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Su di me

Ho conseguito la laurea in Psicologia presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca e successivamente mi sono specializzata presso la Scuola di S...

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Formazione

  • Università degli studi di Milano - Bicocca
  • Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva Specialistica per infanzia e adolescenza "Humanitas"

Competenze linguistiche

Italiano

Prestazioni e prezzi

Colloquio età evolutiva


Via Italo Svevo, 14, Cernusco sul Naviglio

da 60 €

Passi e Parole


Colloquio psicologico


Via Italo Svevo, 14, Cernusco sul Naviglio

60 €

Passi e Parole


Primo colloquio familiare


Via Italo Svevo, 14, Cernusco sul Naviglio

da 60 €

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Primo colloquio individuale


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da 60 €

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Primo colloquio psicoterapeutico


Via Italo Svevo, 14, Cernusco sul Naviglio

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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Buonasera gentili dottori, ho un dubbio che riguarda la logistica nella cura della mia bambina di quasi un anno. Ho preso degli impegni lavorativi che mi occuperanno due giorni pieni al mese (sabato e domenica) in cui staró fuori tutto il giorno, tornando la sera a cena. Non ho lavorato fin ora e la piccola è sempre stata con me e qualche ora con la nonna. Il dubbio è: faccio venire la nonna con me in un ambiente che la bambina non conosce e durante la pausa pranzo sto con lei oppure la lascio tranquilla a casa con la nonna ma stando tutto il giorno senza di me? Premetto che spesso ci muoviamo e non abbiamo una vita molto stabile e lineare, che la bambina sta molto volentieri con la nonna e c’è stata anche molte ore, che la allatto ancora, soprattutto per addormentarsi. Grazie se avrete consigli o idee migliori. Un caro saluto, Cristina

    Buonasera Cristina, è sempre molto difficile separarsi dai propri bambini per riprendere il lavoro, per cui capisco il suo desiderio di portare con sé la sua bimba, seppure accompagnata dalla nonna. Mi sembra di percepire che questa opzione la farebbe sentire più tranquilla e, mi passi il termine, "meno in colpa" per aver "abbandonato" la sua bambina. Tuttavia un sano processo di separazione è del tutto fisiologico oltre che necessario per un corretto sviluppo psico-affettivo. Per cui non abbia paura di ferire in modo irreparabile la sua bambina. È vero, probabilmente all'inizio "soffrirete" entrambe, ma credo che questo vi permetterà di crescere sia come singole persone che nella vostra relazione. Si ricordi infatti che per una mamma è importante ritrovare i suoi spazi e realizzarsi anche come donna e lavoratrice. Portare la bambina sul lavoro a chi gioverebbe? Lei riuscirebbe a lavorare serenamente sapendola nella stanza accanto? La bambina sarebbe veramente più serena in un ambiente nuovo, senza i suoi spazi e le sue routines? Sinceramente non lo so. Di certo c'è il fatto che con la nonna la bimba è serena e che rappresenta per lei un importante punto di riferimento. Questo credo sia un elemento da non sottovalutare.
    Cordiali saluti, Simona Cavallaro.

    Dott.ssa Simona Cavallaro

  • Bambino di 7 anni frequenta la seconda elementare.A casa spesso si rifiuta di fare i compiti con seguito di capricci e pianti disperati.Inutile sia l' atteggiamento comprensivo sia quello punitivo fino a quando non decide di smettere e mettersi al lavoro.Il bambino non ha difficoltà di apprendimento ,ha ottimi risultati in tutte le materie escluso disegno perché pare non ami applicarsi. Uno psicologo può dare dei suggermenti? Grazie

    Buongiorno, la gestione dei compiti a casa da parte dei genitori spesso non è così semplice come si possa pensare e ancora di più lo diventa se il bambino manifesta dei chiari comportamenti oppositivi. È difficile senza un'analisi accurata della situazione dare una risposta. Sicuramente il bambino manifesta tramite i suoi comportamenti un disagio emotivo che però non sappiamo a cosa sia dovuto. Per questo motivo Le consiglio una valutazione sia degli aspetti emotivi che di quelli legati agli apprendimenti del bambino. Il fatto che suo figlio vada bene a scuola, infatti, se da una parte può rassicurare, dall'altra non è garanzia della presenza di una difficoltà dell'apprendimento che ora il bambino riesce a compensare ma facendo molta fatica. Una valutazione potrà aiutaraLa a comprendere meglio i comportamenti del suo bambino e soprattutto a non far circolare la vostra relazione solo intorno alla lotta per i compiti. Buona giornata, Simona Cavallaro.

    Dott.ssa Simona Cavallaro

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Su di me

Ho conseguito la laurea in Psicologia presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca e successivamente mi sono specializzata presso la Scuola di S...

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Formazione

  • Università degli studi di Milano - Bicocca
  • Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva Specialistica per infanzia e adolescenza "Humanitas"

Specializzazioni

  • Psicoterapia

Tirocini

  • Università degli studi di Milano - Bicocca
  • ABA - Associazione Bulimia e Anoressia -
  • Servizio di neuropsichiatria infantile di Cassina de' Pecchi

Competenze linguistiche

Italiano