Dr.
Vittorio Cameriero
Psicologo
·
Psicologo clinico
Psicoterapeuta
Altro
sulle specializzazioni
Sala Bolognese 3 indirizzi
Esperienze
Pratico la psicoterapia breve rivolta al singolo, e la consulenza per i problemi e la crisi della coppia. Seguo gli adolescenti che hanno bisogno di superare le grandi ansie della loro crescita, e trovare la loro identità e il loro senso di adeguatezza. Mi occupo di counseling e di supervisione agli insegnanti, agli educatori e alle figure sanitarie.
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbi psicosomatici
- Attacco di panico
- +11 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
60 € - 70 € -
-
Consulenza online
Da 60 € -
-
Counseling del singolo
Da 70 € -
-
Psicoterapia individuale
Da 70 € -
-
Consulenza familiare
Da 100 € -
-
-
Indirizzi (4)
Consulenza online
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Contanti
Telefono
Via Guglielmo Marconi 9, Bologna 40122
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Contanti
- Assegno
Telefono
Via Gramsci 26, Calderara di Reno 40012
Disponibilità
Telefono
Via Dondarini 4c, Sala Bolognese 40010
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Contanti
Telefono
Recensioni
34 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
-
T
Tiziana
Mi sono trovata subito bene: un professionista empatico, capace di mettere a proprio agio e comprendere le reali necessità. Chi desidera intraprendere un percorso per conoscersi meglio, aiutarsi e migliorarsi, può rivolgersi con fiducia al dottor Camariero.
Lo consiglio caldamente.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
-
L
Lucia
Il Dottor Cameriero è una persona disponibile e capace di metterti a proprio agio.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
-
A
Andrea
Professionista molto attento con estrema precisione individua le problematiche del paziente e propone soluzioni alle stesse
• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
-
M
M.R
È stata la prima esperienza per me presso questo tipo di professionista, non sono ancora arrivato al termine del percorso ma ciò che non posso fare è non ammirare e lodare la grande attenzione e capacità comunicativa di un professionista estremamente competente e attento.
Caldamente consigliato• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
Dr. Vittorio Cameriero
grazie mille Matteo!
-
F
Fra
Ottima attenzione nei confronti del paziente, ti mette subito a tuo agio. È aperto ad ascoltarti e darti consigli utili. Consiglio vivamente
• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
-
M
Micaela
Quando ho conosciuto il dottor Cameriero, ero "incatenata" nelle mie paure, ossessioni, ansie ed abitudini, poi lui è riuscito, con la sua accoglienza, empatia e professionalità, a dipanare le mie insicurezze. Ora, grazie a lui, sono tornata una persona libera.
• Studio Marconi • colloquio psicologico •
-
F
Francesco P
Il Dott. Cameriero è molto disponibile e preparato, ma soprattutto capace di ascoltare.
Il suo approccio è molto concreto e non invadente, cordiale ed esaustivo.
Consigliato a chiunque senta la necessità di confrontarsi con un professionista.• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
-
G
GC
Massimo della accoglienza, disponibilità , gentilezza , professionalità.
Clima caldo ed accogliete,• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
-
M
M.G.
Sono molto soddisfatto della competenza psicologica unita ad una grande capacità di ascoltare e di entrare in empatia.
• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
-
C
caterina
Il dott. Cameriero è un professionista preparato, serio e disponibile. Già dalle prime seduta è riuscito ad aiutarmi a comprendere le causa del mio malessere utilizzando un linguaggio chiaro e dando sugerimenti precisi su come affrontare le situazioni. Lo consiglio vivamente.
• Studio di Psicoterapia Agucchi • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 177 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono una ragazza di 21 anni, da più o meno 1 anno sto sviluppando una forte ipocondria, per l
Salve, sono una ragazza di 21 anni, da più o meno 1 anno sto sviluppando una forte ipocondria, per lo più in questo periodo sempre più forte, mi trovo a pensare sempre al peggio per tutto e non riesco più a vivermi al meglio la giornata. Sarà dovuto anche al fattore che in quest anno molto spesso sono andata in ospedale per alcuni controlli, ho avuto un po’ di problemi allo stomaco ma nulla di grave ma continuo a preoccuparmi per ogni minima cosa. Ogni minimo dolore o sensazione penso che sto per avere qualcosa di grave, inoltre immagino sempre scenari brutali di ogni situazione e non riesco più a fare nulla: un viaggio in macchina, in aereo, in treno, un uscita in un posto diverso dal solito, in un locale. Ho la costante paura e immaginazione che possa accedere qualcosa di brutto e non mi sento bene psicologicamente. Vorrei cercare di superare questa cosa anche perché io non ero così, al contrario, ero molto spensierata e non badavo molte a queste cose. Qualcuno mi dice che sia a causa della mia relazione, ma nel senso che adesso ho preoccupazioni del mio futuro essendo in una relazione stabile e quindi ho paura di non poterlo vivere. So solo che in quest’ultimo periodo penso a tantissime cose brutte al fattore della salute che possa succedermi qualcosa da un momento all altro, pura di soffrire fisicamente. Sto entrando in loop mentale che vorrei uscirne, sto diventando troppo sensibile psicologicamente e non sto più bene. Cosa posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi sembra da quello che dici, che tu sia entrata in uno stato ansioso ossessivo, che dimostra la presenza di tante paure che stanno facendo capolino in questo momento della vita. Mi chiederei come stai vivendo il rapporto con i tuoi genitori, o con un genitore in particolare, forse la mamma? Data la tua età ci dovrebbe essere una fase di distacco dal genitore. Questo lo dico per la tua evidente paura di sentirti meno protetta in generale.
Quello che ti suggerisco è di rivolgerti ad un approccio psicologico, e con l'aiuto di un professionista affrontare questa fase ansiosa e conquistare una maggiore crescita emotiva.
Auguri, doc Vittorio C. (Calderara)
Salve, ho 33 anni e negli ultimi 5/6mesi l'unico pensiero che avevo quando andavo al lavoro, che ave
Salve, ho 33 anni e negli ultimi 5/6mesi l'unico pensiero che avevo quando andavo al lavoro, che avevo da circa, era di dover andare via il prima possibile da quel luogo; speravo che il pensiero passasse e invece nulla e non riuscendo piú a gestire il pensiero e l'ansia che avevo ho deciso di lasciare. Non é stato facile perché non mi dispiaceva come lavoro ma tra sbalzi d'umore abbastanza frequenti, le giornate che erano tutto un "speriamo che non succeda nulla", io che ero iper-concentrato nel fare bene il lavoro in maniera quasi maniacale, la routine quotidiana al lavoro raramente uguale, mentalmente era diventato abbastanza stressante. L'ultima settimana di lavoro, passata stranamente tranquilla, l'ho passata a chiedermi se stessi facendo bene o male, e ancora adesso non riesco a darmi una risposta, o meglio se ripenso a come ho vissuto gli ultimi 4 mesi la scelta di lasciare e' stata quella giusta, ma mi sta divorando il fatto di non riuscire a dire a nessuno che ho lasciato il lavoro (per tutti adesso sarei in ferie, l'azienda ha chiuso per la fermata di agosto) complice il fatto che chi ho intorno, soprattutto i genitori, considera l'avere un lavoro, pur con i mille problemi che puó dare, una cosa molto importante (non che io non ne dia importanza). Inoltre nell'ultima settimana sto avendo reazioni di rabbia molto forti quando si parla di lavoro (reazioni che c'erano anche prima , come il fatto di non sopportare che mi venisse detto buon lavoro prima di andarci). Anche il lavoro prima di questo l'avevo lasciato per gli stessi motivi. Sono io che sono "strano"?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, può succedere che un lavoro non risulti soddisfacente e di conseguenza si scelga di lasciarlo. Questo rappresenta anche una buona capacità di essere autonomi nelle scelte.
Bisognerebbe però capire se, nel suo caso, non ci siano altri fattori che hanno creato lo stress che racconta. Anche perché, dice che si è già verificato questo con un precedente lavoro. Io mi chiederei qual è il problema? cosa le succede in un contesto di lavoro? E' possibile che lei provi una tensione emotiva alta sul lavoro? Mi fa pensare alle aspettative che lei ha sul lavoro, forse si carica molto di certe aspettative. La sua frase "speriamo che non succede nulla oggi", indica tutta un'ansia anticipatoria. Come se tutto dovesse sempre andare super-bene. Perchè in realtà sul lavoro non si può avere tutto questo perfezionismo, anche nelle relazioni inerenti i colleghi, etc. Perciò mi fa pensare che il problema vada affrontato partendo dalla conoscenza del suo approccio al lavoro. Può eventualmente fare qualche colloquio di approfondimento psicologico.
Auguri, doc Vittorio C. (Calderara)
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.