Buongiorno
Da qualche settimana mio nipote che ha 12 anni ed è iperattivo,ha dei comportamenti "strani".
Poiché io sono un'ossessivo compulsiva,nn certificata,ho dei rituali che però riesco a tenere abbastanza sotto controllo,ho riconosciuto alcuni comportamenti,ma alcuni mi sembrano piuttosto pesanti tipo mettersi a correre all' improvviso sul marciapiede attraversare dall' altra parte stare un po' fermo e tornare indietro,oppure fermarsi mentre cammina per un po' e muovere il piede,emettere un fischio quando deve mangiare,sputare un po' del cibo o stare qualche minuto con una bottiglia in mano rivolto verso il muro fermo o voler essere imboccato con gli occhi chiusi.
Sono un po' preoccupata.
Grazie a chi vorrà darmi un parere professionale.
Dott. Simone Tealdi
Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, effettivamente potrebbero sembrare dei rituali. E' sicuramente necessaria una valutazione più approfondita. La invito a rivolgersi, senza far passare troppo tempo, ad uno psicologo, meglio se cognitivo-comportamentale.
dott Tealdi
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Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Parma
Gentile sig.ra,
non è chiaro se questo preadolescente viva con lei e, se sia lei ad accudirlo, perchè da ciò che esprime , parrebbe fosse preoccupata relativamente ad una qualche possibile forma di identificazione- e quindi imitazione- con lei da parte del ragazzo o, dalla possibilità che questi comportamenti siano influenzati da fattori ereditari. Sì, in effetti, il quadro che descrive, potrebbe indicare l'esigenza di accertamenti , sia sul piano psicologico (compito di uno psicologo dell'età evolutiva), che eventualmente su quello neurologico o psichiatrico. Per comprendere la natura di questi rituali, sarebbe necessario infatti ,oltre alla somministrazione di specifici colloqui clinici , l'utilizzo di particolari test, in genere di estrema semplicità, e assolutamente adatti all'età di suo nipote. La invito quindi a coinvolgere i genitori del bambino relativamente alle sue osservazioni e a muovervi celermente per risolvere il problema . Consideri che la giovane età del ragazzo , gioca a suo favore , in quanto le strutture psichiche in questa fase dell'esistenza , sono normalmente ancora molto plastiche e ricettive . Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli

Dott.ssa Elisa Galantini
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile signora, per avere un quadro più chiaro bisognerebbe avere qualche dettaglio in più sulla vita di suo nipote, altrimenti si rischia di identificarlo solo attraverso “i sintomi”. Provi a consultare uno specialista che possa sostenerla nella strada più accurata da seguire, data anche la giovanissima età del ragazzo. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Galantini

Dott.ssa Patrizia Provasi
Dott.ssa Patrizia Provasi
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Legnano
Buongiorno,
Vale la pena fissare un incontro con neuropsichiatra di riferimento, sarà poi il medico a dare delle indicazioni in merito alla situazione.
Le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Patrizia Provasi

Dott.ssa Bruna Palmieri
Dott.ssa Bruna Palmieri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Civita Castellana
Buongiorno, mi viene da indicarle un neuropsichiatra e se vuole ne possiamo parlare di persone nel mio studio. La ringrazio e le auguro una buona giornata. Dott.ssa Palmieri

Dr. Ioannis Georgantas
Dr. Ioannis Georgantas
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Potrebbero essere dei rituali. È necessario rivolgersi ad un neuropsichiatria infantile che indicherà la strada da seguire,senza perdere tempo eccessivo. In seguito servirà se è necessario un lavoro psicoterapeutico. Cordiali saluti

Dr. Vittorio Cameriero
Dr. Vittorio Cameriero
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Calderara di Reno
Buongiorno, non farei passare troppo tempo dal richiedere un colloquio con uno psicologo dell'età evolutiva per una valutazione più precisa sul piano comportamentale. È molto importante conoscere il contesto familiare genitoriale del ragazzo, poiché lui esprime sintomi che indirettamente indicano difficoltà anche nell'intesa emotivo - relazionale. Dr. Cameriero V

Dott.ssa Giulia Mattalia
Dott.ssa Giulia Mattalia
Psicoterapeuta, Psicologo
Cuneo
Buon giorno. I comportamenti che descrive sono sicuramente da capire meglio In quadrandoli in una cornici più ampia e completa del funzionamento di suo nipote. 12 anni è una età di grande cambiamento psicofisico e causa una complessa crisi nel sistema. Sarebbe importante chiedere una visita da un collega psicoterapeuta specializzato in età evolutiva .
Cordiali saluti, dott.sa Mattalia Giulia

Dott. Gian Piero Grandi
Dott. Gian Piero Grandi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Buon giorno. Affermare che si tratti di un disturbo ossessivo mi pare alquanto azzardato e precoce data anche la giovane età del ragazzo. Sembrano certamente rituali che possono richiamare un pensiero ossessivo che è ben diverso da un disturbo di personalità. Mi permetto di consigliare di rivolgersi a uno psicoterapeuta che metta in atto con il ragazzo un accurato percorso di psicodiagnosi al fine di meglio conoscere e comprendere eventuali segnali di disagio nel ragazzo. Cordialmente Gian Piero Dott. Grandi

Dott.ssa Sara Biondi
Dott.ssa Sara Biondi
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, la sua preoccupazione è comprensibile. In questa specifica età i ragazzi iniziano a vivere cambiamenti importanti, sia sul piano fisico che psicologico, e possono attraversare fasi di squilibrio con l'emergere di sintomi, come quelli che sembra descrivere. La diagnosi in adolescenza è un tema delicato, in quanto è un momento di cambiamento in cui i sintomi possono essere temporanei e conseguenza della fase stessa, piuttosto che di un disturbo conclamato.
Un consulto psicologico per il ragazzo e per i genitori può essere uno momento fondamentale per comprendere cosa stia accadendo. In bocca al lupo

Dott.ssa Valentina Barnaba
Dott.ssa Valentina Barnaba
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Taranto
Buongiorno le consiglio di rivolgervi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarvi a chiarire meglio la situazione del ragazzo e capire se iniziare un percorso terapeutico. Saluti
Dottoressa Barnaba - Taranto

Dott.ssa Maria Chiara Sacchetti
Dott.ssa Maria Chiara Sacchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Correggio
Gentilissima, credo che le sue osservazioni siano importanti da condividere con uno psicologo cognitivo comportamentale specializzato in età evolutiva.
La famiglia Può inoltre contattare il servizio di Neuropsichiatria Infantile del suo territorio per richiedere una valutazione, attraverso l’impegnativa del pediatra.

Dott.ssa Gabriella Ciampi
Dott.ssa Gabriella Ciampi
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Roma
Salve. Data la giovanissima età potrebbe essere una fase di passaggio, comportamenti bizzarri e rituali non sono rari in preadolescenza. Tuttavia è consigliabile rivolgersi ad un neuropsichiatra infantile per una valutazione . Va considerato il quadro generale, conoscere e valutare come si comporta generalmente il bambino nel quotidiano, a casa, a scuola, per non rischiare di considerare unicamente i sintomi senza vederli nel contesto più ampio. La prima cosa-che probabilmente lei ha già fatto- è condividere con i genitori del bambino le sue preoccupazioni per capire se concordano con lei sulla necessità di portarlo in visita dallo specialista. Buona vita a lei.

Dott.ssa Enrica Tavella
Dott.ssa Enrica Tavella
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno, la sua preoccupazione mi sembra giusta. Farei sicuramente fare una valutazione. Cerchi un buon terapeuta specializzato in età evolutiva e magari anche in disturbi dell'attenzione. Oppure si rivolga ai servizi sul territorio. Nessuno meglio di lei può sapere quanto sia importante intervenire per tempo per poter aiutare questo ragazzino.

Dott.ssa Mara Maglioni
Dott.ssa Mara Maglioni
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
buongiorno, lei inquanto “ossessovicompilsiva non certificata” per usare le sue parole, ha delle antenne speciali per percepire questi comportamenti come dei rituali che contengano un’ansia non meglio identificata. al tempo stesso scrive su questo portale proprio perché si accorge che c ê una necessità di fare qualcosa a tale proposito, quanto meno per suo figlio ????. quindi la esorto a seguire questa sua intuizione e prendere un appuntamento da uno psicologo psicoterapeuta vicino a lei per poter capire meglio come comportarsi in merito e cosa succede. Saluti

Dott.ssa Sara Maurano
Dott.ssa Sara Maurano
Psicologo, Psicologo clinico
Galliate
Buongiorno, le informazioni riportate potrebbero spingere ad un’idea di rituale, tuttavia é necessaria una valutazione più complessa per escludere la sintomatologia classica di un ADHD ed eventualmente potrebbe essere utile un trattamento ad hoc.

Dott.ssa Maria Pia Mancini
Dott.ssa Maria Pia Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Penso che occorra un?osservazione fatta da un neuropsichiatra infantile per poi decidere se e quale piano di cura sia meglio strutturare

Dott.ssa Elisa Paterlini
Dott.ssa Elisa Paterlini
Psicologo, Psicoterapeuta
Carpi
Buongiorno, come le hanno indicato gli altri colleghi, sarebbe opportuna una visita specialistica per poter appurare che i comportamenti sintomatici da lei descritti siano effettivamente dei rituali. Mi sembra di capire che il bambino abbia già ricevuto una diagnosi di iperattività, quindi le consiglio di contattare il neuropsichiatra di riferimento per effettuare una nuova valutazione.
Cordiali saluti,

Dott.ssa Elisa Paterlini

Gentile signora, spesso quando si soffre di qualche disturbo soprattutto se di natura psichica di tende ad identificarne alcuni tratti nelle persone vicine. Detto questo, ciò che descrive andrebbe contestualizzato nella storia del ragazzo, il fatto che lei ne riconosca l’esordio solo in questi ultimi tempi potrebbe far pensare ad una reazione ad un disagio.Come prima cosa dovrebbe condividere con i genitori ciò che osservato. Personalmente prima di intraprendere iter diagnostici che sono fonte di stress per tutti in particolare per i bambini, consiglio un consulto con uno psicoterapeuta che saprà valutare ed indicarvi il percorso da seguire.
Cordialmente
Dr.ssa Russo

Dott.ssa Loredana Gentile
Dott.ssa Loredana Gentile
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Aci Castello
Gentile Utente. Durante il periodo adolescenziale, è prevista la presenza di rituali che aiutano l'adolescente a sostenere i cambiamenti in atto. Qualora questi dovessero essere eccessivi è bene rivolgersi a un professionista che aiuti il ragazzo/a a comprendere le motivazioni alla base di questi comportamenti.

Salve, i "sintomi" da lei elencati potrebbero essere spie di allarme per qualcosa, o anche nulla. Così elencati non credo sia possibile darle alcuna indicazione. Potrebbe risultare opportuno contattare uno specialista che possa incontrare prima lei per comprendere bene le sue preoccupazioni e in seguito, se necessario, anche suo nipote.
É vero che alcune ricerche considerano alcuni disturbi come il dusturbo ossessivo compulsivo come in parte ereditario, ma spesso questo dipende anche da un'eredità comportamentale e cioè che magari suo nipote può aver inconsciamente appreso da lei una serie di rituali. Essendo una questione delicata, dato che c'é di mezzo un bambino, le consiglio un consulto con uno specialista che possa approfondire la situazione e tranquillizzarla.
Le auguro il meglio
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Da quello che scrive sembra che ci sia una familiarità alla ritualità. Quella di suo nipote è una condizione per la quale è consigliato un consulto specialistico. La ritualità spesso è un tentativo di elaborazione di un piano emotivo non riconosciuto. Potrebbe essere utile fare attenzione ai momenti in cui si verificano i comportamenti in questione o ai momenti in cui peggiorano, sia per fare ipotesi su quelli che potrebbero essere gli eventi attivanti, sia per comunicarli allo specialista che lo visiterà.
Un cordiale saluto.
D.ssa Patrizia Mattioli

Dott.ssa Daniela Fierro
Dott.ssa Daniela Fierro
Psicoterapeuta, Psicologo
Prato
Salve, sicuramente questo non può essere il luogo in cui fare diagnosi. I comportamenti, per certi aspetti “atipici” dei bambini/ragazzini possono avere moltecipli significati, da semplici richieste di attenzione ad ansie, da disturbi pervasivi dello sviluppo ad altri aspetti. Si rivolga a uno psicologo dell’eta Evolutiva, il quale potrà capire se il problema è di origine psicologica oppure se occorrà inviare a un collega neuropsichiatra infantile per altri tipi di valutazione.

Dott.ssa Angela Sgambati
Dott.ssa Angela Sgambati
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, immagino la sua preoccupazione per suo nipote e non sentirsi tranquilla. Lei lo osserva con amore e vorrebbe aiutarlo. Credo che sia importante occuparsi anche di Lei per poter gestire meglio la situazione familiare. Se vuole può contare su di me. Un saluto

Dott.ssa Simona Cavallaro
Dott.ssa Simona Cavallaro
Psicologo, Psicoterapeuta
Cernusco sul Naviglio
Buongiorno, il quadro che lei descrive sembra indicare la necessità di ulteriori accertamenti. Io le consiglierei di rivolgersi ad un neuropsichiatra infantile per una valutazione e in seconda battuta ad uno psicologo, preferibilmente cognitivo-comportamentale, per un'eventuale presa in carico.
In bocca al lupo. Cordiali saluti. Dott.ssa Simona Cavallaro.

Dott.ssa Elena Carmela Rende
Dott.ssa Elena Carmela Rende
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno capisco la sua apprensione ma le chiederei di prendere in considerazione anche la possibilità di star buttando sul ragazzo qualcosa di suo. Procederei con molta prudenza continuando ad osservarlo e magari cercando di parlare con lui per capire se c'è qualcosa che lo turba. Se la cosa non dovesse rientrare, allora procederei con una valutazione da parte del neuropsichiatra prima concordata con i genitori.

Dott.ssa Maria Grazia Messaglia
Dott.ssa Maria Grazia Messaglia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casale Monferrato
Gent innanzitutto i genitori del minore dovrebbero contattare uno specialista per definire meglio la loro storia familiare e l'anamnesi del bambino. A seguito il terapeuta proporrà un percorso dopo aver sottoposto il minore ad alcune sedute di osservazione e a test proiettivi. Dott. Mgrazia Messaglia

Gent. Sig.ra, i comportamenti che ha osservato in suo nipote sono indicatori dell'esordio di un disturbo. E' bene richiedere, senza rimandare troppo un consulto neuropsichiatrico al fine di avere al più presto una valutazione diagnostica e quindi procedere con la presa in carico. Cordialità.

Dott.ssa Rita Reggimenti
Dott.ssa Rita Reggimenti
Psicologo, Psicoterapeuta
Fonte Nuova
Buonasera, i comportamenti da lei descritti potrebbero essere dei rituali. Sarebbe opportuno contestualizzarli nella situazione familiare vissuta da suo nipote. La incoraggio, pertanto, a coinvolgere, se possibile, i genitori del ragazzo, anche per evitare una possibile identificazione.
Rimango s disposizione per eventuali chiarimenti.
dott.ssa Rita Reggimenti
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Gentilissima signora, che tali comportamenti le suscitino attenzione è molto comprensibile.
Prima di attribuire un significato ad essi vi è molto da approfondire e comprendere.
Da quanto si pre sentano? In quali contesti? Parliamo di un minore di 12 anni quindi ritengo sia utile un approfondimento con uno specialista dell'età infantile, previo contatto dei genitori.
Spero di poterle esser stata di aiuto
Dottoressa Ciacci Maria Noemi

Dott.ssa Anna Mallocci
Dott.ssa Anna Mallocci
Psicologo, Psicoterapeuta
Carbonia
Cara zia( o nonna?), la sua organizzazione di personalità la rende particolarmente attenta a cogliere certe particolarità; oltre a quelle che sembrano delle vere e proprie compulsioni, segnala anche altre anomalie comportamentali, alcune propriamente regressive. Cosa sta succedendo nei contesti di riferimento di questo adolescente? Famiglia, scuola e altri gruppi di riferimento? Credo che questi sintomi si ripercuotono anche nelle interazioni con loro. Solo un terapeuta familiare e/o individuare può aiutare a comprendere origine e significato di questa costellazione di gesti, e aiutare allo stesso tempo suo nipote a trovare altre strade e modi per stare al mondo e superare i conflitti di questa fase. Lei , per quanto la riguarda, potrebbe orientare i genitori verso questo percorso.
Saluti.
Anna Mallocci

Gentile Signora, posso comprendere la sua preoccupazione...Spero che abbia già avuto modo di confrontarsi con i genitori per poter delineare meglio questi comportamenti 'strani'... Sarebbe necessario una precisa contestualizzazione delle situazioni ed una attenta anamnesi,dunque un aiuto preciso e professionale.
Cordialmente

Dott. Emanuele Grilli
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Lido Di Ostia
Salve. Certamente quello che descrive di suo nipote da pensre a dei rituali. Tuttavia bisogna capire se suo nipote vive con lei.
Credo che una valutazione neuropsichiatria sarebbe chiarificatrice.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli

Dott. Giacomo Pietrucci
Dott. Giacomo Pietrucci
Psicologo, Psicoterapeuta
Fossombrone
Salve,personalmente in base alla mia formazione di psicoterapeuta strategico, prima di intraprendere percorsi diagnostici/specialistici che sono fonte di stress per tutti in particolare per i bambini, consiglio un consulto con uno psicoterapeuta ad indirizzo breve strategico, che saprà valutare ed indicarvi il percorso da seguire.
Con il mio approccio terapeutico,ci sono strumenti concreti da far utilizzare ai genitori e ai figli per superare ogni difficoltà,compreso il disturbo ossessivo compulsivo (ma prima va indagato se veramente trattasi di DOC,Disturbo Ossessivo Compulsivo).
Cordialmente
Giacomo Pietrucci

Dott.ssa Valeria Borghi
Dott.ssa Valeria Borghi
Psicoterapeuta, Psicologo
Ferrara
Buonasera anche per me come x alcuni colleghi che hanno risposto prima il primo passo è condividere queste sue osservazioni sul ragazzo con i genitori. Probabilmente lì aiuterà a fare luce su qualcosa che sta sfuggendo loro oppure si renderà conto che hanno già fatto delle riflessioni e si stanno muovendo in merito. Insieme potete fare la differenza. Buona vita a lei e ai suoi cari.
Dott.ssa Valeria Borghi

Dott.ssa Paola Giovani
Dott.ssa Paola Giovani
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buongiorno gentile signora, il quadro che lei descrive è piuttosto delicato. Sebbene sia impossibile fare diagnosi in assenza del bambino, il fatto che i gesti che lei descrive sembrano avere un carattere di impulsività, cioè di una spinta a fare degli atti non finalizzati a uno scopo, a mio parere, è preoccupante e comunque da valutare con estrema attenzione. Dunque la inviterei a consultare al più presto uno psicoterapeuta che lavora con i bambini e uno psichiatra neuro infantile. Non so dove abita, talvolta non è semplice trovare questo tipo di professionalità. Cordiali saluti PG

Dott.ssa Maria Caterina Boria
Dott.ssa Maria Caterina Boria
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile Signora, i comportamenti che descrive potrebbero essere un modo utilizzato da suo nipote, inconsapevole, per tenere sotto controllo ed arginare stati emotivi che non riesce a gestire in altro modo. Il mio suggerimento è quello di parlarne prima di tutto con i genitori, segnalando che il figlio sta attraversando un momento di difficoltà e che ha bisogno di particolare attenzione ed ascolto. Se suo nipote, sentendosi compreso e amato, vi chiederà un sostegno che sentite di non riuscire a dargli, non esitate a rivolgervi ad un professionista.

Buonasera gentile utente, grazie per aver posto la sua domanda, è sicuramente importante approfondire ciò che ci ha descritto, provi a mettersi in contatto con un professionista dell'età evolutiva oppure con i servizi che offre il suo territorio.
Questi sintomi presi in cura per tempo possono avere facile risoluzione.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,
Dottoressa Monica Pesenti

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