare i colloqui con il suo specialista oppure laddove non si trovasse bene di farsi seguire da un’altra persona. A disposizione, Doc. Giulia Esposito


Buongiorno gentile Utente, grazie per aver condiviso il suo vissuto e i suoi dubbi. Per rispondere alla sua domanda, sicuramente è possibile che si tratti di ciclotimia, se il suo terapeuta ha già avuto la possibilità di indagare in maniera più approfondita la sua situazione e sintomi che riporta saprà sicuramente darle un inquadramento diagnostico più preciso di quello che si possa ottenere online. Visti i sintomi che riporta un supporto psicologico è molto importante e può essere anche utile un consulto psichiatrico per aiutarla nella stabilizzazione dei sintomi e permetterle di lavorare al meglio in seduta, ma anche di essere meno compromessi nella vita quotidiana dalla sintomatologia in breve tempo. Per ulteriori consigli o per un consulto resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti. Dott. Luca Vocino

Dott. Luca Vocino

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psicologo clinico

Vimercate

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Buongiorno, se un professionista della salute mentale ha menzionato questa possibilità, è importante prendere seriamente in considerazione la sua opinione. Di solito, la diagnosi si basa su una valutazione dettagliata dei sintomi, della loro durata, della frequenza e dell'impatto sulla tua vita quotidiana. È fondamentale seguire il consiglio del tuo psicologo, per aiutarti a gestire gli sbalzi d'umore e migliorare la qualità della tua vita. Collaborare strettamente con il tuo psicologo ti aiuterà a comprendere meglio la tua situazione e a trovare le strategie più efficaci per affrontarla. Nel frattempo, è utile anche cercare di mantenere uno stile di vita equilibrato, includendo attività rilassanti e regolare esercizio fisico, e cercare il supporto di amici e familiari. Cordialmente Buona Vita. Dott. Angelo Cetera

Dott. Angelo Cetera

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psicologo

Civitanova Marche

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Buongiorno, mi dispiace molto per il suo vissuto. In questo momento urgerebbe una valutazione psichiatrica con eventuale trattamento farmacologico, proma ancora di un percorso psicologico. Quale specialista le ha fatto la diagnosi? Cosa le ha suggerito? In alternativa, si rivolga al consultorio del suo territorio che le indicherà cone muoversi senza necessità di intercessione dei suoi genitori. Un caro saluto


Buongiorno gentile utente, le sue descrizioni potrebbero riportare al disturbo ciclotimico. Sarebbe importante affidarsi al suo terapeuta e valutare con lui come supporto il suo disagio. Cordialmente, dott. Claudio Pieroni


Buongiorno. Certamente il disagio che lei descrive è pesante, perché i suoi sintomi sono disorientanti. Col suo psicologo sta già affrontando la questione. Sempre col suo psicologo può anche considerare di fare quella che noi chiamiamo "diagnosi differenziale", ovvero andare dal medico di base e fare esami per esempio circa la tiroide. Non è semplice stabilire le cause di certi sintomi e nemmeno i significati che diamo loro. Ma è importante ricordare che tutti noi siamo corpo e mente in un tutt'uno. Certamente queste riflessioni sono da condividere col suo psicologo.


Buonasera. E' possibile che lei abbia sviluppato sintomi appartenenti al disturbo ciclotimico. Immagino che viverli sia abbastanza disorientante. Ne parli meglio con il suo psicologo che nel caso valuterà se inviarla a un buon psicoterapeuta. E' importante capire ciò che sta al di sotto dei sintomi che sviluppiamo.


Cara utente, Da quello che descrive e dal parare espresso da un professionista che ha studiato per fare questo lavoro, potrebbe esserci con molta probabilità che abbia questo disturbo. Lo chiamo così perchè così viene definito dal manuale che usiamo noi professionisti per fare diagnosi. Ciò su cui credo sia utile che si focalizzi non è tanto l'etichetta diagnostica, ovvero il nome che dà ai suoi sintomi quanto piuttosto su quali siano le strade percorribili di trattamento affinchè Lei si senta meglio. Su cosa sta lavorando assieme al suo psicologo adesso per intervenire su questa situazione? Resto a disposizione online se ne sentisse la necessità. Un caro saluto Dott.ssa Vita


Gentile utente, la situazione che descrive non deve essere affatto facile e sicuramente molto dolorosa. Quello che le consiglio è di approfondire bene tutti i sintomi con il professionista con cui sta già svolgendo il lavoro, sarà poi lui a saperla eventualmente indirizzare ad altri specialisti se necessario (ad esempio uno psichiatra se diventa necessario l'aiuto farmacologico o medico di base per eventuali esami necessari ad escludere cause organiche). Dott.ssa Adele Trezza


Gentile, Le consiglio di parlarne con la/il collega che ha scelto, così che la possa aiutare nei dubbi, perplessità e fare chiarezza dentro di se. Si ricordi che il punto fondamentale per una buona funzionalità del percorso che sta seguendo, è la fiducia, quindi anche nel professionista che ha dato l'incaricato. Creando così una buona alleanza terapeutica. Cordialità Dott. Maurizio Di Benedetto


Buonasera, grazie per la sua condivisione, non deve essere semplice provare delle emozioni così altalenanti. Il suo terapeuta, che sicuramente ha più informazioni diagnostiche rispetto a quelle di cui disponiamo noi, le ha fatto una diagnosi che, sulla base di ciò che ci racconta, sembra essere pertinente. Si fidi del suo lavoro e cerchi di vivere con motivazione il percorso che ha già intrapreso, sicuramente porterà i suoi frutti. Parli con il suo terapeuta delle sue perplessità, di certo insieme riuscirete a chiarire qualsiasi domanda. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristiana Danese psicologa


Gentile utente, purtroppo sì. Si fidi e si affidi al suo terapeuta: insieme troverete il modo giusto per gestire tale disturbo. Cordialmente dott.ssa Floriana Ricciardi


Gentilissima vedo che lei ha gia' provveduto a rivolgersi ad un collega . Immagino che se le ha parlato di ciclotimia ,le avra' fatto una diagnosi e quindi somministrato dei test...E' cosi che si arriva a definire un malessere che diventa significativamente disturbante ed invalidante per la persona. Altro non posso dirle....se ha interrogativi e perplessita' le deve rivolgere al suo psicoterapeuta , sicuramente le dara' delle risposte. Resto a disposizione e la saluto cordialmente Dott.ssa Adriana Gaspari


Buongiorno. Grazie per aver condiviso la sua esperienza. I sintomi che descrive potrebbero effettivamente essere compatibili con la ciclotimia, che è una forma di disturbo dell’umore caratterizzata da episodi alternati di umore euforico e periodi di tristezza profonda, anche se la ciclotimia in genere comporta episodi più brevi e meno intensi rispetto al disturbo bipolare. È importante che continui il suo percorso terapeutico, poiché un professionista esperto potrà aiutarla a esplorare meglio questi sbalzi d'umore e a capire se si tratta effettivamente di ciclotimia o se vi sono altre cause sottostanti. Il trattamento potrebbe includere una combinazione di psicoterapia, che aiuta a gestire i cambiamenti emotivi, e, in alcuni casi, farmaci stabilizzatori dell'umore. Inoltre, il fatto che abbia difficoltà a gestire i momenti di tristezza e che vi siano sintomi come la perdita di appetito e la difficoltà a concentrarsi potrebbe indicare anche la presenza di altre problematiche psicologiche che meriterebbero attenzione. La ciclotimia può essere gestita, ma è essenziale avere il giusto supporto per trovare un equilibrio emotivo e prevenire l’escalation dei sintomi. Il suo psicologo sembra aver preso una buona direzione nel sospettare la ciclotimia, ma sarà necessario un ulteriore approfondimento per definire meglio il quadro e determinare il trattamento più adatto. Se sente che la situazione peggiora o se ha domande, non esiti a chiedere ulteriori chiarimenti al suo professionista di riferimento.


Salve mi verrebbe da dirgli che ciò che il suo psicologo gli ha comunicato potrebbe essere giusto in quanto la ciclotimia altro non è che un disturbo dell'umore per cui chi ne è affetto alterna momenti di lieve depressione a momenti di euforia ed eccitazione un pò come descrive lei. Ovviamente il suo psicologo conoscendola meglio saprebbe dirgli qualcosa di più, non tralascerei una verifica anche medica ovvero delle volte bisogna effettuare delle analisi per eliminare possibili cause organiche in quanto il nostro corpo e la nostra mente sono collegati tanto che possono verificarsi delle malattie psicosomatiche. Questo accade quando la mente fa ammalare il corpo. Io non escluderei di fare degli accertamenti


Buongiorno, da ciò che racconta la diagnosi di Disturbo Ciclotimico sembra coerente. Detto ciò, lo psicologo che l'ha visitata ha sicuramente raccolto più informazioni a riguardo ed è perciò la persona più indicata su cui fare affidamento per quanto riguarda la suddetta diagnosi.


Buongiorno, il tempo da lei indicato con i sintomi che lei riferisce, direi molto bene, è abbastanza lungo da destare preoccupazione e sospetto. Giustamente ha chiesto informazioni al suo psicologo, al quale farà riferimento, immagino per una psicoterapia o un supporto psicologico. Le consiglio di recarsi però per approfondimenti, da uno specialista che si occupa di diagnosi, ossia lo psichiatra. Buona fortuna Dott.ssa Pazzola


Buongiorno, quello che descrive è qualcosa che merita attenzione e comprensione, prima ancora che un’etichetta. Si percepisce chiaramente quanto questi cambiamenti improvvisi di stato d’animo possano essere destabilizzanti: passare da momenti in cui si sente piena di energia, fiducia e motivazione, a fasi in cui tutto si spegne, in cui anche le azioni più semplici diventano faticose, può generare confusione e anche una certa paura di non avere controllo su ciò che accade dentro di sé. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, è utile iniziare a osservare questi stati non come qualcosa che “arriva dal nulla”, ma come esperienze che, anche se sembrano improvvise, sono spesso collegate a una serie di fattori interni ed esterni. Non sempre sono evidenti a una prima occhiata, ma possono riguardare pensieri automatici, aspettative, livelli di stress, ritmi di sonno, oppure piccoli eventi quotidiani che, accumulandosi, influenzano il modo in cui ci si sente. A volte ciò che cambia non è solo l’umore, ma anche il modo in cui si interpreta la realtà: nei momenti di maggiore energia, può esserci una visione di sé molto positiva e fiduciosa, mentre nelle fasi più basse emergono pensieri più duri, più critici, più scoraggianti, che contribuiscono a mantenere quello stato. La parola che le è stata proposta, ciclotimia, descrive proprio una certa oscillazione dell’umore, ma è importante non fermarsi alla definizione. Ciò che conta davvero è capire come funzionano, nel suo caso specifico, questi passaggi da uno stato all’altro. Ad esempio, potrebbe essere utile iniziare a chiedersi cosa succede nei giorni che precedono i cambiamenti, quali pensieri sono più presenti, come cambiano le sue abitudini, il sonno, le relazioni. Non per trovare una causa unica, ma per iniziare a costruire una mappa del suo funzionamento. Un altro aspetto importante è il modo in cui lei reagisce a questi stati. Quando si sente giù, il fatto di ritirarsi, restare a letto, evitare la scuola o le uscite è assolutamente comprensibile, ma nel tempo può contribuire a mantenere e intensificare quella fase di chiusura. Allo stesso modo, nei momenti di euforia, potrebbe esserci una spinta a fare molto, a caricarsi di attività, che poi rende ancora più brusco il passaggio alla fase successiva. Non è una questione di giusto o sbagliato, ma di meccanismi che, una volta compresi, possono essere regolati in modo più graduale. Il fatto che lei sia già in contatto con uno psicologo è un elemento molto importante. Un percorso ben strutturato può aiutarla proprio in questo: non tanto a “spegnere” le emozioni, ma a riconoscerle, comprenderle e imparare a gestirle con maggiore stabilità. L’approccio cognitivo comportamentale, in particolare, lavora molto su questi aspetti concreti e osservabili, aiutando a collegare pensieri, emozioni e comportamenti, e a intervenire in modo pratico per ridurre queste oscillazioni o renderle meno impattanti. Quello che sta vivendo non significa che ci sia qualcosa che non va in lei come persona, ma che probabilmente il suo sistema emotivo sta attraversando una fase di instabilità che può essere compresa e regolata. Con il giusto supporto, è possibile costruire nel tempo una maggiore continuità, senza perdere le parti positive della sua energia ma senza essere travolta dalle fasi più difficili. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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